sulle tracce

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sulle tracce

Un viaggio alla scoperta delle curiosità nascoste nel territorio della Val di Non, in Trentino, e non solo! SULLE TRACCE è un podcast di Giulia Stringari e Alessandra Demagri con le musiche di Elisa Maitea Olaizola. Da un'idea di Pro Cultura Centro Studi Nonesi e Pro Loco di Cles

  1. 78

    Processo alle streghe di Coredo

    Donne e uomini condannati a bruciare per pratiche magiche e rituali satanici, ecco a voi l’inizio del Seicento, secolo già moderno, ma così oscuro, illuminato solo dai roghi dell’ignoranza e della superstizione.All'alba del 2 novembre del 1612 a Coredo inizia un processo che farà scalpore, quello alle streghe e stregoni che infestano le valli di Non e Sole.

  2. 77

    Lago Di Tovel: un vestito di foglie color autunno. Dove degustare lo spettacolo del foliage

    Giallo, rosso, marrone, un bouquet di colori su una tavola cristallina, questo il biglietto da visita del nostro locale più esclusivo, dove gustare tutte le sfumature d’autunno. Benvenuti al Lago di Tovel per vivere un’esperienza visiva, olfattiva e tattile per palati sopraffini.

  3. 76

    Osservare le stelle 10.000 anni fa. L'osservatorio astronomico preistorico di Monticolo

    Nel 1937 l'ingegner Geòrg Innerebner effettuò i suoi primi studi e rilevamenti di archeoastronomia, secondo i quali sul colle Joben, vicino ad Appino in Alto Adige, i ruderi rappresentano uno di tre importanti allineamenti astronomici studiati nella zona di Bolzano e questi ruderi risalirebbero a circa 10.000 anni fa.

  4. 75

    Non si sveglia un gigante che dorme. Un passo lungo un confine.

    La storia del gigante buono Grimm contro un drago che spaventava la comunità della Val di Fiemme in Trentino

  5. 74

    Routine per il corpo di un'influencer in corsetto, Sissi. Una palestra non mi basta

    Sissi era molto attenta a curare il suo corpo con l'attività fisica.

  6. 73

    Palazzo del diavolo a Trento. Ingannare il Diavolo per avere un palazzo in centro

    La storia dei Fugger è da sempre legata alla città di Trento ed è proprio qui che incontriamo il giovane rampollo Georg Fugger, che intorno al 1600 sposò la nobile trentina Elena Madruzzo. La coppia andò a vivere in un palazzo, costruito per le nozze, che oggi si trova in via Manci. L’edificio fu in seguito venduto al generale Mattia Galasso, comandante in capo dell'esercito di Ferdinando II e per questo motivo oggi si chiama Fugger-Galasso.

  7. 72

    Routine quotidiana di bellezza di un'influencer in corsetto

    Sissi, imperatrice di fine Ottocento e moglie di Francesco Giuseppe, era molto attenta al fisico, alla pelle e ai capelli. Per questo era presa come punto di riferimento dalle altre dame europee.

  8. 71

    Quando il diavolo fa... le pergamene. Il Castelaz

    Ai tempi del principato vescovile di Trento sorgeva, isolato, lungo il torrente Noce, il castello della potente famiglia Cagnò. Oggi rimangono solo delle fatiscenti rovine chiamate Castelaz, che danno il nome alla rupe su cui sorgono, a strapiombo sul Lago di Santa Giustina

  9. 70

    La campana "Barona". I rintocchi di Cles

    La campana Barona, del peso di 22 quintali, dell’altezza di un metro e cinquanta circa e con un diametro di base di un metro e trentatré centimetri venne commissionata dalla famiglia Cles nel 1581 e realizzata nel 1584 con il contributo della comunità clesiana

  10. 69

    L'Imperatore Massimiliano I. Un grand tour a Trento

    Massimiliano era nato il 22 marzo del 1459, unico figlio dell'Imperatore Federico III e di Eleonora del Portogallo. Nel 1508 si fa incoronare imperatore nel duomo di Trento.

  11. 68

    La torre civica di Trento. L'ultimo mio rintocco

    4 agosto 2015. L’orologio della torre civica di Trento si ferma alle 10.55. Dalle finestre in alto esce un fumo grigio, poi le fiamme. Brucia tutta la struttura in legno della parte alta della torre, tra l’ultimo solaio in pietra e la copertura, a 46 metri d’altezza.Ore 14. Un tonfo funesto, un crollo. La campana, che era sostenuta da travi in legno, cade rovinosamente e si ferma sul pavimento di pietra, due livelli sotto.

  12. 67

    Il campanile della chiesa di Santa Maria Assunta a Cles. Quando l’altezza è un’illusione

    I mastri costruttori comacini arrivati a Cles per costruire il Campanile nel Cinquecento ebbero la sorpresa di trovare il principe vescovo Bernardo Clesio, esigente e con le idee ben chiare su come doveva essere realizzata la sua nuova chiesa. La ricostruzione dell’edificio, l’antica Santa Maria Assunta, si sarebbe dovuta inserire perfettamente nelle nuove specifiche regole architettoniche rinascimentali: geometrie e simmetrie per creare un’illusione prospettica unica, un ambiente che abbracciasse la comunità clesiana nella gloria di Dio e del Principe Vescovo.

  13. 66

    La lastra tombale della famiglia Cles. A ricordo dell’onore familiare

    Nella chiesa antica di Cles (Trento) c’era una cappella funeraria della famiglia e venne fatta posizionare una grande lastra in pietra rossa, con lo stemma della famiglia a mezzorilievo.

  14. 65

    Non tutto si può nascondere. Gli argenti della Chiesa di Santa maria Assunta di Cles. Pt. 2

    Bartolomeo Giuseppe Barone Cles, canonico della cattedrale di Passau, aveva regalato alla chiesa di Cles un gruppo di oggetti in argento, prodotti ad Augsburg entro il 1727, noti come una delle meraviglie della Valle di Non.

  15. 64

    Non è solo oro quello che luccica. Gli argenti della chiesa di Santa Maria Assunta di Cles. Pt. 1

    Gli argenti e la loro storia, vicende legate indissolubilmente alla Chiesa di Santa Maria Assunta e alla comunità clesiana.

  16. 63

    Torta de fregoloti: profumo di antichi matrimoni lievitati in cucina

    La torta de fregoloti è un dolce tradizionale della cucina trentina: la ricetta si trova in manoscritti del Settecento e in ricettari risalenti all’Impero austro-ungarico. Ea un impasto sbriciolato fatto con uova, burro, zucchero e mandorle.

  17. 62

    La sedia del diavolo: dove chiacchierare con il tuo amabile demonio di quartiere

    La sedia del diavolo venne edificata nel II secolo a Roma, nell’attuale quartiere Trieste proprio come un sepolcro a tempietto intitolato a Elio Callistio, un liberto dell’imperatore Adriano. Quando a causa del tempo e dell’usura la facciata crollò, rimase una struttura che ricordava un’enorme cattedra di un vescovo, con la seduta e i braccioli. Cominciò però anche a essere rifugio per pastori e vagabondi, che si riparavano e vi accendevano fuochi ben visibili a chi si trovava a passare anche a qualche chilometro di distanza. Si difusero così oscure storie, cariche di mistero e di segreti, legate al demonio.

  18. 61

    Acqua di San Giovanni. Dal tramonto alla rugiada mattutina

    L'acqua di San Giovanni è un antico rito. Si prepara raccogliendo erbe e fiori spontanei e si lasciano nell'acqua per tutta la notte al chiaro di luna. Il giorno successivo ci si lava come rituale di purificazione.

  19. 60

    Festa della musica. Antiche celebrazioni per nuovi riti collettivi

    Di tutto l’anno il solstizio d’estate è forse il momento più misterioso, carico di energia mistica, un ponte tra piani eterici, tra elementi che si compenetrano e si completano: uomo, sole e terra in un’occasione da festeggiare con balli e musica!

  20. 59

    Il Castello di Avio. Canto d'armi e di uomini: la casa delle guardie. Parte 2

    In cima a uno sperone roccioso il Castello di Avio domina il paesaggio della Vallagarina, possente fortificazione militare a protezione della via dell’Adige. Il primitivo Castello, già esistente nel 1053, era costituito da un alto mastio difensivo a cui furono aggiunte due cinte murarie e il Palazzo Baronale. Venne edificato dalla famiglia dei Castelbarco per poi passare sotto il dominio dei Veneziani fino al 1509, che lo persero a seguito della disfatta contro la Lega di Cambrai. Il territorio e il Castello vennero incamerati dall’Imperatore Massimiliano d’Asburgo e, dopo una lunga diatriba durata più di cento anni, furono riassegnati ai Castelbarco di Gresta, quali legittimi discendenti del ramo estinto dei Castelbarco di Avio. In seguito il Castello venne più volte rivenduto finché nel 1937 fu comprato dai conti Rezzonico Pindemonte di Castelbarco e che lo donarono al FAI nel 1977.

  21. 58

    Castello di Avio. Frecce d'amor cortese: la camera d'amore. Parte 1

    Donato al FAI da parte di Emanuela di Castelbarco Pindemonte Rezzonico, nel 1977, è una fortezza militare, spigolosa, che ad uno sguardo veloce, appare austera nel suo essere quasi irraggiungibile, ma che invece, si apre sui morbidi pendii dei vigneti più pregiati.Il castello si erge da oltre dieci secoli su questo sperone roccioso, custode della storia della nobile famiglia dei Castelbarco che nel corso del Medioevo lo trasformò da fortezza in una piccola corte feudale, meta di artisti e di intellettuali. Alla grandiosità del complesso, si contrappone la leggiadria degli straordinari affreschi che decorano gli interni della Camera dell’Amore e del Mastio, dalla metà del Trecento.

  22. 57

    Torre aquila a Trento: un caso misterioso a giugno

    Il ciclo dei mesi nella Torre aquila al castello del buonconsiglio di Trento è un capolavoro del gotico internazionale, realizzato sul finire del Trecento dal maestro Venceslao. Commissionato dal principe vescovo Giorgio di Liechenstein, doveva servire a consolidare la sua autorità sul principato, ma poteva, forse, anche aiutare a risanare le finanze del territorio. Nel Cinquecento Bernardo Clesio, il nuovo Principe Vescovo, decise di svecchiare i vetusti affreschi, togliere la patina antiquata e polverosa e dar loro un tocco glamour, affidando il restauro al suo artista di fiducia, Marcello Fogolino.

  23. 56

    La chiesetta di San Vigilio a Cles. Parte 2 - Un giudizio non si nega a nessuno

    Nella piccola frazione di Pez, a Cles si trova la chiesa di San Vigilio, ritenuta la più antica del paese, risalente al VII secolo. Un confine tra mondano e spirituale è quello che si dispiega nel grande affresco del Giudizio Universale, risalente alla fine del Quattrocento ed attribuito ad un artista tirolese.

  24. 55

    Regine in rosa - Il giardino della rosa a Ronzone

    33 aiuole e 400 metri di pergolato, il Giardino delle Rose a Ronzone è il luogo perfetto dove incontrare oltre 500 varietà: botaniche, antiche, ibridi, inglesi, autoctone dell'arco alpino, accompagnate da aiuole monocromatiche e specie rare.

  25. 54

    La chiesetta di San Vigilio a Cles. Parte 1 - Il diavolo è nei dettagli

    Un dettaglio dell'ultima cena affrescata nella chiesetta di Cles (rione do Pez) dal Maestro di Sommacampagna.

  26. 53

    Storie nel fumo: contrabbandieri tra vie impervie e confini vicini e lontani. Parte 2

    Il tabacco in Valbrenta. Una storia di imposizioni, divieti e di contrabbando.

  27. 52

    Storie nel fumo: i primi germogli e le ultime foglie. Parte 1

    La coltivazione del tabacco e il suo contrabbando in Valbrenta (Veneto).

  28. 51

    I meli in fiore: ode a camminare nel rosa

    Camminare tra i filari dei meli in fiore è un'esperienza quasi mistica!

  29. 50

    Missione: artista, spia, assassino. Marcello Fogolino

    Marcello Fogolino viveva in Friuli, quando nel 1526 fu accusato insieme al fratello di aver ucciso un uomo, un barbiere, proprio in quelle zone. I due, anziché presentarsi in giudizio a Udine, come era stato loro imposto, fuggirono a Trento e per questo furono banditi dal territorio della Repubblica veneta. Marcello nel suo nuovo luogo di residenza riuscì però a guadagnare la fiducia del principe vescovo Bernardo Cles e per questo gli furono commissionati vari lavori in tutto il Trentino.

  30. 49

    Il tarassaco a primavera

    Le erbe spontanee commestibili sono molto ricercate; tutte le primavere è facile imbattersi in raccoglitori armati di cestino e coltello, pronti a combattere la dura lotta per la conquista di uno spazio incontaminato, dove soddisfare la propria golosità! Una delle prime a comparire è il tarassaco.

  31. 48

    Delle carote non si può fare a meno

    Un impasto dal sapore dolce e persistente, che si scioglie letteralmente in bocca e avvolge il palato grazie alle spezie come la cannella o i chiodi di garofano e non manca qualche granello croccante che scrocchia sotto i denti. È la carrot cake o passion cake, o carrot pudding. Semplicemente la torta di carote.

  32. 47

    Torta saracena, una carezza che ti conquista

    La torta saracena, la cui ricetta viene tramandata nei ricettari di ogni famiglia da generazioni, è diffusa soprattutto nelle zone montane del Trentino. Si prepara con farina di grano saraceno, mandorle, uova, burro e tanto zucchero, ed è spesso farcita con marmellata di ribes.

  33. 46

    Cattina Moggio. Fotografare per sentirsi libera

    Cattarina Teresa detta CATTINA è nata nel 1866 a Cles nella famiglia Moggio, i proprietari della Filanda, quella che lavorava la seta ai Campi Neri. Amava la fotografia e questa sua grande passione l'ha portata a vivere, anche se spesso con fatica, da donna libera.

  34. 45

    Aliprando e Anna: fu vero amore?

    Siamo all'inizio del Cinquecento. Aliprando e Anna si sono sposati nel 1529 e da quella data abitano al palazzo assessorile di Cles, in Trentino, dapprima in perfetta solitudine, poi con i 12 figli che allietano la loro vita riempiendo ogni respiro, ogni vuoto, ogni silenzio.

  35. 44

    Gli alberi dell'Imperatore - un ippocastano è per sempre

    Dpo la visita dell'Imperatore Francesco Giuseppe in Val di Non a inizio Novecento, tre ippocastani sono stati piantati nel paese di Cloz. Quei tre alberi sono stati testimoni della storia.

  36. 43

    Il Migliaccio: tradizione e semplicità

    Il migliaccio è un dolce tipico camapano, che secondo la tradizione si cucina il giorno di martedì grasso.

  37. 42

    Un noneso piuttosto intraprendente - Palazzo Alberti Colico

    Antonio De Ziliis di Quetta, originario della Val di Non, diplomatico e consulente giuridico, ma anche cancelliere del principato vescovile, fu nominato conte palatino dall'imperatore Ferdinando d'Asburgo. Fu anche consigliere imperiale durante il Concilio di Trento. il Quetta ottenne un grande beneficio quando ebbe la precedenza sull'acquisto di due palazzi vicini in Contrada larga, oggi Via Belenzani, che fece poi decorare anche dall'artista Marcello Fogolino.

  38. 41

    Giorno del ricordo - Il centro raccolta profughi di Padriciano

    Per il giorno del ricordo raccontiamo del Centro raccolta profughi di Padriciano, che nel 1954, dopo la firma del Memorandum d’intesa tra i governi di Stati Uniti, Gran Bretagna, Italia e Jugoslavia, ha accolto migliaia di esodati istriani da smistare poi negli altri centri di raccolta in tutta Italia.

  39. 40

    Il grande adulatore di Trento

    Palazzo Geremia, oggi prestigiosa sede comunale, è forse il più insigne edificio di carattere privato del centro storico. Fu costruito alla fine del secolo XV e completato all’esordio di quello seguente per iniziativa di Giovanni Antonio Pona, figlio di Geremia Pona e detto “Geremia”: era uno dei più ricchi e influenti cittadini di Trento, molto vicino alla dinastia di Casa d’Austria e all'Imperatore Massimiliano I.

  40. 39

    1944: fermata Campo di Gries - il lager di Bolzano

    Per la giornata della memoria, un racconto dal lager di Bolzano.

  41. 38

    La Tavola Clesiana o dei delatori che non si fanno i fatti propri

    Al tempo degli imperatori romani essere un delatore poteva anche essere una professione onorevole. Grazie a un delatore, l'imperatore Claudio concesse la cittadinanza romana a tre popolazioni della Val di Non in Trentino nel 46 d.C.

  42. 37

    Klösterle di san Floriano (laghetti di Egna) - Un luogo sicuro lungo un cammino impervio

    Il klösterle di San Floriano era il luogo di ricovero perfetto per chi si avventurava lungo l’area paludosa dell’Adige tra Bolzano e Trento, sulla via Claudia Augusta.

  43. 36

    Bon ton al concerto di Capodanno di Vienna

    Scopriamo cosa significa il termine "Black tie" quando si tratta di abbigliamento per un concerto importante come quello di Capodanno di Vienna?

  44. 35

    Lo storico concerto di Capodanno a Vienna

    Il concerto della Wiener Philarmoniker di Vienna, che si tiene il primo giorno dell'anno, è nato nel 1938 con uno spirito patriottico e di protesta nei confronti della Germania, che aveva annesso l'Austria.

  45. 34

    Criststollen, la disfida del burro

    Il Criststollen al centro delle controversie tra il principe Ernesto di Sassonia, il Duca Alberto e il papa nel 1474, a Dresda.

  46. 33

    Castel Belfort, il castello dalle finestre che ridono

    Castel Belfort a Sporminore nasconde una storia di intrighi, passioni e morti sospette

  47. 32

    Le acque di Bresimo

    Nella zona di Bresimo c'è una sorgente di acqua ferruginosa e in passato c'era anche uno stabilimento termale. Le persone arrivavano da tutta Europa per curarsi.

  48. 31

    La storica figura del saltaro

    Il saltaro era un giovane che controllava giorno e notte le vigne della Val di Non

  49. 30

    Kaiserschmarren, la storia di una semplice frittata

    Quando al cuoco dell'Imperatore d'Austria Francesco Giuseppe venne chiesto di preparare una frittata, non si poteva immaginare che tutto sarebbe andato storto. Ma in questo modo è stato realizzato un grande piatto!

  50. 29

    La giornalista Mimma Forlani presenta il patriota Gianmaria Scotti

    Incontro con la giornalista Mimma Forlani, che presenta il patriota bergamasco Gianmaria Scotti, arrivato in Trentino alla guida di un esercito dopo le cinque giornate di Milano nel 1848.

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