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Taranto - Storia e Diritto tra Medioevo e Età Contemporanea

by UniBa Centro ADA

La serie ricostruisce il rapporto tra Taranto, il mare e il potere dal Medioevo alle trasformazioni del Novecento. Attraverso privilegi, statuti, regolamenti e testimonianze storiche, i quindici episodi seguono l’evoluzione della città dal Principato alla Corona aragonese, approfondendo il ruolo delle istituzioni municipali e delle comunità locali nella definizione dell’ordine politico ed economico.Al centro del racconto emerge il Libro Rosso della Dogana di Taranto, un vero e proprio codice del mare che disciplinava la pesca, organizzava l’uso del Mar Piccolo e del Mar Grande e tutelava le risorse marine. La serie ne ripercorre la lunga eredità: dalle norme medievali alle riforme settecentesche, dal periodo napoleonico alla Restaurazione borbonica, fino alla legislazione dell’Italia unita e alla gestione pubblica del primo Novecento.Una storia di acque, diritti e conflitti, nella quale il mare si rivela parte essenziale dell’identità urbana di Taranto: risorsa economica, spazio poli

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Episodes

  1. Taranto tra mare e industria: una storia di equilibri

    Dal Libro Rosso all’Arsenale, fino alla grande siderurgia, Taranto cambia insieme al rapporto tra città e mare. Una storia che mostra come sviluppo, ambiente e lavoro possano reggere nel tempo solo attraverso una gestione integrata delle risorse.

  2. Il Mar Piccolo tra crisi ambientale, interessi e gestione pubblica

    Tra fine Ottocento e primo Novecento il Mar Piccolo diventa terreno di confronto tra pescatori, Comune e iniziativa privata. Inquinamento, sfruttamento e fallimento della concessione privata conducono nel 1913 alla scelta della gestione comunale.

  3. Taranto laboratorio della nuova legislazione sulla pesca

    I regolamenti del 1880 e 1882 aggiornano le antiche regole tarantine alla luce delle nuove esigenze dello Stato. Tradizione, esperienza dei pescatori e conoscenza scientifica si incontrano in un modello normativo in continua evoluzione.

  4. Dopo l’Unità: consuetudini e legge nazionale

    L’Italia unita cerca regole comuni per la pesca, mettendo in discussione il sistema del Libro Rosso. La legge del 1877 trova infine un equilibrio tra principi nazionali e specificità locali, facendo di Taranto un riferimento per la nuova legislazione.

  5. Il rescritto del 1846, la privativa e i confini del mare di Taranto

    Il rescritto sovrano del 1846 prova a definire i limiti dell’antica privativa di Taranto e a regolare l’accesso ai suoi mari ma aprì nuovi dubbi e riaccese il conflitto tra pescatori tarantini e forestieri; il nodo diventò stabilire dove potessero valere gli antichi diritti dei pescatori…

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  6. La Restaurazione: antiche regole e nuovi conflitti

    Il governo borbonico mantiene in vigore il Libro Rosso, ma nuove tecniche come le paranze mettono sotto pressione l’equilibrio del mare tarantino. La tutela delle risorse si intreccia sempre più con conflitti economici e territoriali.

  7. Il decennio francese: liberalizzare e riformare la pesca

    Il governo napoleonico prova a riorganizzare la pesca tra libertà economica e tutela delle risorse. Taranto e il suo Libro Rosso diventano un riferimento per un progetto di riforma specie per tutelare l’ecosistema marino dalla nuova tecnica di pesca con le “paranze”.

  8. Le Istruzioni del Codronchi

    Nel 1793 le Istruzioni Codronchi rafforzano la tradizione del Libro Rosso con nuovi controlli su strumenti, stagioni e modalità di pesca. Cambiano le norme, ma resta centrale l’equilibrio tra produzione e tutela delle risorse.

  9. La pesca: fonti giuridiche e letterarie

    Giovine, D’Aquino, Carducci e Gagliardo raccontano una tradizione fondata sulla conoscenza di specie, luoghi, stagioni e tecniche. Un sapere pratico che diventa anche strumento per governare e preservare la ricchezza del mare.

  10. L’intervento delle Regia Camera della Sommaria

    Tra Quattrocento e Cinquecento la Regia Camera della Sommaria interviene contro pratiche di pesca dannose, frodi e violazioni. La tutela del mare passa così attraverso controlli più severi e sanzioni più efficaci.

  11. La Pesca nel medioevo

    Nel Medioevo il mare tarantino viene suddiviso in peschiere e regolato attraverso concessioni, licenze e divieti. Un sistema che controlla l’accesso alle risorse e ne tutela la capacità di rigenerarsi.

  12. Il Codice della pesca

    Nel Quattrocento il Libro Rosso della Dogana organizza pesca, controlli, divieti e tutela delle risorse marine. Un vero sistema di governo del mare, nel quale interessi economici e conservazione dell’ecosistema procedono insieme.

  13. Il 1463: La fine del Principato

    La morte di Giovanni Antonio del Balzo Orsini chiude l’età del Principato. Taranto sceglie di diventare città demaniale sotto Ferdinando I d’Aragona e trasforma la propria dedizione alla Corona in una negoziazione per ottenere privilegi e nuove libertà economiche.

  14. Il Principato di Taranto: privilegi, società e governo

    Privilegi, fiscalità e istituzioni raccontano una città feudale tutt’altro che passiva. L’universitas negozia con il principe, difende i propri interessi e conquista spazi di partecipazione politica e amministrativa.

  15. Gli ordinamenti cittadini durante il Principato

    Città, potere feudale e monarchia interagiscono attraverso privilegi, capitoli e norme locali, mostrando come le comunità urbane partecipassero attivamente alla costruzione dell’ordine giuridico.

About this show

La serie ricostruisce il rapporto tra Taranto, il mare e il potere dal Medioevo alle trasformazioni del Novecento. Attraverso privilegi, statuti, regolamenti e testimonianze storiche, i quindici episodi seguono l’evoluzione della città dal Principato alla Corona aragonese, approfondendo il ruolo delle istituzioni municipali e delle comunità locali nella definizione dell’ordine politico ed economico.Al centro del racconto emerge il Libro Rosso della Dogana di Taranto, un vero e proprio codice del mare che disciplinava la pesca, organizzava l’uso del Mar Piccolo e del Mar Grande e tutelava le risorse marine. La serie ne ripercorre la lunga eredità: dalle norme medievali alle riforme settecentesche, dal periodo napoleonico alla Restaurazione borbonica, fino alla legislazione dell’Italia unita e alla gestione pubblica del primo Novecento.Una storia di acque, diritti e conflitti, nella quale il mare si rivela parte essenziale dell’identità urbana di Taranto: risorsa economica, spazio poli

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How many episodes does Taranto - Storia e Diritto tra Medioevo e Età Contemporanea have?

Taranto - Storia e Diritto tra Medioevo e Età Contemporanea has 15 episodes on PodParley. The most recent episode was published on September 2, 2026.

What is Taranto - Storia e Diritto tra Medioevo e Età Contemporanea about?

La serie ricostruisce il rapporto tra Taranto, il mare e il potere dal Medioevo alle trasformazioni del Novecento. Attraverso privilegi, statuti, regolamenti e testimonianze storiche, i quindici episodi seguono l’evoluzione della città dal Principato alla Corona aragonese, approfondendo il ruolo...

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