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Tennis Time - Il Podcast del Tennis
by Tennis Time - Il Podcast del Tennis
Primo podcast mai realizzato in italiano sul tennis, dal 2015 Tennis Time racconta questo sport con un grande obiettivo: arricchire chi lo segue, con la forza della conoscenza. L'attuale formazione comprende Riccardo Bisti, Luca Brancher e Dario Castaldo.
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ZVEREV, RYBAKINA e il rapporto con la popolarità. CRISI WTA: il problema è la PARITÀ DI MONTEPREMI
Lo US Open va a due giocatori che hanno problemi con la popolarità: Alexander Zverev non è amato quanto vorrebbe perché paga un carattere difficile, anche al di là delle note accuse di violenza privata. Nemmeno in Germania è idolatrato come giustificherebbero i suoi risultati e una relazione con una showgirl di successo (dunque sempre al centro del gossip). Da parte sua, Elena Rybakina farebbe volentieri a meno di tante attenzioni. "Rinuncerebbe anche a metà dei guadagni per una vita più tranquilla" è la provocazione di Ricky. A dieci anni dal momento più difficile della sua carriera, e nello stesso luogo, diventa numero 1 WTA e decreta il trionfo metaforico di Stefano Vukov. Le difficoltà economiche della WTA sono frutto dell'affannosa ricerca di una parità di montepremi che non ha senso: in arrivo un ridimensionamento? Una breve analisi dei match di Coppa Davis del weekend (Zverev e Shelton ci saranno?), poi qualche notiziola finale con due parole sula finale tra omosessuali a Tulln e il modo in cui è stata snobbata dall'ATP, nonché una news su Lorenzo Musetti: nel suo team entrerà... CAPITOLI00:00 Introduzione07:40 Dovesse chiudere l'anno in vetta, Zverev sarà un vero numero 1?24:43 Sascha e un'immagine non sempre perfetta43:25 Elena Rybakina, il trionfo della riservatezza55:40 La WTA avrà capito che inseguire la parità di montepremi non funziona?1:05:28 Il weekend di Coppa Davis in arrivo: una tra India e Corea sarà a Bologna, mentre Rep.Ceca-USA si elimineranno1:20:28 La finale tra omosessuali e una piccola novità nel clan Musetti
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US OPEN: SHELTON per la gloria USA, spareggio SABALENKA-RYBAKINA
Arrivano le finali dello US Open, ma prima segnaliamo che il Challenger di Tulln ospiterà la prima finale tra due tennisti (uomini) apertamente omosessuali. A New York è previsto grande equilibrio: Sabalenka-Rybakina sarà un'esibizione di balistica, sperando che sia entusiasmante come la finale di Indian Wells. Le due partono alla pari, con una lieve preferenza per la bielorussa. Tra gli uomini, la prestazione di Shelton in semifinale fa pensare che possa centrare l'exploit e restituire uno Slam agli Stati Uniti dopo 23 anni. Nonostante sia sotto 5-0 nei precedenti contro Zverev, gli vengono date ampie possibilità. Noi siamo concordi sul fatto che ce la possa fare.CAPITOLI00:00 Introduzione con focus su Brunold-Reis da Silva09:00 Sabalenka-Rybakina per il titolo femminile24:43 Zverev-Shelton per il titolo maschile
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US OPEN: SHELTON-TIAFOE, L'America delle DIVERSITÀ
Ben Shelton estromette Alcaraz al termine di una battaglia furibonda, chiusa alle 3.30 del mattino. Con il contemporaneo successo di Frances Tiafoe, gli americani hanno la certezza di avere un finalista, peraltro emblema (soprattutto Tiafoe) di una minoranza etnica. Il protagonista del giorno è Shelton, bravo a sfruttare le incertezze di Alcaraz e - secondo i bookmakers - favorito per un posto in finale. Nella parte alta sembra difficile che Alexander Zverev non arrivi in finale. Tra le donne ci sarà per il terzo anno Pegula-Sabalenka, mentre la WTA rischierebbe di finire a gambe all'aria come era quasi già successo trent'anni fa. Chiudiamo parlando del Laboratorio online di Giornalismo Tennistico, organizzato da Jean-Christophe Cataliotti e che ha avrà Jacopo Lo Monaco nelle vesti di docente principale. Si parte il 15 ottobre, iscrizioni entro il 30 settembre.CAPITOLI00:00 Introduzione03:20 L'impresa di Ben Shelton contro Alcaraz10:20 Tiafoe in semifinale grazie ai tremori di Michelsen15:10 L'America delle minoranze etniche nel ricordo di Arthur Ashe30:02 Parte alta: difficilmente Zverev non centrerà la semifinale42:25 L'angolo del torneo femminile: subito dopo la puntata, Rybakina è diventata n.1 WTA. Sarà ancora Sabalenka-Pegula55:23 Secondo il Telegraph, la WTA sta per esaurire i propri fondi1:06:43 Il Laboratorio Online di Giornalismo Tennistico by Jean Christophe Cataliotti e Jacopo Lo Monaco
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US OPEN: Con DARDERI l'Italia fa 30, ma senza lode
L'unico italiano nella seconda settimana è Luciano Darderi. Ha vinto tre match da favorito e tenterà l'impresa contro Alexander Zverev. È il 30esimo Slam consecutivo in cui abbiamo almeno un rappresentante negli ottavi, ma - per varie ragioni - è anche uno dei peggiori della storia recente. La brutta figura delle sorelle Williams nel post-match del doppio invita a riflettere sulle modalità di ritiro dei campioni: è molto difficile scegliere tempi e modi giusti, e ognuno merita rispetto. Il torneo maschile oggi ci dirà se Alcaraz può essere davvero da corsa, mentre dopo aver "affossato" Musetti e Fritz oggi puntiamo il dito su Alex Michelsen, il cui rendimento è straordinario. Tra le donne, secondo Ricky, dodici delle sedici ancora in gara potrebbero avere legittime aspirazioni di vittoria.CAPITOLI00:00 Introduzione03:00 La brutta figura delle sorelle Williams12:10 Quali sono i tempi e i modi giusti per ritirarsi?26:10 Il torneo maschile: Alcaraz sarà "da corsa"?29:50 Darderi, ultimo italiano in gara… e il doppio con Kestelboim45:45 Torneo femminile: in dodici possono ancora aspirare a vincerlo
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23 anni dopo, un AMERICANO vincerà uno SLAM?
La sconfitta di Musetti ha messo a nudo la caducità dei pronostici... soprattutto i nostri. Lo US Open del carrarino rimarrà un "What If" perché soltanto un KO fisico ha permesso a Sweeny di batterlo. Per l'Italia restano Cobolli e Darderi, ma il loro percorso avrebbe ostacoli apparentemente molto ostici negli ottavi: Zverev e Fritz. Mai come in questo torneo - fatta salva l'incognita Alcaraz - gli astri sembrano essersi allineati per i giocatori americani, che non vincono uno Slam maschile dal 2003. Tuttavia c'è ancora spazio per ulteriori sorprese. Stesso discorso per il femminile: le prime quattro teste di serie sembrano avere qualcosina in più, ma tante giocatrici possono nutrire legittime ambizioni. A chiudere, spieghiamo perché Nick Kyrgios è riuscito a strappare soltanto un mese di squalifica: hanno creduto alla sua versione secondo cui il consumo di cocaina si è verificato "fuori dalle competizioni". Una volta accettato questo, è stato applicato il regolamento.00:00 Introduzione08:55 Delusione Musetti12:10 Gli azzurri ancora in gara: Darderi avanza a fatica15:35 Il punto sulla corsa alle ATP Finals: sei posti già assegnati?20:25 Cobolli tiene duro, ma adesso viene il difficile22:15 Che occasione per gli americani, guidati da Taylor Fritz32:00 Considerazioni generali sul torneo maschile42:40 L'angolo del torneo femminile48:20 Perché Nick Kyrgios ha preso soltanto un mese di squalifica?
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E se fosse la grande occasione per LORENZO MUSETTI?
Si sta completando il primo turno di uno US Open condizionato dalla pioggia. Dedichiamo proprio a questo, e ai tetti retrattili (con i loro vizi e virtù), la prima parte della puntata. Una riflessione sulla clamorosa eliminazione di Novak Djokovic, dopodiché ci focalizziamo sul torneo degli italiani: Cobolli ha centrato un gran rimonta, ma si intravede qualche segno di stanchezza. Proprio per questo, visti i primi turni, il tabellone potrebbe essere amico di Lorenzo Musetti. Analizziamo poi un torneo che non ha favoriti: (Ricky: "Non credo vincerà una delle prime due teste di serie"), con aneddoti vari e qualche parola per il tabellone femminile. 00:00 Introduzione: il tetto retrattile fa il bene del torneo?18:50 Quale futuro per Novak Djokovic?29:20 Il torneo degli italiani: Musetti in lizza per la semifinale?43:08 Considerazioni sul torneo maschile56:05 Due parole sul torneo femminile
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SENZA SINNER, sarà lo US Open delle INCERTEZZE
Video numero 100 del canale! L'esito di Montreal e Cincinnati ci conferma che sarà uno US Open apertissimo, aperto a mille soluzioni. Oggi parliamo a ruota libera dei possibili favoriti, considerando che per Alcaraz sarà il rientro dopo uno stop di 4 mesi. Un esito così incerto, data l'assenza di Jannik Sinner, potrebbe regalare uno Slam molto divertente. L'auspicio è che tanti nuovi appassionati, che si sono avvicinati al tennis con Sinner, possano godersi il torneo e scoprire che può essere ugualmente entusiasmante. In campo femminile salgono a dismisura le azioni di Coco Gauff, che peraltro ha già vinto lo US Open nell'anno in cui si era imposta a Cincinnati. Chiudiamo manifestando la nostra sorpresa per la mancata wild card a Stan Wawrinka, a cui si aggiunge l'accanimento di Venus Williams nel prolungare (e in parte rovinare) una carriera ormai terminata.CAPITOLI00:00 Un'introduzione un po' particolare14:03 Cincinnati ha acceso la stella di Arthur Fils. Sarà il prossimo Slammer francese?22:20 Tanti possibili favoriti: sarà la volta buona per un americano?38:50 Gli Slam fanno leggenda a prescindere: per questo, sarà uno US Open da non perdere a prescindere dalle assenze50:50 Donne tra "l'accanimento" di Venus Williams e il gran momento di Coco Gauff1:04:20 La mancata wild card a Stan Wawrinka: inspiegabile
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NICK KYRGIOS, UN AUTOGOL ALLA COCAINA
Il tema del giorno è la positività di Nick Kyrgios alla cocaina. Vista la sua condotta ai tempi della positività di Jannik Sinner, le reazioni (soprattutto social) sono state molto accese. Inevitabile l'attacco a un giocatore che si era esposto molto platealmente, ma che oggi è in evidente difficoltà. Come si può definire altrimenti uno che assume volontariamente una sostanza proibita - con i rischi annessi! - dopo aver fatto per due anni il paladino della giustizia? Per questo, Ricky gli concederebbe l'oblio e fa sue le parole di Simona Halep, sia pure scritte con con altri intenti dalla rumena: "Non colpire mai qualcuno quando è a terra". Giusto: Kyrgios aveva volgarmente esagerato, ma adesso le sue difficoltà sono ben più grandi di una potenziale squalifica (che peraltro non avrà effetti su una carriera, già in Game Over). Ricostruiamo nel dettaglio la vicenda delle accuse di violenza dell'ex fidanzata Chiara Passari, cercando di capire se "violento" sia tra gli aggettivi da associare all'australiano. A chiudere, Ricky risponde ad alcune critiche e tematiche pervenute nei tantissimi commenti al suo articolo sulla vicenda.CAPITOLI00:00 La cocaina di Nick Kyrgios15:55 La positività e i potenziali rischi per l'australiano25:55 Ben vengano le critiche, ci mancherebbe27:10 L'accusa e l'archiviazione di violenza privata nei confronti dell'ex fidanzata. Come andò veramente?43:50 Repliche ad alcuni commenti apparsi su X
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JODAR è all'altezza del SINNER VENTENNE?
Lo "Scarpa Gate" di Rafael Jodar (e le varie reazioni) stanno delineando un personaggio interessante. Al netto di quello che farà a Cincinnati, i suoi numeri a parità di età non sfigurano rispetto a quelli di Jannik Sinner, per quanto i due abbiano scelto due strade diverse (Bordighera a 14 anni per l'italiano, Charlottesville a 18 per lo spagnolo). Le premesse sono buone, ma soltanto i prossimi anni ci diranno se Jodar sarà all'altezza. Intanto guiderà la Spagna nel turno di qualificazione di Coppa Davis, le cui convocazioni sono state pubblicate in queste ore. Noi le analizziamo, poi due parole sul tennis femminile e la rinascita di Iga Swiatek: "Quando gioca al 100%, ha qualcosa in più rispetto alle altre". Considerazioni sparse sui giocatori italiani in campo in questi giorni e poi, a chiudere, un omaggio a Guillermo Vilas per il suo 74esimo compleanno. Con tante chicche poco conosciute.CAPITOLI00:00 Introduzione05:30 Jodar-Sinner, un paragone a parità di età30:50 Le convocazioni di Davis: tante belle partite… più Corea-India49:15 Donne: sta tornando la Swiatek di qualche anno fa?59:10 Da Cobolli a Darderi, il momento degli italiani1:17:40 Auguri al Poeta della Pampa
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SINNER-CINCINNATI, un'assenza che non deve PREOCCUPARE
Il forfait di Sinner a Cincinnati può destare pensieri sul breve, ma il peso di una carriera non si valuta in base ai tornei saltati. Per intenderci, hanno saltato un mucchio di Masters 1000 anche Nadal (31), Federer (43) e Djokovic (27). Il clamore per gli accadimenti degli ultimi giorni ci è dunque parso eccessivo. I quarti del Canadian Open offrono sfide di assoluto interesse: mese dopo mese, Rafael Jodar sembra avere le stimmate per il difficile ruolo di "terzo incomodo". Dopo due parole sul settore femminile, riflettiamo sulla triste fine di tennis.com: era il sito tennistico più importante, oggi si limita a essere un raccoglitore di risultati senza nessun approfondimento. Il giornalismo scritto è davvero agli sgoccioli? Il futuro sono soltanto i podcast?CAPITOLI00:00 Introduzione05:10 Niente Cincinnai per Sinner24:40 Montreal: Darderi nei quarti e nel gruppone in corsa per Torino27:30 Gli altri protagonisti, con focus su Mensik e Jodar: lo spagnolo è il potenziale "Terzo Incomodo"43:00 Gli altri italiani in Canada49:03 L'angolo del circuito WTA54:30 La brutta fine di tennis.com e il futuro dell'approfondimento giornalistico
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VONDROUSOVA, che PASTICCIO! DJOKOVIC, cosa dici? Al via il CANADIAN OPEN
Accurata analisi della squalifica a Marketa Vondrousova. Questa storia non ha innocenti: lei è stata quantomeno... superficiale, il suo manager non conosceva le regole, la DCO ha avuto un comportamento rivedibile e il Tribunale le ha dato una "pacca sulla spalla" salvo rifilarle il massimo della pena. Nella prima metà della puntata svisceriamo i dettagli di questa storia che finirà al CAS di Losanna. Secondo Ricky, c'è margine per uno sconto. Djokovic propone di estendere al circuito ATP il sistema di punteggio delle Next Gen Finals: poco sensato, e strano che l'idea arrivi dal Re del Quinto Set. "Ma così ne trae beneficio lui, a quasi 40 anni" afferma Luca. Il personaggio tennistico di questi giorni è Alexandra Eala: "Mi sono sbagliato su di lei: entrerà tra le top-10" dice Ricky. Chiudiamo rispondendo a due vostre riflessioni: le minacce (via social) degli scommettitori e le possibili contromisure, nonché una possibile proposta sull'annoso tema del calendario.CAPITOLI00:00 Introduzione03:30 TUTTO sul caso Vondrousova. In arrivo uno sconto al CAS?55:50 "Mettiamo le regole Next Gen ai tornei ATP" Djokovic, ma cosa dici?1:10:25 L'attualità: inizia il Canadian Open, delirio Eala tra Washington e Toronto1:25:25 Le minacce ai giocatori: che fare?1:36:00 Una proposta sui Masters 1000
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Il BENESSERE di SINNER vale più di MONTREAL e del BONUS POOL
Per il secondo anno di fila, Jannik Sinner non giocherà il Masters 1000 canadese. Le ragioni di programmazione sembrano evidenti (anche se gli costeranno il 25% del Bonus Pool di fine anno, circa un milione di dollari), ma il torneo di Montreal-Toronto è più soggetto di altri a forfait eccellenti: trentatré top-10 dal 2014 a oggi. Purtroppo per loro, è (molto) difficile trovare una soluzione. Il dibattito sulla collocazione del torneo olimpico parte da una certezza: la "colpa" della (quasi) concomitanza con Wimbledon è degli organi di governo tennistici, non certo del CIO o di World Tennis. Alcune curiosità regolamentari. Chiudiamo con i personaggi della settimana: Lilli Tagger, Quentin Halys e l'amato (da Luca) Marc-Andrea Huesler. CAPITOLI00:00 Una ricca introduzione, con qualcosa che doveva essere detto18:25 Il forfait di Sinner e Djokovic al Masters 1000 di Montreal24:30 Perché il torneo canadese è così soggetto a rinunce? Un tentativo di spiegazione45:35 Olimpiadi subito dopo Wimbledon: di chi è la colpa?1:04:45 Curiosità sulle entry list olimpiche1:12:53 I piccoli grandi eroi della settimana
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Abbiamo lanciato SINNER, ma non abbiamo avuto le NEXT GEN FINALS
Il primo titolo "pro" di Jannik Sinner è arrivato al Challenger di Bergamo nel 2019, coronamento di uno dei pochi tornei davvero dotati di "anima". Pochi sapevano, tuttavia, che Bergamo aveva partecipato al bando per ospitare nel Next Gen Finals dopo l'Arabia Saudita, forte di un pacchetto molto competitivo. L'offerta non è stata accolta, ma anziché creare una shortlist di città candidate, l'ATP si sarebbe rivolta alla FITP, che - pare - porterà l'evento a Reggio Calabria. In questa chiacchierata densa di contenuti, il direttore del torneo Marco Fermi ricorda quella magica settimana del 2019, racconta l'iter, le speranze, il diniego e la delusione per la mancata avventura Next Gen Finals, rivendica con orgoglio la bontà del torneo ITF (forse non sempre riconosciuta) e racconta gustosi aneddoti su quello che è stato - e quello che sarà - il Challenger di Bergamo.CAPITOLI00:00 Introduzione04:52 Febbraio 2019: l'avventura di Sinner a Bergamo13:20 Bergamo e la (forte) candidatura per le Next Gen Finals. Com'è andata? 43:35 L'ITF di Bergamo e quella mancata attenzione mediatica49:40 Fatti e "misfatti" del Challenger, con appuntamento al 2027
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Chi sono i PIÙ GRANDI DI SEMPRE? SINNER e ALCARAZ come sono messi?
Hanno fatto discutere le parole di Brad Gilbert sui migliori giocatori di tutti i tempi. "Sinner e Alcaraz non sono neanche tra i top-15" ha detto. Giusto, comprese le sue argomentazioni (ma troppi hanno estrapolato la frase dal contesto). Il suo ragionamento, tuttavia, perde credibilità quando propone la sua top-10: una classifica che dimentica un'enorme fetta di storia, tanto affascinante quanto difficile da approcciare. In questa puntata vi spieghiamo quali sarebbero i criteri più giusti per effettuare un ranking All-Time il più possibile vicino alla realtà. Il tentativo migliore è quello di Jeff Sackmann su Tennis Abstract: illustriamo i suoi criteri e poi discutiamo le sue conclusioni, senza la pretesa di fare una classifica ma individuando il nostro GOAT...e no, non siamo d'accordo. Secondo Sackmann, oggi Sinner è 32esimo e Alcaraz 43esimo. CAPITOLI00:00 Introduzione04:05 La top-10 All-Time di Gilbert: imbarazzante13:50 La classifica che più di tutte si avvicina alla verità: quella di Jack Sackmann25:25 Partendo da Sincaraz, analizziamo il ranking di Sackmann40:15 Quanto vale l'influenza extra-campo dei giocatori nella loro valutazione?44:30 Sul GOAT abbiamo un'opinione diversa! Il n.1 di Luca è...51:33 Ricky spiega perché un certo giocatore è il suo GOAT01:00:30 Uno sguardo a giocatori e vicende del passato remoto01:02:50 I nostri consigli su come approcciare l'argoemento01:07:40 Uno sguardo all'attualità, con tante piccole informazioni che difficilmente troverete altrove
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SINNER TRIONFA A WIMBLEDON: un Robot che si sa aggiornare
L'Italia del tennis è in festa per il successo di Jannik Sinner a Wimbledon. Ne celebriamo la forza e la capacità di aver riattivato il suo "Sistema Operativo", rendendolo di nuovo immune ai virus dopo il "bug" di Parigi. Manca un po' l'epica nei suoi successi, ma non è colpa sua (anzi, è un merito). Dopo aver ragionato su cosa si intenda per "epica" nello sport, doverosi complimenti a Linda Noskova che ci ha regalato una grande storia. Come sempre, ci concediamo varie ed eventuali e rivendichiamo il diritto di valutare i tennisti SENZA tenere conto della loro nazionalità. Secondo troppi, dovrebbe essere una discriminante nella narrazione su Jannik.CAPITOLI00:00 - Introduzione06:10 - Jannik Sinner, il robot è tornato invincibile20:40 - A parità di età, Sinner ha vinto esattamente quanto Djokovic22:40 - Cosa si intende per "epicità" nello sport?28:30 - Noi parliamo di Sinner senza essere condizionati dal suo passaporto: crediamo si possa40:00 - Le chiavi tecniche del successo a Londra49:00 - Linda Noskova, che storia meravigliosa1:00:30 - Conclusioni e risposta alle vostre riflessioni
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È ancora Sfida tra Titani: a WIMBLEDON sarà SINNER vs. DJOKOVIC
La semifinale più attesa ci sarà: Sinner ci è arrivato in carrozza, Djokovic ha dovuto lottare per oltre cinque ore contro Auger-Aliassime (ma sta avendo 86 ore per recuperare). Che partita vedremo sul Centre Court? Riflettiamo sulle semifinali femminili (con i pronostici falliti da Ricky), poi grande spazio al torneo maschile, dalla super-sfida Sinner-Djokovic alla mezza delusione Cobolli, passando per l'incredibile impresa di Arthur Fery, semifinalista-carneade. E se volesse sgambettare Zverev per giocarsi il titolo nel giorno del suo 24esimo compleanno? A chiudere, rispondiamo a un quesito sul rallentamento dell'erba e il dress code di Wimbledon.
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COBOLLI e PAOLINI ai quarti, SINNER sfida l'uomo che ha saldato i suoi DEBITI
Tabelloni ormai allineati ai quarti: l'Italia esulta con un (super) Cobolli che trae forza dal sentirsi un po' sottovalutato. La vittoria contro De Minaur è una spettacolare prova di maturità, e crediamo arriverà in semifinale prendendosi la rivincita su Arthur Fery, di gran lunga la "fiaba" del torneo. Approda ai quarti anche Jasmine Paolini, splendida nel disinnescare la Eala e che può giocarsela contro Marta Kostyuk, per quanto i bookmakers vedano favorita l'ucraina. Ricky continua a credere nel suo pronostico, Luca vorrebbe una finale tutta ceca… ma attenzione all'impressionante condizione atletica di Naomi Osaka. Felix Auger-Aliassime e Jan-Lennard Struff sono gli ultimi avversari prima dell'attesa semifinale Sinner-Djokovic. L'azzurro sfida un giocatore che raggiunge i suoi primi quarti Slam a 36 anni… dopo aver dovuto risarcire la sua ex allenatrice in virtù di un vecchio contratto.
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COBOLLI da URLO: vince da CAMPIONE ed è negli ottavi con SINNER e PAOLINI
Reduci dalla bella vittoria di Flavio Cobolli contro Karen Khachanov, facciamo il punto al giro di boa di Wimbledon 2026. Il romano sta mostrando qualità eccezionali: grinta e attaccamento alla partita lo rendono un campione che merita di stare tra i top-10. La partecipazione alle ATP Finals è pressoché certa, e Ricky ammette di essersi sbagliato su di lui: "È diventato più forte di quanto pensassi". L'Italia procede, anche se abbiamo registrato mentre Sonego e Berrettini scendevano in campo. La scelta di non giocare il doppio sembra giovare a Jasmine Paolini, e iniziano a cadere nomi "pesanti" nel tabellone femminile. Chiudiamo parlando delle possibili novità riguardo al doppio e rispondiamo a chi ci chiede di una possibile abolizione dei controlli antidoping.
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Inizia Wimbledon: SINNER tornerà a DOMINARE?
Accaldati e un po' di fretta… Ma non potevamo saltare la prima puntata griffata Wimbledon. Nel nostro consueto ping pong tra gli Slam e i tornei di terza fascia, vi raccontiamo quello che ci passa per la testa, partendo da un dato numerico sorprendente: tra uomini e donne, l'Italia avrà "soltanto" nove giocatori ai nastri di partenza. Un po' pochi per gli standard a cui ci eravamo abituati. Sinner dovrà dimostrarci di essere tornato il cannibale di qualche mese fa, tra gli altri c'è curiosità per Cobolli e Berrettini, mentre le tre ragazze hanno pescato piuttosto male. Approfondiamo la "Teoria Dario", che il sorteggio di Wimbledon sembra aver confermato ancora una volta. E buon torneo a tutti, naturalmente su Sky e con Tennis Time.
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Il rientro di SERENA WILLIAMS HA SENSO? I favoriti di WIMBLEDON
Serena Williams torna a Wimbledon: competitiva o meno, non è una buona notizia per il tennis. Secondo Ricky non è stata una scelta improvvisata, ma lo aveva in mente da tempo. Al Queen's splende la stella di Francisco Cerundolo: attenzione alla sua partnership con Nicolas Massu, che "studia" per diventare il miglior coach del mondo. Tuttavia, una sua sconfitta prematura a Wimbledon non sarebbe una grande sorpresa. In vista di Wimbledon analizziamo le quote dei bookmakers, mentre per il femminile Ricky tenta il bis dopo aver preso la vincitrice del Roland Garros. A chiudere, primissime considerazioni sulla squalifica a Marketa Vondrousova. Sarà necessario, tuttavia, leggere la sentenza prima di avere un'idea precisa.
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Giocatori vs. Slam: chi ha ragione sui PRIZE MONEY?
Sebbene Luca sia convinto che il torneo femminile del Queen's abbia dato grandi indicazioni per Wimbledon, approfittiamo del tempo che intercorre tra Parigi e Londra per parlare del tema-clou di questi giorni: la "Battaglia del Grano" tra i giocatori e i tornei del Grande Slam. È giusto che i tennisti chiedano una percentuale maggiore del fatturato? Ci hanno detto davvero tutto? Come vengono utilizzati quei soldi? Prima e dopo, parliamo come se fossimo al bar. Vi piacciono queste parentesi?CAPITOLI00:00 Introduzione12:15 I giocatori vogliono più soldi dagli Slam. Hanno ragione?30:20 Il delicato concetto di "boicottaggio" (e il doppio misto allo US Open)53:10 Conclusioni
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Finalmente ZVEREV, l'anti-eroe del tennis. Solo sorrisi per COBOLLI
Q.B., acronimo di "Quanto Basta". È quanto fatto da Alexander Zverev per aggiudicarsi il Roland Garros, non solo nella finale contro Flavio Cobolli ma per un torneo nel quale ha vissuto 8-9 giorni da favorito, dunque con tutte le pressioni del caso. Le ha gestite ed è diventato il primo "Slammer" tedesco dopo trent'anni, anche se non conosceva il suo predecessore a Parigi, Henner Henkel. Parliamo della sua personalità complessa (e discussa), ma nel complesso concordiamo sul fatto che uno come lui serva nel tennis attuale. Riflessioni anche su Flavio Cobolli, miglioratissimo ma con ancora margini dal lato del dritto. E intanto ha messo una seria ipoteca su Torino. Highlander in gonnella: Sara Errani entra in doppia cifra di Slam, si rivede Serena Williams. 00:00 Introduzione e complimenti al "mago" Stefano, che vince il libro di Ricky!05:30 Finalmente Zverev: campione sul campo, personaggio discusso fuori31:32 Cobolli tra i top-10 e in ottima posizione per Torino. E se rende più regolare il dritto…41:10 I francesi celebrano Panatta e danno una lezione agli italiani49:40 Sara Errani va in doppia cifra di Slam: obiettivo Los Angeles?53:12 Il ritorno di Serena Williams non ci entusiasma
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Mirra ANDREEVA si prende il Roland Garros. COBOLLI potrà fare il miracolo contro ZVEREV?
Il Roland Garros femminile va a Mirra Andreeva, come pronosticato da Ricky dopo la sua eliminazione a Roma (fatecela tirare un po'...). Non ha battuto top-10, ma ha colto due successi di valore contro Cirstea e (soprattutto) Kostyuk. Ha dalla sua la carta d'identità, ma potrà essere una dominatrice oppure "soltanto" una delle big a caccia di grandi titoli? Cobolli cerca il miracolo contro Zverev: lo ha battuto due mesi fa, ma rimane sfavorito in una partita in cui la componente mentale può essere amica (quanto nemica) di entrambi. Sul ritiro di Arnaldi prima della semifinale-derby è meglio evitare dietrologie.CAPITOLI00:00 Introduzione05:00 Il trionfo di Mirra Andreeva20:30 Verso Cobolli-Zverev: ci sarà partita?
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Roland Garros - Senza SINNER, l'Italia è protagonista con COBOLLI e BERRETTINI
Sogno azzurro a Parigi: in arrivo una semifinale tutta romana tra Flavio Cobolli e Matteo Berrettini? Il primo sta sfruttando un tabellone favorevole, il secondo sta finalmente ottenendo qualcosa in cambio dalla sorte. Il miglior tennis lo sta esprimendo Joao Fonseca, grande attesa per Sascha Zverev opposto al "sonnambulo" Rafael Jodar. In campo femminile la Sabalenka ha dato spettacolo nella sessione serale e sembra già in finale, mentre c'è bagarre nella parte bassa.
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Roland Garros: CINÀ, è solo l'inizio. Grazie a MONFILS e WAWRINKA
Prime impressioni sul Roland Garros: Sinner apre senza problemi, la prima notizia in chiave azzurra riguarda Federico Cinà. La vittoria contro Opelka ha valore, ma i suoi numeri non sono (ancora) quelli di un predestinato. Il paragone con Justin Engel. Omaggiamo a modo nostro due campioni che hanno salutato Parigi: Gael Monfils e Stan Wawrinka, con il primo che forse ha trovato un erede in Moise Kouamè. Qualche riflessione sul torneo e un'amara conclusione: i francesi sono molto più bravi di noi a omaggiare i loro campioni (e non solo). 00.00 Introduzione04:00 Esce Monfils, entra Kouamè: la Francia ha un nuovo showman?12:55 Esordio con vittoria per Federico Cinà: a che punto è?29:10 Un omaggio a Gael Monfils e Stan Wawrinka52:40 Riflessioni generali sui primi giorni di torneo1:05:50 I francesi celebrano i loro campioni molto meglio di noi
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ARNALDI vs. COBOLLI: venerdì di fuoco al ROLAND GARROS
L'Italia si fermerà per l'inattesa semifinale tra Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi, in diretta in chiaro anche sul NOVE. Il romano è favorito, ma tanti piccoli indizi fanno pensare a una partita equilibrata. Sia pure con premesse diverse, anche Zverev-Mensik potrebbe essere più combattuta di quanto dicano le quote. Apriamo col torneo femminile: avevamo attenzionato la Andreeva (e ci abbiamo preso), ma un successo di Maja Chwalinska sarebbe una delle più grandi sorprese nella storia del tennis (nella puntata ci siamo dimenticati di citare Emma Raducanu, numero 150 ai tempi dello US Open 2021. Però un successo della polacca sarebbe ancora più clamoroso).00:00 Introduzione06:20 Il torneo femminile: Chwalinska per la più grande sorpresa nella storia del tennis?23:28 Cobolli-Arnaldi: il Derby d'Oro d'Italia al Roland Garros37:00 Zverev-Mensik: il tedesco è favorito, ma occhio a Cuore d'Oro Mensik
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FONSECA batte DJOKOVIC, è nata una STELLA al ROLAND GARROS
Gli ultimi game della sfida tra Joao Fonseca e Novak Djokovic ci hanno mostrato le enormi qualità del brasiliano. Passaggio di consegne? Di certo "Joaozinho" potrebbe essere "da corsa" già per questo torneo, anche perché il suo prossimo avversario è reduce (come lui) da un lotta di cinque set. Torniamo sulla sconfitta di Sinner per spiegarne il clamore, al netto del pensiero di una parte della fan-base più accanita dell'azzurro. Il torneo maschile è apertissimo a tante soluzioni, con Cobolli messo benissimo nella parte alta. Anche tra le donne non c'è una giocatrice che emerge sulle altre.
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Il fisico tradisce SINNER: bye bye ROLAND GARROS
Clamoroso a Parigi: avanti 6-3 6-2 5-1, il fisico di Jannik Sinner finisce arrosto e crolla alla distanza contro Juan Manuel Cerundolo. "Non è stata colpa del caldo, avevo già dormito male" dice Jannik. Una delle più grandi sorprese degli ultimi anni giustifica una domanda: dobbiamo preoccuparci? Il tema "fisico" sembrava archiviato, adesso torna d'attualità? Anche se i tifosi di Sinner non saranno contenti, questa clamorosa eliminazione rende il torneo più incerto e - forse - ancora più interessante. Avanti Cobolli, Berrettini e Arnaldi, mentre va KO Darderi. Problemi di connessione ci hanno impedito di chiudere in modo tradizionale: rimedieremo già dalla prossima puntata.
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SINNER VINCE SEMPRE: Per questo, il tennis ha un PROBLEMA?
Il prolungarsi dell'assenza di Carlos Alcaraz rischia di rendere ancora più clamoroso il dominio di Jannik Sinner. L'importante quotidiano "The Telegraph" si è domandato se questa gara a senso unico rappresenti un problema per il tennis: lo facciamo anche noi, individuando i (rarissimi) casi del passato. Ci domandiamo chi sarà il prossimo giocatore a vincere uno Slam senza chiamarsi Sinner o Alcaraz. Lo chiediamo anche a voi… e mettiamo in palio un piccolo premio! Ultime riflessioni su Roma, tra la Svitolina e la comunicazione del numero degli accreditati… e una scoperta di Luca: i "fubetti" del ranking protetto ci sono anche nelle qualificazioni.00:00 Introduzione14:38 Niente Wimbledon per Alcaraz: cosa gli conviene fare?19:51 Il dominio di Sinner è un problema per il tennis?37:15 La storia ci ha proposto domini simili a questo?51:50 Chi sarà il prossimo a vincere uno Slam?58:10 Svitolina Show a Roma: il Roland Garros donne sarà uno spettacolo01:04:10 I 160.000 accreditati agli Internazionali d'Italia01:18:45 I "furbetti" del ranking protetto ci sono anche nelle qualificazioni!
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FORO ITALICO - SINNER non perde più, ma questa striscia vincente può essere un RISCHIO?
68 anni dopo Nicola Pietrangeli, un italiano ritrova per due volte di fila la finale a Roma. Jannik Sinner ha vinto un bel match contro Daniil Medvedev, a cui va il merito di averci regalato una partita. Scongiurato l'Effetto Schumacher, l'azzurro è (stra)favorito contro un Ruud che ultimamente gli fa il solletico. Provocazione: nel 1995, Agassi arrivò imbattuto ma spompato allo US Open, poi perso in finale. In virtù di questo, non è che una sconfitta a Roma sarebbe stata salutare in chiave Roland Garros? Certo, rispetto ad allora ci sono importanti differenze. L'insensata polemica su Luciano Darderi (é chiaro che il mancato saluto al bambino non sia stato un gesto deliberato) e una finale femminile tra una Svitolina "ammazzagrandi" e una Gauff che è la migliore atleta del tour.CAPITOLI00:00 Introduzione05:18 "Mattatore" Sinner in attesa di Mattarella24:00 Forse era meglio perdere a Roma in chiave Parigi? Il paragone con Agassi 199537:30 Luciano Darderi e le sue ambizioni per Parigi44:45 La finale femminile
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FORO ITALICO - SINNER schiacciasassi, DARDERI conquista gli italiani
Mentre Sinner passa sopra gli avversari come un rullo compressore, il piccolo grande eroe degli Internazionali d'Italia è Luciano Darderi: prima del torneo aveva un bilancio di 2-17 contro i top-20, poi ha battuto Paul e Zverev al termine di due grandi battaglie. Bene i giovani spagnoli Jodar e Landaluce, ma per adesso la partita migliore si è vista in campo femminile con Gauff-Andreeva. Secondo Ricky, la russa sarà "da corsa" al Roland Garros. Che delusione per Musetti.CAPITOLI00:00 Introduzione e note di servizio07:20 Un torneo femminile tutto da seguire e una polemicuccia25:50 Uomini: Sinner e un One Man Show che si è visto raramente38:35 Luciano Darderi, un oriundo alla riscossa45:55 Che delusione: Musetti salta il Roland Garros
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FORO ITALICO - SINNER guida il settebello AZZURRO?
Entrano nel vivo gli Internazionali: in campo maschile ci sono sette italiani al terzo turno, con suggestione per una possibile semifinale Sinner-Cobolli. In vista di Parigi Jannik sembra privo di avversari: Djokovic subito KO a Roma, gli altri top-10 sembrano distanti anni luce. In campo femminile c'è un Caso Paolini? Fuori anche la Sabalenka. Chi stabilisce la schedule degli incontri?00:00 Introduzione e focus sul torneo degli azzurri18:45 I temi del torneo maschile (l'eliminazione di Djokovic e i match "rissa")32:40 Il torneo femminile: KO Sabalenka e Paolini, sogno Cocciaretto?44:45 Chi stabilisce la programmazione degli incontri?
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FORO ITALICO - Il primo squillo è di ARNALDI, l'effetto del CARO BIGLIETTI
Prime impressioni sugli Internazionali d'Italia, in una puntata registrata DURANTE il match poi perso da Djokovic: la prima copertina è per il redivivo Matteo Arnaldi. Il caro biglietti genera un effetto collaterale: folla oceanica nei match secondari, spalti semivuoti nei campi con gli italiani. Bene le giovani azzurre, a chiudere una riflessione sulle proteste dei giocatori per i montepremi Slam, tema diventato mainstream dopo le parole di Jannik Sinner. 00:00 Introduzione09:25 Jodar, Arnaldi e gli italiani in gara finora24:25 Gli effetti del caro biglietti34:40 L'angolo del torneo femminile: Italia a sorpresa38:30 Sinner è troppo PIÙ forte o gli altri sono MENO forti?53:20 Le proteste dei giocatori sui montepremi: che valore hanno? Cosa dovrebbero fare?
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SINNER PIGLIATUTTO come Eddy Merckx. E adesso ROMA-PARIGI come Panatta?
Un dato più di tutti riassume la superiorità di Jannik Sinner: le quote dei bookmakers per il successo al Roland Garros. La vittoria dell'altoatesino paga un clamoroso 1.40, come nemmeno Nadal ai tempi d'oro. Dominando il torneo di Madrid ha intascato il quinto Masters 1000 di fila, dando un'impressione di "cannibalismo" che ricorda il mitico Eddy Merckx. Intanto è strafavorito al Foro Italico, laddove - secondo noi - esordirà nella sessione serale di sabato. E vi spieghiamo il perché. Tra le donne emerge Marta Kostyuk, ma era un successo che covava da tempo. Riflettiamo sulle mancate strette di mano tra ucraine e russe (e bielorusse): non è giunto il momento di una mossa distensiva, anziché continuare a recitare un copione (come è stato, in modo abbastanza evidente, sabato scorso dalla Kostyuk)? Riflessioni sparse sul Foro Italico, che propone tanti match interessanti sin dal primo turno. Chiudiamo con una polemicuccia che ci porta a raccontare un aneddoto su un cileno... che non ricorda nessuno.CAPITOLI00:00 Introduzione06:35 Il cannibalismo di Jannik Sinner36:55 Marta Kostyuk: Madrid è un punto di partenza o di arrivo?46:25 Ucraine vs. russe: è giunto il momento di un gesto di distensione?1:00:30 Riflessioni introduttive (e randomiche) sugli Internazionali d'Italia01:18:20 La polemica su Tabilo diventa un'occasione per ricordare un carneade
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Il nuovo avversario di SINNER si chiama RAFA JODAR?
È noioso parlare di "terzo incomodo", visto che il tema ricorre ciclicamente da mesi. Tuttavia, lo scontro diretto tra Rafael Jodar e Joao Fonseca accende il dibattito. Ricky è convinto che lo spagnolo abbia un potenziale infinito, dando seguito alla "sparata" di qualche settimana fa, mentre Luca nutre fiducia in Fonseca. Di sicuro, l'eventuale Sinner-Jodar nei quarti a Madrid sarebbe un super-spettacolo. Ci siamo occupati anche dell'infortunio di Carlos Alcaraz: senza entrare in dettagli medici, la speranza è che non sia destinato a un calvario come quelli vissuti da Del Potro e Thiem. Due parole sugli italiani, nella speranza di raccontarli anche tra sette giorni, nonché sul torneo femminile (Marta Kostyuk è destinata alle top-10?). A chiudere, come sempre, rispondiamo alle vostre domande. E siamo contenti che uno di voi sia andato a Madrid da spettatore, con un'esperienza complessivamente positiva.CAPITOLI00:00 Introduzione13:58 Alcaraz, dobbiamo preoccuparci?30:00 Team Jodar e Team Fonseca48:15 Il torneo degli italiani57:50 Marta Kostyuk verso le top-10?1:09:25 Le risposte alle vostre domande
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Madrid al via: Senza ALCARAZ, chi può impedire la quaterna di SINNER?
Quiete prima della tempesta: in assenza di Alcaraz (quando tornerà?) chi saranno i principali avversari di Sinner alla Caja Magica? Gli occhi sono soprattutto su Arthur Fils e Ben Shelton, vincitori dei tornei appena conclusi ma in rotta di collisione negli ottavi. Diamo il giusto merito a Flavio Cobolli, capace di avvicinarsi ai top-10 (lo è già nella Race), andando ben oltre quello che si pensava. Sinner proverà a diventare il primo di sempre a vincere i quattro Masters 1000 inaugurali: lo farà in un impianto e un'organizzazione che sembrano mostrare qualche scricchiolio. Chiudiamo con le vostre domande, ribadendo che… no, non ci sarà un Masters 1000 in Italia sull'erba.CAPITOLI00:00 Introduzione e dilemma Alcaraz10:20 La credibilità di Fils21:30 Le ambizioni di Shelton28:15 Che bravo Cobolli44:20 A Madrid c'è aria di crisi?01:03:10 Le risposte alle vostre domande
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JANNIK SINNER è già da paragonare ai BIG THREE?
Quello conquistato a Monte-Carlo è il 27esimo titolo di Jannik Sinner nel circuito ATP. Vista la portata storica del successo (solo Djokovic e Nadal avevano vinto quattro Masters 1000 di fila) diamo un'occhiata al palmares dei Big Three alla stessa età di Sinner (24 anni e 8 mesi): l'azzurro non è così distante da Djokovic e Federer. Quanti titoli potrà intascare? Diventerà uno dei più forti di sempre? E Alcaraz? Dedichiamo un po' di spazio alla Billie Jean King Cup e al modo (insufficiente) con cui viene comunicata. Nella seconda parte rispondiamo alle domande che ci avete posto tra i commenti all'ultima puntata.IL PALMARES A 24 ANNI E 8 MESITITOLI COMPLESSIVI (tra parentesi il numero totale di finali)Rafael Nadal 43 (56)Roger Federer 37 (48)Novak Djokovic 29 (43)Jannik Sinner 27 (36)TITOLI SLAMRafael Nadal 9 (11)Roger Federer 7 (7)Novak Djokovic 5 (7)Jannik Sinner 4 (6)TITOLI MASTERS 1000Rafael Nadal 18 (24)Novak Djokovic 10 (17)Roger Federer 10 (13)Jannik Sinner 8 (12)CAPITOLI00:00 - Introduzione e trionfo di Sinner a Monte-Carlo27:35 - Il paragone tra Sinner e i Big Three44:20 - Italia alle finali di Billie Jean King Cup56:25 - Le risposte alle vostre domande
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Il tennis è una RELIQUIA del passato? Rischia di PERDERE INTERESSE?
Secondo Patrick Mouratoglou, il tennis è in pericolo sul lungo termine perché la fan-base è composta da persone piuttosto avanti con l'età. Per questo, tra 20-30 anni potrebbe avere problemi di seguito e interesse. Non siamo d'accordo: la storia dice altro e non ci pare che i tornei siano frequentati da ottuagenari. Grande entusiasmo per Rafael Jodar, che ha appena vinto il suo primo titolo ATP. Ricky si avventura: "Vincerà Slam". Nella seconda parte ci concediamo qualche chiacchierata random, chiudendo con un tema extra-tennistico ma che ha riguardato tutti: la mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali di Calcio.CAPITOLI00:00 - Introduzione10:20 - I timori di Mouratoglou sul futuro del tennis39:10 - La stella di Rafael Jodar50:10 - Chiacchiere random su tornei e protagonisti vari1:12:35 - L'Italia ha mancato la qualificazione ai Mondiali di Calcio
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A tu per tu con PESCOSOLIDO: i CRAMPI, il "TERRORE" di Courier, NARDI e PASSARO
Dagli anni '90 di Renzo Furlan a quelli di… Stefano Pescosolido. Il simpatico "Pesco" si concede a 360 gradi, raccontando il "tragico" weekend di Maceiò che si è portato addosso per parecchio tempo. Oggi apprezzato commentatore per Sky Sport, racconta quando è andato via di casa a 12 anni, il Centro FIT di Riano, le ragioni (da tecnico che conosce bene il sistema) dei successi del tennis italiano, il più grande rimpianto della sua carriera, la transizione dopo il ritiro, il rovescio a una mano e ci regala un'opinione su due giocatori che conosce molto bene: Luca Nardi e Francesco Passaro. Una conversazione davvero piacevole… nella speranza che la sia anche per voi!
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SINNER domina a MIAMI, lo farà anche sulla terra battuta?
Abbiamo realizzato questa puntata con il formato LIVE. Dopo qualche chiacchiera iniziale, ci siamo "inchinati" all'impressionante superiorità messa in mostra da Sinner al Miami Open. La sua forza nei colpi di inizio gioco ha fatto enorme differenza, al punto da legittimare il pensiero che possa essere stra-competitivo anche sulla terra battuta. Il contesto della diretta, poi, rende il resto della puntata un dialogo costante con voi su argomenti random. Se vi va, fateci sapere se questo tipo di puntata è gradito e, eventualmente, con quale frequenza debba essere riproposto. Fermo restando che le puntate "standard" rimarranno un punto di riferimento.CAPITOLI00:00 Introduzione e trionfo di Jannik Sinner a Miami26:41 Un lungo filo diretto con voi. Argomenti random, ma domande sempre centrate e pertinenti.
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ALCARAZ fuori a Miami, SINNER se la ride? Hard Rock Stadium, non ci convinci
Celebriamo i quarti raggiunti a Miami da Martin Landaluce, vecchio e caro pallino di Ricky. Il madrileno può ancora dare ragione a un pronostico molto coraggioso? Il torneo ha già perso Carlos Alcaraz, con ovvie reazioni. Tuttavia, per giudicare l'assetto dello spagnolo bisogna aspettare almeno tutta la stagione sulla terra battuta. A proposito di Miami, è diventato il Masters 1000 con la peggiore atmosfera: l'Hard Rock Stadium è tanto enorme quanto inadatto al tennis. Ma il torneo come è finito in un luogo del genere? Ve lo spieghiamo noi, con un accurato amarcord. La crisi di Iga Swiatek: silura Wim Fissette, ma noi ci soffermiamo su un altro personaggio del suo team… Finalmente Roma ha messo in vendita i biglietti per la SuperTennis Arena, ma permane il mistero sul Ground. Come mai non li vendono ancora? Chiudiamo rispondendo ad alcune vostre riflessioni. Grazie al raggiungimento dei 500 iscritti, la prossima settimana realizzeremo la nostra prima LIVE!CAPITOLI00:00 Introduzione con Martin Landaluce12:42 Il KO a sorpresa di Carlos Alcaraz23:20 Miami Open: come ha fatto a perdere atmosfera?48:00 Crisi Swiatek1:10:40 Roma: a quando i biglietti Ground?1:19:20 Risposte alle vostre curiosità
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A tu per tu con un GRANDE del tennis: esclusiva con RENZO FURLAN
Con Renzo Furlan ci "inseguivamo" già da qualche giorno, ben prima che uscisse la notizia della sua collaborazione con Luca Nardi. Questa maxi-intervista, dunque, assume ancora più valore. Ogni volta che Renzo parla bisogna ascoltare: competenza, chiarezza, modestia e capacità di non sottrarsi a nessun argomento lo rendono un interlocutore fantastico. In questa puntata abbiamo toccato mille temi: la grande motivazione di Nardi, l'allontanamento da casa a 14 anni ("Mi ha fatto benissimo, ma erano altri tempi"), gli insegnamenti di Riccardo Piatti, il "no" alla Davis che divenne un grande "sì" grazie al carisma di Adriano Panatta, quel suggerimento di Paolo Bertolucci, quando arrivò a un passo da fare il capitano di Coppa Davis, gli anni a Tirrenia e la sua visione sul grande momento del tennis italiano. E ancora: il lavoro in Serbia, i dieci anni d'oro con la Paolini e un'idea sul dolorosissimo divorzio Alcaraz-Ferrero. Non sono mancati aneddoti più personali, come la Vespa "truccatissima" che andava a 100 all'ora e l'infortunio della futura moglie proprio sotto i suoi occhi (e anche di RickyB!)
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SINNER ABBATTE LA "crisi", ma c'è FONSECA all'orizzonte
Ma quale crisi! Jannik Sinner vince a Indian Wells, diventando il primo di sempre a vincere due Masters 1000 di fila senza perdere neanche un set (non ce l'aveva fatta neanche Nadal sulla terra). Tuttavia, lo scontro diretto con Joao Fonseca si è rivelato molto intrigante in chiave futura. Promossi e bocciati del torneo californiano, che ha vissuto una splendida finale femminile. Il circuito WTA offre storie di grande qualità, che però non vengono valorizzate a dovere: la WTA dovrebbe lavorarci su. Mentre Indian Wells batte il record di spettatori, in Italia torna il Challenger 175 di Cagliari (i cui prezzi non sono esattamente popolari) ma sparisce quello di Torino. Chiudiamo con un po' di aneddotica sul mondo dell'attrezzatura.
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FONSECA è già pronto per sfidare SINNER? MADRID paga, ROMA no
A Indian Wells brilla la stella di "Joazinho" Fonseca, reduce da tre belle vittorie e prossimo avversario di Sinner. Chiuderà l'anno tra i top-10? Sarà davvero lui il "Terzo Incomodo" del tennis mondiale? Un focus sul carioca, poi ragioniamo sul torneo di Indian Wells (con l'Italia aggrappata a Sinner e Paolini) e dedichiamo il giusto spazio al torneo ATP che si giocherà in Italia, sull'erba, a partire dal 2028. Milano è la città favorita, ma non è ancora stata confermata (fonte New York Times). Sapevate che al Foro Italico i lavoratori vengono inquadrati come "volontari", mentre le mansioni analoghe a Madrid vengono pagate? A chiudere, rispondiamo alle vostre domande.
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COBOLLI & DARDERI a tutta birra: OBIETTIVO TOP-10?
Quattro italiani tra i top-10? E il pensiero dopo i successi di Flavio Cobolli e Luciano Darderi ai tornei di Acapulco e Santiago. Insieme a Dario, sbarcato in Italia da qualche settimana, proviamo a individuare le caratteristiche che permetterebbero a entrambi di raggiungere i primi dieci. Averne quattro in contemporanea sarebbe troppo, ma Flavio & Luciano hanno le carte in regola per orbitare da quelle parti. Riflessioni sul successo a Pune di Federico Cinà: bene l'ingresso tra i top-200, ma ci sono alcune riflessioni da fare sul valore degli avversari e le scelte di programmazione. Due parole su una "giocatrice mascotte" che vince il suo primo titolo WTA, poi affrontiamo alcuni temi proposti da voi: 1) Craig Tiley alla USTA. 2) La complessa situazione in Medio Oriente, proprio verso la fine del torneo di Dubai. 3) E se si tornasse ai campi senza corridoio del doppio?
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Il TENNIS ITALIANO è SUGLI SCUDI: di chi è il MERITO?
L'Italia sta vivendo il suo miglior momento da quando il Maggiore Walter Clopton Wingfield ha brevettato il gioco del (lawn) tennis: come mai siamo così forti proprio oggi? Cerchiamo di capirlo, analizzando le storie dei nostri migliori giocatori. La nostra tesi è che sia preponderante la componente "casualità". Concediamo un piccolo "omaggio" a Jessica Pegula, capace di diventare una campionessa, potenziale vincitrice Slam, NONOSTANTE provenga da una famiglia ricchissima. A chiudere, approfittando delle Olimpiadi appena terminate, una riflessione sulla "statura morale" degli atleti.
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Il GIUSTIZIERE di SINNER può essere il PROTOTIPO del futuro?
La sconfitta di Jannik Sinner per mano di Jakub Mensik può essere significativa: l'azzurro ha perso contro un giocatore più giovane, interprete di un tennis simile al suo. Parlare di "crisi" è demenziale, ma il ceco è il prototipo di un tipo di giocatore che può essere un'evoluzione dell'attuale, al netto della sconfitta in semifinale contro Fils. A Rio de Janeiro, un modesto campo di partecipazione può favorire Matteo Berrettini e lancia il (bel) personaggio di Ignacio Buse. Tra le donne, a Dubai si giocheranno il titolo Pegula e Svitolina: tra un forfait e l'altro, è venuto fuori un torneo di belle partite. Nella seconda parte rispondiamo alle vostre domande: si parla di Darderi, calendario, Fils-Ivanisevic e di Gira Sudamericana.
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Altro che SINNER-ALCARAZ o NADAL-DJOKOVIC: il vero MATCH DEL SECOLO è...
Esattamente un secolo fa, il 16 febbraio 1926, si giocava il "Match del Secolo". Il Carlton Hotel di Cannes ospitava l'unica (!) sfida tra Suzanne Lenglen ed Helen Hills. Due immense campionesse, citate addirittura da Ernest Hemingway e Charlie Chaplin, ma la cui memoria è un po' sfumata negli anni. Noi non possiamo accettare - e soprattutto non vogliamo - che vengano dimenticate: per questo raccontiamo le loro figure, ancora oggi tra le migliori tenniste di sempre e che avrebbero potuto dare vita a una rivalità straordinaria. Il destino non ha voluto così. Dopo avervi raccontato Cosa accadde a Cannes in quel giorno di cento anni fa, due parole sui tornei appena terminati. Tra qualche giorno, torneremo a parlare di attualità.
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A ROMA i biglietti sono più CARI che a WIMBLEDON e ROLAND GARROS
Il primo turno di Coppa Davis genera qualche storia suggestiva, ma soprattutto malinconia: non ci avevano forse detto che (con questo format) i migliori avrebbero ripreso a giocarla? Un'appassionata e dettagliata analisi di quello che si è visto nel weekend. L'argomento clou della puntata, tuttavia, riguarda i prezzi dei biglietti agli Internazionali BNL d'Italia. RickyB rivela una mezza news sulla GrandStand Arena, poi entriamo nel vivo: Tant(issim)i si lamentano dei costi troppo alti, ma il torneo continua a battere record di affluenza (anche se ci piacerebbe sapere quanti tagliandi sul totale sono quelli a 1 euro per le scuole). Ma noi facciamo un passo in più e andiamo a vedere quanto costano a Wimbledon, Roland Garros, Madrid e Monte-Carlo. Secondo voi, qual è l'esito? A chiudere, rispondiamo alle vostre domande. A proposito, per qualsiasi domanda per la puntata successiva… potete scriverci nei commenti.
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AUSTRALIAN OPEN - Settebello ALCARAZ, delusione SINNER, speranza MUSETTI
Dopo due settimane vissute da "Uomo Ovunque", Dario Castaldo riflette sull'Australian Open appena terminato. Fino alle semifinali non è stato un gran torneo, ma poi abbiamo vissuto tre giorni spettacolari. "Recap" del torneo, con focus sui protagonisti: Carlos Alcaraz ("15 Slam è un obiettivo più che realistico"), Novak Djokovic (farà l'agognato 25?), gli italiani, il torneo femminile e il One Point Slam riservato ai giornalisti, vinto da un francese con Dario eliminato dal noto Jon Wertheim. Perché non esiste Australian Open senza il commento del nostro Eroe dei Due Mondi.
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ABOUT THIS SHOW
Primo podcast mai realizzato in italiano sul tennis, dal 2015 Tennis Time racconta questo sport con un grande obiettivo: arricchire chi lo segue, con la forza della conoscenza. L'attuale formazione comprende Riccardo Bisti, Luca Brancher e Dario Castaldo.
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