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PODCAST · religion

Teologia Pro

Podcast tratti dal canale @teologiapro e dedicati a tematiche teologiche, liturgiche e filosofiche. Visita il canale YT per ascolatare e vedere ulteriori podcast e video.Visita anche il Blog dedicato.

  1. 57

    Max Scheler: la Fenomenologia e i valori

    Max Scheler applica il metodo della fenomenologia alla #religione e alla #morale. Considera quello fenomenologico un grande metodo anche se accusa il suo fondatore, Edmund Husserl, di non averlo mai veramente utilizzato. Nel suo capolavoro "Il formalismo nell'etica e l'etica materiale dei valori", che compare per la prima volta tra il 1913 e il 1916, egli estende l'applicazione del metodo fenomenologico al campo dell'attività morale. È invece del 1921 "L'eterno nell'uomo", una raccolta di saggi sulla fenomenologia religiosa.

  2. 56

    I simboli dei 4 evangelisti: significato e storia

    I simboli dei quattro evangelisti da dove derivano? Da cosa sono artisticamente collegati? In questo video rispondiamo a queste domande. L'analisi parte dalla Sacra Scrittura (il profeta Ezechiele e il libro dell' Apocalisse) e dalle opere dei Padri della Chiesa. Il primo che ha simbolicamente letto le quattro creature descritte nella Bibbia è Ireneo di Lione; in seguito Girolamo ha associato le quattro creature ai quattro simboli. Ciascuno dei quattro evangelisti possiede un simbolo specifico che ha ispirato e influenzato molto anche il mondo dell'arte.

  3. 55

    Il tempo pasquale: 50 giorni tra PASQUA e PENTECOSTE

    La Resurrezione di Cristo inaugura un "nuovo giorno". I Padri della Chiesa lo hanno chiamato "ottavo" perché in esso trovano compimento i sette giorni della Creazione. Per estendere la gioia di questo "nuovo giorno", fin dal II secolo, si è prolungata la celebrazione pasquale per 50 giorni. In questo tempo la liturgia aiuta il credente a penetrare più profondamente nel Mistero della Resurrezione di Gesù. Ma perché 50 giorni?Vai al video#teologiapro 

  4. 54

    ODO CASEL e il Movimento liturgico

    Odo Casel nasce a Coblenza il 27 settembre del 1886. Dopo l’incontro con l’abate Ildelfons Herwegen, lascia gli studi universitari ed entra nel monastero benedettino di Maria Laach. A Maria Laach studia filosofia e da ottobre del 1908 si trova nel collegio di Sant’Anselmo a Roma dove l’abate lo invia per compiere studi teologici. Nel 1918 Odo Casel pubblica la prima monografia nel secondo volumetto della collana Ecclesia Orans dal titolo “Das Gedächtnis des Herrn in der altchristlichen Liturgie” dove confronta il cristianesimo primitivo col giudaismo e l'ellenismo. Nel 1919 consegue un secondo titolo accademico a Bonn con una tesi dal titolo “De philosophorum Graecorum silentio mystico”. Due anni dopo fonda e cura la pubblicazione annuale Jahrbuch für Liturgiewissenschaft che seguirà sino al 1941. Nel 1922 Odo Casel pubblica "Die Liturgie als Mysterienfeier", sempre all'interno della collana Ecclesia Orans. Qui Casel considera la liturgia sul piano di una forma culturale analoga a quella dei “misteri” delle religioni pagane, ed è del 1932 "Das christliche Kult Mysterium". Si tratta di una vera introduzione alla liturgia spiegata come «oggettiva presenza dell’azione salvifica di Cristo.» Da ottobre del 1922 sino alla morte, avvenuta nel 1948, Odo Casel è padre spirituale presso il monastero delle monache benedettine di Herstelle. Il 28 marzo 1948, durante la Veglia del Sabato Santo, è colto da infarto e muore poche ore dopo.Vai al VIDEO

  5. 53

    Un Minuto coi Magi: I Magi nella liturgia e nell’arte (Ep. 8)

    Dai mosaici antichi alle icone, dai presepi medievali alla liturgia: i Magi continuano a parlare. In questa puntata scopriamo perché.https://amzn.eu/d/aPDvJlI

  6. 52

    Un Minuto coi Magi: Oro, incenso e mirra (Ep. 7)

    I doni dei Magi non sono semplici regali. Sono simboli potentissimi. In questa puntata scopriamo perché racchiudono tutta la fede cristiana.https://amzn.eu/d/cwvA26g

  7. 51

    Un Minuto coi Magi: Dai Magi ai Re Magi (Ep. 6)

    Come nascono i Re Magi? Quando compaiono i loro nomi? In questa puntata seguiamo la nascita di una tradizione che ha segnato liturgia e arte.https://amzn.eu/d/girCTo4

  8. 50

    Un Minuti coi Magi - Erode o i Magi: due atteggiamenti opposti (Ep. 5)

    Davanti alla nascita di Gesù, qualcuno cerca e qualcuno teme. In questa puntata il contrasto tra Erode e i Magi rivela una tensione che attraversa tutto il Vangelo.https://amzn.eu/d/hyOl1wQ

  9. 49

    Un Minuto coi Magi: La stella e la Scrittura (Ep. 4)

    Una stella guida i Magi. Le Scritture guidano Israele. Ma nessuna delle due basta da sola. In questa puntata scopriamo come Matteo intreccia cielo e parola.https://amzn.eu/d/jieguLt

  10. 48

    Un Minuto coi Magi: Chi erano davvero i Magi? (Ep. 3)

    Un percorso in 8 puntate brevi che vi accomagnaranno all'Epifania.Magi non significa maghi. Nel mondo antico erano sapienti, studiosi del cielo e dei segni. In questa puntata scopriamo il loro vero volto storico e culturale.https://amzn.eu/d/4Mopgqp

  11. 47

    Un Minuto coi Magi: Perché proprio i Magi? (Ep. 2)

    Un percorso in 8 puntate brevi che vi accomagnaranno all'Epifania.Solo un Vangelo parla dei Magi. Perché Matteo sceglie proprio loro? E perché dice così poco? In questa puntata entriamo nel cuore del testo biblico.https://amzn.eu/d/4pAoUyG

  12. 46

    Un Minuto coi Magi: Epifania: una parola, un evento (Ep. 1)

    Un percorso in 8 puntate brevi che vi accomagnaranno all'Epifania.Che cosa significa davvero “Epifania”? Prima di essere una festa cristiana, era una parola del mondo antico. In questa puntata scopriamo l’origine del termine e il suo passaggio dal linguaggio politico e religioso alla fede cristiana.Amazon: https://amzn.eu/d/3lQ691z

  13. 45

    La liturgia dal II al IV secolo - Puntata #3

    La liturgia del IV secolo era fortemente influenzata anche dall'organizzazione in regioni e giurisdizioni tipica del periodo dato che le chiese di una stessa provincia erano legate alle tradizioni della Chiesa metropolitana di riferimento. L'unità dei riti era garantita anche dalla convocazione periodica di sinodi locali. Un’attenzione particolare merita però la liturgia di #gerusalemme del IV secolo conosciuta anche attraverso lo scritto di Egeria.Vai al canale Teologia Pro

  14. 44

    La liturgia dal II al IV secolo - Puntata #2

    Giustino è il primo a usare la parola "eucahristia" in riferimento a ciò che prima si chiamava «cena del Signore» o «frazione del pane». Infatti la più antica descrizione della celebrazione eucaristica si trova nella sua "Prima apologia", siamo verso il 152. In questo scritto, destinato ai pagani, l'autore volle contrastare la diffusione di calunnie sul riunirsi dei cristiani e spiegò, con linguaggio semplice, lo svolgimento di questi incontri domenicali mattutini.Nella celebrazione eucaristica la parte più importante è la preghiera di “azione di grazie” che il presidente eleva a nome tutti. Col tempo si persero sia il nome ebraico sia la forma letteraria giudaica e si passò ad una forma greca. I cristiani hanno creato una loro forma specifica per celebrare il memoriale di Cristo, della sua morte e resurrezione.Come si differenziavano i ruoli nelle comunità cristiane tra il II e il III secolo? La "Tradizione apostolica" presenta il seguente elenco: vescovo, presbiteri, diaconi, confessori, vedove, lettori, vergini, suddiacono, taumaturghi. Il documento testimonia l’esistenza di un rituale di ordinazione per chiedere e manifestare l’intervento dello Spirito Santo in coloro che accedevano ad alcuni di questi ministeri. Di questi riti ci sono giunti anche alcuni elementi rituali e formulari eucologici. C'era anche una figura singolare, era quella degli "ostiari". A Roma, all’epoca di papa Cornelio, intorno al 251, si avevano: suddiaconi, accoliti, esorcisti, lettori e ostiari. Questi erano chierici cui competeva l’ufficio di aprire e chiudere le porte della chiesa, custodirla, impedire l'accesso agli indegni e suonare le campane.Quale era, nel periodo che stiamo esaminando, la festa più importante? Indubbiamente nel II e III secolo il tempo dei cristiani è scandito dalla domenica, la celebrazione settimanale della risurrezione. La sola festa annuale della quale si trova notizia è la Pasqua.vai al video correlatovisita anche il mio Blog Teologia e Filosofia

  15. 43

    La liturgia dal II al IV secolo - Puntata #1

    Tra il II e il III secolo tutte le istituzioni liturgiche erano state impiantate, anche se chiaramente solo in forma ancora elementare. Risale a questo periodo il definitivo distacco delle comunità cristiane dal giudaismo. Questo fu favorito dall’apertura al paganesimo che portò però anche all’integrazione di nuove pratiche cultuali in aggiunta ai riti ereditati dall’epoca apostolica. La liturgia venne arricchita da alcuni elementi provenienti dai culti misterici, chiaramente reinterpretati per l’uso cristiano. In questa prima puntata analizziamo il battesimo, la penitenza, il matrimonio e il culto dei defunti e dei martiri tra il II e il III secolo.vai al video correlatovisita anche il mio Blog Teologia e Filosofia

  16. 42

    Il Concilio di Nicea: ebook su Amazon

    In questo primo ebook, dedicato al Concilio di Nicea — del quale quest’anno ricorre il 1700° anniversario dall’indizione — desidero offrirti una sintesi chiara e accessibile delle vicende che portarono alla convocazione e agli sviluppi del primo concilio ecumenico della storia. Attraverso un linguaggio semplice ma accurato, ripercorreremo insieme i passaggi fondamentali di questo evento cardine della storia della Chiesa antica, esaminando le dispute teologiche sull’arianesimo, la nascita del Credo niceno-costantinopolitano e le implicazioni ecclesiologiche che hanno influenzato la Teologia cristiana delle origini.https://amzn.eu/d/aSPzmq9

  17. 41

    L'anima nell'Antico Testamento e nell'iconografia mariana

    Nefesh, nell’Antico Testamento, è un sostantivo semitico che significa «soffiare, esalare» e viene convenzionalmente tradotto con anima. In realtà non designa l’anima nel senso comune da noi attribuito oggi a questo termine. Esso indica più precisamente il «soffio della respirazione» ed in particolare l’azione di tutti quegli organi ed apparati che concorrono a questa attività vitale: gola, trachea, collo. Nel pensiero ebraico non ancora ellenizzato nefesh designava dunque l’attività vitale del respiro e quindi, in senso lato, la vita dell’individuo in quanto tale. Poteva corrispondere, in maniera più ampia e generica, all'idea di “essere vivente” o “creatura”. La correlazione tra nefesh/anima e collo è artisticamente molto presente, soprattutto nell' iconografia mariana.

  18. 40

    Le vetrate gotiche: il rito e l'arte della luce

    Nelle vetrate gotiche ci sono immagini di personaggi, simboli e storie dall’Antico e dal Nuovo Testamento. Protagonista di questo video è la luce e tutta la bellezza che essa sa creare passando attraverso il vetro. Ugo di San Vittore e Tommaso d'Aquino affermano che la luce è uno dei principali attributi del bello, e in testi di altri massimi rappresentanti della scolastica, da san Bonaventura ad Alberto Magno, si dice che essa è attributo stesso di Dio. Le vetrate gotiche sono strumenti efficaci della comunicazione per immagini. Un loro privilegio peculiare è quello di essere pittura luminosa e di potersi avvalere di innumerevoli possibilità date da un elemento continuamente variabile che assume aspetti diversissimi a seconda delle ore, dei giorni, e anche delle stagioni. L'arte di produrre vetrate con metodologia e il materiale corretto scomparve già nel XIV secolo.

  19. 39

    Pio X e il Movimento liturgico

    Fu con l’azione e con le riforme di Pio X che il Movimento liturgico entrò in una fase completamente nuova. Prima esso era solo appannaggio di forze individuali, e quindi privo di efficacia. Quello che mancava era un intervento autorevole che consentisse il superamento di molte piccole individualità e orientasse ad un’azione concertata. Tra le opere più importanti di Giuseppe Sarto abbiamo sicuramente il catechismo di Pio X, una sintesi della dottrina della Chiesa cattolica, che il papa compilò per la diocesi di Roma. Il testo fu poi esteso a tutta Italia.#teologiapro

  20. 38

    Liturgia, corpo e Rito

    Nella liturgia il corpo non è solo un mediatore che permette all'interiorità dell'uomo di vivere un'esperienza spirituale. Il corpo è partecipazione e la liturgia è partecipazione. In questo video cerchiamo di capire che cos'è la liturgia, qual è la sua azione, quali i suoi contenuti e, in maniera molto generale, il rapporto tra corpo e rito. Tra liturgia, rito e corpo c'è un legame inscindibile. Questo ci invita a riflettere sul ruolo del non-verbale e sui modi in cui usiamo il corpo durante il culto. La storia ci consegna un dualismo anima/corpo che deve oramai, soprattutto a livello liturgico, essere definitivamente superato. In questo siamo aiutatati anche dalle scoperte del XX secolo nell'ambito delle scienze umane e sociali. Inoltre gli sviluppi nell'area di quelli che vengono chiamati "studi rituali" hanno dato un ulteriore contributo per comprendere come funziona la liturgia. Ma in questi versanti c'è ancora molto da fare.

  21. 37

    Jean-Paul Sartre in breve

    Jean-Paul Sartre nasce a Parigi nel 1905 restando presto orfano. Vive con il nonno protestante e la nonna cristiana. Sartre è ateo ed è esponente appunto dell'esistenzialismo ateo. Si dedica a studi filosofici e simpatizza per la filosofia tedesca. Tra il 1933 e il 1934 è a Friburgo, conosce Husserl ed Heidegger entrando in contatto con la Fenomenologia. Dalla corrente fenomenologica prende l'intenzionalità della coscienza, cioè la coscienza è sempre apertura, e il tema dell'immaginazione intesa come il modo con il quale la coscienza trascende la realtà. Tornato in Francia Sartre pubblica alcuni lavori letterari. Il suo romanzo più importante è “La nausea” nel quale descrive l'esperienza del sentire il mondo nella sua costitutiva e radicale contingenza. Secondo l'autore la nausea è quel sentimento metafisico che si prova di fronte alla contingenza delle cose e degli uomini. Nell'opera “L'essere e il nulla” del 1943 Sartre afferma che la realtà dell'essere è divisa in due parti: l’in-sé e il per-sé. L'essere in-sé è tutte le cose che non sono coscienza, quindi tutto ciò che è dato immediatamente ed è contingente. L'essere per-sé invece è la coscienza che è presente a se stessa e alle cose.

  22. 36

    Kurt Gödel e la prova logica dell'esistenza di Dio

    Il matematico e logico Kurt Gödel, autore dei teoremi d’incompletezza e indecidibilità, elaborò una dimostrazione logica dell'esistenza di Dio. Oggi vi presento questa prova logica. Dopo aver proposto, nel 1949, una soluzione alle equazioni della teoria della relatività dell’amico Albert Einstein, Gödel comprese che mancava qualcosa di essenziale, ossia la ragione logico-matematica dell'esistenza dell’universo. Rivolse quindi la sua attenzione sulla dimostrazione razionale dell'esistenza di Dio e, riprendendo la prova ontologica di Leibniz, giunse a dimostrare la necessità logica dell’esistenza di Dio in quanto unico Ente che assomma in sé tutte le qualità positive.Si tratta di un teorema costituito da formule di logica simbolica e strutturato in 28 passaggi, ossia: 3 definizioni, 5 assiomi, 3 teoremi e 7 dimostrazioni.  Per Gödel la natura divina rappresenta un'essenza e, poiché a ogni essenza corrisponde un solo ente, l'essere la cui essenza implica l'esistenza può essere soltanto Dio. Sarebbe una contraddizione logica ammettere la possibilità di un unico essere dotato di tutte le «proprietà positive», inclusa ovviamente l'esistenza, e poi non riconoscergli una realtà effettiva. A differenza della concezione intellettualistica del divino quale «mente superiore» professata da Albert Einstein, Gödel considerava Dio non solo un'entità razionale logicamente dimostrabile, ma anche un essere degno di venerazione.La prova ontologica di Gödel è stata pubblicata all'interno di un volume che raccoglie diversi scritti del grande matematico soltanto nel 1987.VAI AL VIDEO

  23. 35

    Neuroscienze e Teologia

    Con il termine neuroteologia si designa quella scienza che studia ciò che avviene a livello neurobiologico durante l’esperienza religiosa e di fede. Tra scienza e fede vengono mantenute, forse da entrambi i lati, posizioni di diffidenza e soprattutto nel sentire comune continuano ad essere questi ambiti inconciliabili. Oggi, con questo video, ci addentriamo un po' in questa affascinante frontiera scientifico-teologica. La teologia utilizza da sempre modelli presi a prestito dalla #filosofia per l'interpretazione della fede. Oggi questi modelli sono divenuti insufficienti. Le ricerche neuroscientifiche affrontano temi come quello del comportamento umano, della coscienza e anche della fede, esprimendo poi i risultati anche in termini filosofici. Molto interessante è quindi osservare cosa accade nel campo delle neuroscienze, che oggi sono chiamate a parlare anche di teologia.

  24. 34

    Sabato Santo: significato e storia

    Un breve audio sulla storia e il significato del Sabato Santo uniti ai miei migliori auguri per voi.#teologiapro 

  25. 33

    Dal greco al latino: la lingua nella Liturgia dei primi 4 secoli

    Le prime comunità utilizzarono il greco o il latino? Oggi vediamo quali furono le lingue della Liturgia nei primi 4 secoli. La lingua delle prime comunità”, dopo l’aramaico e l’ebraico, fu il greco della koinè. La koinè, o lingua greca comune, basata sul dialetto attico, si diffuse in tutto il bacino Mediterraneo a partire dal IV sec. a.C. con le conquiste di Filippo e Alessandro Magno. Con la conquista romana non soltanto si affermò nelle classi colte la stima del greco ritenuta lingua più ricca del latino ma, trasferendo dall’Oriente molti schiavi e facilitando la migrazione di gente dedita al commercio, la κοινὴ divenne il linguaggio corrente del popolo anche in tutte le città dell’Occidente. Il latino inizia a riacquistare importanza con l’imperatore Settimio Severo, nativo della Libia, e con papa Vittore. Tuttavia il passaggio dal greco al latino non avvenne in maniera netta ma ci fu una fase di bilinguismo. Il risultato fu una liturgia mista che includeva l’uso del latino per le letture della Scrittura e la continuità nell’uso del greco per le preghiere. Il vocabolario latino della liturgia conobbe grande sviluppo grazie a scrittori quali Cipriano, Tertulliano e Agostino.VAI AL VIDEO

  26. 32

    Quaresima: significato, struttura e storia delle origini

    Buon cammino di Quaresima 2025 a tutti.Vai al video

  27. 31

    Epifania. I 3 Magi e i loro doni: oro, incenso e mirra

    I Magi sono da sempre figure affascinanti e molto emblematiche. In questo episodio li conosceremo vagliando le poche informazioni che possediamo ed analizzando il grosso apporto che l' arte ha dato in ordine alla loro rappresentazione.Vai al video

  28. 30

    Apocalisse è di Giovanni?

    Gli antichi codici e la Tradizione attribuiscono Apocalisse a Giovanni. Ma chi è questo Giovanni? E’ l'apostolo ed evangelista oppure è qualcun altro? La questione sulla paternità di Apocalisse è stata lungamente dibattuta nell'antichità ma tra gli studiosi si è riaccesa la disputa soprattutto negli ultimi 2 secoli. All’interno del testo di Apocalisse l'autore si presenta ripetutamente con il nome di #Giovanni ma egli ci fornisce anche un’altra preziosa indicazione, ossia la sua connotazione “profetica”. Per avere ulteriori dati dobbiamo ricorrere alle testimonianze patristiche che ci consentono di conoscere l'opinione che circolava nei primi secoli sulla paternità di Apocalisse. Nel video analizziamo opinioni concordi e discordi sulla paternità di Apocalisse.VAI AL VIDEO

  29. 29

    Edmund Husserl e la Fenomenologia

    Il movimento di pensiero che va sotto il nome di "Fenomenologia" è strettamente collegato al nome del suo iniziatore: Edmund Husserl. Essa ha avuto, nel corso del '900, ripercussioni importanti in molti ambiti del sapere tra i quali la Teologia con personaggi del calibro di Martin Heidegger e Romano Guardini. La Fenomenologia nasce tra il 1900 e il 1901 con l'opera in due volumi "Ricerche logiche". Essa si diffonde prima in Germania, e poi negli anni '20 in Francia. Dopo la pausa dell'esistenzialismo, la Fenomenologia viene ripresa negli anni '50 quando vengono stampate delle opere inedite di Husserl.LINK AL VIDEO

  30. 28

    Avvento: struttura, origini e significato. Dalla nascita di Gesù al suo ritorno escatologico.

    Le origini dell'Avvento sono incerte e le notizie che abbiamo sono poche. La parola Avvento deriva dal latino "adventus" e significa "venuta" anche se, nell'accezione più diffusa, viene indicato come "attesa". Ci sono due livelli che confluiscono nello stesso periodo. Bisogna distinguere tra Avvento come periodo di preparazione al #Natale, e quindi alla nascita di #Gesù; e Avvento che celebra il ritorno glorioso di #Cristo, cioè l'Avvento escatologico.Vai al video e al canale YT

  31. 27

    L'anima nel Catechismo della Chiesa Cattolica

    In questo video vediamo come viene definita l'anima nel Catechismo della Chiesa Cattolica. Il catechismo di Pio X alla domanda "Cos'è l'anima?" risponde che l'anima è la parte spirituale dell'uomo dalla quale dipende anche la sua libertà. Prosegue dicendo che il modo migliore per attestare la presenza dell'anima è attraverso l'esperienza interiore, la coscienza e l'apertura alla bellezza. Anche la capacità di interrogarsi sulla trascendenza e sull'esistenza di Dio dipende dall’anima. All'interno del Catechismo della Chiesa Cattolica, attraverso l'utilizzo di un linguaggio aristotelico, si chiarisce: «L'unità dell'anima e del corpo è così profonda che si deve considerare l'anima come la “forma” del corpo; ciò significa che grazie all'anima spirituale il corpo composto di materia è un corpo umano e vivente; lo spirito e la materia nell'uomo non sono due nature congiunte, ma la loro unione forma un'unica natura». L’essere forma del corpo è quindi parte della natura stessa dell’anima. E lo #spirito?VAI AL VIDEO

  32. 26

    Ildefons Herwegen e San Benedetto

    Ildefons Herwegen fu monaco benedettino, storico, liturgista e abate dell'abbazia benedettina di Maria Laach. Promosse in particolare una riflessione sul ruolo centrale della liturgia e, oltre ad aver incentivato Romano Guardini alla sua prima pubblicazione, ha permesso l'emergere di un'altra figura centrale per la teologia del '900: Odo Casel. Il 26 giugno 1913 fu all'unanimità eletto abate di Maria Laach divenendo subito una figura importante di riferimento. Fu ordinato vescovo da Michael Felix Korum, lo stesso che ordinerà Odo Casel. Egli è giustamente descritto come uno dei fondatori e uno dei più importanti promotori del Movimento liturgico in Germania. Ildefons Herwegen seppe conciliare un profondo rispetto per la tradizione con un attento e proficuo dialogo con l’uomo e le problematiche del suo tempo. Aprì anche ai laici l’accesso alle grandi celebrazioni liturgiche del monastero.Vai al VIDEO

  33. 25

    Antonio Rosmini: liturgia vissuta e superbia della mente

    Antonio Rosmini, nell'autunno del 1832, viene ospitato dall’amico conte Giacomo Mellerio in Veneto. Nella quiete dell'ex corte benedettina di Correzzola il sacerdote/filosofo si dedica alla stesura della sua opera più nota "Delle cinque piaghe della Santa Chiesa". Molti snodi importanti della vita personale e pubblica di Antonio Rosmini si svolsero in Veneto. Studia teologia all'Università di Padova e viene ordinato sacerdote nel 1821 a Chioggia. Amico di Manzoni e Tommaseo, esercitò un notevole influsso sul Risorgimento italiano. Scrive nel suo diario che inizia la stesura del testo "Delle cinque piaghe della Santa Chiesa" il 18 novembre 1832 a Correzzola, in provincia di Padova. Il testo è uno studio appassionato sulle ferite che la chiesa del tempo procura al corpo di Cristo. Ma è troppo audace per il pensiero del tempo.Vai al VIDEO

  34. 24

    RUAH: dallo Spirito all'agire di Dio nella storia

    Ruah in ebraico indicava originariamente l’aria, l’atmosfera e il grande spazio tra terra e cielo; nonché quella realtà impalpabile che si manifesta talvolta con la forza devastante della tempesta, realtà dalla quale la vita dell’uomo dipende e che egli non è assolutamente in grado di governare. Il pensiero biblico veterotestamentario è inevitabilmente portato a legare questa realtà a Dio, Creatore dell’universo. Il ruah designa lo Spirito di Dio che opera come forza vitale, e quindi come forza creatrice. Il profeta Isaia afferma che l’uomo necessita della nefesh (anima) e del ruah (spirito) per relazionarsi in maniera profonda col suo creatore. Il ruah inoltre conferisce doti particolari o ispira determinate persone, i profeti appunto.Vai all'articolo citato

  35. 23

    TEOLOGIA: una definizione tra fede e ragione

    Cos’è la Teologia? Il termine "teologia" deriva dal greco ed è composto da ϑεο = Dio e λογία = discorso, indagine. È strettamente correlato alla parola "logos" che significa: "ragione". La Teologia diviene scienza in epoca medievale, quando il pensiero di Aristotele fece il suo rientro nel mondo occidentale, influenzando in modo sensibile la riflessione cristiana sulla #fede e la dottrina. Quando la maggior parte delle persone usa il termine "teologia" si riferisce a un "discorso su Dio", ma perché dovrebbe interessarci un "discorso su Dio"? Qualunque affermazione su Dio presuppone, consciamente o inconsciamente, una posizione teologica. Ciascuno di noi possiede una prospettiva teologica che influenza il modo che abbiamo di interagire col mondo e con gli altri. Anche chi sostiene la non esistenza di Dio, la posizione degli atei, lo fa in virtù di una personale prospettiva in Teologia.VAI AL VIDEO#teologiapro

  36. 22

    San Francesco e Sant'Antonio in Veneto: storie di antiche fondazioni e devozioni

    San Francesco e il Veneto: quale rapporto? San Francesco, patrono d'Italia, è una figura molto importante. Da oltre 800 anni viene venerato e seguito. In questo articolo vediamo quali sono le tracce che Francesco ha lasciato in #Veneto e il suo rapporto con l'altra grande figura del XIII secolo attiva in regione: Sant'Antonio. L'Italia fu chiaramente zona privilegiata per le fondazioni degli insediamenti da parte di San Francesco in persona. In generale, fu probabilmente la missione del 1221 a fornire occasione per dare maggiore stabilità agli insediamenti del nord Italia, specialmente quelli dislocati sulle grandi vie di comunicazione verso la Germania: Verona e Trento.VAI AL VIDEO

  37. 21

    Giuseppe Flavio e il Testimonium flavianum in "Antichità giudaiche"

    Giuseppe Flavio fu, nell’estate del 70 d.C, uno dei capo della rivolta ebraica contro i romani. Fatto prigioniero venne in seguito liberato e prese il nome di Flavio. Fu storico e scrisse in lingua greca. Le sue opere più importanti: “Guerra giudaica” e “Antichità giudaiche”. In “Antichità giudaiche” troviamo quello che viene chiamato il testimonium flavianum. A chi ha letto il brano non sfugge che sono presenti espressioni che un ebreo come Giuseppe Flavio non avrebbe mai potuto scrivere; ma troviamo anche espressioni che un cristiano non avrebbe potuto accettare. La maggioranza degli studiosi concorda nel dire che il testo giunto a noi è stato manomesso dai copisti in epoca medioevale. Ma questo rende la testimonianza di Giuseppe Flavio totalmente inaffidabile? E’ possibile individuare le parti attribuibili a Giuseppe Flavio?VAI AL VIDEO#teologiapro

  38. 20

    Teologia fondamentale: una breve definizione

    In questa puntata definiamo la TEOLOGIA FONDAMENTALE vedendone l'azione e l'importante contributo che può apportare nel contesto attuale.Vai al VIDEO

  39. 19

    Apocalisse: una breve introduzione

    La parola apocalisse è la traslitterazione italiana del sostantivo ἀποκάλυψις che indica “l’azione di scoprire”, “di svelare”. Il vocabolo apocalisse, col quale inizia l'ultimo libro del Nuovo Testamento, ne è semplicemente divenuto il titolo. L’interpretazione distorta del messaggio di Apocalisse parte dal XVII secolo quando al sostantivo greco venne attribuito il significato di “distruzione” ma esso non ha un significato negativo. Il contenuto di Apocalisse è la Rivelazione di Gesù Cristo quindi il riferimento fondamentale è al Gesù raccontato nei Vangeli. L'autore utilizza il patrimonio linguistico e simbolico della tradizione giudaica in generale e quello della letteratura apocalittica veterotestamentaria in particolare. Ma veramente in Apocalisse troviamo la descrizione della fine del mondo?Vai al VIDEO completo

  40. 18

    Anima o corpo? Ai fondamenti di un dualismo sempre di moda ma che oramai ha fatto il suo tempo

    Anima o corpo. Nel 99% dei casi mettiamo i due termini proprio in quest’ordine, prima anima e poi corpo. Questo è già un sintomo della maggiore importanza che attribuiamo all’interiorità. Questa opposizione ha radici antiche: nacque già all’interno della cultura greca. Molta della terminologia dell’antichità classica è passata all’interno del cristianesimo introducendo concetti altamente spiritualizzanti. Questo fenomeno, secondo il teologo benedettino Odo Casel, merita maggiore attenzione in quanto la perdita del carattere di materialità rappresenta da secoli un grosso problema anche sul fronte teologico.Vai al VIDEO #teologiapro

  41. 17

    I colori nel rito: dalle antiche cosmogonie alla Liturgia

    I colori nel rito e le loro radici nelle antiche cosmogonie. I colori hanno un ruolo fondamentale per la percezione e la rappresentazione simbolico-emotiva della realtà e sappiamo che la dinamica simbolica è centrale nel rito. Nel racconto di Genesi troviamo una sequenza di colori, uno per ogni giorno della creazione: nero, bianco, blu-azzurro, verde, giallo-oro e rosso. Scopriamo assieme il significato dei colori utilizzati nella Liturgia e il loro antico legame con la cosmogonia contenuta in Genesi.Vai al video

  42. 16

    Bernard Lonergan in sintesi

    Oggi vi presento uno tra i più importanti, ma meno conosciuti, pensatori cattolici del XX secolo.   Bernard Lonergan nacque nel 1904. A diciassette anni iniziò il noviziato nella Compagnia di Gesù. Insegnò lingue classiche e moderne, matematica e meccanica; ma non trascurò l'ampliamento delle proprie conoscenze filosofiche e teologiche. Studiò alla Gregoriana di Roma. Nel 1936 fu ordinato sacerdote. Dal 1940 intraprese l’insegnamento accademico di teologia dogmatica. Fu tra i periti del Concilio Vaticano II. Morì nel 1984.Le sue due opere maggiori: “Insight” datato 1957 e Method in theology (Il metodo in teologia) del 1972.

  43. 15

    I nomi di Dio nell'Antico Testamento

    La fede in un Dio unico accompagna sin dall'inizio la nascita del giudaismo, anche se il superamento del politeismo fenicio-cananeo è un punto d'arrivo nella storia del popolo ebraico e non un punto di partenza. Il superamento di quelle che erano state le forme preesistenti di religiosità politeistica non fu rapido, e ne scorgiamo le tracce proprio sui nomi applicati a Dio nell’Antico Testamento. Il primo e più importante nome di Dio in tutta la Torah è indicato con 4 lettere e la sua etimologia può essere ricercata nella radice di “essere”. Essendo formato solo da consonanti (Yhwh), che foneticamente si pronunciano come emissioni di respiro, esso è inesprimibile e al contempo comunica l’inafferrabilità di Dio. La probabile pronuncia del tetragramma sacro è Jahwe. Dopo la caduta del secondo Tempio il proferirlo fu proibito in ogni occasione quindi venne sostituito da espressioni quali Adonai (=Signore) o da attributi (Eterno, Altissimo). Abbiamo anche i nomi di El ed il plurale Elohim.Vai al video completo.#teologiapro

  44. 14

    Antiche fonti della Liturgia: la Didaché

    La Didachè, o Dottrina dei Dodici Apostoli, è un documento normativo che offre importanti informazioni sulla #liturgia del I secolo. Di autori anonimi, essa contiene regole per la vita cristiana, contenuti sulla disciplina ecclesiale e formule liturgiche. Redatta in lingua greca tra il I e il II secolo, si pensa sia un’opera unitaria, ed è considerato il più antico documento cristiano non canonico. Proprio per questo la Didachè fu posta in capo alla raccolta dei cosiddetti Padri Apostolici. La Didachè rappresenta uno dei primi tentativi di separazione dall’ebraismo. Il testo è profondamente debitore della tradizione ebraica, ma è incentrato sulla figura di Cristo. Essa contiene citazioni dai vangeli canonici, già diffusi dunque quando fu scritta.Vai al VIDEO

  45. 13

    Bibbia ebraica e Bibbia cristiana

    Bibbia ebraica e bibbia cristiana: quali sono le differenze? Ci sono analogie tra la struttura della bibbia cristiana e la struttura della bibbia ebraica?Gli ebrei chiamavano l'insieme dei libri sacri "sepharim" che significa "i libri", con un importante riferimento al versetto 2 del capitolo 9 del libro di Daniele. L'acronimo TANAK indica le tre grandi sezioni della bibbia ebraica il cui primo è la Torah. Nella bibbia cristiana l'insieme dei libri del Nuovo Testamento veniva chiamato "Scrittura", o "Scritture Sante" con riferimento alla Prima Lettera ai Romani (Rm 1, 2). I Padri della Chiesa dei primi due secoli riprendono le stesse espressioni ma poi ne prevale una per indicare l'insieme dei libri: Bibbia. La Bibbia cristiana viene divisa, sin dai primi tempi del cristianesimo, in Antico e Nuovo Testamento. I cristiani suddividono l'Antico Testamento in: Pentateuco, libri storici, sapienziali e profetici. Questa suddivisione deriva dalla versione greca dei LXX.Vai al VIDEO #teologiapro

  46. 12

    Gesù è veramente esistito? Cosa ci rivelano le fonti NON cristiane

    La reale esistenza storica di Gesù è da sempre oggetto di dibattito. Abbiamo a disposizione due gruppi di fonti per quanto concerne l’esistenza storica di Gesù: le fonti cristiane e quelle non cristiane. Nei due gruppi ci sono fonti che posseggono diverso grado di vicinanza all'evento Gesù. Il cristianesimo e il suo fondatore furono menzionati nella letteratura extrabibilca molti anni prima che Tacito, Svetonio o Plinio il Giovane scrivessero. Intorno al 52, quindi più vicino agli avvenimenti, uno storico greco di nome Tallo scrisse una storia del mondo mediterraneo dalla guerra di Troia fino ai suoi giorni. Purtroppo questa storia è andata perduta, ma era nota ad un altro scrittore, Sesto Giulio Africano, vissuto nella prima parte del III se­colo. In questo video prendiamo in esame alcune fonti non cristiane e cerchiamo di capire quanto esse giochino un ruolo più importante di quello che si immagina.Vai al video

  47. 11

    In breve: Johann Christian Bach

    Uno dei figli di Bach venne in Italia e vi studiò. Divenne pure organista al Duomo di Milano al prezzo di una conversione al cattolicesimo. In questo breve episodio lo conosciamo.Vai allo short

  48. 10

    Lettere e Vangeli: i primi scritti cristiani

    Quale fu il primo testo scritto del NT? E l’ultimo? In questo episodio collochiamo cronologicamente i vangeli e le lettere del Nuovo Testamento.Vai al video.

  49. 9

    Martin Heidegger: una breve (ma breve) introduzione

    In questo episodio vi presento brevemente Martin Heidegger e la sua opera principale "Essere e tempo".Vai al video.

  50. 8

    La liturgia delle ore: le origini

    Cosa sappiamo sulle origini di quella che chiamiamo “Liturgia delle Ore” e sulla sua evoluzione? In realtà non molto. In questo episodio vagliamo assieme le informazioni che possediamo.Vai al video

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