PODCAST · sports
Tuc Tuc Swish - Intesa Sanpaolo On Air
by Intesa Sanpaolo
Tuc Tuc Swish è un deep dive di sei episodi, che ci porta alla scoperta delle racchette che hanno definito il tennis, delle loro storie e dei loro processi produttivi. Un viaggio celebrativo e curioso che accompagna l’ascoltatore alla scoperta del complesso mondo del tennis, partendo dalla relazione più semplice: quella tra il campione e il suo attrezzo di lavoro. La narrazione, olistica e ricca di contaminazioni culturali, mantiene un ordine cronologico raccontando aneddoti e curiosità, e riuscendo nell’intento di creare un rapporto con il pubblico: le racchette infatti prendono vita, in un climax carico di emozioni.Brand, attrezzature e campioni che hanno fatto la storia del tennis raccontati come mai prima d’ora, in collaborazione con il Museo della Racchetta.Scopri tutti i podcast di Intesa Sanpaolo su Intesa Sanpaolo On Air.
-
15
Speciale Nitto ATP Finals: Boris Becker
Quella di Boris Becker è una parabola senza eguali, a partire dall’incredibile precocità del talento dell’ex Germania dell’Ovest. Messosi in luce ancora bambino, il Ministero dell’Istruzione gli consentì di lasciare la scuola per inseguire i sogni sportivi, e i risul-tati non si fecero attendere. A 17 anni e mezzo vinse Wimbledon partendo dalle quali-ficazioni: ad oggi, due primati ancora imbattutti. A cavallo tra gli anni ‘80 e i ‘90 fu grande protagonista delle ATP Finals, dove mise in scesa un paio di rivalità di assolu-ta bellezza, prima contro Lendl e poi contro Sampras.
-
14
Speciale Nitto ATP Finals: Pete Sampras
L’aura di grandezza di Pistol Pete è immutata, anche dopo anni dal suo ritiro e anche dopo l’avvento sulla scena di un terzetto di campioni, Djokovic, Federer e Nadal, capace di abbattere il suo record di 14 Slam vinti. Il fascino del talento greco-americano resta invariato, grazie alla bellezza del suo gioco e alla potenza della sua narrativa. Protagonista di grandi duelli contro i tennisti tedeschi e poi contro il connazionale Andre Agassi, il suo talento ha definito un decennio, gli anni ‘90. Vinse 5 titoli delle ATP Finals, tutti utilizzando la stessa identica racchetta: un attrezzo unico, che val bene un racconto tutto suo.
-
13
Speciale Nitto ATP Finals: Stefan Edberg
La libelulla svedese è stato uno degli atleti più eleganti della storia del tennis, precur-sore dei gesti che avrebbero poi reso famoso “le Roi”, Roger Federer. Uomo schivo e riservato, visse un’epoca di mezzo, nel passaggio tra gli anni ‘80 di Lendl e Becker e il ‘90 di Agassi e Sampras. Vinse meno di quanto il suo talento prometteva, ma riuscì comunque a portare a casa anche un titolo delle ATP Finals. Per la bellezza del suo gioco, Rino Tommasi coniò la frase “giocata da circoletto rosso”.
-
12
Speciale Nitto ATP Finals: Ivan Lendl
Quando il tuo soprannome ufficiale è, per tutti, Terminator, vuol dire che qualcosa, nel campo della durezza mentale, lo hai saputo costruire. È il caso del ceco di Ostrava, Ivan Lendl, il primo grande campione della storia a comprendere fino in fondo l’importanza della preparazione atletica nel tennis, e volto tra i più noti degli anni ‘80. Nove finali delle ATP Finals, e 5 vittorie portano la firma dei suoi muscoli esplosivi, della sua GXT Pro e delle corde settate dal Mago di Boz, forse il consulente più famoso della storia del tennis.
-
11
Speciale Nitto ATP Finals: John McEnroe
Undici titoli delle ATP Finals, tre nel singolo e sette nel doppio, ti proiettano per di-rettissima nell’empireo della manifestazione, in compagnia dei migliori tennisti di sempre. Eppure i trionfi non bastano oggi, e non basteranno mai, per raccontare chi è stato John McEnroe per il panorama del tennis mondiale. Newyorkese nell’animo e nei modi, John ha portato uno sport roamtico dentro il ritmo del 1900, traducendolo per l’uomo moderno. Genio e sregolatezza come nessuno mai, prima o dopo di lui, a distanza di 40 anni dai suoi successi, il nome di McEnroe rievoca ancora immagini iconiche e senza tempo.
-
10
Speciale Nitto ATP Finals: Vitas Gerulaitis
Nel lungo elenco delle storie legate alle ATP Finals che val la pena raccontare, com-pare anche quella di un uomo che non le ha mai vinte, Vitas Gerulaitis, fermandosi sul più bello in ben due occasioni, nel 1979 e nel 1981. A restare nella memoria, però, è lo stile unico e divertente del lituano di New York, un atleta che pur dovendo convi-vere con i campioni del suo tempo, riuscì a imprimere il proprio marchio su un’intera epoca di sport, e a farlo seguendo sempre il proprio istinto primordiale e il proprio animo guascone. Uno dei testimonial migliori per il Mondo del tennis.
-
9
Speciale Nitto ATP Finals: Björn Borg
Gli anni ‘70 lasciano il passo al decennio successivo e, a fare da traghettatore nella storia delle Finali ATP, è il braccio bionico di Björn Borg, Ice Man, la rivoluzione che viene dal nord. Svedese di Stoccolma, avrebbe vinto 11 tornei dello Slam, impre-ziosendo la bacheca con due trofei del Masters Gran Prix, vinti al Madison Square Garden di New York, nel 1979 e nel 1980. Una parabola straordinaria, resa indimenti-cabile da uno stile possente, da un carattere di ferro e da un ritiro prematuro e spetta-colare. Un’altra firma senza tempo nell’albo d’oro del torneo.
-
8
Speciale Nitto ATP Finals: Stan Smith
Il nostro viaggio all’interno della storia delle ATP Finals, dei campioni che ne hano scritto le pagine più belle, e delle loro racchette, inizia nell’autunno del 1970, anno in cui il torneo venne istituito col nome di Masters Gran Prix. In quel di Tokyo, a emergere vincitore, primo inter pares, fu Stan Smith, icona di stile americana e globale, che sarebbe diventato famosissimo grazie anche, se non soprattutto, ad un fortunatissimo paio di scarpe. Il perfetto inizio per un appuntamento destinato a durare oltre mezzo secolo.
-
7
Tecnologia e futuro
Il gioco del tennis non è altro che una rincorsa senza fine alla scoperta di quello che riserva il futuro che campioni come Federer, Borg, Stan Smith e Ashe hanno contribuito a modificare in meglio. Vengono sviluppati nuovi sistemi a servizio del mercato delle racchette, dando vita a modelli sempre più moderni ed innovativi che sfruttano tecnologie sempre più avanzate. Nonostante tutti i progressi fatti sicuramente il mondo delle racchette continuerà a stupirci giorno dopo giorno.
-
6
Amore e fantasia
Nel mondo magnifico del tennis, importanti sono le racchette, ma anche i suoi campioni. Ognuno, a suo modo, nettamente differente dagli altri per stile, carattere, attitudine in campo e approcci alle attrezzature. Quello tra il campione e la racchetta è di fatti un rapporto unico, incredibilmente intimo e privato al punto che risulta quasi impossibile da comprendere appieno e da raccontare, se non attraverso un viaggio pieno di aneddoti e magia.
-
5
Acciaio e magia
Attorno al mondo del tennis inizia a costruirsi un’aura magica di stile ed eleganza, grazie a René Lacoste, Fred Perry e Stan Smith. Il bello del tennis è l’incastro tra talento e idea, in un gioco che reinterpreta continuamente il proprio futuro. Col passare del tempo inizia ad emergere anche la nuova figura del professionista della racchetta, come Warren Bosworth, il Mago di Boz: consigliere privato dei migliori tennisti.
-
4
Genio e regolatezza
Il tennis ha iniziato ad espandersi colonizzando anche il resto del pianeta: dagli artigiani si passa alle piccole aziende e dalla manualità ai macchinari di inizio ‘900. Esplode il mercato delle palline da tennis mentre le racchette continuano il loro cammino verso rivoluzione e innovazione grazie a nuovi modelli sempre più esclusivi e diversificati per materiali e processi realizzativi. L’evoluzione del tennis è sempre più rapida e potente: il futuro è alle porte.
-
3
Polvere e idee
Grazie all’aumentare della popolarità del tennis, le sue attrezzature hanno subito delle modifiche in linea con il progresso tecnologico dell’epoca. Nascono la Babolat, tutt’oggi azienda leader nel settore e, a Torino, la Baruzzo che si occuperà di realizzare racchette dai nomi altisonanti e che svilupperà nuovi processi di realizzazione. Da questo momento in poi le racchette da tennis diventeranno degli oggetti curati fin nei minimi dettagli, vere e proprie chicche per i collezionisti dei nostri tempi.
-
2
Frassino e crine
Il gioco del tennis è vecchio quanto il mondo, una storia che inizia nei cortili delle grandi dimore nobili e che ancora oggi non accenna a terminare. Un racconto che inizia grazie al Maggiore Walter Clopton Wingfield e al suo regolamento del tennis, alle prime racchette, ai primi veri campi e alle prime società. Un viaggio che viene portato avanti dagli uomini e dalle donne che continuano magistralmente ad interpretarlo.
We're indexing this podcast's transcripts for the first time — this can take a minute or two. We'll show results as soon as they're ready.
No matches for "" in this podcast's transcripts.
No topics indexed yet for this podcast.
Loading reviews...
ABOUT THIS SHOW
Tuc Tuc Swish è un deep dive di sei episodi, che ci porta alla scoperta delle racchette che hanno definito il tennis, delle loro storie e dei loro processi produttivi. Un viaggio celebrativo e curioso che accompagna l’ascoltatore alla scoperta del complesso mondo del tennis, partendo dalla relazione più semplice: quella tra il campione e il suo attrezzo di lavoro. La narrazione, olistica e ricca di contaminazioni culturali, mantiene un ordine cronologico raccontando aneddoti e curiosità, e riuscendo nell’intento di creare un rapporto con il pubblico: le racchette infatti prendono vita, in un climax carico di emozioni.Brand, attrezzature e campioni che hanno fatto la storia del tennis raccontati come mai prima d’ora, in collaborazione con il Museo della Racchetta.Scopri tutti i podcast di Intesa Sanpaolo su Intesa Sanpaolo On Air.
HOSTED BY
Intesa Sanpaolo
CATEGORIES
Loading similar podcasts...