PODCAST · society
Variazioni su M.
by Botafuego
Leo Ferlan è nato nel 1928 a Idra, allora in provincia di Gorizia, oggi in Slovenia. Studioso di botanica, viene inviato in Algeria nel 1952 per una campagna geo-cartografica dopo aver lavorato per tre anni a Montpellier. All’improvviso irrompe nella sua vita un’amica di amici: Miriam Colautti scrive a Leo per chiedergli come trovare lavoro ad Algeri. È così che tra i due nasce una fitta corrispondenza, che continua anche dopo il ritorno di Leo in Italia, nell’estate del 1954, quando si stabilisce a Bergamo. A settembre dell’anno successivo si sposano e finalmente, nell’autunno del 1955, lei può raggiungerlo. Leo però muore dopo pochi anni, nel 1961. Miriam ha deciso di donare le lettere di Leo all’Archivio dei diari di Pieve Santo Stefano, e così sono arrivate fino a noi. Ha deciso però di bruciare le sue, di cui non resta traccia. Variazioni su M. lavora sull’assenza del
Episodes
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5) Eppure così accanto
Sono passati due anni da quando due persone sconosciute si sono trovate per caso, e sono diventate indispensabili l’uno all’altra, l’una all’altro. Ma in ogni storia d’amore a distanza, a un certo punto della distanza non se ne può più. E qualcosa deve cambiare.
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4) Il tuo silenzio
Una “vecchia mughera” ha detto a Leo che morirà giovane. Che abbia senso crederci? Che ruolo ha, poi, la fortuna in questa storia?
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3) Neanche il finimondo
È anche nelle incomprensioni che si impara a conoscersi meglio, a comunicare. La distanza è piena di parole come di silenzi, di dubbi, incertezze. E le attese si fanno sempre più pesanti. Siamo nel 1953. Leo e Miriam si scrivono ormai da un anno.
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2) Una pianta rara
In pochi mesi, grazie alle loro lettere, Leo e Miriam hanno costruito una forte intimità. Finalmente sono riusciti ad incontrarsi durante le feste di Natale, in Friuli. I primi appuntamenti, le prime dichiarazioni. Poi Leo riparte per l’Algeria.
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1) Questa improvvisa intimità
1952. Leo Ferlan è in Algeria, dove lavora per una campagna geo-cartografica. All’improvviso irrompe nella sua vita un’amica di amici: Miriam Colautti gli chiede come trovare lavoro ad Algeri. È così che tra i due nasce una fitta corrispondenza.
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Leo Ferlan è nato nel 1928 a Idra, allora in provincia di Gorizia, oggi in Slovenia. Studioso di botanica, viene inviato in Algeria nel 1952 per una campagna geo-cartografica dopo aver lavorato per tre anni a Montpellier. All’improvviso irrompe nella sua vita un’amica di amici: Miriam Colautti scrive a Leo per chiedergli come trovare lavoro ad Algeri. È così che tra i due nasce una fitta corrispondenza, che continua anche dopo il ritorno di Leo in Italia, nell’estate del 1954, quando si stabilisce a Bergamo. A settembre dell’anno successivo si sposano e finalmente, nell’autunno del 1955, lei può raggiungerlo. Leo però muore dopo pochi anni, nel 1961.
Miriam ha deciso di donare le lettere di Leo all’Archivio dei diari di Pieve Santo Stefano, e così sono arrivate fino a noi. Ha deciso però di bruciare le sue, di cui non resta traccia.
Variazioni su M. lavora sull’assenza del
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