PODCAST · sports
Viale De Laurentis 29 - Il podcast sul Calcio Napoli
by Federico Cella
Viale De Laurentis 29 è un luogo virtuale dove ci incontriamo ogni settimana per parlare di Napoli e del calcio in generale. A Viale De Laurentis 29 c'è spazio per tutti, a condizione che si parli di calcio con onestà intellettuale, passione e un po' di conoscenza della materia. Siamo un podcast indipendente, e parliamo senza condizionamenti del calcio e di tutto ciò che gira intorno ad esso. Unitevi a noi, seguiteci, e non ve ne pentirete
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Napoli - Bologna 1-0: non siamo annegati, ma non siamo usciti dal guado
Abbiamo vinto, ma abbiamo ancora addosso la sensazione che la squadra sia in naftalina. Fortunatamente da Catanzaro a Napoli il nostro già idolo Costantino Favasuli ci mostra cosa vuol dire avere fame, fisico e qualità necessari per spazzare via le ragnatele di un gruppo che sembra un po' accartocciato su se stesso sia fisicamente che mentalmente.Abbiamo visto il preludio di un Napoli in evoluzione, o una vittoria poco significante contro un Bologna allo sbando?Ne discutiamo in 3, tra xG e sensazioni dallo stadio, e vi aiutiamo a mentenere la mente lucida
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Napoli - Arsenal 0-1: poteva andare peggio, poteva piovere.
Come si analizza la partita contro la seconda squadra più forte al mondo, con un valore complessivo della rosa di 1,33 Miliardi di Euro, in un difficile periodo di ricerca della propria identità di squadra?Semplice: si cercano gli aspetti positivi e si analizzano per capire se ci aspetta un futuro prossimo migliore, se alcuni giocatori stanno trovando forma e posizione e se altri stanno acquisendo fiducia.Con Ale cerchiamo di capire questo e le sensazioni dello stadio, mentre a voi che ci ascoltate vi chiediamo di rispondere al sondaggio: perchè Noa Lang è stato messo fuori squadra per questa prima notte di Champions?
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Inter - Napoli 3-2: è già tempo di bilanci per Massimiliano Allegri
Perdere fa male. Perdere contro l'Inter fa molto male. Perdere in rimonta dopo essere stati in vantaggio 0-2 fa malissimo.I vostri psicologi del pallone hanno un compito arduo: capire questa partita, capire Allegri, capire ADL.Partiamo da una partita difficile da interpretare, analizziamo un allenatore tanto sciamanico quanto enigmatico e finiamo con un presidente che sembra non avere più un piano.Amici di VDL29, prendiamo esempio da questo Napoli, apparentemente sciolto di fronte alla potenza dell'Inter, ma resiliente e mai domo, che ha rischiato persino di vincerla. Resistiamo insieme e cerchiamo di capire se quest'anno possiamo toglierci comunque qualche soddisfazione
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Napoli - Como 1-2: ADL, Manna, Allegri..fate presto!
Il Napoli si scioglie a Fuorigrotta, tra un caldo infernale e una difesa che regala quello che non dovrebbe. Il Como non teme la partita, la gioca — e alla fine se ne torna a casa con tre punti che fanno malissimo.Ragioniamo su una partita spaccata in due: un primo tempo da incubo in cui si rischia il tracollo psicologico, e una ripresa in cui si prova a rimettere la faccia e con maggiore controllo del gioco, senza però completare la rimonta che tutto sommato non sarebbe stata ingiusta.Parliamo di un'identità di gioco che ancora non si vede, di scelte di mercato che continuano a lasciarci perplessi e di una rosa che comincia a mostrare le sue crepe.Mettetevi comodi: stavolta i vostri psicologi del pallone devono fare fare gli straordinari
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Genoa - Napoli 0-2: fortuna, determinazione o intelligenza tattica?
Questo Napoli è negli occhi di chi lo guardaIl Napoli ci dà il benvenuto nel campionato 26-27 con una vittoria su un campo - secondo noi - difficile. Nonostante la gioia della vittoria, la prestazione della squadra lascia spazio a letture opposte a seconda del partito di appartenenza e Ciro, Ale, Roby e Federico analizzano una partita che ha sicuramente dato qualche segnale che non può essere ignorato, soprattutto nella prestazione di alcuni uomini chiave.Parliamo di campo, ma anche di mercato, e da bravi psicologi del pallone vi aiutiamo a metabolizzare la fine dell'estate e l'inizio di un campionato che ha bisogna di una scossa di entusiasmo.
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Le ambizioni del Napoli e la noia dei tifosi
Il mercato del Napoli si è impantanato e ragioniamo sulla noia di questo agosto, quella vera, quella con Moravia e Vasco Rossi come compagni di viaggio.Parliamo di trattative sfumate, di rientri pesanti che complicano i conti e di mercenari del palloneC'è spazio per il ritiro di Castel di Sangro, per l'entusiasmo della piazza che non sempre coincide con quello del mercato, e per le parole "Champions" pronunciate da De Laurentiis al centenario E poi lo stadio, tema eterno: vi facciamo indovinare da quanti anni ne parla ADL. Spoiler: tanti.Chiudiamo con Machiavelli, il nostro soprannome per Allegri, e un pizzico di ottimismo per la stagione che sta per iniziare. Restate comodi, i vostri psicologi del pallone sono già al lavoro per farvi sopravvivere a questo Agosto afoso
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Il Napoli vende Gutierrez, e ora il calciomercato mette ansia
Finita la festa del Napoli, il mercato riparte sul serio. Apriamo con il fatto del weekend: Gutierrez ceduto al Bayer Leverkusen per 30 milioni, plusvalenza utile al bilancio ma fascia sinistra un po' scoperta.C'è già un nome per sostituirlo, ed è un'anteprima: Fortini, giovane terzino della Fiorentina.Il vero focus tecnico della puntata però è un altro: Benoit Badiashile, il difensore che al Monaco sembrava un predestinato e al Chelsea si è un po' perso per strada. Pregi, difetti, e a quali condizioni può essere l'occasione giusta.Si parla anche di Favasulli sulla fascia destra, di un possibile addio di Lukaku verso la MLS, e di un interessamento — ancora acerbo — dell'Ajax per Noa Lang.Un mercato che sembrava triste ed è diventato quasi caotico. I vostri psicologi del pallone vi tengono aggiornati.
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Il punto sul calciomercato alle porte di agosto: si comincia a fare spazio per i nuovi arrivi
Il mercato del Napoli sembra arido, ma finalmente il mercato in uscita si sta muovendo e questo sbloccherà il mercato in entrataFacciamo il punto sui 6 giocatori già con la valigia, su quelli corteggiati e su chi resta, volente o nolenteMa abbiamo anche informazioni sui giocatori seguiti dal Napoli, soprattutto in difesa, dove lo scippo di Gila e gli infortuni mettono ansiaMa niente paura. Ricordiamo tutti come andò due estati fa, quando i colpi migliori arrivarono proprio negli ultimi sette giorni di agosto. Restate con noi fino alla fine, siamo sempre i vostri psicologi del pallone.
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Napoli - Arezzo 1-3: niente panico, attacco sterile e difesa horror
L'Arezzo si conferma bestia nera del Napoli. Stesso avversario, stesso scarto di due gol dell'anno scorso — sembra un remake, ma stavolta in panchina c'è Allegri.Ci concentriamo sul campo, perché forse non avete visto la partita. Difesa a quattro, 4-3-3, un primo tempo ordinato e un secondo tempo tutto da decifrare. Facciamo le pagelle, dalla porta all'attacco.Ci interroghiamo anchesu chi rischia davvero di restare fuori in questa rivoluzione, e su chi invece si sta giocando il posto amichevole dopo amichevole.Vi lasciamo con una promessa: lunedì parliamo di mercato, e qualcosa sotto si muove. Restate con noi, si riparte anche con una veste grafica nuova — siamo sempre i vostri psicologi del pallone.
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USA94 vs America26 - Mondiali a confronto: Baggio, Messi e tutto quello che il calcio ha perso (e trovato)
Ci mettiamo comodi con Rosario e Ale, il tridente originale — Cavani, Lavezzi e Hamsik di questo podcast — a due giorni dalla finale dei Mondiali 2026. E per una volta guardiamo indietro: trent'anni abbondanti separano questo Mondiale da USA '94, il primo vero amore calcistico per chi è nato come noi negli anni '84-'85.Ragioniamo su cosa è cambiato: il talento distribuito ovunque nel '94 contro l'iper-atletismo di oggi, i difensori di razza che sembrano estinti, i centravanti classici spariti dai radar. Parliamo di Brasile che si sgretola e Argentina che si regge tutta su un alieno chiamato Messi e di telecronache pantagruelicheChiudiamo con i pronostici sulla finale — e sì, qualcuno di noi ha già toppato clamorosamente quelli della puntata scorsa. Mettetevi comodi, i vostri psicologi del pallone vi riportano indietro di trent'anni per capire meglio dove siamo adesso.
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Mondiali mondiali: il calcio è spettacolo e geopolitica
I vostri psicologi del pallone oggi sono in ferie. Niente lettino, niente terapia: solo una chiacchierata destrutturata sui mondiali americani, con Federico, Roberto, Marco e Alessandro.Si parte dal Brasile, che gioca bene ma da squadra normale, e da una Norvegia che a tratti sembrava più brasiliana del Brasile. Poi c'è Alexi Lalas, l'ex hippy col maggiolone diventato il commentatore più odiato d'America, bullizzato in diretta da Ibrahimovic ed Henry.Si parla di decolonizzazione calcistica, dell'episodio che coinvolge Trump e che fa discutere più di tutti e finiamo con i primi pronostici sulla finale.Ci prendiamo una pausa dalla terapia, ma restiamo sempre i vostri psicologi del pallone.
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Capire Fabrizio Corona: il Beetlejuice del calcio italiano
C'è uno spiritello dispettoso che si aggira tra gli spogliatoi del calcio italiano, e si chiama Fabrizio Corona.Con noi un ospite di cui non facciamo il cognome — è la regola della casa — ma di cui vi garantiamo la competenza.Ragioniamo sul caso Bastoni e le escort, sulle note audio di Ruggeri, e su quella puntata di Falsissimo che ha acceso i riflettori su Conte e il suo addio a Napoli.Ci chiediamo quanto ci si possa fidare di un metodo che mischia verità ovvie e retroscena indimostrabili.Parliamo di un giornalismo che non c'è più, di spazi lasciati vuoti dal mainstream, e di un personaggio che è insieme paparazzo, imprenditore e gangster — lui direbbe content creator.Corona va preso con le pinze. Ma va preso.Mettetevi comodi, i vostri psicologi del pallone vi spiegano perché certi personaggi, ahinoi, non possono essere ignorati.
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LO SCOUT DI MERCATO: Khalaili, l'erede di Politano che può soffiargli il posto già quest'anno
Il Napoli torna sul record-man dell'Union Saint-Gilloise: c'è distanza tra le richieste e l'offerta e le interferenze di una Inter incattivita, ma la trattativa è vivaFisico, dribbling, mostruoso in difesa, destro dove Politano è sinistro...è pronto a rubargli il posto? Lo scout di mercato vi spiega perché forse si.
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IL NAPOLI CHE VORREI #2 - Facciamo il mercato del Napoli, conti alla mano, tra quello che già sappiamo e quello che speriamo
Ci siamo messi il cappello da direttori sportivi e abbiamo costruito il Napoli che vorremmo per la stagione 2026-2027.Con noi Gianni, che ha aperto Excel sul serio: acquisti, cessioni, plusvalenze, tutto dentro al bilancio che vi avevamo già raccontato nelle puntate precedenti. E Ciro, che ci mette le sue informazioni di mercato per rendere tutto più realistico e meno fantacalcio.Parliamo di plusvalenze vere, quelle che il Napoli sa costruire bene grazie al suo modo di ammortizzare i cartellini. Ragioniamo su chi può partire — Buongiorno, Olivera, e qualche nome a centrocampo che fa discutere — e su chi invece resta.Mettiamo Gila in difesa, ci giochiamo la carta Vicario in porta, e ci sbilanciamo su un nome a centrocampo per il primo anno di Allegri sulla panchina azzurra.Sì, Allegri. Perché il modulo cambia, gli equilibri cambiano, e noi proviamo a disegnare la sua probabile formazione titolare.Alla fine tiriamo le somme: bilancio in attivo, plusvalenze sopra i 100 milioni, un Napoli più giovane e sostenibile, senza nemmeno toccare la riserva di 200 milioni in cassa.Mettetevi comodi, oggi i vostri psicologi del pallone si trasformano in direttori sportivi.
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Teniamo d'occhio la Roma, perchè la Lupa fa paura
Per anni la Roma è rimasta sullo sfondo mentre il Napoli costruiva la propria ascesa. Ma oggi qualcosa sembra cambiato: l'arrivo di Gasperini, il terzo posto della scorsa stagione, il mercato, il progetto Friedkin e la prospettiva del nuovo stadio stanno riportando i giallorossi al centro della scena. In questa puntata ci chiediamo se la Roma possa diventare una delle principali rivali del Napoli nei prossimi anni. Lo facciamo insieme a Luca, romanista di lungo corso, analizzando aspettative, limiti e ambizioni del nuovo corso giallorosso.📊 Bilanci, Settlement Agreement UEFA e capacità di investimento.⚽ Gasperini: uomo della svolta o semplice nuovo "uomo della provvidenza"?🏟️ Il peso del progetto stadio e della proprietà Friedkin.🏆 Le gerarchie del calcio italiano stanno davvero cambiando?E alla fine resta una domanda: la lupa sta davvero tornando a fare paura o è soltanto l'ennesima illusione romana?
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Il punto sul mercato del Napoli: non molto, ma qualcosa succede
Tra voci concrete e interessamenti preliminari, Giovanni Manna lavora molto per prepararsi al mercato estivo, dove la priorità però rimane il mercato in uscita per una rosa folta tra giocatori pilastro, giocatori a fine ciclo, giocatori mai integrati nel gruppo e giocatori che con Allegri potrebbero avere una seconda chancePassiamo in rassegna tutti i nomi che sono spuntati nel radar di Manna e Allegri e smentiamo anche i nomi sono stati associati al Napoli troppo frettolosamenteMettetevi comodi, e cominciate a immaginare il napoli del futuro!
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Aspettando Allegri
Aurelio De Laurentis ha scelto un altro uomo forte al comando, nel segno della continuità e della gestione di uno spogliatoio che con Conte ha dato segni di cedimento.Ma dopo 2 anni di gioco spesso sterile, la scelta di Allegri porta con sé anche perplessità su chi ha ancora negli occhi le recenti imprese del Napoli di Spalletti, Kvara e Osimhen.Allegri è una scelta che divide la piazza, e anche il team di VDL29, e in questa puntata snoccioliamo pro e contro di Allegri tra allegriani e anti-allegriani.Mettetevi comodi, i vostri psicologi del pallone vi aiutano a vivere una estate serena, aspettando i primi movimenti di calciomercato
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LO SCOUT DI MERCATO: Exequiel "el Changuito" Zeballos, l'ala vintage di cui vi innamorerete
Tra un allenatore e l'altro il DS Manna non si ferma un attimo e si fa molto concreta la possibilità di portare a casa Exequiel Zeballos, attaccante esterno del Boca Juniors che ha avuto una carriera tribolata fino ad ora.Mettetevi comodi e premete PLAY se volete sapere se el Changuito può fare al caso nostro o diventare un Lang bis.
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Sarà Vincenzo? il Napoli sceglie Italiano e scarta Allegri?
Il colpo di scena è servito: Vincenzo Italiano al Napoli. Non è ufficiale, ma tutte le fonti convergono.Ragioniamo su chi è davvero questo allenatore: tre finali perse, due promozioni di fila, e una capacità rara di gestire rose larghissime che Conte non ha mai avuto.Parliamo anche di Allegri e del Milan: come si fa ad essere secondi fino a marzo e implodere così?E poi la domanda vera: perché De Laurentiis ha scelto Italiano? E' più facile da gestire? Può valorizzare meglio la rosa?Mettetevi comodi. I vostri psicologi del pallone ci credono — o ci provano.
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Napoli - Udinese 1-0: un attimo ancora
E' finitaE' finita una stagione lunga, intricata ed intesa.E' finita, ufficiosamente, la storia tra ADL e ConteIl nostro presidente è sembrato ferito durante la conferenza stampa, ma l'inaspettato disastro Milan potrebbe aver reso il suo 77esimo compleanno meno amaro.Mettetevi comodi, perchè a VDL29 stiamo ancora elaborando il lutto, ma intanto chiudiamo la stagione con una vittoria solida contro una squadra tosta dopo una settimana da psicodramma un secondo posto e una supercoppia italiana in bacheca. Testa al futuro, e Forza Napoli Sempre.
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Antonio Conte Gate Parte 2: i nomi del futuro per la panchina del Napoli
Parte 2 della seduta di terapia di gruppo per venire a patti con l'improvviso addio di Conte. In questa parto smettiamo di piangere su quello che è successo e ci concentriamo sul futuro, analizzando i nomi che potrebbero sedere sulla panchina del Napoli, tra i desideri di Aurelio De Laurentiis, le difficoltà oggettive di alcuni nomi, ed i rischi di altri.Mettetevi comodi, la seduta dedicata ad Antonio Conte sta per concludersi
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Antonio Conte Gate Parte 1: Analisi e commento
A Viale De Laurentis 29 siamo ancora scossi dalle ultime vicende attorno ad Antonio Conte, e anche se non tutti sono dispiaciuti allo stesso modo, cerchiamo di riavvolgere il nastro e analizzare cosa è successo e come si muoverà il Napoli una volta finita la stagione 25-26.
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Aggiornamenti su Antonio Conte + LO SCOUT DI MERCATO: Joao Gomes, il mastino di Rio De Janeiro
Vi aggiorniamo sulla situazione di Antonio Conte, con un'introduzione registrata subito dopo gli aggiornamenti di lunedì 18 (pubblicazione puntata di Falsissimo di Fabrizio Corona) e martedì 19 maggio (tweet da parte di Fabrizio Romano sulla decisione di Antonio Conte di lasciare la panchina del Napoli).Dopodichè la puntata prosegue con una analisi registrata settimana scorsa su uno dei giocatori corteggiati dal NapoliJoao Gomes è stato uno dei nomi più caldi della lista del Napoli. Lo è ancora? Federico lo smonta pezzo per pezzo: il brasiliano del Wolverhampton è un mastino di centrocampo — intensità, contrasto, stamina — con i poster di Casemiro e Felipe Melo in camera. Non è il clone di Anguissa. È qualcosa di diverso, forse di più complementare.Si ragiona su dove potrebbe incastrarsi nella mediana di Conte, su quanto vale davvero e su quanto invece lo vuole far valere il Wolverhampton. E si scopre che il problema non è il giocatore — è il prezzo.Ci sono alternative? Sì. E Federico le nomina, con qualche preferenza netta.I vostri psicologi del pallone a tinte azzurre vi portano in Brasile, in Premier League e poi dritti sul mercato estivo del Napoli.
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Pisa - Napoli 0-3: Assafamaronna!
Ci siamo levati l'ansia. Il Napoli batte il Pisa 3-0 e torna in Champions League. Federico e Roberto festeggiano, ma non troppo — perché questa partita, apparentemente banale, offre più spunti di quanto sembri.Chi era davvero dentro con la testa e chi no? Perché Conte ha scelto Meret al posto di Milinkovic-Savic nella partita più delicata della stagione, e cosa dice questo sul futuro dei due portieri? De Bruyne in panchina: scelta tecnica, segnale politico, o già con la testa al Mondiale? E poi Lukaku, Anguissa e Buongiorno che anche contro il Pisa trova il modo di tenerci svegli.Infine, la conferenza stampa di Conte che ha fatto scaldare le chat: addio o negoziazione in corso? Federico e Roberto ci mettono la loro lettura — ottimista, ma con le antenne dritte.Seguiteci, mettete la campanellina e le stelline: nei prossimi giorni arrivano le pagelle di fine stagione e altre puntate di mercato.
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LO SCOUT DI MERCATO: Mario Gila, il difensore che Conte non ha mai avuto (al Napoli)
Da oggi cambiamo formato. Federico si toglie il cappello da psicologo, si alza dal lettino e diventa analista di mercatoInaugura questa rubrica con Mario Gila, difensore centrale della Lazio che il Napoli sta davvero seguendo. "Davvero" è la parola chiave: qui si parlerà solo di profili verificati, non di nomi buttati là per il click baiting.Gila non è un nome che fa saltare dalla sedia. Ma è un nome che ha senso. E in questo podcast ci piace capire perché.Si parla di un difensore atipico — non altissimo, non mastodontico — che però è tra i migliori d'Europa nel lancio lungo, sa giocare sia a tre che a quattro, e non si infortuna con facilità. Si parla anche di quanto dovrebbe costare, della clausola del Real Madrid che complica tutto, e di cosa c'entra Beukema con questa storia.La prossima puntata? Joao Gomes. Ma prima, mettetevi comodi — i vostri psicologi del pallone a tinte azzurre sono già sul mercato estivo.
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Napoli - Bologna 2-3: pensavo fosse Champions, e invece…
Speravamo fosse la notte della matematica qualificazione in Champions. Invece è la notte dei fantasmi. Il Napoli perde 2-3 contro un Bologna senza obiettivi, la classifica si stringe e si risvegliano tutti i dubbi di una stagione strana. Roberto, Marco e Ale cercano di capire quanto c'è da allarmarsi davvero — e quanto invece è solo paura da razionalizzare. In questa puntata: l'analisi tattica della partita, il futuro di Conte, il mercato estivo e qualche riflessione sul ciclo che potrebbe chiudersi.
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IL NAPOLI CHE VORREI #1 - Tattiche, moduli e interpreti
Da psicologi diventiamo tattici. Puntata numero uno del format: Rosario e Alessandro sin prova come aspiranti assistenti di Antonio Conte. Gli abbiamo dato un compito — disegnare il Napoli della stagione 26-27, modulo, interpreti e profili di mercato inclusi. Ne vengono fuori due visioni distinte. Un quattro-tre-tre con difesa alta, pressing ultra-offensivo e ali libere di puntare l'uomo. Oppure una variazione evoluta dei Fab Four, con interpreti diversi e baricentro più alto. Parliamo del centrocampista fisico che ci manca da anni, dell'equivoco De Bruyne, di chi tira davvero in porta in questa squadra.Il mercato con i numeri veri arriva nella prossima puntata. Prima bisognava sognare.Mettetevi comodi, i vostri psicologi del pallone vi proiettano verso il Napoli che (forse) verrà.
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Como - Napoli 0-0: in vacanza sul lago di Como, un punto guadagnato
Quando non puoi vincere, cerca di non perdere.Il Napoli pareggia 0-0 a Como e porta a casa un punto prezioso, ma la prestazione divide. Il Como di Fabregas è sceso in campo con più fame e più intensità — le statistiche parlano chiaro: 1.8 xG contro 0.6. Il Napoli ha mentalmente già chiuso la stagione dopo il 4-0 alla Cremonese? Conte aveva un piano preciso: non prenderle e uscire col pareggio. Ci è riuscito, ma a che prezzo?In questa puntata parliamo di De Bruyne — tenerlo o lasciarlo andare? — del futuro in panchina tra voci schizofreniche e fantasione, e di un tema più grande: il calcio italiano è diventato provincia d'Europa? Il Como di Fabregas, con la sua visione spettacolare e i suoi giocatori spagnoli, rischia di essere l'unica squadra italiana a portare davvero qualcosa di nuovo?
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Napoli - Cremonese 4-0: giù le mani da Antonio Conte. Stiamo vedendo già il Napoli 26-27?
Dopo la lazio ci siamo fatti le nostre brave pippe mentali. Qualcosa si stava rompendo? Conte stava perdendo il gruppo? Questa partita con la Cremonese è la risposta che cercavamo.Ragioniamo su perché un 4-0 contro la terzultima non è affatto banale, e su cosa ci ha mostrato davvero questa partita: un Napoli che funziona come un'orchestra, con De Bruyne, Alisson, Mctominay e Hojlund finalmente tutti insieme per 75 minuti. Forse abbiamo già visto il Napoli della prossima stagione.Poi parliamo di Conte. Perché tutta questa narrativa sul divorzio imminente non sta in piedi, e vi spieghiamo perché — dati alla mano — potete stare tranquilli. Più o meno.I vostri psicologi del pallone a tinte azzurre vi prescrivono ottimismo. Tenete duro.
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Il derby dei conti: Milan vs Inter (vs Napoli)
Ci abbiamo preso gusto!Mettetevi comodi perchè anche in questo episodio ci siamo tolti il cappello di psicologi e vestiamo i panni dei revisori dei conti, nello specifico quelle delle nostre due principali avversarie di quest'anno: Milan e Inter.Lo facciamo insieme a Federico Lazzeroni, nostro amico, ascoltatore, tifoso Milanista ed esperto di Economia, che ci aiuta a navigare con parole semplici nell'intricato mondo delle strisciate milanesi di proprietà di fondi di investimento.Guardo sotto il cruscotto di Milan e Inter possiamo capire se queste due apparenti corazzate italiane rischiano di perdere competitività in futuro o sono destinate a non mollare la corsa al vertice in cui il Napoli vuole stabilirsi con costanza da un paio di anni a questa parte.State con noi, capirete ancora meglio cosa succederà quest'estate sul mercato, non solo per noi ma anche per due delle nostre avversarie più attrezzate
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Napoli - Lazio 0-2: Inqualificabili e (ancora) inqualificati
Il Napoli perde 0 a 2 con la Lazio in casa. Una partita senza capo, senza coda, senza una trama. Inqualificabile — e inqualificati, perché la Champions ancora non c'è.Ragioniamo su cosa è successo davvero in campo, sul senso dei Fab Four tutti insieme e su De Bruyne, campione che a Napoli non ci ha fatto ancora goderePoi la domanda più grande: che intenzioni ha Conte? C'è il rischio che le motivazioni di De Laurentiis di assecondare i desideri di Conte scricchiolino? E cosa succede se i due si siedono al tavolo della trattativa con obiettivi diversi?Mettetevi comodi — i vostri psicologi del pallone elaborano questo lutto insieme a voi.
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Parma - Napoli 1-1: i FAB 4 sono un esperimento fallito
Mettetevi comodi, siete su Viale De Laurentiis 29.Torniamo dalla trasferta emiliana con un pareggio che ha il sapore di occasione buttataAnalizziamo la partita contro un Parma dal baricentro bassissimo e la cronica difficoltà del Napoli nel trovare un "piano B" per scardinare difese chiuse negli ultimi venti metri.Il dibattito si accende sull'elefante nella stanza: l'insistenza sui Fab Four. È il momento di ammettere che questa veste tattica sta depotenziando i nostri giocatori miglioriE poi affrontiamo il nervo scoperto di questi giorni: il caso Lukaku. La sua scelta di rimanere in Belgio, pensando più al prossimo Mondiale che all'immediato presente azzurro, è un campanello d'allarme sul fronte della gestione.Per evitare di scivolare nel solito disfattismo, in chiusura allarghiamo rapidamente l'orizzonte su Milan, Arsenal, Real Madrid e Tottenham per ridare la giusta prospettiva alla stagione del Napoli.Mettetevi comodi, anche oggi avete bisogno degli psicologi del pallone a tinte azzurre
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IL NAPOLI CHE VORREI #0 — FACCIAMO I CONTI
Prima di sognare il mercato, bisogna fare i conti. Letteralmente.Questa è la puntata zero de "Il Napoli che vorrei": ragioniamo sui bilanci degli ultimi quattro anni per capire che società è diventata la SSC Napoli dopo l'arrivo di Conte — e con quale margine si presenterà al prossimo calciomercato.Rispondiamo alla domanda che rimbalzerà ovunque a fine campionato: il Napoli ha davvero urgenza di vendere?Marco e Federico vi guidano tra ammortamenti e plusvalenze con parole che capisce anche chi non ha mai aperto un bilancio. Roberto fa le domande che avreste fatto voi.Mettetevi comodi, i vostri psicologi del pallone questa sera diventano i vostri contabili del pallone.
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Napoli - Milan 1-0: di Corto Muso
Il Napoli vince, di corto muso come piace al nostro allenatore avversario, e porta a casa un secondo posto che una volta valeva una vita intera — oggi inflazionato dalla Champions moderna, ma sempre benvenuto. Ragioniamo su una partita divisa in due: primo tempo da scapoli contro ammogliati, secondo tempo con qualche guizzo in più. Parliamo del caso Lukaku e di come dobbiamo interpretare lo strano atteggiamento del giocatore, e vi diamo qualche anticipazione sul mercato estivo, parlando nello specifico di Conte, nome molto presente sulla Gazzetta dello Sporto in questi giorni Mettetevi comodi, i vostri psicologi del pallone vi proiettano già verso un futuro migliore per il Napoli di capitano Conte
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L'Italia è il terzo mondo del calcio
La prima volta poteva essere sfortuna. La seconda una disfatta. La terza si chiama ecatombe.In una fortezza che crolla, non è mai la forza del nemico il problema: è la crepa nel muro che nessuno ha voluto rifare per anni. Con questa puntata chiudiamo il dossier sulla mancata qualificazione ai Mondiali 2026 — e lo facciamo senza esclusione di colpi.Con Alessandro , Rosario e Marco analizziamo tutto quello che è andato storto: la Bosnia e i 54 cross al centro dell'area senza un dribbling, Gattuso che parla di "eroismo" dopo una partita che ci ha fatto vergognare, Gravina che sopravvive ai fallimenti come se niente fosse, e un sistema calcio che da vent'anni rinuncia a coltivare giocatori italiani . Parliamo anche del dossier Baggio da 900 pagine, del decreto crescita che ha svuotato i vivai, di chi potrebbe guidare la ricostruzione — e di quella Under 21 che ha fatto la finale mondiale tre anni fa e di cui in nazionale non c'è traccia.Quest'estate tiferemo Canada. O l'Argentina. O qualsiasi cosa giochi un minimo a calcio.Se questo podcast vi aiuta a elaborare il lutto, mandatelo ai vostri amici e mettete le stelline. Noi ci sentiamo post Napoli-Milan.
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Italia - Irlanda Del Nord 2-0: un' Italia scarsa ma unita mette un piede ai Mondiali Americani 2026
l'Italia di Gattuso fa il suo dovere senza entusiasmi ma anche senza patemi, e si avvicina un po' di più araggiungere un risultato che oseremo definire "storico".Abbiamo analizzato una partita che molti consideravanouna formalità e che invece si è rivelata una battaglia di nervi. Perché l'Irlanda del Nord non è la squadra materasso che i nostalgici ricordano, e la Slovacchia e la Germania lo sanno beneAbbiamo scavato tra le pieghe di un primo tempo contratto e una ripresa di carattere: l'Italia ha davvero la stoffa per sbarcare negli USA o rischiamo di naufragare ad un passo dal porto?
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Cagliari - Napoli 0-1: Siamo ufficialmente sotto la giurisdizione di Kevin De Bruyne
Una trasferta sarda vissuta con una postura di dominanza che non vedevamo da tempo, ma che nasconde ancora qualche scoria di ansia da prestazione. Mentre le geometrie di un De Bruyne in spolvero ci ricordano che esiste un altro livello di calcio, ci interroghiamo sulla ferocia di un Gutiérrez sempre più completoIn questa puntata analizziamo perché certi infortuni dicono della testa più che del corpo e perché la reazione di chi "non sa soffrire" segna il confine insuperabile della filosofia di Conte. Tra un portiere che vorrebbe menare le mani sui suoi difensori e un nuovo vestito tattico a cui bisogna abituarsi, cerchiamo di capire se c'è la possibilità di vedere un finale di campionato in crescendo
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Napoli - Lecce 2-1: De Bruyne cambia volto al Napoli, Politano assesta il colpo finale
Un primo tempo tatticamente imbrigliato e fisicamente scarico, ribaltato da una ripresa in cui la palla ha finalmente preso a girare velocemente e non solo in orizzontale.Mctominay e soprattutto De Bruyne hanno fatto risvegliare Gilmour e Politano, che hanno deciso la partita con verticalizzazioni e inserimenti assenti nel primo tempoNon manca una parentesi da psicologi del pallone: come si gestiscono e si tengono alte le motivazioni di un gruppo a questo punto della stagione?E per non farci mancare niente, cominciamo a pensare al mercato: spunta già l'identikit del prossimo "ruba palloni" direttamente dalla Premier League per puntellare la mediana del futuroState con noi e godiamoci insieme questa vittoria importante e i segnali positivi per il futuro
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Napoli - Torino: 2-1 : El mas Fiel!
Il Napoli torna al successo contro il Torino , e anche se sembra ritrovare solidità ci chiediamo: ci si accontenta di vincere soffrendo o è obbligatorio ritrovare l'estetica del bel gioco? La serata regala il rientro in campo dei pesi massimi dall'infermeria , ma anche il gol liberatorio di chi, come Elmas, si fa sempre trovare pronto; siamo così felici per lui che passa in secondo piano il gol un ragazzo brasiliano che è arrivato un mese fa tra un certo scetticismo e ci ha già conquistato.Tra l'indecifrabile scacchiere tattico degli avversari e le polemiche per un arbitraggio fin troppo "all'inglese" , si apre ora un vero dilemma di lusso: con la rosa finalmente al completo, come si ridisegna l'undici titolare senza pestarsi i piedi in campo?
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Verona - Napoli 1-2: Lukaku spazza via i fantasmi, ma Conte sta finendo le scuse.
In questa seduta, rivediamo i fantasmi che bloccano le gambe dei giocatori del Napoli. Contro un Verona da serie B , abbiamo ballato su una linea sottilissima tra il dramma sportivo e l'immenso sollievo finale.Mettiamo sul banco degli imputati l'approccio alla gara e ci chiediamo se le scelte conservative di Conte non debbano lasciare spazio a qualche rischio in più, magari testando Gilmour dal primo minuto. Tra l'uscita vacante da brividi di Meret e il provvidenziale ritorno al gol di "Romeo(Lu)" Lukaku sotto il balcone del 95esimo , proviamo a capire se in questi tre punti ci sia più la mano o più il culo dell'allenatore.C'è spazio anche per allargare lo sguardo fuori dal nostro cortile: al 70% del campionato, c'è un solo attaccante in doppia cifra in tutta la Serie A. È l'ennesimo sintomo del declino sistemico del calcio italiano , o semplicemente la bravura dei sistemi difensivi delle squadre italiane, anche le più piccole?
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Autopsia del Diavolo: a chi sogna un fondo americano, teniamoci stretto De Laurentiis!
In questa nuova seduta accogliamo un turista sul nostro divano: Enrico, giornalista e tifoso Milanista. L'idea è di guardare nel giardino degli altri per guadagnare un po' di prospettiva sulla nostra annata burrascosa, e secondo noi ha funzionato.Mentre noi facciamo i conti con un'annata sotto le aspettative all'interno di un progetto solido, a Milano si naviga a vista. Tra un mercato in cui la paternità degli acquisti cambia in base alle prestazioni e i silenzi di una proprietà più concentrata sullo stadio che sul campo , analizziamo la lenta decadenza strutturale del Diavolo. In mezzo a tutto questo, il ruolo da parafulmine perfetto di Massimiliano Allegri, aziendalista puro lasciato a reggere l'intera impalcatura di Milanello con risultati al di sopra delle aspettativeUnitevi a noi in questo viaggio terapeutico, non ve ne pentirete
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Atalanta - Napoli 2-1: qualcosa non Var. L' Inter vince lo scudetto, la Roma si avvicina.
Dopo l’ennesimo sabato intossicato dal VAR, ci ritroviamo sul divano di Viale De Laurentis 29 per processare una sconfitta che brucia tanto. Mentre il protocollo del "chiaro ed evidente errore" sembra ormai un reperto archeologico, siamo costretti a schierare Giovanni Manna per fare FINALMENTE la voce "grossa " di fronte all'ennessima follia arbitraleTra il mistero fitto che avvolge l'infermeria e i nostri "desaparecidos" che non tornano nemmeno per una pizza, proviamo a capire se questo Napoli ha ancora la forza mentale per difendere il posto Champions o se dobbiamo seriamente preoccuparci per la crescita di Roma e Atalanta?
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Palle Inattive: Il calcio è in pericolo
In questa puntata della rubrica Palle Inattive, ci interrogano sullo stato di salute del calcio moderno. Partendo dagli scempi arbitrali di Inter-Juventus e Bologna-Parma, analizziamo se il calcio stia davvero morendo o se sia semplicemente diventato un "oppioide di scarsa qualità" a cui non riusciamo a rinunciare.La mappa della puntata:L’autopsia del VAR: Come l’analisi millimetrica dei frame sta deformando il gioco e il ruolo del difensore, trasformando i calciatori in pinguiniCultura della "trattenuta": Il confronto tra il modello italiano che premia i furbi e la lealtà dei campionati nordeuropei, dove il contatto duro è tollerato ma la simulazione è disprezzata.La sfida dell'attenzione: Il calcio contro Fortnite e TikTok. Perché le nuove generazioni faticano a seguire uno sport di strategia che non garantisce stimoli rapidi.Declino tecnico: Dagli specialisti delle punizioni degli anni '90 alla supremazia dell'atletismo sul tecnicismo.Riforme bislacche: Discussione sulle proposte per salvare lo spettacolo: espulsioni a tempo, tempo effettivo e l'eliminazione dei rigori o dei guardalinee.Una riflessione per capire se, tra deresponsabilizzazione degli arbitri e fallimenti delle italiane in Europa, ci sia ancora spazio per il buonsenso.
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Napoli - Roma 2-2: Allison Santo Subito e gli effetti del mercato di Gennaio sulla gente
Mettetevi comodi, perché il team di Viale De Laurentis 29 oggi vi aiuta a orientarvi tra le emozioni di un pareggio che, a nostro parere, deve farci contenti. Il Napoli chiude la domenica di Serie A con un punto che serve più a noi che alla Roma e che ci permette di guadagnare tempo nel mantenere le distanze dalla Juve e dai giallorossi nella corsa al quarto posto, in attesa dei rientri dall'infermeria. Iniziamo la settimana con qualche speranza in più grazie all'apparizione "celestiale" di A.S.S.: Allison Santos Subito: un giocatore che sembra un robot costruito da Conte per come interpreta il ruolo di esterno in maniera aggressiva e diretta.Sperando non sia solo un fuoco di paglia, ci godiamo anche la crescita di Gutierrez e il ritorno di Gilmour, che ci ricorda quanto sia vitale avere centrocampisti di ruolo in rosa, pur tornando a Castel Volturno con il fiato sospeso aspettando aggiornamenti sulla serietà dell'infortunio della nostra colonna kosovara. Questa potrà essere la serata del riscatto per chi ha costruito la squadra: l’impatto dei nuovi ha finalmente fatto smettere di fischiare le orecchie a Giovanni Manna? Tra i segnali incoraggianti di questa partita e le ombre di giocatori importanti desaparecidi, ci alziamo dal lettino con un mezzo sorriso aspettando la prossima domenica pomeriggioUn ringraziamento al mitico, inimitabile, iconico Tony Tammaro dal quale abbiamo preso in presto il ritornello di uno suo celebre brano per la nostra intro.
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Napoli - Como 7-8: il secondo capolavoro malefico di Conte
Dopo l’eliminazione ai rigori contro il Como, ci sediamo sul divano di Viale De Laurentis 29 per processare il secondo trofeo sfumato della stagione. Tra l'amarezza del campo e l'ironia sulla "strategia" di Conte, analizziamo un po' di temi extra-campo ispirati dalla partita di staseraLo scouting: questo Como ci ricorda l'importanza dello scouting e che forse il Napoli dovrebbe trovare un modo per integrare e mediare un modello di scouting da squadra in crescita al modello contianoCoppa Italia vs FA Cup: perché il calcio italiano ha bisogno di ridare magia alla Coppa Italia.Analisi dei singoli: Lang lo vogliamo tenere? Quanto è forte Vergara?Obiettivo Inter?: possiamo trasformare questa delusione nella spinta necessaria per mettere pressione ai nerazzurri fino alla fine, o è meglio mettere la nostra attenzione su Juventus e Roma?Ascoltateci, e vi promettiamo che dopo non sentirete più l'amarezza della sconfitta!
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Genoa - Napoli 2-3: Buongiorno, abbiamo un problema, ma il funerale è rimandato
Accomodatevi sul lettino dei vostri psicologi del pallone a tinte azzure, perchè Genoa - Napoli ha tutti gli elementi dello psicodramma: una partita tanto emozionante quanto mediocre, un Buongiorno talmente drammatico da mettere in ombra le epica gesta del nostro principe di Scozia, una rosa sempre più inadeguata tra infortuni e mercato dissociato con le reali esigenze della squadral Napoli vince, ma convince poco. Tra ingenuità, nervosismo e segnali preoccupanti, analizziamo una partita emotivamente intensa e tecnicamente caotica.Tra pochi giorni ci aspetta la Coppa Italia con un agguerrito Como, e ci chiediamo se in queste condizioni Conte abbia ancora voglia di provare a proseguire il cammino in Coppa Italia o farà giocare Contini e Starace?State con noi, e la vostra salute vi ringrazieràPs un ringraziamento particolare ai Sula Ventrebianco! La intro di questa puntata è tratta dalla loro canzone “Napoli”. I Sula Ventrebianco sono un interessantissimo gruppo Rock della scena underground napoletana; vi consigliamo fortemente di ascoltare i loro pezzi se vi piacciono le atmosfere musicali intense e passionali ma mai banali
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Palle Inattive: la nobiltà del calcio di provincia tra lotta salvezza, allenatori masochisti e modelli industriali
Mettetevi comodi e spegnete le luci della ribalta: oggi la seduta è dedicata a chi lotta nel fango della bassa classifica.In questa puntata speciale di Palle Inattive, spostiamo lo sguardo dalla vetta per analizzare il cuore pulsante e spesso ignorato del nostro calcio: le realtà di provincia che hanno mandato avanti l'Italia per anni e che sguazzano tra la retrocessione e l'aura mediocritasAndiamo oltre la retorica del "miracolo sportivo" per scavare nella progettualità di chi deve difendere la categoria con le unghie ma anche con la strategia. Cerchiamo di capire quali club stanno davvero costruendo un modello sostenibile e quali invece navigano a vista, analizzando come la salvezza passi per scelte tecniche coraggiose e programmazione societaria piuttosto che per semplici colpi di fortuna. È un'analisi su chi ha capito che nel calcio di oggi, per restare piccoli tra i grandi, bisogna pensare più velocemente degli altri.
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Napoli - Fiorentina 2-1: pesa di più il gol di Vergara o il crociato di Di Lorenzo?
Mettetevi comodi perché oggi i vostri psicologi del pallone hanno deciso di puntare sull'ottimismo e farvi vedere il bicchiere mezzo pieno di un Napoli stanco ma ancora vivo, che si regge su un McTominay infinito, un Vergara affamatissimo e un Gutierrez che finalmente tira la testa fuori dal sacco.Purtroppo la maledizione infermieristica non finisce, e questa partita consegna il nostro capitano Giovanni Di Lorenzo all'infermieria con un infortunio grave, quasi sicuramente la rottura del legamento crociato del ginocchio. Torniamo ad affrontare il discorso infortuni e cerchiamo di capire se nello staff del Napoli si stanno mettendo in discussione3 punti d'oro e finalmente una settimana piena d'avanti per ricaricare le pile, inizia una nuova fase del campionato, e una nuova corsa per mettere paura all'Inter: viviamola insieme!
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Napoli - Chelsea 2-3: Il piano diabolico di Conte per far fare i playoff all' Inter
Mettetevi comodi sul lettino, perché oggi i vostri psicologi del pallone devono gestire un trauma che profuma di complottismo e di genialità malvagia. Usciamo dalla Champions League a testa bassissima, ma con il sospetto che Antonio Conte abbia orchestrato un capolavoro diabolico per rovinare i piani scudetto di qualcun altro a Milano, costringendo i nostri rivali a un surplus di fatiche europee che potrebbe valere un intero campionato.In questa puntata analizziamo la metamorfosi di un Napoli commovente che per oltre un'ora ha sognato l'impresa, prima che la cruda realtà — e una panchina avversaria profonda come la tube di Londra— ci presentasse il conto definitivo. Parliamo di un "nuovo acquisto" che, con il suo primo gol in azzurro, ci ha ricordato le notti magiche di un giovane Lorenzo Insigne contro il Dortmund. Tra il rammarico per i punti buttati in Danimarca e l'analisi delle responsabilità di una squadra che ha finito la benzina , cerchiamo di capire se questo addio all'Europa sia il funerale di Antonio Conte o un semplice incidente di un percorso ancora lungo. Restate fino alla fine, perché vi spieghiamo perché, paradossalmente, stasera Conte potrebbe essere l'uomo più felice del mondo.
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Juve - Napoli 3:0 - La barca sta affondando? Oppure Conte può ancora aggiustare la rotta?
Stasera l’aria è pesante e si taglia con il coltello. Mettetevi comodi e ordinate qualcosa di forte, perché oggi i vostri psicologi del pallone devono aiutarvi ad accettare una realtà che avevamo provato a ignorare troppo a lungo. Tre ceffoni a Torino mettono il sigillo definitivo su un capitolo che davamo comunque già chiuso una settimana fa, costringendoci a un bagno di realtà che ci deve far guardare alle spalle con ansia.In questa puntata scaviamo dietro le parole di Conte per capire cosa si nasconda dietro un ottimismo che stride con il risultato del campo e perché certi fantasmi del passato continuino a bussare alla porta proprio nei momenti decisivi. Analizziamo come mai, da stasera, la nostra bussola debba cambiare improvvisamente direzione e se esista davvero una ricetta per trasformare la Coppa Italia in una convinzione anziché in un semplice contentino. Tra una riflessione sul valore del futuro e il peso di chi ci guarda alle spalle, cerchiamo di capire se c’è ancora modo di salvare il giocattolo o se dobbiamo rassegnarci a una nuova prospettiva. Restate fino alla fine, perché il saluto di oggi ha un retrogusto più amaro del solito.
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Federico Cella
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