PODCAST · business
Le interviste di Mario Modica
by Spot and Web
Le interviste di Mario Modica a professionisti del mondo della comunicazione pubblicate su Spot and Web
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Agnese Pini, il coraggio di guidare il giornalismo italiano nel tempo del cambiamento
Agnese Pini è una delle voci più autorevoli del panorama editoriale italiano. Nata a Carrara nel 1985, nell’agosto 2019 è diventata la prima donna in 160 anni di storia a dirigere La Nazione, segnando una svolta importante nel mondo dell’informazione. Dal luglio 2022 guida anche QN Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino e Il Giorno, assumendo la responsabilità di alcune delle più importanti testate del Paese. Laureata in Lettere all’Università di Pisa e formata alla scuola di giornalismo IFG Walter Tobagi, ha costruito il proprio percorso professionale tra cronaca, inchieste e direzione editoriale. Accanto al giornalismo, si è distinta anche come scrittrice con i libri Un autunno d’agosto e La verità è un fuoco. Dal 2025 è inoltre Presidente della casa editrice Longanesi. Con lei parliamo di informazione, verità, leadership femminile e delle nuove sfide che attendono il giornalismo nell’era dell’intelligenza artificiale.
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Sandro Bottega: innovazione, qualità e visione globale del Made in Italy
Portare il vino italiano in 148 Paesi nel mondo non è solo una questione di distribuzione, ma di visione, identità e capacità di innovare. Sandro Bottega, alla guida dell’omonimo gruppo vinicolo, è uno degli imprenditori che meglio rappresentano l’evoluzione contemporanea del Made in Italy nel settore beverage, tra tradizione e sperimentazione. Dalla rivoluzione del packaging iconico alle nuove frontiere dei consumi, fino alle sfide dei mercati internazionali e all’ingresso in categorie emergenti come il whisky italiano, Bottega racconta a Spot and Web il percorso di un’azienda che ha saputo costruire un universo di eccellenze, puntando su qualità, design e sostenibilità. Un confronto che tocca temi cruciali per il settore: il ruolo dell’innovazione, il cambiamento dei gusti delle nuove generazioni, il valore del brand e della distribuzione globale, senza dimenticare il peso crescente di Milano come hub internazionale del lifestyle e del business.
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Alessandro Repossi firma ‘Una vita a cuore aperto’: il ritratto umano del cardiochirurgo Mario Viganò
Dalla sala operatoria alla memoria collettiva, passando per le emozioni di chi ha vissuto e raccontato una stagione irripetibile della medicina italiana. Nell’intervista ad Alessandro Repossi emerge tutta la forza narrativa di Una vita a cuore aperto, il libro dedicato al professor Mario Viganò, figura centrale della cardiochirurgia e della trapiantologia nel nostro Paese. Un viaggio che non si limita ai numeri straordinari – oltre mille trapianti di cuore e primati nazionali – ma che restituisce soprattutto la dimensione umana di un medico capace di trasformare la scienza in speranza. Repossi intreccia il rigore del cronista con la sensibilità del narratore, portando il lettore dentro le storie dei pazienti, dei familiari e di un’équipe che ha fatto la storia al Policlinico San Matteo di Pavia. Dalla notte del primo trapianto nel 1985 alle testimonianze toccanti dei pazienti, fino al ricordo di una sanità pavese protagonista a livello nazionale, il libro diventa il racconto di una vocazione: quella di mettere conoscenza, passione e coraggio al servizio della vita. Un’intervista che non parla solo di medicina, ma di visione, memoria e futuro. Perché, come emerge dalle parole di Repossi, prima ancora del cardiochirurgo, è l’uomo Viganò a lasciare il segno.
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Massimo Sideri: “L’innovazione non è già scritta dalle Big Tech: l’Italia deve tornare protagonista del futuro”
Nel dibattito contemporaneo su innovazione, tecnologia e futuro, c’è chi prova a riportare la discussione su un terreno più profondo: quello della cultura, della storia scientifica e del ruolo della società nel governare il cambiamento. Tra queste voci spicca quella di Massimo Sideri, giornalista e direttore scientifico della Pavia Innovation Week, che da anni racconta l’innovazione non come semplice progresso tecnologico, ma come fenomeno culturale, economico e sociale. In questa intervista realizzata da Mario Modica per Spot and Web, Sideri riflette su una questione centrale: l’Italia è ancora capace di raccontare l’innovazione e di essere protagonista nel dibattito globale sul futuro? Il punto di partenza è un richiamo alla nostra tradizione scientifica – da Alessandro Volta a Camillo Golgi – che dimostra come il Paese abbia contribuito in modo decisivo alla costruzione delle basi della modernità tecnologica. Ma il cuore della conversazione guarda soprattutto al presente e al domani: dal rischio di subire passivamente le scelte delle grandi piattaforme tecnologiche alla necessità di costruire un ecosistema dell’innovazione che rispetti valori, cultura e identità europee. In questo scenario, un ruolo decisivo può essere giocato anche dai territori, dalle università, dalle imprese e dai media locali, chiamati a diventare parte attiva nella costruzione di nuove comunità dell’innovazione. Un dialogo che parte dalla Pavia Innovation Week e si allarga a una riflessione più ampia: chi racconta il futuro oggi e, soprattutto, chi lo sta davvero costruendo.
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Santo Pirrotta: il giornalismo tra istinto, coscienza e umanità
C’è un giornalismo che nasce dall’istinto, cresce nella curiosità e matura nella responsabilità. È quello di Santo Pirrotta, protagonista di questa conversazione sincera e senza filtri, dove il mestiere viene raccontato non come posa ma come percorso umano, fatto di scelte, errori, dubbi e consapevolezze. Dalla cronaca nera vissuta sul campo — con tutto il suo carico emotivo ed etico — al mondo del costume, dello spettacolo e della televisione, Pirrotta ripercorre una carriera che attraversa redazioni, studi tv e cambiamenti profondi del sistema mediatico. Parla di gossip come motore sociale, di social network come acceleratori ambigui della verità, di celebrità smitizzate dalla conoscenza diretta e di notizie che, proprio perché si possono scrivere, a volte è più giusto non raccontare. Un’intervista che tocca temi centrali: il rapporto tra giornalismo e politica, l’uso (e l’abuso) della cronaca per fare audience, il futuro dei magazine, il ruolo dell’intelligenza artificiale in redazione e il valore — ancora fortissimo — della carta stampata. Il tutto con uno sguardo disincantato, ironico e profondamente onesto. Perché, come emerge chiaramente da queste parole, prima di essere un mestiere, il giornalismo resta una questione di coscienza.
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Fabio Esposito: felpa, divano e palcoscenico. L’arte di entrare nelle case restando sé stessi
Moda, televisione, cucina, radio. Ma soprattutto persone, storie, autenticità. Fabio Esposito è uno di quei personaggi capaci di attraversare linguaggi diversi senza mai perdere coerenza. Stilista e fondatore del brand Coconuda, imprenditore, volto amatissimo di Food Network, conduttore televisivo e voce radiofonica della domenica con Felpa e divano, Esposito ha costruito il suo percorso mescolando disciplina e istinto, rigore e pancia, lavoro e vita. In questa intervista Fabio Esposito si racconta senza maschere: dalle radici napoletane che ne alimentano energia e visione, all’esordio giovanissimo nel mondo della moda accanto al padre, fino al salto – tutt’altro che scontato – nel mondo della televisione e della radio. Un viaggio fatto di reinvenzioni continue, studio, ascolto e desiderio costante di mettersi in gioco. Si parla di cibo come linguaggio universale e familiare, di televisione come spazio sempre più domestico e colloquiale, di radio come rito domenicale capace di creare comunità e respiro. Ma anche di famiglia, di paternità, di umiltà, di quel bisogno profondo di restare fedeli a sé stessi anche quando si entra, ogni giorno, nelle case di milioni di persone. Uno sguardo sincero sul mestiere di raccontare, sul valore dell’autenticità e su un futuro che continua ad aprire nuovi “livelli da sbloccare”, fino al prossimo debutto teatrale. Perché, come emerge chiaramente da questa conversazione, prima dei ruoli viene sempre la persona.
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Fabio Esposito: felpa, divano e palcoscenico. L’arte di entrare nelle case restando sé stessi
Moda, televisione, cucina, radio. Ma soprattutto persone, storie, autenticità. Fabio Esposito è uno di quei personaggi capaci di attraversare linguaggi diversi senza mai perdere coerenza. Stilista e fondatore del brand Coconuda, imprenditore, volto amatissimo di Food Network, conduttore televisivo e voce radiofonica della domenica con Felpa e divano, Esposito ha costruito il suo percorso mescolando disciplina e istinto, rigore e pancia, lavoro e vita. In questa intervista Fabio Esposito si racconta senza maschere: dalle radici napoletane che ne alimentano energia e visione, all’esordio giovanissimo nel mondo della moda accanto al padre, fino al salto – tutt’altro che scontato – nel mondo della televisione e della radio. Un viaggio fatto di reinvenzioni continue, studio, ascolto e desiderio costante di mettersi in gioco. Si parla di cibo come linguaggio universale e familiare, di televisione come spazio sempre più domestico e colloquiale, di radio come rito domenicale capace di creare comunità e respiro. Ma anche di famiglia, di paternità, di umiltà, di quel bisogno profondo di restare fedeli a sé stessi anche quando si entra, ogni giorno, nelle case di milioni di persone. Uno sguardo sincero sul mestiere di raccontare, sul valore dell’autenticità e su un futuro che continua ad aprire nuovi “livelli da sbloccare”, fino al prossimo debutto teatrale. Perché, come emerge chiaramente da questa conversazione, prima dei ruoli viene sempre la persona.
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Simon Marussi: “Extera oggi non è più solo un’esecutrice, ma un partner consulenziale”
Nel pieno di una fase di profonda trasformazione del digital marketing, Extera sceglie di ripensare se stessa e il proprio ruolo sul mercato. Non un semplice rebranding, ma un vero e proprio nuovo corso che mette al centro la consulenza strategica, la relazione umana e un uso consapevole della tecnologia. Ne parliamo con Simon Marussi, CEO dell’agenzia, che racconta come Extera stia evolvendo da modello operativo a partner consulenziale “a tutto tondo”, capace di integrare strategia, creatività, dati e performance, senza perdere di vista le persone. Dall’innovazione “prima umana e poi tecnologica” al ruolo dell’intelligenza artificiale come strumento (e non sostituto), fino agli obiettivi futuri di posizionamento e sostenibilità interna, un confronto che fotografa bene le sfide – e le opportunità – del mercato digitale di oggi.
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389
Trudi Di Pippo (TDP & Partners): “A Davos l’Italia può contare di più, ma serve fare sistema”
Ogni anno Davos diventa molto più di una località alpina: è il luogo in cui si incontrano potere, visioni e interessi globali, e dove economia, geopolitica e tecnologia si intrecciano in modo sempre più indissolubile. In un mondo segnato da nuove tensioni internazionali, competizione tecnologica e ridefinizione degli equilibri economici, il World Economic Forum continua a rappresentare una piattaforma centrale per comprendere le dinamiche che stanno modellando il futuro. Ne parliamo con Trudi Di Pippo, fondatrice e direttrice di TDP & Partners, società internazionale specializzata nella costruzione di relazioni strategiche, narrazioni e piattaforme di dialogo ad alto livello, nata proprio all’interno dell’ecosistema del WEF. Con un’esperienza maturata in oltre vent’anni di presenza a Davos, Di Pippo offre uno sguardo privilegiato su come il Forum stia evolvendo e su quale ruolo possano giocare oggi imprese e Paesi – Italia compresa – nello scenario globale. Un confronto che parte dall’attualità geopolitica e arriva al valore delle relazioni, degli spazi e della capacità di trasformare le conversazioni in azioni concrete, per capire perché Davos continui a contare, forse oggi più che mai.
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Giudizio Sospeso, fermarsi prima di giudicare: il racconto diverso della cronaca secondo Roberta Catania
C’è un modo diverso di raccontare la cronaca nera. Un modo che non alza la voce, non rincorre il dettaglio cruento, non trasforma il dolore in intrattenimento. È da questa esigenza che nasce Giudizio Sospeso, il format ideato e condotto da Roberta Catania, psicologa, psicodiagnosta e criminologa, che sceglie consapevolmente di fermarsi un passo prima del giudizio. In un’epoca dominata dalla velocità dei social, dalle sentenze istantanee e dai processi mediatici paralleli, Giudizio Sospeso propone una narrazione controcorrente: lenta, riflessiva, responsabile. Un luogo in cui i fatti di cronaca vengono analizzati nei loro meccanismi psicologici, relazionali e sociali, senza scorciatoie emotive e senza semplificazioni forzate. La linea editoriale è netta: niente morbosità, niente spettacolarizzazione, nessun compiacimento del dolore. Al centro restano le persone — vittime, imputati, professionisti coinvolti — e la complessità dei contesti che portano a un evento criminale. Comprendere, senza mai giustificare. Analizzare, senza assolvere. Informare, senza intrattenere. Nel corso dell’intervista, Roberta Catania racconta l’origine del progetto, nato anche dall’esperienza diretta nei procedimenti giudiziari e dal disagio nel vedere dinamiche estremamente complesse ridotte a titoli sensazionalistici o a narrazioni distorte. Spiega perché sospendere il giudizio non significa rinunciare alla responsabilità, ma esercitare uno sguardo più lucido e consapevole sui fatti. Ampio spazio è dedicato anche al rapporto tra media, social network e opinione pubblica: il rischio dell’anestesia emotiva, la trasformazione dei cittadini in giudici, la pressione mediatica che colpisce non solo indagati e famiglie, ma anche avvocati e professionisti coinvolti nei casi più esposti. Giudizio Sospeso è, prima di tutto, un invito al pensiero critico. Un format che non chiede di scegliere una parte, ma di usare la testa. Un progetto che parla a chi cerca profondità, rispetto e strumenti per comprendere la realtà, anche quando è scomoda. In questa intervista, Roberta Catania ci accompagna dentro il senso più autentico del suo lavoro: ricordarci che dietro ogni caso di cronaca c’è sempre una persona. E che capire, prima di giudicare, non ci rende indulgenti, ma più responsabili.
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Sara Ferrarini (Extera): la nuova SEO nell’era dell’AI
Oggi parliamo di uno dei temi più caldi – e anche più fraintesi – del marketing digitale: l’incontro sempre più stretto tra SEO e intelligenza artificiale. I motori di ricerca stanno cambiando pelle, le risposte diventano generative, le AI Overview riducono i clic ma aumentano il peso di autorevolezza e reputazione. Insomma: non basta più “posizionarsi”. Bisogna farsi scegliere. E citare. Ma allora, quali competenze SEO contano davvero nel 2026? Quali metriche misureranno il valore reale di un brand? E come cambierà il lavoro di aziende e agenzie tra automazione e strategia? Ne parliamo con Sara Ferrarini, SEO Specialist di Extera, che ci aiuta a capire come costruire siti solidi, contenuti di qualità e visibilità anche nell’era delle intelligenze artificiali generative.
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Laura Quattrocchi (Riso Scotti): “Area D ci ha travolti con la sua creatività. Dagli anni ’60 la spinta per guardare avanti”
Quando un progetto scolastico riesce a unire ricerca storica, creatività pura e capacità di visione, può accadere qualcosa di raro: che una grande azienda del territorio lo riconosca immediatamente come un valore. È ciò che è successo con Area D, la rivista “sospesa nel 1966” ideata dal Liceo Artistico Volta di Pavia, e che ha trovato in Riso Scotti un partner entusiasta e naturale. Nel dialogo con Laura Quattrocchi, responsabile comunicazione dell’azienda pavese, si scopre come questa collaborazione sia nata quasi per caso, ma si sia trasformata in un incontro di creatività, storia e identità condivisa. Gli anni ’60, così centrali per la Scotti — tra prime affissioni pubblicitarie, confezioni iconiche e un percorso aziendale che proprio in quel decennio cambia passo — tornano oggi in vita grazie allo sguardo di studenti e docenti capaci di reinterpretare quell’immaginario con rigore e poesia. Quattrocchi racconta la sorpresa di fronte alla “potenza creativa” del Volta, il valore formativo del progetto e ciò che di quello spirito anni ’60 bisognerebbe recuperare oggi: ottimismo, lentezza, convivialità, cura delle relazioni. E anticipa anche cosa “bolle in pentola” nella comunicazione Scotti, che dall’energia di Area D ha tratto nuove idee e nuovi stimoli per guardare avanti. Un’intervista che illumina il senso profondo di una partnership: quando scuola e impresa si incontrano, e da quell’incontro nasce cultura.
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Antonella Zacchetti indaga il mondo che cambia: nel suo nuovo libro l’“Effetto Domina” che attraversa generazioni e generi
Nel panorama editoriale dedicato ai temi sociali e ai mutamenti culturali, il nuovo libro di Antonella Zacchetti, Effetto Domina. Generazioni e generi: le nuove regole del gioco (Univers Edizioni), si distingue per l’approccio trasversale con cui analizza le transizioni dell’ultimo secolo. Non un semplice saggio, ma un racconto strutturato che unisce giornalismo, ricerca e storie emblematiche. Zacchetti accompagna il lettore attraverso una lunga linea del tempo: dall’eredità del Novecento alle prime accelerazioni digitali, fino all’emergere dei nuovi linguaggi sociali. In questo viaggio si intrecciano generazioni diverse — Baby Boomers, Millennial, Gen Z e Alpha — ciascuna con i propri codici, aspettative e conflitti. Ma al centro dell’analisi c’è soprattutto il ruolo delle donne e la loro crescente influenza nei sistemi economici, politici e comunicativi. L’“Effetto Domina” che dà il titolo al libro è infatti la chiave interpretativa con cui l’autrice descrive un processo collettivo: l’avanzare di una nuova presenza femminile capace di modificare equilibri storici e di ridefinire modelli di leadership. Un cambiamento non solo quantitativo, ma qualitativo, che impatta sul lavoro, sulla rappresentazione sociale e sulla produzione culturale. Accanto alle riflessioni sociologiche, il volume propone una galleria di figure simboliche — da Maria Montessori a Tina Anselmi, da Margaret Thatcher a Chiara Ferragni — che incarnano epoche e stili di potere differenti, mostrando come il concetto di influenza sia mutato nel tempo. Il risultato è un libro che apre prospettive e invita alla discussione. Perché comprendere l’incontro tra generazioni e generi non è soltanto un esercizio teorico: significa leggere il presente e prepararsi ai modelli di società che stanno emergendo. E Antonella Zacchetti lo fa con una scrittura chiara, documentata e accessibile, capace di parlare tanto ai professionisti quanto ai lettori curiosi di capire dove stiamo andando.
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Intelligenza artificiale, il ruolo chiave del “supervisor”: Filippo Poletti racconta le nuove professioni in un libro
In un momento storico in cui l’intelligenza artificiale entra con forza nelle professioni, ridefinendo competenze, ruoli e responsabilità, il vero tema non è più se usare le AI, ma come farlo in modo consapevole. È da questa esigenza concreta che nasce Supervisor. I professionisti dell’intelligenza artificiale, il nuovo libro di Filippo Poletti, giornalista e LinkedIn Top Voice, da anni osservatore attento dei cambiamenti nel mondo del lavoro e della comunicazione. Un volume pensato come un vero Book to Professionals, rivolto a medici, avvocati, psicologi, commercialisti, comunicatori e a tutti coloro che oggi si confrontano con sistemi di AI sempre più pervasivi. Al centro del libro emerge una figura chiave: il supervisor, il professionista che non si limita a usare l’intelligenza artificiale, ma la governa, la orchestra e ne mantiene il controllo etico e decisionale. Tra i tratti più innovativi del progetto editoriale, anche Virgilio AI, il primo assistente cognitivo integrato in un libro di saggistica in Italia, pensato per dialogare con il lettore su una base di conoscenza certificata, evitando il rischio delle cosiddette “allucinazioni” algoritmiche. Ne abbiamo parlato con Filippo Poletti in questa intervista per Spot & Web, per capire a chi si rivolge il libro, quali paure stanno vivendo oggi i professionisti, quali nuove opportunità si stanno aprendo e quale ruolo può – e deve – avere l’intelligenza artificiale anche nel futuro del giornalismo.
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E-commerce beauty: le strategie che funzionano davvero secondo Ludovica Mattioli di Extera
Nel settore beauty l’engagement non è più un obiettivo accessorio: è il cuore della relazione tra brand e consumatore. Tra trend in continua evoluzione, nuovi lanci quotidiani e un pubblico curioso e poco fedele, le aziende cosmetiche devono costruire esperienze digitali capaci non solo di attrarre, ma soprattutto di trattenere. Per capire quali strategie funzionano davvero negli e-commerce beauty e come si costruisce una community coinvolta e attiva, Spot&Web ha intervistato Ludovica Mattioli, account project manager in Extera Digital Agency, con una profonda specializzazione nel mondo della cosmetica. Con una visione che unisce strategia, creatività e concretezza, Ludovica lavora ogni giorno al fianco dei brand per progettare percorsi digitali personalizzati, efficaci e capaci di far crescere la relazione tra utente e marca. In questa conversazione ci racconta quali sono oggi le leve decisive: dalla multicanalità alle attività di gamification, dal ruolo centrale dei contenuti di valore al peso crescente delle recensioni e degli UGC, fino al contributo dell’AI nei processi quotidiani. Una guida chiara e aggiornata per chi vuole capire davvero come si costruisce engagement nel beauty.
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Extera e il futuro della SEO: l’intervista a Sara Ferrarini
Dalla finanza al digital marketing, passando per un’esperienza imprenditoriale nel settore travel: quella di Sara Ferrarini, oggi SEO Specialist in Extera, è una storia professionale costruita con determinazione, curiosità e una costante voglia di reinventarsi. In pochi anni ha saputo trasformare un cambio di rotta in una carriera solida nell’ambito dell’ottimizzazione per i motori di ricerca, fino a guidare team specializzati e progetti internazionali che spaziano dal fashion al food, dall’arredamento ai settori più tecnici. Abbiamo incontrato Sara per capire come è cambiata la SEO, quanto sta impattando l’intelligenza artificiale sul lavoro delle agenzie, quali sono oggi le sfide di posizionamento più complesse per brand ed e-commerce, e quali competenze saranno davvero cruciali nei prossimi anni. Ecco cosa ci ha raccontato.
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Riccardo Balbo (IED): «Investire nei giovani è il primo vero investimento industriale»
Nell’intervista concessa a Spot and Web, Riccardo Balbo, Chief Academic Officer del Gruppo IED, racconta la nuova iniziativa dell’Istituto a sostegno degli studenti: un ampliamento delle borse di studio per favorire l’accesso alla formazione in un contesto in cui il numero di universitari italiani resta basso rispetto alla media europea. Con uno sguardo critico ma fiducioso, Balbo riflette sul ruolo della conoscenza come motore di crescita per il Paese, sul valore della creatività oltre i confini delle professioni artistiche e sul rapporto tra educazione, innovazione tecnologica e futuro del lavoro.
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Francesco Gori (IED): “Più cultura e istruzione universitaria per far crescere il Paese”
L’Italia ha la percentuale più bassa di laureati in Europa e, negli ultimi dieci anni, un milione di giovani ha scelto di studiare all’estero, spesso senza rientrare. Una fuga di talenti che pesa sul futuro del Paese. Per questo il Gruppo IED lancia una nuova iniziativa con borse di studio e un’offerta formativa che spazia dal design alla moda, dalla comunicazione alle arti visive fino al cinema. Ne abbiamo parlato con Francesco Gori, amministratore delegato del Gruppo IED, che a Spot&Web racconta come orientare le nuove generazioni in uno scenario segnato da incertezze geopolitiche e dall’avanzare dell’intelligenza artificiale.
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Ester Memeo: “Il Festival del Podcasting 2025 è un ponte tra creatività, formazione e futuro”
Dal 20 settembre al 4 ottobre torna il Festival del Podcasting, giunto alla sua decima edizione. Un appuntamento ormai imprescindibile per professionisti, creator indipendenti, aziende e appassionati dell’audio on demand. A guidarne la direzione artistica è Ester Memeo, imprenditrice, producer e strategist nel mondo del podcasting, fondatrice di Podstar, la prima podcast factory italiana dedicata a progetti ad alto impatto sociale e culturale. Direttrice del Festival e membro del consiglio direttivo di ASSIPOD, Memeo è tra le principali promotrici della cultura del podcast in Italia, capace di unire visione strategica, creatività e impegno formativo. Con lei abbiamo parlato delle novità di quest’edizione, dei trend emergenti – dal video podcasting all’intelligenza artificiale – e dello spirito che anima un evento sempre più inclusivo e internazionale.
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Ilario Vallifuoco: “Con il Brand Journalism Festival costruiamo una nuova alleanza tra informazione, imprese e istituzioni”
In un’epoca segnata dall’iperproduzione di contenuti e dalla sfida costante alla credibilità dell’informazione, il Brand Journalism Festival torna a Roma per la sua seconda edizione, in programma l’11 novembre 2025. A promuovere l’iniziativa è Social Reports, la startup guidata da Ilario Vallifuoco, esperto di comunicazione e giornalismo d’impresa. Il Festival si conferma come uno spazio di dialogo tra giornalisti, comunicatori aziendali, accademici e rappresentanti istituzionali, con l’obiettivo di promuovere narrazioni trasparenti, responsabili e capaci di generare valore pubblico. Con Vallifuoco abbiamo parlato dell’urgenza culturale che ha dato origine al progetto, dell’impatto dell’intelligenza artificiale sull’informazione, del ruolo delle imprese nella costruzione di una comunicazione etica e delle prospettive europee per il Festival.
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Le radici e il futuro: emozioni e visione di Sara Doris tra famiglia, museo e impegno sociale
Ci sono incontri che lasciano il segno, perché non raccontano soltanto un progetto o un’iniziativa, ma trasmettono emozioni autentiche, valori profondi e un forte senso di gratitudine. L’intervista a Sara Doris è uno di questi momenti: un racconto che intreccia memoria e visione, famiglia e responsabilità sociale. Dalle radici venete alla costruzione di un presente ispirato ai valori ricevuti, Sara Doris ci accompagna in un viaggio che attraversa i ricordi d’infanzia, il rapporto con il padre Ennio e la madre, la nascita e la crescita della Fondazione Mediolanum — impegnata nel sostenere l’infanzia in difficoltà — e della Fondazione Doris, orientata all’educazione dei giovani meritevoli. Un capitolo speciale è riservato al Museo Mediolanum, pensato non come semplice contenitore di memorie, ma come spazio immersivo che unisce passato, presente e futuro, dove la narrazione diventa esperienza sensoriale e il cliente diventa persona al centro. Tra commozione e orgoglio, Sara Doris ci consegna un’intervista che parla di radici, di cura, e del desiderio di restituire al mondo un po’ della fortuna ricevuta.
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Alberto Acciari: “Noi siamo Tevere, un modello di cittadinanza attiva per Roma e il suo fiume”
Con oltre 220 realtà coinvolte e 160 eventi su 80 chilometri di sponde, il Tevere Day si è affermato come una delle più grandi mobilitazioni civiche della Capitale. In questa intervista, Alberto Acciari – ideatore e presidente della manifestazione – racconta la nascita della nuova campagna “Noi siamo Tevere”, un’iniziativa che punta a trasformare il rapporto tra i cittadini e il fiume attraverso azioni concrete, cultura ambientale e partecipazione dal basso. Un progetto che parte dallo Scalo de Pinedo e punta a moltiplicare i “condomini del fiume”, nel segno della cura condivisa di un patrimonio che appartiene a tutti.
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Filippo Nani: “Tempo di essere etici” – a Venezia il futuro delle Relazioni Pubbliche tra AI e responsabilità
L’edizione 2025 di InspiringPR, il Festival delle Relazioni Pubbliche promosso da FERPI, sarà una delle più ambiziose e internazionali di sempre. Il 16 e 17 maggio, nella suggestiva cornice delle Procuratie Vecchie in Piazza San Marco a Venezia, si svolgerà un doppio appuntamento che unisce il festival con l’European Summit Technology, Trends & Communication Transformations, promosso dalla Global Alliance. Al centro del dibattito: l’etica nella comunicazione e l’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro dei professionisti del settore. Protagonista della nostra intervista è Filippo Nani, presidente di FERPI, che ci guida alla scoperta del significato profondo di questa edizione, del Venice Pledge – documento internazionale sull’etica dell’AI nella comunicazione – e del ruolo sempre più cruciale delle associazioni di categoria nella trasformazione digitale del settore.
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Restituire il movimento e la sensibilità: il sogno diventato realtà di Domenico Stigliani
Dare una nuova speranza ai pazienti paraplegici, a chi ha subito un ictus o gravi lesioni cerebrali: è questa la missione che guida Domenico Stigliani, bio-ingegnere e imprenditore visionario, fondatore di Manava Plus, una start-up con sede a Lugano. L’azienda ha sviluppato una protesi neurale rivoluzionaria basata su organoidi, mini cervelli coltivati a partire dalle cellule dello stesso paziente e potenziati grazie all’intelligenza artificiale. In questa intervista a cura di Mario Modica, Stigliani racconta come è nato il progetto, la potenza della tecnologia degli organoidi e l’importanza delle collaborazioni tra industria, università e centri di ricerca. Con un finanziamento di 7 milioni di franchi svizzeri e un brevetto internazionale già depositato, Manava Plus si prepara ora ai primi test su animali, con l’obiettivo di avvicinare in pochi anni l’impiego clinico della protesi neurale. Una conversazione intensa e ispirata, che mostra come un sogno nato da bambino possa trasformarsi in un progetto concreto capace di cambiare la vita delle persone.
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Tra tradizione e innovazione: l'inedito viaggio di Guglielmo Nappi nel mondo dell'informazione
Guglielmo Nappi, caporedattore e responsabile web del Messaggero, è una personalità di spicco nel suo ambito che ha saputo coniugare passione, innovazione e impegno nel corso della sua carriera. L’intervista ci ha permesso di scoprire aspetti poco noti del suo percorso professionale e personale, rivelando una storia fatta di sfide, successi e continui rinnovamenti. Attraverso questa conversazione, ci proponiamo di approfondire le tappe fondamentali della sua esperienza, di comprendere le motivazioni che lo hanno spinto a intraprendere un cammino così ricco e articolato, e di esplorare le prospettive future che lo vedono protagonista nel settore. Vi invitiamo a seguire questo dialogo stimolante e ricco di spunti, con l’obiettivo di trarre ispirazione dalle intuizioni e dalle esperienze di Guglielmo Nappi. Prepariamoci dunque a scoprire insieme le storie, le sfide e i successi che hanno caratterizzato il suo straordinario viaggio professionale.
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Intelligenza Sensibile: Carlo Rinaldi e la nuova frontiera delle connessioni umane
Nel 1995, Daniel Goleman rivoluzionò il nostro modo di pensare con il concetto di "Intelligenza emotiva", aprendo una strada nuova che ha ridefinito il ruolo delle emozioni nel nostro vivere quotidiano e professionale. Oggi, Carlo Rinaldi ci invita a fare un ulteriore passo avanti con il suo nuovo libro "Intelligenza sensibile", un’opera che esplora come, in un’epoca permeata dall’intelligenza artificiale, il ritorno alla dimensione sensoriale e relazionale possa offrirci una nuova chiave di lettura del mondo. Non si tratta solo di empatia, ma di un «ascolto relazionale» che mette al centro la capacità di percepire segnali sottili – un movimento, un’espressione impercettibile, un tono di voce – per creare connessioni profonde e significative. Nel suo libro, Rinaldi intreccia le riflessioni di figure di spicco provenienti da ambiti diversi – dalla scienza alla tecnologia, dalla musica alla filosofia – per delineare una visione dell’intelligenza sensibile come una via per generare energia, comprendere gli altri e il nostro universo. Oggi abbiamo l’opportunità di approfondire il significato di questo concetto e il potenziale trasformativo che può avere sulle nostre vite.
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Filippo Nani: nuove sfide e obiettivi con Eprcomunicazione
Filippo Nani, figura di spicco nel panorama delle relazioni pubbliche italiane, è stato recentemente nominato senior partner di Eprcomunicazione, S.p.A. . Con oltre 20 anni di esperienza nel settore, Nani ha svolto un ruolo di primo piano come comunicatore istituzionale e associativo, nonché come presidente di FERPI, dove osserva da vicino le profonde trasformazioni del settore della comunicazione. La sua nomina segna una tappa importante nel piano di crescita di Eprcomunicazione, che prevede il radicamento nel Nord produttivo d’Italia, a partire dall’apertura di nuovi uffici in Veneto e, prossimamente, a Milano. In questa intervista esploreremo il significato strategico di questo nuovo incarico, le sfide che il settore della comunicazione deve affrontare, e i piani per rafforzare ulteriormente la posizione del Gruppo nel panorama nazionale.
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TIK TOKERS: le nuove stelle della rete raccontate da Marta Cagnola su Radio24
Con il programma TIK TOKERS, Marta Cagnola ci guida alla scoperta dell’affascinante mondo di TikTok, una piattaforma che ha rivoluzionato la comunicazione digitale e l’intrattenimento. Nato dall’iniziativa di Radio 24 per il suo 25° compleanno, il programma racconta il lavoro, le storie e i successi delle nuove star della rete, offrendo uno sguardo approfondito sui temi che conquistano milioni di follower. Tra viaggi, sport, comicità, makeup e molto altro, ogni settimana ci immergiamo nelle dinamiche di una piattaforma che sta cambiando il modo di comunicare e intrattenere, non solo per i giovani ma per un pubblico sempre più ampio.
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MADRE TERRA: Il viaggio di Rosanna Magnano tra agricoltura, innovazione e futuro
Oggi abbiamo ospite Rosanna Magnano, autrice e voce di MADRE TERRA. Cronache dall'agricoltura, un programma che porta su Radio24 il racconto delle sfide e delle opportunità della filiera agroalimentare. Da podcast originale a format radiofonico, MADRE TERRA ci guida in un viaggio tra innovazione e tradizione, esplorando il legame profondo tra agricoltura, sostenibilità ambientale e cultura. Scopriremo insieme come questo programma affronta temi cruciali per il nostro futuro.
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Radio Up&Down: Paolo Ruffini racconta il programma con un cromosoma in più che trasforma gli errori in opportunità
Da sabato 11 gennaio, alle ore 20.00, è in onda su Radio24 un programma unico nel panorama radiofonico italiano, condotto dall’attore Paolo Ruffini e da Federico Parlanti, il primo conduttore radiofonico italiano con Sindrome di Down. Con loro, anche il contributo del professor Lamberto Giannini, docente di storia e filosofia, per esplorare temi che spaziano dall’attualità alla musica, dalla storia al cinema. Nato da un progetto teatrale, "Radio Up&Down" è molto più di un semplice programma radio: è un viaggio attraverso il mondo dell’equivoco, dove ogni errore diventa un’opportunità per ridere, riflettere e rompere gli schemi. Una trasmissione con un cromosoma in più, che invita gli ascoltatori a cambiare prospettiva e a scoprire il valore dell’unicità. Oggi siamo in compagnia di Paolo Ruffini, uno degli ideatori e protagonisti di questo format rivoluzionario. Scopriremo come è nato questo progetto, il messaggio che vuole trasmettere e l’esperienza di lavorare con una squadra così speciale.
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Esplorare l'ignoto: il professor Stefano Denicolai presenta 'Sfumature di Blu', il dialogo tra scienza, innovazione e futuro
Oggi ospitiamoe il professor Stefano Denicolai, docente ordinario e presidente del centro di ricerca interdipartimentale ITIR presso l'Università di Pavia. Con il professor Denicolai esploreremo un evento straordinario e unico nel suo genere: "Sfumature di blu: dialoghi con l'ignoto tra i fondali marini, lo spazio profondo e gli enigmi dell'intelligenza artificiale", in programma il prossimo 23 gennaio a Pavia. Questo evento promette di intrecciare ricerca, innovazione e interdisciplinarità per affrontare le sfide degli ambienti estremi e dell'incertezza, con un focus su come questi contesti possano ispirare il futuro della scienza, del business e della società.
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Simone Corazzari: Innovazione, Blockchain e il Futuro delle Criptovalute
Oggi abbiamo il piacere di ospitare Simone Corazzari, un pioniere nel settore della blockchain e delle criptovalute. Con un'innata passione per l'innovazione tecnologica e finanziaria, Simone è attivo in questo campo dal 2014, distinguendosi per la sua competenza nell'analisi tecnica e ciclica. Durante la nostra conversazione, esploreremo insieme il ruolo delle principali criptovalute, come Bitcoin ed Ethereum, le tecnologie che le contraddistinguono, e le sfide che affrontano in termini di scalabilità e sostenibilità ambientale. Simone ci offrirà anche una visione sulle dinamiche future di questo affascinante settore, con la competenza che lo caratterizza come Digital Asset Strategist presso Atlantis Strategist.
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Tradizione e innovazione: il nuovo volto di Paluani raccontato da Fabrizio Prosperi
Fabrizio Prosperi, responsabile marketing di Paluani, ci accompagna in un viaggio affascinante attraverso il riposizionamento di uno dei marchi più iconici della tradizione dolciaria italiana. In vista delle festività natalizie 2024, Paluani si presenta con una nuova identità visiva e un'innovativa strategia di comunicazione che fonde tradizione e modernità. Officina Dolciore Verona, il cuore produttivo dell'azienda, è il luogo in cui l'artigianalità e il "metodo del tempo giusto" assicurano prodotti di eccellenza, come pandori e panettoni realizzati con materie prime di alta qualità. Dall'utilizzo di latte fresco italiano alle creme fatte in casa, tutto è pensato per esaltare il gusto e la sofficità naturale dei dolci. Quest'anno, la campagna pubblicitaria di Paluani prenderà vita con un approccio fantasy, completamente realizzato al computer, e un piano media integrato che sfrutta sia i canali tradizionali sia quelli digitali, puntando a conquistare anche le nuove generazioni. Scopriamo insieme come Paluani unisce il meglio del Made in Italy con le tendenze contemporanee, senza mai perdere di vista l'essenza della sua artigianalità.
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Ingegneria Reputazionale: il futuro della percezione digitale con Andrea Barchiesi
Oggi parliamo con Andrea Barchiesi, autore del libro *Ingegneria reputazionale: comprendere, misurare e costruire la reputazione*, edito da Franco Angeli. Andrea è un pioniere nell'ambito della gestione della reputazione digitale, avendo fondato Reputation Manager nel 2004. Con questo libro, Barchiesi introduce un approccio analitico e misurabile al tema della reputazione, affrontando il passaggio dall'era della comunicazione a quella della percezione digitale. Durante l'intervista, esploreremo come l'ingegneria reputazionale permetta di comprendere la percezione in un mondo sempre più dominato dai social media e dai contenuti online. Andrea ci parlerà delle nuove sfide per brand e individui nel gestire la loro reputazione, svelando strumenti e strategie per affrontare con successo il complesso ecosistema digitale contemporaneo.
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L'evoluzione strategica delle Public Relations: conversazione con Fabrizio Vignati sul futuro delle relazioni pubbliche e istituzionali
Oggi abbiamo il piacere di ospitare Fabrizio Vignati, esperto di relazioni pubbliche e istituzionali con oltre 25 anni di esperienza nel settore. Figura di spicco nel panorama delle public relations italiane e internazionali, Vignati è anche un autore prolifico, docente presso università e business school, e membro attivo di importanti organizzazioni come CIPR e FERPI. Il suo ultimo libro, Cosa sono le public relations?, esplora l'evoluzione di questa professione, evidenziando la sua importanza strategica nel mondo aziendale di oggi e le sfide imposte dall'integrazione tra fisico e digitale. Nel corso dell'intervista approfondiremo le sue riflessioni sui principali cambiamenti che hanno interessato il settore negli ultimi decenni, sull’importanza della simmetria nelle relazioni tra organizzazioni e stakeholder, e sulle sfide legate alla sostenibilità e alla reputazione aziendale nell’era ESG.
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Antonio Mezzadra: il Sound Designer che trasforma i podcast in emozioni
In un’era in cui il podcasting sta rapidamente evolvendo, il ruolo del sound designer assume un'importanza sempre maggiore. Antonio Mezzadra, giovane e talentuoso sound designer, ci racconta come la sua professione aggiunga quel "10% in più di emozioni" a un podcast, rendendolo un’esperienza completa e coinvolgente. La sua passione per la cura dei dettagli sonori, unita alla crescente qualità dei contenuti e delle tecnologie, ha visto emergere nuovi protagonisti nel mondo del podcasting, sempre più audaci nell'osare e nel creare. Attraverso il suo lavoro, Mezzadra ci trasporta dietro le quinte di un media che, come dice lui, è ancora nella sua adolescenza ma pieno di potenzialità. Condividendo le sue esperienze e riflessioni, ci offre una visione unica di questo affascinante settore, rivelando come il podcast non sia solo uno strumento di comunicazione, ma un'opportunità creativa senza limiti.
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Le insidie del digitale: regole, privacy e futuro dell'intelligenza artificiale - Intervista all'avvocato Alessandro Vercellotti
Oggi abbiamo il piacere di intervistare Alessandro Vercellotti, avvocato specializzato nel diritto digitale e nelle nuove tecnologie. In un'epoca in cui il digitale pervade ogni aspetto della nostra vita, dalle interazioni sociali al mondo del business, diventa sempre più urgente affrontare le insidie legali che esso comporta. Vercellotti ci guiderà attraverso le sfide che aziende e consumatori affrontano quotidianamente, dall'uso improprio dei social media alla complessità delle normative sulla privacy come il GDPR. Inoltre, discuteremo di uno dei temi più dibattuti del momento: l'intelligenza artificiale e il suo impatto sulle professioni del futuro. Con la sua esperienza e competenza, Vercellotti ci offrirà una visione chiara di come possiamo adattarci a un mondo in continua evoluzione, senza perdere di vista il rispetto delle regole e la tutela dei nostri diritti.
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Giovanni Mattiazzo: innovazione digitale e comunicazione autentica con 'Le Voci del Mattino'
Giovanni Mattiazzo è un imprenditore e consulente specializzato in innovazione digitale, strategia aziendale, leadership e public speaking. Con una carriera in costante evoluzione, Giovanni ha trovato la sua strada nel mondo della comunicazione, dove ha scoperto il desiderio di migliorare le competenze comunicative delle persone intorno a lui, soprattutto quando si trovano a dover trasmettere informazioni in pubblico. Creatore del programma "Le voci del mattino", una trasmissione su LinkedIn dedicata a temi quali business, trasformazione digitale e innovazione, Giovanni ha costruito una community di persone desiderose di confrontarsi apertamente su argomenti diversi e di esplorare nuove prospettive, valorizzando l'importanza dell'ascolto attivo e della curiosità sincera. Nel corso della sua carriera, Giovanni ha bilanciato creatività e tecnologia, aiutando le aziende a evitare l'errore comune di pensare che la trasformazione digitale sia un processo semplice. Con "Le voci del mattino", Giovanni ha creato uno spazio inclusivo, dove esperti e leader possono discutere su una vasta gamma di argomenti, unendo la parte umana con quella professionale, offrendo un'alternativa alla comunicazione di massa tradizionale.
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Il futuro del podcasting in Italia: opportunità e sfide con Mirko Lagonegro
Mirko Lagonegro, CEO di MDE, è un esperto di podcasting e digital audio in Italia. Durante questa intervista, condividerà la sua visione sul mercato del podcasting, i dati relativi agli investimenti pubblicitari nel settore e la monetizzazione del podcast. Lagonegro sottolinea come il podcast, pur essendo un mezzo potente per raggiungere specifiche audience come i giovani, soffra ancora di un basso sfruttamento pubblicitario rispetto a media più consolidati come la radio. Discuteremo anche delle opportunità future e delle potenzialità del podcasting, in particolare come strumento per coinvolgere le nuove generazioni e innovare il panorama della comunicazione digitale.
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Neuroscienze e intelligenza artificiale: Federica Scaccia di Neurons sul futuro dell’advertising
In questa intervista, Federica Scaccia, manager del reparto commerciale di Neurons, condivide il suo punto di vista sull'integrazione tra neuroscienze e intelligenza artificiale. Scaccia spiega come Neurons, nata come centro di ricerca in neuroscienze dei consumatori, ha accumulato un vasto database di risposte a contenuti pubblicitari e ha utilizzato l'intelligenza artificiale per identificare pattern comportamentali. Questa combinazione consente di ottenere insight veloci e scalabili sulle reazioni del pubblico. Secondo Scaccia, l'intelligenza artificiale permette di democratizzare le neuroscienze, rendendo gli studi neuroscientifici accessibili anche a chi non ha grandi budget. Attraverso metriche oggettive, le aziende possono prendere decisioni data-driven e ottimizzare il loro advertising. L'intelligenza artificiale non solo aiuta a creare contenuti, ma anche a selezionare quelli più efficaci. Scaccia immagina un futuro in cui la personalizzazione del contenuto sarà spinta oltre, unendo i dati generici dell'intelligenza artificiale con quelli specifici delle aziende. La sua visione ottimista sull'AI è bilanciata dall'importanza dell'etica, che considera cruciale per garantire che l'intelligenza artificiale continui a potenziare la creatività umana in modo responsabile. L'intervista si conclude con una riflessione positiva: l'intelligenza artificiale, essendo creata e governata dagli esseri umani, ha il potenziale per accrescere la creatività e l'interconnessione se usata eticamente.
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Francesco Bono di Audible: la crescita esponenziale di audiolibri e podcast in Italia e le opportunità per i creatori di contenuti
Francesco Bono spiega come il mercato dei podcast e degli audiolibri sia in continua crescita da sette anni. In Italia, più di 17 milioni di persone hanno ascoltato contenuti audio nell'ultimo anno. Recenti ricerche condotte da Audible in collaborazione con Nielsen confermano l'aumento degli ascoltatori, della durata media delle sessioni di ascolto e della frequenza di ascolto mensile. Bono sottolinea come audiolibri e podcast siano diventati parte integrante delle abitudini mediatiche italiane. Bono descrive l'approccio di Audible, che si basa su un modello di abbonamento e non sull'advertising. Gli abbonati pagano una tariffa mensile per accedere all'intero catalogo di contenuti originali, senza branded podcast. Bono approfondisce il ruolo dell'audiolibro, che non si limita a trasporre un libro in formato audio, ma aggiunge valore artistico grazie alla performance del narratore, creando un'esperienza emotiva e complementare alla lettura. I giovani, in particolare, sono molto coinvolti nell'ascolto di audiolibri e podcast, con il target principale che va dai 25 ai 35 anni e una crescita significativa nella fascia 18-25 anni. Infine, Bono sottolinea che c'è ancora ampio spazio per nuovi creatori di podcast, purché portino idee originali e innovative, in grado di offrire un'esperienza di ascolto distintiva. Audible ha in programma il lancio di nuovi progetti, tra cui una drammatizzazione thriller originale e un adattamento di un famoso romanzo del Novecento. Questa sintesi evidenzia i principali temi trattati da Bono, mostrando l'evoluzione del mondo audio e le prospettive di crescita per il futuro.
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L’impatto delle piattaforme digitali sui media tradizionali: intervista al Professor Marco Gambaro
L'intervista al professor Marco Gambaro, esperto di economia dei media e telecomunicazioni presso l'Università degli Studi di Milano, esplora i cambiamenti che stanno trasformando i media tradizionali, come televisione e quotidiani, a causa della crescente concorrenza delle piattaforme digitali e dei contenuti online. Il professor Gambaro discute come i quotidiani abbiano sofferto una progressiva erosione, non per un processo di sostituzione diretta, ma a causa della frammentazione dell'offerta digitale che ha portato alla riduzione dei lettori marginali. Questo calo ha innescato una riduzione della qualità editoriale e degli investimenti pubblicitari, creando un ciclo di declino. Per quanto riguarda la televisione, Gambaro osserva che, nonostante il calo di consumo tra i giovani, la TV rimane molto popolare in Italia. Tuttavia, con la frammentazione delle audience e la diminuzione della copertura giornaliera, c'è il rischio che la TV subisca un declino simile a quello dei quotidiani. Gambaro organizza una serie di incontri sull'economia delle piattaforme, affrontando il loro impatto sui settori tradizionali, come l'informazione e il commercio elettronico, e il fenomeno della disintermediazione, che sta riducendo il ruolo degli intermediari tradizionali.
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Giulio Gaudiano: Il Festival del Podcasting 2024 diventa un network nazionale per promuovere e professionalizzare il podcasting in Italia
L'intervista a Giulio Gaudiano, patron del Festival del Podcasting e presidente di Assipod, evidenzia come l'edizione del 2024 sia evoluta da semplice evento a network di eventi diffusi in tutta Italia, favorendo la crescita e il networking dei podcaster locali. Gaudiano discute il crescente numero di ascoltatori di podcast in Italia (17,6 milioni) e l'evoluzione del settore, che vede sempre più professionisti trasformare la propria passione in una carriera, anche grazie a opportunità di monetizzazione. Assipod, sotto la guida di Gaudiano, lavora per promuovere la cultura del podcast nelle scuole e per ottenere il riconoscimento professionale e legale dei podcaster. Durante l’intervista, Gaudiano menziona l’importanza di creare modelli di business sostenibili per favorire lo sviluppo del podcasting, sottolineando le attività future, come i corsi di formazione alla Casa del Podcast di Roma e gli eventi durante la Milano Digital Week.
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Nora Schmitz (IPSOS): il podcasting in Italia cresce e si conferma mezzo di comunicazione di qualità
Nora Schmitz di IPSOS ci offre una panoramica dettagliata sul mondo del podcasting in occasione del Festival del Podcasting 2024. Recentemente, IPSOS ha pubblicato l'edizione 2024 della Ipsos Digital Audio Survey, un'indagine che si concentra sui podcast e che è ormai giunta alla sua sesta edizione. Questa ricerca evidenzia come il mercato dei podcast in Italia stia mantenendo una solida stabilità con un'ampia base di ascoltatori che dedicano sempre più tempo a questo formato, con un tempo medio di ascolto di 40 minuti al giorno. Durante l'intervista, Schmitz ha confermato che il 39% della popolazione tra i 18 e i 60 anni ascolta podcast almeno una volta al mese, una cifra che corrisponde a circa 12 milioni di persone. Questo dato riflette una stabilità positiva in un panorama mediatico sempre più frammentato. Gli ascoltatori di podcast sono in genere giovani, istruiti e con professioni elevate, dimostrando un profilo demografico molto interessante per gli investitori pubblicitari. Schmitz ha inoltre evidenziato come i podcast siano diventati un mezzo di comunicazione sempre più rilevante, con un forte engagement da parte degli utenti, in particolare per contenuti legati alle notizie e all’informazione. La ricerca di IPSOS ha anche esplorato il potenziale dei podcast come veicolo pubblicitario efficace: oltre la metà degli ascoltatori ricorda di aver ascoltato messaggi promozionali e il 16% di questi ha compiuto un acquisto in seguito. Inoltre, i podcast dimostrano un forte potere di influenza, con un 66% degli ascoltatori che ha acquistato libri menzionati nei contenuti che hanno ascoltato. Schmitz sottolinea come questo medium offra un'opportunità per le aziende di connettersi con un pubblico di qualità, sfruttando un momento di ascolto attento e di valore.
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Pasquale Diaferia: l'intelligenza artificiale sostituirà davvero la creatività umana?
L'intervista con Pasquale Diaferia si concentra sul progetto di un video dedicato a Luigi Ganna, il primo vincitore del Giro d’Italia, realizzato con l'uso dell'intelligenza artificiale. Diaferia spiega che l'idea è nata durante una serie di incontri con esperti di AI, come Paolo Dal Prato e Federico Facchini, e l’obiettivo era dimostrare che l'IA è uno strumento, non un sostituto completo per il lavoro creativo. L'intervista si basa sul concetto di “intervista impossibile”, ispirata da Umberto Eco, dove vengono poste domande a personaggi storici, come Luigi Ganna. Una delle domande interessanti è stata se Ganna oggi, con le condizioni moderne del ciclismo, continuerebbe a praticare lo sport come professionista. La risposta immaginaria di Ganna, realizzata attraverso l'intelligenza artificiale, è stata provocatoria, parlando di differenze nei mezzi tecnici e del tema del doping. Un punto saliente del progetto è stata la partecipazione del nipote di Ganna, che ha prestato la sua voce per il video, dando un tocco emotivo, poiché anche il figlio di Ganna ha riconosciuto che la voce era simile a quella del padre. Il lavoro di squadra ha coinvolto sette persone, tra cui sceneggiatori, montatori e musicisti, dimostrando che l'IA è un supporto, ma non sostituisce il lavoro umano. Diaferia critica coloro che sostengono che l'IA possa fare tutto da sola, sottolineando che la creatività e l'interpretazione umana sono ancora essenziali. Infine, Diaferia ha parlato di altre possibilità creative offerte dall'intelligenza artificiale, inclusa l'idea di collegare ciclisti storici con quelli moderni in progetti di fiction, evidenziando l'enorme potenziale dell'IA per valorizzare archivi storici e creare nuovi mondi narrativi.
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Paolo Dalprato: reinventarsi con la fotografia e l'Intelligenza Artificiale per espandere la creatività
L'intervista a Paolo Dalprato tocca diversi aspetti della sua carriera e della sua esperienza con la fotografia e l'intelligenza artificiale (IA). Dalprato racconta come, dopo aver perso il suo lavoro nel settore tecnologico a 52 anni, abbia deciso di reinventarsi come fotografo, una passione che coltivava fin da giovane. Ha sempre avuto un forte interesse per la tecnologia, che lo ha portato a esplorare nuove modalità espressive, come i tour virtuali e l'intelligenza artificiale generativa. Dalprato spiega come ha integrato l'IA nel suo lavoro di fotografo, ampliando le sue possibilità creative. Oggi, non si limita solo a scattare foto tradizionali, ma utilizza anche l'IA per generare immagini su richiesta dei clienti. Sottolinea però che, nonostante le capacità straordinarie dell'IA, è sempre necessaria una mano creativa per ottenere risultati di qualità. Dalprato è anche attivo come divulgatore e formatore. Ritiene fondamentale che le persone comprendano appieno le potenzialità dell'IA senza demonizzarla. Per lui, l'IA può rivoluzionare la creatività e semplificare i lavori più ripetitivi. Nel futuro prossimo, prevede un forte sviluppo del video-AI e l'integrazione dell'IA con altre tecnologie, contribuendo a creare strumenti sempre più utili e sofisticati. Infine, Dalprato è l'amministratore di un gruppo Facebook chiamato "Open Minds for AI," dove professionisti e appassionati condividono esperienze e opinioni sull'uso dell'IA.
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L'Intelligenza Artificiale rivoluziona la produzione video: Federico Facchini svela le nuove frontiere del cinema
L'intervista con Federico Facchini esplora l'utilizzo dell'intelligenza artificiale nella produzione video, in particolare nel contesto della creazione di un filmato su Luigi Ganna. Facchini, pioniere nell'uso dell'IA per la produzione di contenuti multimediali, spiega che la tecnologia permette di ricreare personaggi storici e contesti attraverso strumenti di generazione video e foto. Questo processo è molto più veloce e accessibile rispetto ai metodi tradizionali del cinema, consentendo anche a piccoli studi di realizzare progetti che un tempo avrebbero richiesto ingenti risorse. Tra le sfide affrontate, Facchini menziona la difficoltà di mantenere la coerenza storica, come evitare l'uso di veicoli o elementi anacronistici nei video. L'intervento umano rimane fondamentale per garantire la qualità e correggere gli errori dell'IA, ma l'integrazione di queste nuove tecnologie sta già rivoluzionando il settore cinematografico e pubblicitario, riducendo i costi e democratizzando la creazione di contenuti. L'IA offre nuove possibilità creative, aprendo la strada a storie più fantasiose e surreali, accessibili anche a chi ha budget limitati. Facchini sottolinea che il cinema e il videomaking stanno già abbracciando l'IA per ridurre i tempi e i costi di produzione, e prevede che questa tendenza diventerà sempre più diffusa.
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Dal mondo dell'estetica al digital marketing: intervista a Marco Conti, Sales Manager di Extera Digital Agency
Ospite oggi Marco Conti, Sales Manager presso Extera Digital Agency, una delle realtà italiane più innovative nel mondo del digital marketing e dell'e-commerce. Con una laurea in Economia e Commercio conseguita nel 1998, Marco ha capito fin da subito che il percorso tradizionale da commercialista non sarebbe stato il suo. La sua passione per il marketing lo ha guidato lungo una carriera ricca di esperienze, a partire dal mondo dell’estetica professionale, dove ha operato per oltre un decennio, fino ad arrivare al suo ingresso in Extera nel 2012. Oggi, Marco è alla guida della divisione e-commerce e digital marketing, che sotto la sua leadership è diventata un punto di riferimento per brand dei settori beauty, fashion, design e food. Durante questa intervista, esploreremo il suo percorso professionale, le sfide affrontate, e il ruolo cruciale che ricopre nello sviluppo dell'agenzia. Inoltre, discuteremo di come Extera sia entrata a far parte dell’esclusivo gruppo di Shopify Experts italiani e dei progetti futuri che attendono Marco e il suo team.
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Innovazione e tradizione: Alice Abbate svela le strategie e-commerce de 'Il Lanificio'
Oggi abbiamo il piacere di intervistare Alice Abbate, E-commerce Manager presso "Il Lanificio", uno storico marchio tessile fondato nel 1881 dalla famiglia Cerruti. Il Lanificio ha le sue radici a Biella, tra le rive del fiume Cervo e le mura storiche della città, e da oltre un secolo rappresenta un'eccellenza italiana nel mondo dei tessuti e della moda. Con diciassette negozi fisici in Italia e all'estero, Il Lanificio ha saputo integrare la tradizione con l'innovazione, affermandosi anche nel mondo digitale grazie al suo e-commerce sviluppato su Shopify Plus. Alice Abbate, esperta di e-commerce e strategia digitale, ha giocato un ruolo cruciale nel portare il brand verso nuove frontiere online. Durante l'intervista, esploreremo le scelte strategiche, le funzionalità e l'impatto del commercio elettronico sulla crescita e sull'affermazione del marchio, scoprendo come Il Lanificio continui a innovarsi pur mantenendo vive le proprie radici storiche.
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Mattia Farina: innovare l'E-commerce attraverso le App Native – la visione dietro Shoppy
Oggi abbiamo il piacere di parlare con Mattia Farina, co-fondatore di Shoppy, una soluzione innovativa per la creazione di app native per e-commerce basati su Shopify. Mattia, ingegnere gestionale di formazione, ha un’esperienza decennale nel campo della creazione di prodotti digitali. Dopo aver fondato Mumble, un’agenzia di consulenza digitale che supporta brand e organizzazioni nella creazione di prodotti e servizi, ha deciso di lanciare Shoppy, un progetto nato per ottimizzare l'esperienza cliente e la percezione del brand. Shoppy permette ai marchi di sviluppare app personalizzate, ottimizzando i costi e riducendo i tempi di sviluppo, con l’obiettivo di migliorare l’engagement dei clienti, aumentare gli acquisti ricorrenti e massimizzare il Customer Lifetime Value (CLV). Grazie alla sua visione innovativa e alla passione per la tecnologia, Mattia è riuscito a creare una piattaforma che sta trasformando il modo in cui gli e-commerce interagiscono con i loro utenti. In questa intervista esploreremo il percorso di Mattia, dalla fondazione di Mumble allo sviluppo di Shoppy, e scopriremo come la tecnologia possa aiutare i brand a costruire relazioni più forti e durature con i propri clienti.
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Le interviste di Mario Modica a professionisti del mondo della comunicazione pubblicate su Spot and Web
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