PODCAST · society
PUERTO SEGURO - la geopolitica, la storia, le storie di Africa e Medio Oriente
by Alberto Bertini, Giacomo Casandrini, Giacomo Cecchin
Puerto Seguro è il podcast che ogni martedì esplora il Mediterraneo allargato attraverso il punto di vista di esperti e professionisti. Alberto Bertini, consulente per i mercati esteri specializzato nell’area, è affiancato dal reporter Giacomo Casandrini e dall’esperto di comunicazione Giacomo Cecchin. Insieme, analizzano storia, economia e geopolitica per comprendere come passato, presente e futuro si intrecciano in una delle regioni più strategiche del mondo. Unisciti a noi per scoprire nuove prospettive su Medio Oriente, Nord Africa e Paesi del Golfo.
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Gli alleati di ISRAELE
La mappa delle alleanze attorno a Israele è una delle più complesse e divisive del mondo contemporaneo.Perché Stati Uniti ed Europa restano al fianco di Israele? Perché una parte del mondo globale, dal Medio Oriente all’Africa, dal Sud America all’Asia, reagisce invece con freddezza, critica o ostilità? E perché l’opinione pubblica internazionale continua a spaccarsi in modo così netto ogni volta che il conflitto torna al centro della scena?E poi c’è l’Italia: come Stato, spesso accusata di ambiguità e di inazione diplomatica, che però è fra i Paesi più attivi nell'invio di aiuti umanitari.In questo episodio analizziamo gli interessi geopolitici, le eredità storiche, le pressioni interne ed esterne che determinano chi sostiene Israele e perché. Dalla sicurezza energetica alla memoria dell’Europa, dal ruolo degli Stati Uniti al nuovo attivismo dei Paesi emergenti, fino al posizionamento, reale e percepito, dell’Italia.Un viaggio dentro le ragioni, gli equilibri e le contraddizioni che definiscono gli alleati di Israele.Ne discutono Alberto Bertini e Giacomo Casandrini in un nuovo episodio di Puerto Seguro.
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Le MONARCHIE DEL GOLFO: cosa puoi dire (e cosa no) in sicurezza
Nei Paesi del Golfo c'è una cultura molto diversa per quanto riguarda la libertà di espressione. Una frase sbagliata, un post mal interpretato, una battuta sui social possono portare a imbarazzi e problemi, fino all'allontanamento o all'arresto.Le monarchie del Golfo (Arabia Saudita, Emirati, Qatar, Kuwait, Bahrein, Oman) vivono in un equilibrio delicato tra modernizzazione e controllo.C'è apertura economica ma ogni forma di comunicazione pubblica è vigilata: politica, religione, morale, famiglia, sesso, Israele, persino la satira.Capire cosa si può dire e come dirlo è una questione di sopravvivenza professionale.Dai salotti di Riyadh alle piattaforme di Dubai, analizziamo come funzionano i codici del linguaggio, le leggi sui social, le red lines della stampa e i nuovi strumenti di controllo digitale.Un episodio su parole, tabù e sicurezza nel cuore delle monarchie più sorvegliate del mondo arabo.Ne discutono Alberto Bertini e Giacomo Casandrini in un nuovo episodio di Puerto Seguro.
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Gli USA in Africa e Medioriente
Non è solo una questione di sicurezza marittima: la presenza americana nel Mediterraneo mostra i nuovi equilibri.Da Napoli a Souda Bay, gli Stati Uniti controllano snodi strategici che collegano Europa, Nord Africa e Medio Oriente, assicurando rotte energetiche e contenimento dell’influenza russa e cinese.Dalla guerra in Libia alle basi in Grecia, passando per il sostegno a Israele e la cooperazione con l’Italia, Washington ha trasformato il “Mare Nostrum” in un laboratorio militare e politico dove si testano nuove forme di deterrenza e diplomazia.Ma la potenza americana, oggi, è più contestata che mai: la Turchia gioca da alleato ambiguo, l’Egitto guarda anche a Mosca, e le opinioni pubbliche europee chiedono autonomia strategica.Gli USA restano il garante della sicurezza mediterranea o un impero in ritirata tattica?Ne discutono Alberto Bertini e Giacomo Casandrini in un nuovo episodio di Puerto Seguro.
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KENYA: il laboratorio africano del futuro
Non è solo una questione di sviluppo economico: il Kenya è il laboratorio dove si sperimenta il futuro politico dell’Africa.Da Nairobi passa l’equilibrio tra crescita, sicurezza e democrazia in una regione segnata da instabilità cronica. La Cina costruisce porti e ferrovie, gli Stati Uniti investono in difesa e intelligence, l’Europa cerca spazi economici per restare rilevante.Ma il vero motore del miracolo è digitale: con M-Pesa, oltre il 90% della popolazione adulta usa il telefono per pagare, risparmiare e finanziare microimprese, trasformando il Paese in una fintech nation.Dietro la vetrina, però, pesano debiti elevati, disuguaglianze e fragilità interne che mettono alla prova la sua stabilità.Il Kenya è davvero un modello di democrazia africana o solo un campo di prova per le potenze globali?Ne discutono Alberto Bertini e Giacomo Casandrini in un nuovo episodio di Puerto Seguro.
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L'ITALIA : potenza del Mediterraneo?
Non è solo una questione di geografia: l’Italia vive al centro del Mediterraneo, ma da decenni oscilla tra ambizioni da potenza regionale e limiti strutturali che la rendono dipendente da alleati e mercati esterni.Porti, basi militari, rotte energetiche, filiere industriali: Roma dispone di asset strategici che potrebbero farne un attore decisivo. Ma la politica estera frammentata, la scarsa capacità di proiezione e il peso ridotto della spesa per la difesa frenano ogni velleità di leadership.Siamo davvero in grado di influenzare gli equilibri nel Mediterraneo allargato, o resteremo un hub logistico e industriale senza vera autonomia? E cosa significa questo per l’Europa e per le imprese italiane?Ne discutono Alberto Bertini e Giacomo Casandrini in un nuovo episodio di Puerto Seguro.
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La CINA, il Mediterraneo e le Nuove Vie della Seta
Cosa sono le Nuove vie della Seta? La Cina e le rotte globali che arrivano al Mediterraneo.Porti, infrastrutture, accordi commerciali, memorandum: con la Belt and Road Initiative Pechino ha cercato di trasformare la regione in un corridoio verso l’Europa. L’Italia, unico Paese del G7 ad aderire formalmente, è poi stata anche la prima a sfilarsi, aprendo un caso che va ben oltre l’economia.Dal Pireo ad Alessandria, passando per Trieste e Genova, le nuove vie della seta ridisegnano gli equilibri di potere tra Asia, Medio Oriente e Mediterraneo. Ma cosa vuole davvero la Cina? E quale ruolo può giocare l’Italia, tra ambizioni nazionali e vincoli europei?Ne parliamo noi: Alberto Bertini (consulente sui mercati esteri mediterranei) e Giacomo Casandrini (reporter e documentarista con esperienza diretta in Nord Africa e Medio Oriente).Obiettivo? Portare al centro dell’attenzione il Mediterraneo Allargato e il suo rapporto con la Cina, dove si gioca una delle partite decisive del XXI secolo.
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Cina e AFRICA Orientale: il nuovo fronte del potere
Non è solo l’Africa che cresce: è soprattutto l’Africa Orientale ad essere al centro dei giochi globali. Porti, ferrovie, basi militari, investimenti miliardari: la Cina ha scelto questa regione come piattaforma strategica per consolidare la sua influenza sul continente e oltre.Dall’Etiopia a Gibuti, passando per Kenya e Tanzania, si ridisegnano rotte commerciali, equilibri politici e rapporti di forza. Ma cosa vuole davvero Pechino? E noi, Italia ed Europa, che ruolo possiamo giocare in questo scacchiere?Ne parliamo noi: Alberto Bertini (consulente sui mercati esteri africani e mediorientali) e Giacomo Casandrini (reporter e documentarista, con esperienza diretta in Nord Africa e Medio Oriente).Obiettivo? Portare al centro dell’attenzione il Mediterraneo Allargato e il suo legame sempre più stretto con l’Africa Orientale, dove si gioca una delle partite decisive del XXI secolo.
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Il MEDITERRANEO al centro (o forse no): dove si sposta il centro del mondo
Il Mediterraneo sempre più al centro? Non solo i Paesi nordafricani, ma tutta l'Africa sta crescendo: demograficamente, economicamente, culturalmente. E insomma, insieme al Medioriente con le Monarchie del Golfo, l'Iran e la Turchia, stanno spostando il baricentro sul Mar Mediterraneo, su cui si affaccia un'Europa ancora ricca ma molto stanca. Canale di Suez, Russia, rotte commerciali, pirati somali, economie crescenti danno forma ad un nuovo affasciante equilibrio. Ne parliamo noi: Alberto Bertini (mi occupo di mercati esteri africani e mediorientali) e Giacomo Casandrini (un documentarista e fotoreporter, specializzato in Nord Africa e Medioriente).Obiettivo? Portare al centro dell'attenzione il Mediterraneo Allargato, con la sua economia, le sue dinamiche geopolitiche e tutto il suo fascino.
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MAROCCO: il mistero Ben Barka
C’è un nome che attraversa la storia del Novecento arabo e africano come un’ombra lunga, fatta di carisma, lotte e misteri irrisolti. È quello di Mehdi Ben Barka: leader marocchino, intellettuale, stratega del Terzo Mondo.Dalla lotta per l’indipendenza alla guida dei movimenti panafricani e tricontinentali, Ben Barka è stato al centro di una rete globale che univa Casablanca a Cuba, il Cairo ad Hanoi. Una sfida frontale ai poteri coloniali e alle nuove egemonie.In questo episodio di Puerto Seguro ricostruiamo la parabola di un uomo diventato simbolo, e di un caso internazionale rimasto senza verità definitiva: il suo rapimento a Parigi nel 1965.Chi voleva farlo sparire? Perché la sua figura continua a pesare su Marocco, Francia e oltre? E cosa ci dice oggi la sua storia sulle relazioni tra Nord e Sud del mondo?A guidarci tra dossier segreti, memorie e geopolitica:Alberto Bertini, consulente per i mercati esteri e l’area MENAGiacomo Casandrini, reporter e autore sul campoGiacomo Cecchin, esperto di comunicazione e storia pubblicaPuerto Seguro è il podcast che ogni martedì esplora il Mediterraneo allargato tra storia, economia e geopolitica.
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La MODA HALAL. Il nuovo lusso tra fede, mercato e identità
C’è un settore che cresce più velocemente della moda tradizionale, guidato da milioni di consumatori giovani, digitali e globali. È la moda halal, dove spiritualità e strategia commerciale si incontrano. Non è solo un codice di abbigliamento. È identità culturale, è potere d’acquisto, è soft power islamico.In questo episodio di Puerto Seguro esploriamo come il modest fashion stia ridisegnando gli equilibri dell’industria del lusso, tra valori religiosi, nuove élite femminili, piattaforme e-commerce e strategie geopolitiche. Dalla Turchia all’Indonesia, dal Golfo a Milano, la moda halal è un fenomeno globale che parla anche all’Italia.Cosa significa oggi produrre, vendere e indossare moda “conforme” alla fede?Quali sfide e opportunità si aprono per i brand europei?E quanto vale davvero questo mercato, in piena espansione tra Africa, Medio Oriente e Asia?A guidarci tra tessuti, simboli e strategie:Alberto Bertini, consulente per i mercati esteri e l’area MENAGiacomo Casandrini, reporter e autore sul campoGiacomo Cecchin, esperto di comunicazione e storia pubblicaPuerto Seguro è il podcast che ogni martedì esplora il Mediterraneo allargato tra storia, economia e geopolitica.
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La Mecca del potere. L’ARABIA SAUDITA e il nuovo pellegrinaggio globale
C’è una città che ogni anno accoglie oltre due milioni di persone, un movimento silenzioso ma inarrestabile che attraversa confini, culture e continenti. Non è solo fede. È infrastruttura, controllo, investimento. È soft power.In questo episodio di Puerto Seguro esploriamo come l’Arabia Saudita stia trasformando il pellegrinaggio islamico in uno strumento strategico, economico e geopolitico. Dall’Hajj alla Vision 2030, dai grattacieli di La Mecca alle smart city del deserto, il Regno custodisce i luoghi più santi dell’Islam ma guarda al futuro con occhi da hub globale.Cosa significa oggi gestire l’accesso ai luoghi sacri? Quanto vale, in termini politici e finanziari, il controllo su Mecca e Medina? E che ruolo gioca il turismo religioso nella diplomazia saudita, tra rivalità intra-islamiche e ambizioni globali?A guidarci tra numeri, simboli e strategie:Alberto Bertini, consulente per i mercati esteri e l’area MENA,Giacomo Casandrini, reporter e autore sul campo,Giacomo Cecchin, esperto di comunicazione e storia pubblica.Puerto Seguro è il podcast che ogni martedì esplora il Mediterraneo allargato tra storia, economia e geopolitica.
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L'IRAN e l’ombra dell’Impero
C’è una forza che attraversa il Medio Oriente, silenziosa ma presente. Non è un esercito convenzionale, non è un trattato, non è una bandiera. È l’influenza iraniana.In questo episodio di Puerto Seguro raccontiamo come l’Iran, da Teheran a Beirut, da Damasco a Sana’a, abbia costruito un sistema di potere fondato su milizie, ideologia e appartenenza religiosa. Una strategia di lungo corso, plasmata dalla Rivoluzione Islamica del 1979 e nutrita dalla convinzione profonda che la Repubblica Islamica sia l’erede di un destino imperiale.Dai Pasdaran a Hezbollah, dagli Houthi ai proxy iracheni, l’Iran si muove attraverso reti sciite e alleanze informali. Non ha bisogno di confini per esercitare potere: ha bisogno di identità. Quella sciita, quella persiana, quella rivoluzionaria.Chi comanda davvero oggi in Iran? Che ruolo gioca la religione nel disegno geopolitico? E quanto pesa l’idea, antica e persistente, di essere il cuore di una civiltà che non ha mai accettato di diventare periferia?A guidarci tra teocrazia, dottrina, aspirazioni regionali e potere simbolico:Alberto Bertini, consulente per i mercati esteri specializzato nel Mediterraneo allargato,Giacomo Casandrini, reporter e autore sul campo,Giacomo Cecchin, esperto di comunicazione e storia pubblica.
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IRAN: la repubblica che non cade, tra isolamento e potenza
Nel cuore dell’Asia occidentale c’è un Paese che non assomiglia a nessun altro: l'Iran. È isolato, sanzionato, escluso dalle grandi rotte finanziarie. Eppure è vivo. E resiste.Dalla rivoluzione del 1979, l’Iran ha costruito un’economia alternativa, resiliente, profondamente legata alla propria identità: persiana, islamica, ma anche sorprendentemente globale. Un sistema fondato sull’autosufficienza strategica, sulle reti informali, sul commercio parallelo e su una visione del mondo che sfugge a ogni modello occidentale.In questo episodio di Puerto Seguro raccontiamo la potenza sommersa dell’economia iraniana: dai bazar alle raffinerie, dai porti segreti del Golfo Persico agli accordi con Cina e Russia.L’Iran non cresce, non attrae capitali, ma non implode.Teheran resta in piedi. E forse è proprio questa la sua forza.A guidarci tra embargo, resilienza e identità imperiale: • Alberto Bertini, consulente per i mercati esteri specializzato nel Mediterraneo allargato, • Giacomo Casandrini, reporter e autore sul campo, • Giacomo Cecchin, esperto di comunicazione e storia pubblica.Puerto Seguro è il podcast che ogni martedì esplora il Mediterraneo allargato tra storia, economia e geopolitica.Dai tempi di Ciro il Grande all’Iran del 2025, l’identità persiana non ha mai smesso di sfidare l’ordine globale.Ascolta l’episodio per capire come un’economia bloccata può restare in equilibrio. E perché l’Iran resta, in potenza, una delle chiavi del futuro.
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“Il Colonnello e il caos. Gheddafi e la Libia, tra rivoluzione e rovina”
Settembre 1969. All’alba, un giovane ufficiale libico prende il potere in Libia senza sparare un colpo. Si chiama Muammar Gheddafi, ha 27 anni, viene dal deserto e sogna l’unità araba. Il suo modello è Nasser, ma è più radicale, più spregiudicato. Così nasce la Repubblica Araba Libica.Per i successivi quarant’anni, Gheddafi costruisce un regime fuori dagli schemi: abolisce i partiti, scrive il Libro Verde, parla dalle tende, finanzia rivoluzioni, tratta con l’Occidente. Dittatore, profeta, stratega del petrolio. Intorno a lui, la Libia diventa teatro, laboratorio e prigione.Nel 2011, nel pieno della Primavera araba, il Colonnello cade. Viene catturato e ucciso a Sirte. Ma nessuno ha un piano per il dopo. Il paese si spezza. Iniziano le guerre per procura, le migrazioni di massa, il traffico d’armi e di esseri umani.In questo episodio di Puerto Seguro, ripercorriamo la parabola di Gheddafi: l’ascesa rapida, il potere assoluto, la rovina finale. E ci chiediamo: la Libia tornerà mai a essere uno Stato? O resterà il vuoto lasciato da un uomo solo al comando?A guidarci tra tende, comitati rivoluzionari e raid aerei:Alberto Bertini, consulente per i mercati esteri specializzato nel Mediterraneo allargato,Giacomo Casandrini, reporter e autore sul campo,Giacomo Cecchin, esperto di comunicazione e storia pubblica.Puerto Seguro è il podcast che ogni martedì esplora il Mediterraneo allargato tra storia, economia e geopolitica. Dalla Sirte di ieri alla Libia di oggi, il Colonnello continua a far tremare la sponda sud del Mare Nostrum.Ascolta l’episodio per capire come un uomo solo può cambiare la geografia di un intero continente.
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Guerra dei Sei Giorni: Israele, Egitto e la svolta del Medio Oriente nel 1967
Giugno 1967. In meno di una settimana, il Medio Oriente cambia volto. In appena sei giorni, Israele sconfigge Egitto, Siria e Giordania, conquista Gerusalemme Est, la Cisgiordania, Gaza, il Sinai e le Alture del Golan. Sei giorni che ribaltano la narrazione della forza araba, aprono ferite geopolitiche ancora oggi aperte, e rendono evidente al mondo la fragilità dell’equilibrio mediterraneo.In questo episodio di Puerto Seguro, torniamo su uno degli snodi più drammatici e simbolici della storia contemporanea del Medio Oriente: una guerra breve, ma dagli effetti lunghissimi. Perché la Guerra dei Sei Giorni non è solo un conflitto militare: è un trauma politico, una svolta strategica, una battuta d’arresto epocale per il panarabismo.È anche, inevitabilmente, una pagina cruciale nella parabola di Gamal Abdel Nasser. Il “faraone moderno” esce sconfitto, ma non definitivamente annientato. Anzi, nel suo discorso di dimissioni — poi ritirate in seguito all’ondata di sostegno popolare — rivela quanto la sua figura sia ormai legata al destino collettivo di milioni di arabi.Ma come si arriva a quella settimana di fuoco? Quali tensioni covavano da mesi, da anni, dietro i proclami, le esercitazioni militari, i movimenti di truppe lungo i confini? E perché l’intervento dell’URSS, il silenzio degli Stati Uniti e il calcolo strategico israeliano si intrecciano in un copione che sembrava già scritto?Per capirlo bisogna guardare oltre il campo di battaglia. La Guerra dei Sei Giorni è figlia del conflitto del ’56, del fallimento dell’unità arabo-siriana, delle promesse non mantenute del nazionalismo rivoluzionario, e della crescente polarizzazione tra blocchi. Ma è anche madre di occupazioni che durano ancora oggi, di nuovi attori radicali, di alleanze spostate, di disillusione e militarizzazione.Attraverso carte geografiche, archivi sonori e voci dal campo, ci addentriamo nei giorni in cui un’intera regione ha cambiato passo — o forse ha perso il passo. E ci chiediamo: fu davvero inevitabile? Oppure, come spesso accade nel Mediterraneo, sono state l’arroganza, la paura e la miopia a decidere le sorti?A guidarci in questo viaggio tra strategie, fronti e conseguenze ci sono:Alberto Bertini, consulente per i mercati esteri specializzato nel Mediterraneo allargato,Giacomo Casandrini, reporter e autore sul campo.Puerto Seguro è il podcast che ogni martedì esplora il Mediterraneo allargato tra storia, economia e geopolitica. Da Tel Aviv al Cairo, da Damasco ad Amman, la Guerra dei Sei Giorni continua a far tremare la terra sotto i nostri piedi.Ascolta l’episodio per scoprire come sei giorni possono valere sessant’anni di storia.
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L'EGITTO e Nasser: il faraone socialista che sfidò l'Occidente
Chi era davvero Gamal Abdel Nasser? Un giovane ufficiale di origini modeste che, nel cuore del secolo breve, avrebbe trasformato l’Egitto da pedina coloniale a potenza regionale. Un uomo che ha incarnato le speranze, le contraddizioni e le ambizioni di un intero continente in cerca di riscatto. In questo episodio di Puerto Seguro, il nostro sguardo si posa su uno dei protagonisti assoluti della geopolitica mediterranea del secondo dopoguerra: il “faraone moderno” che osò sfidare l’Occidente e riscrivere gli equilibri del Medio Oriente.Nel 1952 Nasser guida con i Liberi Ufficiali il colpo di stato che abbatte la monarchia filo-britannica di re Faruq. Da lì inizia un’ascesa vertiginosa che culmina nel 1956 con la nazionalizzazione del Canale di Suez: un atto di forza e simbolo di liberazione anticoloniale, che scuote Londra, Parigi e costringe persino Washington a ridefinire le proprie alleanze. . Attraverso la sua storia, si rivela molto più che la vicenda di un singolo leader: Nasser è la lente attraverso cui leggere la decolonizzazione, l’emergere del nazionalismo arabo, la nuova centralità strategica del Mediterraneo, e le fratture che ancora oggi attraversano il Nord Africa e il Medio Oriente. Il suo lascito, controverso e potente, arriva fino a noi: lo si ritrova nelle piazze del Cairo, nei discorsi dei leader contemporanei, nelle nostalgie e nelle paure di una regione mai del tutto pacificata.A guidarci in questo viaggio tra propaganda, riforme, guerre e ambizioni imperiali ci sono:Alberto Bertini, consulente per i mercati esteri specializzato nel Mediterraneo allargato,Giacomo Casandrini, reporter e autore sul campo.Puerto Seguro è il podcast che ogni martedì attraversa la storia, l’economia e la politica di una delle regioni più contese e strategiche del mondo. Per capire come passato e presente si intrecciano tra le rive del Mediterraneo, da Il Cairo a Marsiglia, da Istanbul a Tripoli.Ascolta l’episodio per scoprire come un colonnello con un sogno è diventato simbolo di emancipazione e, al tempo stesso, prigioniero della sua stessa grandezza.
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Gli EMIRATI e la nuova mappa del potere
Nel silenzio ovattato del deserto, gli Emirati Arabi Uniti stanno tracciando nuove rotte di influenza. Con meno di 10 milioni di abitanti e una posizione strategica tra Golfo, Africa e Mediterraneo, Abu Dhabi e Dubai si muovono come attori globali: investono, negoziano, firmano accordi e costruiscono basi.In questo episodio esploriamo la parabola di una potenza media che gioca da grande: dai porti africani alla Libia, dagli Accordi di Abramo alla concorrenza con Arabia Saudita e Turchia. Qual è la visione emiratina per il Mediterraneo allargato? E cosa ci dice della nuova geopolitica post-occidentale?
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ARABIA SAUDITA: potere, visione e seduzione globale
Cosa hanno in comune Cristiano Ronaldo, il Red Sea Film Festival e le borse di studio islamiche distribuite in Africa? Sono tutti strumenti del nuovo soft power dell'Arabia SauditaIn questo episodio di Puerto Seguro esploriamo come Mohammed bin Salman stia riscrivendo le regole dell’influenza globale: dallo sport al turismo religioso, dalla cultura all’economia, l’Arabia Saudita investe miliardi per costruire una nuova immagine di sé e conquistare spazio nel Mediterraneo allargato.Parliamo di numeri, strategie e opportunità per l’Italia in uno scenario che va ben oltre il petrolio.Con Alberto Bertini, Giacomo Cecchin e Giacomo Casandrini.
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L’omicidio che cambiò l'Egitto e il Medio Oriente: Sadat
6 ottobre 1981. In diretta televisiva, durante una parata militare, il presidente egiziano Anwar Sadat viene assassinato da un commando interno all’esercito. Bastano pochi secondi, pochi colpi, per riscrivere la storia del Medio Oriente. Ma chi ha davvero ucciso Sadat? E perché?In questo episodio di Puerto Seguro, esploriamo l’omicidio politico più simbolico del mondo arabo nel XX secolo. Un’esecuzione pubblica, trasmessa in mondovisione, che non è solo la fine di un uomo, ma la fine di una visione.Sadat aveva osato troppo.Aveva osato firmare la pace con Israele.Aveva osato rompere il fronte arabo.Aveva osato trasformare l’Egitto da nemico a interlocutore dell’Occidente.Il suo assassinio non fu solo un atto terroristico. Fu un giudizio storico espresso a fuoco e sangue, una condanna contro chi aveva deciso di camminare in direzione ostinata e contraria. Ma chi erano i veri mandanti di quell’omicidio? Solo i jihadisti interni all’esercito o anche una parte del mondo arabo che non accettò mai la pace con Israele?Oggi il nome di Sadat divide ancora.In Egitto, è celebrato con monumenti e strade intitolate. Ma resta un personaggio scomodo, difficile da inquadrare. La pace con Israele regge tuttora, ma al prezzo di decenni di ambiguità, normalizzazione incompiuta e tensione interna.Sadat è stato il precursore di quella che oggi chiamiamo "normalizzazione araba": dagli Accordi di Abramo tra Israele ed Emirati, alla diplomazia silenziosa tra Tel Aviv e Riyadh. Ma nel suo tempo, fu l’unico a uscire dal coro, e lo pagò con la vita.In questo episodio di Puerto Seguro ti accompagniamo dentro una delle svolte più drammatiche e meno comprese della storia moderna del Medio Oriente. Tra Islam politico, intelligence egiziana, giochi di potere e soft power israeliano, riascoltiamo l’eco di un omicidio che non fu solo personale, ma geopolitico.
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Algeria: il gigante immobile del Nord Africa
L’Algeria è uno dei paesi più strategici del Mediterraneo allargato: terzo fornitore di gas all’Europa, potenza militare regionale, crocevia tra Maghreb, Sahel e UE. Eppure, resta paralizzata da una macchina statale che teme più il cambiamento che il declino.In questa puntata di Puerto Seguro esploriamo il paradosso algerino:- un’economia fossilizzata sugli idrocarburi- una società giovane ma molto disillusa- un’élite militare che blocca ogni riforma- una diplomazia silenziosa ma onnipresente, tra Russia, Cina, Italia e FranciaDalla repressione del movimento Hirak al ruolo cruciale di ENI, dalle tensioni con la minoranza berbera alla crisi dell’identità nazionale, raccontiamo un paese che potrebbe guidare il Maghreb… ma resta inchiodato al passato.Un episodio per capire dove si gioca davvero il futuro del Nord Africa e dell'Algeria.
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Il vino è una questione di potere
Il vino è prima di tutto una questione di potere.In questo episodio di Puerto Seguro ci muoviamo insieme in un viaggio che parla di vino, di competizione, di posizionamento, di potere e di culture lontane.Puerto Seguro lo racconta con le voci di:• Alberto Bertini, consulente export;• Giacomo Casandrini, reporter e documentarista;• Giacomo Cecchin, esperto di comunicazione e divulgatore.
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Turchia senza freni: tra repressione, ambizioni e nuove crepe geopolitiche
C'è una Turchia che non si ferma più: un Paese che stringe i pugni all'interno e allarga le mani all'esterno.Dopo oltre vent'anni di potere, Recep Tayyip Erdoğan guida una Turchia instabile ma ambiziosa: un attore che si muove su più tavoli — dalla NATO ai BRICS, dall’Europa all’Africa — senza accettare più regole altrui.In questo episodio entriamo nel cuore delle contraddizioni turche:repressione politica interna e rischio destabilizzazione,crescita economica spinta e bolle di rischio,diplomazia aggressiva nel Mediterraneo, nel Caucaso, nel Golfo.Opportunità o minaccia?La Turchia può essere partner o competitor. Dipende da chi saprà leggerla in tempo.Noi proviamo a farlo.Con uno sguardo strategico, senza pregiudizi. Perché capire Ankara oggi significa capire parte del futuro di tutta l'area euro-mediterranea.
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I dazi USA: quali conseguenze per il mercato
In questo episodio il Mediterraneo incontra l’America del “ritorno”.Un'America che alza barriere, impone dazi, riscrive le regole del commercio globale.Dopo una lunga stagione del libero scambio, gli Stati Uniti tornano a giocare la carta della pressione economica. Ma questa volta non solo contro i “nemici” geopolitici. A farne le spese sono anche alleati storici come l’Unione Europea e l’Italia.Alberto Bertini, insieme a Giacomo Casandrini e Giacomo Cecchin, indaga le ragioni dietro la nuova ondata di dazi voluta dall’amministrazione americana: dai settori strategici (meccanica, farmaceutico, automotive, agroalimentare) al tentativo di rilanciare il “made in USA” con misure protezionistiche sempre più aggressive.Tra numeri, scenari e retroscena, l’episodio analizza il rischio stagnazione per le imprese italiane, l’assenza di una risposta comune europea, e il possibile spostamento dell’asse commerciale verso altri interlocutori: Golfo, Nord Africa, Sud-Est Asiatico.Cosa succede quando il libero mercato smette di essere “libero”?Quali strumenti hanno oggi le PMI italiane per difendersi, reagire, rilanciare?E soprattutto: quali alleanze restano ancora in piedi, dopo che la fiducia reciproca sembra essersi incrinata?In questo episodio, Puerto Seguro approfondisce il nuovo protezionismo americano e su ciò che potrebbe significare per l’Europa e per il futuro dell’export italiano.
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Il patto di Quincy: l'alleanza segreta fra USA e Arabia Saudita
Nel 1945, durante una storica visita a bordo dell’incrociatore USS Quincy, il presidente Franklin Delano Roosevelt sigla un accordo segreto con il re saudita Ibn Saud, destinato a cambiare per sempre il corso della storia. L’accordo, un patto di “energia in cambio di protezione”, ha avuto ripercussioni globali che ancora oggi influenzano le dinamiche geopolitiche e commerciali nel Mediterraneo allargato e oltre.In questo primo episodio di Puerto Seguro Seconda Stagione, Alberto Bertini, insieme al documentarista Giacomo Casandrini, esplora la nascita di un’alleanza strategica che ha legato gli Stati Uniti e l’Arabia Saudita per decenni. Un incontro che, partendo dalle acque del Canale di Suez, ha portato a una partnership che ha segnato l’ingresso dell’Occidente nel cuore del Medio Oriente.Ma cosa resta oggi di quel patto? E come le Visioni 2030 dell’Arabia Saudita e l’evoluzione della politica americana si intrecciano con le sue conseguenze storiche? Oggi, il mondo sta facendo i conti con un’America che ha cambiato rotta, ma il legame tra l’Occidente e l’Arabia Saudita rimane cruciale per comprendere la geopolitica globale.In questo episodio, ci immergiamo non solo nella storia dell’accordo di Quincy, ma anche nelle implicazioni economiche, politiche e culturali di questa alleanza che ha avuto il potere di modellare il futuro di una regione strategica. Tra energia, diplomazia e conflitti, l’accordo di Quincy è un capitolo fondamentale per chi vuole comprendere come il Mediterraneo, il Golfo Persico e il Medio Oriente si siano trasformati in teatri di scontro e di alleanze strategiche che continuano a plasmare il mondo di oggi.
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IL TEM: cosa fa il Temporary Export Manager
Ci sono figure professionali che aiutano a muoversi in modo sicuro sui mercati internazionali. Una di queste è il Temporary Export Manager (TEM). Vediamo chi è, cosa fa e perché può essere utile per la sicurezza delle aziende che si portano su mercati esteri.
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LA SICUREZZA NEL MAR ROSSO E GLI HOUTHI
Cosa succede alle navi che percorrono il Mar Rosso? Per capire meglio come mai la sicurezza dei convogli si sia deteriorata, è importante conoscere i protagonisti di queste tensioni: gli houthi. Ne parliamo in questo episodio.
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IL CANALE DI SUEZ e la sicurezza nel Mar Rosso
La crisi del Canale di Suez mette in luce i grandi cambiamenti del Dopoguerra: la fine dell'Impero Britannico e l'inizio dell'egemonia americana. La storia della crisi permette di comprendere meglio la sicurezza del Mar Rosso e le complesse dinamiche che ancora oggi agitano il Medio Oriente.
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TAILANDIA - cosa fare e cosa non fare per la tua sicurezza
Meta turistica di grande richiamo, la Tailandia è un Paese relativamente sicuro. La distanza culturale, geografica, economica e amministrativa comportano però notevoli rischi per chi si muove nelle terre del Siam, da Bangkok a Chang Mai, dalle isole all'entroterra. Oggi vediamo come tenerci al sicuro durante i nostri viaggi tailandesi.
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TRUFFE ONLINE da Paesi stranieri
Le truffe online funzionano bene: sono redditizie e il malvivente è al sicuro, in un luogo lontano da te. Molte truffe si basano su fantomatici grandi affari in Paesi stranieri e no, non è sempre facile riconoscerle. Oggi ne vediamo alcune. E scopriamo come proteggerci.
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COME INFORMARSI sulla sicurezza
Come puoi fare per informarti sulla sicurezza nel mondo? Oggi approfondiamo alcuni canali di informazione, per capire meglio le dinamiche che coinvolgono e sconvolgono intere regioni.
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FURTO DI DATI ALL'ESTERO: cosa rischi e come difenderti
A cosa vai incontro quando ti connetti a internet? Quando sei all'estero, ti connetti alle reti wifi pubbliche? Oggi vediamo cosa rischi e come proteggerti, con particolare attenzione a quello che può succederti all'estero, mentre viaggi. Nello specifico, vediamo tre cose da fare per essere sempre al sicuro quando ti connetti.
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CYBER PERICOLI: proteggi i tuoi dispositivi all'estero
Viaggiare può comportare rischi per la sicurezza digitale. In un mondo sempre più connesso, i nostri dispositivi sono essenziali per rimanere in contatto, navigare su internet e gestire informazioni sensibili. Tuttavia, esporre i nostri dispositivi a reti Wi-Fi non sicure o cadere vittima di minacce informatiche può mettere a repentaglio la nostra sicurezza e privacy. Oggi vediamo come proteggerci.
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ARABIA SAUDITA e Vision 2030: ecco dove vuole arrivare Riad
L'Arabia Saudita batte l'Italia, ospita Expo 2030 e vola verso gli obiettivi di "Saudi Vision 2030". La crescente forza dell'Arabia Saudita e la sua chiara visione hanno comunque degli antagonisti: gli Huthi, gruppo armato dello Yamen.
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La sicurezza nel mondo
Come possiamo definire la sicurezza nel mondo? C'è molto da lavorare. In questa puntata però parliamo sopeatturto di cosa le aziende devono mettere in pratica per aprirsi ai mercati esteri con il massimo della sirurena
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La sicurezza in ARABIA SAUDITA: ecco a cosa fare attenzione
L'Arabia Saudita, secondo Saudi Vision 2030, vuole porsi al centro del mondo con investimenti e iniziative che stanno trasformando l'economia, la cultura, la società. Paese dalle enormi opportunità, è legato a tradizioni che possono rendere difficile la vita di chi viene da lontano. Oggi parliamo di Riad, della sicurezza all'interno dello stato, di Vision 2030 e di tutto ciò che dobbiamo sapere per vivere l'Arabia Saudita in sicurezza.
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La SICUREZZA IN EGITTO: ecco a cosa devi fare attenzione
Nell'episodio di oggi, ci immergiamo nella magica terra dell'Egitto, esaminando da vicino la sicurezza per chi desidera esplorare questo affascinante Paese. Parleremo dei recenti drammatici casi che hanno interessato dei ricercatori italiani, la burrascosa situazione interna, così come tutto ciò che è importante sapere per stare lontano dai guai.
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BAMBINI E SICUREZZA. Quali sono i Paesi più pericolosi?
Parliamo della sicurezza per i bambini nel mondo. Ci sono situazioni di guerra e di pericolo che interessa milioni di bimbi: capiremo cosa possiamo fare e cosa dobbiamo fare dal punto di vista dei bambini, per un mondo più sicuro e felice.
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L’ASSICURAZIONE SANITARIA. Ecco cosa devi sapere quando viaggi all’estero
Speriamo che non succeda, ma se succede? La copertura sanitaria è fondamentale quando viaggi all’estero: se non sai come funziona potrebbe costarti molto caro, e non solo in termini economici. Scopriamo la sanità fuori dai confini nazionali e tutto ciò che devi sapere per stare al sicuro.
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PARIGI: la tua sicurezza nella città più visitata del mondo
Ah, Parigi! È una città pericolosa? E dove sono i suoi pericoli? Dalla tour Eiffel alle sue piazze, dai musei ai suoi mille eventi, ecco un approfondimento sulla sicurezza della capitale della Francia, la città più visitata del mondo.
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DONNA IN VIAGGIO: i Paesi più (e meno) sicuri
Quali sono i Paesi più sicuri per una donna in viaggio? E quali sono i Paesi più pericolosi? Ne parliamo in questo episodio, registrato in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, con qualche sorpresa.
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Il LIBANO: la sicurezza di un Paese affascinante e sfortunato
Oggi parliamo del Libano, un Paese affascinante e sfortunato, dove la sicurezza ha grandi minacce: la guerra in Palestina, la corruzione nel governo, la crisi economica, l’instabilità dello Stato. Vediamo cosa fare, dove andare, dove non andare, per stare al sicuro nel Paese dei Cedri.
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Il MIGLIOR PASSAPORTO del mondo: come funziona?
Oggi vediamo cosa devi fare in caso di problemi con i documenti d'identità quando ti trovi all'estero. Scopriamo perché il passaporto italiano è fra i migliori del mondo, garantendoti sicurezza e libertà di viaggiare.
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UCRAINA: la (pochissima) sicurezza di un Paese in guerra
Parliamo dell'Ucraina. Viaggiare e muoversi in un Paese in guerra è sconsigliato e molto pericoloso. In questo episodio vediamo qual è la situazione sicurezza in Ucraina. Vediamo cosa fare sempre e cosa non fare mai, per gli amici che si trovano ancora in Ucraina e per quelli che, nonostante sia fortemente sconsigliato, ci devono andare.
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TRE COSE da fare sempre per la tua sicurezza in viaggio
Tre consigli per te, per stare al sicuro quando viaggi all’estero. In questa puntata parliamo dell’importanza di sfruttare alcuni strumenti gratuiti, come il portale "viaggiare sicuri ", così da essere protetti in caso di emergenza.
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ISRAELE: la tua sicurezza fra terrorismo e guerra
Oggi parliamo di sicurezza in Israele, Paese in guerra. Vediamo cosa fare e cosa non fare se ti trovi in Terra Santa o se per forza ci devi andare, con tutte le precauzioni da prendere per garantire la tua massima sicurezza e incolumità, in un territorio toccato dal terrorismo, dalla guerra, dalle tensioni sociali.
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La FRANCIA e l'allerta terrorismo: cosa fare per la tua sicurezza
Oggi vediamo cosa puoi fare per la tua sicurezza, se viaggi o vivi in Francia, con l'allerta terrorismo. In anni recenti Parigi e tutta la Francia sono state duramente colpita da attacchi terroristici. Con il conflitto Israelo-Palestinese il governo ha alzato la guardia. Ecco cosa possiamo fare per mitigare i pericoli ed essere sicuri.
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Il KENYA: come muoversi in un Paese stabile ma poco sicuro
Ah, il Kenya. Bufali, leoni, leopardi, elefanti e rinoceronti. Ma anche conflitti a fuoco, rapimenti e gravi pericoli. In questo episodio scopriamo i rischi che corriamo, da lavoratori o da turisti, quando viaggiamo in questo Paese. Da Nairobi a Mombasa, dalla savana agli altipiani, raccontiamo i pericoli del Kenya, insieme ai nostri consigli per metterti al sicuro.
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Il SUD AFRICA: la (poca) sicurezza di un Paese violento
Proprio così: il Sud Africa è uno dei Paesi più pericolosi al mondo in cui viaggiare. Da Cape Town a Johannesburg, dal Kruger Park alle sue spiagge, ci sono storie di violenza che interessano i locali, così come i viaggiatori stranieri: rapine, uccisioni, stupri e rapimenti. In questo episodio scopriamo come aumentare il nostro livello di sicurezza e proteggere la nostra incolumità, il nostro viaggio, la nostra vita. Puntata solo audio.
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Gli EMIRATI ARABI UNITI in sicurezza quando viaggi: cosa fare sempre e cosa non fare mai
Ah, gli Emirati Arabi Uniti, tra le mete più importanti per i viaggiatori italiani. Che tu vada a Dubai o ad Abu Dhabi, che tu vada per lavoro o per piacere, ti raccontiamo cosa devi fare sempre e, soprattutto, cosa non fare mai, così da essere sempre al sicuro e non cacciarti nei pasticci.
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Puerto Seguro: la sicurezza quando siamo all'estero
A Puerto Seguro parliamo della tua sicurezza quando ti trovi all'estero. In questo trailer raccontiamo in breve chi siamo e di cosa parliamo. Ogni puntata sarà un viaggio in un Paese vicino o lontano. Vedremo cosa fare sempre e cosa non fare mai. Racconteremo la cultura, l’economia, il territorio e tutto quello che c’è da sapere per evitare di cacciarsi nei guai. E poi interviste a esperti, viaggiatori, expat, avventurieri. Al timone, Alberto Bertini, export manager, e Fabio Galuppini, dottore in Scienze Strategiche. Ci trovi tutti i martedì
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ABOUT THIS SHOW
Puerto Seguro è il podcast che ogni martedì esplora il Mediterraneo allargato attraverso il punto di vista di esperti e professionisti. Alberto Bertini, consulente per i mercati esteri specializzato nell’area, è affiancato dal reporter Giacomo Casandrini e dall’esperto di comunicazione Giacomo Cecchin. Insieme, analizzano storia, economia e geopolitica per comprendere come passato, presente e futuro si intrecciano in una delle regioni più strategiche del mondo. Unisciti a noi per scoprire nuove prospettive su Medio Oriente, Nord Africa e Paesi del Golfo.
HOSTED BY
Alberto Bertini, Giacomo Casandrini, Giacomo Cecchin
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