PODCAST · religion
Quaresima Giovani 2026
by Diocesi di Bergamo
“Chi trova, racconta!” è la missione a cui siamo chiamati in questa Quaresima: raccontare la gioia che abbiamo trovato, condividere l’incontro personale con Gesù, che è la nostra Gioia, perché possa accadere per altri. I Vangeli di questa Quaresima sono come un susseguirsi di incontri, ci raccontano il cammino di Gesù verso Gerusalemme una storia alla volta: e proprio da queste storie desideriamo scorgere tracce di Gioia anche nella nostra storia, unica condizione per poterne essere testimoni credibili.Da mercoledì 18 febbraio 2026, primo giorno di Quaresima, fino al Mercoledì Santo, la proposta per i giovani è quella di iniziare la giornata affidandola al Signore. Il podcast di Quaresima è un momento di preghiera pensato da giovani per giovani.
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Buona Pasqua di Pace e Bene | Domenica 5 aprile
Cari giovani,tanti auguri di una buona Pasqua di "pace e bene"!La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Un dono immenso d'Amore | Mercoledì 1 aprile
Dal Vangelo secondo MatteoMt 26,14-25In quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariòta, andò dai capi dei sacerdoti e disse: «Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d'argento. Da quel momento cercava l'occasione propizia per consegnare Gesù.Il primo giorno degli Ázzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che prepariamo per te, perché tu possa mangiare la Pasqua?». Ed egli rispose: «Andate in città, da un tale, e ditegli: "Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli"». I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua.Venuta la sera, si mise a tavola con i Dodici. Mentre mangiavano, disse: «In verità io vi dico: uno di voi mi tradirà». Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?». Ed egli rispose: «Colui che ha messo con me la mano nel piatto, è quello che mi tradirà. Il Figlio dell'uomo se ne va, come sta scritto di lui; ma guai a quell'uomo dal quale il Figlio dell'uomo viene tradito! Meglio per quell'uomo se non fosse mai nato!». Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l'hai detto».Preghiera:Donaci, Signore Gesù, di essere come teliberi da pregiudizi e dalle paure,liberi nell’amore, impegnati per la veritàe la giustizia del Regno,tanto da null’altro cercare che la fedeltà al Padre,pronti a pagare di persona il prezzo della libertà.Fa’ che non siamo mai, o Signore,uomini di ordine, né rivoluzionari politici,né asceti puritani, né creature incapaci di deserto,ma uomini liberi da se stessi, dalle cose,dagli altri, nell’infinita confidenza dell’amore del Padre,nel rischio generoso dell’amore per gli uomini.Amen.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Vulnerabili | Martedì 31 marzo
Dal Vangelo secondo GiovanniGv 13,21-33.36-38In quel tempo, [mentre era a mensa con i suoi discepoli,] Gesù fu profondamente turbato e dichiarò: «In verità, in verità io vi dico: uno di voi mi tradirà». I discepoli si guardavano l'un l'altro, non sapendo bene di chi parlasse. Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù. Simon Pietro gli fece cenno di informarsi chi fosse quello di cui parlava. Ed egli, chinandosi sul petto di Gesù, gli disse: «Signore, chi è?». Rispose Gesù: «È colui per il quale intingerò il boccone e glielo darò». E, intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda, figlio di Simone Iscariòta. Allora, dopo il boccone, Satana entrò in lui. Gli disse dunque Gesù: «Quello che vuoi fare, fallo presto». Nessuno dei commensali capì perché gli avesse detto questo; alcuni infatti pensavano che, poiché Giuda teneva la cassa, Gesù gli avesse detto: «Compra quello che ci occorre per la festa», oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri. Egli, preso il boccone, subito uscì. Ed era notte. Quando fu uscito, Gesù disse: «Ora il Figlio dell'uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, ora lo dico anche a voi: dove vado io, voi non potete venire». Simon Pietro gli disse: «Signore, dove vai?». Gli rispose Gesù: «Dove io vado, tu per ora non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi». Pietro disse: «Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te!». Rispose Gesù: «Darai la tua vita per me? In verità, in verità io ti dico: non canterà il gallo, prima che tu non m'abbia rinnegato tre volte».Preghiera:Io t’invoco, o Dio verità,nel quale, del quale, per il qualesono vere tutte le cose.Dio, che abbandonare è come morire,che attendere è come amare;che intuire è come possedere.Dio, a cui ci spinge la Fede,a cui ci conduce la Speranza,a cui ci unisce l’Amore.Amen.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Profumo di risurrezione | Lunedì 30 marzo
Dal Vangelo secondo GiovanniGv 12,1-11Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Làzzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Làzzaro era uno dei commensali. Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell'aroma di quel profumo.Allora Giuda Iscariòta, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: «Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?». Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro.Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché ella lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me».Intanto una grande folla di Giudei venne a sapere che egli si trovava là e accorse, non solo per Gesù, ma anche per vedere Làzzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I capi dei sacerdoti allora decisero di uccidere anche Làzzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.Preghiera:Ci impegniamo senza giudicare chi non si impegna,senza accusare che non si impegna,senza condannare chi non si impegna…Il mondo si muove se noi ci muoviamo,si muta se noi mutiamo,si fa nuovo se qualcuno si fa nuova creatura.La primavera comincia con il primo fiore,la notte con la prima stella,l’amore con il primo pegno.Amen.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Davvero Tu sei il Figlio di Dio | Domenica 29 marzo
Passione di nostro Signore Gesù Cristo secondo Matteo Mt 26,14-27,66Giunti al luogo detto Gòlgota, che significa «Luogo del cranio», gli diedero da bere vino mescolato con fiele. Egli lo assaggiò, ma non ne volle bere. Dopo averlo crocifisso, si divisero le sue vesti, tirandole a sorte. Poi, seduti, gli facevano la guardia. Al di sopra del suo capo posero il motivo scritto della sua condanna: «Costui è Gesù, il re dei Giudei». Insieme a lui vennero crocifissi due ladroni, uno a destra e uno a sinistra. Quelli che passavano di lì lo insultavano, scuotendo il capo e dicendo: «Tu, che distruggi il tempio e in tre giorni lo ricostruisci, salva te stesso, se tu sei Figlio di Dio, e scendi dalla croce!». Così anche i capi dei sacerdoti, con gli scribi e gli anziani, facendosi beffe di lui dicevano: «Ha salvato altri e non può salvare se stesso! È il re d'Israele; scenda ora dalla croce e crederemo in lui. Ha confidato in Dio; lo liberi lui, ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti: "Sono Figlio di Dio!"». Anche i ladroni crocifissi con lui lo insultavano allo stesso modo. A mezzogiorno si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio. Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: «Elì, Elì, lemà sabactàni?», che significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?». Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: «Costui chiama Elia». E subito uno di loro corse a prendere una spugna, la inzuppò di aceto, la fissò su una canna e gli dava da bere. Gli altri dicevano: «Lascia! Vediamo se viene Elia a salvarlo!». Ma Gesù di nuovo gridò a gran voce ed emise lo spirito. Ed ecco, il velo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, la terra tremò, le rocce si spezzarono, i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi, che erano morti, risuscitarono. Uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti. Il centurione, e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, alla vista del terremoto e di quello che succedeva, furono presi da grande timore e dicevano: «Davvero costui era Figlio di Dio!». Parola del Signore.Preghiera:Quando trovi chiusa la porta del nostro cuore,abbattila ed entra: non andare via, Signore.Quando le corde delle nostre chitarredimenticano il tuo nome, ti preghiamo,aspetta:non andare via, Signore.Quando facciamo sedere altri sul tuo trono,o Re della vita: non andare via, Signore.Amen. La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Una mappa nel buio | Sabato 28 marzo
Dal Vangelo secondo GiovanniGv 11,45-56 In quel tempo, molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che Gesù aveva compiuto, [ossia la risurrezione di Làzzaro,] credettero in lui. Ma alcuni di loro andarono dai farisei e riferirono loro quello che Gesù aveva fatto. Allora i capi dei sacerdoti e i farisei riunirono il sinèdrio e dissero: «Che cosa facciamo? Quest'uomo compie molti segni. Se lo lasciamo continuare così, tutti crederanno in lui, verranno i Romani e distruggeranno il nostro tempio e la nostra nazione». Ma uno di loro, Caifa, che era sommo sacerdote quell'anno, disse loro: «Voi non capite nulla! Non vi rendete conto che è conveniente per voi che un solo uomo muoia per il popolo, e non vada in rovina la nazione intera!». Questo però non lo disse da se stesso, ma, essendo sommo sacerdote quell'anno, profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione; e non soltanto per la nazione, ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi. Da quel giorno dunque decisero di ucciderlo. Gesù dunque non andava più in pubblico tra i Giudei, ma da lì si ritirò nella regione vicina al deserto, in una città chiamata Èfraim, dove rimase con i discepoli. Era vicina la Pasqua dei Giudei e molti dalla regione salirono a Gerusalemme prima della Pasqua per purificarsi. Essi cercavano Gesù e, stando nel tempio, dicevano tra loro: «Che ve ne pare? Non verrà alla festa?».Preghiera:Padre mio, io mi abbandono a te.Fa’ di me ciò che ti piace.Per tutto ciò che farai fin d’ora ti rendo grazie.Sono disposto a tutto,tutto accetto purché la tua volontàsi faccia in me e in tutti i miei fratelli.È per me un’esigenza d’amore il donarmi,il consegnarmi nelle tue mani senza misura,con infinita fiducia, perché tu sei mio Padre.Amen. La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Pietre | Venerdì 27 marzo
Dal Vangelo secondo GiovanniGv 10,31-42In quel tempo, i Giudei raccolsero delle pietre per lapidare Gesù. Gesù disse loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?». Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un'opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio». Disse loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: "Io ho detto: voi siete dèi"? Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio - e la Scrittura non può essere annullata -, a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo voi dite: "Tu bestemmi", perché ho detto: "Sono Figlio di Dio"? Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre». Allora cercarono nuovamente di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani. Ritornò quindi nuovamente al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui rimase. Molti andarono da lui e dicevano: «Giovanni non ha compiuto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero». E in quel luogo molti credettero in lui.Preghiera:Signore, Ti offriamo ciò che siamo,I nostri sogni rimasti a metàe le attese che bruciano.Signore, restaci vicino.Quando pensiamo di aver fallito,ricordaci che Tu sei il Dio della Risurrezione,nulla di noi va perduto ai tuoi occhi,insegnaci ad aspettare i tuoi tempisenza smettere di camminare;perché nel Tuo amore,anche la nostra debolezza diventa forza.AmenLa musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Testimoniare la fede | Giovedì 26 marzo
Dal Vangelo secondo GiovanniGv 8,51-59 In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «In verità, in verità io vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno». Gli dissero allora i Giudei: «Ora sappiamo che sei indemoniato. Abramo è morto, come anche i profeti, e tu dici: "Se uno osserva la mia parola, non sperimenterà la morte in eterno''. Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti. Chi credi di essere?». Rispose Gesù: «Se io glorificassi me stesso, la mia gloria sarebbe nulla. Chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: ''È nostro Dio!'', e non lo conoscete. Io invece lo conosco. Se dicessi che non lo conosco, sarei come voi: un mentitore. Ma io lo conosco e osservo la sua parola. Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e fu pieno di gioia». Allora i Giudei gli dissero: «Non hai ancora cinquant'anni e hai visto Abramo?». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono». Allora raccolsero delle pietre per gettarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio.Preghiera:Signore Gesù, tutti hanno bisogno di te, anche quelli che non lo sanno,e quelli che non lo sannopiù di quelli che sanno.Chi ricerca la bellezza nel mondocerca, senza accorgersene, teche sei la bellezza perfetta;chi persegue nei pensieri la verità,desidera te che sei l’unica veritàdegna d’esser saputa;e chi s’affanna dietro la pace cerca te,sola pace dove possono riposarei cuori più inquieti.Amen. La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Non temere | Mercoledì 25 marzo
Dal Vangelo secondo LucaLc 1,26-38 In quel tempo, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».Allora Maria disse all'angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l'angelo si allontanò da lei.Preghiera:Maria, Madre della speranza,docile serva del Padre,piena di Spirito Santo,umile Vergine,Madre del Figlio di Dio.Tu sei la piena di grazia,scelta fra tutte le donne,madre di Misericordia.Amen.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Io sono quello che dico | Martedì 24 marzo
Dal Vangelo secondo GiovanniGv 8,21-30In quel tempo, Gesù disse ai farisei: «Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire». Dicevano allora i Giudei: «Vuole forse uccidersi, dal momento che dice: "Dove vado io, voi non potete venire"?». E diceva loro: «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati». Gli dissero allora: «Tu, chi sei?». Gesù disse loro: «Proprio ciò che io vi dico. Molte cose ho da dire di voi, e da giudicare; ma colui che mi ha mandato è veritiero, e le cose che ho udito da lui, le dico al mondo». Non capirono che egli parlava loro del Padre. Disse allora Gesù: «Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato. Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli sono gradite». A queste sue parole, molti credettero in lui.Preghiera:Signore,tu sei il Padre della sapienzae sei mio Padre.Lasciami seguire ciecamentei tuoi sentierisenza cercare di capire:tu mi guiderai anche nel buioper portarmi fino a te.Amen. La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Uno sguardo d'Amore | Lunedì 23 marzo
Dal Vangelo secondo GiovanniGv 8,1-11In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro. Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo. Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani. Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».Preghiera:Invochiamo la misericordia di Dio onnipotenteperché ci renda capaci non solodi ascoltare la sua parola,ma anche di praticarla.Egli faccia scendereanche sulle nostre animeil diluvio della sua acqua,distrugga in noi ciò che sache deve essere distrutto,e vivifichi ciò che stimache deve essere vivificato,per mezzo di Cristo Nostro Signoree del suo Santo Spirito.Amen.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Grazie perché sei qui | Domenica 22 marzo
Dal Vangelo secondo GiovanniGv 11,3-7.17.20-27.33b-45 In quel tempo, le sorelle di Lazzaro mandarono a dire a Gesù: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato». All'udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato». Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea!».Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. Marta, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell'ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo».Gesù si commosse profondamente e, molto turbato, domandò: «Dove lo avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?».Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni». Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?». Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l'ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: «Liberàtelo e lasciàtelo andare».Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui.Preghiera: Tu, o Signore, continui a sfogliarele pagine del mio romanzo,e vi aggiungi sempre parole di pace e di perdono.Tu, o Signore, insisti semprea voler sottrarre alla morteanche i sordi,i falliti, lo sfiduciatoe chiunque si ostina a non lasciarsi inebriaredal Tuo eterno soffio rigeneratoreperché, Signore, Tu sei la vita che non muore!Amen.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Sei più guardia o fariseo? | Sabato 21 marzo
Dal Vangelo secondo GiovanniGv 7,40-53 In quel tempo, all'udire le parole di Gesù, alcuni fra la gente dicevano: «Costui è davvero il profeta!». Altri dicevano: «Costui è il Cristo!». Altri invece dicevano: «Il Cristo viene forse dalla Galilea? Non dice la Scrittura: "Dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide, verrà il Cristo"?». E tra la gente nacque un dissenso riguardo a lui.Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno mise le mani su di lui. Le guardie tornarono quindi dai capi dei sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: «Perché non lo avete condotto qui?». Risposero le guardie: «Mai un uomo ha parlato così!». Ma i farisei replicarono loro: «Vi siete lasciati ingannare anche voi? Ha forse creduto in lui qualcuno dei capi o dei farisei? Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!».Allora Nicodèmo, che era andato precedentemente da Gesù, ed era uno di loro, disse: «La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?». Gli risposero: «Sei forse anche tu della Galilea? Studia, e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta!». E ciascuno tornò a casa sua.Preghiera:Ci impegniamo senza giudicare chi non si impegna,senza accusare chi non si impegna,senza condannare chi non si impegna,senza cercare perché non si impegna.Il mondo si muove se noi ci muoviamo,si muta se noi mutiamo,si fa nuovo se qualcunosi fa nuova creatura.AmenAscolta la canzone:A 12 anni - The Sunhttps://open.spotify.com/intl-it/track/5uXoJtuhdazhlan8pjJOgV?si=90348ac052a8491eLa musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Un Dio fedele fino in fondo | Venerdì 20 marzo
Dal Vangelo secondo GiovanniGv 7,1-2.10.25-30In quel tempo, Gesù se ne andava per la Galilea; infatti non voleva più percorrere la Giudea, perché i Giudei cercavano di ucciderlo.Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, quella delle Capanne. Quando i suoi fratelli salirono per la festa, vi salì anche lui: non apertamente, ma quasi di nascosto.Alcuni abitanti di Gerusalemme dicevano: «Non è costui quello che cercano di uccidere? Ecco, egli parla liberamente, eppure non gli dicono nulla. I capi hanno forse riconosciuto davvero che egli è il Cristo? Ma costui sappiamo di dov'è; il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia».Gesù allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò: «Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure non sono venuto da me stesso, ma chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete. Io lo conosco, perché vengo da lui ed egli mi ha mandato».Cercarono allora di arrestarlo, ma nessuno riuscì a mettere le mani su di lui, perché non era ancora giunta la sua ora.Preghiera:Signore Gesù Cristo,ti sei fatto inchiodare sulla croce,accettando la terribile crudeltà di questo dolore,la distruzione del tuo corpo e della tua dignità.Ti sei fatto inchiodare,hai sofferto senza fughe e senza compromessi.Aiutaci a non fuggire di fronte a ciò che siamo chiamati ad adempiere.Aiutaci a farci legare strettamente a te.Aiutaci a smascherare quella falsa libertàche ci vuole allontanare da te.Aiutaci ad accettare la tua libertà “legata”e a trovare nello stretto legame con te la vera libertà.AmenAscolta la canzone:I lived - One Republichttps://open.spotify.com/intl-it/track/3IQF4xCQUPicbA4hWfTxPo?si=a3918c03a1c24637La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Un racconto straordinario | Giovedì 19 marzo
Dal Vangelo secondo MatteoMt 1,16.18-21.24aGiacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo.Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore.Preghiera:Signore e Sovrano della mia vita,non mi lasciare in balia dello spirito dell’ozio,della leggerezza,della superbia e della loquacità.Concedi invece al tuo servospirito di prudenza,di umiltà, di pazienza e di carità.Tu sei benedetto nei secoli dei secoli.Amen.Ascolta la canzone:Ho paura - Mosehttps://open.spotify.com/intl-it/track/5i12K6WHohuem64jrF81Si?si=140f153e8672432dLa musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Tale Padre tale Figlio | Mercoledì 18 marzo
Dal Vangelo secondo GiovanniGv 5,1-16 Ricorreva una festa dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. A Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, vi è una piscina, chiamata in ebraico Betzatà, con cinque portici, sotto i quali giaceva un grande numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici. Si trovava lì un uomo che da trentotto anni era malato. Gesù, vedendolo giacere e sapendo che da molto tempo era così, gli disse: «Vuoi guarire?». Gli rispose il malato: «Signore, non ho nessuno che mi immerga nella piscina quando l'acqua si agita. Mentre infatti sto per andarvi, un altro scende prima di me». Gesù gli disse: «Àlzati, prendi la tua barella e cammina». E all'istante quell'uomo guarì: prese la sua barella e cominciò a camminare.Quel giorno però era un sabato. Dissero dunque i Giudei all'uomo che era stato guarito: «È sabato e non ti è lecito portare la tua barella». Ma egli rispose loro: «Colui che mi ha guarito mi ha detto: "Prendi la tua barella e cammina"». Gli domandarono allora: «Chi è l'uomo che ti ha detto: "Prendi e cammina?"». Ma colui che era stato guarito non sapeva chi fosse; Gesù infatti si era allontanato perché vi era folla in quel luogo. Poco dopo Gesù lo trovò nel tempio e gli disse: «Ecco: sei guarito! Non peccare più, perché non ti accada qualcosa di peggio». Quell'uomo se ne andò e riferì ai Giudei che era stato Gesù a guarirlo. Per questo i Giudei perseguitavano Gesù, perché faceva tali cose di sabato.Preghiera:Signore, facci ricordare che il tuo primo miracolo,alle nozze di Cana,lo facesti per aiutaregli uomini a fare festa.Facci ricordare che chi ama gli uomini,ama anche la loro gioia,perché senza gioia non si può vivere...Facci comprendere, Signore,che il Paradiso è qui ora,nascosto dentro di noi.Amen.Ascolta la canzone:Tutto - Eugenio in Via di Gioiahttps://open.spotify.com/intl-it/track/66NW4SHLoZABocnG9Mph54?si=81a2458850254593La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Guarire | Martedì 17 marzo
Dal Vangelo secondo GiovanniGv 5,1-16 Ricorreva una festa dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. A Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, vi è una piscina, chiamata in ebraico Betzatà, con cinque portici, sotto i quali giaceva un grande numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici.Si trovava lì un uomo che da trentotto anni era malato. Gesù, vedendolo giacere e sapendo che da molto tempo era così, gli disse: «Vuoi guarire?». Gli rispose il malato: «Signore, non ho nessuno che mi immerga nella piscina quando l'acqua si agita. Mentre infatti sto per andarvi, un altro scende prima di me». Gesù gli disse: «Àlzati, prendi la tua barella e cammina». E all'istante quell'uomo guarì: prese la sua barella e cominciò a camminare.Quel giorno però era un sabato. Dissero dunque i Giudei all'uomo che era stato guarito: «È sabato e non ti è lecito portare la tua barella». Ma egli rispose loro: «Colui che mi ha guarito mi ha detto: "Prendi la tua barella e cammina"». Gli domandarono allora: «Chi è l'uomo che ti ha detto: "Prendi e cammina?"». Ma colui che era stato guarito non sapeva chi fosse; Gesù infatti si era allontanato perché vi era folla in quel luogo.Poco dopo Gesù lo trovò nel tempio e gli disse: «Ecco: sei guarito! Non peccare più, perché non ti accada qualcosa di peggio». Quell'uomo se ne andò e riferì ai Giudei che era stato Gesù a guarirlo. Per questo i Giudei perseguitavano Gesù, perché faceva tali cose di sabato.Preghiera:Facci vivere la nostra vita,non come un giuoco di scacchidove tutto è calcolato,non come una partitadove tutto è difficile,non come un teoremache ci rompa il capo,ma come una festa senza finedove il tuo incontro si rinnova,come un ballo, come una danza,fra le braccia della tua grazia,nella musica che riempie l’universo d’amore.Signore, vieni ad invitarci.Amen.Ascolta la canzone:La tua gioia - SDV Worshiphttps://open.spotify.com/intl-it/track/2H3k4VkaJTalEM1bNUKkDH?si=5d4fa3f4e6654d7aLa musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Dare, Credere, Camminare | Lunedì 16 marzo
Dal Vangelo secondo GiovanniGv 4,43-54 In quel tempo, Gesù partì [dalla Samarìa] per la Galilea. Gesù stesso infatti aveva dichiarato che un profeta non riceve onore nella propria patria. Quando dunque giunse in Galilea, i Galilei lo accolsero, perché avevano visto tutto quello che aveva fatto a Gerusalemme, durante la festa; anch'essi infatti erano andati alla festa. Andò dunque di nuovo a Cana di Galilea, dove aveva cambiato l'acqua in vino. Vi era un funzionario del re, che aveva un figlio malato a Cafàrnao. Costui, udito che Gesù era venuto dalla Giudea in Galilea, si recò da lui e gli chiedeva di scendere a guarire suo figlio, perché stava per morire. Gesù gli disse: «Se non vedete segni e prodigi, voi non credete». Il funzionario del re gli disse: «Signore, scendi prima che il mio bambino muoia». Gesù gli rispose: «Va', tuo figlio vive». Quell'uomo credette alla parola che Gesù gli aveva detto e si mise in cammino. Proprio mentre scendeva, gli vennero incontro i suoi servi a dirgli: «Tuo figlio vive!». Volle sapere da loro a che ora avesse cominciato a star meglio. Gli dissero: «Ieri, un'ora dopo mezzogiorno, la febbre lo ha lasciato». Il padre riconobbe che proprio a quell'ora Gesù gli aveva detto: «Tuo figlio vive», e credette lui con tutta la sua famiglia. Questo fu il secondo segno, che Gesù fece quando tornò dalla Giudea in Galilea.Preghiera:Rendimi, o Signore Dio mio,obbediente senza ribellione,povero senza avvilimenti,paziente senza mormorazione,allegro senza ilarità,maturo senza pesantezza,agile senza leggerezza,capace di correggere il prossimo senza asprezzae di edificarlo con la parola e con l’esempio,senza ipocrisia.Amen.Ascolta Il vento della vita - di Ermal Meta https://open.spotify.com/intl-it/track/3Ga5aEbqYThthh6vPTnvgK?si=0974f55397fc4c83La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Dal buio alla Luce | Domenica 15 marzo
Dal Vangelo secondo GiovanniGv 9,1.6-9.13-17.34-38 In quel tempo, Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita; sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: «Va' a lavarti nella piscina di Sìloe», che significa "Inviato". Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva. Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perché era un mendicante, dicevano: «Non è lui quello che stava seduto a chiedere l'elemosina?». Alcuni dicevano: «È lui»; altri dicevano: «No, ma è uno che gli assomiglia». Ed egli diceva: «Sono io!». Condussero dai farisei quello che era stato cieco: era un sabato, il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Ed egli disse loro: «Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo». Allora alcuni dei farisei dicevano: «Quest'uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato». Altri invece dicevano: «Come può un peccatore compiere segni di questo genere?». E c'era dissenso tra loro. Allora dissero di nuovo al cieco: «Tu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?». Egli rispose: «È un profeta!». Gli replicarono: «Sei nato tutto nei peccati e insegni a noi?». E lo cacciarono fuori. Gesù seppe che l'avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: «Tu, credi nel Figlio dell'uomo?». Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?». Gli disse Gesù: «Lo hai visto: è colui che parla con te». Ed egli disse: «Credo, Signore!». E si prostrò dinanzi a lui.Preghiera:Conducimi, dolce Luce, attraverso le tenebre che mi circondano,conducimi, Signore, sempre più avanti!La notte è come inchiostro e io sono lontano da casa.Conducimi, Signore, sempre più avanti!Custodisci i miei passi: io non chiedo di vedere già ciò che c’è laggiù, davanti:mi basta fare un solo passo alla volta;è abbastanza per me.Non sono sempre stato così.E non ti ho sempre pregatoperché tu mi conducessi, Signore, sempre più avanti.Mi piaceva scegliere il mio sentiero,ma ora, Signore, conducimi, sempre più avanti!Amavo i giorni di gloria e, nonostante le mie paure,l’orgoglio guidava la mia volontà.Non ricordarti più degli anni passati…La tua bontà mi ha largamente benedettoed ancora essa mi condurrà, Signore, sempre più avanti!Attraverso il deserto o attraverso la palude,sulle rocce taglienti o sull’acqua del torrente,finché questa notte sia passata e, nel mattino,possa vedere sorridere visi d’angeli.Conducimi, dolce Luce,conducimi, Signore, sempre più avanti!AmenLa canzone suggerita da Michele èEsseri Umani di Marco Mengonihttps://open.spotify.com/intl-it/track/1tefUBqLAW9l6HC10qOtCA?si=6dde0d280e8c4fb4La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Essere umili | Sabato 14 marzo
Dal Vangelo secondo LucaLc 18,9-14 In quel tempo, Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l'intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri: «Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: "O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo". Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: "O Dio, abbi pietà di me peccatore". Io vi dico: questi, a differenza dell'altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato».Preghiera:Tieni la tua mano sul mio capo,ma fa che anche io tenga il capo sotto la tua manoprendimi come sono, con i miei difetti, con i miei peccatima fammi diventare come tu desideri,e come anche io desidero.Amen La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Amare | Venerdì 13 marzo
Dal Vangelo secondo MarcoMc 12,28b-34 In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». Gesù rispose: «Il primo è: "Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l'unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza". Il secondo è questo: "Amerai il tuo prossimo come te stesso". Non c'è altro comandamento più grande di questi». Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all'infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l'intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocàusti e i sacrifici».Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Demòni muti | Giovedì 12 marzo
Dal Vangelo secondo LucaLc 11,14-23 In quel tempo, Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle furono prese da stupore. Ma alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo. Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull'altra. Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio. Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino.Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde».Preghiera: Signore Gesù,metti un lucchetto alla porta del nostro cuore,per non pensare male di nessuno,per non giudicare prima del tempo,per non sentir male, per non supporre,per non profanare il santuario sacro delle intenzioni.Signore Gesù Cristo,dacci la grazia di rispettare sempre.Così sia.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Dettagli | Mercoledì 11 marzo
Dal Vangelo secondo MatteoMt 5,17-19 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto.Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».Preghiera:Signore,fammi vivere di un unico,grande sentimento.Fa’ che io compia amorevolmentelemille piccole azioni di ogni giorno,e insieme riconducitutte queste piccole azioniad un unico centro,a un profondo sentimentodi disponibilità e di amore.Amen.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Settanta volte sette | Martedì 10 marzo
Dal Vangelo secondo MatteoMt 18,21-35 In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette. Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: "Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa". Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito. Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: "Restituisci quello che devi!". Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: "Abbi pazienza con me e ti restituirò". Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito. Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l'accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: "Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?". Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto. Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».Preghiera:Desidero un cuore puro,che io possa vederti,e un cuore umile,che io possa sentirti,e un cuore amante,che io possa servirti,e un cuore di fede,che io possa dimorare in te.Amen.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Che cristiano sei? | Lunedì 9 marzo
Dal Vangelo secondo LucaLc 4,24-30 In quel tempo, Gesù [cominciò a dire nella sinagoga a Nàzaret:] «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. Anzi, in verità io vi dico: c'erano molte vedove in Israele al tempo di Elìa, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elìa, se non a una vedova a Sarèpta di Sidóne. C'erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Elisèo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro».All'udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.Preghiera:O Signore,aiutaci a non disprezzare mai nessun uomo,a vedere in tutti il bene e non il male,e i valori assolutidi cui ciascuno è portatoreperché è una persona.Se tu ci presterai i tuoi occhi,avremo la misura esattadi quello che vale ogni persona:i tuoi occhi vedono in ogni nostro fratellouno per cui Dio ha donato la vita.Amen.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Di cosa hai sete? | Domenica 8 marzo
Dal Vangelo secondo GiovanniGv 4,5-15.19b-26.39a.40-42In quel tempo, Gesù giunse a una città della Samarìa chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c'era un pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: «Dammi da bere». I suoi discepoli erano andati in città a fare provvista di cibi. Allora la donna samaritana gli dice: «Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani. Gesù le risponde: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: Dammi da bere!, tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva». Gli dice la donna: «Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo; da dove prendi dunque quest'acqua viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?». Gesù le risponde: «Chiunque beve di quest'acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell'acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d'acqua che zampilla per la vita eterna». «Signore - gli dice la donna -, dammi quest'acqua, perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua. Vedo che tu sei un profeta! I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che è a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare». Gesù le dice: «Credimi, donna, viene l'ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma viene l'ora - ed è questa - in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità». Gli rispose la donna: «So che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verrà, ci annuncerà ogni cosa». Le dice Gesù: «Sono io, che parlo con te». Molti Samaritani di quella città credettero in lui. E quando giunsero da lui, lo pregavano di rimanere da loro ed egli rimase là due giorni. Molti di più credettero per la sua parola e alla donna dicevano: «Non è più per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo».Preghiera: Hai un compito, anima mia,un grande compito, se vuoi.Scruta seriamente te stessa,il tuo essere, il tuo destino;donde vieni e dove dovrai posarti;cerca di conoscerese è vita quella che vivio se c’è qualcosa di più.Amen.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Misericordiosi come il Padre | Sabato 7 marzo
Dal Vangelo secondo LucaLc 15,1-3.11-32In quel tempo, si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro». Ed egli disse loro questa parabola: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: “Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta”. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritornò in sé e disse: “Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati”. Si alzò e tornò da suo padre. Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: “Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio”. Ma il padre disse ai servi: “Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l’anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”. E cominciarono a far festa. Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: “Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo”. Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: “Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso”. Gli rispose il padre: “Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”».Preghiera: Lode a te Signore.Tu che sempre perdoni,guarisci, e senza stancarti,ogni volta, ricostruisci.Circondami sempre di tanto amore,anche se so di non meritarlo.Sai quanto sono fragile!Impotente creatura,incapace di resistere al male.Mi abbandono a te, Signore Gesù,che sempre perdoni,sempre guarisci, sempre ricostruisci.Amen.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Bisognosi del Suo perdono | Venerdì 6 marzo
Dal Vangelo secondo MatteoMt 21,33-43.45-46In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?».Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo». E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:“La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi”? Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti». Udite queste parabole, i capi dei sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro. Cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla, perché lo considerava un profeta.Preghiera: Pietà di me, o Signore,secondo la tua misericordia;non guardare ai miei peccatie cancella tutte le mie colpe;crea in me un cuore puree rinnova in me uno spirito di fortezzae di santità.Amen.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Gesti di umanità | Giovedì 5 marzo
Dal Vangelo secondo LucaLc 16,19-31In quel tempo, Gesù disse ai farisei: «C'era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: "Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell'acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma". Ma Abramo rispose: "Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi". E quello replicò: "Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch'essi in questo luogo di tormento". Ma Abramo rispose: "Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro". E lui replicò: "No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno". Abramo rispose: "Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti"».Preghiera:Gesù, mia speranza,mia tenerezza, mia pace,donami la tua forza e la tua fiducia.Tu sai qual è la debolezza del mio cuore,conosci la mia storia.La mia fedeltà non è priva di incrinature!Per me ti sei fatto perdono,la tua grazia per me è smisurata,mi hai aperto alla fede e all’amore.Tu sei la mia felicità e la mia gioia.Illumina il mio sguardo:insegnami la benevolenzae la fraternità.Amen.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Desideri | Mercoledì 4 marzo
Dal Vangelo secondo Matteo Mt 20,17-28 In quel tempo, mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i dodici discepoli e lungo il cammino disse loro: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani perché venga deriso e flagellato e crocifisso, e il terzo giorno risorgerà». Allora gli si avvicinò la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di' che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Risponde Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato». Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dòminano su di esse ei capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell'uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».Preghiera: Dammi semplicità, Signore,dammi il sorriso, Signore,l’unica ricchezzache posso donare a mio fratello.Dammi la disponibilità, Signore,rendimi sereno davanti al tuo progetto.E infine, Signore, dammi coraggio,perché sento le gambe tremaree il cuore battere forte.Ho tanta paura Signore,ma so che tu sei vicino a me.Amen.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Testimonia la tua fede | Martedì 3 marzo
Dal Vangelo secondo MatteoMt 23,1-12In quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo:«Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno. Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito. Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filattèri e allungano le frange; si compiacciono dei posti d'onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe, dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati "rabbì" dalla gente. Ma voi non fatevi chiamare "rabbì", perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate "padre" nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste. E non fatevi chiamare "guide", perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo. Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo; chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato».Preghiera:Signore Gesù, io sono povero e anche tu lo sei;sono debole e anche tu lo sei;sono uomo e anche tu lo sei.Ogni mia grandezza viene dalla tua piccolezza;ogni mia forza viene dalla tua debolezza;ogni mia sapienza viene dalla tua follia!Correrò verso di te, Signore,che guarisci gli infermi,fortifichi i deboli,e ridoni gioia ai cuori immersi nella tristezza.Io ti seguirò, Signore Gesù.Amen.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Perdonare | Lunedì 2 marzo
Dal Vangelo secondo LucaLc 6,36-38In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».Preghiera:Se crediamo che il perdonoè più forte del male che ci colpisce,e più grande del nostro orgoglioe della nostra sofferenza;se crediamo che il perdono è sorgentedi una più grande libertà,pace e dolcezzae che fa crescere la vita;se crediamo che il perdono fa crescerenel più profondo di noi stessila gioia della resurrezionee l’allegria della Pasqua;allora noi trasformeremo la nostra vita.Amen.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Portatori della Sua Luce | Domenica 1 marzo
Dal Vangelo secondo MatteoMt 17,1-9In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui.Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l'amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo». All'udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo. Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell'uomo non sia risorto dai morti».Preghiera: Poiché le tue parole, mio Dio,non son fatte per rimanere inerti nei nostri libri,ma per possederci e per correre il mondo in noi,permetti che, da quel fuoco di gioia da te acceso,un tempo, su una montagna, e da quella lezione di felicità,qualche scintilla ci raggiunga e ci possegga,ci investa e ci pervada.Amen.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Amare e pregare | Sabato 28 febbraio
Dal Vangelo secondo MatteoMt 5,43-48 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo” e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».Preghiera:Signore,rendici attentialla sofferenza del mondo:facci scoprire solidali con la povertàCon tutti i desolati e gli oppressi della terra.Fa’ che non viviamo ciechialle piaghe degli uominie sordi ai gemiti dei dolenti.Fa’ che il nostro cuore battanell’unico palpito del dolore dell’uomo.Amen.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Va' e riconciliati | Venerdì 27 febbraio
Dal Vangelo secondo MatteoMt 5,20-26In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.Avete inteso che fu detto agli antichi: "Non ucciderai"; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: "Stupido", dovrà essere sottoposto al sinèdrio; e chi gli dice: "Pazzo", sarà destinato al fuoco della Geènna. Se dunque tu presenti la tua offerta all'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all'altare, va' prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono. Mettiti presto d'accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l'avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all'ultimo spicciolo!».Preghiera:Come un povero sulla tua porta sto davanti a te e ti imploro.Fammi la carità Signore: donami un po' del Tuo amore.Lo prenderò dalle Tue mani piene di bontà.Non lasciarmi chiamare invano:non ho meriti, non ho niente, non pretendo niente.Chiedo solo un dono, una grazia:non lasciar ricadere su di me il peso dei miei peccati.I miei peccati, quanti!, li metto nelle Tue mani piene di amore.Amen.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Chiedi, cerca, bussa | Giovedì 26 febbraio
Dal Vangelo secondo MatteoMt 7,7-12In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto.Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane, darà una pietra? E se gli chiede un pesce, gli darà una serpe? Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono!Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti».Preghiera:Sempre ti chiamo quando tocco il fondo,so il numero a memoria;lascio un messaggio se sei fuori.So che a volte cancelli a qualche fortunatoil debito che tutti con te abbiamo.La bolletta falla pagare a me,ma dimmi almenoche non farai tagliare la mia linea.Ti prego, quando echeggeràquell’ultimo e dolorante squillo,Dio! non staccare: rispondimi!Amen.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Segni di bene | Mercoledì 25 febbraio
Dal Vangelo secondo LucaLc 11,29-32 In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire:«Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell'uomo lo sarà per questa generazione.Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona».Preghiera:Signore, rendici attenti alla sofferenza del mondo;facci scoprire solidali nella povertàcon tutti i desolati e gli oppressi della terra.Fa’ che il nostro cuore batta nell’unico palpitodel dolore dell’uomo.Amen.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Figli amati | Martedì 24 febbraio
Dal Vangelo secondo MatteoMt 6,7-15 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate.Voi dunque pregate così:Padre nostro che sei nei cieli,sia santificato il tuo nome,venga il tuo regno,sia fatta la tua volontà,come in cielo così in terra.Dacci oggi il nostro pane quotidiano,e rimetti a noi i nostri debiticome anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,e non abbandonarci alla tentazione,ma liberaci dal male.Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe».Preghiera:Padre nostro che sei nei cieli,sia santificato il tuo nome,venga il tuo regno,sia fatta la tua volontà,come in cielo così in terra.Dacci oggi il nostro pane quotidiano,e rimetti a noi i nostri debiticome anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,e non abbandonarci alla tentazione,ma liberaci dal male.Amen.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Opere di Misericordia | Lunedì 23 febbraio
Dal Vangelo secondo MatteoMt 25,31-46In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: "Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi".Allora i giusti gli risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?". E il re risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me".Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: "Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato".Anch'essi allora risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?". Allora egli risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l'avete fatto a me".E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».Preghiera:O Dio nostro Padre, tu ci hai amato per primo!Signore, noi parliamo di te come se ci avessi amato per primo in passato, una sola volta. Non è così: tu ci ami per primo, sempre,tu ci ami continuamente, giorno dopo giorno, per tutta la vita.Quando al mattino mi sveglio e innalzo a te il mio spirito,Signore, Dio mio, tu sei il primo,tu mi ami sempre per primo,ogni giorno, sempre.Amen.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Senza ambiguità | Domenica 22 febbraio
Dal Vangelo secondo MatteoMt 4,1-11In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di' che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: "Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio"».Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti: "Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra"». Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: "Non metterai alla prova il Signore Dio tuo"».Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vàttene, satana! Sta scritto infatti: "Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto"».Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.Preghiera:O Spirito di Gesù Cristo,prendi quel che è suo e dammelo, affinché diventi mio.Fa’ splendere in me la tua luce affinché riconosca la tua verità.Vincola il mio cuore alla fedeltà del credereaffinché non mi allontani da essa.E insegnami ad amare perché, senza amore, la verità è morta.Persuadimi dell’amore di Dio e dammi la forza di riamarlo,affinché io rimanga in lui ed egli in me.AmenLa musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Una questione di postura | Sabato 21 febbraio
Dal Vangelo secondo LucaLc 5,27-32 In quel tempo, Gesù vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!». Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì.Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C’era una folla numerosa di pubblicani e d’altra gente, che erano con loro a tavola. I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano».Preghiera:Signore, dammi un cuore per amarti,dammi occhi per vederti nei miei fratelli,dammi orecchi per udiree riconoscere la tua voce,dammi labbra per parlare di te.Dammi l’olfatto per sentire il tuo profumo,dammi mani per toccarti e piedi per seguirti.AmenLa musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Digiunare | Venerdì 20 febbraio
Dal Vangelo secondo MatteoMt 9,14-15In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno».Preghiera:Signore Gesù, Sposo dell'anima mia,grazie per la Tua Parola che mi insegna a gioire della Tua presenza.Insegnami a non vivere un digiuno triste o di facciata,ma a cercare te nel silenzio e nel profondo del cuore.Quando le ombre della vita mi fanno sentire la tua assenza,accendi in me la sete e la fame della Tua Parola,unico vero nutrimento che libera e salva.Donami il coraggio di rinunciare alle mie sicurezze per seguire Te, mia vera Gioia.AmenLa musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Rendi grande la tua vita | Giovedì 19 febbraio
Dal Vangelo secondo LucaLc 9,22-25In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell'uomo deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà. Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso?».PreghieraOgni mattina è una giornata intera che riceviamo dalle mani di Dio.Dio ci dà una giornata da Lui stesso preparata per noi.Non vi è nulla di troppo e nulla di non “abbastanza”,nulla di indifferente e nulla di inutile.È un capolavoro di giornata che viene a chiederci di essere vissuto.Amen.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Non solo fioretti | Mercoledì 18 febbraio
Dal Vangelo secondo MatteoMt 6,1-6.16-18In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c'è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli.Dunque, quando fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipòcriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.E quando pregate, non siate simili agli ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipòcriti, che assumono un'aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».Preghiera:Fai, o Signore, della mia preghiera,un vero incontro con te. Aiutami a tagliare tutto ciò che non serve a niente,tutto ciò che mi impediscenei movimenti e nei pensierie a donare a chi non ha nientecon cuore libero e mani tese.AmenLa musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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Introduzione - Quaresima Giovani 2026
Da mercoledì 18 febbraio 2026, Mercoledì delle Ceneri, fino al Mercoledì Santo e a Pasqua, la proposta per i giovani è quella di iniziare la giornata affidandola al Signore. I podcast quotidiani di preghiera accompagneranno i giovani lungo tutta la Quaresima a partire dal Vangelo del giorno.La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.
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“Chi trova, racconta!” è la missione a cui siamo chiamati in questa Quaresima: raccontare la gioia che abbiamo trovato, condividere l’incontro personale con Gesù, che è la nostra Gioia, perché possa accadere per altri. I Vangeli di questa Quaresima sono come un susseguirsi di incontri, ci raccontano il cammino di Gesù verso Gerusalemme una storia alla volta: e proprio da queste storie desideriamo scorgere tracce di Gioia anche nella nostra storia, unica condizione per poterne essere testimoni credibili.Da mercoledì 18 febbraio 2026, primo giorno di Quaresima, fino al Mercoledì Santo, la proposta per i giovani è quella di iniziare la giornata affidandola al Signore. Il podcast di Quaresima è un momento di preghiera pensato da giovani per giovani.
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