Europa domani

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Europa domani

La guerra in Ucraina e l’arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca pongono gli Stati membri dell’Unione Europea di fronte ad un bivio: unirsi ancora di più o continuare ad agire in ordine sparso seguendo esclusivamente le proprie agende nazionali?  Condividere la difesa, ma anche il fisco e la sanità? Condividere i soldi ma anche le decisioni più delicate? In “Europa domani. Scelte che cambiano la vita”, Gigi Donelli, con la collaborazione di Giulia Cannizzaro, esplora una serie di potenziali nuovi scenari che si potrebbero schiudere nell’immediato futuro dell’Europa. Con il contributo della rete di giornalisti europei Euranet Plus, metteremo a confronto le opinioni raccolte in tutta Europa.  Per capire in 40 appuntamenti, se gli europei sono pronti per il futuro, o se vorranno invece scegliere ancora una volta di rivolgersi al passato.CREDITI"Europa domani. Scelte che cambiano la vita" è un podcast di Gigi Donelli nat

  1. 24

    Competitività: il fattore immigrazione nella corsa europea

    30 marzo 2026. Il Consiglio dell’Unione Europea lancia ufficialmente la EU Talent Pool, la nuova piattaforma digitale che metterà in contatto persone in cerca di lavoro provenienti da Paesi terzi con i datori di lavoro dell'Unione. È la risposta al grido d'allarme del Rapporto Draghi: senza produttività, il nostro modello sociale decade. Ma il problema è che la produttività ha bisogno di braccia e cervelli che l'Europa non produce - quasi- più. In questa puntata di “Europa Domani. Scelte che cambiano la vita” parliamo di competitività europea e immigrazione e di come l’una possa essere importante per l’altra.

  2. 23

    Competitività: l’Europa tra crescita e clima

    La transizione ecologica europea non è più solo una questione ambientale. È diventata, sempre di più, una questione industriale, economica e geopolitica.L’obiettivo è chiaro: ridurre le emissioni e arrivare alla neutralità climatica. Ma la strada per arrivarci si intreccia con un’altra priorità altrettanto urgente: restare competitivi in un’economia globale dove le regole non sono le stesse per tutti. In questa puntata di “Europa Domani. Scelte che cambiano la vita” parliamo di competitività e sostenibilità, un binomio considerato da molti impossibile. Ma è veramente così?

  3. 22

    Competitività: una scossa per l’Europa

    Nel cuore del Limburgo belga, tra le mura del castello di Alden Biesen, lo scorso 12 febbraio, i leader europei si sono ritrovati con una consapevolezza sempre più difficile da ignorare: l'Europa è sempre meno indipendente e sempre più vulnerabile. Tra il rilancio dell’unione dei mercati dei capitali e il dibattito sull’accordo tra l’Unione Europea e i Paesi del Mercosur, Bruxelles si trova a dover cambiare per poter sopravvivere. Ma da dove cominciare? In questa puntata di “Europa Domani”, parliamo di competitività europea e di come l'Europa può ritornare ad essere protagonista nel nuovo scenario internazionale.

  4. 21

    Difesa: Europa ’26, la generazione richiamata

    Dopo anni di eserciti professionali e della sospensione della leva in molti Paesi, le tensioni internazionali e la guerra in Ucraina hanno riaperto la discussione sulla difesa e sulla preparazione dei cittadini. Dove è ancora in vigore la leva? Quali Paesi stanno pensando di reintrodurla e quali modelli di servizio stanno emergendo oggi? In questa puntata di “Europa domani” parliamo di sicurezza, politica e sul rapporto tra giovani europei e difesa.

  5. 20

    Difesa: l’Europa delle spie

    Negli scorsi mesi, ha fatto il giro del mondo la notizia secondo la quale l’intelligence interna francese avrebbe rinnovato il suo contratto pluriennale con Palantir, una delle più note, temute e controverse società di sorveglianza fondata da Peter Thiel. Peccato che essendo Palantir un'azienda statunitense, è soggetta alle leggi americane che permettono alle autorità giudiziarie statunitensi di richiedere l'accesso a dati conservati da provider USA, anche se i server si trovano all'estero (in questo caso, in Francia). Insomma, l’Eliseo sembra aver affidato la propria sicurezza nazionale ad una società straniera che, come Palantir, è vincolata alle leggi di un altro stato, il suo. È un caso che apre interrogativi più ampi: quanto è vulnerabile l’Europa in un contesto di guerra ibrida? E quanto è davvero preparata a costruire strumenti propri per difendersi da spionaggio, cyber attacchi e manipolazione informativa? In questo episodio di “Europa Domani” analizziamo il quadro europeo, tra ambizioni di sovranità e dipendenze strutturali, per capire come si sta trasformando il fronte invisibile della sicurezza.

  6. 19

    Difesa: l’Unione Europea e la guerra 2.0

    Il suo nome è Noname057(16) e ha colpito un hotel a quattro stelle di Cortina, ha tentato di attaccare anche diverse sedi del Ministero degli Esteri e ha cercato di colpire alcuni siti legati alle Olimpiadi Milano-Cortina. Non ha un volto o forse ne ha tanti. Non è neanche un carro armato o un elicottero da guerra. Noname057(16) è un gruppo di hacker filorussi. E l’attacco è solo virtuale. Il peggio è passato, il pericolo è stato scongiurato. Le Olimpiadi, insomma, sono salve. Ma cosa sarebbe capitato se fossero riusciti a mandare in tilt ministeri e strutture critiche? In questo episodio di “Europa domani, scelte che cambiano la vita” parliamo di come l’intelligenza artificiale e le innovazioni in campo tecnologico stiano cambiando il modo di fare la guerra.

  7. 18

    Stato Sociale: i giovani europei con la valigia

    Tra il 2011 e il 2024, 630 mila giovani tra i 18 e i 34 anni hanno lasciato l’Italia per emigrare in altri Stati dell’Unione. Solo nel 2024 in 78 mila hanno lasciato il nostro Paese. A dirlo è il Cnel - il Consiglio nazionale dell’Economia e del lavoro- nel rapporto “L’attrattività dell’Italia per i giovani dei Paesi avanzati”, pubblicato il 4 dicembre 2025. Una fotografia impietosa del nostro Paese che si trova a fare i conti con bassa natalità e con migrazione di preziosa forza lavoro. In questo episodio di “Europa domani, scelte che cambiano la vita” ci chiediamo cosa ci dobbiamo aspettare dal futuro e dove sta andando l’Italia e l’Unione Europea.

  8. 17

    Stato sociale per la giovane Europa

    “La democrazia è noiosa”, dice Fidias Panayiotou, youtuber cipriota da 2,7 milioni di follower ed ex parlamentare europeo. Nada, ragazza lituana di 27 anni, dice che le fake news, la crisi economica e le guerre hanno fatto crescere in lei sfiducia e scetticismo nei confronti dello stato e della democrazia. L’Unione Europea cerca di parare i colpi che arrivano dall’esterno dei suoi confini, ma qualcosa sta succedendo anche al suo interno. La partecipazione salverà l’Unione? Ne parliamo in questo episodio di “Europa domani”.

  9. 16

    Stato sociale: il difficile equilibrio tra benessere e sicurezza

    Il neoimperialismo russo, la cosiddetta minaccia ibrida che ne deriva e il progressivo disinteresse americano alla difesa dell’alleato europeo, hanno ridestato nell’animo di molti cittadini la paura che la guerra arrivi qui, in casa nostra. E mentre qualcuno, nell’opinione pubblica, avanza il dubbio che si tratti di una minaccia reale per la sicurezza europea, la maggior parte delle Cancellerie europee si chiede se aumentare il budget per la difesa sia utile ma soprattutto se sia fattibile. In questo episodio di “Europa domani. Scelte che cambiano la vita” parliamo del difficile, ma necessario, equilibrio tra spesa militare e welfare.

  10. 15

    Intelligenza artificiale: il futuro del governo digitale

    Il 18 settembre 2025 l’Albania ha ufficialmente presentato Diella, la prima ministra al mondo generata dall’intelligenza artificiale: “Sono qui non per sostituire le persone, ma per aiutarle. Non ho ambizioni o interessi personali, ma ho dati e conoscenza per servire al meglio i cittadini, in maniera chiara e trasparente”. In questo episodio del podcast “Europa domani. Scelte che cambiano la vita” parliamo di intelligenza artificiale applicata alla pubblica amministrazione, tra vantaggi e rischi da calcolare.

  11. 14

    Intelligenza artificiale: la rivoluzione in classe

    L’intelligenza artificiale arriva anche a scuola. Il 9 agosto 2025, infatti, il ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato le «Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle istituzioni scolastiche», un corpus di regole che, come spiegato dal ministro Valditara, serve per porre le basi dell’ingresso dell’IA nelle classi, sfruttando di fatto le indicazioni già definite dall’Ai Act varato dall’Unione europea. In questo episodio di “Europa domani. Scelte che cambiano la vita” parliamo di intelligenza artificiale a scuola, dei vantaggi e dei rischi che il suo utilizzo comporta.

  12. 13

    Intelligenza artificiale: il lavoro del futuro

    Secondo il World Economic Forum saranno 69 milioni i nuovi posti di lavoro creati grazie all’intelligenza artificiale entro il 2027. 14 milioni dei vecchi, invece, spariranno. In questo episodio di “Europa domani. Scelte che cambiano la vita” parliamo di intelligenza artificiale e di come il mondo del lavoro, grazie a questa rivoluzione, sta cambiando.

  13. 12

    Cambiamento climatico: conto salato per l’agricoltura

    Dall’avocado coltivato in Sicilia alla Macadamia prodotta in Calabria, il cambiamento sta cambiando il nostro modo di mangiare, di abitare e anche di lavorare. Lo sanno bene gli agricoltori che nel giro di un decennio hanno visto con i propri occhi l’effetto del cambiamento climatico. Tra eventi atmosferici disastrosi e temperature che d’estate arrivano a sfiorare in alcune zone d’Italia i 50 gradi, gli agricoltori devono correre ai ripari. Sì, ma come? In questo episodio di “Europa domani. Scelte che cambiano la vita”, parliamo di clima e agricoltura e di come i lavoratori europei stiano affrontando le nuove sfide che il cambiamento climatico pone, in equilibrio tra innovazione e tradizione.

  14. 11

    Cambiamento climatico: le città europee alla prova del caldo

    L’estate 2025 è appena passata con 36 milioni di italiani che sono partiti in vacanza, mentre circa 8 milioni hanno rinunciato. Le città, dunque, non si sono completamente svuotate e molti italiani e italiane hanno deciso di rimanere a casa. Ma come si sono attrezzate le città per affrontare quella che è stata definita la quarta estate più calda di sempre? In questo episodio di “Europa domani. Scelte che cambiano la vita”, parliamo di come le città cambiano aspetto, o dovrebbero farlo, per adattarsi alle conseguenze del cambiamento climatico.

  15. 10

    Cambiamento climatico: l’estate della West Nile

    33 decessi e 502 casi di contagio confermati solo in Italia. La febbre da West Nile è stata la protagonista dell’estate 2025. Principale vettore del virus: la puntura di zanzara. L’estate dovrebbe essere il periodo di maggiore diffusione con le alte temperature che favoriscono la riproduzione delle zanzare, ma con gli inverni sempre più caldi questa regola ormai non vale più. In questo episodio di “Europa domani. Scelte che cambiano la vita” parliamo dell’impatto dei cambiamenti climatici e delle nuove minacce alla nostra salute.

  16. 9

    Cultura europea: un patrimonio da salvaguardare

    Il 27 giugno 2025 Venezia è stato teatro dell’ennesimo matrimonio Vip. Jeff Bezos, il patron di Amazon, è convolato a nozze con la compagna Lauren Sánchez e le polemiche non sono mancate. Tanti soldi - troppi, secondo alcuni - e una città patrimonio dell’Unesco letteralmente invasa. Insomma, una ricchezza storica, architettonica e artistica a disposizione per qualche giorno di chi se lo può permettere. Ma come proteggere il nostro patrimonio dagli usi e dagli abusi? E come farlo anche in tempo di guerra? In questo episodio di “Europa domani. Scelte che cambiano la vita” parliamo di patrimonio culturale europeo e italiano e delle mille sfide per preservarlo.

  17. 8

    Cultura europea: la lingua dell’unità

    Nel 1887, l’intellettuale e medico ebreo Ludwik Zamenhof pubblica il primo libro di grammatica di quello che sarà definito il primo esperimento di unità linguistica e culturale della storia europea: l’esperanto. Un’Europa senza barriere culturali e politiche. Era questo il sogno di Zamenhof. E quale strumento migliore se non la lingua? Un comune idioma come primo passo verso un'Europa pacificata e unita. In questo episodio di “Europa domani. Scelte che cambiano la vita” parliamo del ruolo della lingua nella nostra storia, ovvero nella storia dell’integrazione europea.

  18. 7

    Cultura europea: una storia comune

    Negare la storia, o cambiarla a proprio piacimento, diffondere fake news e delegittimare le istituzioni. Le minacce alla stabilità dell’Unione sono quotidiane. Come difendere la storia europea da tutto questo? In questo episodio di “Europa domani. Scelte che cambiano la vita”, parliamo della disinformazione in Europa e di come preservare l’Unione e la sua storia dalle minacce delle fake news.

  19. 6

    Mercato Unico Europeo: il tempo del decreto piattaforme

    Lo scorso aprile, il governo italiano ha notificato alla Commissione Europea una bozza del cosiddetto “decreto piattaforme” che disciplina l’attività delle piattaforme tecnologiche di intermediazione tra domanda e offerta di servizi taxi e NCC, noleggio con conducente, come Uber. Questo provvedimento imporrebbe alle piattaforme obblighi capaci di incidere non solo sull’operatività del servizio, rendendolo scarsamente attrattivo, ma anche sulla possibilità degli stessi di accedere al mercato. Per Bruxelles tutto questo violerebbe le regole del mercato unico. Ma sarà davvero così? In questo episodio di “Europa domani. Scelte che cambiano la vita”, parliamo della libera circolazione dei servizi in Europa e del ruolo dell’Unione nel nuovo scenario internazionale.

  20. 5

    Mercato unico europeo: la libera circolazione delle merci sotto attacco?

    Una confezione di brioche passa da 280 grammi a 270, il detersivo per i piatti passa da un 1 litro a 900 millimetri e nel solito pacchetto di patatine che acquistate al supermercato ci sono 5 o 10 patatine in meno rispetto al solito. Non è solo un’impressione ma è la cosiddetta shrinkflation, la pratica di ridurre la quantità o la qualità di un prodotto mantenendone invariato il prezzo. L’Italia ha deciso di fronteggiare questo fenomeno attraverso l’introduzione delle etichette anti-shrinkflation. Alcuni Paesi hanno seguito il suo esempio, altri solo parzialmente. La Commissione Europea, invece, blocca Roma e fa scattare il cartellino rosso. In questo episodio di “Europa domani. Scelte che cambiano la vita” parliamo del futuro della libera circolazione delle merci e dei nuovi orizzonti commerciali per l’Unione Europea.

  21. 4

    Mercato unico europeo: il futuro della libera circolazione

    La struttura del valico di Basovizza, una frazione del comune di Trieste che si trova proprio al confine fra Italia e Slovenia - sull’altopiano del Carso - fu abbattuta dopo un’intera notte di festeggiamenti, il 21 dicembre 2007. La Slovenia era entrata a far parte dell’Unione Europea tre anni prima e con questo atto simbolico, si sanciva la sua adesione all’area Schengen. A distanza di quasi 20 anni da quel fatidico giorno, sembra che il nastro della storia si sia riavvolto. Da un anno e mezzo questa frontiera, come altre in Europa, è tornata ad essere presidiata. In questo episodio di “Europa domani. Scelte che cambiano la vita” parliamo delle sfide del protezionismo che l’Unione Europea deve affrontare e del futuro della libera circolazione delle persone, uno dei pilastri dell’Unione Europea che oggi sembra in discussione.

  22. 3

    Europa in sicurezza: l’Unione a caccia di materie prime

    Covas do Barroso è un piccolo villaggio nel nord del Portogallo. La regione che ospita questa piccola comunità rurale è considerata Patrimonio delle Nazioni Unite per la biodiversità. Ma Covas do Barroso non è solo questo. È anche ricca di quello che di più prezioso c’è oggi al mondo: il litio. In questo episodio di “Europa domani. Scelte che cambiano la vita” il nostro viaggio parte dal Portogallo che sta vivendo un’accelerazione nell’attività mineraria. Ma non è l’unico stato: tutta l’Unione Europea è impegnata, oggi più che mai, nella ricerca di autonomia e sicurezza degli approvvigionamenti di materie prime critiche.

  23. 2

    Europa in sicurezza: l’energia ai tempi della guerra ibrida

    È il dicembre 2024, precisamente il 25 dicembre, il giorno di Natale. L’operatore della rete finlandese, Fingrid, si accorge di una improvvisa interruzione della corrente che viaggia nel cavo sottomarino Estlink-2 che trasporta energia elettrica dalla Finlandia all’Estonia. Il cavo è stato tranciato provocando l’interruzione breve con impatto minimo sui servizi, ma le autorità finlandesi vengono subito messe in allarme. A poche miglia dal luogo dell’accaduto naviga una vecchia petroliera della flotta ombra di Putin. Sono questi gli ingredienti del secondo episodio di “Europa domani. Scelte che cambiano la vita”: un vero intrigo internazionale che fa capire quanto la sicurezza energetica europea sia precaria.

  24. 1

    Europa in sicurezza: nella palude della difesa comune

    Regole da riscrivere e alleanze su cui riflettere, e da valutare, alla luce di circostanze nuove. Oltre tre anni di guerra in Ucraina, e l'arrivo alla Casa Bianca di Donald Trump, impongono di riscrivere i paradigmi della sicurezza interna dell'Europa. Questo il tema del primo episodio di “Europa domani. Scelte che cambiano la vita”: dalle dotazioni militari, al coordinamento tra gli stati, dall'energia alle terre rare, la sicurezza torna al centro del dibattito politico europeo.

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