PODCAST · health
Fisionauti
by Greta Tonelli, Fabio Bernardi, Michele Marelli
Fisionauti è un podcast nel quale si parla, senza troppi filtri, di fisioterapia. Non immaginarti di trovare certezze, ricette pronte o indicazioni chiare. A volte già tanto se riusciamo a capirci tra di noi! Ma se sei curioso di sentir parlare di fisioterapia psicologicamente informata e di dolore persistente, sei fan di evidenze scientifiche e di esercizio... allora questo spazio fa per te!
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71. Processo all'accesso diretto - con Giacomo Passoni
Giacomo Passoni è un collega fisioterapista di Udine noto, purtroppo, per essere stato accusato di esercizio abusivo della professione medica e per questo aver dovuto affrontare un procedimento penale. A seguito di un processo durato anni, Giacomo è stato assolto perchè "il fatto non sussiste" ed è oggi ai nostri microfoni per sensibilizzarci sul tema e soprattutto aiutarci a prendere consapevolezza della spada di Damocle che pende sulle nostre teste di fisioterapisti che lavorano in libera professione.Speriamo che per voi questo possa essere d'aiuto nell'iniziare a informarsi sulla gravosa questione dell'accesso diretto, della diagnosi e dell'autonomia professionale del fisioterapista. Tutt'altro che conquistata, questa tematica è ancora oggi un tema identitario che dovrebbe unirci nella battaglia per il futuro della professione.
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70. Thiebatman: il cavaliere crociato oscuro
Nuovamente con noi, per una puntata scoppiettante, il chirurgo ortopedico Gabriele Thiebat! Puntata scoppiettante perchè post olimpiadi Milano-Cortina 2026 il tema di cui parliamo è caldissimo ovvero quale sia il limite per un atleta per rischiare a seguito di un infortunio al ginocchio. Gabriele è parte della commissione medica della FISI, responsabile dello snowboard e del freestyle e medico di Flora Tabanelli, atleta con cui ha sfidato il dogma della chirurgia post lesione del LCA ottenendo un risulato esemplare: un podio olimpico 103 giorni dopo la rottura del legamento e prima dell’intervento chirurgico.
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69. Orange is the new flag
Per la prima volta ai nostri microfoni uno psicologo psicoterapeuta: Paolo Urso! Con Paolo abbiamo discusso di quali siano i confini della fisioterapia psicologicamente informata e di come navigare, per noi fisioterapisti e fisioterapiste, nella gestione del referral psicologico e successivamente della co-care.
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68.1 La storia di Bianca: commentary
AAA Attenzione! Non ascoltare questa puntata se prima non hai ascoltato la numero 68, perchè qua troverai l'attività mentale di Greta e Aline successivamente alla registrazione della puntata con Bianca!In questo episodio si riflette infatti sulle scelte cliniche e sullo shared decision making del percorso con Bianca, calandosi nelle sfumature di quello che accade nella mente della fisioterapista durante il percorso.
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68. La storia di Bianca
La storia di Bianca è una storia di dolore vulvare quindicennale e del susseguirsi di percorsi di riabilitazione che attribuivano alla muscolatura del pavimento pelvico lo scettro di causalità di tutti i suoi mali. Il pavimento pelvico e il suo fantomatico ipertono sono stati il fil rouge della miriade di trattamenti che le sono stati proposti e l'unico risultato che hanno prodotto nella vita di Bianca è stato aumentare la frustrazione di un problema che non si risolveva e di una sessualità che andava impoverendosi.Per chi cerca una lettura critica e spunti di riflessioni rispetto alla "riabilitazione del pavimento pelvico" nei casi di dolore pelvico: questa è la puntata giusta!
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67. Accesso diretto e diaFnofi - con Antonio Poser
Antonio Poser, fisioterapista libero professionista dal 1988, ragiona con noi rispetto ai temi della diagnosi e dell'accesso diretto al fisioterapista. Come lo definisce Antonio, l'accesso diretto al fisioterapista non è "una velleità di lustro professionale", ma un qualcosa da pretendere posto che siamo una categoria professionale con una propria autonomia (anche se ancora da finire di guadagnare) e proprie competenze.Ancora però si naviga tra grigi normativi, sentenze contrastanti, recinti difesi con il filo spinato, lotte tra poveri e subalternità a categorie più potenti. Antonio, dopo anni di attività in libera professione, ha deciso di prendere posizione verso l'organo che ci rappresenta e noi di dare spazio a lui per far stuzzicare le nostre e vostre coscienze verso un impegno, chissà, più politico, per elevare la nostra professione!
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66. Istruzione o distruzione?
Gentile Prof. Moseley, la ringraziamo per l'ispirazione e la svolta che ha portato nella nostra professione di riabilitatori e riabilitatrici, la PNE (pain neuroscience education) è stata sicuramente l'inizio di un cambio di direzione per noi: verso i nuovi lidi della sensibilizzazione centrale e oltre!Ma... siamo sicuri che sapere che il dolore è un output e conoscere i meccanismi midollari delle vie della sensibilità sia utile ai nostri pazienti?Ecco la puntata dove finalmente parliamo di education: qualsiasi cosa voglia dire e qualsiasi sia la traduzione in italiano più appropriata noi siamo pronti a metterla in discussione!
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65. Corsi e ricorsi
Potrebbe essere la prima puntata in cui i Fisionauti, in preda ad un delirio derivante dall'assunzione di troppa pipt, parlano di storia e filosofia e invece... è proprio di fisioterapia psicologicamente informata che tornano a parlare ma questa volta descrivendo il panorama formativo di cui dispongono.Michele, Fabio e Greta, insieme ad Aline Odoli Caravajal e Davide Lanfranco, si occupano infatti anche di formare colleghi e colleghe che bramano di raggiungere il cambio di paradigma di cui parliamo da ormai sessantacinque puntate: quello dal dolore, alla funzione!
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64. InterroGreta
Se potessimo mettere un microfono nella testa di chi soffre di dolore pelvico, cosa sentiremmo? Se chiedessimo più spesso alle persone con dolore pelvico quali sono le emozioni che provano, cosa ci risponderebbero?In questa puntata riflettiamo su quali siano l'attività mentale e emotiva e i livelli di self-efficacy che caratterizzano la popolazione con dolore pelvico persistente: conoscerli e saperli indagare sono i requisiti per iniziare davvero ad avere una pratica biopsicosociale in quest'ambito.
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63. Making sense of consens - parte 2 con Andrea Tamborrino
I Fisionauti (e i loro ospiti) non lasciano mai cadere le discussioni sui temi caldi e allora eccoci nuovamente con Andrea Tamborrino per parlare della negoziazione del consenso all'interno delle sedute riabilitative ma questa volta calandoci nella situazione in cui il paziente ha dolore e poca disabilità.
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62. L'uomo betulla - la storia di Lorenzo
Una puntata per raccontare la storia di mal di schiena di Lorenzo e la sua trasformazione in una betulla: resistente ma flessibile.Dietro alla metafora si cela un lavoro che ha saputo riconoscere i tratti ansiosi legati al dolore, le famose yellow flags, e lavorarci per ottenere un recupero dove non sono solo il dolore e il movimento ad essere cambiati ma anche e soprattutto l'approccio della persona e la gestione della sua attività mentale.Una storia nella quale il dolore e il movimento si mischiano non solo con i fattori psicosociali ma anche con il (troppo spesso) deleterio impatto con il mondo medico-sanitario per creare l'incredibile cocktail Lorenzo!
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61. Ha senso il consenso? - con Andrea Tamborrino
Qualcuno ne avrà già consapevolezza, qualcun altro meno, ma ogni volta che facciamo delle proposte terapeutiche ai pazienti c'è di mezzo il loro consenso, la loro approvazione e una più o meno uniformità di intenti tra noi e loro.Anche la proposta di un semplice esercizio è un gesto che appartiene alla relazione, un fattore che concorre all'alleanza terapeutica e che in quanto tale si confronta inevitabilmente con la negoziazione fisioterapista-paziente tra gli obiettivi del trattamento e il dolore, le emozioni e i pensieri legati all'esercizio stesso.Quale è la maniera più giusta, se ne esite una, per gestire il consenso nelle nostre sedute? Ne parliamo con il collega Andrea Tamborrino.
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60. La compliansia
L'esercizio è un mezzo o un fine?Spesso usati come obiettivo, e poi traguardo, dei percorsi riabilitativi gli esercizi finiscono per essere fonte di frustrazione e senso di colpa non solo per il paziente che non li svolge, ma e soprattutto per il fisioterapista che li ha prescritti. Dove si annida l'intralcio? In questa puntata discutiamo del ruolo dell'esercizio terapeutico, usato troppo poco come mezzo, e troppo come fine.
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59. Metaprofessione - con Giuseppe Giovannico
Pensare alla propria professione, pensare alla propria individualità prima che al sé professionale, ai propri valori, conoscere come funziona la professione e come ha funzionato nel passato per capire una cosa importante: quale direzione vogliamo prendere come categoria professionale?Di questo (e di tanto altro) parliamo con Giuseppe Giovannico, coordinatore del Master Universitario di I livello in Fisioterapia Muscoloscheletrica e Reumatologica dell'Università del Molise.
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58. L'ingranaggio sbagliato - con Aline Odoli Caravajal
Se siete approdati ai Fisionauti Podcast è molto molto probabile che almeno una volta nella vostra vita lavorativa abbiate pensato di parlare una lingua diversa rispetto a quella dei vostri colleghi, sentendovi isolati rispetto al contesto.Ecco perchè in questa puntata, insieme alla collega Aline Odoli Caravajal, porteremo la testimonianza di chi prova, da una delle numerosissime trincee del mondo riabilitativo, a lavorare in maniera biopsicosociale portando nel mondo quel cambiamento a cui tutti e tutte noi aneliamo.Essere l'ingranaggio diverso, quello che crea qualche problema nei sistemi ben oliati che fanno del dolorecentrismo e del guadagnocentrismo i valori fondanti, è esperienza comune nei fisioterapisti e nelle fisioterapiste che lavorano con una pratica bps. Non siete soli, e soprattutto: non siete voi quelli sbagliati!
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57. Più esercizio, meno pausa - con Francesca Bonetti
Di nuovo con Francesca Bonetti per navigare in un topic mai affrontato dai fisionauti: le problematiche msk nelle persone di genere femminile in menopausa. La sindrome muscoloscheletrica da menopausa è caratterizzata da condizioni di dolore aspecifico con molta disabilità, legate al calo di estrogeni e a tutto ciò che questo comporta sull'organismo. Il/la fisioterapista, quando ha di fronte una persona potenzialmente in menopausa, ha le conoscenze per contestualizzare l'anamnesi e il trattamento in tale condizione?Ascoltate la chiacchierata con Francesca per capire quali sono gli strumenti utili, sia da un punto di vista tecnico, che da un punto di vista umano: la menopausa è infatti una fase di vita delle persone di genere femminile ancora molto stigmatizzata e difficile, a causa del peso sociale, per chi la attraversa.
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56. Così (non) fan tutte - con Francesca Bonetti
La differenza, così netta, nelle percentuali di ascoltatori (circa 70%) e ascoltatrici (circa 30%) dei fisionauti podcast è sin dalle origini il cruccio di Greta. Quali sono le motivazioni di tale differenza, che non rispecchia le percentuali di fisioterapisti e fisioterapiste in Italia, tra il nostro pubblico?Ne abbiamo discusso con Francesca Bonetti, fisioterapista con diversi anni di esperienza e pubblicazioni alle spalle, docente e co-coordinatrice di ben due master muscolo-scheletrici. Attraverso la sua esperienza abbiamo potuto riflettere su come le dinamiche di genere impattino non solo la professione delle fisioterapiste, ma anche delle docenti all’interno dei master muscolo-scheletrici.
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55. Osteopazzia - con Saad Youssef
Ed ecco finalmente la puntata che porterà i fisionauti davanti a un giudice: quella in cui parliamo di osteopatia! Lo facciamo con Saad Youssef, prendendo spunto e letture dal suo libro “Non so se mi piego”.Il corso in osteopatia è una formazione o una pseudoformazione? Saad risponde: “Anche con i lustrini del corso di laurea, una pseudoscienza rimale tale”.Correte a schiacciare play per ascoltare questa puntata in cui affrontiamo il tema osteopatia da diversi punti di vista: formazione, etica, soldi… e nella quale non possiamo non arrivare a domandarci quale sia il futuro della nostra di professione, quella del fisioterapista.
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54. Il male non è normale
Lo sappiamo tutti e tutte che il dolore non è pericoloso eppure, quando si tratta di farlo provare ai nostri pazienti, siamo noi che abbiamo paura e senso di minaccia alle stelle e quindi poi.. non lo facciamo.Prendendo spunto dalle discussioni e resistenze emerse dal corso pipt pelvico, in questa puntata cerchiamo di capire dove affonda le radici quella resistenza tutta dei fisioterapisti nel far provare dolore ai nostri pazienti. Quel bias fisioterapico rispetto al dolore che in ambito pelvico si amalgama e potenzia con un bias di matrice femminista. Correte, senza paura, ad ascoltare la puntata e che nessuno venga a dirci che desensibilizzare equivalga a esporre al dolore e alla paura dello stesso!
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53. Così parlò Saadatustra
Così parlò Saadatustra e disse: "NON SO SE MI PIEGO".Un "manuale non convenzionale per il fisioterapista consapevole": così il nostro ospite Saad Youssef definisce il suo nuovo libro, un testo autoprodotto in cui il collega si rivolge a fisioterapisti neolaureati (e non) per provare a ridipingere il ruolo del fisioterapista.Autonomia, pensiero critico e capacità comunicative sono le caratteristiche che Saad attribuisce alla nostra professione, ma basta spoiler: ascoltate la puntata per saperne di più e procuratevi subito questo manuale!
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52. Zie Acuzie
Bello l'approccio psicologicamente informato per il dolore cronico, affascinante.. ma se la persona di fronte a noi ha una problematica acuta, un mal di schiena insorto ieri, una sciatalgia, una distorsione.. l'approccio è comunque utile?Se abbiamo capito che il fisioterapista non è un aggiustatore ma un clinico che aiuta la persona nella gestione del problema la risposta è già chiara: non è che se il problema è acuto la persona non pensa, non sente, non prova emozioni e non prende decisioni riguardo al movimento!Ma basta spoiler, schiacciate play se volete sapere cosa pensano i fisionauti rispetto all'utilità dell'approccio psicologicamente informato in problematiche acute.
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51. Paura da postura - con Sara Compagni
Nella puntata di oggi abbiamo invitato Sara Compagni, chinesiologa attiva nell’ambito del debunking di miti e tradizioni che aleggiano nel mondo del fitness e dell’esercizio!Nel contesto di alcune patologie croniche o dei percorsi di riabilitazione, per esempio post ricostruzione LCA, le figure del chinesiologo e del fisioterapista hanno ambiti di azione talvolta non definiti e per questo rivendicati, dagli uni o dagli altri.Ma invece che concentrarsi sulla lotta rispetto alla linea di confine, non converrebbe forse che entrambe le categorie si assumessero la responsabilità di possedere adeguate competenze per la salute delle persone piuttosto che continuare a prescrivere disabilità e paura del movimento?
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50. Narcos: Cártel Clínico
Piccoli e innocenti studenti di fisioterapia al primo anno, seduti al banco, come vasi pronti ad essere riempiti e qual è uno dei primi concetti che viene insegnato loro? La compilazione di una cartella clinica!Ed ecco che i fisionauti, con la loro vena critica, si chiedono se la cartella clinica precostituita sia davvero lo strumento più adatto per svolgere un'anamnesi centrata sulla persona, o se un bel foglio bianco non possa essere il mezzo più appropriato per far sgorgare la sorgente narrativa del paziente e la sorgente critica del terapista.
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49. Un Orto d'osso - con il Dr. Federico Ciucio
Guardare la persona che si ha davanti e non solo un pezzo del suo corpo è una delle battaglie più sentite dai fisionauti. E quanto è gratificante quando non sono solo i fisioterapisti, ma anche i medici e gli altri professionisti, a gestire in maniera biopsicosociale i pazienti?È di questo, e tanto altro, che abbiamo parlato con Federico Ciucio, chirurgo traumatologo e ortopedico, esperto in esercizio terapeutico: dell’importanza della collaborazione ortopedico-fisioterapista e delle modalità per cui questa possa avvenire in un quadro di gestione biopsicosociale.
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48. Segno? Cancro! - con Francesco Bettariga
EXERCISE IS MEDICINE!Nella testa dei fisioterapisti questo slogan è sempre più presente, probabilmente come riflesso ai crescenti studi e dibattiti in riferimento al ruolo dell’esercizio nella gestione del dolore persistente. Tale slogan ha diverse implicazioni e per farci sopra un ragionamento abbiamo invitato un esperto in questo ambito: Francesco Bettariga!La puntata inizia con un’ampia riflessione sull’exercise medicine per lasciare poi spazio al tema su cui Francesco sta svolgendo un PhD ovvero l’exercise oncology. Ognuno ha la sua battaglia e in maniera indiscussa il valorizzare il ruolo del fisioterapista nella gestione di pazienti oncologici è quella di Francesco. Fisionauti è uno spazio aperto alle battaglie che guardano al futuro della professione, a voi non resta che ascoltare la puntata e farci sapere cosa ne pensate!
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47. ThieBatman Begins: LCA con Gabriele Thiebat
Finalmente i fisionauti dialogano a microfono acceso con un medico e lo fanno con Gabriele Thiebat, chirurgo ortopedico esperto nella traumatologia dello sport.Il dialogo fisioterapista-ortopedico è essenziale per una gestione ottimale del paziente e affinché ciò avvenga è indispensabile la commistione di alcune competenze. Quali sono le conoscenze in ambito ortopedico che un fisioterapista deve avere?Questa è la domanda che poniamo a Gabriele che nel risponderci e riflettere con noi si sofferma in particolare nell’illustrarci alcune novità sulla ricostruzione del legamento crociato anteriore e sulle implicazioni riabilitative delle stesse.
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46. Un sesso nella scarpa, parte 2 - Dilatatori e ipertono con anna Fulvio
Continua la chiacchierata sul dolore pelvico con Anna Fulvio e riparte da un tema scottante: come faccio a capire se un dolore vulvare o alla penetrazione è nocicettivo o nociplastico? Spesso i trattamenti con dilatatori (vaginal trainers) vengono proposti nell’ottica di fare stretching dei muscoli del pavimento pelvico. Noi e Anna concordiamo sull’irragionevolezza di utilizzare i dilatatori per contrastare il fantomatico “ipertono”, ma allora… quando esponiamo una persona ad uno stimolo penetrativo, a cosa la stiamo esponendo? In che misura stiamo rieducando la sensibilità, il tessuto, le emozioni e i pensieri? Ecco il tema complesso e dibattuto attorno al quale ruota la seconda parte della puntata. Correte a schiacciare play!
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45. Un sesso nella scarpa, parte 1 - Sexual pain con Anna Fulvio
Torniamo a (stra)parlare di dolore sessuale e per farlo invitiamo una collega, Anna Fulvio, fisioterapista specializzata nell'ambito pelvico e appassionata come noi di eb practice. Il flusso di questa puntata origina da una riflessione sull'importanza delle competenze sessuologiche per un terapista che si occupa di dolore pelvico o sessuale. Una riabilitazione sessuologicamente informata: è esattamente quello di cui parliamo! In questa prima parte della puntata esploriamo l'attitudine verso l'avoidance o l'endurance nel sesso penetrativo delle pazienti, dei/delle loro partner ma anche dei terapisti che le riabilitano. Che ruolo gioca la paura nelle sindromi da dolore sessuale? Che ruolo gioca invece il/la partner? Domande scottanti, ascoltate la puntata per avere spunti di riflessione.
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44. Avete il POS? Noi sì! - due chiacchiere con Peter O'Sullivan
L'attesa è finita: finalmente è pubblica la puntata che abbiamo registrato con Peter O'Sullivan! Per quanto Peter ci abbia apertamente detto di non voler essere messo sul piedistallo, noi non possiamo fare a meno di dirvi quanto ci siamo sentiti onorati di parlare con lui. Abbiamo navigato negli aspetti più profondi della CFT e scoperto che la skill più importante che un terapista deve avere per seguire questo modello di cura è il coraggio! Il coraggio di cambiare, di mettere i valori e le necessità del paziente davanti al proprio ego, di affrontare dolore, paura e sofferenza proprie e altrui.
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44. A deep dive into CFT with Peter O'Sullivan
In this episode we dive deep into the topic of CFT - Cognitive Functional Therapy. CFT is a model of care that breaks the dualism of mind-body and gives back to the person its unicity and complexity. Peter O' Sullivan is one of the main developer of this approach, he is a clinician, professor and researcher at Curtin University (AUS). We found out that the most important skill a CFT therapist needs to have is courage! The courage to change, the courage to put people's needs and values first, the courage to put the ego aside and to deal with pain, fear and suffering. Give a listen to this episode and tell us what you think!
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43. "E' pazzo!" - I fisionauti e il referral psicologico
Uno dei dubbi che più attanaglia il fisioterapista che vuole avvicinarsi al modello biopsicosociale è "quando fare referral ad uno psicologo?", ma soprattutto..."COME?!" Un dubbio assolutamente legittimo, al netto del fatto che, ancora un volta, la formazione in tale ambito rasenta lo zero, in clinica siamo spesso a contatto con persone con disturbi psicopatologici (soprattutto se lavoriamo con dolore cronico) e... non siamo psicologi😅 Quindi invece di arrivare a stigmatizzare il paziente con frasi tipo "eh ma questo è proprio paranoico" o alla nostra frustrazione con "che pesantezza, gli spiego le cose e non fa mai quello che dico", meglio affinare le nostre abilità in quest'ambito. Quindi, per entrare nel nitty gritty del referral psicologico schiaccia play!
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42. Il commissario Gordon e la cura per il dolore cronico
Fabio e Michele sono freschi di corso sul training in Pain Reprocessing Therapy (PRT), un approccio che ha fatto molto rumore nella comunità scientifica per dei fantastici risultati in un RCT proprio sulla riduzione del dolore. Il gruppo di ricerca ha come frontman Alan Gordon, che con il suo libro "The Way Out" promette la totale risoluzione della maggior parte dei dolori cronici. Si è riusciti a scoprire finalmente la chiave per il dolore cronico? Oppure approcci come quello di Moseley o della CFT vengono ripresentati semplicemente con un'altra veste?
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41. Il fallimento dei fisionauti
Non vi preoccupate, il podcast non è ancora fallito, ma noi Fisionauti abbiamo certamente vissuto molti fallimenti terapeutici nelle nostre umili cliniche. Esatto, non credete che questo succeda solo a voi, e abbiamo quindi deciso di dedicare una puntata proprio su questo tema. Quanto è responsabilità personale e quanto il problema è del paziente? Speriamo di aiutarvi con la nostra esperienza ad aggiungere un po' di Hakuna Matata nella vostra gestione del fallimento!
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40. Californication: LBP sulla west coast
Torniamo a parlare di mal di schiena, stavolta però con una testimonianza di dolore acuto! Abbiamo invitato quindi Laura, paziente di Michele, per affrontare questo tema. Sentirete più volte nominare la California e la scuola di Palo Alto, non tanto perché i fisionauti abbiano un sogno Americano, bensì perchè la terapia cognitivo-funzionale ha potuto risuonare in Laura grazie ad un'esperienza fatta decenni prima nei laboratori della famosissima scuola di psicologia e comunicazione di Palo Alto. Quanto cambia la gestione di un mal di schiena acuto in una pratica psicologicamente informata? Per scoprire che è successo invece di schiacciare i trigger point schiaccia play, buon ascolto!
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39. Tagliando alle revisioni
Nella puntata di oggi si parla di un tema molto caro al Fisionauta Marelli: le revisioni sistematiche! Considerate spesso come la fonte ultima della scienza, le revisioni sistematiche rischiano di essere utilizzate acriticamente e portate come vessillo di bias personali. Eppure, dietro a questo disegno di studio, si possono celare nefandezze che ingannano il clinico evidence based. Le RS sono il Michael Jordan delle evidenze o è solo un'illusione? Ascolta la puntata per ribaltare la piramide delle evidenze e rifare il tagliando!
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38. Trattamento o sfruttamento? - con Davide Cicinelli
Chi tra di noi fisioterapisti non si è sentito almeno in un’occasione considerato un mero esecutore, sfruttato e sottopagato nonostante le proprie competenze? Oppure pedina di una macchina da soldi, soldi che poi finiscono nelle tasche di un "potente", spesso incapace, che ci tiene ad aggiungere che alla fin fine è già magnanimo a concederti questo lavoro? Abbiamo raccolto le vostre testimonianze e deciso di invitare il collega Davide Cicinelli per discutere proprio di questo: origini, analisi e possibili soluzioni per lo schiavismo in fisioterapia. E' l’università che ci programma ad eseguire in maniera acritica trattamenti non evidence based ma portafoglio based? Sono i percorsi di formazione che non sono in grado di fornirci strumenti per sentirci sicuri di lavorare autonomamente con i pazienti? O e il mondo del lavoro che non valorizza la nostra identità professionale? Sappiamo che il burnout spesso è dietro l'angolo, ma ascoltate questa puntata: speriamo di avervi lasciato qualche spunto per non smettere di combattere!
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37. Lateral hip pain: voglio il rimBORSO
Lo avrete sentito chiamare in tanti modi, borsite trocanterica è uno di questi, e lo avrete sentito confondere e misdiagnosticare con sindrome del piriforme o addirittura artrosi d’anca, sciatica.. In questa puntata parliamo del dolore laterale d’anca, o tendinopatia glutea, una condizione di cui soffrono tipicamente persone di sesso femminile in età post menopausa e dalla prognosi spesso negativa. Quanta biologia c’è in questa condizione? Quanta biomeccanica? Quanti fattori psicosociali? Ecco le domande dentro alle quali abbiamo navigato, plasmando una puntata forse più didattica del solito. Ascoltateci fino alla fine perché udite udite, sentirete i fisionauti scendere in consigli pratici come non mai!
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36. Le cronache de n'ernia - con Davide Cicinelli
Stavolta l'avventura non comincia entrando nell'armadio, bensì sollevandolo dal basso, l'ernia è oramai giunta. Quest'ultima è una delle condizioni piú temute dai fisioterapisti e quindi abbiamo deciso di affrontarla con il collega Davide Cicinelli, il quale ha parecchia familiarità con l'argomento. Interpreterà in questa sede quindi il signor Tumnus. Manipolazioni, trazioni, esercizi correttivi, neurodinamica, ginnastica posturale…. ah no?! Forse no...la letteratura scientifica, sostanzialmente il corrispettivo di Aslan, il grande Leone, ci suggerisce che la linea di trattamento dovrebbe essere di gran lunga meno interventista. Comunque, per non saper né leggere né scrivere.. tenetevi le mani in tasca e ascoltate la puntata!
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35. CRONACHE CRANICHE - Irene: ulteriori riflessioni
Quante cose interessanti possono uscire dopo i saluti finali! Alcune lo sono così tanto da meritarsi la pubblicazione in un'altra puntata. Così, per fare un esempio, vi riportiamo un'illuminante riflessione con Irene su un'eventuale sovrapposizione di ruoli tra fisioterapista e psicologo. Il fisioterapista che integra le yellow flags nel percorso di cura si sta sostituendo allo psicologo? Premi play per un po' di pepe e per altri dettagli su questo viaggio di Irene per superare il dolore cronico.
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34. CRONACHE CRONICHE - La testimonianza di Irene
Ogni tanto serve fare un bagno di realtà! Come fisionauti siamo stanchi di bocche piene di evidenze, letteratura ed elogi sulla fisioterapia quando, mentre ci si nasconde dietro alle slide e ai grandi discorsi in pubblico, i pazienti con dolore cronico aumentano e soffrono a dismisura. Non è che non riusciamo a rispondere ai loro bisogni e facciamo anche fatica ad ammetterlo? In questa puntata con Irene, che soffre di cervicalgia da più di 10 anni, cerchiamo di toccare con mano una gestione biopsicosociale. La sua rabbia e la sua storia ci fanno capire nel profondo quanto tutti noi fisioterapisti (non solo eh), con la nostra incompetenza, possiamo contribuire alla disabilità di queste persone. Abbiamo quindi il coraggio di chiamarci riabilitatori?
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33. Vulvodinia e nervo fingendo
Proseguendo sull’onda del dolore pelvico continuiamo a parlare di temi accesi e dibattuti, tanto nelle ramificazioni femministe della società, poco (troppo poco!) nei percorsi di formazione dei professionisti sanitari: la vulvodinia e la neuropatia del pudendo. A livello sociale sono così tanto dibattute e attenzionate che nel maggio del 2022 è stato depositato alla camera e al senato un DDL definito “dal basso” per il riconoscimento di tali patologie nei livelli essenziali di assistenza del SSN. E’ dalla lettura del DDL che questa puntata prende avvio per, ve lo spoileriamo subito, riflettere su come la diagnosi influenzi la presa in carico medico sanitaria di tali persone. Là fuori è pieno di persone che soffrono di dolore pelvico con livelli di disabilità elevatissimi e scarsa soddisfazione sessuale: Houston, abbiamo un problema! Non è che stiamo sbagliando qualcosa nella loro cura? Il valore medico e sociale che viene dato a tagli diagnosi dà agentività a chi ne soffre o rende tali persone più disabili? I professionisti che ruolo hanno nel processo con cui il paziente plasma e concettualizza la diagnosi che riceve? I professionisti sanitari sono abbastanza formati per gestire in maniera evidence based tali condizioni?
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32. La storia (pelvica) infinita - testimonianza di vulvodinia con Anna Vedovato
Udite, udite, puntata speciale con la prima testimonianza di una nostra paziente con dolore pelvico del podcast! Abbiamo invitato quindi Anna, collega fisioterapista ed ex paziente di Fabio, affetta da vulvodinia a raccontarci la sua storia, con tanto di elenco di bestialità fisioterapiche provate e risultati inefficaci. Ringraziamo Anna per il suo tempo e per il coraggio nell'esporsi a raccontare esperienze così delicate. Inoltre, grazie al suo racconto, abbiamo avuto l'occasione di mostrare nella maniera più trasparente possibile a cosa potrebbe assomigliare un percorso di dolore pelvico che si possa dire davvero biopsicosociale. Pigia play per un po' di realtà 🚀 Nb: La puntata è nata come diretta Instagram, quindi perdonate la qualità audio peggiore del solito, ma vi assicuriamo che il contenuto non vi deluderà 😏🔥
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31. Ma sóo rumpìit al genöc
È sulla bocca e sullo schermo di tutti insieme all'infortunio di Neymar! Il nostro Michele si è rotto il crociato e ha iniziato il suo (controverso? Lo deciderete voi) viaggio autoriabilitativo per riprendere a giocare a calcio. Mentre facciamo il tifo per lui, in questo episodio cerchiamo di esplorare come un fisioterapista ebm e psicologicamente informato sta gestendo il proprio infortunio. Return to play? Non ancora, play e basta!
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30. Auguri e figli maschi! LBP in gravidanza e diastasi
Ogni tanto capitano come meteoriti nei nostri studi creature strane e un pò mistiche, piene di peculiarità rispetto ai pazienti che vediamo principalmente: le donne in gravidanza! E noi le trattiamo così: coi guanti, con set di test specifici per questa condizione e… con troppa paura di farle muovere. In questa puntata il topic messo in discussione dai fisionauti è proprio questo: il mal di schiena di una donna gravida è davvero così diverso da qualsiasi altro mal di schiena? Dopo la nascita del rampollo può inoltre accompagnarsi un altro problema: la diastasi dei retti addominali. Apriti cielo! Evita i crunch, la corsa, gli allenamenti e ogni tipo di pressione addominale! Insomma saluta per sempre ogni tipo di risata. Siamo davvero sicuri siano questi gli ingredienti di un trattamento evidence based? Se ci siete... partoriamo! Ehm ehm, partiamo, play!
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29. Gli ultraSONNI
Se tratti il dolore lo sai bene e gli studi parlano chiaro: il sonno è un fattore assolutamente chiave nell'insorgenza e persistenza del dolore muscoloscheletrico. Ed ecco che si sveglia facilmente dentro ognuno di noi il moralizzatore con l’impulso di redarguire i pazienti che dormono male o poco e dispensare con facilità i consigli di igiene del sonno. Fosse così facile. A nostro parere, la realtà è ben più complessa e diventa difficile pensare che la gestione del sonno si possa ridurre a qualche semplice consiglio, come quello di spegnere i reel di Instagram prima di dormire o alzarsi durante la notte per cambiare ambiente. Non siamo sicuri che questo si traduca in un grande vantaggio nei nostri pazienti. Uno sbadiglio tira l’altro, ma cosa invece tiene sveglie le persone e non le fa dormire? E’ davvero il dolore che sveglia i nostri pazienti? Come possiamo intavolare una discussione aperta e profonda sul sonno? Quale ruolo abbiamo realmente noi fisioterapisti nella sua gestione? Speriamo che non vi addormentiate nell’ascoltare questa puntata. Buon ascolto e buona notte a tutti!
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28. Dolore o sPAURAcchio? Esposizione graduale ed inhibitory learning model - con Davide Lanfranco
Se lavori con il dolore muscolo-scheletrico, soprattutto se cronico, avrai certamente incontrato molte volte la paura nel tuo paziente. Quale paura? Beh diverse, soprattutto del movimento e del dolore, ma anche di essere danneggiati o magari di non poter riuscire a tornare alle proprie attività... Classicamente non siamo granché addestrati né a valutare la paura, né a farci qualcosa una volta trovata. E quando questa paura è troppo grande per non essere notata spesso diventa una semplice croce da portarsi dietro o l'ennesimo motivo per stigmatizzare il paziente. Al contrario la paura si rivela un fattore psicosociale molto interessante per noi terapisti proprio perché manipolabile, grazie alle nostre competenze sul dolore e il movimento. Per tutto ciò abbiamo chiamato all'appello il nostro Davide Lanfranco per discutere della rilevanza della kinesiofobia in fisioterapia e di qualche spunto sul come gestirla. Abbiamo parlato della classica esposizione graduale, dei suoi limiti e della sua interpretazione più moderna nell'inhibitory learning model. Aggiungete un pizzico di violazione dell'aspettativa e... Non scherziamo, non è così semplice. Potremmo parlare di questi argomenti per ore, ma vediamo se questa puntata è sufficiente a metterci qualche dubbio sulla nostra gestione della paura del paziente!
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27. Abbi usura di te
Lo sanno tutti: fisioterapisti, osteopati, infermieri, medici, panettieri, ingegneri, cani, gatti e lampadari...flettere la schiena è pericoloso! Ti danneggerà, ti segnerà per sempre e ti polverizzerà la schiena. Ma non solo... Anche correre è pericoloso, anche piegare le ginocchia oltre le punte dei piedi, nuotare a rana, la pressione addominale e non azzardarti certo ad alzare il braccio oltre i 90° che si schiacciano i tendini! In questa puntata abbiamo deciso di non dare per scontato il concetto di ottimismo del movimento ma di affrontare di petto i limiti del modello kinesiopatologico e i Titani biomedici: ineluttabili (o comunque belli duri a morire) convinzioni e concetti che dominano la società e il mondo riabilitativo, causando terrore e ingente disabilità in tanti poveri sfortunati. Ma da dove originano questi Titani? Di questo discutiamo all'interno della puntata e nella foga della battaglia arriviamo anche a criticare il modello carico-capacità di carico e l'allenamento di forza in fisioterapia. Unisciti a questa puntata per ragionare davvero sul concetto di "movimento sbagliato" e liberarti dal suo giogo. Se preferisci invece rimanere in balìa di paura del movimento e tessuti che grattano...beh non possiamo che augurarti "abbi usura di te"!
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26. D'ACCORDO!? Marketing e fisioterapia - con Chiara Gusmini
Di soldi se ne parla poco, si sa: sono un tabù. E visto che a noi piace rompere i tabù, parleremo proprio di questo. Del promuoversi, del vendersi, del farsi pagare adeguatamente rispetto al proprio valore. Il fisioterapista libero professionista non è in fondo imprenditore di sé stesso? E chi ci insegna a sponsorizzarci? Diventa davvero difficile promuovere l'evidence based practice in maniera etica e consapevole con tutta quella concorrenza là fuori. Ma una strada c'è. Premi play e viaggia con noi!
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25. Terapia manuale da manuale - con Giuseppe Girardi
A gran richiesta torniamo a parlare di terapia manuale! "Fisionauti, ma non siete un po' troppo biased per parlare di questo topic?" Ok, forse un po' sì, ed è per questo che abbiamo deciso di parlarne con un terapista manuale: Giuseppe Girardi! Giuseppe ha una storia davvero peculiare: il suo percorso inizia con un integralismo hands off (alla Adam Meakins) che, standogli scomodo, si è trasformato in un ricongiungimento con la terapia manuale. Questa è ormai diventata un importante plus nella sua pratica. Non fraintendeteci, è chiaro che non è contemplabile una terapia manuale fuori dal tempo e dallo spazio in cui il paziente rimane tutto il tempo sul lettino e gli si riaggiustano le vertebre...tuttavia ci chiediamo, in una pratica moderna, basata sulle evidenze e davvero biopsicosociale è possibile inserire la terapia manuale? Se sì, come? Noi ringraziamo Giuseppe per il cocktail di competenza ed esperienza personale che ci ha regalato! Buon ascolto.
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24. Trigger points: attivi, latenti e inesistenti
Si possono scegliere a tavolino i criteri per definire un unicorno, nonostante gli unicorni non esistano. Così il titolo di un famoso articolo che attacca la teoria dei Trigger Points...ricordate? La bandelletta tesa? La Twitch response, il dolore riferito, le mappe di Travell e Simons? Scommettiamo che ve le ricordate. D'altronde quelle del dolore miofasciale e dei trigger points sono delle teorie che abbiamo sentito davvero tanto tanto in fisioterapia... E se non fosse tutto oro ciò che luccica? Anzi, se quella cosa che luccica fosse solo un miraggio? Oggi per voi i Fisionauti discutono di dolore miofasciale, trigger points e di tutto ciò che non torna in questa storia.
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ABOUT THIS SHOW
Fisionauti è un podcast nel quale si parla, senza troppi filtri, di fisioterapia. Non immaginarti di trovare certezze, ricette pronte o indicazioni chiare. A volte già tanto se riusciamo a capirci tra di noi! Ma se sei curioso di sentir parlare di fisioterapia psicologicamente informata e di dolore persistente, sei fan di evidenze scientifiche e di esercizio... allora questo spazio fa per te!
HOSTED BY
Greta Tonelli, Fabio Bernardi, Michele Marelli
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