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Inchiostro Nero

PODCAST · true crime

Inchiostro Nero

Il podcast che svela gli aspetti più inquietanti della psiche umana. Monocratica ti accompagnerà, con la sua voce, negli angoli più oscuri del crimine. Senza respiro in un abisso che metterà a nudo il lato più pericoloso e misterioso della nostra società.

  1. 75

    LA COLLINA DEL DOLORE. Gabriella Caltabellotta.

    Firenze, 1 marzo 1984. È ancora presto quando un uomo nota qualcosa nell’erba alta, in un campo tra via della Concezione e via Bolognese. Una figura immobile, distesa come se la notte l’avesse lasciata lì senza un perché. È Gabriella Caltabellotta, diciotto anni. La scena sembra costruita per non parlare: il corpo è lì, ma tutto il resto è assente. Nessun oggetto, nessun indizio, nessun dettaglio che apra una strada. Gli investigatori osservano, misurano, cercano un appiglio. Non lo trovano. Ogni pista si spegne prima di diventare un’ipotesi.Firenze resta sullo sfondo, immobile, come una città che sa ma non dice. E Gabriella diventa un enigma: una ragazza di diciotto anni trovata in un campo, un delitto senza movente, senza colpevole, senza una storia che tenga insieme le ore precedenti.A distanza di decenni, il suo nome continua a tornare. Non come un caso da risolvere, ma come una domanda che non ha mai avuto risposta. Una vita interrotta all’alba, in un punto non comune della città, e un silenzio che ancora oggi non si lascia attraversare.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  2. 74

    POLVERE ALLA POLVERE. Desiré Patané.

    Estate 1978. Una famiglia cammina senza sosta nelle campagne della provincia di Brescia, come se fuggisse da qualcosa che non si vede ma che li consuma da dentro. Nel furgone c'è Desiré, cinque anni, stanca, affamata, sempre più debole. I genitori, Cesare Patané e Margherita Scalvini, insieme allo zio Mariano, vivono immersi in un delirio mistico fatto di purificazione, reincarnazione e prove spirituali.Seguono gli insegnamenti della Fratellanza Cosmica, una dottrina pseudo-religiosa costruita su digiuni, visioni e rivelazioni personali.Una fede distorta che diventa un recinto mentale. In quel recinto, Desiré non è più una bambina — è un'anima da «liberare».La privano di cibo e acqua, la costringono a camminare per ore, la guardano spegnersi come se fosse parte del processo. Quando il corpo non regge più, quando il respiro diventa un filo, interpretano quel limite come una soglia. E la oltrepassano.Desiré muore. Loro restano nel furgone accanto alle sue spoglie, aspettando una reincarnazione che non arriva. Arriva invece la decomposizione. Allora guidano fino alla Val di Sole, in Trentino, e lasciano il corpo ai piedi del campanile di Commezzadura, avvolto in un plaid, con un biglietto che parla di spirito e polvere.Qualche mese dopo, a Nizza, i genitori tentano il suicidio — lei muore, lui sopravvive. Da lì la storia si ricompone a ritroso — un viaggio senza meta, un delirio religioso che divora il legame genitoriale, una bambina che nessuno ha protetto.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  3. 73

    LA FEMME FATALE. Rosa Della Corte.

    A Casandrino, in una notte identica a tutte le altre, Salvatore Pollasto viene trovato morto nella sua auto. Un omicidio che rompe il silenzio di un paese dove tutti sanno tutto, ma nessuno parla davvero.Al centro delle indagini c’è Rosa Della Corte: giovane, bella, con una vita complicata e un nome che da tempo circola tra mormorii e giudizi. Una presenza che divide, che attira sguardi e alimenta voci.E quando Pollasto muore, quelle voci diventano sospetti.Gli investigatori seguono movimenti, relazioni, gelosie. L’inchiesta avanza tra contraddizioni e testimonianze incerte, come se ogni dettaglio aprisse una nuova crepa invece di ricomporre il quadro. Un delitto che non si chiude davvero, perché continua a vivere in una donna che, nel bene o nel male, resta il centro oscuro dell’intera vicenda.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  4. 72

    IL MACELLAIO DEL VENTENNIO. Cesare Serviatti.

    Nella Roma del Ventennio, mentre il regime esibisce ordine e disciplina, Cesare Serviatti si muove nell’ombra con l’apparenza innocua dell’uomo qualunque. Ha fatto il macellaio e l’infermiere: mestieri che gli hanno insegnato a maneggiare corpi e silenzi.È così che, tra il 1928 e il 1932, attira donne sole con annunci matrimoniali, le seduce con modi cortesi e poi le uccide, sempre con la stessa calma metodica.La prima vittima è Pasqua Bartolini, trovata anni dopo, a pezzi in un pozzo nero a La Spezia. Poi tocca a Bice Margarucci e a Paolina Gorietti, i cui resti vengono scoperti all’interno di alcune valige. Ogni volta Serviatti agisce con una freddezza chirurgica: strangola, seziona, fa sparire. Il regime, impegnato a mostrare una capitale impeccabile, fatica a riconoscere che un predatore si muove indisturbato nella sua città‑vetrina.La svolta arriva nel 1932, quando due valige insanguinate vengono trovate su un treno diretto a Napoli. Dentro c’è il corpo smembrato di una donna. Una terza valigia, con il resto del cadavere, viene rintracciata poco dopo alla stazione di Roma. Le indagini risalgono rapidamente a Serviatti: i suoi spostamenti, le sue bugie. L’uomo crolla e confessa.Nel 1933, dopo un processo rapido e senza attenuanti, viene condannato a morte e fucilato a Sarzana. La stampa lo battezza “il Landru del Tevere”, il killer che ha agito sotto gli occhi del regime senza che nessuno, per anni, vedesse davvero chi fosse.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  5. 71

    [TRAILER] IL MACELLAIO DEL VENTENNIO. Cesare Serviatti.

    Nella Roma del Ventennio, mentre il regime esibisce ordine e disciplina, Cesare Serviatti si muove nell’ombra con l’apparenza innocua dell’uomo qualunque. Ha fatto il macellaio e l’infermiere: mestieri che gli hanno insegnato a maneggiare corpi e silenzi. È così che, tra il 1928 e il 1932, attira donne sole con annunci matrimoniali, le seduce con modi cortesi e poi le uccide, sempre con la stessa calma metodica.La prima vittima è Pasqua Bartolini, trovata anni dopo, a pezzi in un pozzo nero a La Spezia. Poi tocca a Bice Margarucci e a Paolina Gorietti, i cui resti vengono scoperti all’interno di alcune valige. Ogni volta Serviatti agisce con una freddezza chirurgica: strangola, seziona, fa sparire. Il regime, impegnato a mostrare una capitale impeccabile, fatica a riconoscere che un predatore si muove indisturbato nella sua città‑vetrina.La svolta arriva nel 1932, quando due valige insanguinate vengono trovate su un treno diretto a Napoli. Dentro c’è il corpo smembrato di una donna. Una terza valigia, con il resto del cadavere, viene rintracciata poco dopo alla stazione di Roma. Le indagini risalgono rapidamente a Serviatti: i suoi spostamenti, le sue bugie. L’uomo crolla e confessaNel 1933, dopo un processo rapido e senza attenuanti, viene condannato a morte e fucilato a Sarzana. La stampa lo battezza “il Landru del Tevere”, il killer che ha agito sotto gli occhi del regime senza che nessuno, per anni, vedesse davvero chi fosse.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  6. 70

    MIA MOGLIE È IL DIAVOLO. Maria Teresa Piva.

    La mattina del 23 marzo 1994, a Mentone, il lungomare conserva ancora la quiete delle prime ore quando una moto si affianca all’auto di Guido Sermenghi, imprenditore bolognese. L’obiettivo è lui.I colpi partono in rapida sequenza. Sermenghi resta illeso. A cadere è Christian Ballestra, presente per caso su quel tratto di marciapiede.Nelle ore successive la stampa francese parla di un’esecuzione fallita. Intanto gli investigatori iniziano a ricostruire spostamenti, contatti, presenze attorno all’imprenditore.Il primo nome che affiora è quello di Antonio Filippone, figura sospesa tra piccoli traffici e ambienti più opachi. Gli inquirenti lo individuano come possibile intermediario, l’uomo capace di creare un collegamento tra un mandante e chi accetta di sparare. È il primo elemento che incrina il silenzio attorno all’agguato.Seguendo quella traccia, l’indagine si amplia. Emergono flussi di denaro, telefonate, relazioni che si muovono tra Italia e Francia. Sullo sfondo prende forma un movente che affonda nelle crepe di un matrimonio finito in modo conflittuale. Al centro compare Maria Teresa Piva, ex moglie di Sermenghi. La separazione si era trascinata tra scontri economici e tensioni personali che nel tempo avevano lasciato segni profondi.La pista conduce oltre Filippone. Tra gli esecutori emerge il nome di Ciro Magrelli, uomo legato alla criminalità organizzata, che in seguito verrà riconosciuto come l’autore materiale dei colpi costati la vita a Ballestra.La procura di Milano ricostruisce l’intreccio con pazienza: relazioni, denaro, risentimenti. Ogni elemento trova posto in un disegno che emerge da quella mattina di marzo, sul lungomare in Costa Azzurra.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  7. 69

    2. DOVE NON ARRIVA LA LUCE. Danilo Restivo.

    Per anni il caso di Elisa Claps, scomparsa nel 1993, continua a riemergere grazie alla pressione costante della famiglia. Si susseguono segnalazioni e piste che però non portano a nulla. Nonostante queste sviste, la famiglia continua a chiedere che venga ispezionata a fondo la chiesa della Santissima Trinità, luogo dell’ultimo avvistamento. Ma le verifiche resteranno superficiali, e la posizione di Danilo Restivo, già condannato in via definitiva per falsa testimonianza, non viene presa in considerazione per mancanza di nuovi elementi che possano riaprire il caso.Nel 2002 Restivo si trasferisce in Inghilterra, dove uccide Heather Barnett. Le modalità del delitto attirano l’attenzione anche sul caso Claps, e le autorità britanniche iniziano a collaborare con quelle italiane.La svolta arriva nel 2010: durante lavori di manutenzione, il corpo di Elisa viene ritrovato nel sottotetto della stessa chiesa dove era scomparsa diciassette anni prima. Il ritrovamento conferma che quel luogo, indicato più volte dalla famiglia, non era mai stato controllato davvero.Nel 2014 Danilo Restivo viene condannato in via definitiva per l’omicidio di Elisa. Da allora il caso è diventato simbolo di piste fuorvianti, omissioni investigative e verità rimaste troppo a lungo nascoste.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  8. 68

    1. DOVE NON ARRIVA LA LUCE. Elisa Claps.

    Nel 1993, la sedicenne Elisa Claps scompare a Potenza dopo un appuntamento nella chiesa della Santissima Trinità con Danilo Restivo, un ragazzo che già in passato aveva mostrato comportamenti ambigui. Le prime indagini risultano frammentarie e segnate da omissioni.La chiesa non viene ispezionata a fondo, e la famiglia di Elisa denuncia ritardi e mancanze da parte delle autorità. Dopo anni di sospetti e una condanna per falsa testimonianza Restivo lascia l’Italia e si trasferisce in Inghilterra, dove nel 2002 uccide Heather Barnett, un delitto che presenta elementi inquietanti anche con il caso Claps.Nel 2010, durante lavori di manutenzione, il corpo di Elisa viene finalmente ritrovato proprio nel sottotetto della stessa chiesa dove era scomparsa diciassette anni prima. La scoperta conferma che il luogo non era mai stato controllato adeguatamente.Le indagini successive portano alla condanna definitiva di Restivo nel 2012 per l’omicidio di Elisa. Il caso diventa simbolo di verità negate, errori investigativi e responsabilità istituzionali mai del tutto chiarite, lasciando un segno profondo nella coscienza pubblica italiana.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  9. 67

    QUANDO CALÒ LA NEBBIA. La strage di Villarbasse.

    Nel novembre del 1945, mentre l’Italia cerca di ritrovare una parvenza di normalità dopo la guerra, una cascina isolata nelle campagne di Villarbasse diventa il teatro di un crimine che sconvolge il Paese. Quattro uomini fanno irruzione nella tenuta dell’avvocato Gianoli con l’intento di compiere una rapina, ma quando uno di loro viene riconosciuto, la paura prende il sopravvento e la situazione degenera rapidamente.Le dieci persone presenti nella cascina vengono annientate e fatte sparire in una cisterna. Il mattino seguente, il silenzio innaturale della cascina attira l’attenzione, e la verità emerge lentamente, suscitando un enorme impatto sull’opinione pubblica.Le indagini conducono rapidamente ai responsabili, e il processo diventa un caso emblematico dell’Italia del dopoguerra. Tre dei colpevoli vengono condannati alla fucilazione nel 1947: sarà l’ultima esecuzione per un reato comune prima dell’abolizione definitiva della pena di morte.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  10. 66

    ATTRAVERSO I MIEI OCCHI. Il delitto Casati Stampa.

    Nell’estate del 1970, in un elegante attico nel cuore di Roma, si consuma una vicenda che scuote l’aristocrazia italiana. I protagonisti sono figure di spicco della nobiltà, immersi in un mondo di bellezza, privilegio e desideri che sfuggono al controllo.Quella sera, dietro le tende chiuse di via Puccini, qualcosa si incrina. Un equilibrio fatto di rituali privati, di passione e potere, si spezza in modo irreversibile. La stampa ne parlerà a lungo, ma ciò che resta è un silenzio sconcertante e un diario aperto su una pagina che non si potrà più chiudere.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  11. 65

    [TRAILER] ATTRAVERSO I MIEI OCCHI. Il delitto Casati Stampa.

    Nell’estate del 1970, in un elegante attico nel cuore di Roma, si consuma una vicenda che scuote l’aristocrazia italiana. I protagonisti sono figure di spicco della nobiltà, immersi in un mondo di bellezza, privilegio e desideri che sfuggono al controllo.Quella sera, dietro le tende chiuse di via Puccini, qualcosa si incrina. Un equilibrio fatto di rituali privati, di passione e potere, si spezza in modo irreversibile. La stampa ne parlerà a lungo, ma ciò che resta è un silenzio sconcertante e un diario aperto su una pagina che non si potrà più chiudere.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  12. 64

    DRAMMA IN VATICANO. Il caso Estermann.

    Nel cuore del Vaticano, luogo simbolo di spiritualità e potere, la vicenda di Alois Estermann ha infranto l’immagine di un mondo impenetrabile. Comandante della Guardia Svizzera, uomo di disciplina e fedeltà, la sua figura incarnava la tradizione secolare di protezione del Papa.Ma una sera del 1998, la sua vita si spezzò improvvisamente, trasformando un simbolo di ordine in un enigma di cronaca.La tragedia, avvenuta all’interno delle mura vaticane, rivelò tensioni sotterranee e fragilità umane che raramente emergono da quel contesto. Più che un fatto di sangue, il caso Estermann rimane un varco aperto su un mondo che di solito si mostra compatto e silenzioso. La sua storia continua a evocare domande senza risposte definitive, sospesa tra fedeltà, conflitti personali e il peso di un’istituzione millenaria.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  13. 63

    DELITTO BORGHESE IN VIA NIZZA. Il caso Cogo.

    Nel dicembre 1921 Torino viene scossa dal duplice omicidio di Carolina Cogo e della figlia adottiva Rita Bordon, trovate morte nel loro appartamento di via Nizza. La scoperta dei corpi, inizialmente attribuita a un incidente domestico, rivela presto la natura violenta del delitto. La città, già segnata dalle tensioni sociali e dalla rapida affermazione del fascismo, ritrova così un nuovo “giallo” capace di monopolizzare l’attenzione pubblica.Pochi mesi prima, in aprile, la condanna all’ergastolo di Pietro Balocco aveva chiuso il capitolo dell’omicidio di don Gnavi, il sacerdote assassinato e fatto a pezzi nel 1918. Quel verdetto sembrava aver restituito una fragile normalità, ma il delitto Cogo-Bordon riapre la stagione dei misteri torinesi: un crimine borghese e domestico che, nel clima incandescente della città, diventa racconto perfetto per turbare e insieme anestetizzare una società già stremata.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  14. 62

    MI CHIAMO FRANCESCA. Il caso Alinovi.

    All’inizio degli anni ’80, Bologna era un laboratorio culturale in fermento. Musica, arte e controculture si intrecciavano in un esuberante paesaggio urbano. In questo scenario si muoveva Francesca Alinovi, giovane critica e docente, voce brillante e anticonformista che sapeva cogliere il respiro delle nuove avanguardie.La sua figura era magnetica: curiosa, instancabile, capace di attraversare mondi diversi e di raccontarli con lucidità e passione. Ma proprio quando la sua carriera sembrava pronta a decollare, la città fu scossa da un evento che trasformò il suo nome in un enigma. La sua morte improvvisa, avvolta da tensioni personali e misteri, lasciò un vuoto che ancora oggi interroga chi ricorda quegli anni.Il caso Alinovi non è solo cronaca nera, è il simbolo di un tempo in cui l’arte e la vita si confondevano, e in cui la fragilità dei rapporti umani poteva diventare dramma. La sua storia resta sospesa tra memoria culturale e inquietudine, come un quadro incompiuto che continua a chiedere di essere guardato.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  15. 61

    DICIASSETTE VOLTE MOSTRO. Donato Bilancia.

    Tra il 1997 e il 1998, l’Italia fu attraversata da un’ombra inquietante. Non era un mostro da film, né un criminale da romanzo: era un uomo qualunque, con una vita apparentemente ordinaria. Ma dietro quella facciata si celava una spirale di violenza che avrebbe lasciato un segno indelebile nella cronaca nera italiana. Bilancia non colpiva per rabbia cieca o per vendetta. I suoi gesti sembravano dettati da un impulso oscuro, quasi matematico. Le sue vittime? Diverse per età, genere, contesto. Il suo terreno di caccia? Dalle strade cittadine ai vagoni dei treni, in un’Italia che si scopriva improvvisamente vulnerabile.La sua cattura fu un intreccio di intuizioni, fortuna e tenacia investigativa. Quando la verità venne a galla, fu come se si fosse rotto uno specchio: l’immagine riflessa era quella di un uomo comune, ma i frammenti raccontavano una storia ben più inquietante.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  16. 60

    IL PREZZO DELLA VITA. Nadia Frigerio.

    Il caso Frigerio esplode a Verona nel novembre 1994, quando una serie di elementi sospetti porta gli inquirenti a indagare su Nadia Frigerio e il suo compagno Marco Rancani. Al centro della vicenda c’è una donna, Eleonora Pierfranceschi, figura riservata e abitudinaria. Le dinamiche familiari appaiono complesse, segnate da tensioni, dipendenze e precarietà economica. Le versioni fornite dai due imputati divergono, i dettagli si contraddicono, e la ricostruzione dei fatti si rivela frammentaria.Il procedimento giudiziario si conclude con una condanna, ma il caso continua a sollevare interrogativi sulla natura del legame tra i protagonisti e sulle motivazioni profonde che lo hanno alimentato.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  17. 59

    [TRAILER] IL PREZZO DELLA VITA. Nadia Frigerio.

    Il caso Frigerio esplode a Verona nel novembre 1994, quando una serie di elementi sospetti porta gli inquirenti a indagare su Nadia Frigerio e il suo compagno Marco Rancani. Al centro della vicenda c’è una donna, Eleonora Pierfranceschi, figura riservata e abitudinaria. Le dinamiche familiari appaiono complesse, segnate da tensioni, dipendenze e precarietà economica. Le versioni fornite dai due imputati divergono, i dettagli si contraddicono, e la ricostruzione dei fatti si rivela frammentaria. Il procedimento giudiziario si conclude con una condanna, ma il caso continua a sollevare interrogativi sulla natura del legame tra i protagonisti e sulle motivazioni profonde che lo hanno alimentato.Episodio gratuito Patreonhttps://bit.ly/3C1LnZ7Seguici su Instagram https://bit.ly/3C4megwIscriviti al canale WhatsApphttps://bit.ly/4h8B6JtQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  18. 58

    QUELL'AMICO TROPPO GRANDE. Giulio Collalto.

    Negli anni Cinquanta, molti bambini crescono tra le mura di collegi religiosi. Luoghi chiusi, austeri, dove la disciplina conta più della cura, e il silenzio è spesso l’unica forma di ascolto concessa. In quegli ambienti, l’infanzia non si custodisce: si piega, si spezza, si dimentica. È da lì che comincia la traiettoria di Giulio Collalto.Tra il 1976 e il 1979, in Lombardia, due bambini vengono uccisi. Strangolamento. Occultamento. Una fuga che dura poco. Poi, l’arresto.La condanna arriva nel 1981. Collalto morirà in carcere nel 2009. Ma la sua storia non si esaurisce con la sentenza. Attorno al suo percorso giudiziario si addensano zone d’ombra: perizie discordanti, archiviazioni frettolose, interrogativi lasciati in sospeso. Giulio Collalto non è soltanto un nome tra gli atti giudiziari. È il punto in cui il sistema, di fronte all’infanzia violata, ha preferito voltarsi dall’altra parte.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  19. 57

    ENIGMA A PALAZZO RUCELLAI. Firenze 1997.

    Firenze, inverno del 1997. In un appartamento elegante al terzo piano di Palazzo Rucellai, il cadavere del conte Alvise di Robilant giace sotto una trapunta azzurra, il capo devastato da dieci colpi. Nessun segno di effrazione. Nessuna arma. Solo silenzio, sangue, una finestra aperta. E una tela seicentesca, raffigurante San Girolamo, squarciata. La scena è intatta, ma parla in codice: bicchieri sul tavolo, carte sparse, una vita interrotta senza rumore. Il delitto non ha testimoni, non ha movente, non ha colpevole. Solo una domanda che da allora aleggia tra le stanze del palazzo e le pieghe della città: chi ha ucciso il conte? Un caso che non si è mai chiuso. Un nome che continua a galleggiare tra le ombre. Un mistero che non ha fretta di farsi spiegare.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  20. 56

    IL SILENZIO DEL LAGO. Antonietta Longo.

    Una donna scompare, una barca non viene riconsegnata, e un corpo affiora, privo di volto, sulle rive placide del lago di Albano. La vicenda di Antonietta Longo non prende avvio da un delitto, ma da una promessa: quella di un amore, forse di un matrimonio, forse persino di una maternità. Poi, qualcosa si spezza. La testa non si trova, la lettera che lei scrive non basta, e il suo nome rimane sospeso, in attesa di essere pronunciato. Roma nel 1955 la conosce. I suoi passi attraversano via Poggio Catino, piazza Sant’Emerenziana, la stazione Termini. Sono tracciabili, almeno in parte. I suoi gesti, invece, sfuggono.C’è un uomo che la attende, c’è un orologio che si ferma, c’è un silenzio che si allarga, giorno dopo giorno. La polizia indaga, i giornali costruiscono ipotesi. Ma il lago continua a tacere. E ciò che rimane, alla fine, non è una verità: è una domanda che continua a non trovare risposta.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  21. 55

    CON IL GELO NEL CUORE. Rosalia Quartararo.

    20 Agosto 1993. Una roggia nella bassa lodigiana restituisce un corpo. Il volto è coperto, il nome cancellato. Nessuno parla. Nessuno piange. Dietro quel delitto si cela una donna dal passato che non perdona. Un amore che non esiste. Una regola infranta. E una verità che nessuno ha il coraggio di guardare in faccia. Rosalia Quartararo non è un nome noto. Ma chi l’ha incontrata, chi ha sfiorato il suo sguardo, sa che qualcosa dentro di lei si è spezzato. E che da quel giorno, in quel casolare, il tempo ha smesso di scorrere. La sua vita si è fermata. Vent’anni dopo, nel giorno più innocente dell’anno, una porta si apre. E il silenzio torna a camminare.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  22. 54

    L'ASSASSINIO DI VICO DEGLI INDORATORI. Genova 1995.

    Settembre 1995. Nel cuore di Genova, una prostituta di nome Antonella viene trovata morta in un basso di Vico degli Indoratori. La scena del crimine è segnata da una violenza estrema e da un’arma insolita: un trapano. Il delitto scuote la città e resta avvolto nel mistero per decenni, senza indizi chiari né colpevoli. Poi, nel 2024, una svolta sorprendente riaccende le indagini: nuove tecniche investigative conducono a un sospettato preciso, rivelando aspetti fino a quel momento invisibili. Il caso torna sotto i riflettori, sollevando inquietanti domande su moventi e responsabilità. Il mistero rimane fitto. Chi ha davvero ucciso Antonella? E perché? Genova attende ancora una risposta definitiva.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  23. 53

    CRONACA DI UN MALE SENZA FINE. Angelo Izzo.

    Nel cuore del Molise, tra le curve morbide delle colline intorno a Ferrazzano, qualcuno si muove nell’ombra. È la primavera del 2005 quando Maria Carmela Linciano e Valentina Maiorano svaniscono nel nulla. Con loro c’è un uomo che non avrebbe mai dovuto essere in libertà: Angelo Izzo. Un nome che ancora oggi evoca il terrore del massacro del Circeo. Parlava di riscatto, di una nuova vita, di una casa dove ricominciare. Ma dietro la maschera della redenzione si celava un altro disegno — oscuro, pianificato, radicato nella manipolazione e nella menzogna. Quando la verità comincia ad affiorare, ciò che emerge non è soltanto un crimine, ma il riflesso di un fallimento più grande. Il male, anche quando lo crediamo spento, sa attendere. Sa mentire. Sa tornare.Quello che accade nei giorni successivi scuote l’Italia. E lascia dietro di sé non solo sangue, ma una scia di domande scomode: chi ha aperto quella cella? Chi ha firmato per la semilibertà? Chi ha scelto di non vedere?Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  24. 52

    L'INGANNO DI UNA MANTIDE. Luisella Pullara

    Estate 1997, Gassino Torinese. Un uomo viene trovato agonizzante in una stradina sterrata, davanti casa. Accanto a lui, la moglie, scalza, sotto shock, ripete una frase confusa su una rapina finita male. Ma nulla, in quella scena, torna davvero. Nei giorni successivi, emergono ombre. Una relazione segreta. Un giovane amante. Un piano costruito con cura. E una messinscena che crolla al primo interrogatorio. Dietro quell’agguato c’è molto più di un furto.Ci sono lettere, confessioni, bugie intrecciate come in una tela. C’è una donna che tutti pensavano di conoscere. E un delitto che non ha nulla di passionale, ma il freddo calcolo di chi ha deciso che l’amore, a volte, è solo una trappola ben tesa. Luisella Pullara diventerà, per i giornali, la mantide di Gassino. E quel nome, da solo, racconta già abbastanza.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  25. 51

    STORIA DI UNA RAGAZZA CANCELLATA. Isolina Canuti.

    Verona all’inizio del Novecento è una città elegante, attraversata da carrozze e da convenzioni. Nei salotti si parla di teatro e di balli, mentre altrove — nei vicoli più oscuri — si consumano tragedie che nessuno vuole vedere. Isolina Canuti è una giovane donna. Una qualunque, direbbero. Eppure la sua scomparsa, e il modo in cui il suo nome riaffiora, ha qualcosa di inquietante. Si bisbiglia di un ufficiale degli Alpini, di un amore segreto, di un figlio non voluto.Si parla a mezza voce di un aborto improvvisato, di una notte con troppi testimoni, di silenzi comprati a peso d’oro. Poi, mesi dopo, dall’Adige riemerge qualcosa: un teschio. Non ci sono certezze. Non c’è giustizia. Solo voci discordanti, racconti che non combaciano, documenti sbiaditi come carta lasciata sotto la pioggia. Il caso scivola tra gli scaffali degli archivi, inghiottito da un’epoca che trovava più semplice incolpare una donna che cercare la verità.Ma certe storie restano. Come impronte nel fango. E a volte riaffiorano. Come ciò che il fiume restituisce. Quando decide che è il momento.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  26. 50

    [TRAILER] STORIA DI UNA RAGAZZA CANCELLATA. Isolina Canuti.

    Verona all’inizio del Novecento è una città elegante, attraversata da carrozze e da convenzioni. Nei salotti si parla di teatro e di balli, mentre altrove — nei vicoli più oscuri — si consumano tragedie che nessuno vuole vedere. Isolina Canuti è una giovane donna. Una qualunque, direbbero. Eppure la sua scomparsa, e il modo in cui il suo nome riaffiora, ha qualcosa di inquietante. Si bisbiglia di un ufficiale degli Alpini, di un amore segreto, di un figlio non voluto. Si parla a mezza voce di un aborto improvvisato, di una notte con troppi testimoni, di silenzi comprati a peso d’oro. Poi, mesi dopo, dall’Adige riemerge qualcosa: un teschio. Non ci sono certezze. Non c’è giustizia.Solo voci discordanti, racconti che non combaciano, documenti sbiaditi come carta lasciata sotto la pioggia. Il caso scivola tra gli scaffali degli archivi, inghiottito da un’epoca che trovava più semplice incolpare una donna che cercare la verità.Ma certe storie restano. Come impronte nel fango. E a volte riaffiorano.Come ciò che il fiume restituisce. Quando decide che è il momento.Episodio completo Patreonhttps://bit.ly/3C1LnZ7Seguici su Instagram https://bit.ly/3C4megwIscriviti al canale WhatsApphttps://bit.ly/4h8B6JtQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  27. 49

    GLI AFFETTI PIÙ CARI. Il caso Laura Ziliani.

    Una donna scompare all’alba, tra i boschi sopra un piccolo paese di montagna.È l’8 maggio 2021, a Temù, in Val Camonica. Laura Ziliani, ex vigilessa, madre di tre figlie, esce per una camminata. Non farà mai ritorno. Le prime ipotesi parlano di un incidente in montagna. Ma qualcosa non torna. La casa è troppo in ordine, i dettagli cominciano a stridere. Le versioni si assomigliano troppo. Passano i giorni. Poi le settimane. Poi mesi.E quando il corpo riaffiora, l’ipotesi della fatalità lascia il posto a qualcosa di molto più oscuro.Ma per capire cosa è successo davvero… bisogna entrare dentro una storia dove l’amore familiare si intreccia al tradimento più spietato.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  28. 48

    IL VALZER INTERROTTO. Arnaldo Graziosi

    Finita la guerra, l’Italia si risveglia avvolta in un’atmosfera di sospetto. La mattina del 21 ottobre 1945, in una pensione a Fiuggi, venne ritrovato il corpo di Maria Cappa, moglie di Arnaldo Graziosi, stimato pianista trentaduenne. Un biglietto fece pensare al suicidio… ma qualcosa non tornava. Graziosi apparve sin da subito troppo freddo, composto, persino lucido. La sua versione, raccontata tra silenzi ambigui e gesti criptici, iniziò a incrinarsi. Nel 1947, nonostante l’assenza di prove certe, fu condannato per uxoricidio.Graziosi dichiarò la propria innocenza fino alla fine, sostenendo che la moglie si fosse tolta la vita per la vergogna causata da una malattia scabrosa. Passarono gli anni. Nel 1959, la figlia Andreina ottenne la grazia presidenziale. Graziosi riprese a comporre musica, collaborando con grandi nomi come Pasolini e De André. Ma quell’ombra lo seguirà per sempre. La realtà dei fatti? Non si scoprirà mai.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  29. 47

    IL MARE NON DIMENTICA. Annarita Curina.

    10 Giugno 1988. Il mare Adriatico sembra immobile, placido. Ma dietro quella superficie calma, si nasconde un segreto oscuro.Un catamarano salpa da Pesaro con tre persone a bordo: Annarita Curina, skipper esperta e appassionata del mare, Filippo De Cristofaro, un uomo dal passato ambiguo, e una giovane ragazza olandese. Doveva essere una semplice traversata in barca. Ma Annarita, non farà mai ritorno. E il nome di Filippo De Cristofaro inizia a emergere tra le pieghe dell’indagine: un uomo affascinante, colto, ma anche inquietante, con un piano folle e un bisogno disperato di fuga. Quel che è successo davvero su quella barca resta, in parte, avvolto nel mistero.Un corpo che riaffiora dal mare. Un viaggio trasformato in trappola.E una verità che, ancora oggi, sembra galleggiare tra le onde senza mai approdare del tutto a riva. Il delitto del catamarano non è solo un caso di cronaca: è un enigma sommerso, una storia di inganni, seduzione e violenza nascosta tra le vele e il sale.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  30. 46

    DESIDERIO MACABRO. Andrea Matteucci.

    Tra le nebbie delle Alpi valdostane, negli anni ’80 e ’90, si consumano delitti oscuri destinati a entrare nella storia nera italiana. Al centro di tutto, una figura sfuggente e disturbata: Andrea Matteucci, uomo dai mille volti e dai silenzi impenetrabili.Operaio riservato, padre di famiglia, uomo qualunque agli occhi di molti… eppure, dietro quella facciata ordinaria si cela qualcosa di molto più inquietante. Una scia di sangue che attraversa due decenni, fatta di vittime scelte con cura e rituali mai del tutto compresi.Il suo nome emerge solo anni dopo, quando le indagini, inizialmente frammentarie, iniziano a connettere eventi all'apparenza scollegati. Ma chi era davvero Andrea? Un serial killer lucido e calcolatore? O il prodotto malato di un passato che nessuno ha voluto vedere?Una verità scomoda, ancora oggi piena di zone d’ombra. La risposta, forse, è nascosta nelle voci che ancora sussurrano nel vento gelido della Val d’Aosta.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  31. 45

    BIANCANEVE NEL BOSCO. Cristina Capoccitti.

    Il delitto di Cristina Capoccitti rimane uno dei misteri più oscuri della cronaca nera italiana. In una calda sera d’estate, la bambina scomparve nel nulla. Il mattino seguente, il suo corpo fu ritrovato nel silenzio inquietante di un bosco, segnato da una violenza che non lasciava spazio a dubbi: era stata una fine brutale. La piccola comunità di Balsorano, sconvolta, si aggrappò alla speranza di ottenere risposte. Le indagini si concentrarono subito su Michele Perruzza, lo zio muratore, un uomo schivo e ambiguo. Ma il caso si complicò: confessioni ritrattate, accuse incrociate, verità che si dissolsero in un intrico di incertezze.Perruzza venne condannato all’ergastolo, ma continuò a proclamare la propria innocenza fino alla fine. Nel frattempo, versioni alternative emersero sottovoce, sussurrate nei corridoi dei tribunali e nelle conversazioni del paese: ipotesi mai dimostrate, dubbi mai dissipati.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  32. 44

    [TRAILER] BIANCANEVE NEL BOSCO. Cristina Capoccitti.

    Il delitto di Cristina Capoccitti rimane uno dei misteri più oscuri della cronaca nera italiana. In una calda sera d’estate, la bambina scomparve nel nulla. Il mattino seguente, il suo corpo fu ritrovato nel silenzio inquietante di un bosco, segnato da una violenza che non lasciava spazio a dubbi: era stata una fine brutale. La piccola comunità di Balsorano, sconvolta, si aggrappò alla speranza di ottenere risposte. Le indagini si concentrarono subito su Michele Perruzza, lo zio muratore, un uomo schivo e ambiguo. Ma il caso si complicò: confessioni ritrattate, accuse incrociate, verità che si dissolsero in un intrico di incertezze. Perruzza venne condannato all’ergastolo, ma continuò a proclamare la propria innocenza fino alla fine. Nel frattempo, versioni alternative emersero sottovoce, sussurrate nei corridoi dei tribunali e nelle conversazioni del paese: ipotesi mai dimostrate, dubbi mai dissipati.Episodio completohttps://bit.ly/3C1LnZ7Seguici su Instagram https://bit.ly/3C4megwIscriviti al canale WhatsApphttps://bit.ly/4h8B6JtQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  33. 43

    COLEI CHE AVVELENÒ L'AMORE. Giulia Tofana.

    Giulia Tofana, figura inquietante del XVII secolo, creò l’Aqua Tofana, un veleno misterioso usato da donne intrappolate in matrimoni indesiderati per liberarsi dei mariti senza destare sospetti. Attiva tra Roma e Palermo, si stima che la sostanza letale abbia causato la morte di oltre 600 uomini. Scoperta e arrestata nel 1651, fu giustiziata dopo essere stata torturata, lasciando un’eredità raccolta dalla sua sodale Girolama fino al 1659. La sua storia oscilla tra leggenda e realtà, sollevando il dubbio se fosse un’assassina spietata o una salvatrice silenziosa.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  34. 42

    DOPO UN LUNGO SILENZIO. Parma 1989.

    Il caso di Ferdinando Carretta è uno dei più enigmatici della cronaca italiana. Nell'agosto del 1989, la sua famiglia scompare nel nulla, senza lasciare tracce; per anni si pensa a una fuga volontaria, forse verso i Caraibi. Nel 1998, però, un'intervista televisiva ribalta ogni certezza: Ferdinando confessa un segreto rimasto sepolto per quasi un decennio.La verità è inquietante e getta un'ombra indelebile sulla vicenda; Carretta ammette di aver ucciso i suoi genitori e il fratello, rivelando dettagli che sconvolgono l'opinione pubblica. Secondo la sua versione, i corpi sarebbero stati occultati in una discarica, ma non sono mai stati ritrovati; un caso che, pur avendo una confessione, mantiene ancora zone d'ombra.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  35. 41

    IL NANO DI TERMINI. Domenico Semeraro.

    Nell’aprile del 1990, il corpo di Domenico Semeraro — noto come “il Nano di Termini” — fu ritrovato strangolato in una discarica a Corcolle, nella periferia romana. Tassidermista solitario e figura enigmatica, Semeraro aveva intrecciato un legame complesso con il giovane assistente Armando Lovaglio. Tra i due si insinuarono tensioni sottili, gelosie e dinamiche ambigue, fino al tragico epilogo.L’omicidio portò alla luce un universo intimo e disturbante, nascosto dietro una quotidianità ai margini. Il caso lasciò un’ombra inquieta sulla città, ispirando nel tempo opere letterarie e cinematografiche.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  36. 40

    SOLO UNA MADRE. Teresa Buonocore.

    Nel settembre del 2010, il corpo di Teresa Buonocore fu rinvenuto nella sua auto, a Napoli. Madre devota e figura rispettata, la sua uccisione scosse profondamente l’opinione pubblica. Dietro quel delitto si celò una vicenda torbida, fatta di coraggio, silenzi e verità scomode. Denunciò ciò che molti preferirono ignorare. Col tempo, emersero nomi e responsabilità, ma il suo gesto continuò a parlare, più forte di ogni tentativo di farlo dimenticare.SMENTITA UFFICIALEIn merito all'introduzione di questo episodio del podcast, desideriamo correggere un'informazione inesatta riguardante la tragica morte di Gianluca Cimminiello. Contrariamente a quanto affermato, Cimminiello non è stato ucciso da un clan rivale, ma è stato riconosciuto come vittima innocente della camorra.È fondamentale rispettare la verità dei fatti, specialmente su temi di tale gravità. Ci scusiamo per l'errore e ci impegniamo a garantire un'informazione precisa e responsabile. Questa è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  37. 39

    FINO ALL'ULTIMA BUGIA. Lorys Stival.

    Il caso riguarda l’omicidio del piccolo Lorys Stival di otto anni, trovato strangolato il 29 novembre 2014 a Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa. La madre, Veronica Panarello, inizialmente ne denunciò la scomparsa, ma le indagini rivelarono incongruenze nel suo racconto. Arrestata, cambiò più volte versione, accusando anche il suocero, ma senza prove. Nel 2019 è stata condannata in via definitiva a 30 anni di carcere per omicidio volontario e occultamento di cadavere.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  38. 38

    [TRAILER] FINO ALL'ULTIMA BUGIA. Lorys Stival.

    Il caso riguarda l’omicidio del piccolo Lorys Stival di otto anni, trovato strangolato il 29 novembre 2014 a Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa. La madre, Veronica Panarello, inizialmente ne denunciò la scomparsa, ma le indagini rivelarono incongruenze nel suo racconto. Arrestata, cambiò più volte versione, accusando anche il suocero, ma senza prove. Nel 2019 è stata condannata in via definitiva a 30 anni di carcere per omicidio volontario e occultamento di cadavere.Episodio gratuito completohttps://bit.ly/3C1LnZ7Seguici su Instagram https://bit.ly/3C4megwIscriviti al canale WhatsApphttps://bit.ly/4h8B6JtL'autrice di questo episodio è Moira MissoriQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  39. 37

    NELLA TELA DEL RAGNO. Gloria Rosboch.

    Gloria Rosboch scompare nel nulla il 13 gennaio 2016 a Castellamonte lasciando nella sua famiglia e nell’intera comunità solo angoscia e interrogativi. Il 19 febbraio il suo corpo viene ritrovato dentro una cisterna abbandonata nella discarica di Rivara occultato come se qualcuno avesse voluto cancellare ogni traccia. Le indagini svelano una trama inquietante fatta di inganni e tradimenti.Al centro di tutto c’è Gabriele Defilippi un suo ex alunno che con la promessa di un futuro insieme la convince a consegnargli una grossa somma di denaro. Ma dietro quelle parole suadenti si cela solo un crudele inganno che ben presto si trasforma in un piano spietato e ben orchestrato. Una rete di manipolazioni da cui Gloria non riesce a fuggire fino all’epilogo più tragico.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  40. 36

    STAPPA, BEVI, MUORI... Tranquillo Allevi.

    Il "delitto del bitter" sconvolse l’Italia nel 1962. Tranquillo Allevi, commerciante di formaggi, ricevette un pacco anonimo contenente una bottiglia di bitter avvelenata con stricnina. Dopo averne bevuto un sorso, morì tra atroci dolori. Le indagini portarono a Renzo Ferrari, veterinario di Barengo e amante della moglie di Allevi.Prove schiaccianti, tra cui una macchina da scrivere e l’acquisto del veleno, lo incastrarono. Condannato all’ergastolo, scontò 24 anni di carcere prima di ottenere la grazia negli anni ottanta, continuando a proclamarsi innocente. Un caso che lasciò un’ombra indelebile sulla cronaca nera italiana.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  41. 35

    IL GIOCO DEL DESTINO. Michele Profeta.

    Michele Profeta, conosciuto come il "Mostro di Padova" o "Il Professore", è stato un serial killer italiano. Nato a Palermo nel 1947, si trasferì al Nord negli anni '90. Nel gennaio 2001, inviò una lettera alla Questura di Milano minacciando di compiere omicidi casuali se non gli fossero stati consegnati 12 miliardi di lire. Il 29 gennaio, passò dalle parole ai fatti, assassinando il tassista Pierpaolo Lissandron a Padova. L'11 febbraio, colpì ancora, uccidendo l'agente immobiliare Walter Boscolo.Fu arrestato il 16 febbraio 2001, nella sua auto, le forze dell’ordine rinvennero prove schiaccianti.Nel 2002, la Corte d'Assise di Padova lo condannò a due ergastoli. Morì in carcere nel 2004.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  42. 34

    IL MOSTRO DELL'ISOLA CHE NON C'È. Carlo Lissi.

    Il 14 giugno 2014, Carlo Lissi, un informatico di 31 anni, ha ucciso brutalmente sua moglie Maria Cristina Omes e i due figli, Giulia di 5 anni e Gabriele di 20 mesi, nella loro casa a Motta Visconti. Dopo aver commesso il terribile delitto, l'assassino è andato a guardare la partita dei mondiali con degli amici per crearsi un alibi. Il movente del crimine sembra essere stato l’infatuazione non corrisposta dell'uomo per una collega di lavoro. Lissi è stato condannato all’ergastolo e, durante la sua detenzione, si è laureato in filosofia.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  43. 33

    MALEDETTA FELICITÀ. Daniela Cecchin.

    Rossana D'Aniello, funzionaria di banca di 46 anni, viveva con il marito, Paolo Botteri, noto farmacista fiorentino, e le loro due figlie in un appartamento in via della Scala. L'8 novembre 2003, la donna è stata trovata senza vita nel suo appartamento, vittima di un'aggressione brutale che le ha causato una profonda ferita alla gola.Il corpo è stato scoperto dal marito al suo rientro a casa. Le indagini hanno portato rapidamente all'arresto di Daniela Cecchin, una donna di 47 anni, impiegata comunale ed ex collega universitaria di Paolo Botteri.La Cecchin ha confessato l'omicidio, dichiarando di aver agito per invidia nei confronti della vittima: “una donna bella e felice, per questo l’ho uccisa".Secondo la ricostruzione, Daniela Cecchin si è presentata a casa di Rossana D'Aniello con un coltello e, dopo una breve conversazione, l'ha aggredita, infliggendole la ferita mortale alla gola.Successivamente, ha lasciato la scena del crimine, portando con sé l'arma del delitto. Durante il processo, è emerso che Daniela Cecchin soffriva di un disturbo paranoide di personalità. In primo grado, è stata condannata a 30 anni di reclusione, pena successivamente ridotta a 20 anni, con il riconoscimento dell’infermità mentale.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  44. 32

    [TRAILER] MALEDETTA FELICITÀ. Daniela Cecchin.

    Rossana D'Aniello, funzionaria di banca di 46 anni, viveva con il marito, Paolo Botteri, noto farmacista fiorentino, e le loro due figlie in un appartamento in via della Scala. L'8 novembre 2003, la donna è stata trovata senza vita nel suo appartamento, vittima di un'aggressione brutale che le ha causato una profonda ferita alla gola.Il corpo è stato scoperto dal marito al suo rientro a casa. Le indagini hanno portato rapidamente all'arresto di Daniela Cecchin, una donna di 47 anni, impiegata comunale ed ex collega universitaria di Paolo Botteri.La Cecchin ha confessato l'omicidio, dichiarando di aver agito per invidia nei confronti della vittima: “una donna bella e felice, per questo l’ho uccisa".Secondo la ricostruzione, Daniela Cecchin si è presentata a casa di Rossana D'Aniello con un coltello e, dopo una breve conversazione, l'ha aggredita, infliggendole la ferita mortale alla gola. Successivamente, ha lasciato la scena del crimine, portando con sé l'arma del delitto. Durante il processo, è emerso che Daniela Cecchin soffriva di un disturbo paranoide di personalità. In primo grado, è stata condannata a 30 anni di reclusione, pena successivamente ridotta a 20 anni, con il riconoscimento dell’infermità mentale.Episodio completo gratuitohttps://bit.ly/3C1LnZ7Seguici su Instagram https://bit.ly/3C4megwIscriviti al canale WhatsApphttps://bit.ly/4h8B6JtL'autrice di questo episodio è Moira MissoriQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  45. 31

    LA VEDOVA SANGUINARIA. Milena Quaglini.

    Milena Quaglini è una figura tristemente nota nella cronaca nera italiana per essere stata coinvolta in tre omicidi tra il 1995 e il 1999, tutti legati a episodi di violenza e abusi subiti. Nata nel 1957 a Mezzanino, in provincia di Pavia, Milena ha vissuto un'esistenza segnata da traumi, relazioni tossiche e difficoltà economiche.I suoi crimini, motivati dalla necessità di difendersi o vendicarsi contro uomini che l'avevano maltrattata, hanno sollevato un acceso dibattito sull'autodifesa e sulla violenza di genere. Tra le sue vittime ci sono il marito violento e due uomini accusati di tentativi di abuso nei suoi confronti. Arrestata nel 1999, Milena è condannata e incarcerata, ma la sua fragilità psicologica la porta a togliersi la vita nel carcere di Vigevano nel 2001, lasciando una lettera per i suoi figli.La vicenda di Milena Quaglini continua a rappresentare un caso emblematico sulle conseguenze devastanti della violenza domestica e della mancanza di supporto per le vittime, ponendo l'accento sull'urgenza di interventi efficaci per prevenire simili tragedie.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  46. 30

    LEGAMI DI SANGUE. Rosina Carsetti.

    Rosina Carsetti, una donna di 78 anni, è stata brutalmente assassinata la vigilia di Natale del 2020 nella sua casa a Montecassiano. Le indagini rivelarono che i colpevoli erano la figlia, Arianna Orazi, e il nipote, Enea Simonetti. Per sviare le indagini, la coppia inscenò una rapina, ma le prove raccolte portarono inevitabilmente al loro arresto. Durante il processo, emerse che Arianna aveva orchestrato il piano mentre Enea ne fu l’esecutore.Il marito di Rosina, Enrico Orazi, venne coinvolto per non aver impedito l’omicidio e per aver partecipato alla messinscena. Arianna è stata condannata all’ergastolo, Enea a 27 anni di reclusione ed Enrico a 4 anni e sei mesi per maltrattamenti e simulazione di reato.Questo caso ha messo in luce profondi problemi di conflittualità e maltrattamenti all’interno della famiglia Carsetti, esacerbati dal periodo pandemico, lasciando un segno indelebile nella comunità di Montecassiano.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  47. 29

    AMICHE MORTALI. Il caso Nadia Roccia.

    Nadia Roccia, una studentessa diciottenne, fu uccisa il 14 marzo 1998 dalle sue amiche Anna Maria Botticelli e Maria Filomena Sica a Castelluccio dei Sauri in provincia di Foggia. Le tre ragazze si conoscevano fin dall’infanzia, ma nel tempo Botticelli e Sica svilupparono sentimenti ostili nei confronti di Nadia, soprattutto dopo che lei ritrattò una promessa di aiutarle a trasferirsi negli Stati Uniti. Le due amiche la strangolarono e tentarono di simulare un suicidio legando una corda al collo della vittima e lasciando una falsa lettera di suicidio.Gli inquirenti ottennero le confessioni durante gli interrogatori e le due assassine furono condannate. Il movente del delitto fu ricondotto a motivi economici e sentimentali.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  48. 28

    GIALLO TRA LE DOLOMITI. I delitti di Alleghe.

    I delitti di Alleghe sono una serie di omicidi che hanno sconvolto il piccolo paese tra le Dolomiti in provincia di Belluno tra il 1933 e il 1946. Il primo caso risale è quello di Emma De Ventura, cameriera dell'Albergo Centrale. Venne trovata in una stanza con la gola tagliata. Il caso fu frettolosamente archiviato come suicidio. Pochi mesi dopo, il 4 dicembre 1933, Carolina Finazzer, moglie di Aldo Da Tos, annegò misteriosamente nel lago del paese. Anche in questo caso, le autorità parlarono di suicidio.Nel 1946, la scia di sangue proseguì con il duplice omicidio dei coniugi Luigi e Luigia Del Monego, gestori di uno spaccio e di una panetteria. I due furono assassinati a colpi di pistola mentre tornavano a casa. Si ipotizzò una rapina, dato che dalla borsa di Luigia erano scomparsi denaro e gioielli.Solo nel 1952, grazie all'inchiesta del giornalista Sergio Saviane, emerse la verità.Gli omicidi erano stati pianificati ed eseguiti per occultare scandali e proteggere interessi famigliari.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  49. 27

    SCHELETRI AL QUADRARO. Luca, Luigina e Valentina.

    Il 13 novembre 1994, Luca Amorese, un ragazzo di 14 anni soprannominato il “Pelé del Quadraro” per il suo talento calcistico, scompare nel nulla a Roma. Quella sera, si allontana a bordo del motorino appena acquistato, ma non farà più ritorno a casa. Pochi giorni dopo, la famiglia riceve una lettera attribuita al ragazzo che nel messaggio, afferma di essersi allontanato volontariamente. Ma le sue parole sollevano inquietanti interrogativi anziché offrire conforto.Le indagini puntano su Elvino Gargiulo, un settantenne conosciuto come “il nonno”, e sul figlio Mario, entrambi sospettati anche di altre sparizioni misteriose: quella di Luigina Giumento e della nipote Valentina Paladini, scomparse nel 1991. L’ombra di abusi e un passato oscuro alimentano i sospetti contro di loro, ma mancano prove concrete per fare piena luce sulla vicenda.La scomparsa di Luca Amorese, insieme a quelle di Luigina e Valentina, rimane un enigma irrisolto. Un capitolo doloroso che segna ancora oggi la memoria del Quadraro e lascia aperte ferite che il tempo non ha saputo rimarginare.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

  50. 26

    LA SIGNORA DI MONZA. Marianna de Leyva.

    Marianna de Leyva, era una suora benedettina vissuta nel XVI secolo, nota come la Monaca di Monza. Costretta a entrare in convento dal padre, ebbe una vita segnata da un amore proibito con il conte Gian Paolo Osio, da cui ebbe due figli. La relazione portò a vari omicidi e al processo canonico voluto dall’arcivescovo Federico Borromeo. Suor Virginia Maria, come era conosciuta nel convento, fu condannata a essere murata viva e trascorse oltre tredici anni in isolamento, morendo nel 1650. La sua vicenda ispirò il personaggio di Suor Gertrude ne “I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera.Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

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Il podcast che svela gli aspetti più inquietanti della psiche umana. Monocratica ti accompagnerà, con la sua voce, negli angoli più oscuri del crimine. Senza respiro in un abisso che metterà a nudo il lato più pericoloso e misterioso della nostra società.

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Valerio Carpentieri

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