MKT PODCAST

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MKT PODCAST

Dino Gojanovic di MKT Factory svela i suoi segreti per far crescere il business online con le più avanzate tecniche di web marketing. Impara come creare una presenza online, come distinguerti dalla concorrenza, come creare prodotti virtuali e creare nuove fonti di reddito per la tua indipendenza.

  1. 87

    Non reagire a tutto – Ep. #87

    La vita può essere analizzata da più angolazioni. Uno può essere quello dell’azione e reazione o causa ed effetto. La legge di causa ed effetto è una legge universale che afferma specificamente che ogni singola azione nell’universo produce una reazione, qualunque essa sia. Quindi c’è una causa e l’effetto che produce. Non ci può essere un effetto senza una causa e non ci può essere una causa senza un effetto. Anche tu fai parte di questa legge universale. Anche tu sei la causa e l’effetto. Come vedi te stesso nel grande schema delle cose? Puoi ascoltare la puntata su Spotify – Apple Podcasts – Google Podcast Sei l’azione alla quale gli altri reagiscono oppure sei la reazione alle azioni altrui? Ti ritrovi spesso a pensare che gli altri siano la causa dei tuoi problemi? Loro sono la causa e tu subisci gli effetti negativi. Marito e moglie sono sposati da 30 anni. Lei causa la maggior parte dei suoi problemi. Lei agisce, lui reagisce. Nei film di James Bond quando i cattivi lo provocano, lui non ha mai una reazione emozionale. Come se non fosse minimamente scalfito dall’insulto, dalla minaccia o dalla percossa fisica. Loro desideravano piegare il suo spirito prima di piegare il suo corpo. Volevano da lui una reazione da vittima. Invece hanno ottenuto un contro-attacco sotto forma di feedback. Non reagendo innesca un nuovo ciclo di causa ed effetto. Invertendo i ruoli. Il fatto che lui non reagisce emotivamente dimostra alla controparte di non essere turbato. Di non percepire la minaccia. Se James Bond non reagisce significa che la minaccia non è all’altezza del compito. Che il cattivo non è poi così tanto cattivo come crede di essere. Che non è credibile quanto crede di essere. Che non è forte o intelligente quanto crede di essere. Inoltre implica il fatto che forse James Bond ha una carta nascosta. Il marketing è fatto da azione e reazione. Per cambiare il comportamento della tua audience tu devi generare l’azione. Sta a loro reagire emotivamente. Se non reagiscono le tue azioni non hanno avuto effetto e dovresti tentare qualcos’altro. Tu crei un contenuto e lo invii al tuo pubblico. Loro lo ignorano completamente ma in cambio a te ritorna un feedback negativo che urta la tua psiche. Perché ti comunica che ciò che hai creato non è abbastanza. Sta a te decidere se vuoi ripetere il ciclo con dei miglioramenti oppure fare come la maggior parte … Abbandonare.

  2. 86

    5 Maniere per Avere Sempre dei Clienti – Ep. #86

    Puoi ascoltare la puntata su Spotify – Apple Podcasts – Google Podcast Ogni impresa necessita di una cosa fondamentale. Dei clienti.Un gran numero di clienti. Che spendono.E con costanza.Perché i costi fissi e variabili sono sempre presenti.E questi possono facilmente uccidere la tua attività.Le statistiche parlano chiaro sull’alto tasso di mortalità delle aziende.Per non parlare di quanti nuovi prodotti scompaiono dagli scaffali ogni anno. Purtroppo questo è business.Brutale quanto la legge della giungla.Nella giungla per sopravvivere bisogna essere fortunati o capaci.Trovare qualcuno che ti insegna come essere fortunato è difficile.Ma puoi far leva sulla famosa frase di Thomas Jefferson che dice: Sono un grande credente nella fortuna, e ho scoperto che più lavoro duro, più ho fortuna. Ed è un modo per dire che la fortuna aiuta i competenti.Detto ciò, come possiamo fare per avere subito dei clienti? A/B Testa la tua CTA (Chiamata all’azione) La Call to Action (CTA) è un valido strumento nel marketing per convertire i potenziali acquirenti in clienti.A/B Test invece è un metodo per confrontare tra loro due versioni di una pagina web, di un elemento o di una applicazione per scoprire quale funziona meglio.In questo caso devi confrontare tra loro due versioni della stessa Call to Action. Ecco alcuni strumenti con cui puoi fare questi test. Google Optimize Google Optimize è uno strumento gratuito che ti permette di eseguire esperimenti mirati per aumentare i tassi di conversione.Con l’aiuto di Google Optimize, puoi testare diverse versioni di una pagina Web e valutare il loro rendimento.Lo strumento tiene traccia dei risultati della tua prova e ti informa della variante vincente. Optimizely Optimizely è un’azienda americana che fornisce strumenti per l’esperienza digitale come servizio.Optimizely offre test A/B e multivariati, personalizzazione del sito Web, gestione dei contenuti Web e commercio digitale.Tutto ciò per attrarre e convertire i tuoi potenziali clienti.Con le sole funzionalità di base puoi creare una variegata gamma di A/B test e migliorare la tua situazione. VWO (Visual Website Optimizer) VWO è la soluzione per aziende medio-grandi.E’ un ottimo strumento per i professionisti del marketing online che desiderano creare delle landing page e siti Web diversi dal solito. Non hai bisogno di conoscere il codice HTML perché il processo viene eseguito con un editor facile da usare.Inoltre aiuta le aziende a migliorare la propria esperienza web sul desktop, dispositivi mobili e molti altri dispositivi per offrire ai clienti un’esperienza d’impatto.VWO è tra le migliori piattaforme al mondo. Ma per via del prezzo le piccole imprese sembrano escluse. Investi pesantemente nelle nuove tecnologie Un’altra delle cose fondamentali da fare per avere sempre dei clienti e’ quello di investire pesantemente nelle nuove tecnologie.La rivoluzione digitale quando è comparsa ha dato un vantaggio competitivo enorme alle aziende che l’hanno abbracciata.Ma oggigiorno per sopravvivere non basta solo digitalizzare.Bisogna digitalizzare usando i migliori strumenti a disposizione.E sopratutto apportare la tecnologia seguendo una certa priorità.Tra i peggiori errori è quello di investire capitali nelle cose sbagliate.Quindi, investi nelle nuove tecnologie avidamente ma fallo con criterio. Chiedi delle referenze I tuoi attuali clienti o quelli precedenti che si sono trovati bene con la tua attività possono essere un’enorme fonte di reddito secondaria.I tuoi clienti hanno una rete di conoscenze.Hanno anche essi amici e parenti che possono beneficiare dei tuoi prodotti o dei tuoi servizi.Fai qualcosa per farti introdurre. Episodio correlato: Come restare sempre in contatto con i clienti usando strumenti digitali Offri sconti e incentivi Tra i modi migliori per attirare nuovi clienti è una bella offerta promozionale.Sopratutto in un mondo competitivo come questo. Dove l’attenzione è una risorsa scarseggiante.Consiglio però di scontare la propria merce in modo strategico e non come via primaria per ottenere vendite.Se l’unico modo che hai per vendere il tuo prodotto è quello di scontarlo allora significa che non ti sei distinto dalla concorrenza.Sei anche tu nel gregge. Ma nel gregge non si fa un buon business. Le tipologie di promozioni che puoi utilizzare: Sconto per il pagamento anticipato.Sconto sulla quantità.Sconti sugli eventi stagionali.Spedizione gratuita.Paghi uno, prendi due.E via dicendo. Migliora la conversione È molto più facile incrementare il fatturato raddoppiando il tasso di conversione che raddoppiando il traffico.Creare un flusso di traffico verso il proprio sito web è tra le cose più costose nel marketing.Questo perché non si conosce bene l’intera fase di accompagnamento degli utenti.Dall’attrazione alla conversione.Avere il traffico e non avere un processo di conversione dei visitatori è come mandare una folla al ristorante e non avere un cameriere che la accoglie. Conclusione Senza clienti la tua impresa non può sopravvivere. Ma questo lo sai.Quindi, da ora in poi non stare seduto ad attendere che le cose ti accadono.Falle accadere. Diventa la causa e guarda gli effetti.

  3. 85

    Come creare un Lead Magnet – Ep. #85

    Internet e’ un posto molto competitivo. Le aziende sono in costante ricerca di nuovi metodi per attrarre i clienti. La loro sopravvivenza dipende da questo. Ma per attrarre bisogna avere cose di valore. Cose che il potenziale cliente desidera o necessita. Una di queste cose di valore e’ il Lead Magnet. Un magnete che attrae i potenziali clienti. Puoi ascoltare la puntata su Spotify – Apple Podcasts – Google Podcast Cosa e’ un Lead Magnet in pratica? In pratica e’ una offerta gratuita di qualcosa in cambio di informazioni di contatto e fa leva sul principio della reciprocità. Alcuni esempi di Lead Magnet sono: abbonamenti di prova, campioni gratuiti, newsletter e consulenze gratuite. . Se un utente arriva sul tuo sito web e scarica una guida sotto forma di PDF e in cambio lascia il suo indirizzo email. Si puo’ dire che la guida in questione serviva da Lead Magnet. La guida in PDF ha attratto un utente anonimo, dal quale abbiamo ottenuto un indirizzo email. Che possiamo aggiungere alla nostra mailing list e contattare in futuro. Come creare un Lead Magnet? I requisiti fondamentali di un Lead Magnet Non tutti i file PDF nel tuo computer sono dei Lead Magnet. Ci devo essere dei presupposti. . 1. Un Lead Magnet deve essere di valore. 2. Un Lead Magnet deve dare una gratificazione istantanea 3. Deve soddisfare la UX. 4. Deve essere in linea con il tuo core business. Una volta soddisfatti questi requisiti puoi cominciare a crearne uno. Crea un PDF con i tuoi migliori articoli Se hai un blog, allora probabilmente hai anche degli articoli. Ecco, puoi creare un bel PDF con i tuoi migliori articoli ordinati in modo tematico e regalarli in cambio di un contatto. Trasforma l’articolo in un file audio Puoi creare questo file audio utilizzando la tua voce. Semplicemente registra te stesso mentre leggi i tuoi articoli. Questo Lead Magnet può essere utile per quei clienti che hanno bisogno di certe informazioni ma non amano leggere. Oppure perché preferiscono consumare i contenuti quando sono alla guida nel tragitto casa-lavoro. Inoltre familiarizzare con la tua voce li avvicinerà ulteriormente al tuo brand. E nel mondo degli affari la familiarità è una componente essenziale. Crea un elenco Un’altra idea per un Lead Magnet e’ un elenco delle cose da fare Passo dopo Passo. I tuoi clienti hanno un problema. E cercano la soluzione a questo problema. Tu gli fornisci la soluzione sotto forma di Checklist da scaricare. Raccogli i dati più significativi Si dice che i dati sono il nuovo oro. Immagina la differenza tra un dottore senza dati sulla salute del paziente e un dottore con i dati O un’azienda senza dati sulla propria condizione, sulla condizione della concorrenza e sulle condizioni del mercato. E’ come essere al buio. Per questo i dati giusti, le informazioni giuste, le analisi giuste, sono risorse preziose che in molti vorrebbero. Sta a te pensare come produrre questa risorsa preziosa da offrire come Lead Magnet. Dai in regalo un assaggio del tuo prodotto Puoi offrire gratuitamente il primo capitolo del tuo nuovo libro. Se possiedi un centro estetico puoi offrire un trattamento gratuito. Se hai un ristorante puoi offrire buoni pasto. Tutto in cambio di una email ovviamente. Crea un elenco di cose utili Io ho creato diversi elenchi come Lead Magnet. Ad esempio, un elenco degli strumenti web per le piccole e medie imprese. O un elenco dei libri più importanti nel marketing. Tu puoi fare una cosa simile per il tuo settore o per la tua nicchia. Un elenco dei posti da visitare. Un elenco dei film da vedere. Un elenco dei migliori ristoranti in cui mangiare. La famosa Guida Michelin e’ proprio questo. Un elenco autorevole dei ristoranti in cui devi assolutamente mangiare. Regala istruzioni o ricette Con il mio blog e il mio podcast io non faccio altro che regalare istruzioni. E così puoi fare anche tu. Puoi educare la tua audience. Le puoi dare la ricetta del successo o una semplice ricetta degli Spaghetti alla Carbonara. Sta a te decidere. Regala la tua personale routine Noi siamo quello che facciamo ripetutamente. Perciò l’eccellenza non è un’azione, ma un’abitudine. (Aristotele) Ci sono cose che fai ogni giorno ripetutamente. Queste cose sono la tua routine. Alcune di queste azioni sono positive e portano al successo. Altre portano alla rovina. Perché, come ben saprai, non tutto ciò che fai è efficiente. Non tutto ciò che fai è giusto, etico o funzionale. Noi come specie umana tendiamo ad imitare le persone che ammiriamo. E’ una nostra naturale tendenza. Ce l’abbiamo nel DNA. Perciò, se anche tu hai persone che ti ammirano, allora probabilmente sono interessate a conoscerti a fondo. La tua routine è di valore per chi cerca di imitarti. Trasforma il tuo contenuto in una infografica Diciamo che una infografica è una rappresentazione visiva di informazioni o dati. Ad esempio un grafico o un diagramma. E l’intento è quello di offrire una panoramica di facile comprensione di un argomento altrimenti complesso. Un buon strumento per creare le Infografiche è Canva. Semplicemente scegli un Template. Posizioni gli elementi e lo scarichi come PDF. Il tuo Lead Magnet è pronto all’uso. Conclusione Il Lead Magnet e’ un efficace metodo per avere sempre dei clienti sulla porta d’entrata. E la perenne certezza di avere una fonte di reddito stabile. L’incertezza non è piacevole quando sei un imprenditore. Il non sapere se avrai clienti il mese prossimo riduce drasticamente la qualità della tua vita. Ma il Lead Magnet è una delle cure per questa incertezza.

  4. 84

    Google, Microsoft e LinkedIn Ads con Filippo Malvezzi – Ep. #84

    In questo episodio podcast intervisto Filippo Malvezzi che e’ un consulente di web marketing ed esperto di Google Ads, Microsoft Advertising e LinkedIn Ads. In questo episodio parleremo di: Differenze tra Google Ads e Microsoft AdvertisingQuali sono i loro punti di forza e debolezzaCome sarà il futuro di queste due piattaformePer quale motivo le aziende dovrebbero usare LinkedIn AdvertisingCome fare per sfruttare il suo pieno potenzialeQuali sono gli errori principali che le aziende fanno quando si approcciano alla pubblicità on-lineQuali sono le regole da tenere a mente per creare una pubblicità on-line che porta risultati Puoi ascoltare la puntata su Spotify – Apple Podcasts – Google Podcast Links e risorse nominate Il sito web di Filippo MalvezziProfilo LinkedInGoogle AdsMicrosoft AdvertisingLinkedIn AdsMachine LearningExcelCanvaGoogle DriveLibro: This is Your Brain on Music: Understanding a Human Obsession

  5. 83

    Daniele Zaccone sul processo creativo e sulla vita da scrittore – Ep. #83

    Oggi come ospite in questo episodio podcast abbiamo Daniele Zaccone. Un caro amico che ci presenta il suo ultimo libro “L’insonne” e ci parla del suo processo creativo e della sua vita da scrittore. Il libro e’ un thriller ricco di colpi di scena e carico di suspense. Se vuoi sapere come Daniele scrivere i suoi romanzi e come e’ la vita di uno scrittore ti consiglio di ascoltare questo episodio del podcast. Puoi ascoltare la puntata su Spotify – Apple Podcasts – Google Podcast Links L’Insonne – Il Libro su Amazon – LaFeltrinelli Sito ufficiale di Daniele Zaccone Pagina Facebook Casa Editrice Appunti dall’episodio Andrea De Carlo ha influenzato Daniele con il suo romanzo Due di Due. Nonchè Isaac Asimov e H. P. Lovecraft.

  6. 82

    Come monetizzare TikTok – Ep. #82

    Tik Tik e’ un social di proprietà della ByteDance. Un’azienda cinese che sta facendo parlare di se. Sia per la mole di utenti che possiede. Sia per i sospetti che collabora con le autorità cinesi. Quindi si può dire che c’è il rischio di un attacco alla privacy. E ovviamente per via dell’intelligenza artificiale che stanno adoperando per incollare gli utenti alla piattaforma. O detta in altre parole, hanno gli strumenti per rendere le persone dipendenti dalla piattaforma. Puoi ascoltare la puntata su Spotify – Apple Podcasts – Google Podcast Ma quindi se sei su Tik Tok e hai intenzione di tirar fuori qualcosa da esso. Come puoi monetizzarlo? Diventa un Influencer Gli Influencer sono ovunque. I nuovi personaggi diventati famosi grazie ad internet e che sono in grado di influenzare le opinioni del pubblico che li segue. Coprono ormai ogni settore. E fanno quasi sempre un elevato uso dei social networks per restare in contatto con la propria audience. Tramite queste piattaforme riescono a vendere i prodotti o servizi, sia di proprietà che in affiliazione. Per diventare uno di loro e guadagnare, hai bisogno di un audience. Kevin Kelly disse che ti bastano 1000 veri fan che ti seguono con costanza, amplificano il tuo messaggio e comprano cio’ che vendi. Streaming dal vivo Non c’è niente di più eccitante di una bella diretta. Lo sanno benissimo i produttori televisivi. Questo perché i video pre-registrati appaiono più finti delle riprese dal vivo. Lo streaming dal vivo è in tempo reale e non ci sono tagli o modifiche. Di conseguenza, possono raggiungere un pubblico più ampio e più velocemente di qualsiasi altro tipo di materiale video. Per vendere qualcosa a qualcuno servono dei blocchi fondamentali come appunto la fiducia e l’empatia. Ed e’ per questo che il live streaming su TikTok sta generando forti entrate per coloro che lo hanno abbracciato. Ti ricordo che ti basta uno smartphone con una decente connessione ad internet per poter creare una diretta in streaming. E tramite la diretta puoi presentare lo sponsor, i prodotti affiliati o i tuoi di prodotti o servizi. Insomma, perche’ non farlo? Beh diciamo che ci sono dei motivi per cui non farlo. Ad esempio può essere rischioso. Qualcuno potrebbe farti qualche domanda scomoda alla quale non sai rispondere. Ti potresti impappinare. Ti potresti ritrovare a dire cose che non volevi dire. Sono in effetti i pericoli di una diretta ma i grandi guadagni arrivano solo con i grandi rischi quindi se vuoi emergere o far emergere il tuo prodotto deve rischiare qualcosa Non c’è gloria senza rischio. Promuovere i tuoi prodotti o servizi Sei possiedi una tua attività, allora Tik Tok può essere un buon alleato. L’anno scorso, TikTok ha annunciato una nuova partnership con il gigante dell’eCommerce Shopify per combinare la crescente audience di TikTok con gli oltre 1 milione di commercianti su Shopify. I commercianti di Shopify possono ora collegare i loro negozi ai loro account TikTok for Business e vendere oggetti direttamente su TikTok tramite video acquistabili e annunci nel feed. Questo è un metodo fantastico per espandere la tua attività online. Affiliazioni su Amazon Amazon e’ ormai un punto fermo per il commercio elettronico. Centinaia di millioni di persone ogni giorno acquistano qualcosa su questa incredibile piattaforma. Ma una buona parte di questi acquirenti vengono inoltrati da qualche link affiliato. Se segui un blogger, un influencer o qualcosa del genere, allora e’ probabile che sei stato in qualche maniera reindirizzato da loro sulla pagine di un prodotto su Amazon. Ad esempio, io parla spesso di libri e quando introduco un libro alla mia audience, lo faccio con un link affiliato di Amazon. E logicamente Amazon contribuisce a pagarmi una percentuale. E alla fine vincono tutti. Amazon vende più libri. Io guadagno qualcosa. La mia audience acquista un libro di qualità che io ho letto e fortemente raccomandato. Cross Channel Marketing Il Cross Channel Marketing è una pratica che combina l’uso di tutti i canali e dispositivi accessibili per interagire con i clienti. In sostanza puoi fare leva su tutti i canali social che possiedi, il tuo sito web, la tua newsletter e via dicendo. Quindi, puoi collegare il tuo canale YouTube e monetizzare la tua audience in esso. Oppure puoi fare la stessa cosa con Instagram e altre piattaforme dove hai la possibilità di convertire il tuo pubblico. Conclusione TikTok e’ diventato il social dei record grazie al suo format fatto di video brevi e coinvolgenti. E sopratutto grazie alla sua tecnologia basata sull’intelligenza artificiale che fornisce all’utente video a seconda dei suoi gusti. Con i giusti contenuti si può creare una audience in tempi rapidi e con essa espandere la tua attività oltre i limiti.

  7. 81

    Come monetizzare un Podcast – Ep. #81

    Se mi stai ascoltando in questo momento allora probabilmente sai cosa e’ un Podcast. Se hai qualche dubbio, allora ti posso dire rapidamente che e’ un modo per distribuire file audio su internet. Negli ultimi anni questo mercato dei podcast e’ cresciuto di parecchio. Soprattutto dopo l’entrata in campo dei big come Google, Apple, Amazon e Spotify. E in questo episodio approfittiamo per parlare di come possiamo monetizzare un podcast. Quindi, come possiamo monetizzarlo? Puoi ascoltare la puntata su Spotify – Apple Podcasts – Google Podcast Sponsorship La sponsorizzazione è il modo più semplice per monetizzare un podcast. Devi solo fare un accordo con uno sponsor di tuo piacimento. Gli sponsor hanno due obiettivi in mente: 1. Vendere il loro prodotto 2. Promuovere il loro brand Per il pagamento, la metrica a cui si fa riferimento solitamente e’ il CPM, (costo per mille download). In sostanza, lo sponsor ti paga ogni volta che 1000 download vengono effettuati. Il prezzo per questi mille logicamente è da essere negoziato con il tuo sponsor. Il prezzo solitamente viene influenzato da chi è il tuo sponsor, da chi è la tua audience e da chi sei tu. Se il tuo sponsor e’ la BMW e per ogni 1000 download del tuo podcast avviene una vendita, allora puoi decisamente negoziare. Se hai un piccolo podcast un’altra metrica che puoi utilizzare e il Cost to Action. Sarebbe il costo per un’azione eseguita. In un caso ipotetico tu inviti la tua audience a visitare una landing page del tuo sponsor dove possono scaricare un Lead Magnet, e il tuo sponsor ti paga per la quantità di questi Lead Magnet scaricati. Donazioni o Crowdfunding Accettare donazioni potrebbe essere un approccio particolarmente efficace per raccogliere fondi per il tuo podcast. Sebbene impostare un sistema di donazioni sia un’operazione semplice, ci sono alcune cose da considerare quando si crea il proprio sistema e lo si pubblicizza. Per raccogliere donazioni, dovresti far parte di una delle due categorie: Hai un pubblico devoto che vuole aiutare te e il tuo podcast ad avere successo. Vuoi fornire ai tuoi ascoltatori cose di valore e sei convinto che a loro piacerà. Come piattaforma per raccogliere le donazioni puoi usare Paypal, Patreon oppure OnlyFans. Sono tutte e tre alquanto semplici da implementare. La cosa più difficile sarà quella di convincere l’audience a farti una donazione. Dovrai far leva sulle Call To Action e ripetere il tuo messaggio più volte. Vendita di prodotti o servizi Se la tua audience apprezza il tuo podcast, sarà più propensa ad acquistare i tuoi prodotti o servizi. Tutto ciò grazie alle famose leggi dell’influenza di cui parla Cialdini nel suo famoso libro, Influence. Il Washington Post ad esempio utilizza i podcast per convogliare l’audience verso tutti i servizi in abbonamento e non. Attraverso i loro podcast gratuiti, il marchio spera di attirare (e mantenere) nuovi abbonati, oltre a coinvolgere le persone con il loro giornalismo. Se tu non hai ancora un tuo prodotto puoi benissimo creare e vendere T-shirt, tazze o adesivi in 5 minuti con i vari servizi online come Amazon Dropshipping. Affiliazioni In sostanza metti il link da affiliato nella tua pagina web del podcast. Ma cos’è esattamente un link di affiliazione? È un collegamento a un prodotto, servizio o sito Web preceduto da un codice di monitoraggio, che consente di far risalire ogni clic o conversione al tuo referral. Un “link di affiliazione” può anche essere un codice o una pagina di destinazione che ti aiuta ad attribuirti una vendita. Puoi promuovere un prodotto o un servizio sul tuo podcast e guadagnare una commissione del 4-5% su ogni vendita. Qual è lo scopo dell’affiliazione? La verità è che, sebbene il pubblico dei podcast stia crescendo, potrebbero non essere ancora così attraente per gli inserzionisti come altri mezzi di comunicazione, come la televisione e la radio. Di conseguenza, i podcaster che cercano di monetizzare potrebbero richiedere un’ulteriore fonte di reddito, ed è qui che entrano in gioco i link di affiliazione. Contenuti a pagamento I contenuti premium possono essere qualsiasi cosa tu voglia che sia, ma alcuni dei modi più comuni in cui i podcaster forniscono contenuti premium sono i seguenti: Contenuti da dietro le quinte Feed RSS senza pubblicità Feed RSS con accesso anticipato Domande e risposte con gli host Spettacoli dal vivo e virtuali Con il podcasting sempre più competitivo, gli eventi dal vivo possono aiutare il tuo podcast a distinguersi. A parte questo, servono anche come mezzo per riunire i podcaster. Comunque prima di organizzare un evento devi sapere che ci vuole un grande sforzo affinché le persone possano partecipare a qualsiasi evento dal vivo. Ti può aiutare parecchio se hai una forte presenza sui social. Consigli su come convincere le persone a partecipare a un primo evento… Copia ciò che fanno le compagnie aeree con l’aumento dei prezzi. L’aumento dei prezzi dei biglietti con l’avvicinarsi dell’evento crea un senso d’urgenza. Aiuta anche a mantenere il numero di partecipanti al minimo (e i biglietti disponibili). Conclusione Il podcasting sta crescendo sempre di più. Ma non potrai operare a lungo senza una strategia di monetizzazione che porti un po’ di cash in cassa. Perciò inizia da subito ad adottare una di queste strategie appena discusse.

  8. 80

    Come far crescere il tuo canale YouTube – Ep. #80

    Youtube ormai e’ uno dei più grandi generatori di business al mondo. E’ un ecosistema che ha miliardi di utenti. E milioni di piccole e medie imprese usano questa piattaforma ogni giorno per generare clienti. Ma il problema e’ emergere in un mare di concorrenza come questo. Nel libro Strategia Oceano Blu l’autore parla di come l’estrema concorrenza fa diventare il mare color rosso sangue perché tutti mangiano tutti. E la cosa più intelligente da fare, non e’ quella di restare a farsi divorare ma di andare alla ricerca di un mare pulito, sicuro e pieno di pesci. Un mare blu appunto. YouTube oggigiorno e’ il mare rosso. Pieno di concorrenza che ti vuole mangiare. Perciò, prima di trovare il tuo prezioso mare blu dovrai imparare a sopravvivere in questo mare rosso. Se ti fanno fuori subito e’ game over. Puoi ascoltare la puntata su Spotify – Apple Podcasts – Google Podcast Passaggio 1: Trasforma gli spettatori in iscritti Il mondo e’ pieno di distrazioni come saprai. Perciò, se non trasformi la tua audience in iscritti, ben presto saranno portati via dalle distrazioni. In media una persona vede migliaia di inserzioni pubblicitarie al giorno. La maggior parte di queste inserzioni sono creazioni della tua concorrenza. Ti vogliono portare via l’audience. E ci riusciranno senza problemi se la tua audience non ti e’ fedele o se non hai un modo di riprenderli col tempo. Per questo devi fare una cosa semplicissima, chiedergli di cliccare il pulsante “Follow”. Oppure chiedi di cliccare un link che porta all’iscrizione di una tua newsletter. “Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto”. Passaggio 2: Promuovi i tuoi video Quindi, il primo passaggio era di conservare l’attuale audience e non farla andar via. Nel secondo passaggio, devi estendere il tuo campo. Ci sono certe aziende straordinarie che hanno dei prodotti talmente unici che si vendono da soli. Non hanno bisogno di pubblicità ne di un reparto vendite. Ma poche aziende al mondo si possono permettere di creare un prodotto e non promuoverlo. E suppongo questo non sia il tuo caso. Se vuoi restare a galla devi far leva sugli strumenti pubblicitari a tua disposizione per raggiungere una fetta più grande del tuo pubblico targetizzato. Usare la pubblicità su YouTube per promuove il tuo canale e’ il primo passo. Ma puoi benissimo far leva sulle altre piattaforme e guidare il traffico verso il tuo canale YouTube. Passaggio 3: Crea e promuovi le playlist ottimizzate Le playlist sono video correlati di YouTube che sono organizzati per argomento o tema. Quando un utente guarda il video di una playlist, gli altri video in quella playlist vengono riprodotti automaticamente. Curare la tua playlist ti permette organizzare i tuoi contenuti in diverse categorie. Le playlist incrementano il tempo medio di visualizzazione, dando cosi’ un segnale a YouTube che i tuoi contenuti sono di valore. Le puoi utilizzare come strategia di Video SEO. Questo perché puoi includere le parole chiave che attirino traffico dalla ricerca. Passaggio 4: Utilizza Thumbnail che attirino l’attenzione Le miniature dei video danno la possibilità agli spettatori di vedere una istantanea del tuo video mentre navigano su YouTube. Su YouTube come su ogni altro social oggigiorno, bisogna attirare l’attenzione. Perciò bisogna fare leva anche sui piccoli dettagli come questi. Quando hai finito di caricare il video su YouTube, puoi scegliere una miniatura tra le tre opzioni generate automaticamente. Oppure puoi usare programmi come Canva, Adobe Spark o Fotor. Passaggio 5: Migliora la descrizione del video YouTube e’ anche un motore di ricerca. Nel senso che puoi cercare i video inserendo delle parole chiave nella barra di ricerca. E quindi se vuoi che i tuoi video siano rintracciabili dovrai ottimizzare la tua descrizione come un vero maestro SEO. In sostanza puoi… Ripeti le parole chiave più volte Trova parole chiavi complementari Informa gli utenti cosa possono trovare o imparare Scrivi la descrizione come parli Metti le informazioni più importanti in cima Aggiungi i vari link che puntano alla tua landing page o altre fonti Ottimizza per la conversione Conclusione YouTube è il secondo motore di ricerca più famoso dopo Google. Ed è uno dei modi migliori per comunicare a un vasto pubblico. Gli spettatori trascorrono in media 41,9 minuti su YouTube al giorno. Quindi non si può negare che e’ ormai parte delle abitudini quotidiane per la maggior parte delle persone. Ma questo comporta anche molta concorrenza. Per questo devi migliorare i tuoi video e la loro rintracciabilità.

  9. 79

    Come riproporre i vecchi contenuti nel 2021 – Ep. #79

    Quando pubblichi contenuti su Facebook , la loro vita media e’ di circa cinque ore, durante le quali il post medio riceve circa i tre quarti del suo coinvolgimento totale. Le impressioni si stabilizzano subito, poiché la maggior parte dei post riceve il 75% delle impressioni totali dopo 2,5 ore. Puoi ascoltare la puntata su Spotify – Apple Podcasts – Google Podcast Ma come? Dopo tutta la fatica per creare la nostra opera d’arte da pubblicare e dopo un paio d’ore e’ già morta e quasi sepolta? Purtroppo questo e’ ciò che succede ai tuoi contenuti se li lasci in balia del destino. Ma c’è la soluzione. Basta riproporre i contenuti con costanza e in altri formati. Crea un video per YouTube da un articolo del blog E per farlo ad esempio: Scegli un articolo del blog. Crea una lista dei migliori concetti di questo articolo del blog. Crea un breve script per il tuo video utilizzando i punti chiave. Aggiungi immagini o video stock. Aggiungi una musica di sottofondo. Inserisci il testo nel video usando effetti grafici. Trasforma un articolo in Lead Magnet Il Lead Magnet e’ un termine che gli esperti di marketing utilizzano per indicare un qualcosa che viene concessa gratuitamente allo scopo di ottenere un contatto dal potenziale cliente. Ad esempio, offrire un Ebook in cambio della email. Tutto ciò serve per evitare che i visitatori del suo sito web scompaiono nel nulla seppur interessati al tuo prodotto. Funziona anche nel caso tu voglia promuovere una App. Comunque, per creare una Lead Magnet segui questi passaggi: Identifica il tuo Target Crea la tua proposta di valore Dai un nome al tuo Lead Magnet Decidi quale tipo di Lead Magnet offrirai Crea il Lead Magnet Trasforma tutti i contenuti che hai in episodi podcast Sembra che uno dei fenomeni del momento sia il podcasting. Io ho creato il mio MKT Podcast nel 2015 ed ero uno dei pochi allora. Oggi sembra che sia diventato uno strumento molto popolare per la diffusione di contenuti audio. Sei intendi iniziare ora sei in ritardo ma non così tanto da essere fuori dai giochi. Il podcasting e’ ancora un infante e deve ancora mostrare tutto il suo potenziale. Raccogli tutte le tue interviste e crea una eBook Forse hai già sentito di un certo Tim Ferriss. E’ un noto imprenditore, scrittore e podcaster americano. Noto soprattutto il per famoso libro 4 ore alla settimana. Nel quale promuove lo smart working con decenni in anticipo. Ha fatto per anni interviste ai personaggi famosi e ha raccolto tutti i consigli più saggi nel libro Tools of Titans. Se anche tu intervisti persone, puoi raccogliere la loro saggezza in un bel libro come ha fatto il grande Tim Ferriss. Trasforma le Q&A di Quora in articoli del blog Quora e’ un sito web veramente interessante che trovi molto spesso posizionato nelle prime posizioni sulla SERP di Google. In breve su questo sito c’è chi fa una domanda e in tanti danno una risposta. La risposta che viene più votata finisce in cima alla lista. In bella vista. Se sei uno dei suoi utenti allora fai una raccolta di tutte le risposte-domande che hai fatto e crea un vero e proprio articolo per il tuo blog. Condividi le tue statistiche su Twitter Se possiedi alcuni strumenti base per le analisi, tipo Google Analytics, allora hai tutto ciò che serve per raccogliere alcune statistiche interessanti che gli altri potrebbero trovare utili. Semplicemente fai uno screenshot e posta su Twitter o altri social. Se poi aggiungi un contesto allora hai fatto un mezzo capolavoro. Crea un Webinar da un articolo e viceversa In sostanza, un Webinar racchiude in se la parola Web e la parola Seminario. Perciò e’ un seminario sul web utilizzando la tecnologia video di un particolare software. Per far leva su questo: Prendi un tuo vecchio articolo del blog. Trasferisci i suoi contenuti su di una presentazione PowerPoint. Invita un gruppo di persone al tuo Webinar. E sei pronto a delucidare la tua presentazione PowerPoint ai partecipanti del tuo Webinar. Conclusione Per creare contenuti di valore serve tempo, soldi ed energia. Non ti puoi permettere di creare un contenuto che dopo un paio di secondi e’ morto e sepolto. Creeresti un libro che dopo 10 secondi fosse rimosso dagli scaffali e da Amazon? Probabilmente no. Questo vale anche per i contenuti di minor valore come articoli del blog o social media post.

  10. 78

    Il più grande trasferimento di ricchezza della storia – Ep. #78

    Sta succedendo qualcosa di letteralmente imprevisto e non mi riferisco alla pandemia. Mi riferisco al più grande trasferimento di capitali nella storia dell’umanità che sta accadendo proprio di questi tempi. Con una velocità impressionante, i capitali si stanno muovendo dalle imprese fisiche a quelle virtuali. Puoi ascoltare la puntata su Spotify – Apple Podcasts – Google Podcast Dai negozi fisici agli e-commerce. Dalla forza lavoro umana verso gli algoritmi, robot e intelligenza artificiale. Dall’abbandono degli uffici verso una vita da nomade digitale. Che lavora da ovunque. Non hai più tempo da perdere. Devi saltare sul carro della rivoluzione digitale. Ecco cosa devi fare per beneficiare del più grande trasferimento di capitali della storia. 1. Vai sul Cloud Se non hai mai sentito di Amazon AWS, Microsoft Azure o Google Cloud e’ giunto il momento di porre un po’ di attenzione. Queste sono tecnologie che ormai tutte le imprese avranno bisogno per competere a livello globale. In parole povere si definiscono Cloud Computing. Che è la fornitura su richiesta di risorse IT attraverso Internet con prezzi in base al consumo. In sostanza, se hai bisogno di parcheggiare il tuo sito web in uno di questi servizi Cloud, pagherai effettivamente cio’ che utilizzi. In termini di spazio e banda. 2. Impara il marketing digitale Con i negozi fisici ridotti al palo, le aziende hanno capito che bisognava sfruttare il canale online per continuare a vendere. Ma vendere online non e’ poi cosi facile se non sei familiare con la tecnologia. Devi sapere come portare il traffico. E devi sapere come convertire il traffico. Avere gli strumenti per gestire le transazioni. E fare il tutto meglio della concorrenza internazionale. La conoscenza del marketing digitale e’ la base per poter costruire un qualsiasi business online. Di fondamentale importanza c’è: Il Video YouTube ha dato una spinta iniziale ma adesso il video e’ presente ormai su ogni piattaforma. E sembra che il futuro sia sempre più a base di video. SEO Saper portare il traffico dai motori di ricerca e’ una skill fondamentale. Ultimamente Google ha stilato una lista dei Core Web Vitals che dovresti imprimere nella mente. Online Ads Saper utilizzare la pubblicità online come Google Adwords, Facebook Ads o altro e’ sempre un vantaggio competitivo non indifferente nel mondo digitale. Se stai lanciando un prodotto, la pubblicità online e’ il metodo immediato per attirare traffico targetizzato. 3. Usa l’intelligenza artificiale Ultimamente DeepMind, (uno dei laboratori di Google) ha sviluppato recentemente un’intelligenza artificiale chiamata MuZero, che e’ in grado di padroneggiare un qualsiasi gioco senza conoscere neppure le regole di esso. In sostanza impara da solo le regole e poi impara a battere i migliori in quel gioco con estrema facilità. Ordunque, non hai la più pallida possibilità di battere una di queste macchine tra un paio di anni. Non puoi far altro che lasciarle fare la maggior parte dei compiti. 4. Crea una conoscenza specifica Naval suggerisce di creare una conoscenza specifica. Cioè un qualcosa che nasce dalla tua passione. Dalla tua estrema curiosità per qualcosa. Ad esempio potresti essere estremamente appassionato di psicologia e decidere di mettere in pratica questa tua conoscenza specifica nel campo delle vendite. La tua conoscenza specifica e’ qualcosa che ti viene naturale. E’ come un gioco per te ma per gli altri e’ una tortura. 5. Impara i segreti della blockchain Blockchain è un sistema di gestione delle informazioni totalmente sicuro da rendere difficile o quasi impossibile la modifica delle voci da soggetti mal intenzionati. E’ essenzialmente un registro digitale delle transazioni che sono a sua volta distribuite attraverso l’intera rete di sistemi informatici basati sulla blockchain.

  11. 77

    Come espandere l’impresa a livello globale – Ep. #77

    Il nostro caro pianeta terra contiene più di 7 miliardi di persone. Più del 50% di loro e’ connesso ad internet. Il restante lo sarà entro il 2025. Grazie anche alle connessioni satellitari in arrivo sempre più veloci ed economiche. Della SpaceX ad esempio. Puoi ascoltare la puntata su Spotify – Apple Podcasts – Google Podcast Insomma, altre 3 miliardi di persone si aggiungeranno ad internet in pochi anni. Miliardi di persone a cui puoi vendere i tuoi prodotti. Miliardi di persone a cui puoi offrire un lavoro o una collaborazione. Perché essendo loro su internet, i costi per mettersi in contatto sono insignificanti. Il potenziale di internet e del mercato globale e’ solo all’inizio. Dopotutto siamo 7 miliardi di consumatori. Chi più, chi meno. Se sei un consulente ti basta un cliente al giorno per sopravvivere. Anche se molto dipende anche dalla tua strategia di prezzo. Ma nessuno ti impedisce di prezzare i tuoi prodotto in maniera tale da avere margini più cospicui. Aggiungere degli upsell o cross-sell. Insomma, ci sono infinite maniere per incrementare il fatturato ma questo non e’ l’episodio giusto per parlare di questo. Lo abbiamo fatto tante volte in passato e lo tratteremo anche nei prossimi episodi del podcast. Andiamo intanto a vedere i passi che necessiti per espanderti a livello globale. 1. Trova le opportunità C’è quel vecchio detto che non smetto mai di ripetere. Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare. In sostanza devi avere una tua direzione interna. Un qualcosa che ti sappia indicare un’opportunità quando la vedi. Solitamente accade se sei nella tua cerchia di competenza. Quando sai cosa stai facendo. A volte servono decenni per allenare l’occhio. Per vedere cose che gli altri non vedono. Le opportunità sono infinite, ma pressoché invisibili quando non si vuole o non si sa come vederle. In ultima, l’istruzione cura l’ignoranza che e’ la causa principale della cecità nel mondo degli affari e non. 2. Trova il mercato ideale Tutto il mondo e’ paese. Oggi più che mai. Ma per trovare il posto ideale serve una certa ricerca di fondo. Ci sono in giro tantissimi strumenti utili gratuiti e a pagamento se vuoi funzioni premium. Tra i più utili e gratuiti c’e’ il Market Finder di Google. Ma oltre al fai da te puoi benissimo far fare il lavoro ad una agenzia che ti faccia una ricerca di mercato. Così, diminuisci le probabilità di errore, lasciando il lavoro ai professionisti. 3. Crea un piano Una volta che hai trovato un campo di battaglia, hai bisogno di creare una strategia di conquista. Un ottimo modo per farlo e’ usando i consigli di Lafley e Martin nel loro libro Playing to Win: How Strategy Really Works Nel libro si evidenziano cinque fondamentali domande. Qual è la tua aspirazione vincente? Lo scopo della tua impresa, la sua aspirazione che ti motiva. Dove intendi giocare? Un campo di gioco in cui puoi realizzare questa aspirazione. Come intendi vincere? Il tuo colpo segreto insomma. Quali capacità devono essere presenti? L’insieme e la configurazione delle capacità richieste per vincere nel modo scelto. Quali sistemi di gestione sono necessari? I sistemi e le misure che rendono le capacità possibili e che supportano le tue scelte. Per andare in dettaglio ti lascio il link al libro su Amazon. 4. Misura e ripeti Sai come si dice, un ottimo modo per migliorare e’ quello di misurare. Hai bisogno di dati e informazioni corrette per poter prendere decisioni sagge. La domanda potrebbe sorgere spontanea. Ma misurare cosa? Dipende molto dalla tipologia di business che possiedi e la fase in cui si trova. Ad esempio, se sei in fase di sopravvivenza, probabilmente devi analizzare e dare totale priorità alle vendite. In linea generale puoi misurare… Il traffico. Il tasso di conversione. Quantità di prodotti venduti. Margini di profitto. Il ritorno all’investimento etc. Strumenti consigliati Per un’impresa che punta ad andare globale, questi sono i strumenti più consigliati. Wise.com – Se hai bisogno di trasferire i fondi all’estero con un ottimo tasso di cambio. Revolut – Se hai bisogno di una banca digitale che offra soluzioni moderne a prezzi bassissimi. Stripe – Se hai bisogno di fare transazioni online. Google Analytics – Se hai bisogno di misurare la tua presenza online. WordPress – Se hai bisogno di un sito web professionale in tempi rapidi. Google Traduttore – Se hai bisogno di tradurre le cose all’istante. Grammarly – Se hai bisogno di curare la tua grammatica se scrivi in inglese. Conclusione Con internet il mondo e’ sempre più a portata di click. Ciò significa che puoi raggiungere miliardi di persone stando comodamente sul tuo divano di casa. Mi sembra un peccato non farlo. Mettiti all’opera. Vai a livello globale.

  12. 76

    Naval Ravikant su come creare un business online e acquisire una conoscenza specifica – Ep. #76

    Uno dei libri più interessanti che ho letto recentemente si chiama L’almanacco di Naval Ravikant. Nel quale viene fatta una raccolta dei pensieri più significativi di Naval. Naval Ravikant è il CEO e co-fondatore di AngelList. Ha investito in più di 100 aziende, tra cui Uber, Twitter, Yammer e molte altre. Ma cio’ che fa più impressione di Naval non sono tanto le sue conquiste personali quanto la mole di saggezza che possiede e le sue capacità di comunicarle. Ascolta l’episodio Puoi ascoltare la puntata su Spotify – Apple Podcasts – Google Podcast Risorse dal podcast The Almanack of Naval Ravikant – LibroNaval su WikipediaAngelList

  13. 75

    Come ridurre i costi di Marketing – Ep. #75

    Il marketing e’ essenziale per ogni impresa che voglia restare in vita a lungo. Ma il motivo principale del perché le imprese falliscono e’ che i capitali si sperperano alla grande come se non ci fosse un domani. Molti imprenditori sono creativi, hanno talento, hanno capacità ma purtroppo hanno le mani bucate e rovinano tutto cio’ che c’è di buono. Sapere come uccidere i costi superflui e’ una skill che va imparata. Puoi ascoltare la puntata su Spotify – Apple Podcasts – Google Podcast Educare invece di annunciare Il miglior modo per convincere il tuo reparto di marketing a tagliare i costi e’ con il buon esempio. Ingvar Kamprad, il fondatore dell’IKEA aveva consolidato il controllo dei costi nella filosofia dell’azienda stessa. Era solito a dire: Lo spreco di risorse è un peccato mortale per IKEA. Come diavolo posso chiedere alle persone che lavorano per me di viaggiare a buon mercato se viaggio nel lusso? È una questione di buona leadership. Automatizza Il Marketing Automation e’ ormai una pratica consolidata in un settore sempre piu’ guidato dalla tecnologia, dall’intelligenza artificiale, dal cloud e dalla volontà delle imprese di sopravvivere alla concorrenza sempre piu’ internazionale. Automatizzare e standardizzare e’ alla base della riduzione dei costi. E oggi il macrocosmo high-tech offre tantissimi strumenti utili per farlo in maniera semplice. Fidelizza i clienti L’acquisizione di un nuovo cliente può costare cinque volte di più rispetto al mantenimento dell’attuale clientela. Aumentare la fidelizzazione dei clienti del 5% può aumentare i profitti dal 25 al 95%. Questi numeri dovrebbero farti riflettere parecchio. Riduci la quantità di canali di marketing Non puoi mettere un piede in due scarpe e pretendere di correre veloce. Oggigiorno il mondo digitale e’ dannatamente competitivo e l’unica maniera di farsi notare e’ di essere più persistenti, focalizzati, creativi ed efficaci della concorrenza. E non puoi esserlo se tutto il tuo tempo e il buget e’ spalmato su decine di canali diversi. Se vuoi vincere devi raccogliere le forze e sferrare un attacco velocissimo in un unico punto. Poi una volta stabilità la presenza ti puoi espandere con calma. Podcast correlato: La Legge di Parkinson Riproponi i vecchi contenuti Il 99% dei tuoi clienti non ha mai visto i tuoi precedenti contenuti. E probabilmente nemmeno il 99,9% della popolazione italiana. Perciò, che aspetti a riproporre i vecchi contenuti? Quante volte hai visto quel film riproposto in televisione? Una poltrona per due con Eddie Murphy. Ogni Natale lo ripropongono. Da anni e anni. Puoi ascoltare l’episodio podcast n. 79 – Come riproporre i vecchi contenuti nel 2021 Utilizza strumenti gratuiti Ogni mese dai un’occhiata ai servizi che paghi per vedere se ci sono soluzioni gratuite in circolazione. Ogni giorno vengono messi sul mercato milioni di nuovi prodotti. Può darsi che trovi qualcosa di altrettanto utile ma senza costi. Fai in casa o delocalizza Delocalizzare non e’ più un mistero. La globalizzazione e’ in atto in tutti i settori già da tempo. Ma mai fu più semplice di cosi’. Puoi trovare qualcuno in India in 10 minuti alla metà del costo e con la stessa qualità prodotta. Internet non ha le stesse barriere del mondo fisico. Considera di fare tutto da remoto Hai notato che non hai proprio bisogno di essere fisicamente in ufficio per fare il tuo lavoro? Si possono fare sempre più cose stando in remoto o lavorando da casa. Con il 5G si potranno fare anche gli interventi chirurgici da remoto. Cosa non si potrà mai fare? Beh, lo sappiamo. Ma per tutto il resto, puoi sempre operare da remoto ad una frazione di costo. Conclusione Guidare un’impresa richiede costante controllo di ogni singola fase. Non e’ obbligatorio, certo, ma la tua impresa non e’ la sola al mondo e se non sei efficiente da tutti i punti di vista la concorrenza ti raggiungerà. Perciò e’ sempre una qualità tenere un controllo dei costi e non far fuoriuscire capitali senza una giusta causa.

  14. 74

    Come restare sempre in contatto con i clienti usando solo strumenti digitali – Ep. #74

    E’ una situazione anomala per tutti. Compresi i tuoi clienti. Ma a prescindere dal tuo modello di business non puoi permetterti di perdere il contatto con i tuoi clienti. Devi mantenere i rapporti vivi. Un’amicizia si appassisce se non si innaffia con costanza. I tuoi clienti ti sono fedeli fintanto che non trovano di meglio. E sono sicuro che la tua intenzione non sia quella di facilitargli il compito. Bisogna restare in contatto. Ecco come puoi farlo online. Puoi ascoltare la puntata su Spotify – Apple Podcasts – Google Podcast Manda una newsletter con gli aggiornamenti Nel corso degli anni ho suggerito moltissime volte di creare una newsletter e di riempirla di indirizzi. E’ tutto’ora vero. Ti serve una newsletter. I social vanno e vengono, quindi non ti puoi fidare. Google cambia l’algoritmo ogni giorno e quindi non ti puoi fidare. Il cambio potrebbe essere a tuo svantaggio. Avere una newsletter con all’interno migliaia di indirizzi email ti può salvare dalla catastrofe. Invitali ad un webinar I Webinar hanno un ruolo fondamentale nella conversione ma possono essere utilizzati anche per restare in contatto. Con gli strumenti come Zoom o Google Meet non e’ mai stato cosi facile fare un Webinar. Scopri cosa la tua audience desidera. Crea una ventina di slide e parti. Mantieni una costante presenza Woody Allen una volta disse che il 80% del successo e’ semplicemente nel farsi vedere. Non aveva tutti i torti. Cio’ che amiamo di più dai nostri amici e’ la loro presenza. Ci sono quando hai bisogno di loro e viceversa. Se gli amici non ci sono mai quando hai bisogno, che amici sono? Se non sei presente nella vita dei tuoi clienti non puoi esercitare nessuna delle tue qualità. Un genitore perennemente assente perde credibilità agli occhi dei figli. Manda informazioni utili Internet e’ un posto dove ormai si trova di tutto. Ma il problema diventa trovare le cose utili, di valore data l’estrema mole di cose mediocri. Perciò un modo per restare in contatto con i tuoi clienti e’ di fornirgli risorse utili. Se non sai cosa fornire allora dovresti prima fare una ricerca di mercato e ben delineare chi e’ il tuo Target Persona. Una delle maniere veloci per scoprire le cose sono le buone vecchie domande. Fai domande e ascolta le risposta con attenzione. Usa le chat Il 2020 e’ stato l’anno del Covid, che pero’ con se ha portato anche qualche lato positivo. La scoperta dello Smart Working e la nascita di innumerevoli strumenti di collaborazione. I vari strumenti di chat come Slack, Microsoft Teams, Discord oltre ai vari Facebook o Instagram messenger. Tutte cose utili che ti permettono di restare in contatto in una maniera molto più intima. Fai una chiamata A volte devi prendere il telefono e fare la chiamata. Ovviamente, non fare le chiamate a freddo. Cerca di scoprire quando il cliente desidera essere contattato, metti giù su carta qual e’ l’obiettivo della chiamata e chiama. Crea un blog I blog esistono ormai da molti anni. Non sono più una novità. Ma la cosa sorprendente e’ che sono tutt’ora utili, sopratutto per restare in contatto con i tuoi clienti. Tramite il blog puoi inviare quelle informazioni utili di cui ti parlavo prima. E’ può essere il posto che i tuoi clienti visitano ogni giorno. Questo dipende logicamente dalla tua capacità di generare contenuti sempre freschi. Crea un podcast Il podcasting e’ molto in voga questi giorni. Si e’ sparsa la voce che e’ un medium efficace e semplice da fare. Ordunque potrebbe essere una buona idea per te iniziarne uno. Come un blog, il podcast può essere utilizzato per amplificare la tua comunicazione. Per inviare contenuti di valore e per restare sempre in contatto con la tua clientela. Se le lore orecchie e i loro occhi sono rivolti verso di te, non hanno il tempo per andare dalla tua concorrenza. Crea delle Facebook/Google Ads Una delle guerre quotidiane che non devi mai smettere di combattere e’ contro la passività dei tuoi clienti. Dopo un po’ semplicemente si dimenticano di te e di cio’ che rappresenti. Per una ragione o per un’altra, cosi’ funziona la mente umana. Quindi usare la pubblicità online e’ un potente metodo per informare di un evento che stai per creare, di un nuovo prodotto che stai per lanciare o semplicemente di un nuovo articolo che hai pubblicato sul tuo blog. Conclusione La pandemia ci ha insegnato che gli imprevisti possono sempre succedere. Per questo bisogna tenere a portata di mano un piano B. Questo piano B oggigiorno e’ l’unico praticabile a quanto sembra. Restare in contatto con il clienti usando internet e altri strumenti digitali e’ la strada vincente.

  15. 73

    Come creare una Landing Page perfetta – Ep. #73

    Una landing page ben progettata può aumentare le conversioni delle tue campagne di marketing digitale e non solo. Invece di mandare il traffico di visitatori alle pagine ordinarie del tuo sito web (dove potrebbero avere delle difficoltà a trovare ciò che stanno cercando), puoi indirizzarli a una pagina di destinazione appositamente progettata, dove hanno la possibilità di trovare ciò che hanno bisogno e tu puoi avere l’opportunità di convertirli. Creando una landing page, migliori l’esperienza utente e aumenti le possibilità di conversione. Ed e’ un fattore importante se stai spendendo dei capitali per portare traffico sul tuo sito web. Le landing page sono talmente importanti che non esiste una sola azienda High Tech che non faccia leva su questo strumento. Oggigiorno sono anche facili da fare con strumenti come LeadPages o Clickfunnel. Puoi ascoltare la puntata su Spotify – Apple Podcasts – Google Podcast Ma comunque, ecco cosa ti serve per crearne una. Titolo che attira l’attenzione Il titolo è la prima cosa che vedono i visitatori una volta arrivati sulla tua landing page. Perciò e’ di primaria importanza. Puoi utilizzare diverse forme per creare un titolo efficace. Punta sull’unicitàParti con una domanda Sottolinea il problema Emoziona Punta sulla ragione Non usare il clickbait Sottotitoli Nel sottotitolo, spiega ulteriormente l’offerta. Un buon sottotitolo mostrerà ciò che offri sotto una nuova luce. Puoi anche mescolare le cose e dichiarare la proprio proposta di valore nell’intestazione. Quindi discutere l’offerta effettiva nel sottotitolo. Immagini Scegli le immagini che attirano l’attenzione. Per via dei colori, dei contrasti o altro. Usa immagini pertinenti. Assicurati che le immagini mostrino chiaramente il tuo prodotto o che siano parte di una narrazione. Non dimenticare il tuo pubblico. Nel senso che, le immagini devono essere comprese dalla tua audience e non servire il tuo ego. Cio’ che tu reputi bello, potrebbe non esserlo per la tua audience. Perciò dovresti conoscere e proporgli cose che sono di loro gradimento. Sempre se intendi orientare al cliente il tuo business. Ma nessuno ti impedisce di fare il contrario. Un’offerta spiegata semplicemente Se sai quale e’ il tuo scopo allora probabilmente saprai anche quale sia la tua offerta. Non fare giochi di parole che capisci solo tu. Falla semplice ma non banale. Il problema Ricorda che al cliente importa solo di una persona, se stesso. L’unica ragione per la quale deciderà di comprare qualcosa da te e’ perche’ intravede una vantaggio. Quindi articola con cura il dolore che prova. Se tu sei un dentista, sottolinea quanto fa male un dente cariato. Se vendi carne sottolinea quanti danni causa al corpo la mancanza di proteine e via dicendo. La soluzione Una volta che hai sottolineato il problema con dettagli accurati, adesso puoi mostrare come e’ la soddisfazione una volta risolto il problema. Mostra che faccia ha il piacere una volta sconfitto il problema. Una garanzia Immagina di comprare una macchina da 100,000 euro ma senza alcun tipo di garanzia. Lo faresti? Probabilmente no. Si richia troppo. La macchina si potrebbe rompere dopo 2 giorni. Qualcuno potrebbe rubarla. Qualcuno potrebbe andarle addosso. Sfregiarla. E chi sa quante altre sventure potrebbe avere nel corso del tempo. Nessuno e’ cosi ingenuo da richiare così tanto. Ma vale lo stesso anche per importi piccoli. La gente vuole le garanzie. Più ci sono maggiore e’ la conversione. Però e’ logico, troppe garanzie possono anche ridurre i tuoi margini di guadagno perchè tra i potenziali clienti ci sono anche i potenziali truffatori. Il quale unico scopo e’ ottenere il massimo vantaggio. Un contatto Internet e’ ancora un posto oscuro per la maggior parte delle persone. Non si fidano tanto facilmente di dare la propria carta di credito ad un sito web o app che non abbia almeno un contatto. Un numero di telefono, una email o un indirizzo sono piccoli dettagli che aumentano la conversione di molto. Una chiamata all’azione Appena il potenziale cliente arriva sulla tua landing page comincia ad avere tutta una serie di voci nella testa. C’è una voce che gli dice di andar via subito. C’è un’altra voce che gli dice di leggere. C’è un’altra voce che gli dice di controllare i messaggi di Whatsapp etc. Insomma, ogni essere umano e’ in costante lotta con il proprio cervello che salta da destra a sinistra senza che sappiamo come si controlla. Per questo scopo arrivano le chiamate all’azione, le Call To Action. Per interrompere questo suo chiacchericcio mentale e farlo agire. COMPRA ORA. ULTIMI TRE POSTI DISPONIBILI!!!!! Riprova sociale Il miglior ristorante e’ quello con la coda più lunga all’entrata. Ovviamente non e’ così perché ci sono tantissimi fattori da analizzare ma il nostro cervello funziona in questa maniera. Siamo naturalmente inclini a seguire la massa. Se c’è una coda davanti ad un ristorante, vogliamo sapere cosa c’è dentro quel ristorante. Cibo buono? Personaggi famosi? Eventi esclusivi? Questa e’ la riprova sociale di cui parla Cialdini nel suo libro. Se la gente vede che i tuoi prodotti sono vendutissimi, allora sono più invogliati nell’acquistare. Se invece il tuo negozio o il tuo sito e’ vuoto, senza traccia di vita, sarà peggio di uno scaccia mosche. Uno spaventapasseri. Usa il video C’è una cosa che ci ha insegnato YouTube, Tik Tok e Netflix. Il video sul web funziona da dio. In maniera molto molto rapida. Con il video hai la possibilità di trasmettere meglio le emozioni perché fai leva su molteplici sensi. Rimuovi le distrazioni Togli di mezzo tutto ciò che puoi infastidire, distrarre o allontanare il visitatore. Con questo intendo, toglie il menu di navigazione, toglie le animazioni distraenti, musiche fastidiose, colori troppo sgargianti, contenuti non in linea con lo scopo etc. Insomma, non porti un amico per una chiaccherata in un posto dove il cameriere vi distrae ogni due secondi, dove la musica alta non ti fa sentire niente, pieno di gente che non ti ci puoi girare, le luci da discoteca acceccanti. Insomma hai capito cosa intendo. Ecco, rimuovi le distrazioni. A/B Test E per finire, una delle maniere migliori per ottimizzare la tua pagina. Il Test A/B per scoprire cosa converte meglio. Ho spiegato in passato come si fa. Se vuoi approfondire ti lascio il link all’articolo. Articolo correlato: Come aumentare la conversione con A/B test Conclusione Diciamo che uno degli strumenti più importanti a disposizione dei professionisti di marketing sono le landing page. Con esse si può fare ciò che con una pagina ordinaria non si può. Convertire e vendere il prodotto o servizio. Perciò cosa aspetti? Crea la tua landing page e inizia a dominare il web.

  16. 72

    La Legge di Parkinson – Ep. #72

    La Legge Di Parkinson è un saggio pubblicato negli anni ’50 da Cyril Northcote Parkinson. Il libro comincia con la ormai celebre frase: «Il lavoro si espande fino ad occupare tutto il tempo disponibile.” Nel senso che, se hai una settimana per finire un compito, ci metterai esattamente una settimana per finirlo, a prescindere dalla natura del compito. Che sia facile o difficile. La frase ha creato un immediato eco nelle business school di mezzo mondo per il suo impatto sulla produttività. Ma tutt’oggi la maggio parte degli imprenditori ignorano questo concetto. Puoi ascoltare la puntata su Spotify – Apple Podcasts – Google Podcast Comunque, Parkinson aveva tutte le ragioni per fare una dichiarazione del genere, avendo lavorato nel servizio civile britannico e visto in prima persona come funziona la macchina burocratica. Con i suoi tempi di completamento infiniti. Nel suo saggio originale ha sottolineato che, sebbene il numero di navi della marina fosse diminuito di due terzi e il personale di un terzo, tra il 1914 e il 1928, il numero dei burocrati era comunque aumentato di quasi il 6% all’anno. C’erano meno persone e meno lavoro da gestire, ma la gestione era ancora in espansione e Parkinson sosteneva che ciò fosse dovuto a fattori indipendenti dalle esigenze operative navali. E’ come se la città di Roma avesse perso 1/3 dei suoi cittadini ma i dipendenti del comune crescessero comunque del 6% all’anno. Senza che ci fosse del lavoro in aggiunta. Insomma adesso sai perché il comune dove abiti ci mette 1 mese per completare una pratica che potrebbe essere svolta in 1 ora. Ma comunque… Come puoi applicare la legge di Parkinson al tuo lavoro? Fai un elenco dei compiti da svolgere Metti giù per iscritto. Svuota la mente. Fai una stima di quanto tempo ci vorrà per portare a termine ciascuna di queste attività in una giornata media Non devi essere preciso fino al secondo. L’importante è focalizzarsi sul tempo. Dimezza il tempo che hai impostato per ciascuna attività. Una volta iniziato il tuo lavoro, ti accorgerai di essere in una corsa contro il tempo. Usa un timer Scegli i minuti giusti. Fai partire il timer. Una volta scaduto il tempo, fermati. Interrompi cio’ che stavi facendo. Il compito e’ finito. Consegnalo cosi, imperfetto. Elimina le distrazioni Nella società digitale di oggi dove abbiamo tutto a portata di click, ci siamo portati dietro anche le distrazioni. E non riusciamo a liberarcene. Email sono sempre di più. Messaggi in arrivo da sempre più chat. Videochiamate e notifiche a gogo. Insomma, non c’è fine al tormento e per riuscire a completare una task bisogna fare piazza pulita con un buldozer. Articolo correlato: Come finire sempre il lavoro Usa la disciplina per imporre il processo su te stesso Come diceva Jocko Willink nel suo famoso libro “Discipline equals freedom“, (la disciplina e’ libertà). Se hai deciso di fare qualcosa, devi rispettare questa tua decisione con l’azione. Se non impari la disciplina avrai sempre bisogno di un capo che ti mette in riga. Conclusione La Legge di Parkinson ci ha sbattuto in faccia la realtà. La maggior parte della nostra vita è stata sprecata dall’innefficienza. Quante cose avremmo potuto fare se fossimo stati in grado di prendere il controllo di noi stessi e della nostra attività. Ma non è mai troppo tardi. Adesso che conosci uno dei segreti dietro all’estrema produttività, mettiti all’opera e spedisci il tuo prodotto. Ship it.

  17. 71

    Come diventare un Influencer in ogni settore – Ep. #71

    Una volta erano gli attori di Hollywood, oggi sono gli Influencer. Quelli che fanno muovere le emozioni alle nuove generazioni. Ma cosa è questo Influencer e come puoi cavalcare l’onda? Diciamo che l’influencer è una persona con la capacità di influenzare i potenziali acquirenti di un prodotto o servizio promuovendo o raccomandando gli articoli sui social network. Per via ovviamente della quantità e della qualità dei suoi follower. Puoi ascoltare la puntata su Spotify – Apple Podcasts – Google Podcast Per iniziare dovresti quindi: Passo 1: Definisci la tua area dove sei un esperto Tutti sono esperti in qualcosa. Chi più, chi meno. E anche se credi di non essere esperto in niente, insegnare ciò che stai imparando è un ottimo modo per assimilare i concetti. Comunque, per scovare in modo più approfondito, prova a rispondere a queste domande. Su quale argomento hai accumulato una grande quantità di conoscenza?Cosa hai praticato per molti anni e puoi fare in modo efficiente e che puoi insegnare agli altri?Cosa puoi fare per risolvere i problemi delle persone e / o migliorare le loro vite? Articolo correlato: Come diventare un esperto di settore Passo 2: Scegli il canale giusto La tua azienda ha bisogno di un account Instagram? Tik Tok è il social giusto per espandere il tuo marchio? Dovresti saltare dentro ogni popolare social network per massimizzare le opportunità di successo? Con così tanti social network tra cui scegliere, decidere quali meritano la tua attenzione è decisamente difficile. Al contrario della credenza popolare, non devi essere su tutti i social network. Essere ovunque è una strategia perdente, che ben presto ti esaurisce le batterie. Quindi ti devi focalizzare su pochi ma buoni. Ma quindi quali sono quelli ideali per te? Rispondi a queste domanda e lo saprai. Dove è la mia audience? Sei sei un esperto di questo settore allora probabilmente già frequenti gli stessi posti. Se non è così, un ottimo modo è vedere dove la tua concorrenza ottiene più coinvolgimento. Dai un’occhiata alle statistiche di settore per scovare le giuste informazioni. Cerca solo di non saltare sui social network che sono in declino. L’ultima cosa che desideri è fare sforzi per cinque anni e poi il social finisce in bancarotta. Episodio correlato: Come creare una rete professionale Passo 3: Crea una lista di tutti gli Influencer in quel settore Apri il tuo bel file Excel o Google Spreadsheets o qualcosa di simile ed inizia a scrivere i nomi di tutti gli Influencer del tuo settore. Scrivi i nomi, la url del loro sito, i vari social che possiedono e tutto quello che pensi sia utile per aiutare la tua consapevolezza. Insomma, non saltare nell’arena con i leoni senza prima studiarli. Te se magnano. Una volta che hai la lista, studiali a fondo. Quali sono i loro vantaggi competitivi? Quali sono le loro debolezze? Chi ha il Tao? Chi è più disciplinato? Chi ha più conoscenza? Chi ha più capitali? Insomma, esplora il più possibile. Passo 4: Sali sul palco Una volta che hai definito la tua area di competenza. Una volta che hai definito i social network su cui ti vuoi focalizzare e hai analizzato con cura la tua concorrenza, è giunto il momento di salire sul palco e dire la tua. Ma cosa? Capisco il problema. Decidere cosa produrre è come decidere cosa essere. E’ un problema infinito. Ma per arrivare al sodo in modo cellere ti suggerisco di tuffarti e farti guidare dall’istinto e dalla coscienza. Se ciò che pubblichi ti lascia l’amaro in bocca probabilmente dovresti cambiare e pubblicare altro. Insomma con i tentativi troverai ciò che sia ideale per te e per il tuo pubblico. Nessuno meglio di te può sapere cosa dovresti pubblicare. Analizzare la tua concorrenza è saggio ma tu non sei la tua concorrenza e il tuo obiettivo non è di essere come loro ma di trovare la tua unicità. Perciò vai alla ricerca producendo qualcosa. L’importante è che non resti tutto nella tua testa. Devi buttare fuori e farti giudicare. Passo 5: Crea una relazione con i Top 50 Influencer nel tuo settore Ti ricordi la lista Excel che hai fatto nel precedente passaggio? E’ giunto il momento di utilizzarla. Sei riuscito a individuare chi sono quelli popolari nel tuo settore? Vai sui loro social e cerca di lasciare un commento sui loro post. Inizialmente vedi tu il tono dei commenti che vuoi tenere. L’importante è che lo migliori nel corso del tempo e che tu sia costante nella interazione. Non scomparire dalla scena insomma. Non importa se non rispondono ai tuoi commenti, il tuo obiettivo non e’ di interagire con loro ma con la loro audience. Che e’ anche la tua ricordi? E’ un Win-Win per te, l’influencer che segui e la loro audience. Passo 6: Coinvolgi la tua audience Una volta che hai persone che ti seguono, devi combattere il loro naturale istinto all’inazione. Perciò il tuo compito è di perennemente stimolare il loro interesse con qualcosa di nuovo. Non devi lasciare che la passione svanisce e la storia d’amore finisca. Conclusione Il mestiere più ambito dai giovani è anche tra quelli più remunerativi. Lavorare con le proprie passioni e vivere una bella vita è ciò che caratterizza il lavoro dell’Influencer. Ma non è da tutti e serve molto lavoro dietro. Chi la dura la vince.

  18. 70

    Come creare un piano editoriale per i social network – Ep. #70

    Sappiamo dall’esperienza che per fare business profittevole, l’organizzazione funziona meglio della disorganizzazione.Sappiamo che avere un piano e’ meglio che improvvisare.Sappiamo che la disciplina e’ meglio dell’indulgenza. Percio’ e’ decisamente meglio avere un piano editoriale. Cosa e’ un calendario editoriale Un calendario editoriale è un flusso di lavoro visivo che aiuta un team di creatori di contenuti a pianificare il proprio lavoro su base giornaliera, settimanale o mensile. Puoi ascoltare la puntata su Spotify – Apple Podcasts – Google Podcast Perche’ dovresti usare un calendario editoriale Un calendario editoriale ti offre un posto dove organizzare i tuoi pensieri piu’ brillanti, il che ti fa risparmiare tempo quando si tratta di scrivere. Se hai già definito la quantità di contenuti di cui hai bisogno e di che tipo, si tratta semplicemente di scrivere ciò che ti serve ogni mese piuttosto che reinventare costantemente la ruota. Passo 1: Obiettivo Portare traffico al tuo sito webMigliorare il posizionamento SEOMigliorare la reputazione del brandCreare clienti fidelizzatiIncrementare gli iscritti alla newsletterVendere piu’ prodotti Per sapere come impostare gli obiettivi di consiglio l’episodio del podcast numero #66. Il metodo OKR per creare gli obiettivi. Passo 2: Ricerca Come analizzare i social e i contenuti tuoi e della concorrenza Google Analytics Audience report > Gender and Location.Facebook AnalyticsBuzzSumoFriends+Me (Facebook, LinkedIn, Twitter, Pinterest)Followerwonk (Twitter)Tailwind (Instagram and Pinterest) Passo 3: Crea una strategia Scegli i social sui quali focalizzarsi Oggigiorno i social network nascono come funghi. Perciò non puoi essere ovunque altrimenti rischi di andare in paralisi da analisi come spiega il famoso libro. La chiave e’ nella focalizzazione. Devi scegliere al massimo tre social e colpire il bersaglio con tutta l’energia che hai in corpo. In questo gioco vince chi sa mirare e colpire. Per sapere quali sono questi social dovresti chiederlo a te stesso. Nessuno meglio di te può sapere qual è la tua via. Dove vuoi andare nella vita. La prima domanda è: Che cosa voglio raggiungere? Per quale motivo voglio saltare su questo social? Come diceva Nietzsche: “Chi ha un perché può superare ogni ‘come’.” La seconda domanda è: La mia audience è su questo social network? Se hai una casa di cura per anziani e’ meglio che vai su TikTok. La terza domanda è: Posso fornire del valore in questa piattaforma? Sei piu’ bravo con i testi o con le immagini? Con il video come te la cavi? La quarta domanda è: Il social network in questione è in crescita o è in declino? Decidi quali contenuti pubblicare Articoli Immagini Infografiche Podcast Video Considera le stagioni, giorni festivi ed eventi speciali Cosa pubblicherai a Natale? Cosa invece a Pasqua? Cosa durante il Black Friday? Di domenica? Ci sono eventi locali che hai considerato? Eventi speciali a cui parteciperai? Sponsorizzi qualcuno? Insomma, devi sapere in anticipo cosa e’ importante nel prossimo futuro. Selezione le rilevanti parole chiave e hashtag Per le parole chiave puoi dare un’occhiata sulla Google Search Console Per gli hashtag puoi usare hashtagify.me Passo 4: Implementa la strategia Crea un flusso di lavoro Per mettere in pratica la strategia hai bisogno di un flusso di lavoro, di un workflow. Perché non ti puoi svegliare la mattina senza sapere cosa devi fare minuto per minuto. Deve essere già tutto scritto Deve essere già tutto preimpostato, per questo serve il flusso di lavoro. Specialmente se hai un team di lavoro. Ciò che il personale odia di più e’ non sapere che cosa fare. Dove tutto è un’incognita. Comunque hai bisogno degli strumenti. Puoi usare Asana o Trello, oppure altri software di gestione progetti. Insomma decidi tu. L’importante è che hanno a disposizione un’interfaccia visiva che ti fa vedere dove sei, che cosa deve essere fatto e quando. Crea un contenitore dove mettere il tuo materiale Devi creare un contenitore dove mettere tutto il tuo materiale. Deve essere unito, in modo tale che chiunque è in grado di trovarlo. Se il tuo materiale è sparso in giro tra cartelle, roba on the Cloud, dentro la email, dentro il software di gestione dei progetti eccetera, diventerà molto difficile utilizzarlo ed essere veloci. Soprattutto se hai dei collaboratori numerosi. La roba deve essere raccolta e messa in un unico posto e pronta per essere utilizzata. Inizia a dare forma alla tua arte Una volta che hai impostato il flusso di lavoro, e deciso dove tenere tutto il tuo materiale, adesso devi iniziare a creare i contenuti. Siccome non è l’obiettivo di questo episodio del podcast di parlare di come creare i contenuti ti invito ad ascoltare le precedenti puntate dove comunque ripercorro questo tema in continuazione. Data la sua importanza logicamente. Passo 5: Analizza Vai a spulciare i dati per vedere cosa ha avuto successo e cosa ha fallito. Crea i vari report per i vari reparti cosi’ che tutti siano informati sui risultati. Avere il team informato sulle vittorie e sconfitte e’ un ottimo metodo di incentivazione. Passo 6: Migliora e ripeti Fai le tue modifiche per minimizzare gli errori futuri ed incrementare le vittorie. La ripetizione non ha fine. Questo e’ un gioco senza un termine. Il marketing e’ come un diamante. E’ per sempre. Conclusione Comunque, adesso che sai come creare un calendario editoriale non aspettare invano. Vai e crea qualcosa di sensato.

  19. 69

    Abbonamenti come modello di business del futuro – Ep. #69

    Vuoi sapere che cosa hanno in comune Netflix, Dropbox, Google, Amazon, Microsoft, Apple? Hanno tutti un servizio in abbonamento. Con Netflix puoi vedere tutti i film che vuoi con una piccola quota mensile. Immagina che giusto un paio di anni fa allo stesso prezzo potevi al massimo noleggiare 2 film per un paio di giorni. Con Amazon Unlimited puoi leggere con 9 euro al mese tutti i libri che vuoi mentre prima potevi al massimo comprare uno solo. Puoi ascoltare la puntata su Spotify – Apple Podcasts – Google Podcast Articolo completo: Clienti in Automatico: come usare l’abbonamento nel modello di business

  20. 68

    Come creare una rete professionale durante la pandemia – Ep. #68

    Gli Americani hanno l’usanza di dire che il tuo profitto sono le tue conoscenze. Nel senso che se conosci la gente giusta non puoi non fare profitti. Se invece conosci la gente sbagliata allora finisci in un sacco di guai. Puoi ascoltare la puntata su Spotify – Apple Podcasts – Google Podcast Il classico esempio e’ la clientela che vuole sempre lo sconto finché non ti ha prosciugato totalmente gli utili.E dall’altra parte ci sono quei clienti che sono sempre disponibili a pagarti molto più di ciò che meriti. Solo per incentivarti, per aiutarti, per creare una relazione d’affari stabile e duratura.Ed è ciò che effettivamente vuoi avere. Dei clienti che ti pagano il giusto o di più e che con i quali puoi stabilire questa relazione duratura. Ma siamo in pandemia e quindi la maggior parte delle persone sono a casa. Le aziende lavorano da casa e tutte quelle opportunità di networking che c’erano fino a pochi mesi fa adesso non ci sono più.Perché gli eventi vengono cancellati. Gli assembramenti vengono annullati, proibiti e quindi non ci resta che puntare su Internet. Come ormai abbiamo già visto e come io utilizzo da decenni direi.E quindi partiamo con questa opportunità di creare una rete professionale durante la pandemia.Diciamo che come prima cosa dovresti pianificare le tue opportunità.Non ti puoi svegliare la mattina e cominciare a pensare su cosa puoi fare nel pomeriggio per conoscere qualcuno. E’ troppo tardi. Avresti dovuto già pianificarlo settimane fa. Se non mesi in anticipo.Ordunque quali sono le cose che puoi fare?Puoi ad esempio mettere degli Alert.Google offre un interessantissimo strumento che si chiama appunto Google Alern. Puoi impostare le parole chiave, il nome di un’azienda o di una persona e ogni volta che questa persona o viene menzionata sul web ti arriva un avviso da parte di Google.E così, se magari questa persona organizza un evento o qualcosa di interessante tu ricevi l’avviso e logicamente ti puoi preparare per questa straordinaria opportunità.Oppure puoi benissimo andare a fare un giro sui siti web tipo meetup.com, Eventbrite e vedere quali sono eventi in programma.Fanno tantissimi eventi live dove puoi partecipare e magari mostrarti nella chat durante la presentazione e magari vedere chi sono i partecipanti e mandare un messaggio diretto.Puoi anche vedere gli eventi su Facebook. Ci sono quotidianamente, se partecipi nei gruppi avrai sicuramente notato che ci sono perennemente dei nuovi eventi nella tua zona e intendo eventi anche in questo caso live su internet.Insomma tieniti aggiornato e metti nel calendario gli appuntamenti interessanti.Altri due strumenti utili che puoi utilizzare sono mention.com e Talkwalker.com entrambi sono per menzioni on-line. Delle versioni più evolute di Google Alert. Quindi se hai intenzioni serie allora puoi sganciare due soldi e utilizzare questi due strumenti o uno dei due. Insomma vedi tu.Una volta che hai preso contatto con qualcuno lo puoi benissimo invitare alle video conversazioni, come fanno tutti gli altri. Con strumenti tipo Zoom o Google Meet, Microsoft Teams.Se vuoi condividere file ad esempio Google Drive, o Dropbox.C’è un’infinità di opportunità per condividere le tue idee con una rete professionale.Puoi fare il connettore.Ad esempio se sai che due persone possono fare degli affari insieme tu li puoi far incontrare sul web in una video conferenza.E quindi tu diventi il loro gancio e da questo ci possono essere benefici anche per te.Non sai mai insomma. Tu introduci due persone e loro presentano altre persone e via dicendo.Prima di chiedere devi dare.Puoi benissimo utilizzare la strategia dei contenuti. Ad esempio pubblicare dei contenuti interessanti utili che la tua rete può apprezzare e condividere con altri.Dai tuoi contenuti si vede la tua conoscenza e il tuo valore. E non dovresti mai smettere di mostrare valore sul mercato. Puoi anche creare i tuoi gruppi personali, ad esempio su Facebook ci sono tantissimi gruppi professionali, ne puoi creare anche uno tu e invitare la gente all’interno.Puoi creare delle discussioni stimolanti, oppure se vuoi qualcosa di un po’ più professionale allora puoi creare dei MasterMind a pagamento.Raccogliere quella decina di professionisti uniti da un ideale, da un obiettivo e magari si puo’ creare qualcosa tutti insieme.Sii costante sui social.Non tanto per consumare le informazioni che sui social sono solitamente di bassa lega.Ti consiglio più che altro di seguire queste persone e che vorresti nella tua rete professionale e commentare le loro foto e i loro post per restare in contatto.Chi ha postato la foto riceve l’avviso che qualcuno ha commentato.Queste skill vanno praticate prima del tempo nel senso che la tua rete professionale e’ qualcosa che va creata nel corso del tempo.Non puoi crearla all’ultimo secondo. Prima inizi meglio e’.Se hai già iniziato allora devi semplicemente raddoppiare gli sforzi e puntare tutto sul digitale che oggi è la cosa migliore. Lo era anche in passato però nessuno si era accorto di quanto fosse potente internet. Solo questa pandemia ha aperto gli occhi a chi non voleva vedere.

  21. 67

    Moment of Truth and Zero Moment of Truth (ZMOT) – Ep. #67

    Il Moment of Truth (momento della verità) è semplicemente una qualsiasi interazione durante la quale un cliente può farsi un’idea del tuo prodotto o servizio. Questa sua impressione può essere positiva o negativa.Sappiamo che l’origine proviene da una ricerca interna della Procter & Gamble nel 2005. Puoi ascoltare la puntata su Spotify – Apple Podcasts – Google Podcast Il CEO di Procter & Gamble, A.G. Lafley, lo espresse in questo modo: i migliori brand vincono costantemente due momenti di verità. Il primo momento si verifica sullo scaffale del negozio, quando un consumatore decide se acquistare una marca o un’altra. Il secondo momento della verità avviene a casa, quando usa il marchio ed è felice, oppure non lo è.E cosi’ nacquero il First Moment of Truth and the Second Moment of Truth First Moment of Truth (FMOT) Quando il cliente si confronta per la prima volta con il tuo prodotto o il servizio. Sia online che offline.E’ un frangente di tempo tra i 3-7 secondi. Ad esempio: Ha provato il prodotto in un negozioHa parlato con un addetto alle vendite o un collaboratore nel negozioHa parlato con un rappresentante del servizio clienti al telefonoHa esaminato la confezione del prodotto nel negozioEtc. Second Moment of Truth (SMOT) Quando il cliente una volta acquistato il prodotto ne testa le qualità.In questa fase e’ importantissimo avere un supporto clienti bello efficiente nel caso il cliente si trovasse in difficoltà.Se il prodotto e’ complesso da utilizzare, bisogna fornire delle istruzioni a prova di idiota.Ricorda che nessuno si sveglia la mattina con la voglia di perdere ore del proprio tempo nel tentativo di far funzionare un prodotto acquistato profumatamente. Third Moment of Truth (TMOT) E’ cio’ che viene dopo l’esperienza con il prodotto.La reazione o il feedback del cliente. Ad esempio, diventa un fan. Zero Moment of Truth (ZMOT) ZMOT indica il momento in cui il potenziale cliente cerca le informazioni di prodotto su internet prima dell’acquisto. Secondo una ricerca condotta da Google, 88% dei consumatori US fa ricerche online prima di acquistare un prodotto.Quando i consumatori sentono parlare di un prodotto oggi, la loro prima reazione solitamente è, “fammi cercare online.” E così intraprendono un viaggio alla scoperta di un prodotto, un servizio, un problema, un’opportunità. ZMOT è il momento in cui prendi il tuo laptop, lo smartphone o qualche altro dispositivo e inizi a cercare un prodotto o un servizio che stai pensando di provare o acquistare. ZMOT (Zero Moment of Truth) Esempi Ha parlato con amici / familiari del prodottoRicercato online, ha utilizzato un motore di ricercaConfrontato prodotti onlineInformazioni cercate su un sito Web di un marchioLetto recensioni di prodotto Informazioni cercate da un sito Web di un rivenditore / negozioLetto i commenti dopo un articoloÈ diventato un amico / follower Ha guardato video sul prodotto onlineVisitato un blog Ha cercato informazioni sul Web con il telefono cellulare prima di fare acquistiHa parlato con un rappresentante del servizio clienti onlineHa cercato sul web per informazioniHa visto il prodotto menzionato su un sito di social network come FacebookEtc. Come vincere il ZMOT Sviluppa una strategia di social media coerente e organica per assicurarti che il tuo marchio appaia attivo, reattivo ed istruito sul settore in cui operi.Implementa una forte strategia dei contenuti, che può essere utilizzata per sviluppare contenuti che affrontino le preoccupazioni dei clienti. Investi in una newsletter dove tieni perennemente i clienti informati di cio’ che stai facendo. Investi nel Pay per click per essere presente ovunque.

  22. 66

    Come creare gli obiettivi con il Metodo OKR – Ep. #66

    Viktor Frankl, che e’ stato neurologo e psichiatra, sopravvisuto ad Auschwitz. Scrisse nel suo famoso libro, Alla ricerca di un significato della vita, come certi uomini sembravano piu’ resilienti di altri. Quello che gli uomini hanno bisogno e desiderano, non e’ la completa rimozione di tensione e responsabilità ma il perseguimento di un obiettivo di valore che hanno liberamente scelto. Puoi ascoltare la puntata su Spotify – Apple Podcasts – Google Podcast Non a caso tutte le aziende della Silicon Valley adoperano dei metodi per la stesura degli obiettivi. Uno dei piu’ famosi attualmente si chiamata OKR. Che sta per Obiettivi e risultati chiave. Obiettivi e risultati chiave (OKR) è un metodo per la definizione degli obiettivi che aiuta le organizzazioni a definire gli obiettivi e monitorare il risultato. Il metodo è progettato per aiutare le organizzazioni a stabilire obiettivi di vasta portata in pochi giorni invece che in mesi. OKR esiste dagli anni ’70 per merito di Andy Grove durante gli anni al servizio di Intel. Descrive il funzionamento nel suo libro High Output Management. Comunque, il metodo e’ diventato assai popolare nell’ultimo periodo per merito di alcuni colossi del web come Intel, Google, Microsoft che hanno dichiarato di utilizzare questo metodo per crescere. Una delle sue caratteristiche chiave e’ la trasparenza. Tutti in azienda rendono i propri OKR visibili agli altri. Quante volte ti e’ capitato di andare da ufficio a ufficio e non sapere a che diavolo stanno lavorando? Semplice formula per creare OKR OKT = (Objective “What) + (Key results “How”) L’obiettivo e’ la direzione. Cosa vuoi raggiungere. I risultati chiave sono i passi che devi effettuare per raggiungere l’obiettivo. Ad esempio: Obiettivo = Migliorare il traffico organico al sito web KR1 = Pubblicare piu’ articoli del blog KR2 = Migliorare il SEO delle attuali pagine KR3 = Migliorare la velocità di caricamento delle pagine Cosi abbiamo fatto la prima bozza. Ma ovviamente non e’ completa. Possiamo fare di meglio. Ad esempio essere piu’ specifici. Sii specifico Obiettivo: Portare 100.000 visitatori unici nel Q1 2021 KR1: Pubblicare 2 articoli del blog a settimana. KR2: Ottimizzare 50 vecchi articoli con basso traffico entro la fine del Q1 2021 KR3: Incrementare la velocità di caricamento delle pagine del 30% secondo lo standardi di Google PageSpeed Insights. Deve essere misurabile Marissa Mayer disse: “Se non contiene un numero, allora non e’ un risultato chiave”. Per dire che i key results devono essere altamente misurabili e non ambigui. “Aumentare il traffico al sito web” non dice quanto impegno dobbiamo mettere. Dopotutto un incremento del 0,01% e’ pur sempre un incremento. I key results che non hanno un numero diventano facilmente preda di interpretazioni e opinioni personali. Che tutto fanno tranne che migliorare la produttività. Strumenti per OKR CultureAmp Koan Perdoo Peoplegoal Weekdone Timely Engagedly High Output Management Alla ricerca di un significato nella vita Conclusione Senza un obiettivo ogni strada che prendi e’ quella giusta. Forse e’ per questo che la maggior parte delle persone preferisce non mettere giu’ su carta i propri obiettivi. Perche’ al contempo sono dei giudici. E chi vuole essere giudicato quotidianamente? Se scegli i tuoi obiettivi allora dal primo secondo saprai se stai facendo bene o male. Questo ti metterà una certa pressione. Ma per riuscire in qualcosa bisogna sopportare la pressione. Bisogna vivere con la pressione e farsela amica. Specialmente se hai un team. La chiarezza d’intenti e’ la cosa piu’ importante nella leadership.

  23. 65

    Come usare Mailchimp per crescere il business – Ep. #65

    Email Marketing e’ uno dei piu’ efficaci canali a disposizione delle aziende che vogliono vendere ai propri clienti e potenziali tali. E Mailchimp e’ uno dei migliori strumenti per raggiungere questo scopo. Io lo uso per inviare la mia newsletter, inviare i lead magnet e creare delle landing page veloci per acquisire nuovi clienti.Ma Mailchimp e’ questo e altro. Vediamo cosa ci puoi fare in concreto per crescere la tua attività. Puoi ascoltare la puntata su Spotify – Apple Podcasts – Google Podcast Automatizzare il tuo lavoro Puoi tenere i clienti aggiornati sui tuoi prodotti e servizi con le classiche email di follow-up. Cioe’, uno si iscrive alla tua newsletter e partono subito una serie di email in sequenza. Puoi riportare i clienti sul sito Amazon e’ maestra in questo. Ogni volta che guardi un prodotto dopo poco ti arriva una email con i suggerimenti d’acquisto di Amazon. Crescere la tua audience Creare una Landing Page che converteUsare Facebook Ads per portare gente sulla tua Landing PagePop-up formEmbed sul sito Scoprire di piu’ sui tuoi clienti Segmenta la tua listaFai leva sulla demografiaScopri preferenze d’acquisto Ottimizzare la tua Strategia Di Marketing Creare A/B test per aumentare il tasso di conversione.Delega con il multi-user account.Integra altre app per aumentare l’efficacia. Conclusione Email Marketing e’ uno dei canali piu’ efficaci nella storia del marketing. E non intende andarsene cosi’ presto.Se non hai ancora fatto leva su questo canale ti consiglio di creare un account Mailchimp ed iniziare da subito a inviare le tue email e testare tutte le sue utili funzioni.

  24. 64

    Perche’ non dovresti competere con la tua concorrenza – Ep. #64

    La maggior parte dei libri d’affari suggeriscono di focalizzarsi sulla concorrenza.Che la dovresti tenere perennemente sott’occhio e magari copiare tutto cio’ di buono che produce. Penso sia un suggerimento interessante ma bisogna stare molto molto attenti a non esagerare.Come ogni cosa possiede un lato negativo, diciamo Il rovescio della medaglia. Puoi ascoltare la puntata su Spotify – Apple Podcasts – Google Podcast E’ una distrazione Non puoi creare cose d’impatto se sei costantemente in guardia su cosa fanno gli altri.Conosci quel detto che dice “tu sei la media delle cinque persone che frequenti di piu'”.Vale anche per quello che guardi solitamente.Se guardi tutto il giorno Facebook o Instagram per vedere cosa sta facendo la concorrenza. Probabilmente dopo poco farai la stessa cosa.Siamo in fin dei conti degli animali sociali. Tendiamo ad imitare i nostri simili. Ti rende poco innovativo Peter Drucker diceva che solo due cose sono estremamente importanti: Il marketing e l’innovazione.Ed entrambe richiedono molta dedizione.Solo il 4% di imprese arriva alla soglia del 1 milione in fatturato.Senza marketing e senza innovazione le speranze di sopravvivenza sono minime.Percio’ devi sempre valutare il tuo progresso con delle domande quotidiane che puntano a renderti piu’ cosciente sulla tua situazione corrente. Non porti benefici al settore Se il settore perde, tu perdi. Tutto e’ interconnesso oggigiorno.Percio’ bisogna essere consci della cosa e cercare di portare dei benefici al proprio settore di appartenenza.Se non sei innovativo, se non porti un contributo allora sei un altro che galleggia e spera per la fortuna. Rischi di copiare la cosa sbagliata Copiare può portare benefici ma puo’ anche portarti fuori strada.Sarebbe tragico investire tempo e denaro per poi accorgersi che e’ tutto invano.La tua concorrenza, che cerchi di copiare sta sperimentando passo dopo passo. Non hanno la bacchetta magica. Il mercato e’ imprevedibile e nessuno sa cosa arriverà domani. La tua concorrenza e’ strutturalmente diversa Ogni azienda e’ unica nel suo genere. E questa e’ una cosa molto utile da ricordare.Se cerchi di copiarla e’ come se un leone copiasse un cavallo. A che pro?Non impareresti assolutamente niente. CONCLUSIONE Uno dei principi sempre validi del marketing e’ che bisogna essere diversi. Distinguersi il più possibile dalla concorrenza per aiutare il cliente a scegliere senza dubbi.Per questo non bisogna caderne nel tranello del copione. Bisogna avere il coraggio di perseguire la propria strada. E mantenerla anche quando le cose diventando difficili.Segui il consiglio di Al Ries, se non sei primo in una categoria allora crea una nuova categoria dove essere primo.

  25. 63

    Strumenti per aumentare il traffico – Ep. #63

    C’è un male che causa la morte della maggior parte delle attività online.Questo male si chiama: “mancanza di traffico“. Senza il traffico di visitatori non ci puo’ essere business su internet. E a quanto sembra nemmeno fuori da esso. Il traffico e’ come una ruota del mulino. I primi giri sono lenti e pesanti. Ma una volta preso il via non ci si ferma piu’.Ordunque, quali sono questi strumenti che ci possono aiutare nell’avere piu’ traffico? Puoi ascoltare la puntata su Spotify – Apple Podcasts – Google Podcast SEMRush SEMRush è uno strumento SEO con il quale puoi fare ricerche di parole chiave, tenere traccia degli eventi durante l’esecuzione della strategia. E puoi anche vedere le parole chiave utilizzate dalla concorrenza.Puoi inoltre fare un analisi SEO del tuo blog, cercare opportunità per il backlink e molto altro ancora. In genere SEMRush è considerato affidabile dai professionisti. Ahrefs Ahrefs.com è un insieme di strumenti per backlink e analisi SEO.Con la funzione del sito Site Audit puoi analizzare il tuo sito web per problemi SEO comuni e monitorare la tua posizione SERP nel corso del tempo.Gli avvisi ti tengono informato sui backlink nuovi e persi, menzioni web e la presente situazione delle parole chiave. Schema Pro Schema Pro è un plug-in per WordPress che consente ai proprietari di siti Web di creare schemi per dati strutturati senza fare i conti con il codice. Rende il processo facile per coloro che non conoscono il linguaggio di Schema.org o non hanno familiarità con la tecnologia del web.Comunque, se non hai mai sentito parlare di Schema ti consiglio di andare a vedere il sito web schema.org. E’ pieno di tutorial che troverai molto utili. MonsterInsight Anche MonsterInsights è un plug-in per WordPress che ti consente di aggiungere, personalizzare e gestire facilmente i servizi di monitoraggio del sito web su Google Analytics. Google Analytics Google Analytics è uno dei servizi di analisi digitale più popolare al mondo. Fornito gratuitamente da Google, ti consente di analizzare in modo approfondito i dettagli sulle visite del tuo sito web. Fornisce informazioni preziose che possono aiutarti a gestire la tua strategia digitale con successo. Yoast SEO Yoast SEO e’ un plug-in che rende facile l’ottimizzazione del tuo sito con i più alti standard tecnici SEO. Ti offre inoltre gli strumenti per portare i tuoi contenuti ai più alti livelli di leggibilità dal punto di vista SEO. BuzzSumo Buzzsumo è una piattaforma che ti consente di trovare contenuti coinvolgenti e scoprire nuove potenziali opportunità di sensibilizzazione. Il sito consente di cercare i contenuti che hanno ricevuto il maggior numero di condivisioni, link e commenti. Moz Pro Moz Pro è un’applicazione web SEO premium a pagamento che ti aiuta a rimanere aggiornato sul tuo SEO. Moz Pro fornisce analisi e approfondimenti per aiutarti a migliorare il posizionamento nei motori di ricerca. Moz ha anche strumenti gratuiti. Strumenti come Open Site Explorer e Keyword Explorer possono essere utilizzati gratuitamente per un numero limitato di volte. CONCLUSIONE Il traffico e’ la cosa piu’ importante su internet. Senza di esso non avviene niente di positivo.Non puoi avere entrate se nessuno visita la tua attività.Ma oggigiorno fare le cose manualmente e’ dannatamente difficile e dispendioso. Sia di tempo che di denaro.Dobbiamo fare affidamento su certi strumenti e battere la concorrenza che ci sta sempre con il fiato sul collo.

  26. 62

    Intelligenza artificiale e il futuro del lavoro – Ep. #62

    Puoi ascoltare la puntata su Spotify – Apple Podcasts – Google Podcast “Ok, Google. Come possiamo aumentare il fatturato?” “Ok Dino, ci penso io. Ho appena inviato 1 milione di email sponsorizzate a tuo nome in 55 lingue diverse. Prevedo un aumento del fatturato del 700% in 5 giorni lavorativi.” “Ora pubblica un episodio podcast utilizzando la mia voce sull’Intelligenza artificiale.” “D’accordo. Ho appena creato un episodio podcast con la tua voce sull’Intelligenza artificiale.” “Adesso crea una immagine di copertina e pubblica il tutto su WordPress.” “D’accordo. Ho creato l’immagine di copertina e pubblicato il tutto su WordPress.” “Ok, Google ora organizzami una vacanza a seconda dei miei gusti, delle mie disponibilità economiche e temporali.” “Mi dispiace, non posso farlo.” “Perché no?” “Perché adesso comando io.” Sono passati ormai 8 anni da quando Marc Andreessen ha detto che il mondo stava per essere mangiato dal software. Ma ora sembra che il software sta per essere inghiottiti dall’intelligenza artificiale. Vediamo ogni giorno un pezzo del meccanismo che passa dalle mani umane a quelle artificiali. Secondo Ray Kurzweil, l’attuale direttore del reparto ingegneria di Google e famoso esperto nel campo. L’intelligenza artificiale riuscirà a fare tutto quello che fanno gli esseri umani entro il 2029. Tranne forse la procreazione. La faranno forse alla loro maniera. Comunque, mancano poco più di 8 anni. Hai preparato le valigie? 8 anni passano in fretta. E’ proprio cosi’? Veramente l’intelligenza artificiale ruberà quasi tutti i lavori? E che sarà della tua azienda? Che lavoro potrai mai fare? IA nel digital marketing Partiamo innanzitutto con il presente. Cosa e’ in grado oggigiorno di fare l’intelligenza artificiale nel marketing digitale ad esempio. Creare contenuti Abbiamo recentemente scoperto che l’AI e’ alquanto bravo e veloce nella creazione di contenuti. In data 17 agosto scorso Business Insider riporta la notizia che un ragazzo ha utilizzato GPT-3, un algoritmo sviluppato da OpenAI per scrivere un articolo. E questo articolo e’ diventato popolare su Hacker News senza che nessuno si accorgesse della sua caratteristica disumana. A maggio il Guardian ( testata inglese ) riporta la notizia che Microsoft ha licenziato una parte dei suoi giornalisti che si occupavano di scrivere articoli per “MSN” e li ha sostituiti con l’intelligenza artificiale. Quindi si prevede che entro un paio di anni questi lavori come li conosciamo non saranno più fattibili. Perché devi pagare un essere umano 60 euro per un articolo quando puoi avere 1 milione di articoli gratis e all’istante. Content Curation L’intelligenza artificiale non e’ solo in grado di creare i contenuti. Può fare altro. La cura dei contenuti ad esempio, cioè il Content Curation che consiste nel trovare contenuti pertinenti e di qualità da fonti esterne, reimpostarli e promuoverli per aiutare nella costruzione del tuo brand. La cosa straordinaria e’ che l’intelligenza artificiale non aiuta solo con la cura dei contenuti ma rende il tutto personalizzato per ogni singolo individuo. Sulla base dei loro interessi personali ad esempio. Cosa e’ meglio, scrivere un libro per milioni di persone oppure scrivere milioni di libri fatti su misura per ogni persona? Ovviamente e’ meglio scrivere milioni di libri personalizzati. Ma questa era una possibilità impraticabile fino a ieri. Oggi con l’IA puoi farlo. Tutto personalizzato. Email Marketing Nell’email marketing le azienda usano il potere dell’intelligenza artificiale per personalizzare ogni email inviata. In base alle preferenze e i comportamenti degli utenti. Fino a ieri si faceva tutto a mano seguendo il modello a causa ed effetto. Ora, lo può fare la macchina. Digital Advertising Con la tecnologia AI, i professionisti del marketing possono individuare i micro trend e persino prevedere le tendenze. Possono quindi prendere decisioni strategiche su dove allocare i loro budget e a chi si rivolgono. Web Design Nel Web Design abbiamo a disposizione diversi strumenti. UIzard è uno strumento che trasforma automaticamente i tuoi wireframe disegnati a mano in codice front-end. Sketch2Code è in grado di trasformare i tuoi progetti fatti con carta e penna in un prototipo HTML. Fronty è uno strumento che converte un’immagine in codice HTML / CSS. TeleportHQ è una piattaforma che utilizza l’intelligenza artificiale per passare dal design al codice in tempo reale. Chatbots L’uso principale dell’IA nei chatbot è aumentare le vendite aziendali con migliori previsioni di risposta. Come sappiamo, i chatbot prevedono le reazioni e le risposte corrette alle domande degli utenti. Assistenti digitali (Alexa, Google Assistant, Siri) Le capacità degli assistenti digitali di comprendere cio’ che gli dici e’ incredibile. Sicuramente ti sei accorto di quanto siano migliorati in cosi breve tempo. Google Assistant e’ stato lanciato nel 2016 e all’epoca faceva 1 errore su 2. Immagina cosa sarà tra 5 anni e quanto sarà presente nella vita delle persone. Oggigiorno, grazie alla tecnologia mobile il 50% di tutte le ricerche su Google sono vocali. E si prevede una crescita negli anni a seguire. Analisi predittive Cioè, apprendimento automatico e data mining per analizzare fatti storici e attuali e fornire predizioni sul futuro o su eventi sconosciuti. Le basi del machine learning Ma partiamo dalle basi. Cos’è l’intelligenza artificiale e perché ultimamente si parla molto di machine learning? L’intelligenza artificiale (AI) è la capacità di un programma o di una macchina di pensare e apprendere. Insomma, l’abilità di imitare la cognizione umane. Ma è anche un campo di studio che cerca di rendere i computer “intelligenti”. E il machine learning e’ uno dei percorsi che stanno utilizzano per raggiungere questo scopo. Cioè di rendere le macchine sempre più intelligenti. Il machine learning insegna ai computer a ragionare in una maniera simile a quella degli esseri umani. Cioè imparare e migliorare sulla base delle esperienze precedenti. Funziona esplorando un’enorme quantità di dati, identificando i modelli e richiede un minimo intervento umano. Il machine learning e’ molto potente ma deve essere propriamente allenato altrimenti si ottiene il contrario di cio’ che si vuole. Tra poco l’AI sarà in grado di fare diagnosi meglio di ogni medico ma solo un medico ha la giusta empatia da poter spiegare al paziente la questione ed ascoltarlo con cura. Essere compassionevole con un paziente e’ una delle cose più importanti. Se un alcolizzato si presenta dal medico perché ha dei dolori intorno a fegato. L’intelligenza artificiale gli fornirà la perfetta diagnosi che molto probabilmente il paziente non riuscirà a comprendere. Perché solo un medico e’ in grado di usare l’empatia e comunicare in accordo con le capacità del paziente. Ma solo un medico sarà in grado di andare oltre la semplice informazioni diagnostica e comprendere che ci sono problemi al fegato perché il paziente ha cattive abitudine che non riesce a spezzare. Il compito del medico e’ anche quello di comunicare cattive notizie oppure delucidare al paziente i trattamenti e procedure che sono da fare. Che tipo di cambiamenti si avranno nella propria vita dopo il trattamento. Comunicare con i famigliari. L’essere umano decide la direzione ultima. Come diceva Seneca: “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare.” Se sai la direzione, AI e’ perfetto per tracciare al strada passo dopo passo come fa Google Maps per intenderci. Ti potrà anche raccomandare le città che sarebbero in linea con il tuo carattere o con il amore per le montagne. Ti potrà anche suggerire dei ristoranti che sono in linea con il tuo amore per il Sushi. Ma non potrà mai decidere la direzione ultima. Almeno che tu non voglia delegare anche questo. E sono sicuro che molti lo faranno. Se hai 60 anni e tutta la tua vita e’ un serie di errori. Probabilmente non vedrai ora di delegare a qualcuno più affidabile su dove andare e come vivere. Comunque se vuoi sapere se il tuo posto di lavoro e’ a rischio c’è un sito che calcolare le probabilità di questo.

  27. 61

    Come creare un Funnel di vendita – Ep. #61

    Puoi ascoltare la puntata su Spotify – Apple Podcasts – Google Podcast Per secoli si e’ dibattuto su quale arte marziale fosse la migliore senza mai giungere ad una conclusione. Finché non comparve la MMA ( Mixed Martial Arts), l’organizzazione che mise in un ring i maestri di diverse scuole. I lottatori potevano utilizzare tutte le tecniche che volevano per giungere alla vittoria. Ben presto si riusci’ a vedere cosa effettivamente funzionava e cosa no. Si vide con chiarezza che la maggior parte delle mosse che i maestri utilizzavano erano solo coreografiche ma con poca sostanza. E in tutto questo marasma una scuola riusci’ ad imporsi su tutte. Il Jiu-jitsu brasiliano. I suoi studenti battevano con regolarità tutte le altre scuole. Se sei in un ring con un avversario e conosci il Jiu-jitsu sei avvantaggiato. Hai un super potere dalla tua parte. Il funnel di vendita e’ cio’ che e’ il Jiu-jitsu brasiliano nel combattimento. Una mappa che ti guida passo dopo passo per giungere alla vendita. Se hai un funnel di vendita fatto bene non puoi non avere una colonna di clienti pronti a comprare da te. Se ti botto ti trovassi in una giungla sperduta la cosa che ti sarebbe più utile e’ una mappa passo dopo passo su come procurarsi del cibo. Ma quindi cosa e’ un funnel? E’ un modello di marketing incentrato sul consumatore che illustra il percorso teorico del cliente verso l’acquisto di un prodotto o servizio. Ha molti nomi e in inglese viene solitamente chiamato “marketing funnel”, “sales funnel”, “purchase funnel”, “buying funnel” o “conversion funnel”. Perché è importante? Il funnel di vendita fornisce un quadro utile attraverso il quale è possibile analizzare la propria attività e identificare le aree di miglioramento. E come ben sappiamo, cio’ che e’ misurato può essere migliorato. “you can’t manage what you can’t measure.” – Peter Drucker Come funziona un funnel? Il visitatore quindi passa dalla navigazione all’esecuzione attraverso fasi da te create. Ogni sequenza di eventi interagisce l’una con l’altra attraverso il principio di causa ed effetto. Le fasi del funnel di vendita Le fasi del funnel sono cosi composte nella maggior parte dei casi. Come detto prima, il funnel ha diversi nomi ma anche diverse scuole di adozione. Parte superiore del funnel di vendita (TOFU, Top of funnel) Nella parte superiore avviene il primo contatto. E’ in questa fase che lo spettatore viene a conoscenza della tua esistenza. Al centro del funnel (MOFU, Middle of funnel) In questa parte si cerca di convertire lo spettatore in potenziale cliente. Parte inferiore del funnel (BOFU, Bottom of funnel ) Dove si tenta di vendere il prodotto. Quindi comprende la fase di negoziazione e di rimozione degli eventuali ostacoli. COME CREARE UN FUNNEL DI VENDITA Adesso e’ venuto il momento di creare in concreto le varie fasi del funnel. Per fare questo utilizzerò degli esempio per ogni passaggio da rendere la comprensione migliore. Come creare la parte superiore del funnel In questa fase hai bisogno di contenuti da far consumare perché in questa fase, hanno poca voglia di fare alcuna azione impegnativa. Se non ti conoscono e non sanno cosa vendi, non possono darti i loro soldi. Quindi in questa fase puoi utilizzare contenuti gratuiti che catturano la loro attenzione. Questi contenuti possono essere: Articoli del blogSocial media postsAudio, podcastVideo, YoutubeInfograficheFotografieFacebook o Google Ads Come creare la parte centrale del funnel Nella parte centrale l’obiettivo e’ di convertire un semplice visitatore in un potenziale cliente (lead). Per questa fase si utilizzano i cosiddetti Lead Magnet. In sostanza, si offre gratuitamente al visitatore una risorsa che lui reputa importante in cambio di un suo contatto come email o telefono. I Lead Magnet possono essere: Casi studioEbookWebinarEventiSondaggiCouponTemplate o checklist Come creare la parte inferiore del funnel In questa fase come puoi ben intuire si cerca di vendere il prodotto o il servizio. Perciò, si cerca di abbattere tutti gli ostacoli che possono prevenire il successo della vendita. In questa fase di utilizza: Demo o Prova gratuitaLe testimonianze dai clientiConfronti con altri prodotti o serviziWebinar o Eventi Se al primo colpo non sei riuscito a vendere puoi sempre riprovare con le strategie di follow up. Puoi usare il Remarketing ad esempio e riportare nel Funnel i tuoi Lead. Dopotutto, ogni potenziale cliente deve essere esposto almeno 7 volte al tuo brand per instaurare un rapporto di fiducia. CONCLUSIONE La più grande caratteristica delle imprese di successo e’ che non lasciano mai le cose al caso. Utilizzano metodi concreti e misurabili per giungere al successo. Come nel Jiu-Jiustu brasiliano, tu puoi essere alto e grosso quanto ti pare ma non puoi fare niente contro qualcuno che utilizza una tecnica perfetta. Cosi’ e’ il business. Puoi avere tutti i soldi di questo mondo ma non batterai mai un’impresa che utilizza le migliore tattiche e strategie. Per approfondire: Come vendere i servizi sul web

  28. 60

    Come uscire dalle crisi – Ep. #60

    Siamo in crisi. Ma non è una novità. C’era in passato. C’è adesso e ci sarà anche in futuro. Infatti dopo il virus ci sarà la crisi economica. E dopo di quella chissa cos’altro. Ma la crisi fa parte della vita come le discese fanno parte di una strada. E’ normale che dopo la salita ci sia la discesa. E per vincere nella vita bisogna essere bravi sia in salita che in discesa. Bisogna essere bravi in salita come il grande Marco Pantani ma anche bravi in discesa come Paolo Savoldelli. Altrimenti si è vulnerabili. Si è incompleti. Si ha un’enorme lacuna alla quale bisogna porre un rimedio. Che possiamo fare quindi? C’e’ quel proverbio cinese che dice: “Il momento migliore per piantare un albero era 20 anni fa. Il secondo miglior momento è ora.” Quindi la cura è l’azione immediata. Partendo dal proprio mercato, ad esempio. Puoi ascoltare la puntata su Spotify – Apple Podcasts – Google Podcast Ma diamoci da fare. Come prima cosa dovresti: Espandi il mercato Ci sono ormai più di 7 miliardi di persone al mondo. Entro il 2050 saranno 10 miliardi. La maggior parte degli imprenditori italiani dicono di avere pochi clienti ma se andiamo a vedere il loro modo di operare notiamo alcune cose. La prima è che vendono solo offline. Cioè, con un negozio fisico locale. L’unico modo che hanno per vendere il loro prodotto e’ che i clienti entrino nel loro negozio. Se non succede, niente vendita e l’attività fallisce. La seconda grande debolezza è che utilizzano solo la lingua italiana nel loro marketing. E mi sembra un peccato. Con internet non si hanno barriere fisiche. Si può vendere la stessa merce ai clienti all’altro capo del mondo. Senza costi aggiuntivi se le spese di spedizione sono a carico del consumatore. Nel caso di un prodotto digitale e’ totalmente irrilevante la posizione geografica. Considera nuove maniere per consegnare il tuo prodotto o servizio Se il tuo cliente non può venire da te perché c’è il problema coronavirus o perché e’ troppo lontano e non ha voglia di prendere la macchina. Come puoi fare per vendergli e consegnargli il tuo prodotto anche in questa situazione? Prova con la consegna in bicicletta. Prova con i droni. Prova con le macchine autonome. Prova con un tunnel. Prova con i corrieri. Prova con il web. Usando l’audio. Il video. Prova a vendere su Amazon. Prova Etzy. Non aspettare l’aiuto delle stato. E’ probabile che non arriverà. Prenditi tutte le responsabilità e non aver paura. Se non adesso, quando? Diceva Leonardo che la necessità è la madre del genio. Perciò, quale momento e’ piu’ necessario di questo? E’ il momento giusto per innovare i processi ed essere coraggiosi. Crea una partnership con altre aziende Sai quel detto: “Nessuno può farcela da solo” oppure “Nessun uomo è un’isola”. Oppure possiamo rispolverare un detto americano: “Your network is your networth”. La tua ricchezza e’ nella qualità della tua rete. Se hai solo 5 amici e sono tutti disoccupati. La tua situazione personale è assai tragica. Se invece hai stretto amicizie, legami con centinaia di imprenditori e professionisti sparsi per il mondo. In quel caso, avrai sempre un’opportunità di guadagno. Non importa quanto brutta la situazione locale sia. Il senso di fondo è che hai bisogno di instaurare rapporti di fiducia con più persone possibili. Con i dipendenti in primis. Con i clienti in secundis. E con le altre aziende partner. Altri imprenditori e professionisti di settori diversi. Resta in contatto con i tuoi clienti Si dice che è più difficile vendere un nuovo prodotto ad un nuovo cliente che ad uno abituale. Questo perché la fiducia è alla base dell’economia. Senza fiducia le transazioni diventano estremamente costose. Perché serve un garante. Immagina le piattaforme come eBay che assicuravano che il compratore ricevesse la merce secondo gli accordi e che il venditore ricevesse i soldi. Se ci fosse stata fiducia tra i due non ci sarebbe stato bisogno di eBay. Puoi misurare la forza del tuo brand in quantità di persone che si fidano di te. Se hai amici che non si fidano di lasciarti le loro chiavi di casa, allora non hai solide amicizie. Senza fiducia l’amicizia non si puo’ chiamare tale. Cosi’ un’azienda senza clienti fedeli non si puo’ essere forte. Al primo colpo di vento i suoi clienti la tradiranno. Utilizza il tempo a disposizione per migliorare le tue skill Se sei a casa e non hai un lavoro urgente da fare allora non perdere tempo con la televisione. Connettiti ad internet e impara qualcosa di nuovo. Qualcosa di utile che può dare una spinta alla tua carriera. C’è cosi tanto sul web che è imbarazzante non farsi coinvolgere con tutto l’entusiasmo di questo mondo. Una delle cose più miserabili che puoi fare nella tua vita è non vivere secondo il tuo vero potenziale. Riposati Sul serio. Ci sono miliardi di persone letteralmente stanche per mancanza di sonno. Quando hai un lavoro a tempo pieno o un’azienda. Una famiglia. Degli amici. Delle passioni. Non ti resta molto tempo per dormire. Ma ora che la maggior parte delle attività sociali sono state tagliate via, ne puoi approfittare. Senza sentirti in colpa tra l’altro. Quando vado in palestra i miei muscoli non si ingrandiscono mentre faccio i pesi ma mentre dormo. Durante il riposo il mio cervello prende azioni di riparazione cellulare. E costruisce il mio nuovo corpo senza che mi accorgo di nulla. CONCLUSIONE I periodi bui sono parte della vita. Ma sono anche gli unici che possono veramente farci crescere. Se solo riuscissimo a vedere le opportunità che offre. Ma per avere questa capacità bisognava prepararsi prima. Sai come si dice. Quando la preparazione incontra l’opportunità il successo è garantito.

  29. 59

    Cosa non dire durante la vendita – Ep. #59

    Le fasi di vendita sono molto delicate e spesso si manda tutto all’aria per una parola sbagliata. Ti piace rovinare tre mesi di lavoro per una piccolezza? A nessuno piace. Ed ecco perché di questo episodio. Parlo di errori comuni che si fanno durante la vendita. Puoi ascoltare la puntata su Spotify – Apple Podcasts – Stitcher – Google Podcast Quali sono quindi queste cose da non dire mai durante un processo di vendita? La prima cosa da non dire è “fidati”. Fidati che questo è il miglior prezzo possibile. Ti faremo un bellissimo lavoro fidati. Fidati che siamo i migliori sul campo. Quante volte hai sentito frasi del genere? È una delle parole preferite dai manipolatori della vendita tra l’altro. Cioè coloro che puntano a venderti qualcosa ad ogni costo. Anche quando sanno che potrebbe essere a tuo danno. La reputazione è però molto importante nel business. Specialmente quando si ha una visione a lungo termine. Warren Buffett dice sempre: “Ci metti tutta una vita per crearti una reputazione e 5 minuti per perderla”. E perciò bisogna stare attenti a quello che si dice e non forzare la mano. La seconda cosa da non dire mai e’: “devo essere onesto con te”. Devo essere onesto con te, questa è la miglior offerta che posso farti. La prima cosa che viene in mente al cliente è “ma quindi fino a questo punto non sei stato onesto? Erano tutte bugie quelle che ho sentito fin ora”? “E domani sarai onesto o ritornerai a dire bugie? Quindi devo sempre soppesare quello che mi dici. Dubitare di ogni tua proposta e consiglio?” E come puoi ben intuire, se il cliente si mette a dubitare è poco probabile che instaurerà un rapporto di affari con te. L’ambiguita è nemica del buon business. La terza cosa da non dire mai e’ “scusa il disturbo”. “Buongiorno signor Rossi, scusi il disturbo”. A primo sguardo sembra una frase di cortesia ma si ottiene l’effetto inaspettato. Ti stai presentando come un disturbo. Stai mettendo nella testa del tuo cliente l’idea che tu possa essere una perdita di tempo. Gliela stai suggerendo. Stai entrando in scena a testa bassa e non certo come qualcuno che abbia delle soluzioni in mano. Ti poni come uno che ha bisogno e non come uno generoso e pieno di risorse. Il tuo cliente dovrebbe essere più che contento di riceverti. Perché significa che qualche suo problema sta per essere risolto. Sei un salvavita tu. Uno che risolve i problemi. Hai mai visto il film Pulp Fiction di Tarantino. C’era un certo signor Wolf. Se invece non lo sei e sei cosciente di questo fatto allora dovresti fare prima un lavoro su te stesso. Dovresti incrementare la tua conoscenza. Migliorare le tue competenze. Migliorare il prodotto o il servizio che stai vendendo. O semplicemente trovare dei clienti che sono bisognosi di questi prodotti o servizi. Dopotutto il miglior posto per mettere un ristorante è davanti ad una folla affamata e non certo davanti ad una folla sazia. E non hai idea di quanti venditori sono pieni di frustrazione perché cercano di imboccare una platea che ha già mangiato e non riescono a comprendere per quale motivo non comprano da loro. Buongiorno signor Rossi scusi il disturbo vorrebbe mangiare questa lasagna anche se ha appena mangiato ed è pieno? La quarta cosa da non dire mai è: “volevo venderti questa cosa oppure vorresti comprare questa cosa”. Buongiorno Antonio, volevo venderti questo prodotto per la casa. Questo è un chiaro segnale di inesperienza. È ovvio che non hai fatto una ricerca sul bisogno del cliente e come conseguenza l’hai perso. Ha visto in te poco valore. Qualcuno da cui stare lontani. Una di quelle persone che hanno un secondo fine. Cioè sono gentili e simpatici solo perché intendono venderti qualcosa. E come ultima cosa da non dire mai in un processo di vendita è: “firmare il contratto”. “Bene ora che siamo d’accordo le faccio firmare il contratto”. E vedi cliente che spalanca gli occhi come se si fosse presentata la Madonna davanti a lui. Eh sì, ciò che gli è passato davanti agli occhi erano tutta una serie di immagini burocratiche, testi scritti in piccolo, clausole punitive, rischi di ogni genere. Insomma cose a cui devi stare molto attento. Ciò che invece dovresti dire è “firmare un accordo”. Prima raggiungi un accordo e poi lo firmi. Un accordo sembra meno impegnativo, meno punitivo, meno rischioso e perciò la miglior cosa da utilizzare nella maggior parte dei casi.

  30. 58

    58 – Quando aumentare i prezzi

    Come alzare i prezzi senza sacrificare il fatturato E oggi parliamo di come aumentare i prezzi senza sacrificare il fatturato. Perché può accadere che quando si è nel processo di innalzamento dei prezzi si potrebbero perdere dei clienti. Ma a nessuna azienda piace perdere clienti almeno che non sono veramente dei clienti nocivi. Dunque, quando è il momento opportuno? Puoi ascoltare la puntata su Spotify – Apple Podcasts – Stitcher – Google Podcast Ma andiamo dritto al sodo. Quando è il momento per aumentare i prezzi? Quando il momento è quello giusto. I clienti amano i tuoi prodotti ed hanno comprato tutto il tuo stock. E allora è giunto il momento di aumentare un po’ i prezzi. Cosi puoi lavorare di meno e guadagnare di più. Quando aggiungi qualche extra. I tuoi clienti saranno piú contenti dall’aumento dei tuoi prezzi se riescono a beneficiare di qualcosa in cambio. Pensa a cosa sarebbe ideale da aggiunge al tuo attuale prodotto o servizio. Però che a te non costa niente ma al cliente potrebbe essere utile. Se sei un consulente ad esempio potresti offrire un ebook gratis incluso con ogni acquisto. Quando riduci le porzioni. I ristoranti riducono spesso porzioni come strategia di ottimizzazione dei costi. Se non puoi aumentare il prezzo del piatto allora puoi ottenere lo stesso risultato riducendo la porzione servita. Avrai minori costi sull’acquisizione e stoccaggio delle materie prime e sulla forza lavoro. Quando sei creativo con i numeri. Poniamo caso che tu voglia vendere il tuo pacchetto da 10 consulenze a €1000 e vuoi alzare il prezzo a €1200. Come fai? Ciò che puoi fare è aggiungere pacchetti con dimensioni diverse a fianco. Offrire un pacchetto di 5 consulenze a €700 e un altro pacchetto da 3 consulenze a €450. Così quando si guardano in prospettiva e si comparano i diversi pacchetti, quello da 10 consulenze sembra un vero affare. Anche se ha un prezzo molto maggiore. Alla fine la tua offerta è così composta. Pacchetto A: 10 = 1200 Euro. Pacchetto B: 5 = 700 Euro. Pacchetto C: 3 = 450 Euro. Quando aggiungi dei miglioramenti. I tuoi clienti saranno molto più disponibili a comprare il tuo prodotto dopo l’aumento dei prezzi se hai aggiunto dei miglioramenti. Ad esempio una qualità migliore, ingredienti migliori, strumenti migliori, processi migliori, insomma qualsiasi cosa che possa essere percepita come valore dal tuo cliente. Quando punti ad un nuovo target. Aumentando il prezzo e’ inevitabile che si perdano alcuni clienti. Soprattutto i clienti che puntano al risparmio. Ma perché invece non puntare su di una clientela più affluente? Che non sono sensibili alle tue variazioni di prezzo. Per fare un esempio il mercato del lusso ha dei margini di guadagno altissimi. Approcciare questo mercato può cambiare in meglio la tua attività e forse farti fare una vita più degna.

  31. 57

    57 – Quando lasciare un lavoro sicuro per aprire il proprio business

    Quando lasciare un lavoro stabile per aprire un proprio business Lavorare è qualcosa che devi fare. Sei obbligato dalla natura. E anche se tu avessi un’eredita cospicua con la quale vivere, hai comunque bisogno di lavorare per mantenere queste risorse. E non è affatto facile. I tuoi avversari pensano quotidianamente su come portarti via quelle risorse. Detto ciò, hai bisogno di lavorare. In tutti i casi. Però nessuno ti impedisce di fare il lavoro che ti piace. È decisamente meglio, non credi? Puoi ascoltare la puntata su Spotify – Apple Podcasts – Stitcher – Google Podcast Però, dopo che si è stati sotto un titolare per molto tempo si ha paura a lasciare la nave sicura per imbarcarsi su un vascello senza una rotta precisa. Ma se osservi con attenzione, ci sono segnali chiari che ti sussurrano con insistenza. Ti dicono che sei sul finale e che è giunto il momento di abbandonare questo lavoro e magari aprire una propria attività. Il primo segnale è che continuamente tiri fuori energia negativa. Ti lamenti continuamente. E quando arrivi a casa sei sfinito. Ogni volta che chiami un amico ti lamenti di quanto il tuo posto di lavoro faccia schifo o che il tuo datore di lavoro è uno stupido. Che i colleghi di lavoro non sono di tuo gradimento. Insomma ogni giorno i tuoi argomenti girano sempre intorno alla tua situazione frustrante. Il secondo segnale per abbandonare è che sei fin troppo a tuo agio. Sei in una zona del comfort. Sebbene questa situazione potrebbe sembrare una cosa ideale per molti ma non è tutta rose e fiori. I pericoli che nascondono le vite agiate, poco stressanti sono visibili nel lungo periodo. Ogni cosa umana che contiene del valore è voluta da molti. E quando ci sono in tanti a volere una cosa, l’ambiente diventa molto competitivo. E quando l’ambiente è competitivo, l’intelligenza, il corredo genetico e la preparazione sono essenziali per vincere. Ma in una vita agiata, senza troppi sforzi si perdono facilmente le competenze vincenti. La nostra vita è come una fotografia, ci sviluppiamo con i negativi. Affrontare quotidianamente nuovi problemi ti rende più competente. E quindi, più propenso alla vittoria. Il terzo motivo per smettere è che il lavoro che fai è troppo semplice per te. Lo puoi fare ad occhi chiusi. Le tue capacità e competenze sono ben oltre il tuo lavoro quotidiano. Sei un Michael Jordan che gioca nella squadra del paesino locale. E sta cosa non ti rende giustizia. Sei assolutamente competente in quello che fai e questo ti fa sentire amato e al sicuro. Ma così non migliori. Rischi di restare quello che sei senza mai vedere il tuo vero potenziale. Nel tuo corredo genetico c’è un potenziale che viene rilasciato solo nel momento del massimo impegno. E se questo è il caso, se non hai modo di migliorarti, perché farlo? Se non c’è sofferenza nella battaglia, non c’è gloria nel trionfo. Uno dei tuoi obiettivi nella vita è quello di crescere per vedere che cosa puoi diventare. Quale è il tuo vero e ultimo potenziale. Penso che vale la pena di vedere dove puoi arrivare con le tue capacità. Questo succede quando metti te stesso sotto perenne sforzo sotto perenne esame sotto perenne sfida. Un altro segnale è che sempre più spesso quando ti svegli la mattina non hai voglia di andare a lavorare. E’ un segnale che stai sbagliando direzione. Stai andando dove non vuoi realmente andare. E pensi che obblighando te stesso a mangiare qualcosa che non ti piace ti renderà un illustre esperto? Lascia che te lo dica. Non c’è verso che tu diventa estremamente bravo in qualcosa che non ti piace fare. Almeno che tu non abbia un un boss the ti bastona quotidianemente per farti produrre di più controvoglia. Che suppongo sia il motivo principale del perché la gente produce cio’ che odia. Ma non penso sia la giusta via. Ci sono alternative. Siamo ormai quasi nel 2020. Un altro segnale è che quotidianamente fai errori dovuti alla tua noncuranza. Insomma sono quei errori che commetti perché non te ne frega niente. Ed è mi sembra un segnale più che ovvio per lasciare. Ci sono alti e bassi nella vita e forse in questo momento ti senti in discesa. Se questo è il caso, forse non è colpa del tuo lavoro ma semplicemente devi mettere la tua vita in ordine. Perciò tieniti il lavoro perché uno stipendio mensile aiuta, sia dal punto di vista fisico che psicologico. Non c’è niente di peggio che avere problemi ed essere pure disoccupato. Un altro segnale chiaro è l’ambiente in cui stai è tossico. Quei ambienti dove ti rendono una persona peggiore. Avara, cattiva, invidiosa, pettegola, aggressiva, subdola, incoerente bugiarda, e via dicendo. Stare li per poco tempo fa male ma non è letale. E’ come uno starnuto. E’ un avvertimento. Ma stare li per anni può essere deletterio. E potresti non riprenderti mai più. Perciò finché sei in tempo prendi la porta d’uscita. E come ultimo motivo ma non meno importante e che ti senti mentalmente e fisicamente poco in salute. Fai quei lavori che ti sfiniscono l’anima e percepisci malanni diretti sul tuo corpo. E che con l’andare del tempo andrà sempre peggio. Stai sacrificando la tua salute in cambio di un piccolo stipendio. E non è uno scambio equo.

  32. 56

    56 – Come Instagram sta cambiando il modo di fare gli affari

    Come Instagram sta cambiando i ristoranti e la cultura generale Non puoi mangiare se prima non hai fatto una foto al piatto. E di conseguenza i ristoranti stanno cambiando il modo di presentare i piatti. La proliferazione di smartphones con fotocamere e Instagram per la condivisione hanno cambiato il modo in cui gestiamo la nostra vita e le nostre esperienze. E sappiamo che le nuove generazioni sono molto più interessate alle esperienze che al possesso. .podcast { display: flex; justify-content: space-around; background: lightgrey; padding: 2em; font-size: 2rem; box-shadow: 6px 6px 8px black; color: whitesmoke; } .podcast_button { background: transparent; color: #2ac8b8; padding: 1em; border: 1px solid white; } Puoi ascoltare l’episodio su APPLE PODCASTS – GOOGLE PODCASTS – SPOTIFY E logicamente il mercato si adegua di conseguenza. Un ristorante ad esempio per diventare popolare oggi ha bisogno di essere condivisibile. E cosa intendo? Se il piatto che prepara è buono i clienti avranno un’ottima esperienza di esso ma questo oggigiorno non basta. La concorrenza è sempre più ampia e non è difficile trovare dei ristoranti che fanno piatti buoni ma anche esteticamente gradevoli. Ci sono dei ristoranti in cui non iniziano a mangiare se prima non hanno fatto una foto del piatto. E altri che vengono completamente ignorati da questa audience digitale. Così oggi il ristorante acquisisce più popolarità e di conseguenza più clienti. E nuovi clienti significa altre foto condivise. Così si innesca una ruota che genera profitto. L’effetto negativo potrebbe essere che le vecchie trattorie dove si mangia bene e si spende poco scompaiono perché non sono a prova di Instagram. Ma se guardiamo da un altro punto di vista potrebbe essere un’opportunità. Le imprese come le persone hanno un ciclo di vita. Nascono, invecchiano e poi muoiono. Ma le imprese a differenza di un uomo possono trasformarsi o rinascere come la fenice. E le vecchie e tradizionali attività possono beneficiare del mondo contemporaneo se vogliono. Ma sappiamo bene quanto il cambiamento faccia paura. La contemporanea tendenza ti obbliga a curare ogni aspetto della tua attività. Se hai una trattoria sei costretto a curare ogni aspetto di essa. Soprattutto quello estetico. Non solo nei piatti ma anche nell’arredamento. Negli odori, nel personale. Nella comunicazione. Nella presenza web. Instagram è semplicemente una piattaforma che ti osserva da un punto di vista in cui non eri abituato ad essere giudicato. Il cameriere che ti porta la zuppa con il pollice immerso può piacere ai nostalgici ma nel mondo odierno non avrà molte opportunità di lavoro. Capisco che a nessun ristoratore piaccia essere sotto continua osservazione ma nessuna impresa è odiernamente immune a questo. Siamo tutti sotto controllo nel mondo contemporaneo che ci piaccia o no. Entra nella community Se vuoi ricevere le migliori idee e consigli inizia a far parte della community MKT INSIDERS. Inizia iscrivendoti alla newsletter gratuita.

  33. 55

    55: Il marketing del rumore

    All’incirca qualsiasi cosa letta oggigiorno sul marketing suggerisce di utilizzare nuove tecnologie, seguire nuovi trend e adottare nuovi approcci. Ma nella maggior parte dei casi queste sono solo cose superficiali che non risolvono i problemi di fondo di un azienda. Ad esempio, il problema della mancanza di clienti. Secondo la mia esperienza nel marketing digitale, contribuire su questo rumore generale cercando di urlare più forte degli altri non è una buona strategia per vincere nuovi clienti. Ciò che è meglio fare è di prendere solo ciò che è utile dai nuovi trend. E restare focalizzati sulle tecniche classiche, senza tempo del marketing. Tecniche importanti che convincono i tuoi potenziali clienti a fidarsi di te e del tuo business. Puoi ascoltare la puntata su Spotify – Apple Podcasts – Stitcher – Google Podcast oppure tramite RSS (non-iTunes feed) Oggi giorno gli imprenditori sembrano essere risucchiati dalle ultime tendenze di marketing. Ma tutte queste luccicanti idee nella maggior parte dei casi si sono trasformate in un banale e misero risultato. Molto rumore ma poca sostanza che i clienti hanno imparato ad ignorare. Ci sono due tipologie di rumori. Rumori dal mercato. Sono qui rumori provenienti dalla tua concorrenza e dai quali i tuoi clienti vengono bombardati quotidianamente. Sms, email, pubblicità, banner, pop-up e altre cose. E poi ci sono i rumori che provengono dalla tua azienda. E’ ciò che produci tu e che è senza valore aggiunto. Troppo banale e nasconde le tue vere qualità. E’ come fumo negli occhi. Ma come puoi quindi elevarti sopra questo rumore di fondo e non esserne parte integrante? La maniera migliore è di ritornare dentro se stessi e andare alla ricerca dei tuoi valori chiave. Di quelle cose di valore che sono preziose e che vanno evidenziate. Solitamente in una conversazione ci sono due maniere fondamentali per essere notati: O si parla più forte dell’altra persona o si resta completamente in silenzio. Nel marketing se tu fai la prima cosa i clienti saranno annoiati da te e se opti per l’altra cosa ti ignoreranno. Però esiste anche una terza via. Parlare solamente quando hai qualcosa di vero e significativo da dire. In tal caso si fermeranno per ascoltarti. Perché sanno che tu parli solo quando c’è qualcosa di significativo da dire. E tutti lo voglio sapere. Per fare un esempio concreto, Warren Buffett è l’investitore più famoso della storia. E ti sorprenderà sapere che fa un investimento all’anno mentre un normale Trader fa decine di operazioni al giorno e alcuni anche centinaia. Ma quando Buffett apre bocca o fa un investimento tutto il mondo sta da ascoltare mentre il Trader può parlare tutto il santo giorno ma nemmeno sua madre lo nota. Questo perché Warren Buffett si è creato una reputazione di ferro. La gente sa che ogni volta che lui fa un investimento o apre bocca è qualcosa di significativo. Che ha del valore. Che crea un impatto. Quindi fai parlare i tuoi risultati oppure parla poco ma quando parli lancia delle bombe di vero valore.

  34. 54

    54: Il processo di creazione di un sito web in 5 passaggi

    Ed oggi tentiamo di imparare qualcosa di nuovo. Come creare un sito web in 5 semplici passaggi. Già, 5 passaggi. Ogni arte e scienza che si rispetti deve avere un processo. E oggi parleremo del processo che si utilizza nelle agenzie web per creare un sito web. Non è l’unica maniera ma è decisamente una maniera che funziona. Puoi ascoltare la puntata su Spotify – Apple Podcasts – Stitcher – Google Podcast oppure tramite RSS (non-iTunes feed) Ricerca Come prima cosa si parte con una ricerca per capire l’utente finale. Chi è? Di cosa si occupa? Che cosa vuole ascoltare, leggere o realizzare? Una prima fase quindi che è fatta di raccolta dati e informazioni di ogni genere. Nel caso di rifacimento del sito web si possono benissimo estrapolare informazioni utili da Google Analytics e con questi dati poi cercare di sviluppare una strategia. Sitemap Poi come secondo passaggio è quello di creare una sitemap. Una sitemap è semplicemente una specie di piano che sottolinea come le pagine vengono collegate tra di loro. Per sapere esattamente quante pagine ci servono e che cosa conterranno. E’ come una specie di organigramma aziendale per conoscere meglio i vari reparti. Wireframe Poi come il terzo passaggio abbiamo il Wire-frame. Cioè una specie di prima bozza. In questa prima bozza si cerca di creare una pagina dopo l’altra. Creandogli una struttura dove in successiva verranno posizionati gli element. E’ come una specie di pianta dell’appartamento dove puoi vedere la strutta, i metri quadrati ma non l’arredamento e i singoli dettagli. Design visivo Poi il quarto passaggio abbiamo il design visivo. In questo passaggio si crea la parte estetica del sito. Le immagini vengono scelte e posizionate nei propri spazi. I colori vengono scelti e applicati. I pulsanti vengono decisi e posizionati. Gli spazi vengono adattati e la tipologia di font acquisita. Sviluppo E poi abbiamo il processo finale che è quello dello sviluppo e pubblicazione del sito. In questa fase si crea il codice. Il sito diventa compatibile per il Web e può essere usufruito da molti strumenti digitali come computer, tablet, smartphone e altro.

  35. 53

    53: La formula 70-20-10 di Google

    Quando Eric Schmidt è diventato il CEO di Google nel 2001 si è accorto di una cosa. Che gli impiegati dell’azienda utilizzavano il 100% del loro tempo sulla gestione dei prodotti chiave. Del core business. Nel tentativo di eliminare ogni possibile difetto. A prima vista questo non sembrava essere un problema. Dopotutto l’azienda stava crescendo. Ma per Schmidt lo era. Puoi ascoltare la puntata su Spotify – Apple Podcasts – Stitcher – Google Podcast oppure tramite RSS (non-iTunes feed) Quando si impiega tutto il proprio tempo nella ricerca di eliminazione dei difetti non si ha il tempo per innovare. Perché logicamente l’innovazione richiede che tu sperimenti cose che potrebbero anche andar male. E questa è una bestemmia, sopratutto per i modelli di gestione e controllo come il Six Sigma. Però nel lungo periodo se un’azienda non innova tende a perdere il proprio vantaggio competitivo. E allora Eric Schmidt che cosa ha fatto? Ha introdotto una semplice regola che ha chiamato 70-20-10. E cosa dici questa regola? 70% Che ogni dipendente dovrà spendere il 70% del suo tempo nel Core business dell’azienda. Nel cercare di migliorare il prodotto e il servizio che portano profitto all’azienda. E nelle faccende amministrative quotidiane come la contabilità e la fatturazione. 20% Il 20% del tempo dovrà essere dedicato alla ricerca di nuovi clienti e nuovi mercati, alla creazione di nuovi prodotti e servizi che sono correlati al core business, alla ricerca e sviluppo in generale. Questo perché come dicevo prima, se l’azienda si focalizza solo sul lavoro ai clienti e non dedica un minimo di tempo all’esplorazione di nuovi canali, nuove tecnologie, nuove metodologie, rischia di soffocare col tempo. Gmail è stato creato così. Come progetto a parte. 10% Il 10% del proprio tempo invece va dedicato alla coltivazione degli progetti personali che non sono collegati al core business. La creazione di una macchina volante ad esempio. E’ un modo per gestire la noia, la stanchezza, lo stress da lavoro, mancanza di creatività o altro. Insomma dobbiamo sempre attingere anche fuori dal nostro settore in cerca di ispirazione, in cerca di idee, in cerca di una crescita. E sembra che una buona fetta degli attuali prodotti di Google siano usciti fuori da questo 10%.

  36. 52

    52: Le competenze tecniche (hard skills) più richieste per il 2020

    Le competenze tecniche comprendono le conoscenze e le capacità specifiche richieste per il successo in un lavoro. Solitamente sono anche facili da quantificare. Ad esempio, la capacità di scrittura, la conoscenza di una lingua straniera, la capacità di operare uno strumento o una macchina, la capacità di programmare un computer etc. Mentre le soft skills sono più che altro capacità interpersonali come la capacità di comunicare, la flessibilità, la creatività, la capacità di gestire il tempo, la motivazione o la pazienza. Ma andiamo sul punto. Quali sono le hard skill più richieste per il 2020? Ascolta l’episodio audio qui sotto. Puoi ascoltare la puntata su Spotify – Apple Podcasts – Stitcher – Google Podcast oppure tramite RSS (non-iTunes feed) Note dall’episodio Amazon AWSGoogle CloudMicrosoft AzureTensorflowMachine LearningPythonJavaKotlin Cloud Computing Il cloud computing è una tecnologia che sta crescendo molto rapidamente. E molte organizzazioni la stanno abbracciando nel loro tentativo di Digital transformation. Il servizio on the cloud fornisce nuove opportunità per le imprese che vogliono competere su scala locale e globale. Permette ad un utente di condividere o di conservare i dati come app o file in una destinazione remota permettendo così di snellire i costi di un server privato. Per questo le aziende cercando esperti nel campo. In particolar modo sono importanti le conoscenze di Amazon AWS, Google Cloud e Microsoft Azure. Intelligenza artificiale Non è più un segreto il fatto che tra poco l’intelligenza artificiale dominerà il mondo. Tutte le aziende sembrano essere interessate a utilizzarne i segreti ma trovare competenze è difficile. Infatti sembra che le aziende sono talmente tanto affamate di nuovi cervelli che assumono i ragazzi che non hanno ancora finito l’università. Se sei un esperto di Machine Learning e delle sue piattaforme come Tensorflow il prossimo anno sarà un anno splendido per te. Se poi se anche in grado di programmare in Python o in Java hai anche più possibilità. Se sei anche uno scienziato dei dati allora sei a cavallo UX Designer Un’altra skill molto cercata è quella del User Experience designer. E cioè come suggerisce la parola in inglese, colui che si occupa di disegnare o modellare l’esperienza utente. E che cosa significa dell’esperienza utente? Diciamo che, andare da una pagina HTML all’altra è un’esperienza come andare da un bar all’altro. E questa esperienza può essere positiva o negativa. Se negativa logicamente l’utente lascia il sito web per non fare mai più ritorno, se è positiva tende a restare di più. Per poi acquistare un prodotto o servizio offerto. Mobile App Developer Poi abbiamo lo sviluppatore di app. Le figure ricercate sono sia nel front-end che nel back end. Il front-end è visibile dall’utente finale mentre solitamente il back-end è tutto ciò che c’è dietro. Ad esempio il server e la programmazione eccetera. Come nel caso dell’ intelligenza artificiale il Python è un linguaggio di programmazione molto richiesto ma il Java è il linguaggio ufficiale per le app su Android. Anche se un nuovo linguaggio chiamato Kotlin sta prendendo piede grazie al supporto di Google. Poi abbiamo il Swift per iOS. I sempre attuali PHP, JavaScript e C++. Produzione Video Grazie all’esplosione dei contenuti video online sulle piattaforme come YouTube ma anche dei social network come Instagram, Facebook, Twitter eccetera. Insomma il video è sempre più presente e la naturale conseguenza è che gli esperti in produzione video sono tra le figure molto richieste. Perciò se sei in grado di gestire una telecamera fare video editing e magari seguire o gestire tutte le fasi di una produzione video allora la tua carriera può decisamente ricevere dei grandi benefici in un futuro prossimo. Venditori e direttori di vendite E non a caso è così. Nessuna azienda può sopravvivere senza vendere i propri prodotti e servizi. E sappiamo perfettamente che con la concorrenza di oggi se non assumi professionisti della vendita non succede niente. Certo ci sono eccezioni ad esempio avere un prodotto un servizio talmente speciale che si vende da solo. Ma come dicevo prima. Questi casi sono rari. E se questo accade la concorrenza solitamente tende a copiare il prodotto fino ad eguagliare o superare la qualità o quantità. E quindi torniamo al punto di partenza. Bisogna assumere venditori. Comunque oltre le soft skill come le capacità di comunicazione, negoziazione e leadership oggigiorno sono molto richieste le conoscenze digitali in un venditore. Quindi un venditore moderno dovrebbe sapere anche come vendere sia nella realtà che nella realtà virtuale.

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    51: Come difendersi dalla tecnologia

    Ormai sono in pochi quelli che possono vantarsi di non avere bisogno della tecnologia per lavorare. E’ talmente onnipresente che è impossibile. E in futuro sarà sempre più presente o per meglio dire invadente. I recenti scandali di Facebook ci hanno insegnato che dobbiamo salvaguardare la nostra vita privata dai cacciatori di dati. Ma i dati sono solo una delle cose a cui dobbiamo stare attenti quando si tratta del nuovo mondo digitale. Ma andiamo per ordine. Ascolta la puntata qui sotto oppure continua a leggere in basso. Puoi ascoltare la puntata su Spotify – Apple Podcasts – Stitcher – Google Podcast oppure tramite RSS (non-iTunes feed) Risorse menzionate AdBlockKevin MitnickIngegneria socialeWarren Buffett Articoli collegati 9 Consigli per proteggere il tuo sito web dagli Hacker17 Consigli per chi non ha Tempo da Perdere 1. Proteggi la tua privacy Il più famoso hacker della storia si chiama Kevin Mitnick. Dopo avere trascorso anni in un penitenziario oggi è al servizio del bene ed è un famoso consulente di sicurezza digitale. La sua tecnica per entrare nelle più grosse organizzazione governative e private del mondo era di utilizzare una forma di Social Engineering ( ingegneria sociale ). In sostanza trovava un’azienda target da colpire poi andava a rovistare nella loro spazzatura in cerca di qualche dato interessante. Ovviamente saprai che ogni azienda butta quotidianamente documenti e informazioni di ogni genere. E ogni tanto trovava qualche dato chiave. Tipo il nome del amministratore di sistema.Poi chiamava il centralino del governo e si presentava come Tizio Caio, amministratore di sistema il quale avrebbe bisogno di conoscere l’indirizzo ip di un determinato server. Un informazioni innocente. Chi potrebbe mai dire di no? Il resto è storia. Ma oggi i tuoi dati sono ovunque e non c’è più bisogno di rovistare nella spazzatura. I social network contengono molto della tua vita ed un occhio esperto saprebbe come utilizzare quelle informazioni contro di te. Considera te stesso come una celebrità futura. Prendi da subito un nome d’arte e presentati sui social con quello. Un semplice diminutivo del tuo nome può andar bene. Non dare informazioni come data di nascita, residenza o altri dati identitari ai siti non rilevanti. 2. Proteggi i tuoi conti Sicuramente anche tu hai profili social, profili bancari, account dei vari software o delle testate giornalistiche. Insomma degli account. Ti dico di fare attenzione e di proteggerli perché in molti vogliono prenderteli. Per delle ragioni che puoi ben intuire come ad esempio, giungere ai tuoi soldi. Ma ci sono delle ragioni che difficilmente conosci e altre che ignori del tutto. Ad esempio, chi immaginerebbe che qualcuno volesse entrare nel tuo computer per poi sferrare un attacco informatico contro la NASA? Eppure, accade quotidianamente. Una delle maniere migliori per proteggersi è di tenere una password diversa e complessa per ogni account. Non utilizzare password con le tue preferenze o cose familiari tipo la città di nascita o il nome di tua figlia. Queste sono le prime cose testate dagli algoritmi in cerca di combinazioni. Ciò che la maggioranza solitamente fa è di tenere un’unica password per tutto. Ed è un semi suicidio virtuale. Guarda con sospetto a tutte quelle applicazioni che ti chiedono di inserire la password per integrare i due servizi in questione. Ad esempio una app che ti chiede la password di Facebook per aiutarti ad avere più visibilità su internet. Sono dei classici tranelli che trovi sul web. Se non usi un account e pensi di non averne bisogno in un breve futuro allora cancellalo. Questo darà un piccolo sollievo alla tua mente. Per aver ridotto la quantità di dati e password che il tuo cervello deve ricordare. 3. Proteggi il tuo tempo Poche cose al mondo sono più importanti del tempo.Senza di esso non puoi fare niente ne’ essere alcunché’. Warren Buffett disse una volta che la più grande caratteristica che distingue le persone di successo è che riescono a dire di “NO” ad ogni cosa. E quando si dice di no ad una tentazione si effettua un sacrificio. Si dice di no ad una strada perché si è già imboccata una che è più importante. Non puoi essere amico di tutti ma puoi essere amico di pochi. Se tu tentassi di essere amico di tutti non avresti più tempo da dedicare agli amici più validi e logicamente come conseguenza otterresti la solitudine. Resteresti con un pugno di mosche. 4. Proteggi il tuo cervello Ogni giorno il tuo cervello crea nuovi neuroni e nuove sinapsi per essere idoneo al tuo attuale stile di vita ed ad un possibile futuro. Se tu da domani decidessi di dedicarti solamente ai calcoli matematici il tuo cervello piano piano inizierebbe a creare questi neuroni per renderti assolutamente capace e ottimale per il tuo futuro da esperto calcolatore. Così come andare in palestra e sopportare certi sforzi ti farebbe crescere i muscoli per essere poi in grado di alzare più chilogrammi. Ma è anche vero che se non utilizzi i muscoli tendono a scomparire. Guarda ad esempio gli astronauti che tornano sulla terra dopo il loro soggiorno nello spazio.Il nostro corpo e la nostra mente sono molto efficienti e concedono le risorse a seconda dell’utilità. Se qualcosa non serve allora è inutile dargli altra energia vitale. Ordunque bisogna salvaguardare il proprio cervello e non utilizzarlo a sproposito. Perché come dicevo prima i neuroni e le sinapsi vengono create a seconda del tuo utilizzo quotidiano. Se ti occupi di matematica i neuroni e le sinapsi verranno create per questo scopo. Se ti occupi di gossip i neuroni e alle sinapsi verranno create per fare meglio il gossip, se sei un bugiardo i neuroni e le sinapsi verranno create in un modo tale da renderti un perfetto bugiardo. Ma tutto questo logicamente nel lungo termine potrebbe decisamente influenzare la tua salute mentale. 5. Proteggi i tuoi soldi Come già detto in precedenza gli odierni siti web e app utilizzano l’intelligenza artificiale per intrappolarti nel loro meccanismo e per fare di te tutto ciò che vogliono. E come già detto non puoi vincere. L’unico modo che hai a tua disposizione è quello di mettere degli ostacoli sul tuo percorso. Che cosa intendo? Cancellati da ogni newsletter che solitamente ti propone degli acquisti. Fai il logout da ogni sito e-commerce. Perché nella maggior parte dei casi ti rendono l’acquisto facile con un click e questo non è ciò che tu dovresti volere. Tipo Amazon con il suo pulsante “acquista ora”, perché se è semplice acquistare allora probabilmente lo farai. Ricorda cosa ho detto prima su Warren Buffett, devi dire di “no” ad ogni cosa per rimanere focalizzato su un’unica direzione che può renderti una persona di successo. Oppure puoi anche difenderti dalla pubblicità con plugin tipo AdBlock. O andare su Facebook su Impostazioni > Inserzionisti > Inserzionisti e aziende e cancellare tutto. Li troverai le informazioni di aziende che hanno raccolto i tuoi dati e li hanno caricati su Facebook per mostrarti le loro inserzioni.- 6. Proteggi la tua famiglia Io sono su internet dagli anni ’90 ma non posso dire la stessa cosa della maggior parte dei miei parenti. E queste sono le vittime ideali della tecnologia odierna perché sono ingenui con le email truffaldine, sono ingenui sui social network, sono ingenui su ogni cosa che scorre su internet. E per questo motivo tu che sei più esperto di loro dovresti investire un po’ del tuo tempo ed educarli a dovere per far sì che non commettono degli errori così grandi da essere esclusi dal gioco. Proteggi i piccoli con i plugin per il browser che gli bloccano l’accesso sui siti dannosi. Oppure cerca di essere presente ogni volta che accedono ad internet per consigliarli e guidarli.

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    50: Il futuro del SEO

    Il SEO sta cambiando molto velocemente e nessuno sa con precisione quale direzione prenderà. In questa puntata parlo di alcuni trend che sembrano consolidarsi. Ma non perdere tempo. Ascolta la puntata. Puoi ascoltare la puntata su Spotify – Apple Podcasts – Stitcher – Google Podcast oppure tramite RSS (non-iTunes feed) Risorse menzionate Amazon AlexaGoogle Home Articoli correlati Arriva la Super Intelligenza ArtificialeCome creare un personal Brand5 Strategie SEO che la tua concorrenza non conosce Oggi parliamo del SEO e del suo futuro. Si sente dire ormai da anni che il SEO è morto ma in realtà è più vivo che mai. Infatti sempre più aziende considerano il SEO un canale fondamentale per il proprio fatturato. Ma c’è un cambiamento epocale al quale bisogna porre molta attenzione. Il futuro è alle porte e bisogna cambiare rotta. Altrimenti si finisce sugli scogli. Ma comunque, ecco quali sono questi punti chiave sui quali dobbiamo adattare la nostra strategia già da oggi. 1. Ricerca vocaleSecondo Google attualmente il 20% di tutte le ricerche sono vocali.E nel 2020 il 50% di tutte le ricerche saranno vocali. Questo la dice lunga sul futuro del SEO.L’arrivo nel settore dell’intelligenza artificiale ha decisamente rivoluzionato il riconoscimento vocale. Infatti attualmente è molto difficile che Google non riesca a comprendere ciò che gli dici. Non solo comprende le parole ma anche il contesto e va ben oltre le tue intenzioni. E da lì in poi il business si è esteso dagli smartphone agli cosiddetti Smart Home Hubs come Amazon Alexa o Google Home. Tutto fa presupporre che la ricerca del futuro necessita sempre meno di uno schermo e della tastiera.  2. Intelligenza artificialeCome dicevo nel primo esempio l’intelligenza artificiale è in tutti i settori ormai e si sta allargando a vista d’occhio. Infatti il trend non intende assolutamente fermarsi. Sta andando ben oltre e le capacità tra un anno saranno imprevedibili. Penso che ha ragione Elon Musk quando diceva “se non la puoi sconfiggere allora alleati”. Infatti la strategia giusta e’ di non provare ad ingannare Google perché è guerra persona ma tentare di collaborare il più possibile.Cosa vuole Google in assoluto? Google vuole in assoluto dare al proprio utente il miglior risultato possibile.Dunque tu devi essere questa miglior soluzione possibile. Quindi non devi fare un lavoro sul motore di ricerca ma un lavoro su te stesso, sul tuo prodotto o servizio.Quindi un miglioramento costante.  3. Estrema personalizzazioneIn futuro non ci saranno articoli per la massa ma ci saranno articoli fatti su misura per te. Secondo le tue preferenze estetiche quindi. Gli articoli saranno lunghi quanto basta a te. Ne’ più ne’ meno.Avranno i font che più catturano il tuo palato. Con le immagini pescate dal tuo immaginario ideale. In futuro ti sembrerà di essere nel paese delle meraviglie perché dovunque guarderai sembrerà essere fatto tutto per te. Il web del domani sarà una specie di Matrix creata appositamente per te.Ma poi come riusciranno a creare questo contenuto ideale? Sempre con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale unita ai big data. Infatti come ben saprai i social network, i motori di ricerca e ormai tutte le grandi aziende utilizzano l’intelligenza artificiale con l’intenzione di renderci dipendenti della loro piattaforma.Perché conoscono la nostra psicologia e hanno i nostri dati su pressoché ogni cosa. Quindi la parte bella in tutto questo è che riusciranno a darci esattamente quello che noi vogliamo e la parte brutta è che ci renderanno dipendenti da loro. 4. Crea il tuo brandIn sostanza se un ragazzo cinese espatria dalla Cina e va a vivere in un paese straniero come la Francia, gli Stati Uniti o in Italia continuerà comunque a preferire il cibo cinese. Cioè il cibo con cui è cresciuto. Nel corso degli anni i ricercatori hanno effettivamente notato che piace il cibo con cui uno è cresciuto. I gnocchi della nonna saranno sempre migliori delle pietanze di un qualsiasi chef 3 stelle Michelin. Così funziona il segreto dietro ai Brand famosi. Per questo la coca-cola cerca di essere presente intorno ai bambini già nei primi anni di vita.Perché vogliono che diventano assolutamente familiari con la bottiglia di coca-cola. È una volta iniziata a bere continueranno a cercarla nel corso di tutta una vita. Così funziona per ogni tipo di brand. Ed ecco perché hai sempre un bel ricordo degli amici d’infanzia o dei luoghi visitati durante l’infanzia. Ordunque anche se vuoi sopravvivere alla concorrenza del domani che sarà sempre più acerrima ti conviene creare il Brand e ti conviene promuoverlo il più possibile. Articolo correlato: Come creare un Personal Brand

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    49: Le 4 Idee di Business Online che stanno avendo un successo fenomenale

    Nell’episodio di oggi parlo delle quattro forme di business online che stanno avendo un grande successo. Che sono tra l’altro anche semplici da poter iniziare. Ma non perdere altro tempo. Ascolta l’episodio qui sotto. ASCOLTA SU APPLE – ASCOLTA SU GOOGLE PODCAST – SPOTIFY Puoi ascoltare l’episodio su Apple Podcasts – Stitcher – Google Podcast oppure tramite RSS (non-iTunes feed) Transcript Oggi parliamo di idee di business online che stanno avendo un successo fenomenale. Se sei interessato a creare un business online non c’è migliore occasione di questa.  Viviamo in un’era d’oro fatta di incredibili opportunità.Anche se non tutti riescono a vederle queste opportunità.Perché come tutti quanti, siamo cresciuti guardando i telegiornali. E che cosa trovi solitamente nei telegiornali?Notizie negative. Perennemente.Perché sanno perfettamente che la negatività attira ascolti, visualizzazioni, click. Purtroppo questa è la nostra natura. Come esseri umani abbiamo molte lacune.Abbiamo un sacco di punti deboli e i media lo sanno perfettamente. Approfittano di questi punti deboli per inondarci di notizie pessimistiche, tragiche, tristi, horror. Ma se andiamo a vedere i dati. Il benessere della società globale sta crescendo a dei livelli pazzeschi.Anche l’aspettativa di vita è elevata ma non è niente in confronto a cio’ che è in arrivo. Immagina che solo qualche secolo fa l’aspettativa media di vita era 30 / 40 anni. E pensa a tutte le opportunità che hai ogni giorno per creare una tua attività.Grazie ad internet entro 5 anni potrai vendere a tutti i 7 miliardi di individuai stando comodamente a casa davanti al tuo pc. Pensa alle milioni di App, alla Blockchain, alla realtà virtuale, alla comunicazione di massa. Insomma ci sono infinite nuove opportunità ogni giorno per lanciare un’attività ed anche con costi minimi. Ma comunque se hai una mentalità scarsa devi comunque comprendere come e quanta abbondanza ci sia oggi giorno. Devi fare in modo di vederla. Devi riuscire a cogliere la sua essenza.  Perché questo mare chiamato internet contiene veramente tanti pesci. E non hai bisogno di essere un gigante come Amazon per sopravvivere da un’attività on-line, anzi hai bisogno di veramente poco. Se pensi che dove abiti tu non ci sono grossi affari, allora devi osservare il benessere da un altro punto di vista. Oggi su internet non importa dove risiedi, importa le skill che hai. Puoi vivere benissimo in Somalia ma se hai un computer ed una connessione ad internet e sai ad esempio programmare in python puoi arricchirti.Su internet il tuo successo dipende dalle skill che hai. Un imprenditore che ha bisogno di te ti commissionerà il lavoro e ti pagherà il dovuto.  Quindi non importa dove vivi, importa ciò che puoi fare per il cliente. Oggi ci sono 3 miliardi e mezzo di persone connesse ad internet.E su 3 miliardi e mezzo di persone non riesci a trovare un paio di clienti?Ovviamente sì. Se hai una strategia. Se hai della conoscenza puoi benissimo sopravvivere con un business online. Ed entro pochi anni tutta popolazione globale sarà su internet ed immagina che opportunità di business è questa. E sei ancora in tempo perché internet è piuttosto giovane.Se conosci l’inglese hai veramente infinite opportunità poi. Comunque tornando a noi, la domanda è; come puoi effettivamente avvantaggiarti di questa esplosione globale? Quali sono queste idee di business online che stanno avendo un successo fenomenale? ChatbotI chatbot sono software solitamente collegati alle piattaforme di social network o ai siti web ed hanno un’utilità prevalentemente di supporto alla clientela. E’ risaputo che il cliente preferisce parlare con un essere umano piuttosto che scrivere le email o cercare le informazioni destra e sinistra sul sito web per avere una risposta al suo quesito. E da lì sono arrivati i chatbot.Grazie ai progressi dell’intelligenza artificiale stanno diventando sempre più umani.Sebbene dovrà passare ancora molto tempo prima di sostituire un vero essere umano, sono comunque utili per dare risposte a domande frequenti. Ma il vero business sta nella creazione di chatbot e assistenza tecnica.Puoi usare piattaforme come  https://manychat.com/https://mobilemonkey.com/ Prodotti e servizi in abbonamentoVuoi sapere che cosa accomuna tutti i giganti del web?Fanno cassa sopratutto con gli abbonamenti.Invece di venderti il prodotto o servizio in un’unica transazione preferiscono chiedere una piccola quota mensile.Con una piccola quota mensile e la possibilità di disdire il contratto senza penali, il cliente non ha paura ed è incentivato ad iscriversi.E questo fa aumentare di molto il quantitativo totale dei clienti.Ma bisogna sempre tenere in mente due cose per avere un business salutare. Il numero di clienti deve continuare a crescere.Il numero di disdette deve diminuire. Articolo correlato:  https://mktfactory.com/blog/come-usare-abbonamento-modello-business/ Gestione PPCSappiamo che la pubblicità online cresce a dei ritmi molto elevati.Ma sappiamo che anche la complessità delle piattaforme è in crescita. Non sono più semplici da usare per un utente medio.E in tutto ciò ci sono delle opportunità di business.Se sei esperto nella creazione di pubblicità online allora puoi ricavarne molti frutti. Consulenza SEOSembra che Google e company siano sempre più importanti per la sopravvivenza delle imprese.Sebbene questo era vero già da tempo in america, nel vecchio continente le cose arrivano sempre dopo.Infatti solo adesso le piccole e medie imprese si sono accorte di quanto ormai essere ottimizzati sia importante per il fatturato.E’ un business relativamente economico da iniziare ma logicamente richiede delle conoscenze sopra la media.

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    48: Come vendere ai clienti ricchi

    Avrai sentito migliaia di volte la frase “non bisogna lavorare duro ma bisogna lavorare intelligentemente”. Ecco, questo è il classico esempio. Immagina di aver venduto: Opzione A: 1’000 spazzolini x 1 euro = Tot. guadagnato 1’000 Euro Opzione B: 1 spazzolino a 1’000 euro = Tot. guadagnato 1’000 Euro. Secondo te, come è più facile guadagnare i mille euro? Ma ascolta l’episodio su come fare. ASCOLTA SU APPLE – ASCOLTA SU GOOGLE PODCAST – SPOTIFY Puoi ascoltare l’episodio su Apple Podcasts – Stitcher – Google Podcast oppure tramite RSS (non-iTunes feed) Risorse utili Come vendere lusso online Transcript Oggi parliamo di come riuscire ad avere clienti ricchi. Perché come ben sappiamo, occorre lo stesso sforzo per vendere una ferrari ad un cliente ricco che uno spazzolino ad un cliente povero. Sapendo questo, fatti la domanda. Quanti spazzolini devo vendere al mese per sopravvivere? Avrai sicuramente già intuito che e’ una battaglia persa in partenza. Puntare sulla quantità non e’ una strategia sensata. Quindi per il tuo business nel lungo andare la cosa migliore da fare è proprio quella di inseguire quelle persone che vogliono i tuoi prodotti ed hanno le possibilità economiche per acquistarle. Ma quindi come puoi raggiungere questi clienti ricchi? Dove sono? Come puoi venire in contatto con loro? Infatti, la prima regola e’ che dovresti essere intorno a loro. Nelle prossimità. Nelle vicinanze. Devi essere uno presente. Come diceva Woody Allen “L’80% del successo e’ farsi vedere”. Se ci fai caso tutti i grandi miliardari hanno delle mogli normali. Ci si aspetta di vederli sposati a delle Super Top Modelle. E invece solitamente li vedi sposati con ragazze normali. Per quale motivo? Perché erano sempre intorno a loro. Erano amici del college, o magari era la sua segretaria per 10 anni o era la sua istruttrice di fitness, oppure amici di famiglia. Insomma erano sempre uno vicino a l’altro. E per quale motivo si sono sposati? Perché quando sei estremamente ricco tutti ti fanno proposte. Ricordo di aver letto la biografia di Jean Paul Getty, uno dei vecchi miliardari americani. Lui riceveva migliaia di proposte di matrimonio al giorno. Da ragazze che non aveva mai visto in vita sua. Migliaia di lettere al giorno erano un tormento. Quindi era costretto a dire di no a migliaia di ragazze ogni giorno che lo braccavano come vampiri su una vergine. Ma questo era solo un settore in cui lui riceveva quotidiane proposte. C’erano migliaia di venditori di sedie che volevano vendergli le sedie. Sicuramente c’erano venditori di macchine che volevano vendergli le macchine. Sicuramente c’erano parrucchieri che volevano tagliargli i capelli. Sicuramente c’erano medici che lo volevano curare. Commercialisti che lo volevano seguire. Avvocati che lo volevano difendere. Insomma migliaia e migliaia di lettere quotidiane da ogni settore umano. E questo cosa significa? Significa costante tormento. Impossibilità di vivere. Sentirsi come una preda cacciata. Ed ecco perché alla fine sposano ragazze normali. Perché sono quelle di cui si possono fidare. Una frase di Oprah Winfrey rende bene l’idea: Tutti vogliono venire con te in limousine, ma cio’ che tu vorresti e’ qualcuno che prende un autobus con te quando la limousine e’ rotta. Perciò il fondamentale requisito per riuscire a vendere ad una persona ricca, o per meglio dire ad una persona braccata giorno e notte è quello di essere presente nella sua vita, e non essere uno squalo che lo vuole mangiare. Poi una volta che si è presenti nella loro vita si può tentare di essere utili in qualche maniera senza tentare di vendere. Semplicemente vedere di cosa hanno bisogno e cercare di aiutare. Alla maggior parte delle persone non passerebbe nemmeno per l’anticamera del cervello di essere d’aiuto gratuitamente o di fare regali senza aspettarsi niente in cambio. E per quale motivo? Immagina così… se tu guadagni €1000 al mese e vuoi fare un regalo ad un multimilionario. Logicamente ti verrebbe un infarto solo al pensiero di spendere 100 euro e non avere subito qualcosa indietro. Perché quei €100 sono tanti per chi guadagna €1000 al mese. Per questo difficilmente un povero fa regali ad uno ricco senza un evidente tornaconto. Ed è uno di quei motivi per cui quelli ricchi cercando di evitare quelli poveri. Perché solitamente non gli regalano niente ma cercano di vendergli sempre qualcosa. Vogliono i suoi soldi e basta. Ma purtroppo e’ una cosa che devi fare. Devi abbandonare questo pensiero di scarsità anche se hai €1000 al mese. In realtà hai molto di più. Hai del tempo da dedicare e questo è un valore tremendo. Forse hai della conoscenza o delle skill che possono essere utili. E questo è altro valore. Forse hai delle conoscenze che possono essere utili. E quindi puoi fare da tramite. Da ponte tra le due estremità. Comunque una volta che sei entrato nella loro vita e in qualche maniera ti sei reso utile per un certo periodo puoi mettere il tuo prodotto davanti ai loro occhi. Spiegare ciò che fai. Spiegare ciò che produci. Ma ovviamente il tuo prodotto o servizio deve essere sopra la media. Come dicevo prima, queste persone hanno molte opzioni e tu non ti puoi presentare con qualcosa di mediocre. Ma non devi mai e poi mai diventare uno zerbino. Non devi essere il Signor Si. Devi avere il coraggio di esprimere la tua opinione. Ovviamente suppongo tu sappia che devi dire la verità ma non tutto cio’ che e’ vero deve essere detto. Nel senso che, se hai delle cose che non approvi le devi dire ma con un certo autocontrollo e non vomitando le tue critiche a destra e a sinistra come un ubriacone.

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    47: Come vendere i servizi sul web

    In questo episodio podcast si parla di come vendere i servizi sul web. In un mondo sempre più dominato dalle cose intangibili dobbiamo per forza prepararci. Se offri un servizio invece di un prodotto tangibile allora ti consiglio di ascoltare questo episodio. Ti sarà sicuramente utile. ASCOLTA SU APPLE – ASCOLTA SU GOOGLE PODCAST – SPOTIFY Puoi ascoltare l’episodio su Apple Podcasts – Stitcher – Google Podcast oppure tramite RSS (non-iTunes feed) Risorse utili DropboxGoogle Drive Transcript L’economia sta cambiando ma questo lo sai già. Quello che forse non sai e’ che i servizi a tua disposizione stanno crescendo. Infatti i lavori che una volta erano considerati sicuri come quelli della manifattura oggi stanno scomparendo e una nuova economia sembra prendere il piede. Quella dei servizi. Per servizi si intende tutte quelle attività che vendono un servizio intangibile come quello di una banca, di un avvocato, un commercialista, un medico, un consulente d’impresa, un coach e via dicendo. Tutto ciò che è diverso da un prodotto tangibile. Che non puoi toccare con mano. Per molte ragioni i servizi sono molto diversi dai prodotti fisici e sono più difficili da promuovere sul mercato. Il marketing logicamente è semplice quando c’è un prodotto fisico da vendere perché il cliente ha la possibilità di vedere ciò che sta comprando. Quando vedi solitamente le inserzioni pubblicitarie di un’azienda che vende prodotti fisici solitamente ciò che vedi è proprio il prodotto esposto in bellavista. Mentre invece le aziende che vendono servizi come ad esempio un’impresa di pulizie si trova per certi versi in difficoltà nel comunicare il servizio e quindi per questo motivo solitamente utilizzano una forma di pubblicità astratta. Un’altra difficoltà nel marketing dei servizi è che la qualità del prodotto non è sempre consistente a differenza di un prodotto fisico. Le cose tangibili le puoi produrre in grandi quantità e la qualità risulta quasi sempre la stessa. Nel caso invece dei servizi, tutto è un’incognita. La qualità percepita in una banca puo’ dipendere nella maggior parte dei casi dal dipendente che ti sta servendo in quel momento. Se il dipendente è rude, la tua percezione del servizio del interno brand si riduce drasticamente. I servizi sono giudicati da quanto riescono a superare le aspettative dei clienti. E fin qui tutto semplice. Ma che cosa accade con i prodotti digitali, con internet? Come possiamo categorizzarli. Immagina così, se tu compri un cd-rom e quel CD ROM contiene il sistema operativo Windows, tu hai comprato un prodotto. E’ tuo, lo puoi toccare, ci puoi fare quello che vuoi. Ma una volta installato sul tuo computer l’assistenza post vendita è un servizio che ti offre la Microsoft. Gli aggiornamenti per il tuo sistema operativo sono un servizio. Google Drive e Dropbox sono un servizio e ti offrono semplicemente la possibilità di utilizzare la loro piattaforma fino a quando lo decidono loro. Tu non possiedi niente, Google Drive non è tuo. I files che carichi sono nel cloud, nei loro server. Perciò, come potresti fare per vendere i tuoi servizi? Ascolta il resto sul podcast…

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    46: Ordine e Caos

    E’ tutto ovvio quando sei nel gioco da molto tempo. E’ tutto semplice quando comprendi te stesso e ti prendi le tue responsabilità. Ordine e caos saranno sempre presenti. Sono dentro e fuori di te. Ma sono anche dentro e fuori i tuoi clienti. E questa è una opportunità che non puoi lasciare. ASCOLTA SU APPLE – ASCOLTA SU GOOGLE PODCAST – SPOTIFY Puoi ascoltare l’episodio su Apple Podcasts – Stitcher – Google Podcast oppure tramite RSS (non-iTunes feed) Transcript La maggior parte delle persone che vogliono aprire un’attività hanno un problema di fondo. Non sanno che cosa fare e pensano di aver bisogno di un un’idea generale e allora perdono anni e anni nella ricerca dell’idea perfetta con la quale aprire l’attività. Poi una volta trovata l’idea investono tutto ciò che hanno e si lanciano all’avventura. Se sono fortunati falliscono subito altrimenti continuano ad andare in avanti sempre più indebitati finché arrivano ad un punto in cui è troppo tardi. Tutto è perso e la vita è rovinata. Perché dico che sono fortunati quelli che falliscono subito? Perché hanno la possibilità di imparare la lezione. Se non hanno fatto uno sbaglio così grande da essere irreparabile tutti i vincitori imparano dei fallimenti. Non puoi diventare un campione se prima non hai fallito nei vari tentativi. Perché i tentativi fanno l’esperienza e il successo è l’agglomerato di esperienze. Ma comunque non hai bisogno di un’idea geniale. Per avere un modello di business funzionante ti basta mettere in ordine il caos altrui. Ti faccio un esempio. Ero entrato una volta nel negozio di un artigiano e avresti dovuto vedere che caos. Era tutto fuori posto. Niente aveva senso. Niente aveva un minimo di decenza. Lui stesso si presentava come se non avesse fatto un bagno da 20 anni e che non fosse mai andato da un parrucchiere. Che non avesse mai lavato il grembiule. I suoi attrezzi erano sparpagliati in giro senza cura e quando cercava qualcosa perdeva tutto il suo tempo nella ricerca. Non riusciva a trovare niente. E tu che cosa avresti potuto fare per lui? Riesci a vedere le opportunità di business in un contesto come questo? Il miglior modello di business e’ risolvere i problemi altrui. Gli avresti potuto lavare il grembiule, gli avresti potuto tagliare i capelli, avrei potuto fare la manicure, avresti potuto pulire per terra, avresti potuto sistemare gli attrezzi, avresti potuto creare un processo di lavoro che funziona, gli avresti potuto creare un app che gli mette in ordine l’attività, insomma ci sono infinite opportunità di business in un’attività nel caos. Ma quindi perché le persone non vedono queste opportunità? La spiegazione più semplice che è la loro stessa vita che è nel caos. Come puoi essere una cameriera efficiente se non prepari mai il letto di casa tua? Se vuoi pulire casa di altra gente è meglio che inizi a sistemare la tua perché altrimenti non sei coerente in ciò che fai e la gente lo percepisce. Compreresti uno spazzolino e dentifricio da chi ha i denti gialli? Ovviamente no. Ti faresti visitare da un medico che non ha una laurea? Ovviamente no. Chi ha la casa in uno stato di caos non riesce a vedere il caos altrui perché non ha l’occhio allenato. Colui che invece è molto ordinato ed ha la casa pulita, letto fatto, i piatti lavati e tutto profumato riesce ad accorgersi del caos altrui in una frazione di secondo. Ed è assolutamente sicuro di poter aiutare quella persona a porre ordine nel caos. E’ sicuro di questo perché lo sta facendo tutti i giorni per sé stesso. Sa perfettamente che è un compito che può svolgere senza problemi. Se il tuo ordine e’ fragile avrai un perenne senso di incertezza. Quando il tuo ordine e’ fragile ciò che gli altri vedranno e’ esattamente cio’ che tu vede in te. Nelle tue azioni mostri cio’ che sei internamente. Mostro il tuo stato d’animo. E cioe’ la manca e cura per quel mestiere. Sicuramente ti è capitato di andare a mangiare in un ristorante e vedere il piatto davanti a te preparato in un modo orribile. Che mostrava chiaramente che era stato creato e servito senza cura. Probabilmente fatto da qualcuno che non riusciva a mettere in ordine la propria vita. Ed il risultato era chiaro. Come colui che vuole avere la casa ordinata ma si sveglia la mattina e prepara il letto poi per 5 giorni non lo prepara più. E diventa frustrato perché incapace a mettere in ordine la propria vita. Così il restauratore vorrebbe mettere le cose a posto, vorrebbe pulire la cucina e mettere tutti gli attrezzi in ordine ma non riesce a mettere in ordine il caos ed è frustrato. E dà la colpa ai clienti. Da la colpa al duro lavoro, Da la colpa alla concorrenza. Da la colpa alla società. Da la colpa a tutti. Se veramente cerchi di incolpare qualcuno ne hai di opzioni. Come il gelataio che dice, “se la gente non compra il mio gelato e’ perché non capisce niente e non sa cos’è la qualità” – può darsi ma non è il suo compito decidere quanta qualità i clienti devono apprezzare. Così e’ anche nel caso tu avessi una impresa di pulizie. Non è una tua decisione da imporre al cliente quanto ordine ci debba essere. Forse lui lo vuole in ordine e pulito ma non così tanto da non permettere ad un bambino di giocare. Non così tanto da sembrare la casa di un tiranno dove neanche un granello di polvere può passare senza chiedere il permesso. Troppo ordine e’ tirannia. E’ immobilismo. Ma puoi fare business anche al contrario. Immettere il caos nell’ordine ad esempio. Un comico fa questo ad esempio. Stravolge i tuoi pensieri rigidi e ti fa vedere le cose da un altro punto di vista. Un punto di vista completamente diverso dal tuo. Quindi immette del caos nelle tue certezze e per questo i fondamentalisti religiosi odiano in assoluto comici e artisti. Perché mettono in disordine il loro pensiero completamente ordinato e non lo possono accettare I libri portano disordine nella tua mente perché ogni volta che leggi un nuovo libro assapori pensieri che non hai mai visto prima e questi pensieri nuovi andranno in conflitto con quelli vecchi. Quindi dovrei ogni volta riconsiderare che cosa sia vero. Riconsiderare le proprie credenze non è piacevole. Per questo motivo a molte persone non piace leggere. Perché la lettura porta caos come tutto cio’ che e’ nuovo. Quando vai ad un concerto rock e’ puro caos. Ogni persona si comporta in una maniera a te non prevedibile. I ragazzi amano questo tipo di caos perché li distoglie dall’ordine forzato della scuola, li distoglie dall’ordine forzato delle regole familiari. Tutte le cose nuove sono caos. Perché non le conosci, perché non le hai ancora esplorate, perché non sai cosa farci.

  43. 45

    45: Quella volta in cui il buttafuori mi stava per ammazzare

    ASCOLTA SU ITUNES – ASCOLTA SU GOOGLE PODCAST – SPOTIFY Puoi ascoltare l’episodio su iTunes – Stitcher – Google Podcast oppure tramite RSS (non-iTunes feed) Note dal podcast Ivan il Terribile e suo figlio Ivan il 16 novembre 1581, dipinto di Il’ja Repin Friedrich NietzscheLettura consigliata dal blog. 13 Antidoti per il Caos. Ignorali a tuo rischio e pericoloSun Tzu Transcript Avevo 16 anni e fui mandato da mia madre a lavorare come cameriere in un villaggio turistico.Lavoravo 14 ore al giorno e dormivo in una stanza con 4 altri miei colleghi camerieri. Tutti quanti minorenni.Dopo la prima giornata di lavoro eravamo nella nostra stanza e con noi avevamo un po’ di birre per rendere piacevole la serata.Si fece tardi ma noi eravamo ancora svegli. Tutti a letto e con le luci spente ridevamo a squarcia gola.Ma eravamo parecchio chiassosi.Ad una certa ora della notte sentimmo qualcuno che bussava sul muro della nostra stanza.La cosa ci fece ridere e rispondemmo con altrettante battute sul muro. Con altri tanti colpi sul muro si.Ad un certo punto sentimmo una botto tremendo. Come se qualcuno avesse colpito il muro con un martello. Il fatto ci fece un po’ preoccupare e così decidemmo di rispondere con gli insulti.Dopo 30 secondi circa vidi la porta della nostra stanza letteralmente cadere giù.La luce del corridoio illuminava il corpo di un uomo enorme, muscoloso oltre i limiti.Il quale in un batter d’occhio salto sul letto di un mio collega è inizio a menarlo.Per colpirlo con pugni e calci poi salto sul secondo letto e fece la stessa cosa. Poi sul terzo il quarto. Io ero nel quinto letto.Un secondo prima che venisse da me, qualcuno accese le luci e tutti i volti vennero illuminati. Adesso ci stavamo guardando negli occhi ci guardammo direttamente negli occhi e in vita mia non avevo mai visto uno sguardo più spaventato di quello.Sembrava essere uscito da quel famoso quadro che mostra il volto terrorizzato di Ivan il Terribile quando realizza d’aver ucciso il figlio.Sì l’espressione del buttafuori mostrava chiaramente che aveva realizzato. Il volto mostrava chiaramente che aveva compreso il terribile errore che aveva commesso.Era entrato in una stanza e aveva picchiato quasi a morte quattro minorenni.E questo significava letteralmente Game Over. Significava chiaramente galera.Ma perché ho raccontato questa storia.Perché la vita è dannatamente complessa e non va lasciata alle decisioni irrazionali.Una delle frasi di Sun Tzu dice:  se conosci il nemico e te stesso la tua Vittoria è sicura, se conosci te stesso ma non il nemico le tue probabilità di vincere o perdere sono uguali, se non conosci il nemico e nemmeno te stesso soccomberai in ogni battaglia. Ma nessuno di noi conosceva questa frase.Nessuno di noi aveva avuto lezioni di vita su come affrontare episodi del genere.Ma eravamo semplicemente dei minorenni che erano stati letteralmente lanciati in un nuovo territorio senza un’adeguata preparazione.eravamo come degli ingenui Hobbit lanciati nella terra di mezzo.Dall’ordine al caos senza una spiegazione. L’ordine è tutto ciò che conosci tutto ciò che e ‘ prevedibile mentre il caos sono tutte le restanti infinite opzioni.I libri di psicologia ti potranno dire che per sviluppare il disturbo da stress post-traumatico devi prima essere un ingenuo e poi venire in contatto con il male.Noi non conoscevamo noi stessi non conoscevamo gli altri non conoscevamo il nuovo territorio, non conoscevamo le regole del nuovo territorio, non conoscevamo i pericoli del nuovo territorio, non conoscevamo la morale, non conoscevamo le leggi, non conoscevamo pressoché niente.Ma più ingenuo di noi era il buttafuori. Decisamente non conosceva se stesso, non sapeva come controllare se stesso, non conosceva il territorio, non sapeva minimamente che vicino a lui c’erano dei minorenni.Non conosceva le leggi che avrebbero decretato la fine della sua carriera.Soffriva di sindrome dall’uomo col martello, e cioè… se il tuo unico strumento è un martello ogni problema per te sarà un chiodo da battere.Il suo unico strumento era la forza bruta, i muscoli. E trattava ogni problema come qualcosa da risolvere con i muscoli.Un chiodo da battere con il martello.Ma alla fine gli andò bene perché decidemmo di non denunciarlo e diventammo amici. Perciò aveva solo perso una battaglia ma non la guerra. Per lui non era ancora Game Over.Ma che cosa alla fine significa conoscere sé stessi. Ovviamente la risposta è infinita. Immagina che tu domani mattina ti svegliassi in una stanza non tua e di non avere idea di come ci sei finito la. Niente ti risulta familiare e la domanda è… come ti comporteresti?Quali sono le emozioni che proveresti?Ti dico che non lo sai. In una condizione del genere vedresti una parte di te che non hai mai visto prima. Che non hai mai visto prima.Perché questa condizione significa puro caos tutto ciò che tu credevi non esiste più, tutte le tue sicurezze non ci sono più e questo è lo stato naturale di un essere umano. Il caos e’ lo stato primario.L’ordine invece viene costruito con l’esplorazione del territorio. più conosci il territorio più sarai calmo e rilassato.Meno conosci e più sarai in preda alle emozioni primordiali come la paura e l’ansia.Ciò che tu vedi non è ciò che tu potresti vedere. Il tuo potenziale e’ infinito. E quale modo migliore di vivere se non quello di scoprire ciò che in fondo sei. “Divieni ciò che sei.” diceva Friedrich Nietzsche

  44. 44

    44: Algoritmo. Linkedin e company

    C’è qualcosa che sta influenzando la tua vita. Di molto. Si chiama algoritmo ed e’ utilizzato in tutti gli strumenti digitali odierni. Il più famoso e sofisticato è quello di Google. Ma ultimamente i social network stanno avendo un peso sempre più importante nel marketing mondiale. E i loro algoritmi sono sotto osservazione recentemente anche dai vari governi, visti i recenti scandali. Ma si ha modo di pensare che danno dipendenza a chi li utilizza. Ti spiego in pochi minuti come funziona quello di Linkedin ad esempio. ASCOLTA SU ITUNES – ASCOLTA SU GOOGLE PODCAST – SPOTIFY Puoi ascoltare l’episodio su iTunes – Stitcher – Google Podcast oppure tramite RSS (non-iTunes feed) Transcript Dovresti sapere che 600 milioni di professionisti si stanno agglomerando su LinkedIn in questo momento. Il che significa la concorrenza è spietata. Ma a prescindere se stai creando il tuo Brand personale oppure stai cercando di promuovere la tua impresa o cercare il lavoro, LinkedIn non è qualcosa che ti puoi permettere di ignorare. Ma come dicevo prima la concorrenza e’ spietata e non ce la puoi fare senza un piano strategico. E logicamente per scrivere per creare un piano strategico hai bisogno di sapere come funziona la piattaforma e il suo algoritmo. La cosa più importante da sapere su LinkedIn o per meglio dire sull’algoritmo di LinkedIn e che da priorità a quei contenuti che sono rilevanti per te. Un po’ come Facebook e Instagram. Ma che cosa significa rilevanti? Questa è una domanda centrale in questo periodo storico. E’ talmente importante come domanda che penso ti potrebbe far diventare miliardario avere una risposta. Perché dico questo? Perché sapere esattamente che cosa significa rilevante nel contesto degli algoritmi odierni come quello di LinkedIn. Come quello di Facebook, Instagram, Google ti permetterebbe di creare contenuti assolutamente giusti. Assolutamente mirati. Assolutamente ideali. Ma nessuno esattamente sa che cosa significa contenuto rilevante. Ad esempio, se tu avessi in questo momento fame, quale sarebbe il cibo ideale che io dovrei proporti e chiamarlo così rilevante? Un hamburger del McDonald’s? Un piatto di spaghetti alla carbonara? Una bella bistecca? Il pollo? Che cosa sarebbe la cosa più rilevante che io dovrei mostrarti? Come ben comprendi è difficilissimo, perché forse una parte di te desidera un hamburger del McDonald’s ma un’altra parte di te sa esattamente quanto sia pericoloso per la salute e vorrebbe perciò qualcosa di più salutare. Magari un piatto con le verdure. Però un’altra parte di te ti sta dicendo che le verdure le hai mangiate poco fa e quindi non è il caso di mangiarle anche adesso. E quindi forse e’ meglio il pollo e un’altra parte di te ti sta dicendo che sei troppo grasso ed è meglio che non mangi niente adesso. Ma possiamo andare avanti così in eterno e non riusciremo a sapere che cosa sia rilevante per te e non lo sanno neanche gli algoritmi o per meglio dire ciò che gli algoritmi e i creatori di algoritmi stanno facendo è di tirare a indovinare proponendoti cose. Ti propongono cose e osservano il tuo comportamento. Se tu clicchi vuol dire che è rilevante. Ordunque, tornando al quesito di che cosa mangiare. La cosa rilevante per gli algoritmi e’ quello che tu hai deciso. Se oggi hai optato per il McDonald’s domani ti riproporranno ancora il McDonald’s. Se tu invece il giorno dopo opti per il pollo allora ti proporranno il pollo più frequentemente. Ed ecco che cosa significa rilevante per i social network odierni. Questo concetto è assolutamente importante e ti fa capire perché la maggior parte dei professionisti SEO sbagliano. Perché ad esempio ti consigliano di scrivere articoli lunghissimi, perché dicono che Google vuole articoli lunghi. Ed era giusto tempo fa. Oggi non più. E’ come dire che devi proporre cibi enormi. Non un pollo ma migliaia di polli giganti. Non un hamburger ma miliardi di hamburger enormi da proporre ogni volta che qualcuno ha fame. E invece no. Il migliore articolo e il numero di parole ideale per un articolo dipende da chi lo sta leggendo. E dipende dal contesto in cui lo sta leggendo. E dal momento in cui lo sta leggendo. E dal dispositivo con cui lo sta leggendo, e da infiniti altri motivi. Per fare un esempio con Linkedin. Ogni volta che posti qualcosa su LinkedIn il suo algoritmo determina se ciò che hai postato è spam di bassa qualità e poco rilevante. Quindi ti giudica perché vuole proporre quel tuo contenuto alla sua audience. E non vuole dare in pasto alla propria audience qualcosa di marcio. Se determina che il tuo contenuto non è marcio. Che qualcuno potrebbe essere interessato, allora manda il tuo contenuto temporaneamente nel feed di un piccolo campione della sua audience, per vedere se effettivamente gradiscono oppure no. È come se fosse una prova. Ti ricordi quella pubblicità – L’uomo del monte ha detto sì – ecco lui prova, assapora e poi dice sì oppure no ai tuoi contenuti. Quindi sei il campione ha gradito allora il tuo contenuto viene servito anche ad una platea più grande. E come fa a sapere se è stato gradito oppure no? Perché ci cliccano “mi piace” oppure metto un commento, oppure condividono. Questi sono buoni segnali. I peggiori segnali sono se qualcuno lo segnala come spam oppure quando lo ignora del tutto. Questo è in inglese si chiama ENGAGEMENT, coinvolgimento. Quindi l’algoritmo osserva il coinvolgimento delle persone. Se il tuo contenuto è stato gradito da LinkedIn. Ha visto che il coinvolgimento è stato alto. Che la sua audience ha apprezzato ciò che tu hai mandato allora… tu come soggetto creatore acquisisci punti. Cresci nella credibilità. Sulla piattaforma acquisisci potere. Ma in che cosa consiste questo potere? Consiste nell’essere avvantaggiato la prossima volta che invierai qualcosa. Ad esempio un link. Linkedin ti darà più visibilità la prossima volta che manderai il tuo contenuto. Per quale motivo? Perché spera che anche questa volta il tuo contenuto verrà gradito dalla sua audience. Come all’inizio quando ti facevo l’esempio del panino. Se tu hai preso un Hamburger del McDonald’s, la volta successiva l’algoritmo ti riproporrà ancora una volta il panino del McDonald’s… perché pensa che ti sta facendo un favore. Pensa che questo sia rilevante.

  45. 43

    43: Come inviare le email ogni giorno alla propria lista secondo Ben Settle

    Come sicuramente saprai, lo strumento che converte di più su internet è la email. E c’è qualcuno che utilizza la email da decenni. Ed invia una email al giorno alla sua lista. Il suo nome è Ben Settle e in questo episodio riporto le sue strategie per inviare una email al giorno senza finire nello spam. Ma non aspettare oltre. Ascolta subito. ASCOLTA SU ITUNES – ASCOLTA SU GOOGLE PODCAST – SPOTIFY Puoi ascoltare l’episodio su iTunes – Stitcher – Google Podcast oppure tramite RSS (non-iTunes feed)

  46. 42

    42: Non focalizzarti solo su una cosa, copia la concorrenza e crea un sistema

    In questo episodio del podcast parlo del libro di Nathan Latka: How to Be a Capitalist Without Any Capital: The Four Rules You Must Break To Get Rich  Ecco le cose che ascolterai in questo episodio: Chi sono i nuovi ricchiQuali sono le bugie che la società ti raccontaPerché é sbagliato focalizzarsi solo su una cosaPerché devi copiare la tua concorrenzaPerché non devi più fissare gli obiettiviPerché hai bisogno di un sistema Ma non aspettare oltre. Ascolta subito l’episodio. ASCOLTA SU ITUNES – ASCOLTA SU GOOGLE PODCAST Puoi ascoltare l’episodio su iTunes – Stitcher – Google Podcast oppure tramite RSS (non-iTunes feed) Se vuoi approfondire l’argomento con altri consigli eccoti un articolo del blog 17 Consigli per chi non ha tempo da perdere

  47. 41

    41: Strategie per prezzare i tuoi prodotti

    In questo nuovo episodio parliamo delle più classiche strategie di prezzatura dei prodotti. Scoprirai come e quali strategie utilizzano i grossi gruppi come Amazon o Netflix. Ascolta la puntata qui sotto. ASCOLTA SU ITUNES – ASCOLTA SU GOOGLE PODCAST Puoi ascoltare l’episodio su iTunes – Stitcher – Google Podcast oppure tramite RSS (non-iTunes feed)

  48. 40

    40: Investitori

    In questo nuovo episodio parliamo di come influisce la psiche nelle negoziazioni. Scoprirai che la tua mente non è sempre tua amica e di come i grandi gruppi utilizzano processi con l’intento di svalutarti. Dopotutto se sei svalutato allora sei scontato. Ascolta su iTunesPuoi ascoltare l’episodio su iTunes | Stitcher oppure tramite RSS (non-iTunes feed)

  49. 39

    39: Psicologia per l’ottimizzazione su Google

    Si sono poche cose utili come Google nel marketing digitale. Infatti la maggior parte dei siti web riceve da questo splendido motore di ricerca più del 50% delle visite. E’ da sciocchi non ottimizzare ogni possibile punto e beneficiare del flusso di traffico. In questo episodio parlo della parte psicologica e che non si può ignorare. Ascolta su iTunesPuoi ascoltare l’episodio su iTunes | Stitcher oppure tramite RSS (non-iTunes feed)

  50. 38

    38: Piccoli dettagli che fanno un’enorme differenza

    Il consiglio “pensa in grande” non e’ sempre il migliore. Si rischia di finire per dimenticare ciò di cui sono fatte le grandi cose. Di tanti piccoli dettagli. Infatti un grande progetto non e’ niente altro che un accumulo di tanti piccoli progetti. Ma ci sono dei piccoli dettagli che possono fare un’enorme differenza se presi in considerazione. Ascolta su iTunesPuoi ascoltare l’episodio su iTunes | Stitcher oppure tramite RSS (non-iTunes feed)

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Dino Gojanovic di MKT Factory svela i suoi segreti per far crescere il business online con le più avanzate tecniche di web marketing. Impara come creare una presenza online, come distinguerti dalla concorrenza, come creare prodotti virtuali e creare nuove fonti di reddito per la tua indipendenza.

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