PODCAST · society
Non queste acque
by Luca Scotto di Clemente, Giorgio Tidei, Ruggero Franceschini
Un uomo scende dagli altopiani sovrastanti. Non ha un nome, così come senza nome sono le foreste di mangrovia dalle grandi latifoglie verdi smeraldo, gli alberi altissimi e le forre abissali che si estendono a perdita d’occhio, fino all’ultimo limite dell’orizzonte, lungo il quale l’accenno cremisi del sole abdica in favore del pallido velo dell’afa tropicale, fratturata dal tuono.Chi è l’uomo, da dove viene e dove è diretto? Ma la risposta è frustrata nel silenzio, appena rotto dai lunghi cosciali che affondano nel fango alluvionato e dai muggiti dei bufali, macilenti e claudicanti nelle risaie, mentre dall’interno della borsa rattoppata da viaggio si alzano i sibili e i sonagli di serpenti vivi, come un pianto gemellare schiantato all’unisono nella pioggia battente.Un mondo impregnato del sangue dei suoi figli, dove il trauma della guerra penetra all’interno della sua struttura subatomica, e le voci di uomini e donne si spandono come apparizioni di fantasmi, c
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4
4. Siamo già morti.
Non queste acque - Atto 4.
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3
3. Il mattatoio. L'uomo con il camice. Tamburi.
Non queste acque - Atto 3.
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2. Il porto. La via verso sud.
Non queste acque - Atto 2.
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1
1. La cerata verde scuro. Il sogno. Il nuovo giorno.
Non queste acque - Atto 1.
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Un uomo scende dagli altopiani sovrastanti. Non ha un nome, così come senza nome sono le foreste di mangrovia dalle grandi latifoglie verdi smeraldo, gli alberi altissimi e le forre abissali che si estendono a perdita d’occhio, fino all’ultimo limite dell’orizzonte, lungo il quale l’accenno cremisi del sole abdica in favore del pallido velo dell’afa tropicale, fratturata dal tuono.Chi è l’uomo, da dove viene e dove è diretto? Ma la risposta è frustrata nel silenzio, appena rotto dai lunghi cosciali che affondano nel fango alluvionato e dai muggiti dei bufali, macilenti e claudicanti nelle risaie, mentre dall’interno della borsa rattoppata da viaggio si alzano i sibili e i sonagli di serpenti vivi, come un pianto gemellare schiantato all’unisono nella pioggia battente.Un mondo impregnato del sangue dei suoi figli, dove il trauma della guerra penetra all’interno della sua struttura subatomica, e le voci di uomini e donne si spandono come apparizioni di fantasmi, c
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Luca Scotto di Clemente, Giorgio Tidei, Ruggero Franceschini
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