Podcast Audio corso di miracoli libro di testo.

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Podcast Audio corso di miracoli libro di testo.

Audio in italiano del corso di miracoli libro di testo. Sat Nam! In questa pagina incontrerai alcuni risorse del corso di miracoli, pdf e altre cose che pubblicherò più avanti. Anche ti ho consigliato di comprare il libro, se non hai potuto farlo qui troverai la mia traduzione che ti servirà di guida. Ogni pdf, ti consiglio di leggere tutte le volte che vuoi, in modo di capire al meglio i messaggi che solo sono per te. Ogni persona che lo legge riceve un messaggio differente d'accordo al suo livello di comprensione.Ogni volta che leggi il testo del corso avrai più conoscenza e la tua mente ricupererà la sua correttezza.http://topiario-grey.blogspot.it/p/un-corso-di-miracoli.html

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    Le leggi della guarigione. Capitolo 26 La transizione.

    Capitolo 26 La transizione. VII-Le leggi della guarigione. 1. Questo è un corso di miracoli.  Come tale le leggi della guarigione devono essere capite prima che possa essere raggiunto il proposito del corso. Revisioniamo i principi che abbiamo studiato e organizziamoli in modo da riassumere quello che deve accadere, perché possa essere possibile la guarigione. Perché una volta che è possibile non può che avere luogo. 2. Ogni malattia ha origine nella separazione. Perché sparisce una volta che l'idea che ha dato luogo a essa è guarita e rimpiazzata per la mente sana. Il peccato e la malattia sono considerati causa ed effetto, rispettivamente in una relazione che è mantenuta nascosta dalla coscienza, al fine di mantenerla esclusa dalla luce della ragione. 3 La colpevolezza richiama la punizione e questa petizione viene subito concessa. Non nella realtà, se non nel mondo della percezione e delle ombre che è stato fabbricato sul peccato. Il figlio di Dio ha percepito quello che voleva vedere, perché la percezione è un desiderio che viene concesso. La percezione cambia, perché è stata concepita per sostituire la conoscenza immutabile. Però la verità non è cambiata. La verità non può essere percepita, può essere soltanto conosciuta. Quello che è percepito adotta diverse forme, però nessuna di loro significa niente. Se viene portata di fronte alla verità, la sua  mancanza di senso risulta molto evidente. Però se è mantenuta nascosta dalla verità sembrerà di avere senso ed essere reale. 4. Le leggi della percezione sono l'opposto alla verità e ciò che è certo rispetto alla conoscenza non lo è rispetto a niente che possa essere trovato a parte di esso. Tuttavia Dio ha dato la Sua risposta al mondo della malattia, la quale può essere applicata di uguale maniera a qualsiasi tipo di malattia. Anche se la risposta di Dio è eterna, opera nel tempo, perché è lì dove si necessita. Però come viene da Dio, le leggi del tempo non possono influenzare la sua efficacia. La risposta di Dio si trova in questo mondo ma non è parte di esso. È reale e dimora dove la realtà non può che essere. Le idee non abbandonano la sua fonte e i loro effetti danno solo l'impressione di essere separati da loro. Le idee appartengono all'ambito della mente. Ciò che è proiettato e sembra di essere esterno alla mente non si trova all'esterno in assoluto, se non che è un effetto di ciò che è dentro e non ha abbandonato la sua fonte. 5. La risposta di Dio è lì dove si trova la credenza nel peccato, perché solo lì possono essere cancellati completamente i loro effetti e far scomparire le loro cause. Le leggi della percezione devono essere invertite, perché sono una inversione delle leggi della verità. Le leggi delle verità sono eternamente certe e non possono essere invertite. Nonostante possono essere percepite al contrario. E questo dev'essere corretto lì dove si trovano le illusioni che sono state già invertite. 6. È impossibile che una sola illusione sia meno ricettiva alla verità rispetto le altre. Però è possibile che ad alcune sia stato dato più valore e che tu possa avere più riluttanza a consegnarla alla verità al fine di ricevere aiuto e guarigione. Nessuna illusione ha un solo apice della verità in se stessa. Sebbene sembra che alcune sono più vere dalle altre, anche se è chiaro che non hanno nessun senso. L'unica cosa che una gerarchia di illusioni può far vedere sono preferenze, non la realtà. Cosa hanno a che vedere le preferenze con la verità? Le illusioni sono illusioni e sono false. Le tue preferenze non danno a esso realtà. Nessuna di loro è la verità da nessun punto di vista e tutte loro cederanno con la stessa facilità di fronte alla risposta che Dio ha dato per tutte loro. La Volontà di Dio è una. E qualsiasi desiderio che possa sembrare di andare contro la Sua Volontà non ha alcun fondamento nella verità. 7. Il peccato non è neanche un errore, perché è oltre ciò che può essere corretto nell'ambito dell'impossibile. Però la credenza che è reale ha fatto che alcuni errori possano sembrare di essere per sempre oltre ogni speranza di guarigione ed essere l'eterna giustificazione dell'inferno. Se questo fosse la verità, l'opposto al Cielo si opporrebbe ad esso e sarebbe tanto reale come esso. E così la Volontà di Dio sarebbe divisa in due e ogni creazione soggetta alle leggi di due poteri contrari fino a che arrivasse al limite della sua Pazienza e dividesse il mondo in due e mettesse Se Stesso a carico dell'attacco. In questa maniera Egli avrebbe perso il giudizio nel proclamare che il peccato ha usurpato la Sua realtà e ha fatto che Suo amore cedesse finalmente ai piedi della vendetta. Davanti a una immagine tanto demente si può solo aspettare una difesa demente, però questa non può stabilire che l'immagine sia la verità. 8. Niente può fare che ciò che non ha senso lo abbia. E la verità non ha bisogno di difese per essere la verità. Le illusioni non hanno testimoni, né effetti. Quello che li contempla non fa che ingannare se stesso. Perdonare è l'unica funzione che può essere qui e il suo proposito è portare la gioia che questo mondo nega a ogni aspetto del Figlio di Dio, lì dove sembrava di regnare il peccato. Forse non capisci il ruolo che gioca il perdono nel processo di porre fine alla morte e a tutte le credenze che sorgono dalle brume della colpevolezza. I peccati sono credenze che tu interponi fra te e tuo fratello. I peccati fanno che tu possa essere limitato dal tempo e dallo spazio e concedono un piccolo luogo a te e un'altro a lui. Nella tua percezione questa separazione è simbolizzata dal corpo che chiaramente è separato ed è qualcosa a parte. Ciò che questo simbolo rappresenta nonostante ciò è il tuo desiderio di essere a parte e separato. 9. Il perdono elimina ciò che si interpone tra te e tuo fratello. Il perdono è il desiderio di essere unito a lui e non separato. Lo chiamiamo “desiderio” perché ancora vedi altre opzioni e ancora non hai trasceso per intero il mondo delle alternative. Tuttavia è in armonia con lo stato celestiale e non si oppone alla Volontà di Dio. E anche se non arriva a darti tutta la sua eredità, elimina gli ostacoli che hai interposto tra il Cielo che è dove ti trovi, e il riconoscimento di dove sei e di ciò che sei. I fatti non cambiano mai. Sebbene possono essere negati e in questo modo essere sconosciuti, sebbene erano già conosciuti prima che fossero negati. 10. La salvezza perfetta e integra chiede soltanto di desiderare, anche minimamente, che la verità sia la verità, che tu possa essere disposto, anche non totalmente, a ignorare ciò che non esiste e ad avere un lieve desiderio per il Cielo come ciò che preferisci, piuttosto che questo mondo, dove la morte e la desolazione sembrano di regnare. E la creazione di alzerà dentro di te in giubilosa risposta, per rimpiazzare il mondo che vedi per il Cielo, il quale è completamente perfetto e integro. Cosa è il perdono che essere disposto che la verità possa essere la verità? Cosa può rimanere malata e separato dalla Unità che racchiude dentro Se Stessa tutte le cose? Il peccato non esiste.  E qualsiasi miracolo è possibile nell'istante in cui il Figlio di Dio percepisce che i suoi desideri e la Volontà di Dio sono uno. 11. Cosa dispone la Volontà di Dio? Dispone che Suo Figlio abbia tutto.  Ed Egli ha garantito questo quando lo ha creato perché fosse il tutto. È impossibile perdere niente, se quello che hai è ciò che sei. Questo è il miracolo attraverso il quale la creazione è diventata la tua funzione, la quale condividi con Dio. Questo non può essere capito essendo separato da Egli e, quindi, non ha senso in questo mondo. Qui il Figlio di Dio non chiede troppo, ma troppo poco, perché è disposto a sacrificare l'identità che condividi con tutto, in cambio del suo proprio miserabile tesoro. Però non puoi fare questo senza sperimentare una sensazione di solitudine, di perdita e di desolazione. E questo è il tesoro tra il quale sei andato. E solo puoi avere paura di esso. È per caso la paura un tesoro? Può essere l'incertezza il tuo desiderio? O è semplicemente che ti sei sbagliato rispetto a ciò che è la tua volontà e a ciò che realmente sei? 12. Esaminiamo in cosa consiste l'errore al fine che possa essere corretto e non nascosto. Il peccato è la credenza che l'attacco può essere proiettato fuori la mente nella quale è nata la credenza. Qui la ferma convinzione che le idee possono abbandonare la loro fonte diventa reale e significativa. E da questo errore sorge il mondo del peccato e del sacrificio. Questo mondo è un tentativo di provare la tua innocenza e nello stesso tempo di attribuire valore all'attacco. Il suo fallimento è nel fatto che continui a sentirti colpevole anche se non capisci il perché. Gli effetti si vedono come qualcosa a parte dalla sua fonte e non sembra che tu possa controllarli o impedire che si possano produrre. E ciò che in questa maniera è mantenuto a parte non può essere mai unito. 13. Causa ed effetto non sono due cose separate ma una sola. Dio dispone che tu possa imparare ciò che è stato sempre la verità: che Egli ti ha creato come parte di Se Stesso e che questo non può che continuare ad essere la verità, perché le idee non possono abbandonare la loro fonte. Questa è la legge della creazione: che ogni idea che la mente ha concepito possa servire solo per aumentare la loro abbondanza e non per sminuirla. Questo è tanto vero rispetto a ciò che la mente può desiderare banalmente come rispetto a ciò che la volontà dispone veramente, giacché la mente può desiderare di essere ingannata ma non può fare da se stessa ciò che non è. E credere che le idee possono abbandonare la sua fonte è tentare che le illusioni diventino realtà. Perché non sarà mai possibile ingannare il Figlio di Dio. 14. Il miracolo è possibile solo quando la causa ed effetto sono portate uno di fronte all'altro, non quando sono mantenuti a parte. Guarire un effetto e non la sua causa può fare soltanto che l'effetto possa cambiare di forma. E questo non è liberazione. Il Figlio di Dio non potrà mai essere accontentato con niente che non sia la completa salvezza e poter sfuggire dalla colpevolezza, perché in un'altra maniera continuerà ad esigere a se stesso qualsiasi tipo di sacrificio, negando in questo modo che tutto appartiene a lui e che non è suscettibile di soffrire nessun tipo di perdita. Gli effetti che produce un piccolo sacrificio sono uguali a quelli che producono ogni idea di sacrificio in se stesso. Se qualsiasi tipo di perdita fosse possibile, allora il Figlio di Dio non sarebbe pieno, né potrebbe essere quello che è. Non potrebbe neanche conoscere se stesso né riconoscere la sua volontà. Avrebbe rinnegato Suo Padre e se stesso, facendo di entrambi i suoi acerrimi nemici. 15. Le illusioni appoggiano il proposito per il quale sono state concepite. E qualsiasi significato che possa sembrare di avere deriva da quel proposito. Dio ha dato a tutte le illusioni che sono state concepite, sia quale sia la forma, un altro proposito, perché giustificasse un miracolo. In ognuno dei miracoli è la guarigione nella sua totalità, perché Dio ha risposto a tutte le illusioni come se fossero una sola. E ciò che è uno per Egli, non può che essere tutto la stessa cosa. Se tu credi che ciò che è la stessa cosa è differente, non fai che ingannare te stesso. Ciò che Dio considera una cosa sola lo sarà eternamente e non sarà mai diviso. Il suo regno è unito: così è stato creato e così sarà per sempre 16. Il miracolo non fa che invocare il tuo nome ancestrale, che riconoscerai perché la verità si trova nella tua memoria. E quello è il nome che tuo fratello invoca per la tua liberazione e per la sua. Il Cielo brilla sul Figlio di Dio. Non lo negare, perché tu possa essere in questo modo liberato. Il Figlio di Dio rinasce ogni istante fino a che sceglie di non tornare a morire. In ogni desiderio di attacco sceglie la morte invece di ciò che la Volontà di suo Padre dispone per lui. Però ogni istante offre la vita, perché Suo Padre dispone che lui viva. 17. La crocifissione è abbandonata nella redenzione, perché dove non c'è dolore,  né sofferenza, non c'è la necessità della guarigione. Il perdono è la risposta a qualsiasi tipo di attacco. In questa maniera sono cancellati tutti gli effetti dell'attacco e si risponde all'odio in nome dell'amore. Gloria eterna a te che hai il compito di salvare il Figlio di Dio dalla crocifissione, dall'inferno e dalla morte. Perché hai il potere di salvare il Figlio di Dio, perché Suo Padre lo ha disposto. E nelle tue mani c'è la salvezza per essere offerta e ricevuta come una cosa sola. 18. Usare il potere che Dio ti ha dato come Egli vuole che tu lo possa usare è qualcosa di naturale. Non è arroganza essere come Egli ti ha creato, né fare uso di ciò che ti ha dato come risposta a tutti gli errori di Suo Figlio e in questo modo liberarlo. Però si è arroganza disprezzare il potere che Egli ha dato a te e scegliere un insignificante e insensato desiderio invece di ciò che la Volontà di Dio dispone. Il dono che Dio ti ha dato è illimitato. Non c'è circostanza nella quale non possa essere usato come risposta, né problema che non possa essere risolto dentro la sua misericordiosa luce. 19. Dimora nella pace dove Dio vuole che tu sia. E sii uno strumento attraverso il quale tuo fratello può trovare la pace nella quale i tuoi desideri si vedono riempiti. Uniamoci per spargere benedizioni su tutto il mondo del peccato e della morte. Perché ciò che può salvare qualunque di noi può salvare tutti. Non ci sono differenze tra i Figli di Dio. L'unità che il desiderio di essere speciale nega salverà tutti, perché in ciò che è uno non c'è posto per il desiderio di essere speciale. E tutto appartiene a tutti nella stessa maniera. Nessun desiderio può interporsi tra un fratello e ciò che è somigliante a lui. Togliere qualcosa a qualcuno di loro è toglierlo a tutti.  Però benedire uno di loro è benedire tutti, nella stessa maniera come se fosse uno solo. 20. Il tuo nome ancestrale è il nome di tutti loro tale, così come quello di loro è il tuo. Invoca il nome di tuo fratello e Dio ti risponderà, perché è Egli che stai invocando. Potrebbe Egli negarsi a rispondere quando ha già risposto a tutti quelli che lo invocano. Un miracolo non può cambiare niente in assoluto. Però può fare che ciò che è stato sempre la verità sia riconosciuto da quelli che lo non lo conoscono e attraverso questo piccolo regalo di verità è permesso a ciò che è stato veramente di essere ciò che è, e permette che il Figlio di Dio possa essere lui stesso e a tutta la creazione essere libera per invocare il Nome di Dio come se fosse uno solo. Un corso di miracoli. Traduzione all'italiano da Greysis castillo.

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    Il piccolo ostacolo. Capitolo 26 La transizione

    Capitolo 26 La transizione V-Il piccolo ostacolo. 1. Un piccolo ostacolo può sembrare molto grande a quelli che ancora non capiscono che i miracoli sono tutti gli stessi miracoli. Però insegnare questo è l'obbiettivo di questo corso. Questo è il suo unico proposito perché è l'unica cosa che dev'essere imparata. E lo puoi imparare in molteplice maniere. Ogni apprendimento è un aiuto per arrivare alle porte del Cielo o è uno ostacolo. Non c'è qualcosa di intermedio. Ci sono Soltanto due maestri e ognuno di loro fa vedere strade differenti. E tu seguirai il cammino che ti dice il maestro che hai scelto. Ci sono soltanto due direzioni che puoi seguire mentre sarai nel tempo e mentre scegliere avrà senso. Perché non potrà costruire mai un altro cammino se non quello che conduce al Cielo. Sceglierai soltanto tra andare verso il Cielo o non andare da nessuna parte. Non ci sono altre alternative tra queste due.

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    I molteplici tipi di errori, una sola correzione. Capitolo 26 La transizione

    Capitolo 26 La transizione II-I molteplici tipi di errori, una sola correzione. 1. È facile capire la ragione per le quali non chiedi allo Spirito Santo di risolvere tutti i tuoi problemi per te. Per Egli non è più difficile risolvere uno o altri. Tutti i problemi sono uguali per Egli, giacché ognuno di loro è risolto nella stessa maniera e con lo stesso approccio. Gli aspetti che hanno bisogno di soluzione non cambiano, sia quella sia la forma che il problema sembra di adottare. Un problema può manifestarsi in molteplici maniere e lo farà mentre il problema continuerà. Non serve a niente risolverlo in un modo speciale.  Si presenterà una e un'altra volta fino a che sarà risolto definitivamente e non tornerà mai più.  Soltanto allora ti sarai liberato da esso. 2. Lo Spirito Santo ti offre la liberazione di tutti i problemi che credi di avere.  Per Egli tutti loro sono lo stesso problema, perché ognuno indipendentemente dalla forma in cui sembrano di manifestarsi esige che qualcuno perda e sacrifichi qualcosa perché tu possa guadagnare. Però solo quando la situazione è risolta in tale modo che nessuno possa perdere sparisce il problema, perché non era che un errore di percezione che adesso è stato corretto. Per Egli non è più difficile portare un errore di fronte alla verità da un'altro. Perché  c'è solo un errore: l'idea che è possibile perdere e che qualcuno può guadagnare come risultato di esso. Se fosse vero allora Dio sarebbe ingiusto, il peccato possibile, l'attacco giustificato e la vendetta sarebbe meritata. 3. Per questo unico errore in qualsiasi delle sue forme soltanto c'è una correzione.  È impossibile perdere e credere che il contrario di esso è un errore. Tu non hai problemi anche se pensi che li hai. No potresti pensare che li hai se li vedesi sparire uno per uno, indipendentemente dalla grandezza, dalla complessità, dal luogo, dal tempo o da qualsiasi altro attributo che percepisci che fa che ognuno di loro sembra di essere differente dal resto. Non pensare che le limitazioni che imponi su tutto ciò che vedi possono limitare Dio in alcun modo. 4. Il miracolo della giustizia corregge tutti gli errori.  Ogni problema è un errore.  È una ingiustizia contro il Figlio di Dio e pertanto non è la verità. Lo Spirito Santo non valuta le ingiustizie come grande e o piccole, maggiori o minori. Per Egli tutte sono sprovviste di attributi.  Sono sbagli per i quali il Figlio di Dio soffre senza la necessità  e così Egli semplicemente toglie i chiodi e le spine. Non si ferma a giudicare se il dolore è grande o piccolo.  Egli emette un solo giudizio: ferire il Figlio di Dio sarebbe una ingiustizia pertanto non può essere la verità. 5. Tu che credi che consegnare allo Spirito Santo alcuni errori e rimanere con il resto ti mantiene in salvo ricorda questo: la giustizia è totale. La giustizia parziale non esiste.  Se il Figlio di Dio fosse colpevole sarebbe condannato e non meriterebbe la misericordia del Dio della Giustizia. Pertanto non chiedere a Dio di punirlo perché tu lo consideri colpevole e desideri di vederlo morto. Dio ti offre i mezzi perché tu possa vedere la sua innocenza. Sarebbe giusto che fosse punito soltanto perché tu sei negato a vedere ciò che si trova di fronte a te? Ogni volta che decidi di risolvere un problema per conto tuo o consideri che è un problema che non ha soluzione hai esagerato e lo hai privato di ogni speranza di essere corretto. E così stai negando che il miracolo della giustizia possa essere giusto. 6. Se Dio è giusto non può avere nessun problema che la giustizia non possa risolvere. Però tu credi che alcune ingiustizie sono buone e giuste, così come necessarie per la tua propria sopravvivenza. Questi sono i problemi che consideri troppo grandi e irrisolvibili. Perché ci sono persone alle quali desideri che perdano e non c'è nessuno a cui desideri di vedere in salvo dal sacrificio. Considera un'altra volta qual'è la tua funzione speciale. Ti è stato dato un fratello perché tu possa vedere in lui la perfetta innocenza.  E non esigeresti nessun sacrificio, perché non è la tua volontà che lui soffra alcuna perdita. Il miracolo della giustizia che stai invocando circonda tanto a lui come a te. Perché lo Spirito Santo non sarà felice fino a che tutti lo riceveranno, giacché ciò che dai a Egli appartiene a tutti e per il fatto di darlo Egli si assicurerà che tutti lo possano ricevere nella stessa maniera. 7. Pensa allora quanto grande sarà la tua liberazione, quando sarai disposto a lasciare che tutti i tuoi problem possano essere risolti. Non ti rimarrà neanche uno solo di loro, perché non desidereresti nessun tipo di dolore. E vedrai guarire ogni piccola ferita di fronte alla benevola visione dello Spirito Santo. Perché ognuna di loro sono piccole per Egli e non meritano che un lieve sospiro da parte tua, prima che spariscano del tutto e rimangano per sempre guarite e nella dimenticanza. Ciò che una volta sembrava essere un problema speciale, un errore senza soluzione e una sofferenza incurabile, è stato trasformato in una benedizione universale. Il Sacrificio è sparito e al suo posto può essere ricordato Dio, il Quale svanirà con il Suo folgore ogni memoria di sacrificio e di perdita. 8. È impossibile ricordare Dio mentre hai paura della giustizia invece di amarla. Egli non può essere ingiusto con nessuno né con niente, perché sa che tutto ciò che esiste è suo e che sarà sempre tale e come Egli lo ha creato. Tutto ciò che Egli ama non può che essere impeccabile e immune ad ogni attacco. La tua funzione speciale spalanca la porta dietro la quale la memoria del suo amore rimane perfettamente intatto e immacolato. Hai bisogno soltanto di desiderare che ti sia concesso il Cielo invece dell'inferno e tutte le serrature e barriere che sembrano di mantenere le porte ermeticamente chiuse inizieranno a sgretolarsi e sparire. Perché non è la Volontà di tuo Padre che tu possa offrire o ricevere meno di ciò che Egli ha dato a te quando ti ha creato con perfetto amore Un corso di Miracoli. Traduzione: Greysis castillo.

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    VII-La visione del Salvatore. Capitolo 31.

    Capitolo 31. La visione finale. VII-La visione del Salvatore. 1. Imparare significa cambiare. La salvezza non cerca di avvalersi dei mezzi che sono ancora così estranei al tuo modo di pensare che non servirebbe a nulla, né che è la sua intenzione di produrre cambiamenti che tu non possa riconoscere. Mentre durerà la percezione avrai la necessità dei concetti e il compito della salvezza è cambiarli. Perché a che fare con questo avvalendosi dei contrasti, non della verità, la quale non ha opposti né può cambiare. Secondo i concetti del mondo, i colpevoli sono "cattivi" e gli innocenti sono"buoni". E non c'è nessuno qui che non abbia un concetto di se stesso che conta con il "buono" perché gli possa “perdonare il"cattivo". Non può neanche avere fiducia sull'aspetto "buono" di nessuno, perché crede che il "cattivo" è là fuori sorvegliandolo. Questo concetto sottolinea il tradimento in modo che è impossibile avere fiducia. Niente di tutto questo può cambiare mentre percepirai il"cattivo" in te. 2. Mentre attribuirai valore all'attacco non ti sarà possibile visualizzare i tuoi pensieri "cattivi". Può essere che a volte potrai percepirli, ma non ti renderai conto che non significano nulla. E così, essi si presenteranno in modi spaventosi, nascondendo il loro contenuto, col fine di rompere il povero concetto che hai di te stesso e annerirlo con un altro "crimine" in più. Non puoi concedere a te stesso la tua innocenza, perché tu sei troppo confuso su chi sei. Ma se tu potessi considerare anche sia un solo fratello come pienamente degno di perdono, il tuo concetto di te stesso cambierebbe completamente. I tuoi pensieri "cattivi" rimarrebbero perdonati insieme ai suoi, per il fatto di non avere permesso che nessuno di loro potesse influire te. Abbandoneresti il tuo impegno di voler essere il simbolo della loro malvagità e della colpevolezza Nel mettere la tua fiducia in ciò che è buono in lui, la staresti anche depositando in ciò che è buono in te. 3. Da un punto di vista concettuale, questo è il modo di vedere lui come qualcosa in più che un corpo, perché il corpo non sembra essere ciò che è buono. Le azioni del corpo sono percepite come provenienti dal "fondo" in te, e quindi il più "basso" in lui. Nel concentrarti esclusivamente sul buono in lui, vedrai ogni volta di meno il corpo e alla fine sarà proprio come un'ombra che circonda il buono. E quando sarai arrivato al mondo che è oltre ciò che può essere visto solo con gli occhi del corpo, questo sarà il concetto che avrai di te stesso. Perché non interpreterai niente di ciò che vedrai senza l'Aiuto di cui Dio ti ha fornito. E nella Sua visione si trova un altro mondo. Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. Google. Tutti post del corso di miracoli.

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    VI-Il riconoscimento dello spirito. Capitolo 31.

    Capitolo 31. La visione finale. VI-Il riconoscimento dello spirito. 1. O vedi la carne o riconosci lo spirito. In questo non c'è via di mezzo. Se uno di loro è reale, l'altro è destinato ad essere falso, perché ciò che è reale nega il suo opposto. La visione non fornisce alcuna altra opzione oltre questa. Qualunque cosa deciderai su di esso determinerà tutto ciò che vedi e che credi che è reale così come tutto ciò che consideri che è vero. Da questa scelta dipende tutto il tuo mondo, perché attraverso di essa stabilisci nel tuo proprio sistema di credenze ciò che sei: carne o spirito. Se scegli di essere carne non potrai sfuggire dal corpo nel vederlo come la tua propria realtà, perché la tua decisione rifletterà che è quello ciò che vuoi. Ma se scegli lo spirito, il Cielo stesso si inchinerà fino a toccarti gli occhi e benedire la tua santa vista col fine di non vedere mai più il mondo della carne, eccetto per guarire, dare conforto e benedire. 2. La salvezza è un disfare. Se scegli di vedere il corpo, vedrai un mondo di separazione, di cose non collegate e di eventi che non hanno senso. Appare qualcuno e poi scompare con la morte; un altro è destinato alla sofferenza e alla perdita. E nessuno è esattamente come è stato un momento prima, né sarà lo stesso un momento dopo. Quale fiducia si può avere lì dove è percepito tanto cambiamento? Quale valore può avere quello che non è altro che polvere? La salvezza è il processo che annulla tutto questo. Perché la costanza è ciò che vedono quelli i cui occhi hanno la salvezza che gli ha liberati dal dover contemplare il costo che suppone mantenere il senso di colpa, perché invece di questo hanno scelto di abbandonarla. 3. La salvezza non ti chiede di contemplare lo spirito e di non percepire il corpo. Semplicemente ti chiede che questa sia la tua scelta. Perché puoi vedere il corpo senza aiuto, ma non sai come contemplare un altro mondo fuori di esso. Il tuo mondo è ciò che la salvezza dovrà disfare, permettendoti di vedere un altro che i tuoi occhi non avrebbero mai potuto trovare. Come sarà raggiunto questo non è qualcosa di cui ti devi preoccupare. Tu non capisci come è arrivato di fronte a te ciò che vedi, perché se lo capissi, scomparirebbero. Il velo dell'ignoranza è eseguito anche sul bene e anche sul male, e devono essere passati perché entrambe le cose possano sparire, in modo che la percezione non possa trovare posto dove nascondersi. Come si può fare questo? Non si può fare in assoluto. Cosa potrebbe rimanere ancora da fare nell'universo che Dio ha creato? Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. Google. Tutti post del corso di miracoli.

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    V-Il concetto dell'io di fronte al vero Essere. Capitolo 31.

    Capitolo 31. La visione finale. V-Il concetto dell'io di fronte al vero Essere. 1.Gli insegnamenti del mondo sono basati su un concetto dell'io che è conforme alla realtà terrena. E come tale, si adatta molto bene a esso. Perché è un'immagine che si inserisce perfettamente in un mondo di ombre e illusioni. In esso si trova come nella su propria casa e tutto quello che vede è un tutt'uno con esso. Il proposito degli insegnamenti del mondo è che ogni individuo possa forgiare un concetto di sé. Questo è il loro scopo: che tu venga senza un io e che dopo fabbrichi uno man mano mentre cresci. E quando avrai raggiunto "la maturità", lo avrai perfezionato, per così tu possa affrontare il mondo in condizioni di parità e perfettamente adattato alle loro esigenze. 2. Tu fabbrichi un concetto di te stesso, che non ha alcuna somiglianza con te. Si tratta di un idolo, concepito con l'obiettivo di prendere il posto della tua realtà come il Figlio di Dio. Il concetto di te stesso che il mondo insegna, non è ciò che sembra, perché è stato progettato perché avesse due propositi, di cui la mente può riconoscere solo uno. Il primo presenta il volto dell'innocenza, l'aspetto con cui si attua. Questo è il volto che è sorridente e cordiale, e addirittura sembra di amare. Cerca un partner, a volte contempla con pietà quelli che soffrono, e di tanto in tanto offre il conforto. Crede di essere buono in un mondo cattivo. 3. Questo aspetto può disgustarti, perché il mondo è cattivo e incapace di fornire l'amore e il riparo che l'innocenza merita. Per questo motivo, è possibile trovare spesso questo volto devastato dalle lacrime di fronte alle ingiustizie che il mondo commette contro quelli che vogliono essere buoni e generosi. Questo aspetto non lancia il primo attacco. Ma ogni giorno, centinaia di incidenti minori minano gradualmente la sua innocenza, causando irritazione, e, infine, portandolo a insultare e l'abuso senza controllo. Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. Google. Tutti post del corso di miracoli.

  7. 31

    IV-La vera alternativa. Capitolo 31. 

    Capitolo 31.  La visione finale. IV-La vera alternativa. 1. C'è una marcata tendenza a pensare che il mondo può offrire conforto e che puoi sfuggire dagli stessi problemi che hanno come scopo di perpetuare. Di cosa si tratta questo? E' dovuto a che in questo luogo si può scegliere solo tra illusioni, sembra essere l'unica opzione, dal momento che credi di avere il controllo dei risultati dalla tua scelta. Se pensi, quindi, che nel breve periodo che si estende dalla tua nascita fino alla tua morte ti è stato dato un po 'di tempo per il tuo uso esclusivo: un intervallo di tempo in cui tutti sono in conflitto con te, anche sebbene ti è possibile scegliere il percorso che ti libererà dal conflitto e che ti porterà oltre la difficoltà che non sono affari tuoi. Però sì che sono affari tuoi. Come potresti essere in grado, quindi, di sfuggire da loro lasciandoli dietro? Quello che deve andare con te, ti accompagnerà, qualunque sia il modo in cui sceglierai di andare. 2. La vera scelta non è illusoria. Ma il mondo non può offrirla a te. Tutte le sue vie non fanno altro che portarti alla delusione, al nulla e alla morte. Le scelte non sono una vera scelta. Non cercare di fuggire dai tuoi problemi qui, perché il mondo è stato concepito proprio in modo che non si potesse sfuggire. Non lasciarti ingannare dai vari nomi che sono stati dati per le sue vie. Tutte hanno lo stesso scopo. E ognuna di loro è solo un mezzo per tale fine, perché è lì dove tutte conducono, per molto diverse che possa sembrare di essere la sua origine e per molto differenti che possano sembrare di essere le loro traiettorie. Il sua fine è inevitabile, perché non c'è scelta possibile tra di loro. Tutte ti portano alla morte. Percorrerai alcuni di loro felicemente per qualche tempo, prima dell'inizio di amarezza. Ma per gli altri, le spine si faranno sentire immediatamente. La scelta non è quale deve essere la fine, ma quando arriverà. 3. Non c'è scelta dove la fine non è indubitabile. Forse preferisci provarle tutte prima di sapere che sono tutte uguali. I sentieri che offre il mondo sembrano di essere molti, ma ci sarà un momento in cui tutti cominceranno a rendersi conto di quanto siano simili gli uni agli altri. Alcuni sono morti dopo che si sono resi conto di questo, perché non hanno visto altri percorsi che quelli offerti dal mondo. E nel rendersi conto che quelli offerti dal mondo non lo hanno portato da nessuna parte, hanno perso ogni speranza. Tuttavia, quello è stato il momento in cui hanno potuto imparare la lezione più importante di tutte. Ognuno deve arrivare a questo punto e andare oltre esso. È certamente vero che il mondo non offre alcuna scelta. Ma questa non è la lezione. La lezione ha un proposito e con questo arriverai a capire di cosa si tratta.  Un corso di miracoli. Traduzione all'italiano da Greysis castillo.

  8. 30

    III-Quelli che accusano se stessi. Capitolo 31.

    Capitolo 31. La visione finale. III-Quelli che accusano se stessi. 1. Solo quelli che si accusano possono condannare. Prima di prendere una decisione dalla quale avrai diversi risultati, devi imparare qualcosa e impararla bene. Quello deve essere la risposta tipica per tutto quello che fai fino ad essere un'abitudine, in modo che possa essere la tua prima reazione ad ogni tentazione o evento che si possa verificare. Impara questo e impara bene, perché con questo il ritardo nello sperimentare la felicità è accorciato per un periodo di tempo che non puoi nemmeno concepire: Non odi mai tuo fratello per i suoi peccati, ma unicamente per quelli tuoi. Qualunque sia la forma che i suoi peccati sembrano di adottare, tutto ciò che fanno è annebbiare il fatto che credi che sono i tuoi propri peccati e di conseguenza l'attacco è "giustamente" meritato. 2. Perché dovrebbero essere i suoi peccati, a meno che credessi che quei stessi peccati non potrebbero essere perdonati a te? Come sarebbe possibile che i suoi peccati possano essere reali, a meno che non hai creduto che costituiscono la tua realtà? E perché li attacchi ovunque, se non perché odi te stesso? Sei forse tu un peccato? Rispondi riaffermante ogni volta che attacchi, perché attraverso l'attacco stai affermando che sei colpevole e devi infliggere agli altri quello che tu stesso meriti. Cosa puoi meritare se non quello che sei? Se non avessi creduto che meriti l'attacco, non attaccheresti nessuno. Perché dovresti farlo? Cosa ottieni con esso? E come potresti trarre beneficio dall'omicidio? 3. I peccati sono percepiti nel corpo, non nella mente. Essi non sono visti come propositi ma come azioni. I corpi agiscono, la mente no. Pertanto il corpo deve prendere la colpa per quello che esso stesso fa. Esso non è visto come qualcosa di passivo che semplicemente è sottomesso ai tuoi ordini senza fare nulla da solo. Se tu sei un peccato non puoi che essere un corpo, perché la mente non agisce. E il proposito deve essere nel corpo e non nella mente. Il corpo dovrebbe agire in modo indipendente e motivare se stesso. Se sei un peccato stai imprigionando la mente all'interno del corpo e stai attribuendo il proposito di questa alla sua prigione, che agisce quindi al suo posto. Un carceriere non obbedisce agli ordini, se non che è proprio lui quello che dà gli ordini al prigioniero. Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. Google. Tutti post del corso di miracoli.

  9. 29

    Camminando con Cristo. Capitolo 31.

    Capitolo 31. La visione finale. II-Camminando con Cristo. 1.Una vecchia lezione non viene superata mettendola in contrasto con la nuova. Non soggioga perché la verità possa essere conosciuta, e non combatte perché si possa arrendere di fronte all'attrazione della verità. Non c'è bisogno di prepararsi per qualsiasi battaglia né devi dedicare tempo, né è necessario fare piani per quello nuovo. Una vecchia battaglia è combattuta contro la verità, ma la verità non risponde. Chi potrebbe essere ferito in tale battaglia, a meno che non ferisce se stesso? In realtà non ha nemici. E forse potrebbe essere attaccato dai sogni? 2. Rivediamo di nuovo ciò che sembra di interporsi tra la verità di ciò che sei tu. Però per superare questo ostacolo devi dare alcuni passi. La prima è una decisione che prendi tu. Ma da allora in poi, te la dà la verità. Tu vuoi determinare ciò che è vero, e dovuto al tuo desiderio, stabilisci due alternative tra cui scegliere ogni volta che pensi che devi prendere una decisione. Nessuna di loro sono vere, né sono diverse. Tuttavia, devi considerare i due prima di poter guardare oltre loro l'unica alternativa che sì costituisce una scelta diversa. Ma non cercare nei sogni che hai forgiato, con il proposito che questo fosse annebbiato dalla tua coscienza. 3. Le alternative tra cui scegli costituisce una vera e propria scelta, e solo da l'impressione che si tratta di una libera scelta, perché in ogni caso il risultato è lo stesso. Quindi non è davvero una vera scelta. Il leader e il seguace sembrano di svolgere ruoli diversi, e ciascuno di questi ruoli sembra di avere vantaggi che tu non vuoi perdere. Nella loro fusione, quindi, sembra di avere la speranza di soddisfazione e di pace. Vedi te stesso diviso tra questi due ruoli, sempre diviso tra i due. E ogni amico o nemico diventa un mezzo per salvarti da questo.  Un corso di miracoli. Traduzione all'italiano da Greysis castillo.

  10. 28

    La semplicità della salvezza. Capitolo 31.

    Capitolo 31.                               La visione finale. 1- La semplicità della salvezza. 1. Quanto semplice è la salvezza!! Soltanto afferma che ciò che non è stata mai la verità non è la verità adesso, né lo sarà mai. L'impossibile non è accaduto mai, né può avere effetti. Questo è tutto. Potrebbe essere questo difficile da imparare per quello che vuole che sia la verità? L'unica cosa che può fare che una lezione tanto facile possa risultare difficile è il fatto di non essere disposto ad impararla. Quanto difficile può essere riconoscere che il falso non può essere la verità e che ciò che è la verità non può essere falso? Non puoi già dire che non percepisci nessuna differenza tra il falso e il vero. Ti è stato detto esattamente come distinguere l'uno dall'altro e anche ciò che devi fare se ti confondi. Perché allora ti impegni nel non imparare le cose tanto semplici come queste? 2. C'è una ragione. Però non credere che è perché le cose semplici che la salvezza ti chiede di imparare sono difficili, perché la salvezza insegna solo ciò che è estremamente ovvio. La salvezza semplicemente viene da una apparente lezione fino alla seguente, attraverso passi molto semplici che ti portano dolcemente da una verso l'altra, senza nessuno sforzo. Questo non può creare confusione e sebbene sei confuso. Perché in alcuna maniera credi che è più facile imparare e capire ciò che è totalmente confuso. Ciò che hai insegnato a te stesso costituisce un trucco di apprendimento tanto grande che è certamente incredibile. Però lo hai ottenuto perché quello era il tuo desiderio e non ti sei fermato a considerare se questo sarebbe difficile da imparare o tanto complesso che non si potesse capire. 3. Nessuno che capisca ciò che tu hai imparato, con quanta dedizione lo hai imparato e i sacrifici che hai portato a termine per praticare e ripetere le lezioni una e un'altra volta in tutte le forme concepibili, potrebbe mai dubitare del potere della tua capacità per imparare. Non c'è un potere più grande in tutto il mondo. Il mondo è stato costruito attraverso esso e tuttavia non dipende da niente altro. Le lezioni che hai insegnato a te stesso, le hai imparate con tanta cura che ancora si trovano radicate in te che si alzano come pesanti tende per nuvolare il semplice e l'ovvio. Non dire che non puoi imparare. Perché la tua capacità per imparare è tanto grande che hai insegnato a te stesso cose tanto difficili come che la tua volontà non è la tua volontà, che i tuoi pensieri non ti appartengono e incluso che non sei quello che sei.  Un corso di miracoli. Traduzione all'italiano da Greysis castillo.

  11. 27

    La realtà immutabile. Capitolo 30.

    Capitolo 30. Il nuovo inizio. VIII-La realtà immutabile. 1. Le apparenze ingannano ma possono cambiare. La realtà invece è immutabile. Non inganna in assoluto e se tu non puoi vedere oltre le apparenze significa che ti stai lasciando ingannare. Perché tutto ciò che vedi cambierà, sebbene prima pensavi che era reale e adesso credi che è reale di nuovo. In questo modo la realtà Si vede ridotta a forme ed è considerata suscettibile da cambiare. La realtà nonostante è immutabile. Questo è ciò che fa che sia reale e ciò che la distingue da tutte le apparenze. Deve essere oltre ogni forma per poter essere essa stessa. Non può cambiare. 2. Il miracolo è un mezzo per dimostrare che tutte le apparenze possono cambiare precisamente perché sono apparenze e perché mancano dell'attributo della immutabilità che ha la realtà. Il miracolo da fede che puoi essere salvato da qualsiasi apparenze nel dimostrare che queste possono cambiare. In tuo fratello c'è una immutabilità che è oltre qualsiasi apparenze o inganno. Però si vede appannata dalle tue idee che cambiano su di lui, le quali tu percepisci come la sua realtà. Ciò che costituirebbe un sogno felice rispetto a lui adotta la forma di una apparenza nella quale lui gode di perfetta salute, si trova completamente immune a qualsiasi forma di carenze ed è perfettamente in salvo da qualsiasi tipo di disastro. Il miracolo è la prova che lui non è limitato da nessun tipo di perdita o sofferenza, giacche tutto ciò può cambiare facilmente. Questo dimostra che non sono stati reali e che non hanno potuto essere venuti dalla sua realtà. Perché questa realtà è immutabile e non c'è niente nel Cielo o nella terra che possa modificare mai i suoi effetti. È evidente invece che le apparenze sono irreali precisamente perché possono cambiare. 3. Quale tentazione se non il desiderio di fare che le illusioni siano reali? Non sembrano essere il desiderio di fare che ciò che è reale non lo sia. Sebbene è una affermazione che alcuni tipi di idoli hanno una poderosa attrazione che li fa più difficile da resistere da quelli che tu preferiresti che non fossero reali. Ogni tentazione pertanto non è che questo: una preghiera perché il miracolo non possa avere nessuna influenza su alcuni sogni e perché invece di questo mantenga la sua irrealtà nascosta dandogli realtà. Il Cielo non risponde a tale preghiera, né ti può concedere un miracolo per guarire le apparenze che non ti piacciono. Hai stabilito limiti. Ciò che stai chiedendo ti è concesso ma non da Dio che non conosce i limiti. Solo tu hai messo limiti a te stesso.  Un corso di miracoli. Traduzione all'italiano da Greysis castillo.

  12. 26

    VII-La nuova interpretazione. Capitolo 30.

    Capitolo 30. Il nuovo inizio. VII-La nuova interpretazione. 1. Come sarebbe possibile che Dio avesse lasciato che il significato del mondo fosse soggetto alla tua interpretazione? Se questo fosse vero allora il mondo non avrebbe significato. Perché è impossibile che il significato di qualcosa possa cambiare costantemente e che tuttavia possa essere la verità. Lo Spirito Santo vede nel mondo un solo proposito, il quale è eternamente immutabile. Nessuna situazione può cambiare questo obbiettivo se non che deve essere in accordo con esso. Perché se l'obbiettivo del mondo potesse cambiare con ogni situazione, allora in questo modo ognuna di loro sarebbe soggetta a differenti interpretazioni ogni volta che si pensasse in loro. Tu aggiungi nuovi elementi alla sceneggiatura che scrivi per ogni minuto del giorno e così tutto ciò che accade adesso ha un altro significato. Se elimini qualche elemento vedrai che conseguentemente il significato cambierà . 2. Cosa riflettono le tue sceneggiature, se non i tuoi piani su come dovrebbe trascorrere il tuo giorno? E così stai determinando ciò che è un disastro o un trionfo, un anticipo o un rifugio, un avanzamento oppure una perdita. Questi giudizi sono realizzati in conformità con i ruoli assegnati nella sceneggiatura. Il fatto che di per sé non significano niente dimostra dalla facilità con cui queste designazioni sono modificate di fronte alla luce di altre giudizi fatti sui diversi aspetti dell'esperienza. E poi, visto in retrospettiva credi di vedere un altro significato in relazione a ciò che è accaduto in precedenza. Cosa hai fatto effettivamente se non dimostrare che niente di questo non ne aveva alcun significato? Ma tu avevi attribuito a esso significato di fronte alla luce degli obiettivi che cambiano, quelli che hanno alterato il loro significato man mano che cambiano. 3. Solo un fermo proposito può dare a qualsiasi successo un senso stabile. Ma deve concedere loro lo stesso significato. Ma se ad ogni evento viene dato un significato diverso, significa che ognuno di loro ha uno scopo diverso. E questo sarebbe tutto il significato che avrebbero. Che tipo di significato sarebbe questo? Come può essere che il significato di "significato" sia la confusione? La percezione non può fluttuare costantemente e allo stesso tempo avere un significato stabile in qualsiasi delle sue parti. La paura è un giudizio che non è mai giustificato. La sua presenza non significa nulla, se non che serve per dimostrare che hai scritto uno scenario cupo e di conseguenza hai paura. Ma non perché la cosa di cui hai paura in sé ha un significato temibile.

  13. 25

    La giustificazione del perdono. Capitolo 30.

    Capitolo 30. Il nuovo inizio.                                                  VI-La giustificazione del perdono. 1. L'ira non è mai giustificata. L'attacco non ha senso. Con questo si inizia a sfuggire dalla paura, e con questo è la maniera di raggiungerla. Con questo si scambiano i sogni di terrore per il mondo reale. Perché il perdono poggia su questo, che è del tutto naturale. Non ti viene chiesto di concedere il perdono lì dove si dovrebbero rispondere con l'attacco e dove l'attacco sarebbe giustificato. Perché questo verrebbe da dire che stai perdonando un peccato, ignorando ciò che in realtà si trova lì. Questo non è perdono, perché supporrebbe che nel reagire di un maniera che non è giustificata il tuo perdono è diventato la risposta all'attacco che ti è stato fatto. E così il perdono non sarebbe appropriato per il fatto di essere stato concesso dove non doveva essere. 2. Il perdono è sempre giustificato. I suoi cimenti sono solidi. Tu non perdoni l'imperdonabile né ignori un attacco reale che merita una punizione. La salvezza non c'è nel fatto che ci venga chiesto di rispondere di un maniera non naturale che non è in accordo con ciò che è reale. Invece di esso la salvezza ti chiede soltanto di rispondere adeguatamente a ciò che non è reale, non percependo ciò che non è accaduto. Se il perdono non fosse giustificato allora ti sarebbe chiesto di sacrificare i tuoi diritti quando ridai perdono invece di attacco. Però ti viene chiesto semplicemente di prendere in considerazione il perdono come la risposta naturale di fronte a qualsiasi sofferenza che sia basata in un errore che non è che una petizione di aiuto. Il perdono è l'unica risposta sana, perché impedisce che i tuoi diritti siano sacrificati. 3. Questa comprensione è l'unico scambio che permette al mondo reale di alzarsi per occupare il posto dei sogni di paura. La paura non può sorgere a meno che sia giustificato l'attacco e se questo avesse una base reale il perdono non avrebbe alcun fondamento. Il mondo reale è raggiunto quando percepisci che quello in cui è basato il perdono è completamente reale ed è pienamente giustificato. Mentre crederai che il perdono è un regalo immeritevole quello non farà che rafforzare la colpevolezza che vuoi “perdonare”. Il perdono che non è giustificato, è un attacco. Ed è esso quello che il mondo può mai offrire. Può essere che alcune volte perdoni i “peccatori” ma continui essendo cosciente che sono peccatori. In modo che pensi che non si meritano il tuo perdono. 4. Questo è il falso perdono del quale il mondo fa uso per mantenere vivo il senso del peccato. E dal momento che si ritiene che Dio è giusto, sembra impossibile che il Suo Perdono possa essere vero. Così, il timore a Dio è il risultato inevitabile di considerare che il perdono è qualcosa immeritato. Nessuno che considera se stesso colpevole può evitare di sentire paura di Dio. Ma è salvato da questo dilemma se perdona. La mente deve considerare il Creatore tale come considera se stessa. Se riesce a capire che tuo fratello è degno del perdono, è che hai imparato che tu hai lo stesso diritto di essere perdonato che ha lui. E non penseresti che Dio ha destinato per te un giudizio terribile che tuo fratello non merita. La verità è che non meriti niente di meno, né più che lui. Un corso di miracoli. Traduzione all'italiano da Greysis castillo.

  14. 24

    L'unico proposito. Capitolo 30.

    Capitolo 30. Il nuovo inizio. V-L'unico proposito. 1. Il mondo reale è lo stato mentale in cui l'unico scopo è quello di perdonare il mondo. La paura non è più l'obiettivo, perché sfuggire dal senso di colpa è ormai diventato l'obiettivo. Si riconosce il valore del perdono, che passa ad occupare il posto degli idoli, i quali cessano di essere perseguiti, perché non è attribuito già alcun valore ai loro "doni". Non ci sono regole inutili né viene chiesto niente né a nessuno di cambiare e adeguarsi al sogno di paura. Al contrario, c'è il desiderio di capire tutte le cose create come realmente sono. E si riconosce che tutte le cose devono prima essere perdonate e poi compresse. 2. In questo mondo si pensa che la comprensione si ottiene attraverso l'attacco. Nel mondo reale è chiaro che attaccando è come si perde, e si riconosce chiaramente la follia di avere come obbiettivo la colpevolezza. In quel mondo gli idoli non sono desiderati, perché si capisce che la colpa è l'unica causa del dolore. Nessuno soccombe alla sua banale attrazione, perché la sofferenza e la morte sono percepite come le cose che non si vogliono più e perché non ne valgono la pena. Si ha visto già la possibilità della liberazione e pertanto dato il benvenuto e adesso finalmente si capiscono i mezzi con cui può essere raggiunto. Il mondo diventa un luogo di speranza, perché il suo unico scopo è quello di essere un luogo dove la speranza di essere felice possa essere riempita. E nessuno è escluso da questa speranza, perché tutti sono uniti nella convinzione che lo scopo del mondo è quella che tutti devono condividere, se è che la speranza deve essere qualcosa di più che un semplice sogno. 3. Il cielo non è ancora pienamente ricordato, perché il proposito del perdono ancor deve essere raggiunto. Tuttavia, tutti sono sicuri che andranno oltre il perdono e che continueranno qui solo fino a quando questo non sarà perfetto in esso. Questo è il suo unico desiderio. Tutta la paura non c'è più, perché lui è unito a se stesso nel suo proposito. La sua speranza di felicità è tanto sicura e stabile che appena è in grado di continuare ad aspettare qui più a lungo con i piedi ancora toccando la terra. Eppure, lui è felice di aspettare fino a quando tutte le mani ci saranno unite e tutti i cuori saranno pronti a salire e andare con lui. Perché è così che si prepara a fare il passo che va oltre il perdono. Un corso di miracoli. Traduzione all'italiano da Greysis castillo.

  15. 23

    Il tocco di Cristo

    Non lo defraudare. Diventa la prova vivente di ciò che il tocco di Cristo può offrire a tutti. Dio ti ha affidato i suoi doni. Che la tua felicità sia il testimonio della grande trasformazione che sperimenta la mente che sceglie di accettarli e di sentire il tocco di Cristo! Questa è la tua missione adesso. Perché Dio ha affidato a tutti quelli che ricevono i Suoi doni, il compito di darli. Egli ha condiviso la Sua gioia con te. Adesso tu la condividerai con il mondo.

  16. 22

    Ti è stato affidato liberare il mondo dal dolore.

    I tuoi sospiri non farebbero adesso che troncare le speranze di coloro che contano su di te per la loro liberazione. Le tue lacrime sono le loro proprie. Se ti ammali non fai che impedire la guarigione. Le tue paure non fanno altro che insegnare loro che quella di loro è giustificata. La tua mano diventa quella che dà il tocco di Cristo. Il tuo cambiamento di mentalità diventa la prova che quello che accetta i doni di Dio non può mai soffrire per niente. Ti è stato affidato liberare il mondo dal dolore.

  17. 21

    C'è un'altro cammino.

    I doni di Dio ti appartengono, e ti sono stati affidati perché tu possa trasmetterli a coloro che scelgono di percorrere la strada solitaria dalla quale sei sfuggito. Loro non capiscono che l'unica cosa che stanno facendo è andare verso i loro propri desideri. Adesso sei tu quello che devi insegnare a loro. Perché hai imparato di Cristo che c'è un altro cammino da percorrere. Puoi insegnare questo, mostrando a loro la felicità che riempie a coloro che sentono il tocco di Cristo e riconoscono i doni di Dio. Non lasciare che il tuo dolore ti possa tentare di non essere fedele alla tua missione.

  18. 20

    La verita dietro le illusioni. Capitolo 30.

    Capitolo 30. Il nuovo inizio. IV-La verita dietro le illusioni. 1. Attaccherai ciò che non ti soddisfa e così non ti renderai conto che sei stato tu stesso quello che lo hai inventato. La tua battaglia è sempre con le illusioni. Perché la verità che è dietro loro è tanto bella e tanto serena nella sua amorevole dolcezza, che se tu fossi cosciente di essa, dimenticheresti per intero le tue difese e andresti direttamente nelle sue braccia. La verità non può essere attaccata mai. E tu sapevi questo quando hai inventato gli idoli. Li hai concepiti precisamente per dimenticare questo fatto. L'unica cosa che attacchi sono le idee false mai quelle vere. Gli idoli sono tutte le idee che hai concepito per riempire lo spazio che tu credi che c'è tra ciò che è la verità e te. E attacchi esso per quello che credi che loro rappresentano. Però ciò che è dietro di loro non può essere attaccato. 2. I dei che hai inventato, oppressori e che non sono in grado di soddisfarti, sono come giocatoli infantili smisurati. Un bambino si impaurisce quando una testa di legno salta da una scatola a molla, quando questa si apre all'improvviso o quando un orso di peluche, soave e silenzioso, emette un suono quando lui stesso lo spreme. Le regole che lui aveva stabilito per le scatole a molla e per gli orsi di peluche sono fallite e hanno fatto perdere il “controllo” a lui di ciò che gli è attorno. Adesso ha paura perché ha pensato che le regole lo proteggevano. Adesso deve imparare che le scatole e gli orsi non lo hanno ingannato, né hanno violato nessuna regola e che quello che è accaduto non vuole dire che il suo mondo è diventato caotico e pericoloso. Era lui quello che aveva sbagliato. Non ha capito bene cosa era quello che lo manteneva in salvo e aveva pensato che esso lo aveva abbandonato. 3. L'inesistente spazio si trova pieno di giocatoli di innumerevoli forme. Ognuno di loro sembra di violare le regole che hai stabilito per esso. Sebbene nessuno di loro è stato mai ciò che tu pensavi che erano. E così non possono che dare l'impressione che violano le regole della sicurezza che hai stabilito ogni volta che queste sono false. Però tu non sei in pericolo. Puoi ridere dei pupazzi che saltano dalle scatole a mole e dei giocatoli che emettono suoni, nella stessa maniera che lo fa un bambino che ha imparato che questi non suppongono nessun pericolo per lui. Sebbene mentre gli piacerà giocare con loro, continuerà percependoli come se rispettassero le regole che lui ha stabilito per la sua propria delizia. Pertanto ci saranno ancora regole che quei giocatoli sembreranno di violare e come conseguenza di esso lui si impaurirà. Però è lui che in realtà starà alla mercé dei suoi giocatoli? E possono questi in realtà supporre una minaccia per lui? 4. La realtà obbedisce alle leggi di Dio e non alle regole che tu stesso hai stabilito. Sono le Sue leggi quelle che garantiscono la tua sicurezza. Le illusioni che hai stabilito rispetto a te non obbediscono a nessuna legge. Sembrano di danzare per un attimo al ritmo delle leggi che tu stesso hai promulgato per loro. Però dopo cadono per non alzarsi mai più. Non sono più che giocatoli figlio mio, in modo che non lamenti le loro perdite. La loro danza non ti ha dato mai la felicità. Però neanche erano cose che potessero impaurirti o mantenerti in salvo se tu avessi rispetto per le loro leggi. Le illusioni non devono né essere apprezzate né attaccarsi, ma semplicemente devono essere considerate come giocatoli infantili senza nessun significato intrinseco. Vedi il significato in una sola di loro e lo vedrai in tutte. Non vedrai significato in nessuna e non potranno influenzare te in assoluto. Un corso di miracoli. Traduzione all'italiano da Greysis castillo.

  19. 19

    III-Oltre ogni idolo. Capitolo 30.

    Capitolo 30. Il nuovo inizio. III-Oltre ogni idolo. 1. Gli idoli sono qualcosa di molto concreto. Però la tua volontà è universale, giacché è illimitata. E così non ha forma, né il suo contenuto può essere espresso in funzione della forma. Gli idoli sono limiti. Rappresentano la credenza che ci sono certe forme che possono dare felicità e che limitando si ottiene tutto. È come se tu dicessi: “Non ho bisogno di avere tutto. L'unica cosa che voglio è questo piccolo pezzo e per me sarà come se fosse il tutto”. E questo non può che lasciarti insoddisfatto perché la tua volontà e che tutto sia tuo. Deciditi in favore degli idoli e starai cercando le perdite. Deciditi per la verità e tutto sarà tuo. 2.  Non è la forma in se stessa ciò che stai cercando. Quale forma può essere un sostituto dell'Amore di Dio il Padre? Quale forma può occupare il luogo di tutto l'amore che c'è nella Divinità di Dio il Figlio? Quale idolo può dividere in due ciò che è eternamente uno? Potrebbe forse limitare ciò che è illimitato? Tu non desideri nessun idolo, perché questa non è la tua volontà. Nessun idolo può darti il regalo che stai cercando. Quando decidi quale forma deve avere ciò che vuoi smetti di capire il suo proposito. E in questo modo vedi la tua volontà nell'idolo, riducendola così a una forma concreta. Però esso non potrà mai essere la tua volontà, perché ciò che condivide tutta la creazione non può accontentarsi con idee insignificanti e con cose banali. 3.  Dietro la ricerca di ogni idolo rimane il desiderio della complessione. Quello che è pieno non ha forma perché è illimitato. Cercare una persona o una cosa speciale per aggiungere a ciò che tu sei e così raggiungere la tua complessione vuole dire soltanto che tu credi che ti manca qualcosa e che quella forma può dartelo. E che nel trovarle raggiungerai la tua complessione in una forma che a te piace. Il proposito di ogni idolo è questo: Che tu non possa guardare oltre esso verso la radice della credenza che ti manca qualcosa. Questo potrebbe soltanto essere certo se tu avessi peccato. Perché il peccato è l'idea che ti trovi da solo e a parte di ciò che è pieno. È necessario pertanto che la ricerca della pienezza sia portata oltre i limiti che tu stesso hai imposto a te stesso Un corso di miracoli. Traduzione all'italiano da Greysis castillo.

  20. 18

    II-Il libero arbitrio. Capitolo 30.

    Capitolo 30. Il nuovo inizio. II-Il libero arbitrio. 1. Non ti rendi conto che opporti allo Spirito Santo è lottare contro te stesso? Egli soltanto ti dice ciò che è la tua volontà, Egli parla per te. Nella Sua Divinità c'è la tua. E dell'unica conoscenza di cui Egli gode è da quella tua che è stata conservata per te al fine che tu possa fare la tua volontà attraverso Egli. Dio ti chiede di fare la tua volontà. Egli si unisce a te, perché non ha stabilito il Suo Regno da solo. Il Cielo Stesso dove tutto è stato creato per te non rappresenta altra cosa che la tua volontà. Neanche una sola scintilla di vita è stata creata senza il tuo grato acconsentimento tale come tu hai voluto che fosse. Neanche uno solo dei Pensieri che Dio non ha mai avuto ha potuto essere nato senza la tua benedizione. Dio non è tuo nemico. Egli soltanto vuole sentirti chiamarlo “Amico” 2. Quanto meraviglioso è fare la Sua Volontà. Perché quello è la libertà. A nient'altro dovrebbe chiamarsi con questo nome. A meno che farai la tua volontà non sarai libero. E potrebbe Dio lasciare Suo Figlio senza quello che lui stesso ha scelto per se stesso? L'unica cosa che Dio ha fatto nel dare a te la Sua perfetta Risposta è stato quello di assicurarsi che tu non perdessi mai la tua volontà. Ascoltala adesso perché tu possa ricordare il Suo Amore e conoscere la tua volontà. Dio non ha potuto aver permesso che Suo Figlio fosse un prigioniero di quello che non desidera. Egli si unisce alla tua volontà di essere libero. E opporti a Egli è decidere contro te stesso e scegliere di essere incatenato. 3. Contempla un'altra volta il tuo nemico quello che hai scelto di odiare invece di amare. Perché così è come è nato l'odio nel mondo e come si è stabilito in esso il regno della paura. Ascolta adesso Dio parlarti attraverso Quello che è la Sua Voce così come quella tua, ricordandoti che la tua volontà non è odiare, né essere un prigioniero della paura, uno schiavo della morte o una insignificante creatura di poca vita. La tua volontà non ha limiti, perché non è la tua volontà che possa essere limitata. Ciò che dimora in te è stato unito a Dio Stesso dalla nascita di ogni creazione. Ricorda Quello che ti ha creato, Chi attraverso la tua volontà ha creato tutto. Tutto ciò che è stato creato ti ringrazia perché è nato grazie alla tua volontà. Né una sola luce celestiale potrebbe brillare se non fosse per te, perché è stata la tua volontà quella che lo ha messo nel Cielo.

  21. 17

    I-Regole per prendere decisioni. Capitolo 30.

    Capitolo 30. Il nuovo inizio. I-Regole per prendere decisioni. 1. Prendere decisioni è un processo continuo, però non sempre ti rendi conto di quando le stai prendendo. Però con un po' di pratica con quelle di cui sei cosciente inizierà a stabilirsi uno schema che ti aiuterà con le altre. Non è consigliabile avere paura di ogni passo che dovrai dare. Se adotti una prospettiva corretta al risveglio avrai guadagnato un gran vantaggio. Però se sperimenti grande resistenza e vedi che la tua risoluzione indebolisce è perché ancora non sei pronto. Non lottare contro te stesso. Piuttosto pensa nel tipo di giornata che ti piacerebbe trascorrere e di a te stesso che c'è un'altra maniera più facile che questo stesso giorno possa trascorrere così. Cerca allora un'altra volta di avere il tipo di giorno che desideri.

  22. 16

    Il nuovo inizio. Introduzione. Capitolo 30.

    Capitolo 30. Il nuovo inizio Introduzione. Audio. Pdf. 1. Il nuovo inizio diventa adesso il punto centrale del nostro programma di studio. Non c'è dubbio rispetto a qual'è la nostra meta, ma adesso abbiamo bisogno di metodi specifici per raggiungerla. La rapidità con cui puoi raggiungerla dipende unicamente da questo: che tu sia disposto a mettere in pratica ogni passo. Ognuno di loro ti aiuterà un po' di più ogni volta che li praticherai. E tutti loro insieme ti condurranno oltre i sogni di giudizi verso quelli del perdono, liberandoti dal dolore e dalla paura. Nessuno di questi passi è qualcosa di nuovo per te, ma ancora sono idee più che regole, per le quali guidi il tuo pensiero. Pertanto abbiamo bisogno di metterle in pratica per un periodo di tempo, fino a quando diventeranno le regole con cui guiderai la tua vita. Il nostro proposito è adesso farli diventare abitudine in modo che possano essere a tua disposizione nel momento di necessità. Un corso di miracoli.

  23. 15

    Il sogno del perdono. Capitolo 29.

    Capitolo 29.                    Il risveglio. IX-Il sogno del perdono. 1. Quello che è schiavo degli idoli è perché è disposto ad esserlo. E deve essere disposto ad inchinarsi in adorazione di fronte a ciò che non ha vita e cercare potere in ciò che è impotente. Cosa è successo al santo Figlio di Dio perché il suo desiderio fosse lasciarsi cadere più sotto le pietre del selciato e aspettare che gli idoli lo alzassero? Ascolta la tua storia nel sogno che hai tessuto e chiediti se non è la verità che non credi che è un sogno. 2. Nella tua mente che Dio ha creato perfetta come Egli Stesso si è addentrato un sogno di giudizi. E in quel sogno il Cielo si è trasformato in un inferno e Dio è diventato il nemico di suo Figlio. Come può risvegliarsi il Figlio di Dio da questo sogno? È un sogno di giudizi. Per risvegliarsi pertanto deve smettere di giudicare. Perché il sogno sembrerà di prolungarsi mentre lui sarà parte di esso. Non giudicare, perché la persona che giudica ha il bisogno di avere idoli per evitare che i suoi giudizi possano cadere su se stesso. Non può neanche conoscere l'essere che ha condonato. Non giudicare, perché se lo fai passerai ad essere parte dei sogni di malvagità nei quali gli idoli diventeranno la “tua vera identità”, così come la salvezza del giudizio che pieno di terrore e colpevolezza hai emesso su te stesso. 3. Tutte le figure del sogno sono idoli, concepiti perché ti possano salvare dal sogno. Nonostante sono parte di quello che per salvarti di cui sono stati concepiti. In questa maniera l'idolo mantiene il sogno vivo e temibile, perché chi potrebbe desiderare un idolo se non perché fosse terrorizzato e pieno di disperazione? Questo è ciò che l'idolo rappresenta. Venerarlo, pertanto, è venerare la disperazione, il terrore e il sogno da dove questi provengono. Ogni giudizio è una ingiustizia contro il Figlio di Dio ed è giusto che quello che giudica non possa sfuggire dalla punizione che lui ha imposto a se stesso dentro il sogno che ha forgiato. Dio solo conosce la giustizia, non la punizione. Però nel sogno di giudizio tu attacchi e condoni te stesso e desideri essere schiavo degli idoli che si interpongono tra i tuoi giudizi e la punizione che questi portano. 4. Non può esserci salvezza nel sogno tale come lo stai sognando. Perché gli idoli non possono essere che parte di esso, per salvarti da ciò che credi di aver fatto e da ciò che credi che hai fatto per diventare un peccatore e estinguere la luce interna. Creatura di Dio, la luce ancora è dentro di te. Non stai che avendo un sogno e gli idoli sono i giocatoli con cui stai sognando che giochi. Chi, se non i bambini, hanno il bisogno di giocattoli? I bambini giocano a governare il mondo e danno ai loro giocattoli il potere di muoversi, parlare, sentire e comunicare con loro. Sebbene tutto ciò che i giocattoli sembrano di fare ha luogo soltanto nelle menti di quelli che giocano con loro. Nonostante desiderano dimenticare che sono loro stessi gli autori del proprio sogno nel quale i loro giocattoli sono reali e non vogliono riconoscere che i desideri di questi sono in realtà i loro propri. Un corso di miracoli. Traduzione all'italiano da Greysis castillo.

  24. 14

    L'anti-Cristo. Capitolo 29.

    Capitolo 29. Il risveglio. VIII-L'anti-Cristo. 1.Cosa è un idolo? Credi di saperlo? Perché gli idoli non si riconoscono come tali e non si vedono mai come in realtà sono. Questo è il suo unico potere. Il suo proposito è torbido e sono allo stesso tempo temuti e venerati, perché non sai per cosa sono né perché sono stati concepiti. Un idolo è una immagine di tuo fratello a cui attribuisci più valore che a lui. Sia quale sia la forma che adottano li inventi per rimpiazzare tuo fratello. E questo è ciò che non percepisci o riconosci. Però così è sia un corpo o una cosa, un luogo o una situazione, una circostanza o un oggetto che possiedi o desideri, un diritto che esigi, o di uno che hai già. 2. Non permettere che le forme che adottano ti possano ingannare, perché gli idoli non sono sostituti della tua realtà. In alcuna maniera credi che completano il tuo piccolo sé dandoti così sicurezza in un mondo che percepisci pericoloso e nel quale ci sono forze che si sono riunite per rompere la tua fiducia e distruggere la tua pace. Credi che gli idoli hanno il potere di rimediare le tue efficienze al fine di darti il valore che non hai. Ogni persona che crede in loro diventa il loro schiavo della piccolezza e della perdita. E così deve cercare oltre il suo piccolo sé la forza per sollevare la testa e emanciparsi da tutta la sofferenza che il mondo riflette. Questa è la sanzione che paghi per il fatto di non cercare nel tuo interiore la certezza e la tranquillità che ti libera del mondo e che ti permette di alzarti al di sopra di esso nella quiete e nella pace. 3.Un idolo è una falsa stampa o una credenza falsa, alcuna forma di anti Cristo che costituisce uno spazio tra il Cristo e ciò che vedi tu. Un idolo è un desiderio fatto tangibile al quale li hai dato forma che è percepita allora come reale e si vede come qualcosa esterna alla mente. Nonostante continua ad essere un pensiero e non può abbandonare la mente dalla quale viene. Neanche la sua forma è qualcosa di separato dalla idea che rappresenta. Ogni forma di anti Cristo si oppone a Cristo. E appende di fronte alla Sua faccia come un oscuro velo che sembra di separarti da Egli, lasciandoti da solo e disimparato nelle tenebre. La luce sebbene è lì. Una nuvole non può spegnere il sole. Né un velo può fare sparire quello che sembra di dividere né attenuare nel più minimo la luce stessa. Un corso di miracoli.

  25. 13

    Non cercare all'esterno di te stesso. Capitolo 29.

    Capitolo 29. Il risveglio. VII-Non cercare all'esterno di te stesso. 1. Non cercare fuori di te. Perché sarà invano e piangerai ogni volta che un idolo si sgretolerà. Il Cielo non può essere trovato dove non è, né è possibile trovare la pace in alcun altro luogo eccetto in esso. Nessuno dei tuoi idoli che veneri quando chiami Dio ti risponderà al Suo posto. Nessuna altra risposta che potrai utilizzare come sostituto ti darà la felicità che solo la Sua risposta ti dà. Non cercare all'esterno di te stesso. Perché tutto il tuo dolore viene semplicemente di cercare invano ciò che desideri e di insistere che sai dove trovarlo. E cosa accadrebbe se non fosse lì? Preferiresti aver ragione piuttosto che essere felice? Rallegrati se ti sta dicendo dove risiede la felicità e non continuare a cercarla per molto tempo in nessun altro luogo, perché cercherai invano. Però ti è stato concesso di poter conoscere la verità e sapere che non la devi cercare all'esterno di te stesso. 2. Non c'è nessuno che venga qui che non abbia alcuna speranza, alcuna illusione persistente e alcun sogno che c'è qualcosa all'esterno di se stesso che le possa dare la pace e la felicità. Se tutto si trova in esso quello non può essere la verità. E così per il fatto di venire a questo mondo nega la sua propria verità e si dedica a cercare qualcosa che sia più di quello che lo è tutto, come se una parte di quel tutto fosse separato e si trovasse dove il resto non c'è. Questo è il proposito che dà al corpo, quello di cercare ciò che a lui manca e di fornire ciò che le darebbe la sua pienezza. E così cammina senza nessuna direzione credendo di essere ciò che non è in cerca di qualcosa che non può trovare. 3. Questa persistente illusione le dà l'impulso per cercare mille idoli e oltre questi mille in più. E tutti falliranno eccetto uno, perché morirà e non si renderà conto che l'idolo che cercava era la sua morte. La forma in cui questo idolo si manifesta sembra di essere qualcosa di esterno a lui. Nonostante la sua intenzione è distruggere il Figlio di Dio che si trova nel suo interiore e così dimostrare che ha potuto vincerlo. Questo è il proposito di ogni idolo, perché questo è il ruolo che gli è stato assegnato e questo è il ruolo che non può compiere. 4. Sempre che stai cercando di raggiungere un obbiettivo nel quale il miglioramento del corpo è il beneficiario principale stai cercando la morte. Perché credi che puoi sperimentare insufficienza e la insufficienza è la morte. Sacrificarsi è rinunciare a qualcosa e conseguentemente essere privato di esso e aver sofferto una perdita. E attraverso questa rinuncia stai rinunciando alla vita. Non cercare all'esterno di te stesso. Quella ricerca implica che ti manca pienezza interna e che hai timore si contemplare la tua rovina e per questo preferisci cercare ciò che sei fuori di te. Un corso di miracoli.

  26. 12

    Il perdono e la fine del tempo. Capitolo 29.

    Capitolo 29. Il risveglio.                                                     VI-Il perdono e la fine del tempo. 1. Quanto sei disposto a perdonare tuo fratello? Fino a che punto desideri la pace invece dei conflitti senza fine, la sofferenza e il dolore? Queste domande sono in realtà la stessa domanda anche se sono state fatte in maniera diversa. Nel perdono c'è la tua pace, perché in esso c'è la fine della separazione e del sogno di pericolo e distruzione, di peccato e di morte, di demenza e di assassinato, così come del dolore e la perdita. Questo è il “sacrificio” che chiede la salvezza e in cambio di tutto questo piacevolmente ti offre la pace. 2. Non giurare di morire santo Figlio di Dio! Perché questo è fare un contratto che non puoi compiere. Il Figlio della vita non può essere distrutto. È immortale come Suo Padre. Ciò che lui è non può essere modificato. Lui è l'unica cosa in tutto l'universo che necessariamente è uno solo. A tutto ciò che sembra eterno arriverà la sua fine. Le stelle spariranno e la notte e il giorno lasceranno di essere tali. Tutte le cose che vanno e vengono, la marea, le stagioni dell'anno e le vite degli uomini, tutte le cose che cambiano con il tempo e che fioriscono e si seccano, andranno via per non tornare mai più. L'eterno non si trova lì dove il tempo ha fissato un finale per tutto. Il Figlio di Dio non può mai cambiare per ragione di ciò che gli uomini hanno fatto di lui. Sarà come sempre è stato e come è, perché il tempo non ha fissato il suo destino, né ha stabilito l'ora della sua nascita né della sua morte. Il perdono non lo cambierà. Nonostante il tempo sta aspettando solo il perdono per le cose che nel tempo possano sparire, giacché non sono di nessuna utilità. 3. Niente sopravvive al suo proposito. Se qualcosa è stata concepita per morire morirà, a meno che si possa negare ad accettare quel proposito come proprio. Il cambiamento è l'unica cosa che si può fare diventare una benedizione qui, dove nessun proposito è fisso per molto immutabile che possa sembrare di essere. Non credere che puoi fissare un obbiettivo che non è in accordo con il proposito che Dio ti ha dato e fare che sia immutabile e eterno. Puoi dare un proposito a te che non ti corrisponde, però non puoi disfarti del potere di cambiare di parere e stabilire un altro proposito nella tua mente. Un corso di miracoli. Traduzione all'italiano da Greysis castillo.

  27. 11

    La dimora immutabile. Capitolo 29.

    Capitolo 29. Il risveglio. V-La dimora immutabile. 1. C'è un luogo in te nel quale questo mondo nella sua totalità è stato dimenticato e nel quale non rimangono memorie di peccato né di illusioni. C'è un luogo in te dove il tempo è sparito e dove si sentono echi dell'eternità. C'è un luogo di riposo dove il silenzio è tanto assoluto che non si sente nessun suono eccetto un inno che si alza verso il Cielo per dare giubilo a Dio il Padre e il Figlio. Lì dove Entrambi dimorano lì Entrambi sono ricordati. E lì dove Entrambi sono lì si trova il Cielo e la pace.

  28. 10

    I differenti ruoli del sogno. Capitolo 29.

    Capitolo 29. Il risveglio. IV- I differenti ruoli del sogno. I sogni che ti sembrano gradevoli ti ritarderanno tanto come quelli in cui la paura è evidente. Perché i sogni sono sogno di paura, non importa in quale forma sembrano di manifestarsi. La paura si vede dentro o fuori o in entrambi i luoghi. O può essere nascosta tra le forme gradevoli. Però non è mai assente dal sogno, perché il sogno è l'elemento base di tutti i sogni. Può essere che la forma in cui questi si manifestano possa cambiare, però è impossibile che siano composti di un'altra cosa che la paura. Il miracolo sarebbe certamente traditore se ti permettesse di continuare ad essere intimidito per non aver riconosciuto la paura. Perché non saresti allora disposto a risvegliarti che è quello per cui il miracolo chiarisce il cammino. - See more at: http://topiario-grey.blogspot.it/2015/05/non-assegnare-tuo-fratello-un-ruolo-che.html#sthash.KDECuBTC.dpuf

  29. 9

    I testimoni di Dio. Capitolo 29.

    Capitolo 29. Il risveglio. III-I testimoni di Dio. Audio. Pdf. 1. Non condannare il tuo salvatore per il fatto che lui creda di essere un corpo. Perché oltre i suoi sogni si trova la sua realtà. Però prima che lui possa ricordare ciò che è deve imparare che è un salvatore. E deve salvare ogni persona che desidera essere salvata. La sua felicità dipende che lui ti salvi. Perché chi può essere un salvatore se non quello che dà la salvezza? In questa maniera impara che la salvezza è qualcosa che lui deve offrire. Perché a meno che la abbia concessa ad un altro non saprà che dispone di essa, giacché è la prova che le appartiene. Questo non può essere capito da quelli che credono che con la loro forza possono rimpicciolire Dio.Perché chi potrebbe dare ciò che non ha? E chi potrebbe perdere quello che ha quando nel fatto di darlo non può che aumentare? - See more at: http://topiario-grey.blogspot.it/#sthash.Wna3nTfp.dpuf

  30. 8

    L'arrivo dell'ospite. Capitolo 29.

    Capitolo 29. Il risveglio. II-L'arrivo dell'ospite. 1. Come non potresti percepire la liberazione della sofferenza rendendoti conto che sei già libero? Perché non dovresti proclamare la verità invece di considerarla un nemico? Per quale ragione ti sembra difficile, ruvido, troppo complicato seguire un percorso che è facile e che è tanto chiaramente sottolineato che è impossibile perdersi? Non sarà per caso che consideri che è il cammino verso l'inferno, invece di considerarlo semplicemente una maniera di trovarti nel Cielo e in Dio che non esige né sacrifici né perdite? Mentre non ti renderai conto che non stai rinunciando a niente e che è impossibile perdere, ci saranno alcune volte in cui ti pentirai di non aver scelto questo cammino. E non vedrai i molti benefici che la tua decisione ti ha dato. Nonostante anche se tu non lo vedi che sono lì.

  31. 7

    La clausura dello spazio. Capitolo 29.

    Capitolo 29. Il risveglio. I- La clausura dello spazio. 1. Non c'è tempo, né luogo, né stato nel quale Dio possa essere assente. Non c'è niente da temere. È impossibile che fosse possibile concepire uno spazio nella Pienezza di Dio. La transigenza che il più insignificante e piccolo dello spazio rappresenterebbe nel Suo Amore eterno è completamente impossibile. Perché quello vorrebbe dire che il Suo Amore può avere un'ombra di odio, che la Sua bontà può a volte diventare attacco e che alcune volte anche Egli potrebbe perdere la Sua infinita pazienza. Questo è ciò che credi quando percepisci uno spazio tra te e tuo fratello. Come potresti allora avere fiducia in Dio? Perché il Suo Amore dev'essere un inganno. Sii attento allora, non lasciare che ti si possa avvicinare troppo e mantieni uno spazio tra il Suo Amore e te, attraverso il Quale tu possa scappare in caso che avrai il bisogno di fuggire. 2. Qui è dove più chiaramente si può vedere il timore a Dio. Perché l'amore è traditore per quelli che hanno paura, perché la paura e l'odio vanno sempre a pari passo. Ogni persona che odia ha paura dell'amore e pertanto non può che avere paura di Dio. È indubitabile che non conosce il significato dell'amore. Ha timore di amare e ha timore di odiare e così pensa che l'amore è temibile e che l'odio è amore. Questo è ciò che inevitabilmente succede a tutti quelli che hanno in grande stima questo piccolo spazio, credendo che è la sua salvezza e la sua speranza. 3. Il timore verso Dio! Il maggiore ostacolo che la pace deve salvare non è sparito ancora. Gli altri sono già spariti, però questo ancora continua in piedi, ostacolando il tuo passaggio e facendo che il cammino verso la luce possa sembrare oscuro e temibile, pericoloso e tenebroso. Hai deciso che tuo fratello è tuo nemico. Forse il tuo amico in alcune occasioni, sempre che i vostri interessi permettano la vostra amicizia per un periodo di tempo. Però non senza lasciare un apparente spazio tra di voi, in caso che lui possa diventare un'altra volta tuo nemico. Lascia che si avvicini a te e vai un passo indietro, avvicinati a lui e lui istantaneamente intraprende la ritirata. I'accordo che avete stabilito è stato quello di avere una amicizia cauta e di limitato raggiungimento, la cui intensità sono stati attentamente controllati. In modo che l'unica cosa che tu e tuo fratello avete fatto è quello di stabilire un patto condizionale nel quale uno dei suoi punti era la clausola della separazione, che entrambi allo stesso modo avete fatto l'accordo di non violare. E avere deciso che violarlo sarebbe una infrazione dell'accordo totalmente intollerabile. 4. Lo spazio tra di voi non è che lo spazio che c'è tra i vostri corpi, perché quello spazio soltanto dà la impressione di dividere le vostre menti separate. Lo spazio tra di voi è il simbolo di una promessa che vi avete fatto, di trovarvi quando vi piacerà e dopo separarvi fino a che entrambi decidereste di ritrovarvi di nuovo. E allora i vostri corpi sembrano mettersi in contatto e di avere un luogo di incontro dove riunirsi. Però è possibile sempre che ognuno continui il suo cammino. Soggetto al "diritto" di separarvi, accordate di riunirvi di tanto in tanto e mantenere la vostra distanza con intervalli di separazione che vi proteggerà dal "sacrificio" dell'amore. Il corpo vi salva perché vi allontana dal sacrificio totale e vi da tempo per ricostruire una volta i vostri sé separati, che credete che in realtà si attenuano quando vi riunite. Un corso di miracoli.

  32. 6

    L'arca della sicurezza. Capitolo 28.

    Capitolo 28. Il disfacimento della paura. VII-L'arca della sicurezza. 1. Dio non chiede niente e Suo Figlio nella stessa maniera che Egli non ha bisogno di chiedere niente, perché non gli manca niente. Lo spazio vuoto o il piccolo divario sarebbe una insufficienza. E solo lì potrebbe lui voler avere qualcosa che non ha. Uno spazio dove Dio non si trova o un divario tra il Padre e il Figlio non è la Volontà di nessuno dei due, che hanno promesso di essere una cosa sola. La promessa di Dio è una promessa che Egli ha fatto a Se Stesso e non c'è niente che potesse essere sleale a ciò che la Sua Volontà dispone come parte di ciò che Egli è. La promessa di ciò che non può esserci spazio alcuno tra Egli e ciò che Egli è non può essere falsa. Quale altra Volontà potrebbe interporsi tra ciò che non può che essere una cosa sola e in Cui la Pienezza non può avere nessun spazio?. 2. La bellissima relazione che hai con tutti i tuoi fratelli è parte di te, perché è parte di Dio Stesso. Come non potresti ammalarti se stai negando a te stesso la pienezza, la tua salute, la tua Fonte di aiuto, la chiamata a dare guarigione e la chiamata a guarire? Il tuo salvatore aspetta la guarigione e il mondo aspetta con lui. E tu non sei escluso, perché la guarigione o sarà una sola o non avrà luogo in assoluto, giacché nel fatto di essere una si trova la guarigione. Cosa potrebbe correggere la separazione se non il suo opposto? Non ci sono mezzi termini in nessun aspetto della salvezza. O la accetti completamente o non la accetti in assoluto. Ciò che non è separato dev'essere unito. E ciò che è unito non può essere separato. 3. O c'è uno spazio tra te e tuo fratello o siete entrambi la stessa cosa. Non c'è una via di mezzo, nessun'altra opzione, né nessuna fedeltà che possa essere divisa tra quelle due possibilità. Una fedeltà divisa significa che sei infedele ad entrambe le possibilità, la quale non fa che farti vagare, senza che possa rimanere un'altro rimedio per aggrapparti a qualsiasi filo di paglia che possa sembrare di offrirti appoggio. Però chi può costruire la sua casa sopra le paglie e aspettare che lo protegga il vento? Questo è il tipo di casa che può essere fatto dal corpo, perché non è cimentato nella verità. Sebbene per questa ragione può vedere che non è la tua casa, ma semplicemente un mezzo per aiutarti ad arrivare alla casa dove dimora Dio. 4. Quando quello diventa il tuo proposito il corpo guarisce, perché non è utilizzato per dare testimonianza del sogno di separazione e malattia. Non può neanche essere colpevolizzato futilmente per quello che non ha fatto. Il suo proposito è nell'aiutare che il Figlio di Dio guarisca e dovuto a quello non può ammalarsi. Non si unisce a nessun proposito che tu non hai accettato e tu hai scelto che non sia malato. Tutti i miracoli si sono basati su questa decisione e ti sono stati concessi nello stesso istante in cui la prenderai. Nessuna forma di malattia è esclusa da quella decisione, perché la decisione non può essere presa in funzione della forma. La decisione di essere malato sembra di essere una decisione tra differenti forme di malattia. Sebbene la malattia è una sola così come il suo opposto. 5. Però non sei mai solo. Questo mondo non è che il sogno che puoi essere solo e che puoi pensare senza che quello possa influenzare quelli che sono separati da te. Essere solo significa che sei separato e se lo sei non puoi che essere malato. Questo sembra di provare che definitivamente sei separato. Nonostante l'unica cosa che ha significato è che hai cercato di mantenere la promessa di essere fedele alla infedeltà. Però la infedeltà significa malattia. È come una casa costruita sulla paglia. Di per sé sembra di essere molto solida e reale. La sua stabilità nonostante ciò non può essere giudicata senza prendere in considerazione i suoi cimenti. Se riposa sulla paglia non serve a niente chiudere le porte, chiudere le finestre e mettere in sicurezza. Il vento la farà crollare e la pioggia si scaglierà su di essa e la trascinerà nella dimenticanza. 6. Quale senso ha cercare rifugio in quello che è stato costruito precisamente per fomentare il pericolo e la paura? Perché caricarlo con più serrature, catene e pesanti ancore quando la sua debolezza non sta in esso stesso ma nella fragilità dello spazio senza valore sulla quale è stata costruita?. Quale sicurezza ti può offrire qualcosa che riposa su un ombra? Costruiresti la tua casa su qualcosa che potrebbe crollare con il peso di una piuma? 7. La tua vera casa è stata costruita sulla salute di tuo fratello, sulla felicità della impeccabilità, così come su tutto quello che tuo Padre ti ha promesso. Nessun accordo segreto che hai fatto invece di esso ha agitato per niente i Cimenti di questa casa. Il vento potrà soffiare su di esso e la pioggia potrà scatenarsi su di esso, però senza alcuna conseguenza. Il mondo sarà trascinato, ma questa casa rimarrà in piedi per sempre, perché la sua forza non sta solo in esso. È un'arca di sicurezza che riposa sulla promessa che Dio ha fatto a Suo Figlio che lui dimorerebbe per sempre in salvo. Quale spazio potrebbe interporsi tra la sicurezza di questo rifugio e la Sua Fonte? Da qui può essere visto il corpo come ciò che è, senza attribuirle che solo il valore che ha come mezzo per liberare il Figlio di Dio al fine che possa ritornare alla sua Casa. E con questo santo proposito diventa per un tempo una casa di santità, perché condivide la Volontà di Tuo Padre con te.  Un corso di miracoli. Traduzione all'italiano da Greysis castillo.

  33. 5

    I voti segreti. Capitolo 28.

    Capitolo 28. Il disfacimento della paura. VI-I voti segreti. 1. Quello che punisce il corpo è demente, perché è lì dove vede il piccolo spazio che sebbene non è lì. Il corpo non ha giudicato se stesso, né è diventato ciò che non è. Non cerca di fare del dolore una gioia, né aspetta di trovare piacere durevole in ciò che non è che polvere. Non ti dice qual è il suo proposito, neanche esso stesso può capire perché è. Non fa di nessuno una vittima, perché non ha volontà propria, né ha preferenze o dubbi. Non chiede a se stesso cosa è. Pertanto non ha bisogno di competere. Se può fare di esso una vittima, nonostante ciò il corpo non può considerare se stesso come tale. Non accetta nessun ruolo se non fare ciò che le viene indicato senza attaccare.

  34. 4

    L'alternativa ai sogni di paura. Capitolo 28.

    Capitolo 28. Il disfacimento della paura. V-L'alternativa ai sogni di paura. 1. Cosa può essere la sensazione di essere malato che una sensazione di essere limitato, o di essere disunito da qualcosa e separato da esso?. O da uno spazio che percepisci tra te e tuo fratello e ciò che adesso consideri la salute? E in questo modo il buono si vede come se fosse all'esterno e il cattivo dentro. E così la malattia separa l'essere dal buono e conserva il cattivo dentro. Dio è la alternativa ai sogni di paura. E ciò che è partecipe dei sogni di paura non può essere partecipe di Egli. Però quello che si nega ad essere partecipe di loro partecipa in Egli. Non c'è nessun'altra alternativa. Niente può esistere a meno che tu condividi la sua esistenza. E tu esisti perché Dio ha condiviso la Sua Volontà con te, perché la Sua creazione potesse creare. 2. Ciò che conferisce realtà ai perniciosi sogni di odio, malvagità, rancore, peccato, sofferenza, dolore e perdita è il fatto di condividergli. Se non sono condivisi sono percepiti come qualcosa senza senso. Perché nel fatto di non darle appoggio smettono di essere una fonte di paura. L'amore non può che riempire lo spazio che la paura ha lasciato vuoto, perché quelle sono le uniche alternative che esistono. Dove uno appare, l'altro sparisce. Quello che condividerai sarà l'unica cosa che avrai. E avari quello che accetterai, perché è l'unico che desideri di avere. 3. Se perdoni a quello che sta sognando e percepisci che lui non è il sogno che lui stesso ha tessuto, non starai condividendo con lui un terribile sogno. Pertanto lui non può essere parte del tuo, del quale entrambi vi liberati. Il perdono separa il sognatore dal terribile sogno e così lo libera. Ricorda che se condividi un sogno di malvagità crederai di essere quel sogno che stai condividendo. E per il fatto di avere paura di esso non desiderai conoscere la sua vera Identità,  perché penserai che è temibile. E negherai il tuo Essere e camminerai per terre lontane che il tuo Creatore non ha creato, dove sembrerai di essere ciò che non sei. Lotterai contro il tuo proprio essere, il quale sembrerà di essere tuo nemico e attaccherai tuo fratello per essere parte di ciò che odi. In questo non ci sono mezzi termini. O sei il tuo Essere o sei una illusione. Cosa può avere tra una illusione e la verità? Credere che c'è un luogo di mezzo dove puoi essere qualcosa che non sei non può essere la verità ma un sogno. 4. Hai concepito un piccolo spazio tra le illusioni e la verità, perché fosse il luogo dove sta la tua sicurezza e dove ciò che hai fatto mantiene gelosamente nascosto il tuo Essere. Qui è dove si è stabilito un mondo malato, che è quello che gli occhi del corpo percepiscono. Qui sono i suoni che ascolta, le voci per cui il suo udito è stato concepito. Sebbene i panorami e i suoni che il corpo percepisce non significano niente. Il corpo non può ascoltare né vedere. Non sa ciò che è vedere, né a cosa serve ascoltare. Esso è tanto incapace di percepire come di giudicare, di capire come si sapere. I suoi occhi sono ciechi, il suo udito è sordo. Non può pensare e pertanto non può avere effetti. 5. Potrebbe aver creato Dio qualcosa perché potesse ammalarsi?  E come potrebbe esistere qualcosa che Egli non avessi creato? Non permettere che i tuoi occhi si possano fermare in un sogno, ne che i tuoi uditi possano dare testimonianza di una illusione. Perché gli occhi non sono stati concepiti per vedere un mondo che non esiste, e neanche le orecchie per sentire le voci senza suono. Però ci sono altri panorami e altri suoni che possono essere visti, ascoltare e capire. Perché gli occhi e le orecchie sono sensi senza senso e l'unica cosa che fanno è raccontare ciò che vedono e ciò che ascoltano. Però non sono loro quelli che vedono e ascoltano, ma sei proprio tu quello che ha assemblato ogni pezzo irregolare, ogni briciolina e frammento assurdo di prova, perché dessi testimonianza del mondo che desideri. Non permettere che gli occhi e neanche le orecchie possano percepire questi innumerevoli frammenti dentro di uno spazio che tu hai immaginato, ne permettere che possano persuadere il suo fabbricatore facendole credere che le sue fabbricazioni sono reali. 6. La creazione è la prova della realtà, perché condivide la funzione che tutta la creazione condivide. Non è composta di pezzi di vetro, neanche di un pezzo di legno e forse di un filo o due, assemblati perché possano dare testimonianza della verità. La realtà non dipende da esso. Non c'è spazio che possa separare la verità dai sogni e dalla illusioni. La verità non ha lasciato posto per loro in nessun luogo o tempo, perché essa occupa tutto il luogo e tutto il tempo e fa che i sogni e le illusioni siano assolutamente indivisibili. 7. Tu che credi che tra te e tuo fratello c'è un piccolo spazio non ti rendi conto che lì è dove vi trovati prigioniero in un mondo che è percepito come che esiste qui. Il mondo che tu vedi non esiste, perché il luogo dove lo percepisci non è reale. Il divario si trova gelosamente nascosto tra le tenebre e l'immagine annebbiata che sorge per coprirlo con vaghe e indefinite forme e con sagome che cambiano per sempre senza valore e incerte. Sebbene nello spazio non c'è niente. Non ci sono segreti impressionanti, né tombe tenebrose da dove il terrore possa sorgere dai ossa e morte. Osserva il piccolo spazio e contemplerai l'innocenza e l'assenza di peccato che vedrai dentro di te quando non avrai già paura di riconoscere l'amore.

  35. 3

    Il disfacimento della paura. Capitolo 28.

    Capitolo 28. Il disfacimento della paura. IV-L'unione maggiore. 1. Accettare l'Espiazione per te stesso significa non dare ascolto ai sogni della malattia e alla morte di nessuno. Significa che non condividi con nessuna persona il suo desiderio di essere separato, né permetti che loro possano rovesciare le loro illusioni contro se stessi. Non desideri neanche che queste siano rovesciate contro te. In questo modo non hanno nessun effetto. E ti liberi dei sogni di dolore perché permetterai che lui possa liberarsi anche di loro. A meno che lo aiuti soffrirai con lui giacché questo sarà il tuo desiderio. E diventerai un protagonista nel suo sogno di dolore tale come lui lo è nel tuo. In questo modo voi due diventerete illusioni senza nessuna identità. Tu puoi essere qualsiasi persona o qualsiasi cosa secondo come possa essere il sogno della malvagità che condividi. Però di una cosa puoi essere sicuro: che sei perverso giacché condividi i sogni di paura. 2. C'è un modo di trovare certezza qui e adesso. Negati ad essere parte di nessun sogno di paura sia quale sia la sua forma, perché se lo fai perderai la tua identità in loro. La maniera di trovare te stesso è negandoti ad accettare tale sogni come la tua causa e come che hanno effetti in te. Tu non hai niente a che vedere con loro, però di con quello che li sta sognando. In questo modo separi il sognatore dal sogno nell'unirti a uno e abbandonare l'altro. Il sogno non è che una illusione della mente. E a questa ti puoi unire ma al sogno mai. È del sogno da ciò che hai paura non della mente. Sebbene li vedi come se fossero la stessa cosa perché credi che tu non sei che un altro sogno. E non sai ciò che è reale di te o ciò che è illusorio, né puoi distinguere l'uno dall'altro. 3. Nella stessa maniera che tu, tuo fratello crede che lui è un sogno. Non condividere con lui la sua illusione su se stesso, perché la tua identità dipende dalla sua realtà. Pensa in lui meglio come una mente nella quale ancora persistono le illusioni, ma con la quale hai una relazione fraterna. Ciò che lui sogna non è ciò che lo fa diventare fratello, non è neanche il suo corpo, “l'eroe del sogno”, tuo fratello. La sua realtà è ciò che è tuo fratello nella stessa maniera che la tua realtà è ciò che è fratello suo. La tua mente e la sua sono unite nella fratellanza. Il suo corpo e i suoi sogni sembrano soltanto di aprire un piccolo spazio nel quale i tuoi sogni sono uniti a quelli suoi. 4. Tra le vostre menti sebbene non c'è nessuno spazio. Unirti ai suoi sogni significa che non ti unisci a lui, perché i suoi sogni lo separano da te. Liberalo pertanto, proclamando semplicemente la tua fratellanza con lui e non con i suoi sogni di paura. Aiutalo a riconoscere chi è, negandoti ad appoggiare le sue illusioni con la tua fede, perché se lo fai non potrai che avere fede nelle tue. E nell'avere fede nelle tue illusioni, lui non potrà liberarsi e tu rimarrai intrappolato nei suoi sogni. E sogni di terrore verranno a cercare il piccolo spazio il quale è pieno unicamente delle illusioni che hai appoggiato nella mente dell'altro. 5. Tieni fede assoluta nella certezza che se tu fai ciò che ti corrisponde di fare lui farà ciò che corrisponde di fare a lui, perché si unirà a te lì dove tu sei. Non lo invitare a unirsi a te nel piccolo spazio che c'è tra di voi, perché se lo fai crederai che quella è la tua realtà così come quella sua. Tu non puoi portare alla fine il suo ruolo, però questo è precisamente ciò che fai quando diventi una figura passiva nei suoi sogni invece del sognatore dei tuoi. Avere una identità manca di senso nei sogni, perché il sognatore e il sogno sono lo stesso. Quello che condivide un sogno non può che essere il sogno che condivide, perché l'atto di condividere è ciò che produce la causa. Un corso di miracoli.

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    L'accordo di unirsi. Capitolo 28.

    Capitolo 28. Il disfacimento della paura. III-L'accordo di unirsi. 1. Ciò che aspetta in perfetta certezza oltre la salvezza non è la nostra preoccupazione adesso, perché appena hai iniziato a lasciarti guidare nei tuoi primi e incerti passi di salita per la scala che la separazione ti ha fatto scendere. Il miracolo è l'unica cosa che ti deve importare adesso. Questo è il nostro punto di partenza. E avendo iniziato il cammino di ascensione verso il risveglio e il finale del sogno, rimarrà libero e chiaro. Quando accetterai un miracolo non aggiungerai il tuo sogno di paura a uno che stai sognato. Se non appoggi il sogno, questo svanirà con tutti i suoi effetti, perché è il tuo proprio appoggio quello che lo rinforza. - See more at: http://topiario-grey.blogspot.it/2015/04/non-permettere-che-tuo-fratello-possa.html#sthash.23ajivkd.dpuf

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    L'inversione dell'effetto e la causa. Capitolo 28.

    Capitolo 28. Il disfacimento della paura. II-L'inversione dell'effetto e la causa. 1. Senza causa non possono esserci effetti, però senza effetti non può esserci causa. Ciò che fa che una causa sia causa sono i suoi effetti. Il Padre è Padre per ragione di Suo Figlio. Gli effetti non creano la loro causa, pero si stabiliscono la loro condizione di causa. In questa maniera il Figlio dà Paternità al Suo Creatore e riceve il regalo che gli ha dato. E giacché è il Figlio di Dio dev'essere allo stesso tempo padre che crea tale come suo Padre ha creato lui. Il circolo della creazione non ha fine. Il suo punto di partenza e il suo punto finale sono lo stesso, però dentro di sé racchiude tutto l'universo della creazione senza principio né fine. Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. Google. Tutti post del corso di miracoli.

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Audio in italiano del corso di miracoli libro di testo. Sat Nam! In questa pagina incontrerai alcuni risorse del corso di miracoli, pdf e altre cose che pubblicherò più avanti. Anche ti ho consigliato di comprare il libro, se non hai potuto farlo qui troverai la mia traduzione che ti servirà di guida. Ogni pdf, ti consiglio di leggere tutte le volte che vuoi, in modo di capire al meglio i messaggi che solo sono per te. Ogni persona che lo legge riceve un messaggio differente d'accordo al suo livello di comprensione.Ogni volta che leggi il testo del corso avrai più conoscenza e la tua mente ricupererà la sua correttezza.http://topiario-grey.blogspot.it/p/un-corso-di-miracoli.html

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