EPISODE · May 6, 2026 · 2H 12M
23. Scontro con l'identità - Mulholland Drive, The Ward, A History of violence
from Diaframma Podcast · host Diaframma Podcast
Mulholland Drive di David Lynch (2001), The Ward di John Carpenter (2010) e A History of Violence di David Cronenberg (2005) all'apparenza sembrano tre film che hanno poco in comune, ma noi li abbiamo trovati strettamente interconnessi. Innanzitutto, ogni film rappresenta in qualche modo l'identità del suo autore: in Mulholland Drive Lynch crea un film che esplora le differenze strutturali della dimensione del conscio e dell'inconscio, dove realtà e irrealtà coesistono in parallelo e si fondono in quello che è il marchio di fabbrica dello sguardo e del cinema Lynchiano, il surreale; in The Ward Carpenter utilizza il genere horror per intrattenere e al contempo per denunciare istituzioni totali come l'ospedale psichiatrico, dove l'obiettivo sembra quello di rendere il paziente "socialmente accettabile e funzionale", più che quello di curarlo. La carriera del regista si chiude con un film che ne racchiude l'intero sguardo, mettendo in discussione non solo il comportamento dell'individuo ma l'intero sistema; In A History of Violence, Cronenberg invece nasconde, dentro la storia di Tom/Joey, il suo sguardo sull'uomo, che nei suoi film non è mai scisso in mente e corpo, ma è al contempo entrambe le cose, imprescindibili ed indissolubili. I tre film, però, a loro volta, parlano di identità, o meglio di uno scontro con la propria identità, che si trasforma, si frammenta, si diversifica, a causa del passato dei protagonisti, dei loro traumi, dei loro sentimenti traditi, e della loro necessità di venire a patti in qualche modo con se stessi, con le loro azioni o con ciò che hanno subito
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Mulholland Drive di David Lynch (2001), The Ward di John Carpenter (2010) e A History of Violence di David Cronenberg (2005) all'apparenza sembrano tre film che hanno poco in comune, ma noi li abbiamo trovati strettamente interconnessi. Innanzitutto, ogni film rappresenta in qualche modo l'identità del suo autore: in Mulholland Drive Lynch crea un film che esplora le differenze strutturali della dimensione del conscio e dell'inconscio, dove realtà e irrealtà coesistono in parallelo e si fondono in quello che è il marchio di fabbrica dello sguardo e del cinema Lynchiano, il surreale; in The Ward Carpenter utilizza il genere horror per intrattenere e al contempo per denunciare istituzioni totali come l'ospedale psichiatrico, dove l'obiettivo sembra quello di rendere il paziente "socialmente accettabile e funzionale", più che quello di curarlo. La carriera del regista si chiude con un film che ne racchiude l'intero sguardo, mettendo in discussione non solo il comportamento dell'individuo ma l'intero sistema; In A History of Violence, Cronenberg invece nasconde, dentro la storia di Tom/Joey, il suo sguardo sull'uomo, che nei suoi film non è mai scisso in mente e corpo, ma è al contempo entrambe le cose, imprescindibili ed indissolubili. I tre film, però, a loro volta, parlano di identità, o meglio di uno scontro con la propria identità, che si trasforma, si frammenta, si diversifica, a causa del passato dei protagonisti, dei loro traumi, dei loro sentimenti traditi, e della loro necessità di venire a patti in qualche modo con se stessi, con le loro azioni o con ciò che hanno subito
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23. Scontro con l'identità - Mulholland Drive, The Ward, A History of violence
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