7-9-26 lunedì 23o. Tenderai la mano se credi all’amore. episode artwork

EPISODE · Sep 7, 2026 · 7 MIN

7-9-26 lunedì 23o. Tenderai la mano se credi all’amore.

from Santi: dalla tribolazione alla vittoria · host Stefano Savoia

Una parola vorrei dirla anche sulla prima lettera ai Corinti, che abbiamo ascoltato nel brano che può destare un po' di scandalo. Nella comunità di Corinto c'era chi se ne vantava, che un uomo era andato a vivere con la moglie di suo padre, che chiaramente non era sua madre. Perché mai dovremmo scandalizzarci? Anzi, se ne vantavano. E vorrei in questo senso dire che tanti tipi di scandalo, perché ormai ci abituiamo a tutte le cose, tutto permesso, tutto lecito, basta che non faccia male, insomma, se è nel tuo interesse, se a te va bene, ma non è proprio così. E il principio che Paolo usa, oltre a dire che va scomunicato, cioè bisogna interrompere una comunione che potrebbe essere letale. Cioè, mi spiego, se diciamo che va tutto bene non riusciamo più ad avere un orizzonte, non c'è più la direzione verso cui andare. E la scomunica in questo caso, perché sono parole molto forti, sia dato in potere a Satana, che vuol dire si è lasciato dentro il suo egoismo perché possa sperimentare come l'egoismo alla fine distrugge. Ma siccome a parole non siamo capaci, dice bene, mettiamo in pratica questo, e subito accosta un esempio, un modo visivo, come spesso faceva anche Gesù con le parabole, per dirci come un po' di lievito fa fermentare tutto. Così, se c'è qualcosa con cui noi diciamo, vabbè, non è la mia scelta, è la sua, però va bene tutto, diciamo attenzione perché questo poi fa fermentare anche nella comunità qualcosa che non è vero. Bisogna dire non è vero, è una cosa che non è buona! Poi, che tu la voglia scegliere, (mi spiace!) però in questo, attento. La teniamo distinta da quello che è il cammino. e le parole che usa sono proprio quelle della Pasqua. Perché? Dice di togliere via il lievito vecchio, quello che il popolo di Israele era chiamato a fare, e il lievito vecchio andava messo fuori perché, dice, voi siete azzimi. E qua sta parlando a gente che ha ricevuto, nel diventare cristiano, uno spirito che deve far fermentare le cose in un modo diverso. Cristo nostra Pasqua è stato immolato, questo è l'orizzonte verso il quale stiamo andando, che vuol dire vogliamo vivere alla luce della risurrezione che comporta delle scelte nella vita quotidiana. Comporta che dici con Gesù questo va bene, questo non va bene, ma lo dici come confessione di fede. Noi lo diciamo alla Domenica il Credo, la nostra professione di fede, no? Che cosa diciamo in quello? Perché molti dicono ma dobbiamo dire sempre questa formula, a che serve? Serve per dire che io sto seguendo quello che Cristo ci ha fatto conoscere del Padre e dello Spirito, dandolo alla Chiesa, e voglio vivere nella stessa direzione, in quell'orizzonte lì, quindi alla luce della Pasqua di Gesù. Questo cammino ci riguarda, quindi togliere via chi vive semplicemente l'orizzonte del proprio egoismo in una prospettiva di verità. Ma senza farci giudici dei fratelli, attenzione eh, non ci sta dicendo di farci giudici, dire no, distinguiamo, questo non è un cammino secondo la verità che il Signore ci ha insegnato. E guardate che il Vangelo va proprio in questa direzione, perché a quest'uomo con la mano paralizzata gli dice stai in mezzo, non vattene, stai in mezzo. Adesso guardiamo, è bene fare il bene, cioè dire che va bene tutto a un uomo che forse si nascondeva, pensava alla sua dignità come la destra paralizzata, vuol dire non sono capace di fare, niente, è paralizzato. Allora, anziché metterlo a margine, guardate, lo mette al centro e gli dice di fare qualcosa, perché ogni segno che Gesù compie, quelli che vengono chiamati miracoli, li compie sempre a partire da un atto di fede. Gli dice tendi la mano, stendila. Concretamente che cosa vuol dire? Vuol dire forse quel tuo modo di fare che è rimasto paralizzato, perché? Perché ancora non c'era per te questo centro nella vita, tendere la mano agli altri. Cioè dove, chiamiamo, agire con carità e con verità, come doveva fare la comunità verso quest'uomo che stava agendo male, dire qual è la direzione in cui andare. La direzione è vivi con amore, tendi la tua mano, anziché stare lì a compiangerti nella vita, tendi la tua mano. E questo lo può fare chiunque, anche se paralizzato in un letto, nel momento in cui vive se stesso come dono verso il prossimo. Lì c'è una vita pasquale, lì c'è un orizzonte: il dono di sé. Non vivere per se stessi. Sto dicendo una cosa facile? No, però sto dicendo l'unica che in quel caso ti potrebbe dare una prospettiva di bene. Di sentire che non sei da mettere da parte, ma sei parte di questo centro. Il centro è sempre l'amore con cui siamo amati da Dio, questo è il centro. Per questo tu tenderai la mano se crederai in questo amore. Forse un piccolo esame di coscienza, ciascuno di noi è chiamato a farlo su questo, su cosa sta mettendo al centro e come sta tendendo la sua mano, la sua vita. Qual è l'orizzonte?

Episode metadata supplied by the publisher feed · Published Sep 7, 2026

Embed this episode

Ready to play

7-9-26 lunedì 23o. Tenderai la mano se credi all’amore.

0:00 7:06

No transcript for this episode yet

We transcribe on demand. Request one and we'll notify you when it's ready — usually under 10 minutes.

No similar episodes found.

No similar podcasts found.

Frequently Asked Questions

How long is this episode of Santi: dalla tribolazione alla vittoria?

This episode is 7 minutes long.

When was this Santi: dalla tribolazione alla vittoria episode published?

This episode was published on September 7, 2026.

Can I download this Santi: dalla tribolazione alla vittoria episode?

Yes. Use the download control on the episode player to save the publisher-provided media file.
URL copied to clipboard!