EPISODE · Aug 23, 2026 · 17 MIN
Alberto Fiorin "Marco Polo a pedali"
from il posto delle parole · host livio partiti
Alberto Fiorin"Marco Polo a pedali"Da Venezia a Pechino sulle tracce del Milioneediciclo editorewww.ediciclo.itIl libro racconta il viaggio che Fiorin, insieme all'amico Dino Facchinetti, ha compiuto nel 2024: da Venezia a Pechino in bicicletta, ripercorrendo (per quanto possibile con le frontiere e le strade moderne) l'itinerario del viaggio di Marco Polo verso la Cina, nell'anno in cui ricorreva il settecentesimo anniversario della morte del mercante veneziano. Partiti da Venezia il 25 aprile 2024, i due ciclisti hanno raggiunto Pechino il 1° agosto dello stesso anno, dopo circa cento giorni e oltre diecimila chilometri, attraversando dodici paesi: Slovenia, Croazia, Serbia, Bulgaria, Turchia, Georgia, Azerbaigian, Turkmenistan, Uzbekistan, Kazakistan, Kirghizistan e Cina, seguendo per larghi tratti le antiche Vie della Seta.Il progetto, come racconta lo stesso Fiorin, nasce da un'idea già covata più di vent'anni prima e poi bruscamente interrotta, e viene finalmente realizzata quando i due protagonisti hanno rispettivamente 64 e 67 anni: un dettaglio che nel libro diventa esso stesso un tema, quello della possibilità di intraprendere grandi imprese anche in età matura.Ciò che distingue il libro da un semplice diario di bordo è la scelta narrativa di Fiorin: il racconto è costruito come un ideale dialogo con Marco Polo, immaginato come compagno di viaggio invisibile e modello di sguardo curioso e privo di pregiudizi sul mondo attraversato. Il confronto continuo tra ciò che Marco Polo osservò nel Duecento e ciò che i due ciclisti vedono oggi permette all'autore di alternare cronaca del presente e memoria storica, creando un doppio livello di lettura.Il libro sviluppa alcuni temi ricorrenti: l'elogio della lentezza, intesa come unico modo per capire davvero i luoghi e le persone che si attraversano; il valore dell'incontro con l'altro, spesso più accogliente e generoso di quanto i pregiudizi lascino immaginare; la fatica fisica e la vulnerabilità del corpo, dato che in bicicletta, senza la protezione di un veicolo, ci si espone direttamente a caldo, sete, strade difficili e imprevisti (tra gli episodi citati, l'attraversamento di circa settemila chilometri privi di acqua potabile sicura oltre il confine turco, o l'ingresso in Azerbaigian ottenuto con permessi speciali mentre i confini terrestri erano chiusi); infine il dialogo tra passato e presente, tra la Via della Seta di Marco Polo e la geografia politica ed economica dell'Asia contemporanea.La scrittura di Fiorin unisce il registro diaristico-personale a quello della divulgazione storica e geografica, con un tono pacato e riflessivo più che avventuroso: l'accento cade sull'osservazione e sul pensiero suscitato dal viaggio, non sull'impresa sportiva in sé.Alberto Fiorin è nato a Venezia nel 1960, dove tuttora vive. Laureato in Storia è un appassionato ciclonauta con al suo attivo molti viaggi nazionali e internazionali. Con Ediciclo ha pubblicato i reportage a pedali Strade d’Oriente, Salam Shalom e Il vento dei fiordi, numerose guide a piedi e in bicicletta tra cui Ciclovia del Danubio; Parigi Londra in bicicletta; La Via Francigena in bicicletta; Romantische Strasse in bicicletta e La Via Francigena a piedi, Guida ai migliori itinerari treni e bici e La Via Flavia a piedi (con Diego Masiello).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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