EPISODE · Jun 13, 2026 · 5 MIN
Anche chi ha fede a volte non capisce cosa accade, ma custodisce nel cuore in attesa. Sabato 13-6-26 Cuore imm. Maria
from Santi: dalla tribolazione alla vittoria · host Stefano Savoia
Abbiamo oggi, con questa memoria, è un brano del Vangelo molto particolare, un'occasione. Provare a leggere la realtà non secondo quello che istintivamente ci viene. Abbiamo sentito come Gesù a 12 anni, è già un ragazzo che può fare delle scelte. Pensavano che fosse nel gruppo quando sono ripartiti e invece non c'è. Dopo un giorno di cammino si rendono conto che non c'è e tornano a Gerusalemme. Ci sono questi tre giorni, che ci ricordano come Gesù nella morte c'è stato. I tre giorni dalla morte alla risurrezione. In questi tre giorni però muoiono di paura loro. Io non so voi cosa sentiate nelle viscere, però una madre e un padre che per tre giorni non sanno niente del figlio, attacca le viscere. E' un'angoscia, penso, tremenda. E anche questo momento noi potremmo pensarlo così, come un'angoscia che la vita... Cosa succede adesso? Adesso succede che il modo per rincontrare Gesù, e una persona amata, è un modo diverso. Gesù lo incontri nelle cose del padre. Dice così, non sapevate che devo occuparmi delle cose del padre mio? E c'erano lì suo padre e sua madre per cui il padre poteva dire ops c'è qualcosa che non va qui. Invece no. Non capiscono, come anche noi tante cose non le capiamo. Perché la comprensione non è sapere soltanto delle cose biologiche. La comprensione è che senso ha quello che sta succedendo? Ha un senso riguardo alla nostra vita che non capiamo, non comprendiamo del tutto. E come possiamo fare se non comprendiamo? Maria ci dà un'indicazione. Dice così il Vangelo, che sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore. Il cuore non è un organo biologico in questo caso, il cuore è il centro della persona. Lì dove si pensa, dove si sceglie, dove si desidera. Allora Maria non capisce tutto quello che sta succedendo ma nel suo cuore lo custodisce. D'altronde le persone che amiamo dove le custodiamo? È nel cuore. E dal cuore nessuno te le può togliere. E questo ci dice qualcosa di fondamentale riguardo alla nostra vita che è una vita che noi sappiamo è fragile di passaggio ma ha a che fare con l'eterno perché nel cuore noi possiamo continuare a custodire una presenza. Ed è presente, è reale, è vero. Ed è una presenza che è diversa, che nessuno ti può togliere. A questo suggerimento ciascuno di noi è chiamato a fare un atto di fede. Cosa abita e chi abita il mio cuore? Perché, e questo credo che nel rapporto con il Signore diventa massimo, perché se il nostro cuore è soltanto avere delle cose o le persone per se stessi siamo destinati a perdere tutto, non ci rimane niente. Se il nostro cuore è il luogo in cui sappiamo che c'è comunione con Dio, con l'eterno, con delle persone che il Signore ci ha affidate in un qualche modo, lì entriamo in un ambito meraviglioso di comunione eterna dove cielo e terra hanno una strada privilegiata. Come dire, c'è sempre l'ascensore in movimento. Siamo sempre in comunione tra cielo e terra. Maria ci dà questo insegnamento oggi. Non capisce tutto, ma custodisce nel cuore. Porta nel cuore le cose preziose della sua vita, anche quelle che non capisce, le tiene lì. Sapendo che tutto avrà un senso e una pienezza proprio grazie all'amore con cui Dio ci ama. Così anche noi oggi affidiamo Remo a questo cuore amante e prezioso di Maria in cielo, ma lo affidiamo anche alle persone che sulla terra l'hanno amato e custodito infinitamente proprio perché sappiamo che la nostra storia è fatta anche di relazioni che continuano e sono per la vita eterna.
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Anche chi ha fede a volte non capisce cosa accade, ma custodisce nel cuore in attesa. Sabato 13-6-26 Cuore imm. Maria
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