EPISODE · Sep 7, 2026 · 16 MIN
Ancora sulla piccola di Palermo - L'intervento del Presidente Pino Giuseppe Paolone
from Il Podcast di Spread Love Italia · host spreadloveitalia
Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 7 settembre 2026. Continuano a rincorrersi le notizie sulla morte della piccola di Palermo. Era vaccinata? non era vaccinata? Dalle indiscrezioni che emergono il problema non è stato il suo stato vaccinale, quanto l’errata diagnosi dei medici che l’hanno visitata scambiando i sintomi per quelli di una comune tonsillite. Giravano voci secondo le quali i medici avrebbero somministrato il vaccino, cosa che avrebbe scatenato un peggioramento della situazione clinica. Sarebbe poi emerso che non si trattava del vaccino ma dell’antitossina, ormai somministrata troppo tardi. E’ giusto che su questa storia cali il silenzio senza che il popolo sia informato sulle vere cause della morte della piccolina? Oppure bisogna far emergere le responsabilità dei medici che l’hanno visitata? Pare sia più importante sottolineare che la bimba non era stata vaccinata, per poter riprendere la campagna contro chi, con propria libera scelta, si è opposto alla somministrazione di qualcosa che, senza garanzie di effettivo azzeramento del contagio, poteva evidenziare sintomi e riduzione di difese immunitarie. Gira per il web una registrazione di uno spettacolo che Beppe Grillo portava in giro per l’Italia, nel quale trattava proprio l’argomento “vaccini”, mostrando che i grafici portati all’attenzione del popolo erano parziali, in quanto se fossero stati mostrati nell’interezza, si sarebbe notato che al momento dell’introduzione delle vaccinazioni anti difterite, la malattia stava scomparendo da sola. Ma allora i cosiddetti “grillini” seguivano la lotta anti vaccini pediatrici con enfasi, poi qualcuno gli ha sussurrato all’orecchio qualcosa che gli ha fatto cambiare idea. Riportiamo da Aria Buona Channel la notizia che Agenti della Guardia Civil hanno arrestato domenica 30 agosto a Ceuta tre cittadini marocchini dopo che questi avevano lanciato delle bottiglie contenenti liquido corrosivo, utilizzate come cocktail molotov, contro un gruppo di militari che si trovavano a San Amaro, una zona costiera di Ceuta. Gli arresti sono avvenuti nel pomeriggio, in una delle zone in cui i militari effettuano una sorveglianza continua, svolta sia dal personale di Ceuta che da rinforzi provenienti dalle Canarie. La gravità della situazione è che, lungi dall'essere un evento isolato, si sono verificati diversi casi simili, concretizzati nel lancio di sostanze di questo tipo o persino di pietre contro i militari. Per tale ragione il vicepresidente del congresso Ignacio Gil Lazaro, esponente di Vox ha chiesto alla camera dei deputati di attivare l’articolo 108 della Costituzione spagnola per il reato di tradimento per Sanchez e i suoi ministri. Secondo alcune fonti d’informazione, unite a dichiarazioni da rappresentanti del governo marocchino e da diverse voci sui social, il Marocco considera Ceuta e Melilla marocchine. Questa è una false flag che serve ad innescare una miccia pericolosa. E’ ormai consuetudine di questo format ospitare ogni primo lunedì del mese il Presidente di Confederazione di Forza del Popolo Pino Giuseppe Paolone. Lascio quindi a lui la parola. Il 3 settembre 1982 intorno alle ore 21:15 il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro e l'agente della scorta Domenico Russo, vennero barbaramente assassinati a Palermo. Un commando di fuoco di Cosa Nostra affiancò la Autobianchi A112 guidata dalla moglie del generale e la vettura della scorta, aprendo il fuoco con dei fucili d'assalto AK-47 Kalashnikov. I processi hanno stabilito la responsabilità dei vertici di Cosa Nostra, condannando all'ergastolo come mandanti i boss: Totò Riina, Bernardo Provenzano, Michele Greco, Pippo Calò, Bernardo Brusca, Nenè Geraci. Più volte sono state evidenziate le convergenze d'interessi tra la mafia e i vertici politici dell'epoca. Nelle sue ultime interviste, prima di essere ucciso a Palermo, il generale aveva denunciato legami tra criminalità e potere politico in Sicilia, ma i procedimenti giudiziari non sono riusciti a tradurre questi sospetti in prove e condanne per mandanti esterni a Cosa Nostra. D’altronde è famosa la sua frase: “Un cittadino ha diritto di ricevere i servizi dallo Stato. Se per averli deve chiederli come favore a chi comanda, non è più un cittadino: è un suddito. E a chi disturba, viene tolta la corrente.” Noi, condividendo queste sue parole, lo ricordiamo anche quest’anno quale vittima di quel potere che utilizzando la delinquenza locale, in questo caso la mafia, pensa di risolvere problemi che potrebbero minare la propria stabilità. Prima di concludere vi ricordo che il 24 e 25 ottobre a Milano si terrà l’VIII Congresso Nazionale di Forza del Popolo. Sul portale www.forzadelpopolo.org è possibile effettuare la registrazione, che deve avvenire entro il 30 settembre, richiesta per prenotare una adeguata location. Sabato 12 e domenica 13 settembre dalle ore 8.30 alle ore 12.30 potrete incontrare Forza del Popolo a Monza nella via Italia pressi Rinascente. Sarà allestito un gazebo dove tutti i cittadini che vogliono conoscere il nuovo soggetto politico potranno confrontarsi direttamente con i referenti locali. Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio Eleonora Pagoaga e il Presidente della Confederazione di Forza del Popolo Pino Giuseppe Paolone e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e tutti voi per l’ascolto di questa puntata, ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo.
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