EPISODE · Jul 30, 2026 · 10 MIN
Boy George e "We Will Dance Again": la canzone pro Israele
from Musica e Mondo · host Giovo
Boy George pubblica su X una canzone intitolata "Od Nirkod", "We Will Dance Again", con la didascalia "Shalom". È un pezzo reggae fatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale, disponibile solo sui social. Esce un mese dopo il 23 giugno, giorno in cui una commissione delle Nazioni Unite ha stabilito che a Gaza è in corso un genocidio. Boy George non è ebreo, ma dopo il 7 ottobre è diventato una delle voci britanniche più attive nella propaganda pro Israele. Per capire dove sta arrivando, bisogna guardare da dove è partito. Londra, 1979: il locale Blitz, i Blitz Kids, il New Romantic. Una scena che prende l'androginia dal glam rock e la stranezza dal punk, togliendo a entrambi ogni rivendicazione politica. Poi i Culture Club, la stagione di Band Aid e Live Aid, e soprattutto Ferry Aid: la cover di "Let It Be" organizzata dal Sun, il giornale che aveva venduto i biglietti scontati per il traghetto Herald of Free Enterprise, affondato nel 1987 con 193 morti. Boy George canta lì dentro, un anno prima di pubblicare "No Clause 28", il suo unico vero gesto politico, quando la legge omofoba del Regno Unito tocca direttamente lui. E oggi è un ultras pro Israele con il microfono (e l'AI) in mano. Musica e Mondo è la newsletter gratuita di Giovo. 🎵 La puoi ascoltare gratis su tutti i servizi audio 📩 Se la vuoi leggere la trovi su Substack.📢 RSS per gli altri servizi audioIG: @giovodust / @musicaemondo_news
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