EPISODE · Apr 23, 2026 · 6 MIN
C’è un pane che non si vede, ma sostiene ogni passo: è l’amore che ricevi, e quello che scegli di dare. Giovedì 23-4-26 3P
from Santi: dalla tribolazione alla vittoria · host Stefano Savoia
La preziosità del Vangelo di oggi non posso descriverla, ma posso contemplarla con voi. Sapete, nella contemplazione tu stai alla presenza di Dio. Nella descrizione uno chiude gli occhi e dice quello che sa, quello che vuole raccontare. Ma qui abbiamo proprio bisogno che il Signore stesso ci introduca. Quando lui dice io sono il pane della vita, io sono il pane, cioè la vita. Il pane è quello che ci fa vivere. Intendo con pane l'alimento, quello che tu mangi e che ti fa vivere. Se non mangi… muori. Pensate questo anche riguardo a ciò che ci fa andare avanti nella vita, cioè la speranza che abbiamo nel cuore, il nostro alimento. Noi ci alimentiamo. Di che cosa ti nutri? Per esempio, Carlo si è nutrito di 70 anni di matrimonio, o no? Nutrito. Cioè erano l'uno per l'altra alimento, cioè la vita. Per cui anche nella semplicità della vita, perché nella vita non è che servivano tante cose. Noi un po' ce la complichiamo, ma non è che servivano tante cose. Però alcune cose sono fondamentali. Qual è il tuo alimento? E quando hai trovato che l'alimento sta nel poter amare qualcuno e lasciarti amare da qualcuno, tu hai trovato il vero motivo per vivere. Allora, a queste parole di Gesù vorrei semplicemente rimandare quello che ciascuno di noi ha conosciuto, ha saputo, ha potuto sperimentare e cosa lo continua ad alimentare nella vita? Anche perché a volte non è detto che proprio ci prendiamo. Nel senso che anche se gli anni passano, a volte abbiamo delle scelte che più che nutrirci ci indeboliscono. Più che darti la forza, cioè l'amore con cui ami, puoi cercare semplicemente di essere un po' egoista nei rapporti. Allora, credo che il dono di una lunga vita d'amore testimoni anche come c'è una pace che poi vivi nell'essere famiglia. Cioè ci si può allargare, essere ancora più numerosi perché ciò che alimenta ciascuno è ciò che alimenta anche gli altri e quindi si crea l'unità. A questo Gesù ci porta, perché ogni liturgia ha sempre una parola con cui lui si consegna a noi, come per dire io ci tengo a te, mi dono a te, mi accogli, perché uno può anche chiudere l'orecchio e basta. Invece attraverso il dono che lui ci fa di sé, impariamo ciascuno a fare dono di se stesso. Questo mi porterebbe anche nella prima lettura con questa storia di Filippo che è molto interessante. Io mi vedo sempre Filippo correre dietro a questo carro per sentire quello che sta leggendo l’eunuco. Voi ve lo immaginate che corre dietro a un carro per sentire quello che sta leggendo ad alta voce. Ma il bello di quella situazione è che c'è una persona che è desiderosa, legge il profeta Isaia e non capisce. Me lo puoi spiegare? Vedete, alla spiegazione di Filippo lui dice, se così stanno le cose, qui c'è dell'acqua, battezzami, voglio essere parte della vita di Cristo. Allora chiediamo per ciascuno di noi oggi, anche nella certezza che Carlo è nella vita, di essere sempre alimentati da questa luce, da questa speranza che diventa l'energia del nostro cammino. Così sentiremo che non finisce il dono dell'amore, si trasforma ma non finisce. E la comunione che unisce cielo e terra, anche con i nostri cari, chi è già in cielo, ma è parte della nostra vita, del nostro modo di pensare, di parlare, di agire, continua ad essere vero alimento, proprio come fa il Signore Gesù. Insegnandoci ad amare ci dice semplicemente che ogni volta che facciamo la scelta di amare qualcuno non facciamo altro che attuare la sua vita. Per questo anche in questo tempo di Pasqua non possiamo essere tristi per il fatto che nella terra ogni uomo è di passaggio, ma possiamo chiedere al Signore luce per poter camminare così ogni giorno, sapendo che il nostro cammino non è come chi non ha speranza né meta, ma abbiamo una speranza certa e una meta sicura. Dall'amore con cui siamo amati saremo sempre nutriti e in quell'amore troveremo insieme pienezza.
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C’è un pane che non si vede, ma sostiene ogni passo: è l’amore che ricevi, e quello che scegli di dare. Giovedì 23-4-26 3P
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