EPISODE · May 6, 2025 · 29 MIN
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from Classic Rock On Air · host Keysound Podcasts
In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto il brano Gravity, per approfondire con un articolo in edicola il nuovo album dei Lacuna Coil dal titolo Sleepless Empire che annuncia il loro ritorno. L’album, nato post-lockdown, è una critica nei confronti di una società sempre più online ma assente dalla vita reale. Esplora, dunque, il mondo digitalizzato e il modo in cui la tecnologia ha plasmato la loro musica e la loro esperienza. Il disco confronta l'evoluzione tecnologica con la difficoltà delle nuove generazioni di capire i confini tra ciò che è pubblico e ciò che dovrebbe rimanere privato sui social.Formatisi a Milano nel 1994, i Lacuna Coil sono passati da sonorità gothic metal a uno stile più alternativo. La formazione attuale include Cristina Scabbia, Andrea Ferro, Marco Coti Zelati, Richard Meiz e Daniele Salomone. Con oltre due milioni di dischi venduti globalmente, la band ha conquistato un grande successo internazionale. Il loro tour mondiale è partito dall'Argentina il 12 marzo e toccherà l'Honduras, gli Stati Uniti, il Canada, per arrivare in Europa. In Italia, le prossime date saranno il 15 giugno a Lignano Sabbiadoro e il 6 luglio a Lucca.Questa settimana, il brano proposto dal MEI è Simile a te, il nuovo singolo degli Otto x Otto uscito il 21 marzo. Con loro si è discusso di come questo brano possa consolidare la loro identità musicale. Partiti da una solida formazione classica, sono riusciti a trasformare la disciplina del Conservatorio in una base creativa per sperimentare nuovi linguaggi musicali, fondendo indie, elettronica e un pop innovativo, pur mantenendo un legame con le proprie origini.Per il nuovo appuntamento di Soundtrack City, sarà lo stesso Marco Testoni l'ospite d'eccezione di una puntata curata da Massimo Privitera e Pierluigi Pietroniro, per presentare il suo nuovo libro Come si ascolta un film? Guida all’ascolto per inconsapevoli spettatori di colonne sonore. Un’opera che esplora l’evoluzione della musica da film, dal mickey mousing al sound design, passando per i grandi compositori come Bernard Herrmann, Ennio Morricone, John Williams, Vangelis, Ryuichi Sakamoto, Hans Zimmer e Johann Johannsson, e attraversando generi come post rock, elettronica e minimalismo. Un viaggio attraverso cento anni di musica che ha saputo conquistare il cuore del pubblico mondiale.Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air questa settimana, in occasione del tanto atteso ritorno dei Tazenda sul palco con la nuova formazione. Bonas Noas è il brano che dà il titolo al Tour 2025 tratto dall’album del 1995 Fortza Paris: un brano che celebra il potere della poesia, e quindi dell’arte, nel portare buone notizie e risposte positive, costruttive e rivoluzionarie. Sul palco, come si diceva, la nuova formazione che, insieme ai due fondatori Gigi Camedda (voce e tastiere) e Gino Marielli (chitarre e voce), vede la voce della giovane e talentuosa Serena Carta Mantilla, che ha già conquistato la scena con le sue esperienze al fianco di artisti come Mario Biondi e Renato Zero. In un periodo storico come questo, dichiarano i due fondatori, sentivamo l’esigenza di aggiungere una voce femminile al nostro progetto: un’artista giovane, piena di talento, capace di dare nuove sfumature alla nostra musica. Con Serena abbiamo iniziato questo nuovo capitolo.Per la sigla di chiusura del mese di aprile il Direttore Renato Marengo ha scelto di fare appello al nuovo disco di Eugenio Bennato: Musica del Mondo in uscita il 10 gennaio 2025: dodici brani che custodiscono l’essenza della musica popolare, dalla scelta dei temi, come il valore della diversità, la memoria collettiva e personale, l’eredità culturale, la giustizia sociale e la lotta per i diritti, a quella dei suoni, folk, etnici e world, sempre aperti a nuove contaminazioni. Musica del mondo è un viaggio verso l’altro, un movimento che è già in sé luogo d’incontro: un inno alla vita, alla fratellanza e alla bellezza. Un disco che parte da Napoli, città dalle molteplici anime sempre aperta ad accogliere l’altro, per raggiungere il resto del mondo e le sue voci, e integrarle in un unico canto. Un cammino palpabile nei luoghi evocati nei testi, nelle diverse lingue che intervengono nelle canzoni e nel ritmo incalzante degli arrangiamenti, sostenuti da tamorra, batterie, chitarra battente e tamburi, che rappresenta perfettamente quello dei passi e quello del cuore.
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