EPISODE · Feb 19, 2025 · 29 MIN
ClassicRock_Gennaio2025_03
from Classic Rock On Air · host Keysound Podcasts
In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto You Got Lucky di Tom Petty and the Heartbreakers, gruppo rock statunitense formatosi in Florida nel 1976. La band originariamente comprendeva il cantante solista e chitarrista ritmico Tom Petty. Sebbene Petty insistesse sul fatto che lo stile musicale della band fosse definito semplicemente rock and roll, la musica degli Heartbreakers era caratterizzata sia come Southern rock che come heartland rock, citati insieme ad artisti come Bruce Springsteen, Bob Seger e John Mellencamp come progenitori di quest'ultimo genere. Il brano scelto, noto per la hit di MTV, fa parte dello storico album Long After Dark, uscito nel 1982, 12 canzoni inedite con uno stile che tende alle ballate rock.Come proposta dall’Altoparlante, la Redazione ha scelto Start della band veronese stART e il brano fa parte dell’album Frequencies from Nowhere. Le frequenze sono il filo conduttore che lega i brani, un’eco che vibra attraverso ogni traccia e che rappresenta le esperienze, i dubbi e le speranze del protagonista. Questo pezzo, impreziosito dalla collaborazione al basso di Michele Luppi, attuale tastierista degli Whitesnake; segna la svolta per il protagonista è una vera e propria rinascita, un ringraziamento implicito alla persona che ha avuto il coraggio di lasciarlo, permettendogli di ricominciare.Soundtrack City, curato da Marco Testoni e Massimo Privitera, questa settimana si concentra su due film del momento: Fermont, un film d’autore in bianco e nero del 2023 diretto da Babak Jalali che racconta la storia di una ragazza profuga afgana che vive negli Usa, e Stanlio e Ollio, un film del 2018 che narra le vicende reali del celeberrimo duo comico alle prese col loro tour europeo di rilancio del 1953.Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air abbiamo Umbras, uno dei brani della carriera solista di Andrea Parodi, parte del suo album Midsummer Night in Sardinia interpretata con il supporto di Al Di Meola. L’occasione ci viene data da due bei appuntamenti: la nuova sede del Museo Andrea Parodi, che si è trasferita ad Osidda (Provincia di Nuoro). Uno spazio multimediale inaugurato il 29 dicembre scorso, in un paesino nel centro della Sardegna: quattro sale in cui, attraverso oltre decine di ore di immagini, Andrea Parodi si racconta. Un viaggio attraverso il messaggio artistico ed umano di un uomo che è al contempo uno straordinario poema d’amore per la Sardegna, un omaggio alla cultura musicale sarda alla quale Parodi ha dedicato tutta la sua vita. In questi giorni, infine, è uscito il bando per la nuova edizione 2025 del celebre Premio Andrea Parodi, uno dei più importanti concorsi musicali europei di world music.Per la sigla di chiusura del mese di gennaio il Direttore Renato Marengo ha scelto Chi tene ‘o mare di Pino Daniele, brano che esprime tutta la filosofia, l’atteggiamento, la presa di posizione sociale dell’artista che ribalta il discorso del tirare a campare come se chi avesse il mare, non avesse bisogno di nient’altro. Il disco che prende il nome dall’omonimo artista, è un disco completo che all’epoca fu una novità sia rispetto alla scelta delle influenze musicali che variavano tra il jazz, il rock e il blues sia rispetto alla ricerca dei testi che, nonostante la giovane età di Pino Daniele, toccavano qualsiasi tipo di tema: dai diritti civili, alla situazione lavorativa precaria, al sentimento. Un’occasione anche per ricordare dell’uscita nelle sale del film di Stefano Senardi, dedicato al grande Pino, a cui Renato Marengo ha partecipato come consulente artistico, intitolato Nero a Metà con la regia di Marco Spagnoli.
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