EPISODE · Apr 11, 2026 · 2 MIN
Conversione del permesso e vizio di istruttoria_ il TAR Puglia annulla la revoca del nulla osta
from Diritto dell'Immigrazione · host Avv. Fabio Loscerbo
Conversione del permesso e vizio di istruttoria: il TAR Puglia annulla la revoca del nulla osta Benvenuti a un nuovo episodio del podcast Diritto dell’Immigrazione.Io sono l’avvocato Fabio Loscerbo. Oggi analizziamo una decisione particolarmente interessante del Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia, sezione terza, relativa al ricorso numero ruolo generale 347 del 2026, definito con sentenza numero 386 del 2026 . Il caso riguarda la revoca del nulla osta alla conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale a lavoro subordinato. La Prefettura aveva ritenuto non attendibile la documentazione relativa all’alloggio, evidenziando una difformità tra le firme apposte su diverse copie del contratto di locazione. E qui si inserisce il punto centrale della decisione. Il TAR osserva che, nella prassi, è assolutamente normale che esistano più copie di un contratto di locazione, ciascuna firmata separatamente: una per il locatore, una per il conduttore, e spesso una ulteriore per il consulente o per la registrazione fiscale. Pretendere una perfetta identità materiale delle firme tra tutte le copie significa non comprendere la realtà concreta dei rapporti negoziali. Di conseguenza, il giudice amministrativo qualifica il provvedimento della Prefettura come viziato sotto più profili: carenza di istruttoria, difetto di motivazione e travisamento dei fatti. Il risultato è netto: il provvedimento viene annullato. Attenzione però a un passaggio fondamentale: il TAR precisa che restano salvi gli ulteriori poteri dell’amministrazione, che potrà comunque riesaminare la posizione del richiedente sotto altri profili, verificando la sussistenza di tutti i requisiti per la conversione del permesso. Questa decisione conferma un principio che nella pratica quotidiana è essenziale: l’amministrazione non può basarsi su valutazioni formalistiche scollegate dalla realtà concreta, soprattutto quando sono in gioco diritti fondamentali come il diritto al soggiorno e al lavoro. In altre parole, il procedimento amministrativo in materia di immigrazione deve essere serio, istruito correttamente e aderente alla realtà dei fatti. Quando questo non accade, il giudice interviene. E questo, ancora una volta, dimostra quanto sia decisivo il controllo giurisdizionale sulle decisioni amministrative. Grazie per l’ascolto.Alla prossima puntata.Questo episodio include contenuti generati dall’IA.
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