EPISODE · Apr 29, 2026 · 2 MIN
Decreto flussi, nulla osta revocato e permesso per attesa occupazione: cosa dice il TAR Emilia-Romagna
from Diritto dell'Immigrazione · host Avv. Fabio Loscerbo
Decreto flussi, nulla osta revocato e permesso per attesa occupazione: cosa dice il TAR Emilia-Romagna Benvenuti a un nuovo episodio del podcast Diritto dell’Immigrazione. Io sono l’avvocato Fabio Loscerbo. Oggi commentiamo una recente decisione del Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia-Romagna, Sezione Prima, sentenza numero 773 del 27 aprile 2026, relativa a un tema molto delicato: il rapporto tra ingresso per lavoro tramite decreto flussi, revoca del nulla osta e possibilità di ottenere un permesso di soggiorno per attesa occupazione. Il caso riguardava un cittadino straniero entrato regolarmente in Italia con visto per lavoro, ma rimasto senza effettiva assunzione a causa dell’irreperibilità del datore di lavoro. Il ricorrente sosteneva che, non essendo a lui imputabile il mancato perfezionamento del rapporto, avrebbe dovuto ottenere almeno un permesso per attesa occupazione. Il TAR ha però respinto il ricorso, affermando un principio molto netto. Quando il nulla osta viene revocato perché mancavano fin dall’origine i presupposti per il suo rilascio, viene meno la base giuridica stessa su cui costruire il titolo di soggiorno. E, secondo il Collegio, neppure il permesso per attesa occupazione può essere riconosciuto, perché questo presuppone la cessazione di un rapporto di lavoro validamente instaurato, non un rapporto mai realmente sorto. È una decisione importante, perché distingue tra perdita sopravvenuta del lavoro e difetto originario dei requisiti. Due situazioni giuridicamente molto diverse. La sentenza richiama anche l’articolo 8 della CEDU, ma ne esclude l’applicabilità nel caso concreto, ritenendo insufficiente il solo radicamento allegato in assenza di un rapporto lavorativo effettivo. Dal punto di vista pratico, questo provvedimento ci dice una cosa molto chiara: nei casi di ingresso tramite decreto flussi diventa decisivo verificare subito la solidità del nulla osta, la posizione del datore di lavoro e gli eventuali margini per contestare tempestivamente una revoca, perché da lì si gioca spesso l’intera procedura amministrativa. Ed è proprio qui che il diritto dell’immigrazione mostra tutta la sua complessità: non basta essere entrati legalmente; occorre che tutta la catena amministrativa regga. Grazie per avermi ascoltato. Ci sentiamo nel prossimo episodio di Diritto dell’Immigrazione.Questo episodio include contenuti generati dall’IA.
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