EPISODE · Sep 17, 2026 · 7 MIN
Desiderare i doni del Signore - mercoledi XXIV settimana TO 16 settembre 2025
from Il podcast di don Andres Bergamini · host Andres Bergamini
Il discorso di Paolo sui carismi raggiunge oggi un punto culminante con un invito molto bello e impegnativo: desideriamo intensamente i carismi più grandi. Il verbo utilizzato richiama lo zelo, il desiderio profondo, la cura e l’aspirazione verso questi doni. Ci chiediamo innanzitutto che cosa siano i carismi. Sono doni che vengono dal Signore, non qualcosa che possiamo procurarci da soli o acquistare. Dio li distribuisce gratuitamente e li affida alle persone perché possano essere messi a servizio della comunità. Essi possono riguardare ruoli e relazioni diverse: la vicinanza agli altri, l’insegnamento, la profezia, il dono delle guarigioni e molti altri servizi. Anche noi siamo invitati a desiderarli e a chiederli al Signore. La nostra vita, che può sembrarci pallida, semplice o insignificante, attraverso i suoi doni può diventare più bella, colorata, intensa e capace di prendersi cura degli altri. La via più sublime Paolo, però, dopo averci invitato a desiderare i carismi, ci mostra “la via più sublime”. Il dono più grande è la carità, l’amore. Tutti gli altri carismi, per quanto straordinari, perdono il loro significato se non sono accompagnati dall’amore. Possiamo parlare le lingue degli uomini e degli angeli, ma senza la carità diventiamo come un bronzo che rimbomba. Possiamo conoscere tutti i misteri, possedere una grande conoscenza e avere una fede capace di spostare le montagne, ma senza l’amore non siamo nulla. I carismi, da soli, non bastano: ciò che dà loro valore è il modo in cui li viviamo. Per questo comprendiamo che l’amore non è semplicemente un carisma tra gli altri, ma è la strada che dobbiamo percorrere dentro ogni carisma e dentro ogni attività. È l’ingrediente che deve entrare in ogni impresa, in ogni servizio e in ogni relazione. Mettere amore in ciò che facciamo La Parola ci porta allora a interrogarci concretamente: mettiamo davvero amore in quello che facciamo? Nel nostro servizio, nel nostro voler bene alle persone che ci sono vicine, c’è l’amore oppure soltanto il rispetto e la correttezza? Possiamo ascoltare qualcuno, svolgere bene un compito, essere presenti e rispettosi, ma rimanere interiormente indifferenti. Come nelle immagini evangeliche dei bambini che suonano il flauto o intonano un lamento senza suscitare alcuna reazione, anche noi possiamo compiere tante cose senza lasciarci coinvolgere veramente. Anche le nostre giornate più belle e i nostri servizi più importanti hanno bisogno dell’amore. Possiamo vivere una giornata significativa, ascoltare il vescovo che ci parla della lettera pastorale, incontrare il cardinale Pizzaballa e ascoltare la sua testimonianza sulla realtà di Gerusalemme, condividere un momento a tavola: in tutte queste occasioni possiamo chiederci se abbiamo messo dentro l’amore del Signore, non semplicemente una buona educazione o un rispetto formale. Anche la nostra vita ordinaria è chiamata all’amore Questa domanda riguarda ogni vocazione e ogni condizione di vita. Possiamo essere madri, mogli, padri, nonni oppure vivere una vita semplice e ordinaria: in ogni situazione possiamo chiederci quanto amore mettiamo in ciò che facciamo. Anche chi svolge un servizio nella Chiesa deve lasciarsi interrogare. Nel ricordo dei nove anni dall’ordinazione sacerdotale ci chiediamo se nel nostro servizio, nel nostro essere parroci e nel prenderci cura delle persone ci sia davvero l’amore. Perché anche un servizio ecclesiale importante, se vissuto senza carità, rischia di ridursi a qualcosa che semplicemente risuona senza portare vita. Paolo ci aiuta invece a scoprire quanto bene produce la carità e quante qualità può generare quando la lasciamo entrare nelle nostre relazioni e nelle nostre attività. È davvero la strada più grande e più sublime. Un amore che non finisce C’è poi una caratteristica decisiva della carità: non avrà mai fine. L’amore non è qualcosa che viviamo per un periodo e poi consideriamo concluso. Non possiamo dire: “Gli ho voluto bene per un po’, ci ho messo amore in questa cosa, adesso è finita”. La carità rimane. Tutto il resto passerà, mentre l’amore è destinato a rimanere. Fede, speranza e carità hanno una dimensione che va oltre il tempo, ma la carità manifesta in modo particolare ciò che non viene meno. Per questo comprendiamo che la strada dell’amore non è soltanto una modalità migliore per vivere il presente: è ciò che rimane e che dà alla nostra vita un significato che non si consuma. Gesù: il carisma vissuto con amore Guardiamo allora a Gesù, che ci ha mostrato concretamente quanto fosse importante questa strada. Il suo modo di stare con le persone, anche a tavola, poteva essere frainteso: veniva considerato un mangione e un beone. In realtà, proprio attraverso quei momenti di convivialità, Gesù si faceva vicino alle persone, anche ai peccatori. Coloro che incontravano Gesù si sentivano amati e importanti. Egli viveva il suo ruolo di maestro e di Messia senza bastonare le persone e senza limitarsi a fare prediche. Il suo insegnamento era accompagnato dalla vicinanza e dalla carità. È questo che siamo chiamati a imparare: non basta fare qualcosa di giusto; dobbiamo farlo con amore. Non basta avere un dono; dobbiamo usarlo lasciando che attraverso di esso passi l’amore del Signore. L’amore ricevuto dalla croce Alla fine riconosciamo che questo amore non nasce semplicemente dalle nostre capacità o dai nostri sentimenti. Il Signore ce lo ha donato in abbondanza, soprattutto dalla croce. È il suo Spirito, lo Spirito d’amore, una realtà divina che Dio mette dentro di noi. Non si tratta soltanto di simpatia, amicizia o benevolenza. È l’Amore con la A maiuscola, un amore che supera le nostre misure e che viene da Dio. Possiamo allora riconoscere anche le occasioni in cui abbiamo sprecato questo dono, oppure non gli abbiamo dato la considerazione che meritava. Ma proprio per questo oggi siamo invitati a rinnovare il nostro desiderio: desideriamo intensamente i carismi più grandi e, soprattutto, chiediamo il dono della carità. È questo amore che dà significato a tutto ciò che siamo, a tutto ciò che facciamo e a tutta la nostra vita.
Embed this episode
Ready to play
Desiderare i doni del Signore - mercoledi XXIV settimana TO 16 settembre 2025
No transcript for this episode yet
Similar Episodes
Similar Podcasts
No similar podcasts found.