EPISODE · Jul 30, 2026 · 5 MIN
Dio non butta via ma rimpasta Giovedì 30-7-26 17o
from Santi: dalla tribolazione alla vittoria · host Stefano Savoia
Abbiamo la conclusione di questo capitolo delle parabole che vorrei accostare alla parabola del profeta Geremia che abbiamo ascoltato oggi. Questo vasaio che nel momento in cui il vaso non viene come aveva pensato lo rimpasta e ne fa un altro. E non so, vorrei provare ad uscire dalla metafora, perché a volte sentiamo che la nostra vita ha preso un indirizzo, un orientamento, un modo diverso da quello che avevamo pensato. Noi l'avevamo pensato in un modo, la nostra vita sta andando in un altro. E quindi, forse non potrei agire con voi come questo vasaio? l'argilla è nelle mani del vasaio, voi siete nelle mie mani. Come ci sentiamo nelle mani di Dio? Perché a volte pensiamo che Dio ci sia dimenticato, che Dio non mi ascolti, e dimentichiamo però la cosa essenziale, lui di noi non si dimentica mai, mai. Piuttosto, forse non stiamo accettando quest'opera nuova che, in base a quello che sta succedendo nella nostra vita, ci sta rimpastando per trovare una nuova forma. E come ci impasta Dio? Beh, innanzitutto, mi piace pensare a quello che diceva Sant’Ireneo nell’anno cento circa, che le due mani del Padre sono il Figlio e lo Spirito Santo, attraverso il rapporto con il Figlio e lo Spirito noi ci lasciamo dare forma. Le mani di Dio possono sempre agire nella nostra vita, ma che discernimento ne abbiamo? Perché noi possiamo continuare a lamentarci e in un certo senso a rinnegare e resistere a quello che potrebbe essere invece la soluzione positiva per la nostra vita, che semplicemente non stiamo accogliendo. Perché noi la pensiamo diverso, perché io… quell'io che alla fine ci mette in difficoltà. Anche delle tante cose che non accettiamo della nostra vita. Forse la parabola di oggi, anche del Vangelo, ci potrebbe aiutare, che alla fine quello che deciderà dei pesci buoni, dei pesci cattivi, non siamo noi. Piuttosto quello che possiamo fare è renderci conto che la nostra vita tira su di tutto, buono e cattivo. Noi nella nostra vita abbiamo dentro di tutto. C'è un discernimento che farà il Signore. Il mio discernimento al momento attuale qual è? Perché delle scelte le posso fare. Allora, forse oggi potremmo dire, Signore aiutami a consentire al Figlio e allo Spirito che agiscono nella mia vita di darmi quella forma buona secondo te, secondo quello che è il tuo progetto. Cioè, il consentire è un termine che mi piace molto, nella lettera agli Ebrei ritorna, “eulabeia” (in greco), il prendere bene. Avete presente che c'è in italiano la parola permaloso? Che prendi per male qualcosa. E quindi vediamo tante cose nella vita che alla fine le prendiamo male, quindi ci lamentiamo ne abbiamo da dire su tutte e su tutti. Io non trovo il vero corrispettivo del permaloso nel bene. Il “perbenoso” non c'è. Perché non c'è? Perché forse lo potremmo chiamare il fiducioso. La fiducia. Questo dovrebbe essere per noi il vero lavoro per consentire alle mani di Dio di fare della nostra vita un suo capolavoro.
Embed this episode
Ready to play
Dio non butta via ma rimpasta Giovedì 30-7-26 17o
No transcript for this episode yet
Similar Episodes
No similar episodes found.
Similar Podcasts
No similar podcasts found.