EPISODE · Sep 15, 2026 · 23 MIN
Emilio Rigatti "A Kabul per una luce accesa"
from il posto delle parole · host livio partiti
Emilio Rigatti, Amedeo Lovisolo"A Kabul per una luce accesa"ediciclo editorewww.ediciclo.itC'è un momento, nella vita, in cui la paura di restare fermi ad aspettare pesa più della paura di partire. È da questo bivio che nasce "A Kabul per una luce accesa", il nuovo libro scritto a quattro mani da Emilio Rigatti e Amedeo Lovisoni per Ediciclo Editore.Tutto comincia con una proposta che arriva, come scrive Rigatti, "come un meteorite": attraversare 25.000 chilometri, dal Friuli fino all'Afghanistan, a bordo di una Willys del 1953 ricostruita pezzo per pezzo dallo stesso Lovisoni, affiancata da due moto Yamaha. Ad accettarla è un uomo di settant'anni che porta con sé una diagnosi di tumore metastatico e la lucidità di chi ha smesso di cercare buone ragioni per rimanere a casa ad aspettare notizie migliori.Il viaggio attraversa Balcani, Turchia, Iran, Afghanistan e Asia Centrale in un centinaio di giorni: caldo che scioglie l'asfalto, meraviglie architettoniche, una fucilazione sfiorata, talebani che accolgono i viaggiatori con più cortesia del previsto, guasti meccanici a ripetizione e l'inventiva necessaria per rimettersi in marcia ogni volta. A Herat il gruppo incontra Somaya Moniry, la prima donna afghana autorizzata a lavorare come guida turistica; a Kabul tre giovani donne chiedono aiuto ai viaggiatori solo per poter entrare in un giardino pubblico. Piccoli episodi che raccontano la condizione femminile afghana più di tanti reportage.Non è un libro sull'eroismo del viaggiare, né un instant book sull'Afghanistan. È il diario di un'amicizia e di una scommessa: continuare a guardare il mondo con curiosità anche quando il tempo sembra stringersi. Rigatti scrive con l'ironia asciutta che i suoi lettori conoscono da vent'anni di libri di viaggio lento; Lovisoni porta la competenza tecnica e la passione per una Via della Seta fatta di siti dimenticati e itinerari fuori mappa. Un libro di viaggio che è anche una riflessione su cosa significhi, a una certa età e in certe condizioni, scegliere ancora la strada invece del divano.Emilio Rigatti è insegnante in pensione, scrittore e cicloviaggiatore. Ha pubblicato con Ediciclo numerosi titoli dedicati al viaggio lento, tra cui "La strada per Istanbul" (Premio Albatros 2002), "Minima Pedalia", "Se la scuola avesse le ruote", "Dalmazia Dalmazia" e "Ichnusa". Negli ultimi anni ha affiancato alla bicicletta la passione per il kayak, che definisce "una bicicletta galleggiante".Amedeo Lovisoni è divulgatore storico e viaggiatore specializzato in Asia Centrale e Medio Oriente. Ha percorso migliaia di chilometri alla ricerca di siti archeologici dimenticati lungo la Via della Seta, raccontati anche nel progetto Instagram "Offroad History". In questo libro è il capitano della spedizione e l'artefice della ricostruzione della Willys del 1953.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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