EPISODE · Aug 6, 2026 · 13 MIN
Ep127 - Ventidue ore senz'aria
from Dentro l’Avvenire - Il racconto dell'attualità con le voci dei giornalisti · host Avvenire
Fa caldo. Chiudi gli occhi, inspiri, espiri, ma il caldo resta. Non c’è un condizionatore, non c’è un ventilatore, non c’è un frigo per mettere una bottiglietta d’acqua in fresco. C’è però una porta blindata, chiusa, e delle finestre. Con delle sbarre. Sei in questa stanza per ventidue ore al giorno. Quella stanza, che è una cella, è pensata per tre, ma dentro siete in sette.Questa è la descrizione di un momento qualsiasi, anche ora, all’internodi un carcere italiano. A fine luglio le persone detenute erano quasi 65mila mentre i posti disponibili sono poco più di 46mila. Significa che ci sono circa 20mila detenuti in più di quelli che gli istituti penali potrebbero contenere. Il tasso di affollamento è al 140%. Stiamo tornando ai numeri per cui l’Italia è stata condannata dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo nel 2013.Secondo Susanna Marietti, responsabile dell’Osservatorio minori di Antigone, siamo di fronte a «un allargamento del controllo penale sui minori».In questo episodio di “Dentro l’Avvenire“, a cura di Maria Gomiero, raccontiamo le condizioni precarie e di sovraffollamento delle carceri, acuite dal caldo torrido, l’assenza di prospettive per un reinserimento sociale delle persone detenute e il cambio di approccio da una presa in carico sociale dei minori a una risposta penale contenitiva.
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