EPISODE · May 8, 2026 · 39 MIN
Ferrara e Bologna «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
from Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta · host Giuseppe Cocco
Un omnibus ci porta in poche ore da Padova a Rovigo, dove si arriva di sera. In attesa dell'ora di cena, abbiamo girovagato per le vie della città, illuminate da un argenteo chiaro di luna che lasciava scorgere i profili dei monumenti; portici bassi, simili a quelli della vecchia Place-Royale a Parigi, si impongono lungo le strade, e con quella alternanza di chiaroscuri formano lunghi chiostri che, quella sera, richiamavano l'effetto scenografico dell'atto delle monache di “Robert le Diable”.I vari passanti scivolavano via, silenziosi come ombre; qualche cane abbaiava in tono lamentevole alla luna, e la città pareva già addormentata: tutte le finestre erano spente, a eccezione di qualche caffè ancora illuminato, dove gli abituali avventori, dall'aria infastidita e assonnata, consumavano un gelato, una tazzina di caffè o un bicchiere d'acqua a piccole cucchiaiate, a lenti sorsi, tranquillamente, metodicamente, riprendendo, di tanto in tanto, la lettura di un insignificante articolo censurato del «Diario», come gente che ha molto tempo da perdere nell'attesa di far arrivare l'ora di coricarsi.Luoghi narranti narrati e citati: Padova - Rovigo - Ferrara - Cattedrale - Castello dei duchi di Ferrara - Piazza Nuova (Ariostea) - Cento - Bologna - Rue de Rivoli - Via delle Gallerie (Via Farini) - Torri degli Asinelli e GarisendaSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggio-in-italia-di-theophile-gautier.html Partire per il viaggio in Italia nell'agosto del 1850, come fece Théophile Gautier, non era più, a dire il vero, un atto fashionable. Dopo tanti pellegrinaggi compiuti sulle orme di Goethe, di Byron o di Stendhal, il turismo di massa era ormai saldamente radicato nella penisola e lo scrittore-turista correva il rischio di incrociarvi più redditieri che veri e propri artisti. Lo scrittore si mise in viaggio nei primissimi giorni d'agosto del 1850, provvisto di un sostanziale viatico accordatogli dal giornale; era stato infatti stipulato come rimborso la stesura in loco di una serie di feuilletons con le impressioni di viaggio, già annunciata ai lettori di «La Press».In effetti quel viaggio verso l'Italia è innanzitutto, agli occhi di Gautier, un pellegrinaggio alle fonti della bellezza, un ritorno ai sacri sentieri dell'arte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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