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EPISODE · Nov 14, 2024 · 9 MIN

Forse eravamo ottantamila i disertori da «Il mondo dei vinti» di Nuto Revelli

from Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta · host Giuseppe Cocco

Il dialogo con la gente contadina di Revelli incomincia con la primavera del 1941.Testimonianze di cultura contadina, la pianura, la collina, la montagna, le Langhe: la fame, il lavoro infantile, l'immigrazione, la convivenza tra partigiani e nazi fascisti.E poi l'abbandono delle montagne, l'avvento di un nuovo mondo: l'industria, i grandi allevamenti, il turismo che figura il paesaggio, nei racconti dei 270 intervistati da Revelli. La Montagna: Testimonianze di vita contadinaPietro Bruno, media valle Stura, classe 1896, contadino. La mia era una famiglia piccola, fame non ne ho mai fatta: vivevamo a castagne, polenta, e pane misto di grano e di segale. Poi è venuta la guerra, io ero negli alpini, battaglione Argentera.Scaricati a Cividale, abbiamo raggiunto a piedi Caporetto.Da Caporetto vedevamo che sul Monte Rosso era un fuoco solo, non capivamo come lassù potesse vivere della gente.Tra noi ci dicevamo: «Se andiamo su, moriremo tutti».Mah, la guerra è una brutta bestia!Durante gli assalti noi avevamo l'ordine di sparare fino a distanza ravvicinata.Poi dovevamo andare all'arma bianca e scannarci con le baionette.Ma prima di arrivare alla lotta corpo a corpo un po' scappavano loro e un po' scappavamo noi, eh ... Su Molte Fiore una notte siamo andati undici volte all'assalto, gli austriaci erano tutti ubriachi.Una volta mi hanno mandato con una corvée a fare la pulizia in una trincea.Era piena di morti, cento e più morti, una gamba qua e un braccio là.Abbiamo preso quei morti, li abbiamo buttati giù dal burrone.La guerra era queste cose qui.Poi è arrivato il disastro di Caporetto.Sono rimasto ferito a una gamba.Da Serpelizza, trascinandomi, ho raggiunto il Tagliamento.Ho visto saltare il ponte con sopra la popolazione, erano 400 i profughi, sono tutti morti.Gli austriaci erano a 200 metri.Un mio amico mi ha preso a spalle, e a nuoto mi ha portato sull'altra sponda.Poi finisce la guerra, viene l'amnistia, forse siamo 80.000 i disertori.Mi presento al console di Tolone, torno in Italia.Mi processano, mi condannano a due anni, poi mi assolvono.Mah! Sul Rumbon avevo visto fucilare due contadini che erano rientrati al reparto con ventiquattr’ore di ritardo.Il colonnello aveva schierato sei soldati, e i due poveretti erano lì a pochi passi.«Sparate», aveva ordinato il colonnello, ma il plotone di esecuzione aveva sparato all'aria.Allora il colonnello ne aveva presi altri sei: «Sparate o sparo io a voi».E avevano sparato!Se i comandi non facevano così ne sarebbero rimasti ben pochi al fronte.    Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Il mondo dei vinti» https://penisolabella.blogspot.com/2024/10/audiolibro-il-mondo-dei-vinti-di-nuto.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

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