EPISODE · Dec 22, 2025 · 17 MIN
Forza del Popolo non si allea con chi è contro Trump e Putin - Il caso Byoblu
from Il Podcast di Spread Love Italia · host spreadloveitalia
Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 22 dicembre 2025. Inclusivo, resiliente, accogliente, democratico, sostenibile. Questi gli aggettivi utilizzati da coloro che vanno ai meeting sui jet. Così il Presidente Andrea Colombini nella sua diretta di lunedì. E questi vorrebbero mettere le mani sui soldi della Russia. Ma Trump ha mostrato che esiste un’altra strada, appoggiato già da 7 Paesi in Europa, compreso il Belgio, dove appunto sono conservati i soldi della Russia. Ma cosa dicono questi Paesi? Oggi tocca alla Russia, ma se domani lo fanno all’America? Il rischio esiste, con la deriva dell’Unione Europea, ma in quel caso, sarebbe veramente la fine. Lunedì leggiamo su Aria Buona Channel che, secondo quanto riportato dal Financial Times , la Volkswagen chiuderà lo stabilimento di Dresda per la prima volta in 88 anni. Il motivo di questa mossa sono le difficoltà finanziarie dell'azienda legate al calo delle vendite in Cina, alla bassa domanda in Europa e ai dazi statunitensi sulle importazioni di automobili. La chiusura fa parte di un programma più ampio di riduzione di 35.000 posti di lavoro in Germania, volto a ottimizzare i costi del gruppo. Steven Reitman, analista finanziario di Bernstein, ha affermato che Volkswagen sta affrontando "sfide enormi" e sta cercando misure di riduzione dei costi, in considerazione della necessità di investire 180 miliardi di euro per estendere il ciclo di vita dei motori a benzina. Secondo la pubblicazione, lo stabilimento di Dresda ha prodotto circa 200.000 veicoli dal 2002. Dopo la chiusura, il sito sarà trasferito all'Università di Dresda per creare un campus di ricerca specializzato nello sviluppo di chip per l'intelligenza artificiale. Martedì nuova puntata di Caleido, il mondo da angolazioni diverse. Francesco Capo ha intervistato nel suo canale Youtube Lillo Massimiliano Musso sul tema: 2026: che anno sarà? Si parte dalla guerra in Ucraina che secondo Musso è praticamente finita e Zelensky sta cercando di salvare il salvabile, più che altro la sua pelle, visto cosa è successo in passato ad altri capi di stato deposti. In riferimento alla politica italiana, non si ritiene che il governo attuale possa durare per molto, nonostante i provvedimenti per la famiglia che sono finalizzati a non far esplodere una rivolta sociale. Per quanto riguarda i rapporti tra gli Stati Uniti e l’Europa, è evidente l’antagonismo tra le due posizioni, per esempio nel caso della guerra in Ucraina. Poi si è parlato di Testate giornalistiche in vendita, e del caso di probabile chiusura di Byoblu. Mercoledì su Aria Buona Channel leggiamo che il Pd, è per il sostegno a Kiev, anche usando i beni russi congelati. La risoluzione del Pd, in discussione alla Camera, chiede di "scegliere senza esitazioni e ambiguità, di fronte alle minacce globali e alle sfide continue rappresentate dall'amministrazione americana, l'interesse europeo". Altro impegno è "ribadire la ferma condanna" della "aggressione russa dell'Ucraina e a continuare a garantire pieno sostegno e solidarietà al popolo e alle istituzioni ucraine, mediante tutte le forme di assistenza necessarie" e anche "attraverso un utilizzo legalmente fondato dei beni russi congelati". I dem rimarcano l'esigenza di un ruolo dell'Ue per una pace "giusta e sicura". Condividiamo il commento del redattore di Aria Buona Channel che scrive: “Bene, così finiremo di suicidarci in nome della guerra (inutile) per un paese non membro dell’Unione europea, non membro della NATO, perché garanti di un esproprio illegittimo o meglio di un’appropriazione indebita legittimata dalla Von der Leyen e compari. Ancora i protagonisti del crollo del nostro paese si distinguono per coerenza.” Giovedì Francesco Capo ha pubblicato un intervento su cosa stia succedendo a Byoblu. Lo riporto integralmente. In tanti mi avete chiesto cosa ne penso della situazione di Byoblu. Piccolo ripasso per chi non sapesse nulla con annessa premessa. Byoblu ha comunicato di essere in crisi a causa di una sentenza che la condanna per un risarcimento illegittimo di un suo ex dipendente. Ha fatto partire una campagna di donazioni che in un solo giorno, grazie alla generosità delle persone, ha raccolto più di 400 mila euro. Premessa: a Byoblu lavorano giornalisti bravissimi, che stimo, con molti dei quali sono in buoni rapporti e riconosco l'importanza del loro lavoro. Non entro nel merito della vicenda giudiziaria. Constato solo che il collega giornalista licenziato ha vinto in due gradi di giudizio, quindi un giudice e poi un collegio di giudici hanno riconosciuto come illegittimo il suo licenziamento. Per poter dire di più dovrei leggere le sentenze e sentire le due parti, ma non credo che sia necessario. Veniamo al dunque. La dignità e la responsabilità imprenditoriale imporrebbero di trovare altre fonti di sostentamento rispetto alle donazioni. Queste ultime possono andare bene in una fase di avvio e Byoblu ne ha beneficiato in misura enorme nella fase di start up e continua a beneficiarne. Quando cresci, le donazioni non posso essere la voce su cui costantemente contare o per uscire fuori da crisi o presunte tali. Io penso che le donazioni possano essere chieste prevalentemente da piccoli canali o da giornalisti singoli. Anche io che le chiedo, cerco comunque di trovare anche altre fonti di sostentamento. So bene che merito di riceverne e come me anche altri, che svolgono un lavoro importante. Fino a quando potrà andare avanti questo sistema delle donazioni? Rappresenta una giusta garanzia per le persone che lavorano a Byoblu e per le relative famiglie? Diciamo un'ulteriore verità. Da quando Byoblu ha lanciato questa campagna io ho ricevuto pochissime donazioni. Praticamente si sono bloccate. Sono sicuro che lo stesso potranno dire molti altri canali che fanno informazione indipendente e di farmi portavoce di una comune convinzione. Forse andavano trovate sin dall'inizio forme di solidarietà e cooperazione societaria. In questa situazione, ho la sensazione che siamo esattamente nel mondo neoliberista e turbo capitalistico che, a parole, critichiamo, dove ognuno è solo e siamo tutti contro tutti. Vita mea, mors tua. Byoblu adesso festeggia per la raccolta di oltre 400 mila e ringrazia voi cittadini per il capolavoro. Bravo Byoblu, viva Byoblu, lunga vita a Byoblu! Ma chi ha vinto? Vi sentite di aver vinto voi? Forse tutti stiamo perdendo e avremmo bisogno di nuove idee. Riporto un post dal canale ufficiale Telegram di Forza del Popolo pubblicato sabato: C’è una domanda che ritorna sempre, come un riflesso automatico, ogni volta che si parla di Bettino Craxi: “E Mani Pulite?” Bene. Parliamone davvero, dall’inizio. Non con gli slogan, non con la mitologia televisiva, ma con la storia. Mani Pulite non fu una rivoluzione morale. Fu una gigantesca operazione di delegittimazione della politica, presentata come redenzione nazionale. Un processo mediatico-giudiziario che non colpì un sistema per riformarlo, ma lo distrusse per sostituirlo con il nulla. Craxi non fu innocente. Ma non fu nemmeno il mostro che serviva all’opinione pubblica per lavarsi la coscienza. E soprattutto fu l’unico che ebbe il coraggio di fare ciò che nessun altro fece: dire la verità in Parlamento. Craxi disse parole che oggi fanno ancora paura perché smontano l’intera narrazione moralistica: “Il finanziamento irregolare dei partiti è stato un sistema. Chi sostiene il contrario mente.” Non era una giustificazione. Era un atto d’accusa contro tutti. Craxi non disse “sono innocente”. Disse qualcosa di molto più grave: “Se questo è un reato, allora qui non c’è un colpevole solo. O siamo tutti colpevoli, o siamo tutti innocenti.” E aveva ragione. Perché quel sistema era noto, tollerato, praticato da tutti i partiti, nessuno escluso. Ma Mani Pulite non cercava la verità: cercava un capro espiatorio. E il capro espiatorio fu Craxi. Non perché fosse il peggiore, ma perché era il più forte, il più autonomo, il più statista. Quando emerse la figura di Antonio Di Pietro, Craxi capì prima di tutti dove si stava andando a parare: verso la sostituzione della politica con la magistratura. Craxi non attaccò “i giudici”. Attaccò l’idea che un Paese potesse essere governato per via giudiziaria. Disse, con lucidità spaventosa: “Non si governa una democrazia con le manette.” E ancora: “State distruggendo i partiti, ma non state costruendo nulla.” Questa è la frase che andrebbe incisa nel marmo. Perché la storia gli ha dato ragione. Infatti dopo Mani Pulite: • i partiti sono diventati gusci vuoti • il Parlamento è stato svuotato • la politica ha smesso di decidere • il potere si è spostato verso magistratura, media, tecnocrazia. E al posto della politica cosa è arrivato? Berlusconismo permanente. Antipolitica urlata. Grillismo vendicativo. Leader improvvisati. Governi deboli. Un Paese più fragile, più subalterno, più povero. Se Mani Pulite fosse stata davvero una rinascita morale, oggi l’Italia sarebbe migliore. Invece è peggiorata. Craxi disse un’ultima cosa, forse la più onesta di tutte: “Io non accetto di essere il capro espiatorio di un intero sistema.” Eppure lo è stato. Sacrificato per permettere a un Paese intero di non fare i conti con se stesso. Difendere Craxi oggi non significa negare gli errori, significa rifiutare una menzogna storica: che distruggendo la politica si potesse moralizzare la democrazia. Non è successo. È successo l’opposto. Quello che è venuto dopo mi fa schifo. Perché non è stato più pulito. È stato solo più ipocrita. E Craxi, con tutti i suoi limiti, resta infinitamente superiore a questa lunga degenerazione che dura da trent’anni. Nella diretta di domenica, Andrea Colombini ricorda quanto detto durante il Congresso della Regione Toscana dal Segretario Generale di Forza del Popolo, cioè che il Partito non avrà nessun rapporto con le forze che hanno preso palesemente posizioni contro Trump e contro Putin. Ovviamente contro quanto sta avvenendo a livello Europeo dove si continuano a prendere le parti dei sostenitori di Zelensky, pedofili satanisti e ladri e guerrafondai. E come si dice in Toscana, ladro è chi ruba e chi para il sacco, anche chi in Italia sta con queste posizioni, è colpevole degli stessi crimini. Domenica il Segretario Generale di Forza del Popolo, Lillo Massimiliano Musso, ha pubblicato un suo intervento audio nel quale ha riepilogato la struttura del Partito e i dirigenti che dirigono le diverse articolazioni dello stesso, e le ultime attività politiche ed elettorali quale dimostrazione di crescita costante che ha quale obiettivo finale la partecipazione alle speriamo vicine elezioni politiche. Prima di concludere, nell’augurare un sereno Natale a voi e a tutti coloro che amate, vi ricordo che sono in corso le iscrizioni per il settimo congresso di Forza del Popolo che si terrà il 31 gennaio 2026 a Catania. Vi invito a registrarvi collegandovi alla pagina forzadelpopolo.org. Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio Daniela Pavino e Francesco Gerardi, vi saluto e vi ringrazio per l’ascolto ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo
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Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 22 dicembre 2025. Inclusivo, resiliente, accogliente, democratico, sostenibile. Questi gli aggettivi utilizzati da coloro che vanno ai meeting sui jet. Così il Presidente Andrea Colombini nella sua diretta di lunedì. E questi vorrebbero mettere le mani sui soldi della Russia. Ma Trump ha mostrato che esiste un’altra strada, appoggiato già da 7 Paesi in Europa, compreso il Belgio, dove appunto sono conservati i soldi della Russia. Ma cosa dicono questi Paesi? Oggi tocca alla Russia, ma se domani lo fanno all’America? Il rischio esiste, con la deriva dell’Unione Europea, ma in quel caso, sarebbe veramente la fine. Lunedì leggiamo su Aria Buona Channel che, secondo quanto riportato dal Financial Times , la Volkswagen chiuderà lo stabilimento di Dresda per la prima volta in 88 anni. Il motivo di questa mossa sono le difficoltà finanziarie dell'azienda legate al calo delle vendite in Cina, alla bassa domanda in Europa e ai dazi statunitensi sulle importazioni di automobili. La chiusura fa parte di un programma più ampio di riduzione di 35.000 posti di lavoro in Germania, volto a ottimizzare i costi del gruppo. Steven Reitman, analista finanziario di Bernstein, ha affermato che Volkswagen sta affrontando "sfide enormi" e sta cercando misure di riduzione dei costi, in considerazione della necessità di investire 180 miliardi di euro per estendere il ciclo di vita dei motori a benzina. Secondo la pubblicazione, lo stabilimento di Dresda ha prodotto circa 200.000 veicoli dal 2002. Dopo la chiusura, il sito sarà trasferito all'Università di Dresda per creare un campus di ricerca specializzato nello sviluppo di chip per l'intelligenza artificiale. Martedì nuova puntata di Caleido, il mondo da angolazioni diverse. Francesco Capo ha intervistato nel suo canale Youtube Lillo Massimiliano Musso sul tema: 2026: che anno sarà? Si parte dalla guerra in Ucraina che secondo Musso è praticamente finita e Zelensky sta cercando di salvare il salvabile, più che altro la sua pelle, visto cosa è successo in passato ad altri capi di stato deposti. In riferimento alla politica italiana, non si ritiene che il governo attuale possa durare per molto, nonostante i provvedimenti per la famiglia che sono finalizzati a non far esplodere una rivolta sociale. Per quanto riguarda i rapporti tra gli Stati Uniti e l’Europa, è evidente l’antagonismo tra le due posizioni, per esempio nel caso della guerra in Ucraina. Poi si è parlato di Testate giornalistiche in vendita, e del caso di probabile chiusura di Byoblu. Mercoledì su Aria Buona Channel leggiamo che il Pd, è per il sostegno a Kiev, anche usando i beni russi congelati. La risoluzione del Pd, in discussione alla Camera, chiede di "scegliere senza esitazioni e ambiguità, di fronte alle minacce globali e alle sfide continue rappresentate dall'amministrazione americana, l'interesse europeo". Altro impegno è "ribadire la ferma condanna" della "aggressione russa dell'Ucraina e a continuare a garantire pieno sostegno e solidarietà al popolo e alle istituzioni ucraine, mediante tutte le forme di assistenza necessarie" e anche "attraverso un utilizzo legalmente fondato dei beni russi congelati". I dem rimarcano l'esigenza di un ruolo dell'Ue per una pace "giusta e sicura". Condividiamo il commento del redattore di Aria Buona Channel che scrive: “Bene, così finiremo di suicidarci in nome della guerra (inutile) per un paese non membro dell’Unione europea, non membro della NATO, perché garanti di un esproprio illegittimo o meglio di un’appropriazione indebita legittimata dalla Von der Leyen e compari. Ancora i protagonisti del crollo del nostro paese si distinguono per coerenza.” Giovedì Francesco Capo ha pubblicato un intervento su cosa stia succedendo a Byoblu. Lo riporto integralmente. In tanti mi avete chiesto cosa ne penso della situazione di Byoblu. Piccolo ripasso per chi non sapesse nulla con annessa premessa. Byoblu ha comunicato di essere in crisi a ca
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