EPISODE · Jul 21, 2026 · 20 MIN
Francesco Baucia "William Faulkner. Il vortice dell'origine"
from il posto delle parole · host livio partiti
Francesco Baucia"William Faulkner. Il vortice dell'origine"Edizioni Areswww.edizioniares.it“Ascoltare, sentire, vedere. Questa la triade che si rinnova nella voce di Faulkner, nella sua capacità di generare voci… Non c’è sguardo che non sia anche un urlo.”Inarrestabile nella foga creativa così come nelle passioni autodistruttive, il premio Nobel William Faulkner (Mississippi, 1897-1962) raccoglie il soffio della storia della sua terra, un Sud orgoglioso e violento, e lo trasforma, attraverso la lezione del romanzo modernista, in un grande universo letterario. Cronista e visionario, Faulkner inquieta e commuove; in lui convivono nostalgia e gusto di vivere, disperazione e speranza. Lo spiega in questo vivacissimo profilo Francesco Baucia, che sonda anche il Faulkner sceneggiatore, “spalla” di Howard Hawks, uno dei grandi registi del suo tempo: la scrittura del romanziere statunitense è infatti eminentemente cinematografica, sempre magnetica, e percorsa da una tensione polarizzante che costringe il lettore a confrontarsi incessantemente con il segreto delle sue parole, le contraddizioni dell’America e del «teatro del Sud».William Faulkner nacque a New Albany, nel Mississippi, nel 1897, e crebbe a Oxford, la cittadina che sarebbe diventata il modello della sua immaginaria contea di Yoknapatawpha, ambientazione di gran parte della sua narrativa.Considerato uno dei massimi scrittori americani del Novecento, Faulkner rivoluzionò la tecnica narrativa attraverso l'uso del flusso di coscienza, la frammentazione temporale e la molteplicità dei punti di vista, elementi che caratterizzano capolavori come L'urlo e il furore (1929), Mentre morivo (1930), Luce d'agosto (1932) e Assalonne, Assalonne! (1936). La sua opera scava nella storia e nelle contraddizioni del Sud degli Stati Uniti, tra eredità della schiavitù, decadenza aristocratica e trasformazioni sociali.Nel 1949 gli fu conferito il Premio Nobel per la Letteratura, e nel corso della carriera vinse anche due Premi Pulitzer, per La città (1957) e I gonfaloni (1962). Lavorò inoltre come sceneggiatore a Hollywood, collaborando tra gli altri con Howard Hawks.Morì nel 1962 a Byhalia, nel Mississippi, lasciando un'eredità letteraria che ha profondamente influenzato la narrativa mondiale successiva, da Gabriel García Márquez a Toni Morrison.Francesco Baucia (Asti, 1984) è dottore di ricerca in Scienze linguistiche e letterarie all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha pubblicato i romanzi L’ultima analisi (Sedizioni, 2013) e La notte negli occhi (Lindau, 2020), la raccolta di studi su Cormac McCarthy Luci dall’abisso (Vita e Pensiero, 2024, con F. Bellini) e il saggio narrativo Discipline occidentali (Castelvecchi, 2025). Collabora con il manifesto e doppiozero, ed è autore di sceneggiature televisive.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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