EPISODE · Aug 4, 2025 · 1 MIN
Gaza, la fame e le foto che Israele non vuole vedere
from La Sveglia di Giulio Cavalli · host Giulio Cavalli
«Sei morti di fame in un solo giorno». Non è una metafora, è il bilancio delle Nazioni Unite per Gaza il 2 agosto 2025. Da metà maggio, solo il 10% degli aiuti umanitari è riuscito a raggiungere i civili. Il resto è rimasto bloccato nei varchi israeliani o fermato dai bombardamenti. Mentre a sud si muore di sete, a nord si alzano le foto dei bambini. Sabato sera, nel cuore di Tel Aviv, centinaia di manifestanti israeliani – attivisti pacifisti, ex soldati, familiari delle vittime del 7 ottobre – hanno marciato mostrando i volti dei piccoli palestinesi uccisi. Hanno rotto il silenzio con un messaggio chiaro: «Non in mio nome». Non è più solo il mondo a chiedere di fermarsi. Ora è una parte della stessa Israele che denuncia. E lo fa pubblicamente, coraggiosamente, senza più fingere che il diritto all’autodifesa coincida con il diritto a bloccare acqua, insulina e ossigeno. Netanyahu non risponde. Il governo tace, come tace davanti ai rapporti dell’UNRWA, davanti ai corpi denutriti, davanti ai silos pieni mentre i bambini svengono. Ma il mondo ha visto. E ora vede anche che c’è un’altra Israele: stanca, lucida, umana. In gioco non c’è solo Gaza. C’è la possibilità di salvare ciò che resta di un’etica pubblica. E la storia, si sa, è più severa degli eserciti. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
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