EPISODE · Feb 5, 2026 · 5 MIN
Gesù invita a fare come Lui: volersi bene è l’annuncio che sana, il resto viene dopo. Giovedì 5-2-26
from Santi: dalla tribolazione alla vittoria · host Stefano Savoia
Una sottolineatura vorrei dare oggi perché abbiamo bisogno di scoprire meglio la missione di Gesù. Perché, non so se è chiaro, ma Gesù manda i Suoi discepoli a due a due, davanti a sé, a fare quello che faceva Lui. Cioè, Lui è così bravo, perché deve mandare altri? Eh, gli altri non sono mica bravi come Lui. Allora, ci tengo a spiegare questa cosa perché ne va di quella che è la nostra vita cristiana. Quello che Gesù ha vissuto è un servizio nel quale vuole introdurre ogni persona, uomo, donna, giovane, anziano, sano, malato, ci riguarda tutti. E, innanzitutto, è una missione che non si vive da soli, li manda due a due. Quindi, se uno rimane da solo nella vita e succede, deve sempre pensarsi comunque a partire da una relazione, innanzitutto con Lui, fuori di dubbio. Però, se vuole essere anche molto concreto, perché siamo capacissimi di inventarci un sacco di storie in testa, non so se ve ne siete accorti, ci inventiamo di quelle robe incredibili. Allora, per essere anche molto concreti nel vivere con pazienza, benevolenza, saper perdonare, accogliere chi hai di fianco, con chi lo stai facendo. Perché ne va dell’annuncio: che annuncio stiamo dando con la nostra vita? Per questo pensate alla dinamica della famiglia, dove ce ne diciamo di tutti i colori, però l'importante è che impariamo ad andare avanti insieme. Cioè il volersi bene è il primo annuncio. Ma c'è un passo successivo, che sarebbe importante in questa vita andare con leggerezza, cioè non attaccare il cuore a tante cose, perché poi sono quelle che ti bloccano. Allora dà una certa essenzialità, come se dicesse, è inutile che accumuli tanto, fra qualche settimana te ne vai da lì, è questione di poco tempo. Se fosse così, fateci caso, penseremo subito a chi dare tutto quello che abbiamo, perché tanto sai che lo devi lasciare. Bene, sappi che è così, è così. Quindi non attaccare il cuore alle cose, e neanche forse a quelli che ti stanno più simpatici. Quando dice, non girate da una casa all'altra, non fate quelli, ma quello è simpatico, vado da lui, no, questo qui mettiti, no, quella cucina bene, questo no. Allora non fate quelli che si approfittano, sentitevi leggeri. Così arrivo subito al punto. Dove stiamo mettendo il nostro cuore? A che cosa lo stiamo attaccando? Perché? Perché ne va della serenità e della leggerezza della nostra vita. Se ci è chiaro che noi stiamo passando come dei fulmini da questo mondo, oggi siamo qui, poi il nostro tempo è comunque breve, a che cosa ci stiamo veramente attaccando? Perché se ci è chiaro che possiamo vivere questi giorni con leggerezza e con amore, noi saremo dei guaritori, come dice Gesù ai suoi discepoli. Se tu vivi da guarito, se tu non soltanto te la stai raccontando, ma la vivi quella vita lì, di fatto guarisci chi invece si sta incancrenendo, si sta arrabbiando, si sta bloccando nelle cose. Allora loro vanno, partono e che cosa dicono e proclamano alla gente? di cambiare mente, di convertirsi, questo scaccia i motivi di demoni, cioè i motivi di divisione tra di noi, unge con olio, cioè diventa qualcosa che si impregna nella nostra vita risanandoci proprio nella prospettiva del nostro pensare, parlare e agire: Discepoli del Signore.
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