EPISODE · Jun 24, 2026 · 7 MIN
Giovanni significa “Dio fa grazia”. Forse qualcuno oggi ha bisogno di sentire questo. Mercoledì 24-6-26 S. Giovanni B
from Santi: dalla tribolazione alla vittoria · host Stefano Savoia
L'intensità della festa di oggi è l'intensità massima, si chiama solennità, che vuol dire prova a sintonizzare il tuo cuore, chiunque tu sia, per entrare proprio nella gioia di Dio. Le feste non le facciamo perché non sappiamo cosa fare, facciamo una cosa diversa. E' il desiderio di entrare in una sintonia con Dio più profonda. E quella di oggi siamo al massimo. Solo di Giovanni Battista e di Maria si festeggia il giorno della nascita sulla terra, di tutti i Santi di solito si festeggia la nascita in cielo. Allora, qual è una caratteristica, una particolarità di questa festa? C'è un evento che cambia tutti i calcoli umani. La nascita da una donna sterile, da due persone anziane, una nuova vita da una impossibilità di vita, per darci un po' il connotato. Poi cercheremo di capire questo cosa significa per noi, però intanto sullo sfondo cosa c'è? Qualcosa di umanamente impossibile, ma che sarebbe naturale che ci fosse, ma ormai… la parola ormai per Dio non esiste. E questa è una buona notizia, non so per voi, ma è una buona notizia. Allora, in questa situazione viene richiesta una sintonia con il cuore di Dio, che vuole fare un regalo. Il nome Giovanni vuol dire Dio fa grazia. Non so se oggi ne avete voglia, ma Dio fa grazia. Quando iniziamo a credere questo, e gli facciamo veramente spazio nella vita, cambiano le nostre scelte. Con tutta la nostra programmazione, intelligenza, capacità di salvare il mondo, dove arriviamo? Da nessuna parte. Allora, qual è la proposta di Dio a noi? Che ci sia un suo intervento nella nostra vita, a partire da un atto di fede. E questo avviene anche oggi, nella nostra storia. Facciamo questo atto di fede? Accogliamo Dio che fa grazia? La resistenza di Zaccaria la conoscete? No, com'è possibile, quando c'è questa visione dell'angelo Gabriele, com'è possibile, io sono vecchio, mia moglie ormai, sai… e resta muto. Questo è il nostro livello di fede, normalmente. Quello che penso sia possibile, e quindi, nell'ambito del possibile, ti dico questo, è impossibile. Quindi, mancanza di fede, mutismo. Vi assicuro che sullo sfondo di questo vedo tante vite umane. Come si diventa incapaci di dire veramente qualcosa di buono nella vita a causa della nostra mancanza di fede. Quella chiusura del cuore che ti chiude le prospettive della vita e diventa una vita muta. Incapace. Ma in quella casa, sapete, arriva anche Maria, con tutta la sua fede e con il bimbo che porta in grembo. Il primo capitolo di Luca, io vi invito ogni tanto a meditarlo, rimasticarlo, perché man mano che noi vediamo come ci sono delle dinamiche che non dipendono da noi, ma nelle quali possiamo entrare ci cambiano la storia. E lì Elisabetta, in quei mesi in cui Maria è in casa sua, si apre a questo progetto, lo stupore già di essere incinta, ma lo stupore di quello che sta succedendo, anche nel momento della nascita, diventa capace di dire un “NO” ad un mondo che aveva già deciso tutto. Avete presente quando abbiamo quelle situazioni davanti: è già così, si è sempre fatto così, bisogna fare così. E lei dice no, ma non per spirito di contrasto, ma per un atto di fede. Si chiamerà Giovanni: Dio fa grazia. Allora, questo vorrebbe essere adesso una proposta. Oggi, a cosa vogliamo permettere dentro il nostro cuore tutti siamo chiamati per nome, tutti siamo chiamati a entrare in questa relazione con Dio con fiducia. Dove gli vogliamo permettere di dire sì signore, scegli tu? Sì signore, tu fai bene tutte le cose? Sì signore, è vero, mi sono indurito su questa cosa qui, ma adesso si è fatta la tua volontà? Allora, questa è la prospettiva con cui tutti noi possiamo lasciare che la grazia di Dio trasformi la nostra vita e la renda bella, feconda, la trasformi. Credo che la figura di Giovanni Battista sia veramente una figura meravigliosa nella storia della salvezza, tant'è che forse dopo le chiese dedicate a Maria penso che siano anche le parrocchie dedicate a San Giovanni Battista le più numerose, penso, ovunque. Ma questo per dire che cosa? Che ci può essere dove il cuore si apre veramente una vita di grazia in cui il Signore è il Signore della tua vita e quindi stai a largo e quindi diventi anche tu con la tua piccolezza e la tua incapacità un segno profetico che Lui fa grazia. Ed è quello che chiediamo anche noi oggi al Signore. Forse ci sono degli ambiti della nostra vita che li consideriamo ormai andati, perduti. Forse sono proprio quelli che possono ancora cogliere la luce del Signore e lasciare che tutta la nostra vita sia trasformata secondo la sua volontà.
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Giovanni significa “Dio fa grazia”. Forse qualcuno oggi ha bisogno di sentire questo. Mercoledì 24-6-26 S. Giovanni B
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