EPISODE · Jun 15, 2026 · 3 MIN
Il male cresce quando trova qualcuno disposto a continuarlo, ma se tu lo interrompi… Lunedì 15-6-26 11o
from Santi: dalla tribolazione alla vittoria · host Stefano Savoia
Un'attenzione particolare vorrei tenere con voi su questo aspetto. C'è stato presentato questo piccolo brano del Vangelo dove c'è la legge del taglione. Avete sentito? Occhio per occhio, dente per dente. Che vuol dire? Che a uno che ti ha fatto male a un occhio, non è che gli cavi tutti e due e poi anche a suo figlio, a sua figlia, a suo fratello... No, un occhio, un occhio. Era una legge che serviva per limitare la violenza. A uno che ti ha dato un colpo e ti ha fatto cadere un dente, non gli fai cadere tutti i denti, ma solo uno. Capite? Questo è per limitare, perché uno non diventi troppo violento. Ma Gesù propone qualcosa di diverso che credo che ci possa interessare davvero. Perché la vita cristiana, che a volte sentiamo che sì, ci dovrebbe essere una vita cristiana, ma non sappiamo bene che cosa sia, è far spazio all'amore con cui il Signore ama nei nostri rapporti, nelle nostre relazioni. Vi faccio un esempio. C'è una mamma che non ama il suo figlio? Non c'è. Tutte le mamme amano i loro figli, vero? Allora, quell'amore lì dovrebbe aiutarci a capire una cosa. Che come una mamma si prende cura e ama il suo figlio, il Signore ci considera tutti i figli Suoi amatissimi. Anche chi non lo pensa mai deve sapere che è amatissimo dal Signore. Allora, anziché darci una regola per dire di non fare troppo male agli altri, Gesù che cosa ci propone oggi nel Vangelo? Spero l'abbiate colto, dice così, a chi ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu porgigli anche l'altra. Dice, mi hai colpito qua, vuoi colpire anche di qua? Che significa? Io non ti restituisco il male che mi hai fatto. E sto dicendo una cosa che so che è difficile, soprattutto quando tra di noi si scherza, a certe volte si scherza anche pesantemente. Però, dice Gesù, non restituire il male, ma piuttosto cerca di farti vicino all'altro. Perché mi colpisci? Anche Gesù, quando lui è stato perseguitato, poi crocifisso, c'è un soldato che lo colpì mentre stavano in tribunale, c'era un processo che era un po' finto. Lui aveva risposto al sommo sacerdote e una guardia gli dà uno schiaffo. Gesù dice, se ho parlato male dimmi dove è il male, ma se ho parlato bene perché mi percuoti? Perché mi dai uno schiaffo? Allora vedete che anziché far crescere il male, lo ferma. Avete presente che preghiamo sempre per la pace? Perché? Perché se c'è la guerra non sta bene nessuno, è meglio essere in pace. Allora ciascuno di noi può essere un segno della pace del Signore. E lo possiamo essere già nei nostri rapporti. Ed è quello che chiediamo anche oggi al Signore. Aiutami Signore a vedere come tu vuoi bene a me e a ciascuno di noi. Perché possa essere anch'io un segno del tuo amore fra le persone.
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