Il terremoto della risurrezione - Omelia della Veglia Pasquale 2026 in BVI episode artwork

EPISODE · Apr 5, 2026 · 11 MIN

Il terremoto della risurrezione - Omelia della Veglia Pasquale 2026 in BVI

from Il podcast di don Andres Bergamini · host Andres Bergamini

La notte illuminata dalla luce di Dio Abbiamo iniziato la veglia nella notte, accendendo il cero pasquale che ha squarciato il buio. Davanti a questa luce abbiamo cantato, proclamando l’opera di Dio proprio nella notte: una notte che non è più solo oscurità, ma diventa piena di luce. Questa luce rappresentata dal cero è una luce che non deve mai spegnersi, come ci ricorda il precònio: deve rimanere accesa fino all’arrivo di Cristo. Abbiamo contemplato questa attesa: Cristo, la stella del mattino, colui che Dio ha risuscitato dai morti, viene per prenderci con sé e per salvarci. La notte, allora, non è più solo un tempo di paura, ma diventa il tempo dell’incontro, il tempo in cui Dio opera e si manifesta. Le donne e il mistero della notte Nel Vangelo abbiamo ascoltato che le donne si recano al sepolcro. Non semplicemente “all’alba”, ma nel cuore della notte, quando iniziano a spuntare le prime stelle. È un dettaglio importante: proprio nella notte esse si mettono in cammino per vedere il sepolcro. In questo gesto intuiamo che nel loro cuore c’era già qualcosa: un’attesa, un’intuizione, forse un presentimento. Non vanno solo per compiere un gesto dovuto, ma per avvicinarsi a un mistero che avevano già intravisto durante la loro sequela di Gesù. Il terremoto della Risurrezione Proprio mentre sono lì, avviene un grande terremoto. Ci siamo soffermati su questo dettaglio, perché è proprio del Vangelo di Matteo: lo stesso terremoto era già apparso al momento della morte di Gesù. Ora ritorna, come segno di un evento decisivo. Questo terremoto accompagna la discesa dell’angelo, che rotola la pietra e si manifesta in una luce sconvolgente. Le guardie cadono come morte, travolte da ciò che accade. Anche le donne sono scosse, ma ricevono subito una parola di rassicurazione: “Non abbiate paura. So che cercate Gesù, il Crocifisso”. Noi stessi ci riconosciamo in loro: cerchiamo il Crocifisso, colui che abbiamo seguito, amato, contemplato fino alla croce. Ma la notizia è sconvolgente: “Non è qui, è risorto, come aveva detto”. Il terremoto non serve a far uscire Gesù dalla tomba: Egli è già risorto. La tomba è vuota, ed è questo il segno. I “terremoti” nella storia della salvezza Abbiamo riconosciuto che questo terremoto non è un evento isolato. Tutta la storia della salvezza è attraversata da “terremoti”, cioè da interventi potenti di Dio che cambiano la storia. Lo abbiamo sentito nelle 8 letture della Veglia. Nella creazione, quando Dio dice “sia la luce”, avviene il primo grande sconvolgimento: dal caos nasce la vita. Con Abramo, nel momento drammatico del sacrificio del figlio, Dio interviene e rinnova la promessa di una discendenza numerosa come le stelle: un terremoto di benedizione. Nell’Esodo, il passaggio del Mar Rosso è un terremoto di salvezza: Dio libera il suo popolo dalla schiavitù, proteggendolo con la sua presenza. Nei profeti, questi sconvolgimenti continuano: Dio promette a Gerusalemme un amore eterno nonostante il peccato; dona la sua parola come pioggia che disseta; offre la sapienza al popolo ribelle. Nel profeta Ezechiele vediamo un doppio terremoto: l’esilio, conseguenza del peccato, e poi il ritorno, accompagnato dal dono di un cuore nuovo e di uno spirito nuovo. Anche noi sentiamo quanto abbiamo bisogno di questo: il nostro cuore ha bisogno di essere rinnovato, trasformato dalla presenza di Dio. Il battesimo e la vita nuova Abbiamo riconosciuto che anche il battesimo è un terremoto nella nostra vita. Come dice la lettera ai Romani, siamo sepolti con Cristo nella morte, ma risorgiamo con Lui a una vita nuova. Non siamo più schiavi, ma liberi. Questo passaggio non è solo simbolico: è reale, concreto. È una trasformazione profonda che ci rende capaci di vivere da risorti, già ora, dentro la nostra esistenza quotidiana. L’incontro con il Risorto Il culmine di tutto avviene quando le donne, dopo aver ricevuto l’annuncio dell’angelo, si mettono in cammino per portarlo ai discepoli. Ed ecco un nuovo terremoto: Gesù stesso viene loro incontro. Questo è un dono straordinario: non solo è risorto, ma si fa vedere, si lascia toccare, si lascia adorare. Le donne sperimentano una gioia immensa, inaspettata, profonda. È una gioia che anche noi desideriamo, perché in qualche modo abbiamo già fatto esperienza della presenza di Gesù nella nostra vita. Ma l’incontro non è solo per loro: Gesù affida una missione. Devono andare ad annunciare ai fratelli che Egli li precede in Galilea: là lo vedranno. Un annuncio che si propaga Abbiamo compreso che questo “terremoto” non può rimanere chiuso nel cuore di pochi. Deve propagarsi, raggiungere ogni persona, ogni cuore, ogni esistenza. Anche noi siamo qui perché questa notizia ci ha raggiunti. La luce della Risurrezione squarcia la notte della nostra vita, ravviva le nostre comunità e le nostre famiglie, ci rinnova nel corpo e nello spirito. Si accende in noi il desiderio del Cielo e della vita eterna, proprio grazie all’incontro con Gesù risorto, che sconvolge e trasforma la nostra esistenza. La festa dei “terremoti” di Dio Viviamo allora questa Pasqua come una festa dello splendore eterno, ma anche come una festa dei “terremoti” di Dio: quegli interventi che cambiano la nostra vita, che ci scuotono, che ci rinnovano. Desideriamo accoglierli fin da ora, lungo tutto il tempo pasquale, lasciandoci trasformare dalla potenza della Risurrezione, perché anche la nostra vita diventi segno di quella luce che nella notte non si spegne mai.

La notte illuminata dalla luce di Dio Abbiamo iniziato la veglia nella notte, accendendo il cero pasquale che ha squarciato il buio. Davanti a questa luce abbiamo cantato, proclamando l’opera di Dio proprio nella notte: una notte che non è più solo oscurità, ma diventa piena di luce. Questa luce rappresentata dal cero è una luce che non deve mai spegnersi, come ci ricorda il precònio: deve rimanere accesa fino all’arrivo di Cristo. Abbiamo contemplato questa attesa: Cristo, la stella del mattino, colui che Dio ha risuscitato dai morti, viene per prenderci con sé e per salvarci. La notte, allora, non è più solo un tempo di paura, ma diventa il tempo dell’incontro, il tempo in cui Dio opera e si manifesta. Le donne e il mistero della notte Nel Vangelo abbiamo ascoltato che le donne si recano al sepolcro. Non semplicemente “all’alba”, ma nel cuore della notte, quando iniziano a spuntare le prime stelle. È un dettaglio importante: proprio nella notte esse si mettono in cammino per vedere il sepolcro. In questo gesto intuiamo che nel loro cuore c’era già qualcosa: un’attesa, un’intuizione, forse un presentimento. Non vanno solo per compiere un gesto dovuto, ma per avvicinarsi a un mistero che avevano già intravisto durante la loro sequela di Gesù. Il terremoto della Risurrezione Proprio mentre sono lì, avviene un grande terremoto. Ci siamo soffermati su questo dettaglio, perché è proprio del Vangelo di Matteo: lo stesso terremoto era già apparso al momento della morte di Gesù. Ora ritorna, come segno di un evento decisivo. Questo terremoto accompagna la discesa dell’angelo, che rotola la pietra e si manifesta in una luce sconvolgente. Le guardie cadono come morte, travolte da ciò che accade. Anche le donne sono scosse, ma ricevono subito una parola di rassicurazione: “Non abbiate paura. So che cercate Gesù, il Crocifisso”. Noi stessi ci riconosciamo in loro: cerchiamo il Crocifisso, colui che abbiamo seguito, amato, contemplato fino alla croce. Ma la notizia è sconvolgente: “Non è qui, è risorto, come aveva detto”. Il terremoto non serve a far uscire Gesù dalla tomba: Egli è già risorto. La tomba è vuota, ed è questo il segno. I “terremoti” nella storia della salvezza Abbiamo riconosciuto che questo terremoto non è un evento isolato. Tutta la storia della salvezza è attraversata da “terremoti”, cioè da interventi potenti di Dio che cambiano la storia. Lo abbiamo sentito nelle 8 letture della Veglia. Nella creazione, quando Dio dice “sia la luce”, avviene il primo grande sconvolgimento: dal caos nasce la vita. Con Abramo, nel momento drammatico del sacrificio del figlio, Dio interviene e rinnova la promessa di una discendenza numerosa come le stelle: un terremoto di benedizione. Nell’Esodo, il passaggio del Mar Rosso è un terremoto di salvezza: Dio libera il suo popolo dalla schiavitù, proteggendolo con la sua presenza. Nei profeti, questi sconvolgimenti continuano: Dio promette a Gerusalemme un amore eterno nonostante il peccato; dona la sua parola come pioggia che disseta; offre la sapienza al popolo ribelle. Nel profeta Ezechiele vediamo un doppio terremoto: l’esilio, conseguenza del peccato, e poi il ritorno, accompagnato dal dono di un cuore nuovo e di uno spirito nuovo. Anche noi sentiamo quanto abbiamo bisogno di questo: il nostro cuore ha bisogno di essere rinnovato, trasformato dalla presenza di Dio. Il battesimo e la vita nuova Abbiamo riconosciuto che anche il battesimo è un terremoto nella nostra vita. Come dice la lettera ai Romani, siamo sepolti con Cristo nella morte, ma risorgiamo con Lui a una vita nuova. Non siamo più schiavi, ma liberi. Questo passaggio non è solo simbolico: è reale, concreto. È una trasformazione profonda che ci rende capaci di vivere da risorti, già ora, dentro la nostra esistenza...

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That Hoarder: Overcome Compulsive Hoarding That Hoarder Hoarding disorder is stigmatised and people who hoard feel vast amounts of shame. This podcast began life as an audio diary, an anonymous outlet for somebody with this weird condition. That Hoarder speaks about her experiences living with compulsive hoarding, she interviews therapists, academics, researchers, children of hoarders, professional organisers and influencers, and she shares insight and tips for others with the problem. Listened to by people who hoard as well as those who love them and those who work with them, Overcome Compulsive Hoarding with That Hoarder aims to shatter the stigma, share the truth and speak openly and honestly to improve lives. The Small Business Startup School – Business Notes | Financial Literacy | Retail Psychology – For Professionals & Entrepreneurs The Small Business Startup School Inc. Starting or buying a small business? While personal circumstances may vary, business patterns remain timeless. On The Small Business Startup School, we explore strategies, insights, and practical solutions to help entrepreneurs confidently navigate their journey.Hosted by Ola Williams—a retail entrepreneur, fintech founder, and financial coach with over two decades of experience—this podcast marries financial awareness and retail psychology with optimism to deliver actionable takeaways.Join us to learn, grow, and connect as we uncover the keys to business success.Let’s continue to learn together and be encouraged to keep on connecting! DIOSA. Carolina Sanper This podcast is a sacred space created by Carolina Sanper where you connect with your inner wisdom and embody your magnetic feminine power.It is the realization that the mystical realm is where you plant the seeds of your desired reality.It is a portal to your true essence: awareness, presence, and receiving with ease. Welcome home, DIOSA. 🖤 XXX Tech by SOVRYN Dr. Brian Sovryn The crossroads between technology, sensuality, and metaphysics - and the longest running anarchist podcast in the world! Brought to you by Dr. Brian Sovryn.

Frequently Asked Questions

How long is this episode of Il podcast di don Andres Bergamini?

This episode is 11 minutes long.

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This episode was published on April 5, 2026.

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La notte illuminata dalla luce di Dio Abbiamo iniziato la veglia nella notte, accendendo il cero pasquale che ha squarciato il buio. Davanti a questa luce abbiamo cantato, proclamando l’opera di Dio proprio nella notte: una notte che non è più solo...

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