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EPISODE · May 15, 2026 · 14 MIN

intervista a Luciano Osbat

from Podcast Radio Tuscia Events · host Radio Tuscia Events

Il 30 marzo 2026 ho intervistato il Prof Luciano Osbat: Intervista sul Ce.Di.Do. (Centro Diocesano di Documentazione) al direttore Luciano Osbat Domanda: Grazie per avermi concesso questo spazio. Innanzitutto, come si pronuncia correttamente: "Cédido" o "Cedidò"? Risposta: È indifferente. "Ce.Di.Do." sta per Centro Diocesano di Documentazione: le prime tre parole formano l'abbreviazione. È un centro di concentrazione dove sono stati unificati tutti gli archivi delle antiche diocesi a partire dal 2004. Domanda: Perché si è sentita l'esigenza di riunire tutti questi archivi proprio dal 2004? Risposta: Era accaduto che nel 1986 le diocesi indipendenti di Montefiascone, Bagnoregio, Acquapendente, Viterbo e Tuscania si erano riunite per una disposizione della Conferenza Episcopale. A quel punto funzionava un'unica curia diocesana, cioè un unico ufficio per tutte le cinque diocesi. Gli uffici delle antiche diocesi sono stati progressivamente chiusi e tutta la documentazione veniva gestita a Viterbo. Rimanendo chiusi gli uffici, restavano chiusi anche gli archivi e i seminari diocesani (con le relative biblioteche). Dal 2004, la Diocesi di Viterbo ha deciso di trasferire qui gli archivi perché altrimenti rischiavano di rimanere abbandonati. Domanda: Al momento il Ce.Di.Do. è più un centro di conservazione o di ricerca? Risposta: Entrambe le cose. Il primo obiettivo era salvare gli archivi e portarli qui, ma una volta trasferiti abbiamo proceduto a un nuovo ordinamento e a una nuova inventariazione. Questo ha permesso agli studiosi di avviare ricerche inedite; anche noi abbiamo iniziato a farne. È diventato contemporaneamente un centro di raccolta, conservazione e ricerca. Domanda: A proposito di fondi, quali sono i nuclei documentari più importanti dal punto di vista storico? Risposta: Occorre distinguere quelli più utilizzati dai ricercatori: sono soprattutto il fondo delle Visite Pastorali e quello dei Registri Sacramentali (battesimi, matrimoni, morti) provenienti dalle parrocchie. Le Visite Pastorali sono fondamentali per la storia dell'arte, dell'architettura e religiosa, poiché descrivono la situazione di tutte le chiese, le opere d'arte e la vita parrocchiale. I Registri Sacramentali sono invece il fulcro delle ricerche sulla storia della famiglia e delle ricostruzioni genealogiche. Domanda: Questi fondi sono stati digitalizzati? Risposta: Non ancora tutti. Molti registri parrocchiali sono stati trasferiti qui per le ricerche genealogiche, ma la digitalizzazione integrale è un processo lungo. Domanda: Quali metodi utilizzate per organizzare questi fondi? Risposta: Seguiamo indicazioni molto precise della CEI (Conferenza Episcopale Italiana). Quando una diocesi organizza il suo archivio, deve applicare parametri di inventariazione e strumenti informatici indicati dall'Ufficio Beni Culturali della CEI. Applichiamo il programma proposto per tutte le diocesi italiane. Domanda: Questi documenti si trovano in rete? Risposta: Sì, gli archivi già inventariati risultano nel sito web nazionale che raggruppa libri catalogati, opere d'arte censite e documenti inventariati. Domanda: Esistono fondi chiusi o in fase di riordinamento? Risposta: Diversi. Privilegiamo l'ordinamento dei fondi più richiesti. Altri, consultati raramente, procedono più piano: ad esempio il fondo degli Instrumenta (contratti economici), gli Acta Ecclesiastica, o i registri delle messe. Abbiamo anche un fondo antico di pergamene che è stato catalogato solo in piccola parte. Domanda: Quali mezzi di ricerca offrite agli studiosi? Risposta: In rete si trovano gli inventari dei fondi già ordinati. Chi viene qui ha a disposizione inventari cartacei più dettagliati per orientarsi nella richiesta dei documenti. Domanda: Utilizzate standard internazionali? Risposta: In parte. Gli standard proposti dalla CEI per biblioteche e archivi sono condivisi a livello nazionale ma compatibili con i livelli internazionali. Siamo in collegamento con progetti di ricerca esteri, anche se non siamo ancora intervenuti direttamente su tutti. Domanda: Essendo questa una sede storica (il Palazzo dei Papi), quali protocolli adottate per la conservazione fisica dei documenti fragili come le pergamene? Risposta: Fin dai primi anni abbiamo fatto eseguire indagini da istituti specializzati per monitorare umidità e temperatura. Abbiamo riscontrato parametri adeguati: la temperatura è costante perché il riscaldamento è presente solo nelle aree di lavoro e studio. Nelle sale di conservazione non ci sono sbalzi termici significativi. Monitoriamo periodicamente, anche se in un palazzo di pietra così massiccio le condizioni cambiano difficilmente. Abbiamo ovviamente impianti antincendio a norma. Domanda: Avete laboratori interni di restauro o collaborazioni esterne? Risposta: I restauri vengono finanziati dall'Ufficio Beni Culturali della CEI. È necessaria l'autorizzazione della Soprintendenza Archivistica, che indica laboratori specifici a cui dobbiamo rivolgerci per preventivi e interventi. Domanda: Quanto tempo impiega un processo di restauro? Risposta: Normalmente attiviamo la procedura all'inizio dell'estate (quando arrivano i finanziamenti), i lavori iniziano in autunno e in primavera la campagna di restauro è conclusa. In media dai 6 agli 8 mesi. Domanda: Quali sono le difficoltà maggiori per la digitalizzazione? Risposta: Digitalizziamo in funzione della conservazione per evitare l'usura dei documenti più consultati (Visite Pastorali e Registri Sacramentali). Il problema, oltre al costo delle apparecchiature, è il personale. Abbiamo un volontario, un ex docente di informatica in pensione, che si dedica con passione a questo compito. Domanda: Se volessi consultare un fondo poco noto, cosa mi consiglierebbe? Risposta: In passato, studiosi come Giuseppe Signorelli hanno consultato molto materiale tra fine '800 e inizio '900 per scrivere la storia della Chiesa di Viterbo. Oltre a quello, bisogna rifarsi agli appunti manoscritti dei vecchi bibliotecari e archivisti che hanno lavorato qui: sono loro le vere guide dentro i fondi documentari. Intervistatore: Bene, Professore, la ringrazio tantissimo perché mi ha dato tanti spunti di studio veramente interessanti. Grazie mille.

Il 30 marzo 2026 ho intervistato il Prof Luciano Osbat: Intervista sul Ce.Di.Do. (Centro Diocesano di Documentazione) al direttore Luciano Osbat Domanda: Grazie per avermi concesso questo spazio. Innanzitutto, come si pronuncia correttamente: "Cédido" o "Cedidò"? Risposta: È indifferente. "Ce.Di.Do." sta per Centro Diocesano di Documentazione: le prime tre parole formano l'abbreviazione. È un centro di concentrazione dove sono stati unificati tutti gli archivi delle antiche diocesi a partire dal 2004. Domanda: Perché si è sentita l'esigenza di riunire tutti questi archivi proprio dal 2004? Risposta: Era accaduto che nel 1986 le diocesi indipendenti di Montefiascone, Bagnoregio, Acquapendente, Viterbo e Tuscania si erano riunite per una disposizione della Conferenza Episcopale. A quel punto funzionava un'unica curia diocesana, cioè un unico ufficio per tutte le cinque diocesi. Gli uffici delle antiche diocesi sono stati progressivamente chiusi e tutta la documentazione veniva gestita a Viterbo. Rimanendo chiusi gli uffici, restavano chiusi anche gli archivi e i seminari diocesani (con le relative biblioteche). Dal 2004, la Diocesi di Viterbo ha deciso di trasferire qui gli archivi perché altrimenti rischiavano di rimanere abbandonati. Domanda: Al momento il Ce.Di.Do. è più un centro di conservazione o di ricerca? Risposta: Entrambe le cose. Il primo obiettivo era salvare gli archivi e portarli qui, ma una volta trasferiti abbiamo proceduto a un nuovo ordinamento e a una nuova inventariazione. Questo ha permesso agli studiosi di avviare ricerche inedite; anche noi abbiamo iniziato a farne. È diventato contemporaneamente un centro di raccolta, conservazione e ricerca. Domanda: A proposito di fondi, quali sono i nuclei documentari più importanti dal punto di vista storico? Risposta: Occorre distinguere quelli più utilizzati dai ricercatori: sono soprattutto il fondo delle Visite Pastorali e quello dei Registri Sacramentali (battesimi, matrimoni, morti) provenienti dalle parrocchie. Le Visite Pastorali sono fondamentali per la storia dell'arte, dell'architettura e religiosa, poiché descrivono la situazione di tutte le chiese, le opere d'arte e la vita parrocchiale. I Registri Sacramentali sono invece il fulcro delle ricerche sulla storia della famiglia e delle ricostruzioni genealogiche. Domanda: Questi fondi sono stati digitalizzati? Risposta: Non ancora tutti. Molti registri parrocchiali sono stati trasferiti qui per le ricerche genealogiche, ma la digitalizzazione integrale è un processo lungo. Domanda: Quali metodi utilizzate per organizzare questi fondi? Risposta: Seguiamo indicazioni molto precise della CEI (Conferenza Episcopale Italiana). Quando una diocesi organizza il suo archivio, deve applicare parametri di inventariazione e strumenti informatici indicati dall'Ufficio Beni Culturali della CEI. Applichiamo il programma proposto per tutte le diocesi italiane. Domanda: Questi documenti si trovano in rete? Risposta: Sì, gli archivi già inventariati risultano nel sito web nazionale che raggruppa libri catalogati, opere d'arte censite e documenti inventariati. Domanda: Esistono fondi chiusi o in fase di riordinamento? Risposta: Diversi. Privilegiamo l'ordinamento dei fondi più richiesti. Altri, consultati raramente, procedono più piano: ad esempio il fondo degli Instrumenta (contratti economici), gli Acta Ecclesiastica, o i registri delle messe. Abbiamo anche un fondo antico di pergamene che è stato catalogato solo in piccola parte. Domanda: Quali mezzi di ricerca offrite agli studiosi? Risposta: In rete si trovano gli inventari dei fondi già ordinati. Chi viene qui ha a disposizione inventari cartacei più dettagliati per orientarsi nella richiesta dei documenti. Domanda: Utilizzate standard internazionali? Risposta: In parte. Gli standard proposti dalla CEI per biblioteche e archivi sono condivisi a livello nazionale ma compatibili con i livelli internazionali. Siamo in collegamento con progetti di rice

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That Hoarder: Overcome Compulsive Hoarding That Hoarder Hoarding disorder is stigmatised and people who hoard feel vast amounts of shame. This podcast began life as an audio diary, an anonymous outlet for somebody with this weird condition. That Hoarder speaks about her experiences living with compulsive hoarding, she interviews therapists, academics, researchers, children of hoarders, professional organisers and influencers, and she shares insight and tips for others with the problem. Listened to by people who hoard as well as those who love them and those who work with them, Overcome Compulsive Hoarding with That Hoarder aims to shatter the stigma, share the truth and speak openly and honestly to improve lives. The Small Business Startup School – Business Notes | Financial Literacy | Retail Psychology – For Professionals & Entrepreneurs The Small Business Startup School Inc. Starting or buying a small business? While personal circumstances may vary, business patterns remain timeless. On The Small Business Startup School, we explore strategies, insights, and practical solutions to help entrepreneurs confidently navigate their journey.Hosted by Ola Williams—a retail entrepreneur, fintech founder, and financial coach with over two decades of experience—this podcast marries financial awareness and retail psychology with optimism to deliver actionable takeaways.Join us to learn, grow, and connect as we uncover the keys to business success.Let’s continue to learn together and be encouraged to keep on connecting! DIOSA. Carolina Sanper This podcast is a sacred space created by Carolina Sanper where you connect with your inner wisdom and embody your magnetic feminine power.It is the realization that the mystical realm is where you plant the seeds of your desired reality.It is a portal to your true essence: awareness, presence, and receiving with ease. Welcome home, DIOSA. 🖤 XXX Tech by SOVRYN Dr. Brian Sovryn The crossroads between technology, sensuality, and metaphysics - and the longest running anarchist podcast in the world! Brought to you by Dr. Brian Sovryn.

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This episode was published on May 15, 2026.

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Il 30 marzo 2026 ho intervistato il Prof Luciano Osbat: Intervista sul Ce.Di.Do. (Centro Diocesano di Documentazione) al direttore Luciano Osbat Domanda: Grazie per avermi concesso questo spazio. Innanzitutto, come si pronuncia correttamente:...

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