EPISODE · Jul 30, 2026 · 3 MIN
Kering, nel primo semestre non cresce solo l’eyewear
from b2eyes today
La divisione dell’occhialeria ha fatto registrare ancora una volta un incremento del fatturato, pari al 5% a cambi correnti e dell’8% a cambi costanti rispetto a gennaio-giugno 2025. Per la prima volta dopo diversi trimestri anche il fatturato del gruppo torna in positivo: +2% tra aprile e giugno su base comparabile e +1% nel semestre, per 7,220 miliardi di euro complessiviNel secondo trimestre del 2026 i ricavi di Kering Eyewear hanno raggiunto i 476 milioni di euro, in aumento del 7% a cambi correnti e dell'8% a cambi costanti. «Tutte le principali aree geografiche hanno registrato una solida crescita. I risultati hanno beneficiato di una serie di iniziative di prodotto di grande rilievo, in particolare la capsule collection per il quarantesimo anniversario di Lindberg, il rilancio della linea di occhiali da vista Maui Jim e il debutto di successo della collezione eyewear di Valentino (nella foto, un modello), sostenuto da importanti eventi di lancio in Italia e negli Stati Uniti – si legge nella nota del gruppo sulla prima semestrale 2026, approvata dal board il 28 luglio scorso – Tra gennaio e giugno di quest’anno i ricavi di Kering Eyewear si sono attestati a 965 milioni di euro, facendo segnare un incremento del 5% a cambi correnti e dell'8% a cambi costanti. Il reddito operativo della divisione è stato pari a 222 milioni di euro nel semestre, con un margine operativo ricorrente del 23%, in aumento del 2,9% rispetto ai primi sei mesi del 2025».Oltre all’Eyewear, anche il segmento Jewelry ha fatto registrare nel primo semestre 2026 performance positive: +14% di fatturato a cambi correnti e +20% a cambi costanti rispetto all’esercizio precedente. Più in generale, con questa semestrale il gruppo di François-Henri Pinault mostra un’inversione di tendenza rispetto al recente passato. Il +1% su base comparabile dei ricavi nel primo semestre evidenzia un miglioramento sequenziale, con le vendite del secondo trimestre che sono state pari a 3,652 miliardi di euro (+2% su base comparabile). In evidenza il margine operativo ricorrente, pari tra gennaio e giugno al 12,8% dei ricavi (921 milioni di euro), 40 punti base in più rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. L’indebitamento netto del gruppo è stato di 3,3 miliardi di euro, in riduzione di 4,7 miliardi in confronto al 31 dicembre 2025.«Nel secondo trimestre Kering ha registrato un miglioramento delle performance, con un ritorno alla crescita dei ricavi. A livello di gruppo, osserviamo i primi segnali di progresso in termini di desiderabilità dei marchi, slancio commerciale e risultati operativi. Il trimestre ha inoltre evidenziato un’accelerazione sequenziale, anche per Gucci, grazie alle iniziative intraprese negli ultimi mesi – commenta nel comunicato Luca De Meo, ceo della società dal settembre 2025 - I risultati del primo semestre dimostrano l’impatto positivo delle misure decisive adottate per rafforzare l’unicità dei nostri marchi, semplificare l’organizzazione e accrescere l’efficacia dell’intero gruppo. Pur in un contesto di mercato ancora complesso, restiamo concentrati sull’attuazione della nostra strategia con disciplina e coerenza, gettando le basi per una crescita sostenibile e per la creazione di valore a lungo termine».A cura della redazione
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