La chiamata: dono e missione - Omelia II domenica del TO anno A episode artwork

EPISODE · Jan 18, 2026 · 12 MIN

La chiamata: dono e missione - Omelia II domenica del TO anno A

from Il podcast di don Andres Bergamini · host Andres Bergamini

Il tema centrale: siamo chiamati dal Padre Riprendo la colletta di questa domenica perché mette a fuoco un tema che inizialmente mi ha sorpreso, ma che è in realtà il cuore di tutte le letture: il tema della chiamata. La preghiera dice: «Padre, per mezzo di Cristo, Agnello Pasquale e Luce delle Genti, chiami tutti gli uomini a formare il popolo della nuova alleanza». Mi colpisce profondamente questa affermazione: noi siamo chiamati, ed è il Padre che ci chiama. Non siamo noi a inventarci un cammino, ma è Lui che prende l’iniziativa, che ci convoca, che ci raduna per farci popolo. Spesso pensiamo alla chiamata come a qualcosa di straordinario ed eclatante: la chiamata dei primi discepoli che lasciano le reti, quella di Matteo al banco delle imposte, quella di Paolo sulla via di Damasco. E magari, se torniamo indietro nella nostra storia, possiamo ricordare una “prima chiamata” importante. Ma mi accorgo che qui la Parola ci parla di una chiamata continua: il Padre non smette mai di chiamarci, giorno dopo giorno, dentro la nostra vita concreta. Il Salmo: la chiamata nasce da un dialogo di speranza Il Salmo 39 ci aiuta a capire il clima spirituale in cui avviene questa chiamata. Il salmista dice: «Ho sperato, ho sperato nel Signore ed Egli su di me si è chinato». È bellissimo: io spero, grido, chiedo aiuto, e il Signore si china su di me, mi ascolta. Nasce così un dialogo: io parlo e Lui ascolta, ascolta la mia speranza e la mia richiesta. Poi il salmo continua: «Gli orecchi mi hai aperto… Allora ho detto: Ecco, io vengo». Il Signore non si limita a rispondere, ma mi apre l’orecchio, mi rende capace di ascoltare la sua voce. E dentro questo ascolto nasce la chiamata: «Ecco, io vengo, vengo a fare la tua volontà». È come se Dio, mentre mi consola, mi chiama anche a seguirlo, e io posso rispondere con questo “eccomi”. Paolo e la Chiesa: chiamati e convocati da Dio Anche Paolo insiste tantissimo su questo tema della chiamata. Si presenta come «chiamato a essere apostolo» e scrive «alla Chiesa di Dio che è a Corinto». La parola Chiesa, ekklesía, significa proprio “assemblea dei chiamati”: persone chiamate fuori dalle loro vite per radunarsi in un popolo che appartiene a Dio. La Chiesa di Corinto è una comunità concreta, in una città concreta, con la sua storia, le sue tensioni, le sue dinamiche sociali e politiche. Eppure Paolo dice che questi cristiani sono «santificati in Cristo Gesù, chiamati a essere santi». Siamo santi per chiamata: nel battesimo Cristo ci ha santificati, ci ha perdonati, ci ha messi in cammino come discepoli. Ma questa chiamata continua, perché siamo sempre di nuovo chiamati a diventare ciò che già siamo. Paolo aggiunge che questa chiamata riguarda «tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome del Signore Gesù Cristo». C’è una reciprocità: Dio ci chiama e noi lo invochiamo. Lui ci convoca e noi rispondiamo chiamando il suo nome, Gesù Cristo, il nostro Salvatore. Giovanni Battista: chiamato a riconoscere e a testimoniare Anche Giovanni Battista è un chiamato. Racconta che colui che lo ha inviato a battezzare gli ha dato un segno: «Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza in Spirito Santo». Giovanni è chiamato a preparare il popolo e a riconoscere il Messia. Quando vede Gesù venire verso di lui, lo chiama: «Ecco l’Agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo». In questo nome raccoglie tutte le profezie: l’agnello pasquale che salva il popolo, l’agnello del sacrificio nel tempio, l’agnello che porta su di sé i peccati secondo Isaia. Giovanni non solo riconosce Gesù, ma lo testimonia: lo indica ai suoi discepoli e dice: «Questi è il Figlio di Dio». Chi è chiamato, quando incontra il Signore, non può tenere per sé questo dono: è chiamato anche a testimoniarlo. La nostra risposta: eccomi, vengo Anche noi siamo parte di questo dono. Siamo chiamati, siamo Chiesa, siamo assemblea dei convocati. Possiamo dire anche noi: «Eccomi, vengo, Signore, a fare la tua volontà». Ringrazio il Signore per questa chiamata e desidero essere partecipe del regalo che mi fa, annunciando a mia volta la sua salvezza. La colletta lo dice chiaramente: «Chiami tutti gli uomini a formare il popolo della nuova alleanza. Conferma in noi la grazia del battesimo perché, con la forza dello Spirito, proclamiamo il lieto annuncio del Vangelo». Siamo chiamati non solo a essere suoi, ma anche ad annunciarlo. È un annuncio lieto, una buona notizia: Gesù è il nostro Salvatore. Una catena di testimoni Questa chiamata ci rende una famiglia concreta, qui e ora, nel nostro quartiere, nelle nostre relazioni. Ma ci inserisce anche in una grande catena di testimoni: Paolo, Giovanni Battista, e poi tutti coloro che ci hanno annunciato il Vangelo – i nostri familiari, i nonni, qualche sacerdote, qualche persona speciale. In questa seconda domenica del tempo ordinario ricevo il regalo della chiamata e il regalo della testimonianza. Ringrazio il Signore perché mi ha chiamato e gli chiedo di rendermi capace di annunciare, con la mia vita, il lieto annuncio del suo amore.

Il tema centrale: siamo chiamati dal Padre Riprendo la colletta di questa domenica perché mette a fuoco un tema che inizialmente mi ha sorpreso, ma che è in realtà il cuore di tutte le letture: il tema della chiamata. La preghiera dice: «Padre, per mezzo di Cristo, Agnello Pasquale e Luce delle Genti, chiami tutti gli uomini a formare il popolo della nuova alleanza». Mi colpisce profondamente questa affermazione: noi siamo chiamati, ed è il Padre che ci chiama. Non siamo noi a inventarci un cammino, ma è Lui che prende l’iniziativa, che ci convoca, che ci raduna per farci popolo. Spesso pensiamo alla chiamata come a qualcosa di straordinario ed eclatante: la chiamata dei primi discepoli che lasciano le reti, quella di Matteo al banco delle imposte, quella di Paolo sulla via di Damasco. E magari, se torniamo indietro nella nostra storia, possiamo ricordare una “prima chiamata” importante. Ma mi accorgo che qui la Parola ci parla di una chiamata continua: il Padre non smette mai di chiamarci, giorno dopo giorno, dentro la nostra vita concreta. Il Salmo: la chiamata nasce da un dialogo di speranza Il Salmo 39 ci aiuta a capire il clima spirituale in cui avviene questa chiamata. Il salmista dice: «Ho sperato, ho sperato nel Signore ed Egli su di me si è chinato». È bellissimo: io spero, grido, chiedo aiuto, e il Signore si china su di me, mi ascolta. Nasce così un dialogo: io parlo e Lui ascolta, ascolta la mia speranza e la mia richiesta. Poi il salmo continua: «Gli orecchi mi hai aperto… Allora ho detto: Ecco, io vengo». Il Signore non si limita a rispondere, ma mi apre l’orecchio, mi rende capace di ascoltare la sua voce. E dentro questo ascolto nasce la chiamata: «Ecco, io vengo, vengo a fare la tua volontà». È come se Dio, mentre mi consola, mi chiama anche a seguirlo, e io posso rispondere con questo “eccomi”. Paolo e la Chiesa: chiamati e convocati da Dio Anche Paolo insiste tantissimo su questo tema della chiamata. Si presenta come «chiamato a essere apostolo» e scrive «alla Chiesa di Dio che è a Corinto». La parola Chiesa, ekklesía, significa proprio “assemblea dei chiamati”: persone chiamate fuori dalle loro vite per radunarsi in un popolo che appartiene a Dio. La Chiesa di Corinto è una comunità concreta, in una città concreta, con la sua storia, le sue tensioni, le sue dinamiche sociali e politiche. Eppure Paolo dice che questi cristiani sono «santificati in Cristo Gesù, chiamati a essere santi». Siamo santi per chiamata: nel battesimo Cristo ci ha santificati, ci ha perdonati, ci ha messi in cammino come discepoli. Ma questa chiamata continua, perché siamo sempre di nuovo chiamati a diventare ciò che già siamo. Paolo aggiunge che questa chiamata riguarda «tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome del Signore Gesù Cristo». C’è una reciprocità: Dio ci chiama e noi lo invochiamo. Lui ci convoca e noi rispondiamo chiamando il suo nome, Gesù Cristo, il nostro Salvatore. Giovanni Battista: chiamato a riconoscere e a testimoniare Anche Giovanni Battista è un chiamato. Racconta che colui che lo ha inviato a battezzare gli ha dato un segno: «Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza in Spirito Santo». Giovanni è chiamato a preparare il popolo e a riconoscere il Messia. Quando vede Gesù venire verso di lui, lo chiama: «Ecco l’Agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo». In questo nome raccoglie tutte le profezie: l’agnello pasquale che salva il popolo, l’agnello del sacrificio nel tempio, l’agnello che porta su di sé i peccati secondo Isaia. Giovanni non solo riconosce Gesù, ma lo testimonia: lo indica ai suoi discepoli e dice: «Questi è il Figlio di Dio». Chi è chiamato, quando incontra il Signore, non può tenere per sé questo dono: è chiamato anche a testimoniarlo. La nostra risposta: eccomi, vengo Anche...

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That Hoarder: Overcome Compulsive Hoarding That Hoarder Hoarding disorder is stigmatised and people who hoard feel vast amounts of shame. This podcast began life as an audio diary, an anonymous outlet for somebody with this weird condition. That Hoarder speaks about her experiences living with compulsive hoarding, she interviews therapists, academics, researchers, children of hoarders, professional organisers and influencers, and she shares insight and tips for others with the problem. Listened to by people who hoard as well as those who love them and those who work with them, Overcome Compulsive Hoarding with That Hoarder aims to shatter the stigma, share the truth and speak openly and honestly to improve lives. The Small Business Startup School – Business Notes | Financial Literacy | Retail Psychology – For Professionals & Entrepreneurs The Small Business Startup School Inc. Starting or buying a small business? While personal circumstances may vary, business patterns remain timeless. On The Small Business Startup School, we explore strategies, insights, and practical solutions to help entrepreneurs confidently navigate their journey.Hosted by Ola Williams—a retail entrepreneur, fintech founder, and financial coach with over two decades of experience—this podcast marries financial awareness and retail psychology with optimism to deliver actionable takeaways.Join us to learn, grow, and connect as we uncover the keys to business success.Let’s continue to learn together and be encouraged to keep on connecting! DIOSA. Carolina Sanper This podcast is a sacred space created by Carolina Sanper where you connect with your inner wisdom and embody your magnetic feminine power.It is the realization that the mystical realm is where you plant the seeds of your desired reality.It is a portal to your true essence: awareness, presence, and receiving with ease. Welcome home, DIOSA. 🖤 XXX Tech by SOVRYN Dr. Brian Sovryn The crossroads between technology, sensuality, and metaphysics - and the longest running anarchist podcast in the world! Brought to you by Dr. Brian Sovryn.

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How long is this episode of Il podcast di don Andres Bergamini?

This episode is 12 minutes long.

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This episode was published on January 18, 2026.

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Il tema centrale: siamo chiamati dal Padre Riprendo la colletta di questa domenica perché mette a fuoco un tema che inizialmente mi ha sorpreso, ma che è in realtà il cuore di tutte le letture: il tema della chiamata. La preghiera dice: «Padre, per...

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