EPISODE · Mar 16, 2026 · 5 MIN
La fede non è capire tutto. È mettersi in cammino sulla parola di Gesù. Lunedì 16-3-26
from Santi: dalla tribolazione alla vittoria · host Stefano Savoia
Abbiamo iniziato da ieri, da quella domenica così speciale che viene chiamata Laetare, cioè che invita la Letizia perché la Pasqua si avvicina, una lettura continuata del Vangelo di Giovanni, anche nei giorni feriali, non solo la domenica, che ci porterà fino a Pentecoste. Quindi questo è un invito: gustiamolo. Il Vangelo di Giovanni ha una ricchezza immensa, tutti i Vangeli lo sono, certo, ma c'è nel Vangelo di Giovanni una risorsa immensa, perché parla a partire da una manifestazione, è un Vangelo che vuole semplicemente dirci quanto è manifesto: che il Signore sia la presenza di quella salvezza che cerchiamo anche nella nostra quotidianità, nella piccolezza delle cose che facciamo. Proprio oggi si comincia con il secondo segno, viene richiamato il segno di Cana quando Gesù trasforma l'acqua in vino, forse ricorderete, che vuol dire non semplicemente dobbiamo adempiere la legge, ma la pienezza della legge sta proprio in una nuzialità, in una gioia immensa, e questo è il segno del vino. Ma oggi si parla di un secondo segno che penso possa essere veramente una risorsa per tutti noi, quale? C'è un ammalato a morte, un figlio. Molti dei motivi per cui andiamo a messa spesso sono questi, siamo toccati nel vivo perché una persona cara viene a mancare o è ammalata. Allora cosa facciamo? Andiamo dal Signore. Anche quest'uomo lo fa. Appena sente dire che Gesù sta da quelle parti, va da lui e gli dice scendi, il mio figlio è malato, curalo. E Gesù dice se non vedete segni non credete. E poi gli dà una parola, una parola che viene ripetuta per tre volte. Va tuo figlio vive. L'avete notato? Tre volte viene ripetuto. Di solito quando ci sono delle ripetizioni alzate le orecchie. Deve essere una cosa importante quella. Sì, non si ripetono se non le cose importanti. Fate caso alle cose che ripetete nella vostra vita. Alla fine sono delle cose che avete scelto e che sono importanti. Qui l'importanza non sta semplicemente nella ripetizione del dire che tuo figlio vive, ma che c'è un motivo per me di considerare il fatto della sua vita un motivo di fiducia su cui fare delle scelte. Quell'uomo credette alla parola che Gesù gli aveva detto e si mise in cammino. Cos'è la vita di fede? È fare un cammino sulla parola di Gesù. Allora, non voglio stancare la vostra pazienza, ma vorrei soltanto buttare dei raggi di luce. Avete presente come si fa nelle mostre? C'è uno con il laser che ti fa vedere. Guarda lì, guarda là. Allora, oggi vorrei lasciarvi questi due segni. Tuo figlio vive, quindi il fatto che il Signore venga nel mondo è per indicarci da quale parte dover guardare. E ce lo indica come? Dandoci un orientamento, cioè rimettendoci in cammino. Se camminiamo, ascoltando sulla Sua parola, ascoltandola e vivendola questa parola che ci consegna, possiamo fare esperienza, non soltanto di aver creduto, ma di riconoscere poi attraverso questa parola come il Signore entri nella nostra vita per la salvezza. Come lo facciamo a capire? Un po' come ha fatto quest'uomo. Quando è successo? A che ora è successo? Un'ora dopo mezzogiorno. Eccola!Allora, non abbiamo a volte degli strumenti, semplicemente perché non ci stiamo mettendo in cammino, in ascolto. Oggi, se volete, è un giorno di grazia se al Signore diamo ascolto e ci rimettiamo in cammino.
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La fede non è capire tutto. È mettersi in cammino sulla parola di Gesù. Lunedì 16-3-26
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