La fede non si arrende: Signore aiutami  16-8-26 Domenica 20oa episode artwork

EPISODE · Aug 16, 2026 · 11 MIN

La fede non si arrende: Signore aiutami 16-8-26 Domenica 20oa

from Santi: dalla tribolazione alla vittoria · host Stefano Savoia

La forza che possiamo riconoscere oggi, spero non solo emotivamente, ma proprio spiritualmente, nella proclamazione della parola che abbiamo appena vissuto, ci interpella, perché a volte ce lo chiediamo, ma quale preghiera veramente ascoltata? Perché come faccio a sapere che le mie preghiere il Signore le ascolta? C'è un percorso che oggi potremmo fare rapidamente nel Vangelo, ma sono sicuro che personalmente ciascuno di noi non lo fa rapidamente, perché i passaggi interiori del cuore non sono uno schiocco di dita. Ci sono alcune cose che dobbiamo riconoscere, alcune dobbiamo proprio mollarle, altre invece portarle con una grandissima costanza. Allora, Gesù fa delle preferenze? Una domanda così su dei piedi, sì o no? Fa delle preferenze? Invece le fa. Però bisogna capire in che senso fa delle preferenze, perché non è che stamattina si è girato un po' schizzato, mentre altre mattine è più tranquillo… No, c'è un criterio di preferenza. Una donna straniera in un territorio (fuori Israele) sembra che ci sia tutto contrario e sembra che le riservi un trattamento decisamente negativo. Eppure mi permetto di dire che c'è quasi un'educazione reciproca in questo incontro. Come se siamo onesti, ciascuno di noi che viva delle relazioni, nelle relazioni in cui sta, accetta anche che l'altro dica e faccia cose che gli cambino la vita. Altrimenti non è relazione, c'è un muro che sia di ferro, di gomma, ognuno tira su il muro che vuole, però le relazioni di per sé ci toccano, anche Gesù. Allora, come sta questa donna davanti a Gesù? Intanto ci sta con un grido, arriva gridando, e questo dà soprattutto fastidio a chi? Ai discepoli. Perché sembra che i discepoli siano delle persone molto pie, in realtà assomigliamo a loro quando c'è una persona insistente nel chiedere qualche cosa e tu gliela dai per togliertela di mezzo, avete presente? Non vi è mai capitato? Allora, dai esaudiscila, non vedi come ci grida dietro? Così, tra parentesi, smette di gridarci dietro, ce la togliamo dai piedi. Ma Gesù non ha questo criterio. Allora, la risposta ai discepoli, perché non risponde alla donna lì, risponde ai discepoli, sembra ulteriormente dura. Allora, non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa di Israele. Ecco qui una differenza che poi viene acutizzata nel momento in cui lei si mette davanti a lui e dice soltanto due parole, che ogni tanto vi consiglio di meditare. Signore, aiutami. Basta. Non doveva più fare dei discorsi, aveva già detto. A quel punto soltanto, Signore, aiutami. La preghiera si fa così in certi momenti. Non ha da spiegare qualche cosa al Signore che deve fare in un modo, non lo deve fare in un altro, perché sennò dopo si muovono gli equilibri. No, no, non funziona così. Allora, sembra che ci sia un silenzio da parte di Gesù. E chi nella preghiera non ha mai sperimentato il silenzio di Dio, vuol dire che non ha pregato tanto. Perché sono tanti i momenti della vita in cui alle nostre preghiere sembra che Dio faccia silenzio, non risponda. Addirittura risponde con parole dure. Queste parole dovrei inculturarle un momento. Per un ebreo c'erano gli uomini che erano quelli del popolo ebraico, e quelli del popolo pagano, qualunque fossero, erano i cagnolini, i cani. E la tratta da cagnolina. Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini. Qua ce la dobbiamo fare andare giù con tanto olio, perché sennò non scivola questa. Come? Anche Gesù risponde così? Questo è proprio la percezione. Perché a volte il considerarsi migliore degli altri, dentro ciascuno di noi, sarebbe abbastanza evidente. Ma se qualcuno ti rimette al tuo posto, è una carezza con la carta vetrata. Uno vorrebbe non riceverle mai quelle carezze. Se non quando inizi veramente a capire la realtà, perché quella carta vetrata apparentemente ti dà la possibilità di dire veramente chi sei. E sei una persona che ha fiducia e che sta davanti a lui, come un figlio quando vorrà lui, altrimenti come un cagnolino. Uno di casa però, non uno di fuori è un cagnolino è uno di casa. E la risposta della donna, che sembra quasi rilanciare le parole di Gesù: è vero, signore. Non so quante volte glielo abbiamo detto al signore così, è vero. O siamo partiti con qualche altra scusa, sì signore ma io in realtà, io qua, io là. No, è vero. Questo ci fa male ma allo stesso tempo ti rimette nella realtà di quella preghiera, di quel dialogo, di quel grido d'aiuto che sta trovando ascolto. Devi capire soltanto che l'esito non è nella tua gestione come vorresti, semplicemente è un rimetterlo. Dicendo la verità che a te bastano le briciole, basta che tu mi consideri, basta che tu prenda in mano questa situazione, a me basta. E il Vangelo di Matteo, che è un Vangelo scritto soprattutto a gente che viene dal mondo ebraico, ha questa espressione che ricorre due volte nel Vangelo di Matteo, per questa donna Cananea e per un centurione romano, quindi un altro pagano: Grande è la tua fede. Questo fa proprio il botto. Grande è la tua fede. Sì, tutte le letture di oggi, se andate a vedere, hanno un contrasto tra il popolo eletto, il popolo di Israele, il popolo di Dio, il popolo amato, e gli altri popoli che sembra che non centrino. Addirittura nel profeta Isaia, l'abbiamo ascoltato, altro che non centrano. C'è un progetto meraviglioso, la mia casa si chiamerà casa di preghiera per tutti i popoli. Non so se noi siamo veramente aperti a questo tutti, che siano altri popoli, che a volte siano altre famiglie, altre zone, facciamo un po' il tifo calcistico, tipo Bologna e Modena. Che significato ha questo per tutti? Che abbiamo bisogno di scoprire che Dio guarda realmente il cuore di ciascuno, a qualunque popolo appartenga, e gli fa fare un cammino che serve per incontrarlo e per incontrarti. Per questo dicevo che c'è forse un'educazione reciproca, Gesù stesso riconosce, apprezza, rilancia la fede di questa donna, e vorrei che fosse anche così per ciascuno di noi. Non so se voi avete l'elenco delle cose che volete dire al Signore oggi, però sono sicuro che almeno una cosa nel cuore importante ce l'hai. Se questo accade c'è un'umiltà che prega, ma anche un'umiltà che accoglie, perché c'è un riconoscimento. Così oggi vorrei che ciascuno si sentisse riconosciuto, amato, accolto dalla grazia di Dio.

Episode metadata supplied by the publisher feed · Published Aug 16, 2026

Embed this episode

Ready to play

La fede non si arrende: Signore aiutami 16-8-26 Domenica 20oa

0:00 11:35

No transcript for this episode yet

We transcribe on demand. Request one and we'll notify you when it's ready — usually under 10 minutes.

No similar episodes found.

No similar podcasts found.

Frequently Asked Questions

How long is this episode of Santi: dalla tribolazione alla vittoria?

This episode is 11 minutes long.

When was this Santi: dalla tribolazione alla vittoria episode published?

This episode was published on August 16, 2026.

Can I download this Santi: dalla tribolazione alla vittoria episode?

Yes. Use the download control on the episode player to save the publisher-provided media file.
URL copied to clipboard!