La gioia del Vangelo ci riempie il cuore! - Omelia sabato 4a settimana di Pasqua episode artwork

EPISODE · May 2, 2026 · 6 MIN

La gioia del Vangelo ci riempie il cuore! - Omelia sabato 4a settimana di Pasqua

from Il podcast di don Andres Bergamini · host Andres Bergamini

Il lezionario ci ha portato ad un terzo giorno nella città di Antiochia di Pisidia, dove ripercorriamo il primo grande discorso di Paolo negli Atti degli Apostoli 13. Ricordiamo come egli abbia riassunto tutta la storia della salvezza, mostrandola come una storia d’amore tra Dio e il suo popolo: un Dio che ha sempre sostenuto, consolato e incoraggiato. Al centro di questo annuncio c’è Gesù, riconosciuto come il Messia: rifiutato e ucciso, ma risorto. In questa risurrezione cogliamo una promessa anche per noi, espressa nelle parole del Salmo: “Mio figlio sei tu, oggi ti ho generato”. Ci sentiamo così coinvolti personalmente, chiamati a riconoscerci figli dentro questa promessa. Il cuore scandaloso del messaggio: la giustificazione per fede Entriamo poi nel punto più delicato del discorso di Paolo, quello che spesso viene tralasciato ma che è decisivo: attraverso Gesù è annunciato il perdono dei peccati e una giustificazione che la Legge non ha potuto dare. Comprendiamo che qui c’è qualcosa di rivoluzionario: non è più la Legge a salvare, ma è la vita stessa di Gesù, donata gratuitamente. Chiunque crede in Lui è giustificato. Questo “chiunque” è sconvolgente, perché ridimensiona il ruolo della Legge e apre a tutti la possibilità della salvezza. Questa novità attira una moltitudine: il sabato successivo, tutta la città si raduna per ascoltare questa parola che promette vita. Il rifiuto: quando la grazia è troppo grande Di fronte a questa apertura, però, emerge una reazione dura. I Giudei, mossi da zelo – cioè dal desiderio di custodire la tradizione della Torà – si oppongono a Paolo. Lo contraddicono e rifiutano il suo annuncio. Noi riconosciamo in questo atteggiamento qualcosa che può riguardare anche noi: il rischio di respingere la Parola quando ci supera. Paolo interpreta questo rifiuto in modo molto forte: è come se dicessero di non essere degni della vita eterna. Ci accorgiamo che questo rifiuto nasce da una chiusura interiore: facciamo fatica ad accettare un dono così grande, così gratuito. Pensiamo che la vita eterna sia riservata ai “giusti”, a chi osserva la legge, a chi “se la merita”. Facciamo distinzioni: per noi sì, per gli altri no. Ma proprio così perdiamo il senso del Vangelo. La salvezza non è un premio, è un dono. E rifiutarlo significa escluderci da soli. L’accoglienza dei pagani: la gioia del Vangelo Al contrario, vediamo la reazione dei pagani, che accolgono questa parola con gioia. Si sentono raggiunti, toccati, inclusi. Esultano e glorificano Dio. Noi osserviamo come il testo sottolinei un elemento fondamentale: credono e sono pieni di gioia e di Spirito Santo. Questa è la vera caratteristica dei discepoli di Gesù: una gioia profonda, una gratitudine che nasce dall’essersi scoperti destinatari di un dono gratuito. Apriamo il cuore al dono Arriviamo così a una domanda decisiva per noi: ci consideriamo degni della vita eterna oppure no? Se non accogliamo questo dono, rischiamo di restare bloccati nei nostri sensi di colpa, nei nostri calcoli, nei nostri “devo fare”. Gesù invece ci invita a fidarci: “Credete a me”. Ci rivela la sua unità con il Padre e ci promette che tutto ciò che chiederemo nel suo nome sarà donato. Riconosciamo allora che siamo chiamati ad aprire il cuore, a lasciare da parte le resistenze e ad accogliere questa grazia immensa. È proprio questo il dono che ci viene offerto, anche nell’Eucaristia: una vita nuova, gratuita, traboccante, che ci chiede solo di essere accolta.

Il lezionario ci ha portato ad un terzo giorno nella città di Antiochia di Pisidia, dove ripercorriamo il primo grande discorso di Paolo negli Atti degli Apostoli 13. Ricordiamo come egli abbia riassunto tutta la storia della salvezza, mostrandola come una storia d’amore tra Dio e il suo popolo: un Dio che ha sempre sostenuto, consolato e incoraggiato. Al centro di questo annuncio c’è Gesù, riconosciuto come il Messia: rifiutato e ucciso, ma risorto. In questa risurrezione cogliamo una promessa anche per noi, espressa nelle parole del Salmo: “Mio figlio sei tu, oggi ti ho generato”. Ci sentiamo così coinvolti personalmente, chiamati a riconoscerci figli dentro questa promessa. Il cuore scandaloso del messaggio: la giustificazione per fede Entriamo poi nel punto più delicato del discorso di Paolo, quello che spesso viene tralasciato ma che è decisivo: attraverso Gesù è annunciato il perdono dei peccati e una giustificazione che la Legge non ha potuto dare. Comprendiamo che qui c’è qualcosa di rivoluzionario: non è più la Legge a salvare, ma è la vita stessa di Gesù, donata gratuitamente. Chiunque crede in Lui è giustificato. Questo “chiunque” è sconvolgente, perché ridimensiona il ruolo della Legge e apre a tutti la possibilità della salvezza. Questa novità attira una moltitudine: il sabato successivo, tutta la città si raduna per ascoltare questa parola che promette vita. Il rifiuto: quando la grazia è troppo grande Di fronte a questa apertura, però, emerge una reazione dura. I Giudei, mossi da zelo – cioè dal desiderio di custodire la tradizione della Torà – si oppongono a Paolo. Lo contraddicono e rifiutano il suo annuncio. Noi riconosciamo in questo atteggiamento qualcosa che può riguardare anche noi: il rischio di respingere la Parola quando ci supera. Paolo interpreta questo rifiuto in modo molto forte: è come se dicessero di non essere degni della vita eterna. Ci accorgiamo che questo rifiuto nasce da una chiusura interiore: facciamo fatica ad accettare un dono così grande, così gratuito. Pensiamo che la vita eterna sia riservata ai “giusti”, a chi osserva la legge, a chi “se la merita”. Facciamo distinzioni: per noi sì, per gli altri no. Ma proprio così perdiamo il senso del Vangelo. La salvezza non è un premio, è un dono. E rifiutarlo significa escluderci da soli. L’accoglienza dei pagani: la gioia del Vangelo Al contrario, vediamo la reazione dei pagani, che accolgono questa parola con gioia. Si sentono raggiunti, toccati, inclusi. Esultano e glorificano Dio. Noi osserviamo come il testo sottolinei un elemento fondamentale: credono e sono pieni di gioia e di Spirito Santo. Questa è la vera caratteristica dei discepoli di Gesù: una gioia profonda, una gratitudine che nasce dall’essersi scoperti destinatari di un dono gratuito. Apriamo il cuore al dono Arriviamo così a una domanda decisiva per noi: ci consideriamo degni della vita eterna oppure no? Se non accogliamo questo dono, rischiamo di restare bloccati nei nostri sensi di colpa, nei nostri calcoli, nei nostri “devo fare”. Gesù invece ci invita a fidarci: “Credete a me”. Ci rivela la sua unità con il Padre e ci promette che tutto ciò che chiederemo nel suo nome sarà donato. Riconosciamo allora che siamo chiamati ad aprire il cuore, a lasciare da parte le resistenze e ad accogliere questa grazia immensa. È proprio questo il dono che ci viene offerto, anche nell’Eucaristia: una vita nuova, gratuita, traboccante, che ci chiede solo di essere accolta.

NOW PLAYING

La gioia del Vangelo ci riempie il cuore! - Omelia sabato 4a settimana di Pasqua

0:00 6:32

No transcript for this episode yet

We transcribe on demand. Request one and we'll notify you when it's ready — usually under 10 minutes.

That Hoarder: Overcome Compulsive Hoarding That Hoarder Hoarding disorder is stigmatised and people who hoard feel vast amounts of shame. This podcast began life as an audio diary, an anonymous outlet for somebody with this weird condition. That Hoarder speaks about her experiences living with compulsive hoarding, she interviews therapists, academics, researchers, children of hoarders, professional organisers and influencers, and she shares insight and tips for others with the problem. Listened to by people who hoard as well as those who love them and those who work with them, Overcome Compulsive Hoarding with That Hoarder aims to shatter the stigma, share the truth and speak openly and honestly to improve lives. The Small Business Startup School – Business Notes | Financial Literacy | Retail Psychology – For Professionals & Entrepreneurs The Small Business Startup School Inc. Starting or buying a small business? While personal circumstances may vary, business patterns remain timeless. On The Small Business Startup School, we explore strategies, insights, and practical solutions to help entrepreneurs confidently navigate their journey.Hosted by Ola Williams—a retail entrepreneur, fintech founder, and financial coach with over two decades of experience—this podcast marries financial awareness and retail psychology with optimism to deliver actionable takeaways.Join us to learn, grow, and connect as we uncover the keys to business success.Let’s continue to learn together and be encouraged to keep on connecting! DIOSA. Carolina Sanper This podcast is a sacred space created by Carolina Sanper where you connect with your inner wisdom and embody your magnetic feminine power.It is the realization that the mystical realm is where you plant the seeds of your desired reality.It is a portal to your true essence: awareness, presence, and receiving with ease. Welcome home, DIOSA. 🖤 XXX Tech by SOVRYN Dr. Brian Sovryn The crossroads between technology, sensuality, and metaphysics - and the longest running anarchist podcast in the world! Brought to you by Dr. Brian Sovryn.

Frequently Asked Questions

How long is this episode of Il podcast di don Andres Bergamini?

This episode is 6 minutes long.

When was this Il podcast di don Andres Bergamini episode published?

This episode was published on May 2, 2026.

What is this episode about?

Il lezionario ci ha portato ad un terzo giorno nella città di Antiochia di Pisidia, dove ripercorriamo il primo grande discorso di Paolo negli Atti degli Apostoli 13. Ricordiamo come egli abbia riassunto tutta la storia della salvezza, mostrandola...

Can I download this Il podcast di don Andres Bergamini episode?

Yes, you can download this episode by clicking the download button on the episode player, or subscribe to the podcast in your preferred podcast app for automatic downloads.
URL copied to clipboard!