EPISODE · Jul 10, 2026 · 7 MIN
La grazia non sempre elimina il deserto, molte volte però lo fa fiorire. Venerdì 10-7-26 14o
from Santi: dalla tribolazione alla vittoria · host Stefano Savoia
Partirei dalla franchezza della proposta che Gesù fa ai discepoli, senza sconti. Cioè, non dice che andrà tutto bene. Dice che, a motivo del rapporto con lui, potremmo dire che andrà tutto male. Cioè, tutti scopriranno quanto è difficile rimanere fedeli non soltanto ad un protocollo di intesa, dobbiamo andare in quella direzione lì, no. Perché il Signore sta chiamando ad essere in una relazione con lui, tanto che la loro presenza ravviverà anche nel nostro cuore, nel cuore dei discepoli di tutti i secoli, quello che è successo a Gesù succede ai discepoli. E cioè rifiuto, contraddizione, poi parla anche di rapporti familiari, di grandi contrasto. Anche questo direi che non sia una novità per nessun'epoca. Perché è più facile essere duri, anzi, pretenziosi nei rapporti quelli familiari. Ma, visto il paragone, non dice, bene, sarete in mezzo ai lupi come pecore, diventate lupi, no. E qui ci dà un po' fastidio questo aspetto, cioè, come non ci possiamo neanche difendere, non con lo stile dei lupi, ma con lo stile delle pecore. Cioè, rimanendo mansueti e miti, proprio perché guidati dal pastore, proprio perché in questa relazione ci siete, allora vi lasciate guidare. Questo aspetto facciamo fatica non soltanto a coglierlo come la strada da percorrere, ma a percepirlo come giusto. Sapete, molte volte quello che sento anche in chi non sta accettando di vivere delle situazioni di fatica con fede, l'affermazione, il motivo è: non è giusto. Che alla fine questo non è giusto ricade su chi? Se non su Dio. E Gesù non modifica le cose per dire, addolciamo un po' la situazione. No, dice, sarà così. Anzi, il fratello farà morire il fratello. E purtroppo le guerre nel mondo e le guerre interne ad ogni paese ci manifestano che costantemente questa parola accade. Ma come si esce da questa logica? Vorrei dirlo attraverso il profeta Osea della prima lettura che abbiamo ascoltato, perché è un profeta che è chiamato ad essere profeta fin dall'inizio, vivendo in prima persona quello che era il rapporto tra Dio e il Popolo. Forse ricorderete quello che deve sposare una prostituta e avere dei figli che avranno anche dei nomi particolari. Ma adesso siamo arrivati ormai verso la fine del libro del profeta Osea dove quello che Dio dice per mezzo del profeta è che c'è un togliere una iniquità e vivere invece ciò che è bene. A partire da che cosa? Dal togliere tutti i tipi di idolatrie e vivere questo rapporto con fedeltà. E guardate se non assomiglia un po' all'essere come pecore i mezzo a lupi. Dio dice io sarò come rugiada per Israele. Rugiada. Ma che vuol dire? Beh, in una terra deserta la rugiada, quella che si crea al mattino, è quella che fa addirittura fiorire il deserto. Cioè uno non se l'immagina se non lo vede, ma in certe stagioni si vede che il deserto è come verde dal crescere di queste piante e poi si vedono anche i fiori. Poi dopo si richiudono quando arriva il caldo. Ma intanto la rugiada ha fatto fiorire. Che a mio avviso è proprio ciò che ti fa la grazia quando nonostante le situazioni di contraddizione tu rimani in questa relazione con Dio. Rimani lì. Quindi non cede il tuo cuore ad un'altra logica, ad un'altra relazione in cui cerchi di importi con altri criteri. Rimani fedele al Dio fedele. E lì ci sono le nozze. E lì c'è la generosità di Dio nella tua vita. Questo si fa fatica non soltanto a immaginare ma anche a vivere. Perché solo quando hai un abbandono totale a quest'amore fedele senti che si realizza dentro di te. E quindi ne facciamo subito una preghiera. Cioè togliere dal nostro cuore l'idolatria anche a noi stessi diventa difficile. Ma fare in modo che rimanga la fedeltà di Dio a me, nel mio cuore, questo posso scegliere, posso rimanere attaccato a quello che mi dice e che io so vero per cui si compirà e lasciare che così si compia. Credo che a questo siamo invitati. Chi è saggio comprenda queste cose. Chi ha intelligenza le comprenda. Che vuol dire non soltanto capisca la teoria, continui in questo ascolto attento nel proprio cuore e nella vita, perché così si compiono. Allora mentre i malvagi e le malvagità si autodistruggono, in chi sperimenta e vive questa generosità di Dio si compie una novità di vita, una fioritura anche nel deserto.
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La grazia non sempre elimina il deserto, molte volte però lo fa fiorire. Venerdì 10-7-26 14o
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