Le elezioni regionali: dati e commenti - Trump blocca l'immigrazione incontrollata - Educazione sessuale negli asili? La follia del PD episode artwork

EPISODE · Dec 1, 2025 · 18 MIN

Le elezioni regionali: dati e commenti - Trump blocca l'immigrazione incontrollata - Educazione sessuale negli asili? La follia del PD

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Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 1 dicembre 2025. Come anticipato nel precedente Punto e Virgola, vediamo oggi un riepilogo dei risultati delle elezioni regionali. La percentuale di votanti finale in Veneto è stata del 44,65%, contro il 61,16% delle precedenti regionali, in Campania è stata del 44,10% contro il 55,52% delle precedenti regionali, e in Puglia è stata del 41.83% mentre nelle precedenti regionali era stata del 56,43%. In Veneto ha vinto la coalizione di Alberto Stefani che con il suo Veneto 2025 Sostenibile, Innovativo e Coraggioso ha ottenuto il 64,39% dei voti. Stefani era sostenuto dalla Lega, da Fratelli d’Italia, da Forza Italia, dalla Liga Veneta, dall’Unione di Centro e da Noi Moderati. La coalizione di Stefani ha battuto quella di Giovanni Manildo che, con il suo Creare futuro, sostenuto da PD, Alleanza Verdi Sinistra, Movimento 5 stelle, e altre quattro liste civiche, ha ottenuto il 28,88%. Al terzo posto abbiamo avuto il piacere di vedere il candidato Riccardo Szumski che, con il suo Resistere Veneto ha ottenuto il 5,13%, riuscendo finalmente a piazzare 2 consiglieri in Regione. Szumski era il candidato sostenuto da Forza del Popolo. Ricordiamo anche che gli altri due candidati, Marco Rizzo di Democrazia Sovrana Popolare e Fabio Bui di Popolari per il Veneto non hanno superato la soglia di sbarramento e non hanno quindi ottenuto nessun consigliere. In Campania ha vinto la coalizione di Roberto Fico che ha ottenuto il 60,63% dei voti. Fico era sostenuto da PD, Alleanza Verdi Sinistra, Movimento 5 stelle, e altre cinque liste. La coalizione di centro sinistra ha battuto Edmondo Cirielli, sostenuto dalla Lega, da Fratelli d’Italia, da Forza Italia e altre cinque liste che ha ottenuto il 35,72% dei voti. Ricordiamo che gli altri quattro candidati, Giuliano Granato, Nicola Campanile, Stefano Bandecchi e Carlo Arnese non hanno superato la soglia di sbarramento e non hanno quindi ottenuto nessun consigliere. In Campania era presente una lista di Forza del Popolo che ha ottenuto la fiducia di 2.493 campani che, nonostante il movimentato periodo pre elezioni, hanno dimostrato di voler dare fiducia al Partito. In Puglia infine ha vinto la coalizione di Antonio Decaro che ha ottenuto il 63,97% dei voti. Decaro era sostenuto da PD, Alleanza Verdi Sinistra, Movimento 5 stelle, e altre tre liste. La coalizione di centro sinistra ha battuto Luigi Lobuono, sostenuto dalla Lega, da Fratelli d’Italia, da Forza Italia e da altre due liste che ha ottenuto il 35,13% dei voti. Ricordiamo anche per la Puglia che gli altri due candidati, Ada Donno e Sabino Mangano non hanno superato la soglia di sbarramento e non hanno quindi ottenuto nessun consigliere. Ma il vero vincitore chi è stato? Quel 56,34% di elettori che non è andato a votare. Chissà se le segreterie dei Partiti staranno riflettendo anche su questo dato... Potremmo dire che la diretta di martedì di Andrea Colombini è stata incentrata sulla condanna della cattiveria umana per la quale vorrebbe severe condanne, terrene o divine: dai tanti, circa 100 liberi professionisti, medici, avvocati, imprenditori che andavano a Sarajevo a fare i safari umani, cioè andavano a sparare alla gente a caso, solo per il gusto di uccidere, a chi commette uno stupro, una violenza su donne, bambini, vecchi. Il massimo della cattiveria umana che Dio dovrebbe punire immediatamente e in maniera violenta. Martedì è andata in onda l’analisi del voto alle Regionali da parte del Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso. Dopo aver tracciato un profilo del dottor Riccardo Szumski, il cui risultato elettorale è da considerarsi come la vittoria di un pezzo di popolo, ricorda di averlo già proposto quale candidato alle elezioni del 2020. Per quanto riguarda la Puglia conferma che si è tentato di raccogliere le firme ma la quantità necessaria era praticamente impossibile da raggiungere in una regione molto pervasa da strategie politiche al momento insormontabili. Si sono comunque raccolte firme che sarebbero state nel numero giusto per le politiche. In Campania si è persa una occasione, c’erano tutte le condizioni almeno per ripetere quanto successo in Veneto, ma ciò che si è verificato, che è stato improvviso e intempestivo, ha creato confusione negli elettori anche se lo stesso Segretario Generale ha spiegato in vari momenti quanto è avvenuto. Alla diretta è intervenuto Francesco Gerardi che ha espresso la soddisfazione per quanto ottenuto in Veneto. Mercoledì interessante intervento sul canale ufficiale Telegram di Forza del Popolo da parte di Angelo D'Amore, portavoce di Forza del Popolo in Campania, sulla vittoria del candidato Roberto Fico alle recenti regionali. Gli ex grillini, oggi contiani – scrive Angelo D’Amore -, vivono una forma di delirio incontrollato. Tanti stellini in Campania dicono che ora per magia tutto cambierà. Perché loro detteranno la linea politica, imporranno i loro uomini e soprattutto manterranno l'ascolto sui territori... Proprio loro che sono nati su una piattaforma online e che hanno deciso la vita degli italiani da remoto parlano di ascolto dei territori? C'è una distanza siderale tra i Vaffa-Day di Beppe Grillo di 15 anni or sono e ciò che oggi sono diventati i 5S. I pentastellati subliminano ciò che oggi sono diventate politica e società in genere: una progressiva e irreversibile condizione di completa disconnessione dalla realtà. Anche la loro vittoria ne è testimonianza. Vincono, certo. Ma perdono voti. Anche qui in Campania, come in tutta Italia. Ma loro non ne prendono coscienza. Chissà se si affacceranno al balcone di Palazzo Santa Lucia, sede istituzionale della Regione Campania, come un tempo da un balcone romano dichiararono di aver sconfitto la povertà... Qui magari affermeranno di aver sconfitto De Luca - non il PD grazie al quale sono andati al potere - o magari di aver riportato la sanità campana all'eccellenza - quello che affermava De Luca quotidianamente - o forse di aver dato l'annuncio di sfratto al Governo Meloni! È ora di svegliarsi, di uscire da questa forma di ipnosi, da questa forma di omologazione divisiva accettata passivamente. Destra-Sinistra sono contenitori vuoti, atavici, sterili che mirano soltanto a indebolire il popolo italiano. C'è bisogno di una rivoluzione culturale, pacifica, umanistica del nostro Paese. C'è bisogno di una pacificazione tra le classi sociali – conclude Angelo D’Amore -. Solo così la nostra Nazione potrà tornare ad essere un grande Paese. Giovedì Francesco Gerardi pubblica un suo commento nei confronti delle accuse mosse agli italiani di “discriminazione” e “razzismo”. Il potere globalista morente – scrive Gerardi - sguinzaglia i media per accusare gli italiani. Ciò che accade è l’esatto contrario: il piano di sostituzione etnica genera criminalità e perdita d’identità. Le statistiche sui reati commessi dai migranti sono evidenti. Diciamolo chiaramente: gran parte degli stranieri, in particolare gli islamici, non sono assimilabili. I paesi da cui provengono non hanno attraversato un processo storico di laicizzazione e separazione tra sfera religiosa e civile. Vengono qui non per diventare italiani, ma per riprodurre la società d’origine in un contesto più favorevole. C’è una sola soluzione: la remigrazione. Un grande piano gestito dalle forze armate di rimpatrio degli irregolari, dei regolari che delinquono e dei regolari con posizioni ideologiche incompatibili con noi. L’amministrazione Trump per fortuna si sta muovendo e costringerà i governi alleati a invertire la rotta. In un suo commento di giovedì, Francesco Gerardi precisa infatti che il presidente Trump ritorna sul tema dell’immigrazione con un post in cui, tra le altre cose, dice che “la politica migratoria ha eroso le condizioni di vita di molti. Sospenderò definitivamente l'immigrazione da tutti i Paesi del Terzo Mondo – ha dichiarato Trump - per consentire al sistema statunitense di riprendersi completamente, porrò fine a tutti i milioni di ammissioni illegali di Biden ed espellerò chiunque non sia un patrimonio netto per gli Stati Uniti o sia incapace di amare il nostro Paese, denaturalizzerò i migranti che minano la tranquillità interna ed espellerò qualsiasi cittadino straniero che rappresenti un peso pubblico, un rischio per la sicurezza o non sia compatibile con la civiltà occidentale. Questi obiettivi saranno perseguiti con lo scopo di ottenere una significativa riduzione delle popolazioni illegali e di disturbo. Anche il nostro Paese dovrà presto affrontare questo tema. Ci vorrà del tempo, ma ci riprenderemo l’Italia. E giovedì Lillo Massimiliano Musso pubblica un commento ad una notizia che ci lascia quantomeno basiti. A Genova il sindaco Silvia Salis del PD porta avanti esperimenti sull’educazione sessuale in quattro asili. La chiamano educazione sessuo-affettiva e serve, per usare le parole della Salis, a scardinare il populismo dai territori: “Dai territori può partire un movimento culturale che vada a scardinare il populismo becero che ha invaso questo Paese”. Una guerra politica tra una sinistra ottusa e una spietata destra sulla testa dei bambini di quattro scuole materne, che includono il nido, la materna e la scuola dell’infanzia. I progetti sono stati già approvati e partiranno a gennaio 2026. La responsabile del progetto ha anticipato: "Faremo educazione all’emozione e all’empatia in forma giocosa, con storie che valorizzano la non violenza". Esperimenti, esperimenti sull’educazione sessuale, esperimenti sull’educazione sessuale di minori, esperimenti sull’educazione sessuale di minori di anni 14, esperimenti sull’educazione sessuale di infanti. Questa è la sintesi del Partito Democratico. Mentre le famiglie non riescono a pagare le rette degli asili – conclude Musso -, un sindaco PD sperpera denaro pubblico per coinvolgere i bambini in dimensioni loro non proprie. Una sinistra ottusa, appunto. Nella diretta di venerdì Andrea Colombini parla dello sciopero dei giornalisti. La categoria tra le peggiori, i cui componenti al 99% si sono comportati male, insieme ai magistrati, agli avvocati, ai medici e ai politici durante la cosiddetta pandemia. Venerdì hanno scioperato perché non vengono considerati in maniera equa. Loro che rispondono ai dictat delle proprietà, degli editori e delle varie forze politiche. Ma il popolo italiano non li sopporta più, non compra più i giornali, non crede più a ciò che dicono. Domenica leggiamo su Aria Buona Channel che il Presidente turco Erdogan ha dichiarato che a Gaza, l'80% delle scuole, 668 edifici, sono stati colpiti dai bombardamenti israeliani. 165 scuole, università e istituti educativi sono stati completamente distrutti, e altri 392 resi inutilizzabili. Più di 13.500 studenti, oltre 830 insegnanti e personale, e 193 scienziati e accademici sono stati uccisi dalle forze occupanti. Oltre 785.000 studenti sono stati privati del loro diritto all'istruzione. Questi non sono incidenti gravi di guerra – ha concluso Erdogan - questa è una politica deliberata e pianificata di distruzione di massa Alcuni appuntamenti: l’avv. Lillo Massimiliano Musso sarà impegnato in una serie di meeting sul territorio siciliano per incontrare amici e simpatizzanti. Venerdì 5 dicembre sarà a Palermo dalle 11 alle 15, presso il Bar Sicilia 2, via Franz Liszt 5, sarà poi a Partinico, dalle ore 16 alle 19, presso il Brugnano Café, contrada Milioto, SS 113 Km 304 e infine a Trapani, dalle 20 alle 23, presso Agriturismo Duca di Castelmonte, via Salvatore Motisi 11. Sarà occasione di incontro e di approfondimento delle tematiche fondamentali di Forza del Popolo, da proiettare sul territorio regionale siciliano anche in vista delle prossime sfide elettorali. Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio Daniela Pavino ed Eleonora Pagoaga, vi saluto e vi ringrazio per l’ascolto ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo

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Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 1 dicembre 2025. Come anticipato nel precedente Punto e Virgola, vediamo oggi un riepilogo dei risultati delle elezioni regionali. La percentuale di votanti finale in Veneto è stata del 44,65%, contro il 61,16% delle precedenti regionali, in Campania è stata del 44,10% contro il 55,52% delle precedenti regionali, e in Puglia è stata del 41.83% mentre nelle precedenti regionali era stata del 56,43%. In Veneto ha vinto la coalizione di Alberto Stefani che con il suo Veneto 2025 Sostenibile, Innovativo e Coraggioso ha ottenuto il 64,39% dei voti. Stefani era sostenuto dalla Lega, da Fratelli d’Italia, da Forza Italia, dalla Liga Veneta, dall’Unione di Centro e da Noi Moderati. La coalizione di Stefani ha battuto quella di Giovanni Manildo che, con il suo Creare futuro, sostenuto da PD, Alleanza Verdi Sinistra, Movimento 5 stelle, e altre quattro liste civiche, ha ottenuto il 28,88%. Al terzo posto abbiamo avuto il piacere di vedere il candidato Riccardo Szumski che, con il suo Resistere Veneto ha ottenuto il 5,13%, riuscendo finalmente a piazzare 2 consiglieri in Regione. Szumski era il candidato sostenuto da Forza del Popolo. Ricordiamo anche che gli altri due candidati, Marco Rizzo di Democrazia Sovrana Popolare e Fabio Bui di Popolari per il Veneto non hanno superato la soglia di sbarramento e non hanno quindi ottenuto nessun consigliere. In Campania ha vinto la coalizione di Roberto Fico che ha ottenuto il 60,63% dei voti. Fico era sostenuto da PD, Alleanza Verdi Sinistra, Movimento 5 stelle, e altre cinque liste. La coalizione di centro sinistra ha battuto Edmondo Cirielli, sostenuto dalla Lega, da Fratelli d’Italia, da Forza Italia e altre cinque liste che ha ottenuto il 35,72% dei voti. Ricordiamo che gli altri quattro candidati, Giuliano Granato, Nicola Campanile, Stefano Bandecchi e Carlo Arnese non hanno superato la soglia di sbarramento e non hanno quindi ottenuto nessun consigliere. In Campania era presente una lista di Forza del Popolo che ha ottenuto la fiducia di 2.493 campani che, nonostante il movimentato periodo pre elezioni, hanno dimostrato di voler dare fiducia al Partito. In Puglia infine ha vinto la coalizione di Antonio Decaro che ha ottenuto il 63,97% dei voti. Decaro era sostenuto da PD, Alleanza Verdi Sinistra, Movimento 5 stelle, e altre tre liste. La coalizione di centro sinistra ha battuto Luigi Lobuono, sostenuto dalla Lega, da Fratelli d’Italia, da Forza Italia e da altre due liste che ha ottenuto il 35,13% dei voti. Ricordiamo anche per la Puglia che gli altri due candidati, Ada Donno e Sabino Mangano non hanno superato la soglia di sbarramento e non hanno quindi ottenuto nessun consigliere. Ma il vero vincitore chi è stato? Quel 56,34% di elettori che non è andato a votare. Chissà se le segreterie dei Partiti staranno riflettendo anche su questo dato... Potremmo dire che la diretta di martedì di Andrea Colombini è stata incentrata sulla condanna della cattiveria umana per la quale vorrebbe severe condanne, terrene o divine: dai tanti, circa 100 liberi professionisti, medici, avvocati, imprenditori che andavano a Sarajevo a fare i safari umani, cioè andavano a sparare alla gente a caso, solo per il gusto di uccidere, a chi commette uno stupro, una violenza su donne, bambini, vecchi. Il massimo della cattiveria umana che Dio dovrebbe punire immediatamente e in maniera violenta. Martedì è andata in onda l’analisi del voto alle Regionali da parte del Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso. Dopo aver tracciato un profilo del dottor Riccardo Szumski, il cui risultato elettorale è da considerarsi come la vittoria di un pezzo di popolo, ricorda di averlo già proposto quale candidato alle elezioni del 2020. Per quanto riguarda la Puglia conferma che si è tentato di raccogliere le firme ma la quantità necessaria era praticamente impossibile da raggiungere in una regione molto pervasa da strategie politiche al momento

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