EPISODE · Jul 6, 2025 · 5 MIN
Le forze dell’ordine: Un’Italia indivisa? Solo grazie a chi è… in divisa. (Upper intermediate)
from A proposito di Italia e di italiani · host Tiziano Bissolotti
Le forze dell’ordine: Un’Italia indivisa? Solo grazie a chi è… in divisa.Già, perché se oggi possiamo attraversare il Paese da nord a sud sentendoci parte di un’unica nazione, è anche merito di chi ogni giorno lavora per garantire sicurezza e ordine, spesso in silenzio, sempre con una divisa addosso. Ma chi sono veramente queste persone “in divisa”? E perché in Italia ne abbiamo così tante? Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Polizia Municipale… sembra un esercito! In questo episodio vi racconto chi fa cosa, da dove vengono, quali sono i loro simboli, i loro patroni, i loro motti… e anche qualche aneddoto curioso. Perché dietro ogni uniforme, c’è una storia. E dietro ogni storia, c’è un pezzo d’Italia che resta, appunto, indivisa. Cominciamo dai due corpi principali: la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri. Entrambi mantengono l’ordine pubblico, controllano il territorio, fanno indagini e operano in tutta Italia. Ma hanno origini, funzioni e perfino motti diversi. L’Arma dei Carabinieri nasce il 13 luglio 1814 a Torino, quando Vittorio Emanuele I di Savoia istituì il Corpo dei Carabinieri Reali. L’idea era quella di creare una forza militare con compiti anche di polizia, per difendere la monarchia e garantire l’ordine interno. Con l’Unità d’Italia, nel 1861, i Carabinieri diventano forza nazionale e parte integrante del Regio Esercito. Ancora oggi sono considerati una forza armata a tutti gli effetti, con competenze sia militari che civili. Non a caso il loro motto è “Nei Secoli Fedele” e la loro patrona è la Virgo Fidelis, cioè la Madonna, celebrata ogni 21 novembre. La Polizia di Stato, invece, nasce un po’ più tardi: precisamente il 10 aprile 1852, con la creazione del Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza nel Regno di Sardegna. In seguito diventa forza statale dell’Italia unita. Per molto tempo è un corpo militare, ma nel 1981 una grande riforma la trasforma in una forza civile, più vicina ai cittadini e soggetta a controlli democratici. Il suo motto è “Sub Lege Libertas”, cioè “Sotto la legge, libertà”. Il patrono è San Michele Arcangelo, festeggiato ogni 29 settembre. Dal punto di vista pratico, la Polizia di Stato dipende dal Ministero dell’Interno ed è molto presente nelle città. Si occupa di manifestazioni, traffico, immigrazione, crimini informatici e sicurezza urbana. I Carabinieri, invece, dipendono gerarchicamente dal Ministero della Difesa, e sono presenti ovunque, anche nei paesi più piccoli. Oltre a svolgere funzioni di polizia, hanno compiti militari e partecipano a missioni internazionali. Spesso le due forze lavorano insieme e si scambiano informazioni, anche se esiste una certa rivalità, più per tradizione che per reale competizione. Esistono tante barzellette, per esempio, sui Carabinieri o su chi comanda tra le due forze, ma nella realtà la collaborazione è continua. Oltre a Polizia e Carabinieri, in Italia c’è un altro corpo molto importante: la Guardia di Finanza. Nasce il 5 ottobre 1774 nel Regno di Sardegna come Legione Truppe Leggere, ma, dopo vari passaggi, il 18 giugno 1946 prende il nome definitivo che oggi conosciamo. Questa forza ha compiti specifici legati all’economia: combatte l’evasione fiscale, la contraffazione, il riciclaggio, il contrabbando e i traffici illeciti. Anche la Guardia di Finanza è una forza militare e dipende direttamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. I “finanzieri” operano in borghese o in divisa e hanno anche una componente investigativa molto sviluppata. Sono specializzati nei reati economici, ma anche nel controllo delle frontiere e del mare, grazie alla loro flotta navale. Il loro motto è “Nec recisa recedit”, cioè “Anche recisa, non retrocede”: un’immagine di fermezza e determinazione, perfettamente in linea con il lavoro silenzioso ma tenace della Guardia di Finanza. Il patrono della Guardia di Finanza è San Matteo, festeggiato il 21 settembre: era un esattore delle tasse prima di diventare apostolo, ed è considerato simbolo di rigore, giustizia e integrità nel rapporto con lo Stato. Infine, c’è la Polizia Municipale, che potremmo chiamare la “polizia dei comuni”. A volte è chiamata anche Polizia Locale o Polizia Urbana. Non è una forza statale, ma dipende dal sindaco e si occupa principalmente di viabilità, codice della strada, controllo dei mercati, rispetto delle ordinanze comunali e piccola sicurezza urbana. Gli agenti della municipale sono molto visibili nelle città, soprattutto in prossimità delle scuole, degli incroci trafficati o durante eventi locali. Non hanno competenze militari né giurisdizione su grandi indagini, ma sono fondamentali per la vita quotidiana dei cittadini. In sintesi, in Italia ci sono più forze dell’ordine che collaborano tra loro con ruoli diversi: i Carabinieri con la loro presenza capillare e la tradizione militare, la Polizia di Stato con la sua funzione civile e investigativa, la Guardia di Finanza con il suo focus sull’economia, e la Polizia Municipale che si occupa della sicurezza a livello locale. Tutte contribuiscono, in modi diversi, alla tutela dei cittadini e dello Stato. E anche se può sembrare complicato, per un italiano è... la normalità. Alla prossima puntata! Glossario italiano-ingleseforze dell’ordine – law enforcement – gruppi ufficiali che garantiscono la sicurezza pubblicadivisa – uniform – abito ufficiale indossato da chi fa parte di un corpo dello Statogarantire – to guarantee – assicurare, rendere certoordine pubblico – public order – condizione di tranquillità e rispetto delle regole in una societàterritorio – territory – l’area geografica di competenza o controlloindagini – investigations – ricerche fatte dalla polizia per scoprire la verità su un crimineforza armata – armed force – corpo organizzato dotato di armicivile – civil – non militaremotto – motto – frase breve che rappresenta uno spirito o un idealepatrono – patron saint – santo protettore di una categoria o grupporiforma – reform – cambiamento ufficiale in un sistema o istituzioneministero – ministry – ufficio governativo responsabile di un settoredifesa – defense – protezione da pericoli o attacchimanifestazioni – demonstrations – eventi pubblici con molte persone, spesso politiciimmigrazione – immigration – movimento di persone che entrano in un paese per vivercicrimini informatici – cyber crimes – reati commessi usando il computer o Internetrivalità – rivalry – competizione o opposizione tra due gruppibarzellette – jokes – brevi storie divertentievasione fiscale – tax evasion – non pagare le tasse in modo illegalecontraffazione – counterfeiting – produrre copie false di prodottiriciclaggio – money laundering – nascondere l’origine illegale del denarocontrabbando – smuggling – trasportare merci illegalmentein borghese – in plain clothes – senza uniforme, in abiti normaliflotta navale – naval fleet – insieme di navi militaritenace – tenacious – determinato, che non si arrendeesattore delle tasse – tax collector – persona che raccoglie le tasse per lo Statoordinanze comunali – municipal ordinances – regole stabilite dal governo localegiurisdizione – jurisdiction – autorità legale su un’area o un argomentocapillare – widespread – presente ovunque in modo estesovita quotidiana – everyday life – la vita di tutti i giornitutela – protection – difesa, curaregio – royal – relativo a un re o a una monarchiaMinistero dell’Interno – Ministry of the Interior – ufficio governativo responsabile della sicurezza internaMinistero della Difesa – Ministry of Defense – ufficio governativo responsabile delle forze armateMinistero dell’Economia e delle Finanze – Ministry of Economy and Finance – ufficio governativo che gestisce il bilancio dello Statotruppe – troops – soldati o militari organizzaticompetizione – competition – situazione in cui due o più gruppi cercano di superarsicomponente – component – parte o elemento di un insiemecomponente investigativa – investigative unit – parte di un’organizzazione che si occupa di indaginipresenza capillare – widespread presence – diffusione estesa e uniforme sul territorioordine interno – internal order – condizione di stabilità e controllo all’interno di un paesemonarchia – monarchy – sistema politico in cui il capo dello Stato è un re o una reginaforza civile – civilian force – corpo non militare che opera per la sicurezzareato – crime – azione contraria alla leggereati economici – financial crimes – crimini legati all’economia e al denaro
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Le forze dell’ordine: Un’Italia indivisa? Solo grazie a chi è… in divisa.Già, perché se oggi possiamo attraversare il Paese da nord a sud sentendoci parte di un’unica nazione, è anche merito di chi ogni giorno lavora per garantire sicurezza e ordine, spesso in silenzio, sempre con una divisa addosso. Ma chi sono veramente queste persone “in divisa”? E perché in Italia ne abbiamo così tante? Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Polizia Municipale… sembra un esercito! In questo episodio vi racconto chi fa cosa, da dove vengono, quali sono i loro simboli, i loro patroni, i loro motti… e anche qualche aneddoto curioso. Perché dietro ogni uniforme, c’è una storia. E dietro ogni storia, c’è un pezzo d’Italia che resta, appunto, indivisa. Cominciamo dai due corpi principali: la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri. Entrambi mantengono l’ordine pubblico, controllano il territorio, fanno indagini e operano in tutta Italia. Ma hanno origini, funzioni e perfino motti diversi. L’Arma dei Carabinieri nasce il 13 luglio 1814 a Torino, quando Vittorio Emanuele I di Savoia istituì il Corpo dei Carabinieri Reali. L’idea era quella di creare una forza militare con compiti anche di polizia, per difendere la monarchia e garantire l’ordine interno. Con l’Unità d’Italia, nel 1861, i Carabinieri diventano forza nazionale e parte integrante del Regio Esercito. Ancora oggi sono considerati una forza armata a tutti gli effetti, con competenze sia militari che civili. Non a caso il loro motto è “Nei Secoli Fedele” e la loro patrona è la Virgo Fidelis, cioè la Madonna, celebrata ogni 21 novembre. La Polizia di Stato, invece, nasce un po’ più tardi: precisamente il 10 aprile 1852, con la creazione del Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza nel Regno di Sardegna. In seguito diventa forza statale dell’Italia unita. Per molto tempo è un corpo militare, ma nel 1981 una grande riforma la trasforma in una forza civile, più vicina ai cittadini e soggetta a controlli democratici. Il suo motto è “Sub Lege Libertas”, cioè “Sotto la legge, libertà”. Il patrono è San Michele Arcangelo, festeggiato ogni 29 settembre. Dal punto di vista pratico, la Polizia di Stato dipende dal Ministero dell’Interno ed è molto presente nelle città. Si occupa di manifestazioni, traffico, immigrazione, crimini informatici e sicurezza urbana. I Carabinieri, invece, dipendono gerarchicamente dal Ministero della Difesa, e sono presenti ovunque, anche nei paesi più piccoli. Oltre a svolgere funzioni di polizia, hanno compiti militari e partecipano a missioni internazionali. Spesso le due forze lavorano insieme e si scambiano informazioni, anche se esiste una certa rivalità, più per tradizione che per reale competizione. Esistono tante barzellette, per esempio, sui Carabinieri o su chi comanda tra le due forze, ma nella realtà la collaborazione è continua. Oltre a Polizia e Carabinieri, in Italia c’è un altro corpo molto importante: la Guardia di Finanza. Nasce il 5 ottobre 1774 nel Regno di Sardegna come Legione Truppe Leggere, ma, dopo vari passaggi, il 18 giugno 1946 prende il nome definitivo che oggi conosciamo. Questa forza ha compiti specifici legati all’economia: combatte l’evasione fiscale, la contraffazione, il riciclaggio, il contrabbando e i traffici illeciti. Anche la Guardia di Finanza è una forza militare e dipende direttamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. I “finanzieri” operano in borghese o in divisa e hanno anche una componente investigativa molto sviluppata. Sono specializzati nei reati economici, ma anche nel controllo delle frontiere e del mare, grazie alla loro flotta navale. Il loro motto è “Nec recisa recedit”, cioè “Anche recisa, non retrocede”: un’immagine di fermezza e determinazione, perfettamente in linea con il lavoro silenzioso ma tenace della Guardia di Finanza. Il patrono della Guardia di Finanza è San Matteo, festeggiato il...
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