EPISODE · Jul 20, 2026 · 13 MIN
Le lezioni di Jeffrey Sachs sulla Via della Seta
from Gli articoli di Krisis.info · host Krisis.info
di Jeffrey D. SachsIn esclusiva, Krisis presenta l’itinerario di Jeffrey Sachs da Roma a Shenzhen, a bordo di veicoli elettrici. La serie sintetizza in italiano i contenuti di The Marco Polo Drive of Peace, Culture and Sustainable Development, tenute dall’economista della Columbia University direttamente nei luoghi toccati lungo il tragitto. Un modo per leggere il presente attraverso le connessioni che, per secoli, hanno unito popoli, civiltà e territori molto diversi tra loro. Per ascoltare le lezioni direttamente dalla voce di Jeffrey Sachs e approfondire l’intero programma, è possibile anche iscriversi al corso in inglese, ottenendo un attestato finale.Jeffrey Sachs sulle orme di Marco Polo: IntroduzioneBenvenuti al viaggio di Marco Polo per la pace, la cultura e lo sviluppo sostenibile. Nelle prossime settimane attraverseremo la meravigliosa Eurasia, dall’Europa all’Asia. Vedremo moltissime cose e impareremo moltissimo lungo il cammino.Sono davvero felicissimo che vi siate uniti a noi in questo percorso e sono entusiasta di viaggiare insieme a voi attraverso questa immensa massa continentale, nella quale si è svolta una parte così importante della storia umana.In questo momento mi trovo sul ponte Sant’Angelo, uno dei luoghi più iconici di Roma. Alle mie spalle si trova Castel Sant’Angelo, conosciuto anche come Mausoleo di Adriano. Adriano, naturalmente, fu uno degli imperatori dell’Impero romano. Regnò dal 117 al 138 d.C. Questo edificio risale quindi a quasi duemila anni fa ed era il grande mausoleo che fece costruire.Adriano fu un grande imperatore, perché sotto di lui Roma aveva ormai raggiunto la sua massima estensione. In sostanza, disse: «Non dobbiamo più combattere guerre di conquista. Dobbiamo proteggere i nostri confini, consolidare il nostro impero, godere della nostra prosperità e commerciare con la Cina».Questo è molto importante perché, guardando indietro di duemila anni, scopriamo che la globalizzazione esisteva già. Non dobbiamo pensare che sia un fenomeno nuovo. La globalizzazione ci accompagna da quando esistono gli esseri umani: ci siamo sempre spostati su grandi distanze, abbiamo commerciato e ci siamo scambiati idee attraverso territori lontani.Torniamo quindi all’epoca di Adriano. Nel periodo di massima espansione dell’Impero romano esisteva anche il grande impero cinese della dinastia Han. Già allora, duemila anni fa, le donne di Roma amavano le sete provenienti dall’Impero Han.Quelle che nel XIX secolo sarebbero state chiamate Vie della Seta erano dunque già, due millenni fa, rotte commerciali che collegavano Oriente e Occidente.È proprio questo il viaggio che intraprenderemo insieme. Esploreremo la grande Via della Seta, che in realtà era costituita da molteplici strade e reti capaci di collegare Europa e Asia, come hanno fatto per duemila anni.Ripercorreremo in parte anche il viaggio di un grande esploratore, del quale sentirete parlare spesso lungo il cammino: naturalmente Marco Polo. La sua storia, leggendaria ma autentica, racconta il viaggio dall’Italia, dove inizia il nostro percorso, fino alla Cina. Marco Polo compì questo viaggio parecchi secoli fa.Mi diverte molto il fatto che Marco Polo sia nato esattamente settecento anni prima di me. Lui nacque nel 1254, mentre io sono nato nel 1954. Per questo sento una sorta di affinità con Marco Polo e mi considero estremamente fortunato a poter seguire il suo itinerario.Che cosa faremo durante questo viaggio? Esploreremo le relazioni tra Oriente e Occidente e percorreremo le Vie della Seta. Soprattutto, approfondiremo il concetto più importante per la nostra epoca: la pace. Una pace che si estenda in tutta l’Europa e l’Asia e, infine, nel mondo intero.Abbiamo un bisogno enorme di pace perché, quando c’è pace, come è accaduto nei momenti migliori e più decisivi della storia, ci sono progresso, prosperità, commercio e interconnessione tra i popoli. Questo è dunque un viaggio di pace.È anche un viaggio nella cultura, attraverso il quale esploreremo da vicino le culture immensamente diverse e straordinarie dell’Europa e dell’Asia. Lungo il percorso vedremo come queste culture si siano incontrate e mescolate, dal nostro punto di partenza, Roma, fino alla destinazione finale, Shenzhen e Hong Kong, che raggiungeremo tra alcune settimane.Il terzo aspetto del nostro viaggio è lo sviluppo sostenibile. È un concetto che incontreremo continuamente lungo il percorso. Sviluppo sostenibile significa un mondo prospero, socialmente giusto, rispettoso dell’ambiente e in pace.L’obiettivo di questo viaggio è aiutarci a comprendere come possiamo costruire un mondo pacifico, nel quale sia possibile apprezzare la diversità delle culture e raggiungere gli obiettivi dello sviluppo sostenibile. È questa la grande avventura che vivremo insieme e il grande percorso di apprendimento nel quale saremo coinvolti.Visiteremo luoghi straordinari e iconici. Qui, mentre mi trovo sul ponte Sant’Angelo, di fronte a Castel Sant’Angelo, sono in uno dei luoghi più notevoli di tutta la storia. Accanto a me scorre il Tevere, il grande fiume che attraversa Roma e sulle cui rive fu fondata la capitale dell’Impero romano più di duemila anni fa. Già all’epoca di Adriano, Roma era una città di circa un milione di abitanti, la più grande città del mondo di quel periodo.Ancora oggi è chiamata la Città eterna perché osserviamo come Roma sia sopravvissuta e si sia trasformata nel corso dei millenni. Possiamo immergerci nella sua storia e nella sua bellezza e comprendere che cosa il passato possa insegnarci sul nostro mondo. Eccoci, dunque, sul Tevere, sul ponte Sant’Angelo, davanti alla tomba di Adriano.Ma perché si chiama Sant’Angelo? Se guardate in cima al castello, potrete vedere l’arcangelo Michele, il santo che, secondo la tradizione, apparve per salvare la città di Roma. È proprio per questa ragione che il Mausoleo di Adriano finì per essere chiamato Castel Sant’Angelo. Ma perché assunse questo nuovo nome? Perché, dunque, non viene chiamato semplicemente Mausoleo di Adriano?Perché alla fine del VI secolo Roma fu colpita da una pandemia. Non si trattava del Covid, naturalmente, ma della peste, che stava devastando la città. Il papa dell’epoca, Gregorio Magno, ebbe una visione: l’arcangelo Michele sarebbe intervenuto per salvare Roma. Nella sua visione, l’arcangelo apparve proprio sulla sommità del mausoleo. La grande scultura che vediamo oggi rappresenta quell’apparizione. Da allora questo luogo è conosciuto con il nome di Castel Sant’Angelo.La sua storia è affascinante per moltissime ragioni, perché nella Città eterna ogni edificio viene continuamente trasformato e destinato a nuovi usi. In origine era un mausoleo. In seguito fu utilizzato come deposito e poi divenne una fortezza. Nel 1527, Roma fu saccheggiata dai soldati del Sacro Romano Impero, che non erano stati pagati e reclamavano gli stipendi arretrati. Si abbandonarono quindi a un terribile saccheggio della città.Il papa dell’epoca, Clemente VII, dovette fuggire dal Vaticano, che visiteremo tra poco, e rifugiarsi nella fortezza per salvarsi la vita. Da quel momento Castel Sant’Angelo divenne anche un luogo di protezione per i papi. Questo edificio ha dunque avuto un ruolo nella storia per quasi duemila anni.Oggi inizieremo il nostro viaggio da Roma e, tra pochi minuti, vorrei raccontarvi qualcosa di Marco Polo e della sua famiglia. Prima, però, voglio descrivervi brevemente il percorso che affronteremo. Viaggeremo in modo sostenibile, utilizzando veicoli elettrici. Partiremo dal Vaticano, dal cuore di Roma e dal centro della Chiesa cattolica romana, un luogo straordinario che visiteremo tra poco.Partiremo da piazza San Pietro e arriveremo fino a Shenzhen e Hong Kong. Sarà un viaggio di migliaia di chilometri lungo le antiche Vie della Seta. Durante il percorso ci incontreremo ogni settimana per esplorare insieme la storia, la cultura e le sfide dello sviluppo sostenibile.La settimana successiva alla partenza da Roma ci ritroveremo a Belgrado. Belgrado rappresentava uno dei terminali occidentali delle Vie della Seta. Le spezie, le sete e gli altri beni preziosi provenienti dall’Asia arrivavano a Belgrado e nelle città vicine, per poi essere acquistati dai mercanti e distribuiti nel resto d’Europa. Anche a Belgrado visiteremo un luogo storico e parleremo approfonditamente delle Vie della Seta e del ruolo che hanno svolto nella storia.Da Belgrado, durante la terza settimana, ci sposteremo a Costantinopoli. Naturalmente, da molti secoli la città è conosciuta come Istanbul e oggi fa parte della Turchia moderna. Per oltre mille anni, tuttavia, fu chiamata Costantinopoli, perché circa 1.700 anni fa un altro imperatore, Costantino, che incontreremo e conosceremo meglio durante il viaggio, fondò lì la sua nuova capitale.Costantinopoli si trovava esattamente al confine tra Europa e Asia, sulle rive dello stretto del Bosforo. È uno dei luoghi più straordinari del mondo: una città che costituisce letteralmente il punto d’incontro tra Europa e Asia. Durante la terza settimana ci immergeremo quindi nella storia di Costantinopoli e ripercorreremo i duemila anni di vicende di questo luogo incredibile.Da Costantinopoli, nella quarta settimana, ci dirigeremo verso Baku, un’altra città antichissima, situata nell’attuale Azerbaigian. A Baku ci troveremo in una delle regioni che furono raggiunte dall’Impero mongolo.L’Impero mongolo avrà un ruolo molto importante nel nostro racconto, perché Marco Polo, insieme al padre e allo zio, viaggiò durante la sua epoca di massimo splendore. I tre viaggiarono per incontrare il Gran Khan, il grande sovrano dei mongoli.Durante la nostra permanenza a Baku, una delle antiche città attraversate dalle rotte dell’Impero mongolo, parleremo approfonditamente del significato del più vasto impero terrestre della storia.Un impero nato nel XIII secolo, i cui grandi protagonisti conosceremo durante il nostro viaggio: in partVoci narranti: Elisabetta Burba, Giulio Bellotto, Andrea PincinKrisis – Rivista di politica globale iscritta nel Pubblico Registro Stampa n. 21/2024 del Tribunale Ordinario di Milano.Editore e direttrice rresponsabile: Elisabetta BurbaCodice ISSN: 3035-2797
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di Jeffrey D. SachsIn esclusiva, Krisis presenta l’itinerario di Jeffrey Sachs da Roma a Shenzhen, a bordo di veicoli elettrici. La serie sintetizza in italiano i contenuti di The Marco Polo Drive of Peace, Culture and Sustainable Development , tenute dall’economista della Columbia University direttamente nei luoghi toccati lungo il tragitto. Un modo per leggere il presente attraverso le connessioni che, per secoli, hanno unito popoli, civiltà e territori molto diversi tra loro. Per ascoltare le lezioni direttamente dalla voce di Jeffrey Sachs e approfondire l’intero programma, è possibile anche iscriversi al corso in inglese, ottenendo un attestato finale.Jeffrey Sachs sulle orme di Marco Polo: IntroduzioneBenvenuti al viaggio di Marco Polo per la pace, la cultura e lo sviluppo sostenibile. Nelle prossime settimane attraverseremo la meravigliosa Eurasia, dall’Europa all’Asia. Vedremo moltissime cose e impareremo moltissimo lungo il cammino.Sono davvero felicissimo che vi siate uniti a noi in questo percorso e sono entusiasta di viaggiare insieme a voi attraverso questa immensa massa continentale, nella quale si è svolta una parte così importante della storia umana.In questo momento mi trovo sul ponte Sant’Angelo, uno dei luoghi più iconici di Roma. Alle mie spalle si trova Castel Sant’Angelo, conosciuto anche come Mausoleo di Adriano. Adriano, naturalmente, fu uno degli imperatori dell’Impero romano. Regnò dal 117 al 138 d.C. Questo edificio risale quindi a quasi duemila anni fa ed era il grande mausoleo che fece costruire.Adriano fu un grande imperatore, perché sotto di lui Roma aveva ormai raggiunto la sua massima estensione. In sostanza, disse: «Non dobbiamo più combattere guerre di conquista. Dobbiamo proteggere i nostri confini, consolidare il nostro impero, godere della nostra prosperità e commerciare con la Cina».Questo è molto importante perché, guardando indietro di duemila anni, scopriamo che la globalizzazione esisteva già. Non dobbiamo pensare che sia un fenomeno nuovo. La globalizzazione ci accompagna da quando esistono gli esseri umani: ci siamo sempre spostati su grandi distanze, abbiamo commerciato e ci siamo scambiati idee attraverso territori lontani.Torniamo quindi all’epoca di Adriano. Nel periodo di massima espansione dell’Impero romano esisteva anche il grande impero cinese della dinastia Han. Già allora, duemila anni fa, le donne di Roma amavano le sete provenienti dall’Impero Han.Quelle che nel XIX secolo sarebbero state chiamate Vie della Seta erano dunque già, due millenni fa, rotte commerciali che collegavano Oriente e Occidente.È proprio questo il viaggio che intraprenderemo insieme. Esploreremo la grande Via della Seta, che in realtà era costituita da molteplici strade e reti capaci di collegare Europa e Asia, come hanno fatto per duemila anni.Ripercorreremo in parte anche il viaggio di un grande esploratore, del quale sentirete parlare spesso lungo il cammino: naturalmente Marco Polo. La sua storia, leggendaria ma autentica, racconta il viaggio dall’Italia, dove inizia il nostro percorso, fino alla Cina. Marco Polo compì questo viaggio parecchi secoli fa.Mi diverte molto il fatto che Marco Polo sia nato esattamente settecento anni prima di me. Lui nacque nel 1254, mentre io sono nato nel 1954. Per questo sento una sorta di affinità con Marco Polo e mi considero estremamente fortunato a poter seguire il suo itinerario.Che cosa faremo durante questo viaggio? Esploreremo le relazioni tra Oriente e Occidente e percorreremo le Vie della Seta. Soprattutto, approfondiremo il concetto più importante per la nostra epoca: la pace. Una pace che si estenda in tutta l’Europa e l’Asia e, infine, nel mondo intero.Abbiamo un bisogno enorme di pace perché, quando c’è pace, come è accaduto nei momenti migliori e più decisivi della storia, ci sono progresso, prosperità, commercio e interconnessione tra i popoli. Questo è...
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